LAVORO  - Ivana VERONESE
Veronese: “Assunzioni precarie in aumento. Colpiti soprattutto i giovani”
“Abrogare forme precarie e dare centralità assunzioni stabili”
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30/10/2026  Sindacato.  

“I dati Inps sui nuovi rapporti di lavoro delineano un quadro in cui la precarietà si conferma la modalità prevalente di assunzione, soprattutto per i giovani. E’ inaccettabile: vanno abrogate le forme precarie di ingresso al mercato del lavoro per restituire diritti e dignità alle nuove generazioni”.

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

“Nel primo semestre 2026, ben l’81,8% delle nuove attivazioni contrattuali è di tipo temporaneo, registrando un ulteriore peggioramento rispetto all’80,9% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno. A essere colpiti sono soprattutto i giovani: tra i ragazzi e le ragazze fino a 29 anni, la percentuale di contratti temporanei sale, infatti, alla cifra allarmante dell’83,7%. Stiamo assistendo a una netta riduzione delle assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato, a fronte di un aumento delle forme contrattuali a termine e discontinue. Sul fronte della Naspi - ha aggiunto Veronese - tra gennaio e agosto del 2025 e lo stesso periodo del 2026, si registra un incremento delle domande del 4,5%. Ciò significa che si continua a fare una scelta politica ben precisa: scommettere sul lavoro povero, sulla ricattabilità e sulla svalutazione del capitale umano. Non siamo disposti a rimanere in silenzio - ha concluso Veronese - chiediamo una riforma del lavoro che abroghi le forme di ingresso precarie, ripristinando la centralità del contratto a tempo indeterminato e dell’apprendistato per difendere i diritti e la dignità di chi lavora“.

Roma, 30 ottobre 2026