“Nel 1971 i nidi comunali sono stati istituiti come servizio sociale di interesse pubblico. Successivamente, in particolare con il D.lgs. 65/2017, che istituì il sistema integrato 0-6 anni, e con l’introduzione dei LEP, in materia di nidi, è stato ribadito il valore strategico dei servizi per la prima infanzia, riconoscendone la funzione educativa, di promozione dell’uguaglianza e di contrasto alla povertà educativa. Nonostante ciò, nel nostro Paese, i servizi per la prima infanzia risultano fortemente disomogenei. A lanciare l’allarme è uno studio svolto dal servizio Stato Sociale della Uil, diretto dal segretario confederale, Santo Biondo. L’analisi mette a confronto le rette mensili dei nidi, applicate dai Comuni ai nuclei familiari con un ISEE pari a 15.000 euro, con risultati eloquenti. In sintesi, a fronte della stessa condizione reddituale, le rette oscillano da zero a oltre 400 euro per lo stesso servizio di base.
“Lo Stato - ha rimarcato Biondo - dovrebbe garantire fondi strutturali stabili e criteri vincolanti in grado di assicurare un’equità territoriale effettiva. In particolar modo, è essenziale attuare pienamente i LEP, riformando la classificazione contabile dei nidi, affinché siano finalmente riconosciuti e trattati come un presidio educativo pubblico e universale con adeguate figure professionali. L’assenza o l’insufficienza dei servizi educativi - ha spiegato Biondo - hanno un costo sociale elevato: alimentano la povertà educativa, limitano la partecipazione femminile al mercato del lavoro, amplificano le disuguaglianze e contribuiscono al calo demografico. Occorrono strategie per incrementarne la copertura, investimenti strutturali per migliorarne la qualità e misure per la valorizzazione delle figure professionali che vi operano. In questa prospettiva - ha concluso Biondo - continueremo a promuovere un rafforzamento dell’intervento statale nei servizi per l’infanzia, affinché la condizione economica e la geografia non siano più barriere all’accesso educativo nei primi anni di vita”.
Roma, 16 gennaio 2026



