Istat – Indicatori demografici  - Silvana ROSETO
Roseto: «Necessario ripensamento del sistema di welfare adeguato ai nuovi bisogni»
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08/02/2019  | Welfare.  

 

 

Secondo l´ultimo report dell´Istat sugli Indicatori Demografici che fornisce le stime per l’anno 2018, il dato allarmante è che per il quarto anno di fila, la popolazione italiana continua a diminuire, confermando il trend negativo intrapreso dal nostro Paese.

 

Nel 2018 ci sono state 449mila nascite, ossia 9mila in meno del precedente minimo registrato nel 2017.Complessivamente il saldo nel 2018 è negativo (-187mila), risultando il secondo livello più basso nella storia dopo quello del 2017 (-191mila). Al 1° gennaio 2019 gli over 65enni sono 13,8 milioni (rappresentano il 22,8% della popolazione totale), i giovani fino a 14 anni sono circa 8 milioni (13,2%), gli individui in età attiva sono 38,6 milioni (64%). Il numero medio di figli per donna (1,32) risulta invariato rispetto all’anno precedente. L´età media al parto continua a crescere, toccando per la prima volta la soglia dei 32 anni.   

 

Dati che evidenziano la necessità di intraprendere una percorso di ristrutturazione e ripensamento dell’attuale sistema di welfare, che continua a non essere pronto ad individuare e a rispondere ai nuovi bisogni in maniera efficace ed efficiente di una popolazione profondamente cambiata rispetto al passato; infatti con l´aumento del  numero degli anziani anche il rischio della non autosufficienza è sempre maggiore, richiedendo nuove e più incisive risposte.

 

Ma deve anche far preoccupare il tasso di denatalità, diretta conseguenza anche di inadeguate politiche per la famiglia. Per invertire questo trend bisogna intervenire con investimenti strutturali a  partire dal sostegno alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: un Paese che non investe in politiche a sostegno della natalità è un Paese destinato a morire lentamente.

 

 

 

 

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