LAVORO  - Ivana VERONESE
Veronese: tendenza al miglioramento, ma investire in politiche attive e passive
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18/09/2018  | Occupazione.  

 

 

Dalla lettura combinata dei dati di natura statistica ed amministrativa riferiti al II trimestre di quest’anno, emerge una tendenza al miglioramento del mercato del lavoro.

 

L’aumento dell’occupazione complessiva, è determinato sia dalla componente di lavoro dipendente che, dopo un lungo periodo di stagnazione, quella indipendente.

 

Probabilmente dovuto anche ai diversi incentivi in campo per i giovani (fino ai 34 anni), si riduce molto, in termini tendenziali, la disoccupazione per questa fascia di età.  Le persone sembrano meno scoraggiate che nel passato e prova ne è la flessione degli inattivi che interessa tutte le fasce di età.

 

Sul fronte delle tipologie contrattuali, si registra sia un aumento dei contratti a tempo indeterminato che determinato (che continua ad avere una crescita maggiore rispetto ai primi), così come si evidenzia un aumento dei contratti a chiamata, ma non con la stessa enfasi successiva all’abrogazione del lavoro accessorio.

 

La presenza di molte situazioni di crisi, non deve farci abbassare la guardia sul monitoraggio dei dati e sulle politiche attive e passive, ad oggi insufficienti, di cui il sistema produttivo ed occupazionale ha ancora molto bisogno.

 

E’ per tale motivo che abbiamo oggi chiesto un incontro unitario al Ministro del Lavoro Di Maio, anche al fine di affrontare problematiche aperte legate agli ammortizzatori sociali che hanno necessità di risposte immediate per il bene delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

 

Roma, 18 settembre 2018

 

 

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