INPS  - Ivana VERONESE
Modifiche alla disciplina del Reddito e della Pensione di cittadinanza
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18/07/2019  | Immigrazione.  

 

 

Con circolare n. 100 del 5 luglio 2019, l’INPS fa riferimento alla legge 28 marzo 2019, n. 26, in materia di modifiche alla disciplina del reddito di cittadinanza. Il testo è molto articolato e tocca vari aspetti, tra cui:

·        Il coinvolgimento degli Istituti di Patronato nella richiesta del beneficio;

·        i requisiti necessari;

·        i requisiti patrimoniali e reddituali;

·        L’attestazione dei requisiti per i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea.

 

Per quanto riguarda l’ultimo punto riguardante i cittadini stranieri, l’INPS obbliga i cittadini di Paesi Terzi che facciano richiesta di Reddito o Pensione di cittadinanza,  di «produrre, in fase istruttoria ai fini dell’accoglimento della domanda, una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, sui requisiti di reddito e patrimoniali, nonché sulla composizione del nucleo familiare. Conformemente a quanto disposto dall’art. 3 del testo Unico, di cui al D.P.R. n. 445/2000 e dall’art. 2 del D.P.R. n.394/1999». La norma prevede che la certificazione debba essere presentata in una versione tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana (che ne attesti la conformità all’originale)».

 

Questa disposizione non si applicherà nei seguenti casi: a chi ha lo status di rifugiato politico; qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente; ai cittadini di Paesi Terzi che provengano da Paesi in cui è oggettivamente impossibile acquisire certificazioni. La individuazione di questi ultimi Paesi è demandata ad un successivo decreto attuativo del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

 

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