IMMIGRAZIONE  - Guglielmo LOY
UIL: Abolire reato di immigrazione irregolare e rafforzare lotta al traffico umano
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08/01/2016  | Immigrazione.  

 

 

E’ giusta la scelta del Governo di cancellare il reato di immigrazione irregolare, anche in attuazione della legge delega n.67 dell’aprile 2014, in quanto la normativa voluta dall’Esecutivo di centro destra nel 2009 puniva lo status dell’immigrato e non il suo eventuale comportamento irregolare. In quanto tale, essa è stata considerata un obbrobrio e quindi censurata dall’Europa.

 

Introdotta nel 2009 con l’inserimento nel TU immigrazione dell’art. 10 bis,  la norma puniva virtualmente con un’ammenda fino a 10 mila euro (mai pagata da nessuno) lo straniero che entrava o soggiornava in Italia senza permesso.  Non è servita da deterrente all’irregolarità, ma solo a ingolfare le procure con procedimenti terminati tutti con un non luogo a procedere.

 

Esistono leggi più che adeguate a colpire la tratta delle persone e il loro sfruttamento. Quello che serve è il mettere a disposizione delle autorità preposte strumenti efficaci di controllo e intervento, specie nei settori dell’economia più a rischio di irregolarità e specie contro gli scafisti.

 

In un momento in cui la pressione migratoria è così forte serve un intervento dell’Europa organico, condiviso dagli Stati Membri e rispettoso dei diritti fondamentali della persona, per governare un fenomeno molto difficile.

 

Nel 2015 sono entrati in Europa un milione di migranti e rifugiati: pensare di governarli solo con la criminalizzazione generalizzata sarebbe una scelta inutile e moralmente deprecabile. Altro è rafforzare gli interventi di intelligence e di controllo verso chi manifesta comportamenti non rispettosi delle leggi.

 

 

Roma 8 Gennaio 2016  

 

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