“Mi chiedo come mai Monte dei Paschi di Siena non abbia valutato l’opportunità di investire su un sito produttivo, come la Beko, insediato in questa città. E perché il Presidente della Regione Toscana si sia limitato a utilizzare, seppur importanti, fondi per la formazione che, peraltro, provengono dall’Europa: sarebbe utile che si facesse portavoce, anche rispetto al governo, della necessità di affrontare la vertenza BeKo e che mettesse in campo un impegno per fare scelte di politiche industriali sul suo territorio”.
È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che, questa mattina, a Siena, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento cittadino della Beko, in lotta per la salvaguardia del loro posto di lavoro.
“Monte dei Paschi, un soggetto economico importante di questa città, rispetto a questa vicenda, sino a ora, è stato in silenzio: vorremmo sapere perché non ha pensato di investire. Non si tratta di fare nuovi insediamenti produttivi - ha precisato Bombardieri - c’è già un sito industriale dal quale partire: i dipendenti della Beko non chiedono sussidi, ma la dignità del lavoro. E per la reindustrializzazione non si può pensare a spezzatini, ma a una realtà unica in grado di realizzare un progetto di sviluppo e - ha concluso Bombardieri - di valorizzare il lavoro e il territorio”.
Siena, 17 febbraio 2026



