“Domani Primo maggio in piazza per un lavoro dignitoso, soprattutto per giovani e donne, ancora ai margini del mercato del lavoro”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
“I dati Istat di marzo registrano un aumento significativo della quota di inattivi tra i giovani fino a 34 anni, cresciuta del +5,6% rispetto all’anno precedente, a fronte di un incremento marginale dello 0,2% nella fascia over 50. Parallelamente - ha aggiunto Veronese - si osserva una contrazione della presenza dei giovani tra gli occupati, attestandosi al 21,4% del totale, a fronte di una quota degli over 50 che ha ormai raggiunto il 43%. Un divario che segnala un evidente squilibrio generazionale e una difficoltà strutturale nell’accesso e nella permanenza dei giovani nel mondo del lavoro. Persistente e ampio è poi il gap occupazionale di genere. Il tasso di occupazione femminile resta inferiore del 17% rispetto a quello maschile. Inoltre, cresce il tasso di inattività tra le donne: attualmente, 43 donne su 100 risultano inattive. L’emarginazione sistemica di giovani e donne è una sfida che impone una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e parti sociali. Solo attraverso politiche inclusive, investimenti mirati e un impegno concreto - ha concluso Veronese - sarà possibile costruire un mercato del lavoro più equo, dinamico e sostenibile”.
Roma, 30 aprile 2026




