RILEVAZIONE BIOMETRICA PA  - Antonio FOCCILLO
Foccillo: Siamo di fronte all’ennesima misura repressiva nei confronti dei dipendenti pubblici.
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09/07/2019  | Pubblico_Impiego.  

 

 

Dopo oltre dieci di anni di campagne mediatiche contro i dipendenti della nostra Pubblica Amministrazione, criminalizzazioni generalistiche e il susseguirsi, uno dietro l’altro, di provvedimenti prettamente sanzionatori, ancor oggi ci troviamo purtroppo a controbattere al gaudio di alcuni per l’entrata in vigore dell’ennesima misura repressiva.

 

Oltre ai tanti motivi, soprattutto giuridici, che ci pongono in netta contrarietà con la rilevazione delle presenze cumulata con più strumenti (e quindi non alternativa  e che si muove ai limiti della tutela dei dati sensibili dei lavoratori, come più e più volte spiegato anche agli stessi estensori del disegno di legge) ci duole ritrovarci dinanzi all’ennesima riforma del pubblico impiego e, soprattutto, di fronte al persistere di un’impostazione negativa nei confronti dei pubblici dipendenti.

 

Ribadiamo che il fenomeno dell’assenteismo, come dimostrano i dati su tre milioni di lavoratori, è un fenomeno marginale che non può esser additato come la causa dei mali della nostra P.A., che tra l’altro non possono in alcun modo esser ascritti ai suoi lavoratori.

 

Avremo gioito anche noi, invece, se le risorse stanziate per adeguare i mezzi di rilevazione delle presenze di tutte le tante nostre pubbliche amministrazioni fossero state più utilmente investite in valorizzazione, formazione e rinnovi contrattuali dei tanti lavoratori che, nonostante anni e anni di tagli, continuano a fornire servizi al Paese.

 

Roma, 9.07.2019

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