MANOVRA ECONOMICA  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: “Scuola, Università e Ricerca sono l’architrave per il progresso economico e sociale del Paese”
Il leader della Uil a Bari agli attivi unitari delle categorie istruzione e ricerca
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08/11/2018  | Sindacato.  

 

 

Prosegue la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil sui territori, a sostegno della piattaforma varata lo scorso mese di ottobre dagli Esecutivi unitari. Le tre Confederazioni chiedono modifiche alla manovra economica, avanzano proposte condivise e, su queste basi, si stanno confrontando con lavoratori e pensionati.

 

Questa mattina a Bari, si è svolta la riunione degli attivi unitari delle categorie dell’istruzione e della ricerca, alla presenza, tra gli altri, del Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, e del Segretario generale della Uil scuola, Pino Turi.

 

“La scuola, l’università e la ricerca - ha detto Barbagallo - sono l’architrave per il progresso economico, sociale e civile del nostro Paese.

 

Non si possono, dunque, tagliare le risorse. Anzi, bisogna rilanciare tutto il settore, anche per far fronte alle innovazione e alle sfide che ci pone l’avanzare dell’impresa 4.0. A questo proposito, occorre riflettere sul fatto che, in Italia, gli studenti degli istituti tecnici sono un decimo dei loro coetanei tedeschi: il nostro Paese ha bisogno, invece, di figure professionali specializzate per stare al passo della rivoluzione tecnologica in atto. La scuola, poi, deve essere unica e nazionale: oggi si parla molto di autonomia regionale, ma questa impostazione non può riguardare la scuola”.

 

Il leader della Uil è intervenuto anche su alcune questioni specifiche relative alla manovra economica: “Siamo contro l’austerità - ha detto - ma dobbiamo modificare le regole europee se vogliamo evitare le procedure d’infrazione. Perché, per esempio, non si separa la previdenza dall’assistenza? In questo modo sarà chiaro che la spesa previdenziale è pari solo al 9% e così, su questo capitolo, non avremo più richiami dall’Europa. E ancora, siamo d’accordo sul reddito di cittadinanza, ma deve essere a carico della fiscalità generale. Insomma, noi vogliamo confrontarci con il Governo, ma al momento, sulla manovra, non c’è ancora un testo scritto. Per quanto ci riguarda, abbiamo delle proposte e nella nostra piattaforma abbiamo evidenziato ciò che, secondo noi, serve al Paese, a cominciare dagli investimenti per le infrastrutture. In particolare - ha proseguito il Segretario della Uil - io sono per il rilancio della Cassa per il Mezzogiorno, ovviamente secondo la logica moderna dell’intervento straordinario, altrimenti il Sud non potrà contribuire alla crescita del Paese. Inoltre, bisognerà ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, anche per ridare slancio alla domanda interna e, conseguentemente, alle imprese che producono per il mercato interno. Su tutti questi temi - ha concluso Barbagallo - aspettiamo che il Governo ci convochi”.

 

 

Bari, 8 novembre 2018

 

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