“La Uil è al fianco delle proprie categorie dell’agricoltura, dell’edilizia, del commercio e dei trasporti che stamattina hanno manifestato a Strasburgo, insieme ai sindacati europei, per sostenere la necessità di una direttiva che limiti il ricorso ai contratti di subappalto per l’esecuzione di opere e servizi”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.
“In tutta Europa, la mancanza di una seria regolamentazione dell’utilizzo del subappalto ha contribuito alla diffusione di meccanismi di dumping contrattuale e sociale, sfruttamento e carenza di adeguati sistemi di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori”.
“Riteniamo quindi necessaria, in Europa e in Italia – ha precisato Buonomo - una regolamentazione che limiti il subappalto, che preveda la piena responsabilità dei committenti e degli appaltatori e che garantisca la completa applicazione dei contratti collettivi nazionali, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e strettamente connessi al settore oggetto dell’appalto”.
“Troppe volte le catene di subappalto non sono dovute a esigenze specialistiche del lavoro, ma all’obiettivo di scaricare responsabilità, sfruttando le lavoratrici e i lavoratori più deboli, a scapito sia di una corretta concorrenza tra imprese sia della qualità delle opere. Soprattutto in materia di sicurezza sul lavoro, le lunghe catene di subappalto hanno prodotto effetti drammatici, come dimostrano le troppe morti che hanno segnato anche l’Italia negli ultimi anni”.
“Auspichiamo, dunque – ha concluso Buonomo - che il Parlamento Europeo persegua gli obiettivi di una regolamentazione che favorisca la crescita del mercato unico, basata su diritti e tutele e sulla qualità del lavoro”.
Roma, 10 febbraio 2026
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