CORONAVIRUS  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: “E´ stato modificato l’elenco delle attività considerate essenziali dal decreto del 22 marzo”
“Il governo ha accolto molte delle nostre richieste”
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25/03/2020  | Salute.  

 

“Molte delle nostre richieste sono state accolte: l’elenco Ateco è stato modificato; attendiamo ora il testo scritto del relativo decreto ministeriale”.

 

È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine delle riunioni tra Cgil, Cisl, Uil e i ministri Gualtieri e Patuanelli, per la revisione dellelenco delle attività considerate essenziali dal decreto dello scorso 22 marzo. Tra pause prolungate, incontri intersindacali, contatti telefonici e discussioni con i singoli ministri, il confronto è durato oltre tredici ore, sino a notte fonda.

 

“L’elenco presentato pochi giorni fa dal Governo - ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo - era troppo esteso: secondo noi, molte di quelle attività andavano sospese per porre un argine al diffondersi del contagio da Covid19. Non ci sembrava che, in questa fase, alcune produzioni fossero così necessarie. Abbiamo presentato al Governo le nostre proposte - ha proseguito il leader della Uil - e abbiamo fatto un confronto serrato di merito. Molte delle nostre richieste sono state accolte, ora aspettiamo solo l’immediata promulgazione degli atti amministrativi che avverrà già in giornata.

 

Resta un fatto fondamentale, però - ha sottolineato Barbagallo - bisogna applicare il Protocollo per la sicurezza, firmato lo scorso 14 marzo con le Associazioni imprenditoriali e lo stesso Governo, in tutti i luoghi di lavoro, a partire proprio da quelli dove si svolgono le attività essenziali. Sarebbe assurdo, ad esempio, che fossero provvisti dei dispositivi di protezione coloro che possono sospendere la loro attività e che, invece, ne siano sprovvisti coloro che devono continuare a lavorare. Questo è un punto dirimente. Chiediamo che, già a partire da oggi, tutti questi provvedimenti siano resi operativi: le nostre categorie e le nostre Rsu sono chiamate a vigilare affinché tutto quanto convenuto sia applicato nel supremo interesse della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini.

 

A questo proposito - ha concluso Barbagallo - abbiamo anche ottenuto che i Prefetti consultino preventivamente le Organizzazioni sindacali per definire quali imprese, pur non essendo incluse nell’elenco del DPCM, svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali”.