Con il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Governo rafforza controlli, rimpatri e rete dei centri, estendendo ampie deroghe fino al 2028. Forti dubbi sul rischio di violazione dei diritti di difesa e di ricorso da parte dei richiedenti protezione.
(redazionale) Roma, 25 febbraio 2026 – Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di ieri del Decreto-Legge 24 febbraio 2026, n. 23 (cosiddetto “Pacchetto sicurezza”), il Governo introduce una nuova e significativa stretta anche in materia di asilo e protezione internazionale, intervenendo su identificazione, respingimenti, rimpatri e potenziamento dei centri di accoglienza e trattenimento. Il provvedimento affronta diversi profili legati alla sicurezza interna; tuttavia, il Capo IV si concentra in modo specifico su alcune questioni migratorie, rinviando gli interventi di carattere più organico a un disegno di legge in materia di immigrazione.
Il Capo IV del provvedimento si colloca chiaramente in una logica di rafforzamento dei poteri amministrativi e di accelerazione delle procedure, ma presenta profili...
Roma, 25 febbraio 2026


