La UIL rivolge un appello urgente a tutti i parlamentari europei italiani affinché si attivino immediatamente, anche attraverso i rispettivi gruppi politici, per promuovere misure concrete a tutela del lavoro, dell’occupazione e del sistema produttivo.
A quasi un mese dal Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva impegnato la Commissione a presentare con urgenza interventi contro il caro energia, nulla si è ancora concretizzato. Mentre la crisi si aggrava ogni giorno e sui territori crescono le preoccupazioni per la tenuta occupazionale, questa urgenza sembra non essere percepita a Bruxelles: il collegio dei commissari continua a latitare.
La UIL è un’organizzazione profondamente europeista, nata sui valori fondanti dell’Europa, che oggi rischiano di essere smarriti proprio da chi dovrebbe rappresentarli e difenderli.
I parlamentari europei italiani, quindi, si facciano promotori, con determinazione, di un’iniziativa immediata che metta al centro lavoratori e imprese, oggi esposti anche al rischio di una fase di stagflazione che minaccia redditi, occupazione e coesione sociale.
In particolare, occorre che essi sostengano con urgenza due proposte concrete: intervenire sul Patto di stabilità, introducendo clausole che consentano di escludere dal calcolo del deficit sia le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico sia gli investimenti strategici; attivare strumenti europei straordinari, facendo leva sull’articolo 122 del TFUE, per istituire rapidamente un fondo, sul modello del programma SURE, capace di sostenere le imprese più esposte e salvaguardare i posti di lavoro.
Serve una risposta europea all’altezza della crisi, prima che i suoi effetti diventino irreversibili per milioni di lavoratrici e lavoratori.
Roma, 10 aprile 2026




