SANITA’  - Santo BIONDO
Biondo: “Chiediamo confronto serio per riforma sanità”
“Azzerare gli sprechi, valorizzare personale e migliorare accesso alle cure”
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12/03/2026  Sindacato.  

“Invece di introdurre nuove norme, come il ddl sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera, bisognerebbe attuare gli strumenti già esistenti per rafforzare l’efficacia del sistema sanitario nazionale, riducendo le disuguaglianze territoriali, migliorando l’accesso alle cure e investendo con maggiore decisione nella prevenzione”.

È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

“Ad esempio, è fondamentale l’integrazione tra il DM 70 sulla rete ospedaliera e il DM 77 sulla sanità territoriale, per far sì che ospedale e territorio tornino a costituire un’unica rete di cura coordinata, efficiente e vicina ai cittadini. Allo stesso tempo - ha aggiunto Biondo - è necessario recuperare le ingenti risorse che ogni anno si disperdono tra acquisti frammentati, differenze ingiustificate nei prezzi di beni e dispositivi sanitari, prestazioni inappropriate e inefficienze gestionali, così da poterle reinvestire nei servizi, nell’innovazione tecnologica e soprattutto nelle persone. Inoltre - ha proseguito Biondo - senza un piano straordinario di assunzioni, senza il superamento dei tetti di spesa sul personale e senza una valorizzazione concreta delle professioni sanitarie, sarà difficile ridurre le liste d’attesa e rafforzare davvero la medicina territoriale. Infine, il Fondo sanitario nazionale deve essere potenziato in modo strutturale, riportando la spesa sanitaria pubblica su livelli coerenti con quelli dei principali Paesi europei. Pertanto – ha concluso Biondo - chiediamo un confronto serio e costruttivo per una nuova riforma della sanità con investimenti adeguati, azzeramento degli sprechi, molto spesso dovuti all’uso politico della sanità, e una strategia che metta al centro il personale sanitario e i bisogni delle persone”.

Roma, 12 marzo 2026