COP24 ONU  - Silvana ROSETO
Roseto: «Nessun impegno a rafforzare entro il 2020 gli obiettivi di riduzione delle emissioni»
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17/12/2018  | Ambiente.  

 

 

«Come UIL ci eravamo già espressi criticamente sull’accordo di Parigi del 2015 perché privo di impegni concreti e vincolanti. Oggi, con amarezza e preoccupazione, dobbiamo registrare la correttezza della nostra analisi» ha dichiarato la Segretaria Confederale UIL Silvana Roseto a poche ore dalla conclusione della COP 24 ONU di Katowice sui cambiamenti climatici.

 

«Nessun impegno dei Governi a rafforzare entro il 2020 gli obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con la soglia critica di 1,5° C. E, dopo il 2020, resta il nodo-chiave della finanza climatica, cioè di come gestire e rendicontare il sostegno finanziario da parte delle economie sviluppate ai piani nazionali di taglio alle emissioni dei Paesi in via di sviluppo».

 

Inoltre, sulla base delle posizioni condivise in sede CES e CIS, Silvana Roseto ricorda l’importanza fondamentale, per la UIL, della linea strategica della giusta transizione allo sviluppo sostenibile «che anche la COP 24 ha definito obiettivo primario, e per il quale il Sindacato deve giocare sempre più da protagonista a tutti i livelli, nazionale e internazionale».

 

 

17 dicembre 2018

 

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