“La decisione del GIP di Milano sul caso Foodinho-Glovo, che respinge la richiesta della Procura sulla subordinazione dei rider, lascia forti perplessità. La verifica delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro non può essere separata dalla qualificazione del rapporto che determina l’orario, le tutele applicabili e il trattamento economico previsto dai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative”.
È quanto ha dichiarato il Coordinatore nazionale della UILTemp, Carmelo Prestileo.
«Ricordiamo che nel lavoro subordinato la reperibilità, quando limita significativamente la possibilità di svolgere altre attività, può essere considerata orario di lavoro. Per queste ragioni - ha sottolineato Prestileo - non proseguiremo il tavolo con Assodelivery e Conftrasporto per un contratto nazionale rivolto esclusivamente ai rider autonomi, rivendicando per queste lavoratrici e lavoratori il riconoscimento di un rapporto di lavoro dipendente. E’ una posizione coerente con la Direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme che stabilisce la presunzione legale di subordinazione per contrastare le false autonomie. Ma non solo. La stessa direttiva, infatti - ha rimarcato il coordinatore nazionale della UILTemp - prevedeva anche, nel percorso di recepimento, un preventivo ed effettivo coinvolgimento delle parti sociali che però è mancato, nonostante le ripetute sollecitazioni della nostra Organizzazione“ .
“Continuiamo, quindi - ha concluso Prestileo - a rivendicare che la qualificazione del rapporto di lavoro e la contrattazione collettiva rappresentativa restino essenziali per garantire ai rider diritti e tutele effettivi”.
Roma, 23 settembre 2026




