PUBBLICO IMPIEGO  - Antonio FOCCILLO
Foccillo: basta strumentalizzazioni contro gli statali.
Con avvio stagione contrattuale regole chiare e in armonia con il settore privato
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31/08/2017  | Sindacato.  

 

 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO CONFEDERALE UIL ANTONIO FOCCILLO

 

Con l’avvio della stagione dei rinnovi contrattuali l’attenzione dei media, e non solo, continua a focalizzarsi sulle assenze dei pubblici dipendenti, come se il CCNL si occupasse solo di questo.

Ci si ferma poi alle solite strumentalizzazioni contro i lavoratori della P.A. senza mai ricordare come ci siano sostanziali differenze, in negativo, rispetto ai lavoratori privati.

Ebbene i tavoli di contrattazione rappresentano l’occasione per fare chiarezza su questa disciplina e non per “penalizzare” ancora una volta i pubblici dipendenti.

Sottolineiamo che gli statali pagano i giorni di malattia e pertanto, dopo ormai 8 anni di mancati incrementi contrattuali, il singolo lavoratore ci penserà su due volte prima di rinunciare a parte della sua retribuzione, anzi forse semmai si recherà sul posto di lavoro anche se non in perfette condizioni di salute.

Non è questa però l’unica differenza con i privati perché bisogna ricordare e sottolineare come le ore di reperibilità in malattia dei pubblici siano maggiori. Sarebbe semmai il caso di puntare il dito contro i mancati controlli dei soggetti competenti.

Questa stagione contrattuale deve porre un punto su quel che riguarda assenze, permessi e malattie, ma lo deve fare non in ossequio al leitmotiv della criminalizzazione protrattasi in questi anni, bensì nel segno della ricerca di regole chiare che siano in armonia con quelle del settore privato e che, soprattutto, colmino i vuoti di tutela che ci sono nei confronti dei lavoratori affetti da gravi patologie.

 

Roma, 31.08.2017

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