“Così come gli avevamo chiesto, il Governo non ha esercitato la delega sul lavoro, poiché è in corso una trattativa tra le parti sociali per definire un nuovo sistema di rappresentanza e di politiche industriali: ora sta alla nostra responsabilità e a quella delle controparti chiudere al più presto un accordo”.
Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il decreto lavoro varato nel pomeriggio di ieri, ricordando le proposte e le richieste della Uil, in materia, e rivendicando i risultati ottenuti. Dichiarazioni, queste, rilasciate in occasione della conferenza stampa in Rai, per la presentazione del tradizionale Concertone del Primo Maggio.
“Inoltre - ha proseguito Bombardieri - nei mesi scorsi, abbiamo fatto una battaglia contro i contratti pirata, che generano una diminuzione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ebbene, il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti. Ovviamente - ha precisato Bombardieri - la partita non finisce qui e proseguirà sui salari: riproporremo le nostra richieste sulla detassazione degli aumenti contrattuali, oltreché sui rider, ma intanto alcuni risultati positivi sono stati portati a casa”.
Il leader della Uil, poi, ha lanciato una nuova proposta, a proposito del Concertone: “C’è una grande voglia di partecipazione a questo evento e allora, forse, è arrivato il momento di promuovere una Woodstock italiana: credo che ci siano le condizioni, perché c’è un enorme sforzo organizzativo che attira tanti artisti, tanto pubblico e tanti giovani. Bisogna unire queste capacità e - ha concluso Bombardieri - puntare su un progetto, da realizzare magari nella spianata di Tor Vergata, per un’evoluzione e una crescita del più grande concerto gratuito europeo, per dare più forza anche alle nostre speranze per il futuro”.
Roma, 29 aprile 2026




