I dati sui prezzi di agosto pubblicati da Istat confermano quello che lavoratori, lavoratrici e pensionati vivono ogni giorno: un’inflazione oltre il 3%, la più alta da quasi tre anni .
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.
“Siamo di fronte a uno shock quasi interamente di natura energetica e importata. Oltre al prezzo della benzina, cresce in modo preoccupante anche quello del gas, salito di oltre il 30%. Casa, bollette e trasporti - ha sottolineato Buonomo - spiegano da soli circa due terzi dell’aumento dei prezzi.“
“Il peso dell’inflazione, inoltre, non è uguale per tutti. I prodotti che si acquistano con sistematica puntualità, e cioè alimentari, carburanti e affitti, aumentano del 4,3%, più del doppio di quelli ad acquisto occasionale. È un’inflazione regressiva, che colpisce di più chi ha di meno. A questo si aggiungono 3,9 milioni di dipendenti in attesa di rinnovo”.
“Da sempre - ha precisato Buonomo - la Uil reputa la contrattazione collettiva nazionale lo strumento principe per proteggere il potere d’acquisto. Ecco perché abbiamo lottato e ottenuto la detassazione dei rinnovi contrattuali che, oggi, chiediamo di estendere e rendere strutturale. Occorre aggredire la causa principale che genera l’inflazione: la dipendenza energetica“.
“Per questo motivo, torniamo a proporre una tassa sugli extra profitti sulle aziende energetiche e della difesa che potrebbe generare, complessivamente, un gettito di quasi 3 mld di euro. Si potrebbe così finanziare, da un lato, una riduzione degli oneri di sistema, che tanto pesano sulle bollette domestiche, e, dall’altro, rafforzare l’autonomia energetica del Paese“.
Roma, 16 settembre 2026




