ARTIGIANATO UMBRIA  - Giuseppe BRIANO
Sottoscritto Accordo Interconfederale Regionale di 2° livello
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04/07/2018  | Sindacato.  

 

 

Il 4 giugno u.s. è stato sottoscritto dalle Parti Sociali Regionali dell’Umbria l’Accordo Contrattuale Regionale Interconfederale di Secondo Livello per l’Artigianato, in ottemperanza all’A.I Nazionale del 23 novembre 2016 e dell’Accordo regionale del 9 Maggio 2016.

 

Con tale Accordo le Parti ribadiscono la rilevanza del comparto artigiano per l’economia regionale e l’importanza della bilateralità artigiana.

 

L’Accordo regola gli istituti del contratto a termine, dell’apprendistato, della somministrazione di lavoro, l’opzione welfare, la formazione professionale dei lavoratori – tra cui quella dell’IMPRESA 4.0- e il salario di bilateralità introducendo degli elementi di novità legati a aggiuntive flessibilità (pur confermando la prevalenza dei contratti a tempo indeterminato) sulle tipologie contrattuali rispetto al passato.

 

Per quanto riguarda le prestazioni della bilateralità, è previsto un contributo aggiuntivo di 4,00 Euro mensili – a partire dal 1 giugno 2018- a carico delle imprese iscritte all’Ente Bilaterale Regionale per ogni lavoratore dipendente.

 

Le somme annue versate verranno utilizzate per potenziare le prestazioni dell’Ente Bilaterale in termini di maggiore formazione, favorire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, incrementare le prestazioni di carattere sociale.

 

Le Parti hanno ritenuto fondamentale adottare e promuovere tutte le misure idonee a facilitare la digitalizzazione delle imprese a livello regionale

 

Il presente Accordo scade il 1° giugno 2021.

 

Si tratta sicuramente di un Accordo per le cui caratteristiche specifiche rimandiamo al testo in allegato, facendo presente che esso è propedeutico all’apertura dei tavoli di contrattazione settoriali di secondo livello regionale entro il 31 ottobre 2018.

 

Quest’ultimo aspetto appare quindi il risultato più rilevante ascrivibile all’impegno sindacale; la conferma del secondo livello contrattuale di settore, come momento di redistribuzione della produttività realizzata dalle imprese, anche attraverso le flessibilità concesse.

 

 

 

>>>> Nel link sottostante     L’ACCORDO IN PDF

 

 

 

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