ECONOMIA  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: “Confronto con il Governo avvenga sulla base di testi scritti e non di annunci”
Riunite le Segreterie unitarie in vista delle riunioni con l’Esecutivo
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14/01/2020  | Sindacato.  

 

 

“Serve una crescita del reddito complessivo per rilanciare il paese. Siamo pronti a fare la nostra parte. Il punto di riferimento, per noi, resta la piattaforma unitaria”. È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, nel corso della conferenza stampa dei tre leader di Cgil, Cisl, Uil, svoltasi in concomitanza della riunione della Segreteria unitaria, convocata in vista dei confronti con il Governo.

 

“Il governo - ha proseguito Barbagallo - ha promesso di discutere con le parti sociali, ma vogliamo partecipare a queste riunioni sulla base di testi scritti e non di annunci, che poi vengono disattesi. Nel nostro Paese non viene rispettato il principio costituzionale della progressività della tassazione: in Italia si paga il 15% per redditi fino a 60 mila euro da lavoro autonomo e il 23% per redditi da lavoro dipendente di livello decisamente inferiore. Ecco perché - ha proseguito il leader della Uil - serve una svolta, a partire da una battaglia vera contro l’evasione fiscale, altrimenti mancheranno le risorse per la ripresa economica. Venerdì 17 gennaio, dunque, a Palazzo Chigi, si discuterà di riduzione del cuneo fiscale. Ma questo deve essere solo un primo step. Poi, bisognerà approntare anche una vera e propria riforma per una riduzione strutturale della tassazione non solo a favore dei lavoratori dipendenti, ma anche dei pensionati sui quali, peraltro, le tasse pesano il doppio della media europea.

 

Per quel che riguarda, infine, il tavolo sulla previdenza - ha ricordato Barbagallo - convocato per il prossimo 27 gennaio, è apprezzabile che sia stata accolta la nostra rivendicazione in merito all’avvio delle due commissioni per la separazione della previdenza dall’assistenza e per l’individuazione dei lavori gravosi. Dal punto di vista generale, poi - ha concluso il Segretario della Uil - chiederemo che si torni a una forma di flessibilità che permetta di andare in pensione prima, senza penalizzazioni”.

 

 

Roma 14 gennaio 2020