“Per noi vale ancora il diritto internazionale, ma sembra che questo mondo sia governato solo da chi ha più armi e più soldi: le conseguenze tragiche e inique sono sotto gli occhi di tutti”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Marche, in corso di svolgimento a Senigallia.
“Dagli attuali sconvolgimenti geopolitici ci sono ricadute anche per la nostra economia, per l’occupazione, per il costo dell’energia. Occorre, perciò, una maggiore presenza dell’Europa - ha sottolineato Bombardieri - che dovrebbe intervenire, così come accadde all’epoca del Covid, con strumenti straordinari in grado di ridurre l’impatto sulle persone, sulle lavoratrici e sui lavoratori. Servirebbero, inoltre, scelte di buon senso per far fronte all’attuale crisi energetica come, ad esempio, quella di estrarre più gas dai giacimenti già operativi nel mar Adriatico”.
Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a domande sul tema del salario giusto: “Abbiamo fatto una richiesta e il Governo l’ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque - ha precisato Bombardieri - con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari più alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori. Ovviamente, bisognerà proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti”.
Ultimo riferimento, infine, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: “Se non c’è rispetto per la vita umana - ha ribadito, ancora una volta, Bombardieri - qualsiasi altra discussione rischia di essere secondaria. Ogni anno continuiamo ad avere più di 1000 morti sul lavoro: è inaccettabile. Servono più ispettori e più ispezioni, oltre a un più efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di più, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non è una questione di vendetta - ha concluso Bombardieri - ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutati ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche”.
Senigallia, 11 maggio 2026




