SINDACATO  - Vera BUONOMO
Buonomo: “La Uil non parteciperà a riunione al ministero su piattaforme digitali”
“Serve confronto con organizzazioni realmente rappresentative”
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27/07/2026  Sindacato.  

"La Uil non parteciperà alla riunione convocata per domani dal Ministero del lavoro sullo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea relativa al lavoro mediante piattaforme digitali“.

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.

“La scelta di non partecipare nasce da una valutazione di merito sul metodo seguito. Un provvedimento di questa importanza avrebbe dovuto essere preceduto da un confronto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, nel pieno rispetto dello spirito della direttiva europea, che - ha sottolineato Buonomo - riconosce alle parti sociali un ruolo centrale nella definizione delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori delle piattaforme. Parliamo di un settore nel quale persistono fenomeni di sfruttamento. Per questo riteniamo sbagliata la scelta di estendere il confronto anche a soggetti privi della necessaria rappresentatività che sottoscrivono contratti caratterizzati da lavoro a cottimo e caporalato digitale. La qualità del dialogo sociale dipende anche dalla rappresentatività di chi vi partecipa. Lo stesso legislatore - ha precisato Buonomo - con la recente normativa sul cosiddetto ’salario giusto’, ha individuato nella contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative il riferimento per garantire diritti, tutele e trattamenti economici. È quindi incomprensibile che questo principio non venga rispettato proprio nell’attuazione di una direttiva che punta a rafforzare le condizioni di lavoro dei rider e dei lavoratori delle piattaforme. La Uil - ha concluso Buonomo - conferma la propria piena disponibilità a confrontarsi con il Ministero su un tema così delicato, ma il dialogo istituzionale deve svolgersi nel rispetto delle regole della rappresentanza e del ruolo delle organizzazioni che rappresentano realmente il mondo del lavoro. Solo così è possibile costruire norme efficaci e garantire un lavoro davvero dignitoso, fondato su diritti, tutele e buona contrattazione collettiva”.

Roma, 27 luglio 2026