“Sosteniamo lo sciopero nazionale proclamato da Uil Fpl, Fp Cgil e Cisl Fp per il rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA fermi, rispettivamente, da 8 e 14 anni”.
È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.
“Questa mobilitazione arriva dopo una vertenza lunga e complessa che non ha prodotto alcun risultato. Nonostante il settore sia in forte espansione, con risultati economici rilevanti, oltre 300mila lavoratrici e lavoratori continuano a garantire servizi essenziali per il diritto alla salute dei cittadini, senza il giusto riconoscimento economico e normativo, in termini di salari, diritti e tutele. Il divario tra pubblico e privato – ha rimarcato Biondo – è intollerabile: a parità di lavoro, un infermiere della sanità privata percepisce mediamente circa 500 euro in meno al mese di un collega del pubblico. A questo si aggiunge una perdita significativa del potere d’acquisto, aggravata da anni di mancati rinnovi e dall’aumento dell’inflazione, che ha colpito soprattutto chi opera nelle RSA. Servono risorse adeguate per il personale sanitario e un rafforzamento dei servizi sul territorio – ha spiegato Biondo – per attuare i principi fondativi del nostro sistema sanitario di universalità, equità e uguaglianza. Inoltre, il rinnovo dei contratti deve diventare un requisito vincolante per l’accreditamento con il Ssn e le risorse pubbliche destinate al privato accreditato devono tradursi in diritti, salari adeguati e tutele per le lavoratrici e i lavoratori. Non è più il tempo delle attese: servono responsabilità e scelte chiare per restituire valore al lavoro e garantire un servizio sanitario all’altezza dei bisogni del Paese”.
Roma, 17 aprile 2026




