Dichiarazione di Maria Pia Mannino – Responsabile Nazionale Pari Opportunità e Politiche di Genere UIL
8 marzo 2013, da New York donne in marcia contro la violenza
Vengono dalle sindacaliste presenti ai lavori della 57° Sessione delle Nazioni Unite gli slogan contro tutte le forme e le pratiche che quotidianamente offendono e mortificano la dignità femminile.
Questa mattina da New York le donne in marcia grideranno al mondo “stop alla violenza; uguali opportunità per tutti; maggiore sicurezza, solidarietà e sostegno alla povertà”.
Basta, dunque, ai femminicidi, basta alle emarginazioni, basta agli abusi di ogni genere. È tempo che si adottino ovunque misure concrete per mettere fine a pratiche che umiliano profondamente la società civile, incapace finora di reagire di fronte ad abitudini e costumi tanto radicati quanto barbari.
Dall’America, proprio alla vigilia della giornata della donna, viene l’esempio più importante, la firma, da parte del Presidente Obama del Violence Against Women Act, un provvedimento nato per dare nuovi strumenti di contrasto agli abusi sulle donne e sui cittadini omosessuali, all’interno del quale sono previsti finanziamenti per gli aiuti alle vittime e addestramenti per gli agenti di polizia.
Un atto fondamentale che celebra degnamente questo 8 marzo perché riconosce il diritto fondamentale di ciascun individuo a vivere la propria vita senza intimidazioni esprimendo la propria identità di genere senza che questa venga umiliata da pratiche coercitive, violente e inique. L’auspicio è che ovunque provvedimenti simili siano presi a tutela della dignità personale di ciascun individuo, della vittima come del persecutore.
Roma, 8 marzo 2013


