“Il Dl Bollette arriva con un grave ritardo, pagato a caro prezzo dalle lavoratrici, dai lavoratori, e dai pensionati, in termini di potere d’acquisto eroso e di crescente insicurezza sociale”
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.
“Sono condivisibili il rafforzamento del bonus sociale, l’estensione della soglia ISEE fino a 25mila euro e il contributo straordinario previsto per il 2026, ma non si tratta ancora di un intervento strutturale per risolvere in modo stabile la povertà energetica. Inoltre – ha aggiunto Buonomo - se da un lato è decisivo il disaccoppiamento tra prezzo del gas ed elettricità, stortura che denunciavamo da tempo, dall’altro lasciare alla volontà dei venditori l’applicazione dello sconto per le famiglie aventi diritto, non garantisce la necessaria certezza del sostegno. Apprezziamo poi l’aumento del l’Irap per chi, negli ultimi anni, ha realizzato margini rilevanti in una fase di forte difficoltà per il Paese, sebbene sarebbe stata più opportuna una misura mirata sugli extraprofitti. Rispetto ai contratti a lungo termine per l’energia, invece, riteniamo che un orizzonte temporale più ampio, avrebbe garantito maggiore certezza alle aziende e alle filiere produttive, rafforzando la programmazione industriale e occupazionale. Così come contribuirebbe alla sicurezza energetica del Paese l’aumento della produzione dai giacimenti nazionali di gas. Ad ogni modo – ha sottolineato Buonomo - ogni misura di sostegno alle imprese deve essere accompagnata da precise condizionalità sociali: tutela dell’occupazione, qualità del lavoro, sicurezza e investimenti sul territorio. Ora ci aspettiamo ragionevolezza e pragmatismo da parte delle istituzioni europee, per dare risposte concrete alle urgenze sociali e industriali che la crisi energetica ha causato, perseguendo fino in fondo – ha concluso Buonomo - il principio di neutralità tecnologica per una transizione energetica socialmente sostenibile”.
Roma, 20 febbraio 2026



