“Il Ddl caregiver è un primo passo, ma va migliorato: non dà risposte sufficienti né sui costi materiali né su quelli psicologici e lavorativi che, nel nostro Paese, gravano su milioni di famiglie. Il provvedimento rischia di non supportare adeguatamente le riforme sulla disabilità e non autosufficienza”.
È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.
“Il contributo di massimo 400 euro mensili è del tutto inadeguato per compensare un carico assistenziale che può arrivare fino a 91 ore settimanali. Tra l’altro, non viene garantito nella misura piena ed è subordinato al numero delle domande presentate. Non si specifica neanche se il contributo debba intendersi come misura stabile o come soluzione temporanea. Desta poi ulteriore preoccupazione - ha aggiunto Biondo - la soglia ISEE fissata a 15.000 euro che restringe sensibilmente la platea dei beneficiari, escludendo migliaia di famiglie che, pur superando formalmente tale limite, vivono in condizioni economiche e sociali di forte fragilità. La stessa Ministra ha riconosciuto l’inadeguatezza di questo parametro, ma tale consapevolezza non sembra tradursi in modifiche concrete. Dopo oltre trent’anni di attese e quattordici proposte di legge, il Paese ha bisogno di strumenti certi e duraturi. Auspichiamo, quindi, vi sia una maggiore apertura al confronto e un’attenta valutazione delle proposte che, finora - ha concluso Biondo - non hanno trovato quel riscontro necessario a garantire un riconoscimento reale del ruolo dei caregiver familiari”.
Roma, 13 gennaio 2026



