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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Il sistema degli appalti pubblici cresce in quantità, non in qualità"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 16:15:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["La Relazione annuale dell'Autorità nazionale anticorruzione ha confermato un fatto che denunciamo da tempo: il sistema degli appalti pubblici cresce in quantità, ma non migliora in qualità. I dati parlano chiaro: siamo di fronte a un mercato che supera i 300 miliardi di euro, ma che continua a essere fortemente sbilanciato. Circa l'86% degli appalti avviene senza gara. Questo significa che, nella gran parte dei casi, la concorrenza resta sulla carta e si riducono gli spazi di trasparenza e qualità nella scelta delle imprese. È un modello che non condividiamo". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "La Relazione Anac, a cui va riconosciuto il ruolo svolto nel presidiare il sistema e nel promuovere legalità e attenzione ai criteri sociali e ambientali, richiama con forza il legame tra qualità degli appalti e tutela dei lavoratori. Non può esserci qualità - ha sottolineato Buonomo - senza sicurezza, senza regolarità del lavoro e senza il pieno rispetto dei contratti collettivi. Questo vale lungo tutta la filiera degli appalti, dove si concentrano i maggiori rischi. L'utilizzo del subappalto a cascata, poi, continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio, soprattutto per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Senza limiti chiari, responsabilità effettive e piena tracciabilità - ha precisato la sindacalista della Uil - il subappalto diventa terreno fertile per dumping contrattuale, compressione dei diritti e riduzione delle tutele in materia di sicurezza. Allo stesso modo, va rafforzata la fase di esecuzione dei contratti. Servono più verifiche, strumenti di tracciabilità della manodopera, maggiore responsabilità delle stazioni appaltanti, dei RUP e delle direzioni dei lavori. Gli appalti pubblici devono essere uno strumento per qualificare il lavoro e le imprese, non per alimentare dumping e competizione al ribasso. Per questo - ha concluso Buonomo - è fondamentale rafforzare il ruolo dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, contrastare l'utilizzo di contratti non coerenti con le attività oggetto dell'appalto e garantire condizioni economiche e normative adeguate". Roma, 22 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La Relazione annuale dell’Autorità nazionale anticorruzione ha confermato un fatto che denunciamo da tempo: il sistema degli appalti pubblici cresce in quantità, ma non migliora in qualità. I dati parlano chiaro: siamo di fronte a un mercato che supera i 300 miliardi di euro, ma che continua a essere fortemente sbilanciato. Circa l’86% degli appalti avviene senza gara. Questo significa che, nella gran parte dei casi, la concorrenza resta sulla carta e si riducono gli spazi di trasparenza e qualità nella scelta delle imprese. È un modello che non condividiamo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p>
	“La Relazione Anac, a cui va riconosciuto il ruolo svolto nel presidiare il sistema e nel promuovere legalità e attenzione ai criteri sociali e ambientali, richiama con forza il legame tra qualità degli appalti e tutela dei lavoratori. Non può esserci qualità - ha sottolineato Buonomo - senza sicurezza, senza regolarità del lavoro e senza il pieno rispetto dei contratti collettivi. Questo vale lungo tutta la filiera degli appalti, dove si concentrano i maggiori rischi. L’utilizzo del subappalto a cascata, poi, continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio, soprattutto per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Senza limiti chiari, responsabilità effettive e piena tracciabilità - ha precisato la sindacalista della Uil - il subappalto diventa terreno fertile per dumping contrattuale, compressione dei diritti e riduzione delle tutele in materia di sicurezza. Allo stesso modo, va rafforzata la fase di esecuzione dei contratti. Servono più verifiche, strumenti di tracciabilità della manodopera, maggiore responsabilità delle stazioni appaltanti, dei RUP e delle direzioni dei lavori. Gli appalti pubblici devono essere uno strumento per qualificare il lavoro e le imprese, non per alimentare dumping e competizione al ribasso. Per questo - ha concluso Buonomo - è fondamentale rafforzare il ruolo dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, contrastare l’utilizzo di contratti non coerenti con le attività oggetto dell’appalto e garantire condizioni economiche e normative adeguate”.</p>
<p>
	Roma, 22 aprile 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Transizione cruciale contro crisi energetiche e climatiche"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:31:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
      <description><![CDATA["È ora di affrontare le crisi climatica ed energetica ripensando i modelli di sviluppo in chiave sostenibile con politiche integrate, capaci di coniugare ambiente, sviluppo industriale e qualità del lavoro. La transizione ecologica è un processo necessario per ridurre l'impatto delle attività umane e garantire un uso responsabile delle risorse naturali". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, in occasione della Giornata mondiale della Terra. "Contro la crisi climatica bisogna abbandonare gli approcci ideologici e fare scelte immediate, coerenti e basate su evidenze scientifiche che coniughino la sostenibilità economica con l'attenzione per il lavoro e la coesione sociale. Inoltre, il caso dello stretto di Hormuz sta rendendo ancor più evidente il legame tra sostenibilità ambientale e sicurezza energetica. Infatti, in un quadro di crescenti tensioni geopolitiche e di instabilità dei mercati energetici - ha sottolineato Buonomo - la transizione è funzionale anche a rafforzare un modello energetico sia sostenibile sia resiliente e meno esposto a shock esterni, garantendo continuità produttiva e stabilità occupazionale. È necessario adottare il principio della neutralità tecnologica, evitando approcci pregiudiziali e promuovendo un mix energetico che integri rinnovabili, innovazione e tecnologie avanzate. A tal proposito – ha concluso Buonomo – rimane centrale il ruolo delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva per accompagnare il cambiamento e garantire qualità, sicurezza e diritti nel lavoro". Roma, 22 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È ora di affrontare le crisi climatica ed energetica ripensando i modelli di sviluppo in chiave sostenibile con politiche integrate, capaci di coniugare ambiente, sviluppo industriale e qualità del lavoro. La transizione ecologica è un processo necessario per ridurre l’impatto delle attività umane e garantire un uso responsabile delle risorse naturali”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, in occasione della Giornata mondiale della Terra.</p>
<p>
	“Contro la crisi climatica bisogna abbandonare gli approcci ideologici e fare scelte immediate, coerenti e basate su evidenze scientifiche che coniughino la sostenibilità economica con l’attenzione per il lavoro e la coesione sociale. Inoltre, il caso dello stretto di Hormuz sta rendendo ancor più evidente il legame tra sostenibilità ambientale e sicurezza energetica. Infatti, in un quadro di crescenti tensioni geopolitiche e di instabilità dei mercati energetici - ha sottolineato Buonomo - la transizione è funzionale anche a rafforzare un modello energetico sia sostenibile sia resiliente e meno esposto a shock esterni, garantendo continuità produttiva e stabilità occupazionale. È necessario adottare il principio della neutralità tecnologica, evitando approcci pregiudiziali e promuovendo un mix energetico che integri rinnovabili, innovazione e tecnologie avanzate. A tal proposito – ha concluso Buonomo – rimane centrale il ruolo delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva per accompagnare il cambiamento e garantire qualità, sicurezza e diritti nel lavoro”.</p>
<p>
	Roma, 22 aprile 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Patto Ue su migrazione e asilo, il ddl arriva in Senato: al via la riforma]]></title>
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      <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:06:50 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo entra nel vivo anche in Italia. Il disegno di legge che ne recepisce i contenuti, approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio, ha iniziato l'esame in Senato: un passaggio che apre una fase destinata a incidere in modo significativo sulla gestione dei flussi migratori, dell'accoglienza e della protezione internazionale. Il provvedimento non si limita a un adeguamento formale. Si muove su un doppio binario: rafforzare gli strumenti nazionali di controllo e, allo stesso tempo, armonizzare il sistema italiano con le nuove regole europee, che puntano su maggiore coordinamento tra gli Stati membri. Nella prima parte, il testo interviene sull'impianto normativo già in vigore. Vengono ridefinite le regole sul trattenimento degli stranieri e introdotte misure che consentono, in presenza di gravi rischi per la sicurezza, di limitare l'accesso alle acque territoriali. Si tratta di interventi pensati per rendere più incisiva la gestione operativa dei flussi. Anche il capitolo delle espulsioni viene rivisto, con l'obiettivo di rendere le procedure più snelle, soprattutto nei casi che coinvolgono l'autorità giudiziaria. Viene inoltre precisato... Roma, 21 aprile 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Patto_Ue su_migrazione_e_asilo.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo entra nel vivo anche in Italia. Il disegno di legge che ne recepisce i contenuti, approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio, ha iniziato l’esame in Senato: un passaggio che apre una fase destinata a incidere in modo significativo sulla gestione dei flussi migratori, dell’accoglienza e della protezione internazionale.</p>
<p>
	Il provvedimento non si limita a un adeguamento formale. Si muove su un doppio binario: rafforzare gli strumenti nazionali di controllo e, allo stesso tempo, armonizzare il sistema italiano con le nuove regole europee, che puntano su maggiore coordinamento tra gli Stati membri.</p>
<p>
	Nella prima parte, il testo interviene sull’impianto normativo già in vigore. Vengono ridefinite le regole sul trattenimento degli stranieri e introdotte misure che consentono, in presenza di gravi rischi per la sicurezza, di limitare l’accesso alle acque territoriali. Si tratta di interventi pensati per rendere più incisiva la gestione operativa dei flussi.</p>
<p>
	Anche il capitolo delle espulsioni viene rivisto, con l’obiettivo di rendere le procedure più snelle, soprattutto nei casi che coinvolgono l’autorità giudiziaria. Viene inoltre precisato...</p>
<p>
	Roma, 21 aprile 2026</p>
<p>
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo e Carcassi: "Bene riordino archivio Ccnl del Cnel"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:54:52 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["L'approvazione delle nuove linee guida del Cnel per la riorganizzazione dell'archivio dei contratti collettivi rappresenta un passo nella giusta direzione, ma serve comunque un accordo per la certificazione della rappresentatività delle parti sociali". È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e il consigliere del Cnel in quota Uil, Paolo Carcassi. "Con queste nuove linee guida, si contribuisce a fare maggiore chiarezza su quali siano i contratti realmente applicati nel nostro Paese. A fronte di oltre mille contratti depositati - hanno ricordato Buonomo e Carcassi - quelli effettivamente utilizzati sono circa 150 e quasi il 99% delle lavoratrici e dei lavoratori è coperto da contratti sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil. Si tratta di un intervento che può aiutare anche le pubbliche amministrazioni a orientarsi nella scelta dei contratti da applicare negli appalti, riducendo i margini di incertezza e contrastando fenomeni di dumping. Resta però evidente che non è sufficiente. Senza una misurazione certa della rappresentanza - hanno sottolineato Buonomo e Carcassi - continueranno a trovare spazio contratti non rappresentativi, con conseguenze dirette sulla qualità del lavoro, sui salari e sulle tutele. Per la UIL questo è il punto decisivo: è necessario arrivare alla piena certificazione della rappresentanza, dando attuazione e certezza a regole che, sul versante sindacale, sono già definite, e affrontando in modo chiaro anche il tema della rappresentanza datoriale. Solo così - hanno concluso Buonomo e Carcassi - sarà possibile contrastare davvero il dumping contrattuale e garantire, a parità di lavoro, gli stessi diritti e lo stesso salario". Roma, 20 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“L’approvazione delle nuove linee guida del Cnel per la riorganizzazione dell’archivio dei contratti collettivi rappresenta un passo nella giusta direzione, ma serve comunque un accordo per la certificazione della rappresentatività delle parti sociali”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e il consigliere del Cnel in quota Uil, Paolo Carcassi.</p>
<p>
	“Con queste nuove linee guida, si contribuisce a fare maggiore chiarezza su quali siano i contratti realmente applicati nel nostro Paese. A fronte di oltre mille contratti depositati - hanno ricordato Buonomo e Carcassi - quelli effettivamente utilizzati sono circa 150 e quasi il 99% delle lavoratrici e dei lavoratori è coperto da contratti sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil. Si tratta di un intervento che può aiutare anche le pubbliche amministrazioni a orientarsi nella scelta dei contratti da applicare negli appalti, riducendo i margini di incertezza e contrastando fenomeni di dumping. Resta però evidente che non è sufficiente.</p>
<p>
	Senza una misurazione certa della rappresentanza - hanno sottolineato Buonomo e Carcassi - continueranno a trovare spazio contratti non rappresentativi, con conseguenze dirette sulla qualità del lavoro, sui salari e sulle tutele. Per la UIL questo è il punto decisivo: è necessario arrivare alla piena certificazione della rappresentanza, dando attuazione e certezza a regole che, sul versante sindacale, sono già definite, e affrontando in modo chiaro anche il tema della rappresentanza datoriale. Solo così - hanno concluso Buonomo e Carcassi - sarà possibile contrastare davvero il dumping contrattuale e garantire, a parità di lavoro, gli stessi diritti e lo stesso salario”.</p>
<p>
	Roma, 20 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Italia ultima in Ue per occupazione, sintomo problemi strutturali"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:57:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Per il quarto anno consecutivo l'Italia è ultima in Europa per tasso di occupazione complessivo e per tasso di occupazione femminile, con un divario che raggiunge i 12,8 punti percentuali rispetto alla media dell'Unione europea. Questo non è un dato congiunturale, ma il segnale evidente di difficoltà strutturali del mercato del lavoro italiano". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Da tre anni l'Italia è ultima anche per tasso di occupazione nella fascia 15-29 anni, con una distanza di 6 punti percentuali dalla media europea. Sono circa 1,9 milioni i giovani NEET, esclusi sia dal lavoro che dai percorsi di formazione. L'occupazione part-time continua a essere fortemente sbilanciata, con il 75,6% dei contratti occupati da donne, spesso in condizioni di involontarietà e precarietà. Inoltre - ha aggiunto Veronese - nel 2025 i giovani sono appena il 12,8% degli occupati, mentre gli over 50 raggiungono il 41,9%: un disequilibrio che rischia di compromettere la sostenibilità futura del sistema produttivo e previdenziale. La situazione è ancora più critica nel Mezzogiorno, dove il tasso di inattività tocca il 43,6%, con punte drammatiche come il 48,3% registrato in Calabria. Questi dati - ha rimarcato Veronese - provano una progressiva espulsione dal mercato del lavoro delle fasce più fragili della popolazione e un loro difficile reingresso stabile e qualificato". "È necessario un intervento strutturale e condiviso sulle politiche attive del lavoro, gli investimenti nella formazione, la qualità dell'occupazione e la partecipazione femminile e giovanile. Il rischio - ha concluso Veronese - è quello di consolidare un modello di sviluppo fragile, diseguale e incapace di garantire diritti, dignità e futuro alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese". Roma, 17 aprile 2025]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Per il quarto anno consecutivo l’Italia è ultima in Europa per tasso di occupazione complessivo e per tasso di occupazione femminile, con un divario che raggiunge i 12,8 punti percentuali rispetto alla media dell’Unione europea. Questo non è un dato congiunturale, ma il segnale evidente di difficoltà strutturali del mercato del lavoro italiano”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“Da tre anni l’Italia è ultima anche per tasso di occupazione nella fascia 15-29 anni, con una distanza di 6 punti percentuali dalla media europea. Sono circa 1,9 milioni i giovani NEET, esclusi sia dal lavoro che dai percorsi di formazione. L’occupazione part-time continua a essere fortemente sbilanciata, con il 75,6% dei contratti occupati da donne, spesso in condizioni di involontarietà e precarietà. Inoltre - ha aggiunto Veronese - nel 2025 i giovani sono appena il 12,8% degli occupati, mentre gli over 50 raggiungono il 41,9%: un disequilibrio che rischia di compromettere la sostenibilità futura del sistema produttivo e previdenziale. La situazione è ancora più critica nel Mezzogiorno, dove il tasso di inattività tocca il 43,6%, con punte drammatiche come il 48,3% registrato in Calabria. Questi dati - ha rimarcato Veronese - provano una progressiva espulsione dal mercato del lavoro delle fasce più fragili della popolazione e un loro difficile reingresso stabile e qualificato”.</p>
<p>
	“È necessario un intervento strutturale e condiviso sulle politiche attive del lavoro, gli investimenti nella formazione, la qualità dell’occupazione e la partecipazione femminile e giovanile. Il rischio - ha concluso Veronese - è quello di consolidare un modello di sviluppo fragile, diseguale e incapace di garantire diritti, dignità e futuro alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese”.</p>
<p>
	Roma, 17 aprile 2025</p>
<p>
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA["Biondo: "sosteniamo sciopero sanità privata"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:53:50 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITA']]></category>
      <description><![CDATA["Sosteniamo lo sciopero nazionale proclamato da Uil Fpl, Fp Cgil e Cisl Fp per il rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA fermi, rispettivamente, da 8 e 14 anni". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Questa mobilitazione arriva dopo una vertenza lunga e complessa che non ha prodotto alcun risultato. Nonostante il settore sia in forte espansione, con risultati economici rilevanti, oltre 300mila lavoratrici e lavoratori continuano a garantire servizi essenziali per il diritto alla salute dei cittadini, senza il giusto riconoscimento economico e normativo, in termini di salari, diritti e tutele. Il divario tra pubblico e privato – ha rimarcato Biondo – è intollerabile: a parità di lavoro, un infermiere della sanità privata percepisce mediamente circa 500 euro in meno al mese di un collega del pubblico. A questo si aggiunge una perdita significativa del potere d'acquisto, aggravata da anni di mancati rinnovi e dall'aumento dell'inflazione, che ha colpito soprattutto chi opera nelle RSA. Servono risorse adeguate per il personale sanitario e un rafforzamento dei servizi sul territorio – ha spiegato Biondo – per attuare i principi fondativi del nostro sistema sanitario di universalità, equità e uguaglianza. Inoltre, il rinnovo dei contratti deve diventare un requisito vincolante per l'accreditamento con il Ssn e le risorse pubbliche destinate al privato accreditato devono tradursi in diritti, salari adeguati e tutele per le lavoratrici e i lavoratori. Non è più il tempo delle attese: servono responsabilità e scelte chiare per restituire valore al lavoro e garantire un servizio sanitario all'altezza dei bisogni del Paese". Roma, 17 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Sosteniamo lo sciopero nazionale proclamato da Uil Fpl, Fp Cgil e Cisl Fp per il rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA fermi, rispettivamente, da 8 e 14 anni”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Questa mobilitazione arriva dopo una vertenza lunga e complessa che non ha prodotto alcun risultato. Nonostante il settore sia in forte espansione, con risultati economici rilevanti, oltre 300mila lavoratrici e lavoratori continuano a garantire servizi essenziali per il diritto alla salute dei cittadini, senza il giusto riconoscimento economico e normativo, in termini di salari, diritti e tutele. Il divario tra pubblico e privato – ha rimarcato Biondo – è intollerabile: a parità di lavoro, un infermiere della sanità privata percepisce mediamente circa 500 euro in meno al mese di un collega del pubblico. A questo si aggiunge una perdita significativa del potere d’acquisto, aggravata da anni di mancati rinnovi e dall’aumento dell’inflazione, che ha colpito soprattutto chi opera nelle RSA. Servono risorse adeguate per il personale sanitario e un rafforzamento dei servizi sul territorio – ha spiegato Biondo – per attuare i principi fondativi del nostro sistema sanitario di universalità, equità e uguaglianza. Inoltre, il rinnovo dei contratti deve diventare un requisito vincolante per l’accreditamento con il Ssn e le risorse pubbliche destinate al privato accreditato devono tradursi in diritti, salari adeguati e tutele per le lavoratrici e i lavoratori. Non è più il tempo delle attese: servono responsabilità e scelte chiare per restituire valore al lavoro e garantire un servizio sanitario all’altezza dei bisogni del Paese”.</p>
<p>
	Roma, 17 aprile 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Spagna regolarizza 500mila migranti, una scelta che cambia il dibattito europeo]]></title>
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      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:03:02 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[La decisione del governo Sánchez punta a far emergere lavoro nero e rafforzare diritti e contributi. Un modello che riapre il confronto europeo tra sicurezza, integrazione e politiche del lavoro. (redazionale) – Madrid, 15 aprile 2026 - Il governo spagnolo ha approvato una delle più ampie operazioni di regolarizzazione degli ultimi decenni, destinata a coinvolgere circa 500mila migranti oggi privi di documenti. La misura, adottata con decreto, consentirà a queste persone di ottenere un permesso di soggiorno e di lavoro, accedere ai servizi sanitari e contribuire fiscalmente al sistema Paese. Si tratta di una decisione che segna una netta discontinuità rispetto alle politiche restrittive prevalenti in Europa. Madrid sceglie infatti di riconoscere una realtà già esistente: centinaia di migliaia di lavoratori stranieri che vivono e operano nell'economia sommersa, spesso senza diritti e tutele. Il provvedimento riguarda persone presenti in Spagna da tempo, senza precedenti penali e già inserite nel tessuto sociale e produttivo. Per loro si apre una finestra di regolarizzazione che permetterà non solo di uscire dall'irregolarità, ma anche di lavorare legalmente fin da subito e contribuire al sistema previdenziale. Secondo il governo Sánchez, si tratta di una scelta fondata su tre pilastri: giustizia sociale, sostenibilità economica e coesione. Portare alla luce lavoro nero significa infatti aumentare le entrate fiscali e contrastare lo sfruttamento, oltre a rispondere alla carenza di manodopera e all'invecchiamento demografico. Non mancano tuttavia le polemiche politiche. Le opposizioni denunciano il rischio di "effetto calamita" e un possibile impatto sui servizi pubblici, alimentando un dibattito che attraversa tutta l'Europa. ...
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Spagna.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La decisione del governo Sánchez punta a far emergere lavoro nero e rafforzare diritti e contributi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Un modello che riapre il confronto europeo tra sicurezza, integrazione e politiche del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) – Madrid, 15 aprile 2026 - Il governo spagnolo ha approvato una delle più ampie operazioni di regolarizzazione degli ultimi decenni, destinata a coinvolgere circa 500mila migranti oggi privi di documenti. La misura, adottata con decreto, consentirà a queste persone di ottenere un permesso di soggiorno e di lavoro, accedere ai servizi sanitari e contribuire fiscalmente al sistema Paese. Si tratta di una decisione che segna una netta discontinuità rispetto alle politiche restrittive prevalenti in Europa. Madrid sceglie infatti di riconoscere una realtà già esistente: centinaia di migliaia di lavoratori stranieri che vivono e operano nell’economia sommersa, spesso senza diritti e tutele.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il provvedimento riguarda persone presenti in Spagna da tempo, senza precedenti penali e già inserite nel tessuto sociale e produttivo. Per loro si apre una finestra di regolarizzazione che permetterà non solo di uscire dall’irregolarità, ma anche di lavorare legalmente fin da subito e contribuire al sistema previdenziale. Secondo il governo Sánchez, si tratta di una scelta fondata su tre pilastri: giustizia sociale, sostenibilità economica e coesione. Portare alla luce lavoro nero significa infatti aumentare le entrate fiscali e contrastare lo sfruttamento, oltre a rispondere alla carenza di manodopera e all’invecchiamento demografico. Non mancano tuttavia le polemiche politiche. Le opposizioni denunciano il rischio di “effetto calamita” e un possibile impatto sui servizi pubblici, alimentando un dibattito che attraversa tutta l’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">
	...</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Lavoro extra Ue]]></title>
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      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:45:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[By Redazione AgenParl.eu – Roma, 14 Aprile 2026 Lavoro extra Ue, dati Ministero Interno confermano superamento tetto alle conversioni scelta necessaria e di civiltà Dichiarazione della Segretaria generale Uila Enrica Mammucari "Oltre 24 mila conversioni di permessi di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato nel solo 2025, il triplo rispetto al 2024, rappresentano un dato incontrovertibile: il superamento del tetto alle conversioni era una scelta necessaria, urgente e di civiltà. Una battaglia sostenuta con forza dalla Uila che aveva sollecitato un intervento immediato già subito dopo la morte di Satnam Singh, tragedia che ha fatto emergere quanto la precarietà giuridica e lavorativa produca ricatto, sfruttamento e insicurezza." SPIDER-FIVE-195419871 Lo dichiara la segretaria generale Uila Enrica Mammucari commentando i dati del Ministero dell'Interno che indicano nel 2025 un aumento esponenziale delle richieste di conversione dei permessi di soggiorno per cittadini extraeuropei, certificando gli effetti concreti della liberalizzazione introdotta con il superamento dei limiti numerici dai decreti flussi. "I numeri del 2025 dimostrano che quando si rimuovono vincoli ideologici e burocratici e si punta sul lavoro regolare, il sistema risponde" prosegue Mammucari. "Il superamento del tetto alle conversioni da lavoro stagionale a tempo determinato e indeterminato ha segnato un cambio di paradigma in un settore, come quello agricolo, che oggi sta vivendo una profonda transizione demografica e sociale e che ha bisogno di continuità occupazionale e competenze, non di lavoro usa e getta". "Anche il permesso speciale per grave sfruttamento lavorativo e l'assegno di inclusione, introdotti dal decreto 145/2024, rappresentano ulteriori passi in avanti significativi sul terreno dei diritti. Misure che avevamo apprezzato" aggiunge Mammucari "e che devono sempre più sostenere politiche di inclusione e integrazione, indispensabili in un Paese e in un settore che soffrono un progressivo invecchiamento della forza lavoro e una crescente difficoltà nel reperire manodopera. "Adesso" conclude la segretaria "è necessario avere ancora più coraggio e prevedere il permesso di lavoro per attesa occupazione per tutti coloro che entrati regolarmente in Italia con i precedenti flussi, sono rimasti intrappolati da un sistema burocratico che li ha resi fragili, esponendoli alle maglie della clandestinità. Stabilizzare nel settore questi lavoratori, estendendo loro l'efficacia dell'attuale normativa, sarebbe una svolta sul versante delle politiche di inclusione: il pilastro di un'agricoltura più giusta, più forte e capace di futuro". ...
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Lavoro extra Ue.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	By Redazione AgenParl.eu – Roma, 14 Aprile 2026</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lavoro extra Ue, dati Ministero Interno confermano superamento tetto alle conversioni scelta necessaria e di civiltà Dichiarazione della Segretaria generale Uila Enrica Mammucari “Oltre 24 mila conversioni di permessi di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato nel solo 2025, il triplo rispetto al 2024, rappresentano un dato incontrovertibile: il superamento del tetto alle conversioni era una scelta necessaria, urgente e di civiltà. Una battaglia sostenuta con forza dalla Uila che aveva sollecitato un intervento immediato già subito dopo la morte di Satnam Singh, tragedia che ha fatto emergere quanto la precarietà giuridica e lavorativa produca ricatto, sfruttamento e insicurezza.” SPIDER-FIVE-195419871 Lo dichiara la segretaria generale Uila Enrica Mammucari commentando i dati del Ministero dell’Interno che indicano nel 2025 un aumento esponenziale delle richieste di conversione dei permessi di soggiorno per cittadini extraeuropei, certificando gli effetti concreti della liberalizzazione introdotta con il superamento dei limiti numerici dai decreti flussi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“I numeri del 2025 dimostrano che quando si rimuovono vincoli ideologici e burocratici e si punta sul lavoro regolare, il sistema risponde” prosegue Mammucari. “Il superamento del tetto alle conversioni da lavoro stagionale a tempo determinato e indeterminato ha segnato un cambio di paradigma in un settore, come quello agricolo, che oggi sta vivendo una profonda transizione demografica e sociale e che ha bisogno di continuità occupazionale e competenze, non di lavoro usa e getta”. “Anche il permesso speciale per grave sfruttamento lavorativo e l’assegno di inclusione, introdotti dal decreto 145/2024, rappresentano ulteriori passi in avanti significativi sul terreno dei diritti. Misure che avevamo apprezzato” aggiunge Mammucari “e che devono sempre più sostenere politiche di inclusione e integrazione, indispensabili in un Paese e in un settore che soffrono un progressivo invecchiamento della forza lavoro e una crescente difficoltà nel reperire manodopera. “Adesso” conclude la segretaria “è necessario avere ancora più coraggio e prevedere il permesso di lavoro per attesa occupazione per tutti coloro che entrati regolarmente in Italia con i precedenti flussi, sono rimasti intrappolati da un sistema burocratico che li ha resi fragili, esponendoli alle maglie della clandestinità. Stabilizzare nel settore questi lavoratori, estendendo loro l’efficacia dell’attuale normativa, sarebbe una svolta sul versante delle politiche di inclusione: il pilastro di un’agricoltura più giusta, più forte e capace di futuro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	...</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Addio a Carlo Fiordaliso, sindacalista UIL di lungo corso e già segretario confederale UIL]]></title>
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      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:38:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CARLO FIORDALISO]]></category>
      <description><![CDATA[Nella giornata di ieri si è spento Carlo Fiordaliso, all'età di 84 anni. Se ne va un protagonista del mondo sindacale, dall'accentuato tratto umano e dall'acume riconosciuto. Torinese, è stato animatore e leader prima della UIL Sanità e poi della UIL Fpl di cui è stato il fondatore. In due importanti parentesi storiche ha rivestito il ruolo di Segretario Confederale. Ha anche presieduto l'Istituto di studi sindacali UIL Italo Viglianesi e la Fondazione Nenni. Nel corso del suo impegno, Fiordaliso si è distinto per generosità e sensibilità verso i più fragili. Lo si ricorda come abile e innovatore contrattualista nell'ambito del pubblico impiego, riferimento dell'area socialista e con una grande forza d'animo che gli ha consentito di vincere battaglie personali anche legate alla sua salute. Un messaggio di cordoglio dalla UIL ai suoi familiari.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Nella giornata di ieri si è spento Carlo Fiordaliso, all’età di 84 anni.</p>
<p>
	Se ne va un protagonista del mondo sindacale, dall’accentuato tratto umano e dall’acume riconosciuto.</p>
<p>
	Torinese, è stato animatore e leader prima della UIL Sanità e poi della UIL Fpl di cui è stato il fondatore.</p>
<p>
	In due importanti parentesi storiche ha rivestito il ruolo di Segretario Confederale.</p>
<p>
	Ha anche presieduto l’Istituto di studi sindacali UIL Italo Viglianesi e la Fondazione Nenni.</p>
<p>
	Nel corso del suo impegno, Fiordaliso si è distinto per generosità e sensibilità verso i più fragili.</p>
<p>
	Lo si ricorda come abile e innovatore contrattualista nell’ambito del pubblico impiego, riferimento dell’area socialista e con una grande forza d’animo che gli ha consentito di vincere battaglie personali anche legate alla sua salute.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Un messaggio di cordoglio dalla UIL ai suoi familiari.</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Con crisi internazionale, imprese e lavoratori a rischio: serve risposta europea"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:32:54 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTERNAZIONALE]]></category>
      <description><![CDATA["Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest'attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo. "La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all'intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell'energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l'Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l'articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest’attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo.</p>
<p>
	“La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all’intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell’energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l’Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l’articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles”.</p>
<p>
	Roma, 8 aprile 2026</p>
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      <title><![CDATA[Appello Uil a parlamentari europei italiani]]></title>
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:17:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA[La UIL rivolge un appello urgente a tutti i parlamentari europei italiani affinché si attivino immediatamente, anche attraverso i rispettivi gruppi politici, per promuovere misure concrete a tutela del lavoro, dell'occupazione e del sistema produttivo. A quasi un mese dal Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva impegnato la Commissione a presentare con urgenza interventi contro il caro energia, nulla si è ancora concretizzato. Mentre la crisi si aggrava ogni giorno e sui territori crescono le preoccupazioni per la tenuta occupazionale, questa urgenza sembra non essere percepita a Bruxelles: il collegio dei commissari continua a latitare. La UIL è un'organizzazione profondamente europeista, nata sui valori fondanti dell'Europa, che oggi rischiano di essere smarriti proprio da chi dovrebbe rappresentarli e difenderli. I parlamentari europei italiani, quindi, si facciano promotori, con determinazione, di un'iniziativa immediata che metta al centro lavoratori e imprese, oggi esposti anche al rischio di una fase di stagflazione che minaccia redditi, occupazione e coesione sociale. In particolare, occorre che essi sostengano con urgenza due proposte concrete: intervenire sul Patto di stabilità, introducendo clausole che consentano di escludere dal calcolo del deficit sia le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico sia gli investimenti strategici; attivare strumenti europei straordinari, facendo leva sull'articolo 122 del TFUE, per istituire rapidamente un fondo, sul modello del programma SURE, capace di sostenere le imprese più esposte e salvaguardare i posti di lavoro. Serve una risposta europea all'altezza della crisi, prima che i suoi effetti diventino irreversibili per milioni di lavoratrici e lavoratori. Roma, 10 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La UIL rivolge un appello urgente a tutti i parlamentari europei italiani affinché si attivino immediatamente, anche attraverso i rispettivi gruppi politici, per promuovere misure concrete a tutela del lavoro, dell’occupazione e del sistema produttivo.</p>
<p>
	A quasi un mese dal Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva impegnato la Commissione a presentare con urgenza interventi contro il caro energia, nulla si è ancora concretizzato. Mentre la crisi si aggrava ogni giorno e sui territori crescono le preoccupazioni per la tenuta occupazionale, questa urgenza sembra non essere percepita a Bruxelles: il collegio dei commissari continua a latitare.</p>
<p>
	La UIL è un’organizzazione profondamente europeista, nata sui valori fondanti dell’Europa, che oggi rischiano di essere smarriti proprio da chi dovrebbe rappresentarli e difenderli.</p>
<p>
	I parlamentari europei italiani, quindi, si facciano promotori, con determinazione, di un’iniziativa immediata che metta al centro lavoratori e imprese, oggi esposti anche al rischio di una fase di stagflazione che minaccia redditi, occupazione e coesione sociale.</p>
<p>
	In particolare, occorre che essi sostengano con urgenza due proposte concrete: intervenire sul Patto di stabilità, introducendo clausole che consentano di escludere dal calcolo del deficit sia le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico sia gli investimenti strategici; attivare strumenti europei straordinari, facendo leva sull’articolo 122 del TFUE, per istituire rapidamente un fondo, sul modello del programma SURE, capace di sostenere le imprese più esposte e salvaguardare i posti di lavoro.</p>
<p>
	Serve una risposta europea all’altezza della crisi, prima che i suoi effetti diventino irreversibili per milioni di lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>
	Roma, 10 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Senza risorse, riforma Ssn destinata a fallire"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:10:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITA']]></category>
      <description><![CDATA["Il Ddl sulla riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale rischia di indebolire il sistema pubblico invece di rafforzarlo. Senza investimenti per assunzioni e valorizzazione del personale sanitario, ogni riforma è destinata a fallire". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, all'audizione presso la Commissione Affari sociali e sanità del Senato. "Non si può riformare la sanità con una delega così ampia, senza un reale confronto con le parti sociali e con chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento del sistema. Inoltre - ha rimarcato Biondo - la clausola di invarianza finanziaria rende questa riforma poco credibile: senza nuovi investimenti strutturali e senza un piano straordinario per il personale, il rischio è di ampliare il ruolo del privato accreditato a scapito del pubblico, creando una "sanità a due velocità", con personale impiegato nelle stesse funzioni ma con diritti e salari differenti. Tra l'altro, date le pre-intese sottoscritte da alcune Regioni sulla scia della legge 86/2024, che alimentano una competizione tra sistemi sanitari regionali, rischiamo anche un aumento delle disuguaglianze territoriali, a danno del diritto universale alla salute. Serve un cambio di impostazione - ha concluso Biondo - con più risorse e più lavoro, perché la sanità pubblica non è un costo, ma un investimento strategico per il Paese". Roma, 9 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il Ddl sulla riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale rischia di indebolire il sistema pubblico invece di rafforzarlo. Senza investimenti per assunzioni e valorizzazione del personale sanitario, ogni riforma è destinata a fallire”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, all’audizione presso la Commissione Affari sociali e sanità del Senato.</p>
<p>
	“Non si può riformare la sanità con una delega così ampia, senza un reale confronto con le parti sociali e con chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento del sistema. Inoltre - ha rimarcato Biondo - la clausola di invarianza finanziaria rende questa riforma poco credibile: senza nuovi investimenti strutturali e senza un piano straordinario per il personale, il rischio è di ampliare il ruolo del privato accreditato a scapito del pubblico, creando una “sanità a due velocità”, con personale impiegato nelle stesse funzioni ma con diritti e salari differenti. Tra l’altro, date le pre-intese sottoscritte da alcune Regioni sulla scia della legge 86/2024, che alimentano una competizione tra sistemi sanitari regionali, rischiamo anche un aumento delle disuguaglianze territoriali, a danno del diritto universale alla salute. Serve un cambio di impostazione - ha concluso Biondo - con più risorse e più lavoro, perché la sanità pubblica non è un costo, ma un investimento strategico per il Paese”.</p>
<p>
	Roma, 9 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Condanniamo atto vandalico a Ohana, locale dell'associazione #Noi Antimafia e presidio]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:55:19 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LEGALITA]]></category>
      <description><![CDATA["L'atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l'episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana. "Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell'operato delle forze dell'ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un'esperienza concreta di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, di contrasto all'illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“L’atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l’episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana.</p>
<p>
	“Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un’esperienza concreta di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di contrasto all’illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione”.</p>
<p>
	Roma, 8 aprile 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Con crisi internazionale, imprese e lavoratori a rischio: serve risposta europea"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:50:25 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTERNAZIONALE]]></category>
      <description><![CDATA["Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest'attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo. "La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all'intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell'energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l'Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l'articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest’attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all’intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell’energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l’Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l’articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 8 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Assegno unico, l'Italia corregge la norma sui lavoratori frontalieri]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:21:01 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) 08/04/2026 - La vicenda dell'Assegno unico e universale per i figli a carico rappresenta un caso emblematico di contrasto tra normativa nazionale e diritto europeo, che ha penalizzato per anni migliaia di lavoratori frontalieri. Con l'introduzione dell'Assegno unico nel 2022, l'Italia ha sostituito gli assegni familiari con una prestazione erogata dall'INPS, subordinata però a specifici requisiti di residenza. In particolare, la normativa... Roma. 08/04/2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Assegno_unico_e_frontalieri.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) 08/04/2026 - La vicenda dell’Assegno unico e universale per i figli a carico rappresenta un caso emblematico di contrasto tra normativa nazionale e diritto europeo, che ha penalizzato per anni migliaia di lavoratori frontalieri. Con l’introduzione dell’Assegno unico nel 2022, l’Italia ha sostituito gli assegni familiari con una prestazione erogata dall’INPS, subordinata però a specifici requisiti di residenza. In particolare, la normativa...</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma. 08/04/2026 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Asimmetrie nelle politiche fiscali, servono misure per lavoratori e pensionati"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:01:36 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall'aumento del costo della vita in questa fase di emergenza". Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco. "Riscontriamo un'evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti - ha aggiunto Biondo - sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E' necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l'evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo - ha concluso Biondo - può sostenere realmente il potere d'acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.</p>
<p>
	Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.</p>
<p>
	“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti - ha aggiunto Biondo - sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo - ha concluso Biondo - può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.</p>
<p>
	Roma, 8 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Condanniamo atto vandalico a Ohana, locale dell'associazione #Noi Antimafia e presidio di legalità"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:18:36 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LEGALITA']]></category>
      <description><![CDATA["L'atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l'episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana. "Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell'operato delle forze dell'ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un'esperienza concreta di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, di contrasto all'illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“L’atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l’episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana.</p>
<p>
	“Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un’esperienza concreta di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di contrasto all’illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione”.</p>
<p>
	Roma, 8 aprile 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Doppia appartenenza e lavoro: in Toscana gli immigrati "integrati" hanno più stabilità occupazionale]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:59:57 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Firenze, 08/04/2026 (redazionale) Un legame forte sia con la cultura italiana sia con quella d'origine non è un ostacolo all'integrazione, ma anzi può rappresentare un vantaggio concreto nel mondo del lavoro. È quanto emerge da una ricerca condotta nel 2024 in Toscana da Odo Barsotti e Moreno Toigo, che riapre il dibattito sulle politiche migratorie superando la tradizionale contrapposizione tra assimilazione e multiculturalismo. Lo studio si basa sui dati dell'indagine "Integrazione dei cittadini di origine straniera in Toscana", promossa dall'Osservatorio Sociale della Regione Toscana insieme ad ANCI Toscana e realizzata dalla società Simurg, è stato pubblicato recentemente sul sito neodemos.org. Tra agosto e settembre 2024 sono state raccolte 1.325 interviste a cittadini stranieri in età lavorativa, tra i 16 e i 64 anni. L'obiettivo era verificare se la cosiddetta "doppia appartenenza culturale" – cioè il sentirsi parte sia della cultura italiana sia di quella del proprio Paese di origine – continui a rappresentare, come già rilevato in studi precedenti, una condizione favorevole per l'inserimento lavorativo. I ricercatori hanno classificato gli intervistati in quattro gruppi: "integrati", "assimilati", "separati" e "marginalizzati". I primi, che rappresentano la larga maggioranza (69,7%), dichiarano un forte senso di appartenenza a entrambe le culture. Gli "assimilati" (14,3%) si identificano prevalentemente con quella italiana, mentre i "separati" (12,5%) mantengono un legame forte solo con la cultura d'origine. Infine, una piccola quota (3,5%) è costituita dai "marginalizzati", che non si riconoscono in nessuna delle due. L'analisi dei dati evidenzia differenze significative nelle condizioni occupazionali tra i vari gruppi. Tra gli "integrati", la probabilità di avere un lavoro stabile e regolare è nettamente più alta: gli occupati in modo stabile risultano quasi il doppio rispetto a chi si trova in condizioni di precarietà, irregolarità o disoccupazione... .
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Doppia appartenenza e lavoro.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Firenze, 08/04/2026 (redazionale) Un legame forte sia con la cultura italiana sia con quella d’origine non è un ostacolo all’integrazione, ma anzi può rappresentare un vantaggio concreto nel mondo del lavoro. È quanto emerge da una ricerca condotta nel 2024 in Toscana da Odo Barsotti e Moreno Toigo, che riapre il dibattito sulle politiche migratorie superando la tradizionale contrapposizione tra assimilazione e multiculturalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lo studio si basa sui dati dell’indagine “Integrazione dei cittadini di origine straniera in Toscana”, promossa dall’Osservatorio Sociale della Regione Toscana insieme ad ANCI Toscana e realizzata dalla società Simurg, è stato pubblicato recentemente sul sito neodemos.org. Tra agosto e settembre 2024 sono state raccolte 1.325 interviste a cittadini stranieri in età lavorativa, tra i 16 e i 64 anni. L’obiettivo era verificare se la cosiddetta “doppia appartenenza culturale” – cioè il sentirsi parte sia della cultura italiana sia di quella del proprio Paese di origine – continui a rappresentare, come già rilevato in studi precedenti, una condizione favorevole per l’inserimento lavorativo. I ricercatori hanno classificato gli intervistati in quattro gruppi: “integrati”, “assimilati”, “separati” e “marginalizzati”. I primi, che rappresentano la larga maggioranza (69,7%), dichiarano un forte senso di appartenenza a entrambe le culture. Gli “assimilati” (14,3%) si identificano prevalentemente con quella italiana, mentre i “separati” (12,5%) mantengono un legame forte solo con la cultura d’origine. Infine, una piccola quota (3,5%) è costituita dai “marginalizzati”, che non si riconoscono in nessuna delle due. L’analisi dei dati evidenzia differenze significative nelle condizioni occupazionali tra i vari gruppi. Tra gli “integrati”, la probabilità di avere un lavoro stabile e regolare è nettamente più alta: gli occupati in modo stabile risultano quasi il doppio rispetto a chi si trova in condizioni di precarietà, irregolarità o disoccupazione...</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	.</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Verbale (bozza) della riunione del Comitato Permanente su Migrazione e Inclusione]]></title>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:20:34 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Lo scorso 24 febbraio si è tenuta la riunione semestrale del Comitato migrazione ed inclusione della CES. All'ordine del giorno molte direttive e politiche europee in materia di migrazione ed asilo, ma anche inizative della Confederazione europea sindacale e progetti di inclusione lavorativa di migranti e rifugiati. Alla riunione, per la UIL, ha partecipato Francesca Cantini dell'Ufficio Immigrazione... Roma 7 aprile 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Verbale_Ces7042026.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Lo scorso 24 febbraio si è tenuta la riunione semestrale del Comitato migrazione ed inclusione della CES. All’ordine del giorno molte direttive e politiche europee in materia di migrazione ed asilo, ma anche inizative della Confederazione europea sindacale e progetti di inclusione lavorativa di migranti e rifugiati. Alla riunione, per la UIL, ha partecipato Francesca Cantini dell’Ufficio Immigrazione...</p>
<p>
	Roma 7 aprile 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Morti in mare e vuoto europeo: il fallimento del search and rescue]]></title>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:38:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[redazionale) – Roma, 07 aprile 2026 - Nel cuore del Mediterraneo si consuma da anni una tragedia silenziosa ma continua: migliaia di uomini, donne e bambini perdono la vita nel tentativo di raggiungere l'Europa. Non si tratta soltanto di fatalità o di rischi inevitabili legati alla migrazione, ma sempre più chiaramente di una responsabilità politica precisa: l'assenza di una vera e strutturata politica europea di search... Roma, 07 aprile 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Migranti_07042026.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
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	redazionale) – Roma, 07 aprile 2026 - Nel cuore del Mediterraneo si consuma da anni una tragedia silenziosa ma continua: migliaia di uomini, donne e bambini perdono la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. Non si tratta soltanto di fatalità o di rischi inevitabili legati alla migrazione, ma sempre più chiaramente di una responsabilità politica precisa: l’assenza di una vera e strutturata politica europea di search...</p>
<p>
	Roma, 07 aprile 2026</p>
<p>
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Ribadire principi dell'inclusione e della valorizzazione delle diversità"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 11:32:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SOCIALE]]></category>
      <description><![CDATA["Le neurodiversità non sono tutte uguali, perciò è necessario superare approcci standardizzati e investire su interventi personalizzati che accompagnino la persona lungo tutto l'arco della vita. A tal fine, è cruciale dare piena attuazione al cosiddetto "Progetto di vita" che senza risorse adeguate e un rafforzamento dei servizi, rischia di rimanere inapplicato". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in occasione della Giornata mondiale dell'autismo. "La sperimentazione avviata mostra difficoltà organizzative, mancanza di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, carenza di personale e tempi troppo lunghi. Così - ha rimarcato Biondo - quello che dovrebbe essere un diritto esigibile si trasforma spesso in un percorso incerto e disomogeneo sul territorio. Bisogna correggere subito queste distorsioni - ha aggiunto il sindacalista - con investimenti strutturali nei servizi territoriali, nella scuola e nel mondo del lavoro. Serve rafforzare le équipe multidisciplinari, sostenere concretamente le famiglie e costruire percorsi educativi e occupazionali realmente inclusivi. L'autismo è una espressione della diversità umana, da tutelare e valorizzare anche perché l'inclusione genera valore per tutte e tutti. Promuovere contesti accoglienti, accessibili e rispettosi delle differenze, infatti - ha concluso Biondo - significa rafforzare la nostra democrazia e costruire una società più equa e giusta, in cui ogni persona possa vedere riconosciuto il proprio valore e vivere con piena dignità". Roma, 2 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“Le neurodiversità non sono tutte uguali, perciò è necessario superare approcci standardizzati e investire su interventi personalizzati che accompagnino la persona lungo tutto l’arco della vita. A tal fine, è cruciale dare piena attuazione al cosiddetto “Progetto di vita” che senza risorse adeguate e un rafforzamento dei servizi, rischia di rimanere inapplicato“.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in occasione della Giornata mondiale dell’autismo.</p>
<p style="text-align: justify; ">
	“La sperimentazione avviata mostra difficoltà organizzative, mancanza di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, carenza di personale e tempi troppo lunghi. Così - ha rimarcato Biondo - quello che dovrebbe essere un diritto esigibile si trasforma spesso in un percorso incerto e disomogeneo sul territorio. Bisogna correggere subito queste distorsioni - ha aggiunto il sindacalista - con investimenti strutturali nei servizi territoriali, nella scuola e nel mondo del lavoro. Serve rafforzare le équipe multidisciplinari, sostenere concretamente le famiglie e costruire percorsi educativi e occupazionali realmente inclusivi. L’autismo è una espressione della diversità umana, da tutelare e valorizzare anche perché l’inclusione genera valore per tutte e tutti. Promuovere contesti accoglienti, accessibili e rispettosi delle differenze, infatti - ha concluso Biondo - significa rafforzare la nostra democrazia e costruire una società più equa e giusta, in cui ogni persona possa vedere riconosciuto il proprio valore e vivere con piena dignità”.</p>
<p>
	Roma, 2 aprile 2026</p>
<p>
	 </p>
<p>
	 </p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo e Ficco: "Per Brose/PMC, lo sforzo congiunto accende speranze dì riassorbimento"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:08:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Grazie all'azione sindacale, all'attenzione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Regione Basilicata, nonché alla disponibilità di Stellantis a cedere un immobile a condizioni di favore, si riaccende una speranza per i lavoratori di Brose e di PMC. L'individuazione di Costruzioni SrL come potenziale investitore per un progetto di reindustrializzazione a Melfi rappresenta, infatti, la premessa di un accordo sindacale che deve tutelare tutti i 149 lavoratori coinvolti". Lo dichiarano la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e il segretario nazionale della Uilm responsabile del settore auto, Gianluca Ficco. "È presto - precisano i due sindacalisti - per esprimere soddisfazione, che potrà esserci solo il giorno in cui tutti saranno tornati al lavoro, ma certo oggi la vertenza ha avuto una svolta positiva, che andrà verificata fino in fondo. Chiediamo alle istituzioni e alle imprese coinvolte - concludono Buonomo e Ficco - di facilitare il percorso con tutti gli strumenti a loro disposizione, per scongiurare i licenziamenti". Roma, 1 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Grazie all’azione sindacale, all’attenzione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Regione Basilicata, nonché alla disponibilità di Stellantis a cedere un immobile a condizioni di favore, si riaccende una speranza per i lavoratori di Brose e di PMC. L’individuazione di Costruzioni SrL come potenziale investitore per un progetto di reindustrializzazione a Melfi rappresenta, infatti, la premessa di un accordo sindacale che deve tutelare tutti i 149 lavoratori coinvolti”.</p>
<p>
	Lo dichiarano la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e il segretario nazionale della Uilm responsabile del settore auto, Gianluca Ficco.</p>
<p>
	“È presto - precisano i due sindacalisti - per esprimere soddisfazione, che potrà esserci solo il giorno in cui tutti saranno tornati al lavoro, ma certo oggi la vertenza ha avuto una svolta positiva, che andrà verificata fino in fondo. Chiediamo alle istituzioni e alle imprese coinvolte - concludono Buonomo e Ficco - di facilitare il percorso con tutti gli strumenti a loro disposizione, per scongiurare i licenziamenti”.</p>
<p>
	Roma, 1 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PRIMO MAGGIO, A MARGHERA I COMIZI DI BOMBARDIERI, FUMAROLA E LANDINI]]></title>
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      <pubDate>Sat, 28 Mar 2026 11:23:25 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest'anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del "lavoro dignitoso". Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l'intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l'urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell'occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita. Roma, 28 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata.</p>
<p>
	In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.</p>
<p>
	Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.</p>
<p>
	Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita.</p>
<p>
	Roma, 28 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PRIMO MAGGIO, A MARGHERA I COMIZI DI BOMBARDIERI, FUMAROLA E LANDINI]]></title>
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      <pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:19:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest'anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del "lavoro dignitoso". Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l'intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l'urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell'occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita. Roma, 28 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata.</p>
<p>
	In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.</p>
<p>
	Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.</p>
<p>
	Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita.</p>
<p>
	Roma, 28 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ridiscutere patto stabilità, ridurre costi energia, tassare extraprofitti"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:45:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Ridiscutere il patto di stabilità, ridurre i costi dell'energia per famiglie e lavoratori, tassare gli extraprofitti, derivanti dalle conseguenze degli attuali eventi bellici, realizzati dalle aziende del settore energetico: sono le nostre rivendicazioni, che stiamo ponendo a livello europeo e nazionale, per ridurre i negativi impatti economici delle guerre in corso". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione dell'Esecutivo nazionale della sua Organizzazione. "Su questi temi, ci stiamo confrontando con alcuni Sindacati riformisti europei per sollecitare, insieme, la Commissione europea a ripercorrere strade già sperimentate con la pandemia. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - chiediamo che il nostro Governo si muova in sede europea affinché sia attivato l'articolo 122 del Trattato, che offre una base giuridica chiara per intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche. È quanto già accaduto con il programma Sure che vogliamo sia riproposto anche in questa fase storica. Analogo ragionamento deve valere per il Patto di stabilità: bisogna introdurre - ha precisato il leader della Uil - clausole specifiche che consentano di escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico. Invitiamo anche i gruppi politici presenti in Parlamento europeo a muoversi su tali proposte. A livello nazionale, poi - ha proseguito Bombardieri - stiamo rilanciando la nostra richiesta, volta ad aumentare, nel breve periodo, l'estrazione di gas dall'Adriatico e a destinare tale produzione, a prezzi calmierati e sulla base del rispetto di determinate condizioni, alle imprese energivore e ai settori strategici, al fine di difendere l'apparato produttivo e salvaguardare l'occupazione. Ciò detto, la diplomazia mondiale lavori alla cessazione immediata dei conflitti che stanno insanguinando il pianeta: questa è la priorità. Noi - ha concluso Bombardieri - dobbiamo preoccuparci di tutelare lavoratori e pensionati, per evitare che le conseguenze economiche si scarichino sulle loro spalle". Roma, 20 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Ridiscutere il patto di stabilità, ridurre i costi dell’energia per famiglie e lavoratori, tassare gli extraprofitti, derivanti dalle conseguenze degli attuali eventi bellici, realizzati dalle aziende del settore energetico: sono le nostre rivendicazioni, che stiamo ponendo a livello europeo e nazionale, per ridurre i negativi impatti economici delle guerre in corso”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione dell’Esecutivo nazionale della sua Organizzazione.</p>
<p>
	“Su questi temi, ci stiamo confrontando con alcuni Sindacati riformisti europei per sollecitare, insieme, la Commissione europea a ripercorrere strade già sperimentate con la pandemia. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - chiediamo che il nostro Governo si muova in sede europea affinché sia attivato l’articolo 122 del Trattato, che offre una base giuridica chiara per intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche. È quanto già accaduto con il programma Sure che vogliamo sia riproposto anche in questa fase storica. Analogo ragionamento deve valere per il Patto di stabilità: bisogna introdurre - ha precisato il leader della Uil - clausole specifiche che consentano di escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico. Invitiamo anche i gruppi politici presenti in Parlamento europeo a muoversi su tali proposte. A livello nazionale, poi - ha proseguito Bombardieri - stiamo rilanciando la nostra richiesta, volta ad aumentare, nel breve periodo, l’estrazione di gas dall’Adriatico e a destinare tale produzione, a prezzi calmierati e sulla base del rispetto di determinate condizioni, alle imprese energivore e ai settori strategici, al fine di difendere l’apparato produttivo e salvaguardare l’occupazione. Ciò detto, la diplomazia mondiale lavori alla cessazione immediata dei conflitti che stanno insanguinando il pianeta: questa è la priorità. Noi - ha concluso Bombardieri - dobbiamo preoccuparci di tutelare lavoratori e pensionati, per evitare che le conseguenze economiche si scarichino sulle loro spalle”.</p>
<p>
	Roma, 20 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ilva, prioritario tutelare lavoratori e far pace con il territorio"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 12:34:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["È ovvio che la siderurgia è un asset industriale imprescindibile per il nostro Paese e, dunque, la mia è una provocazione, ma, allo stato attuale, lo ribadisco, l'Ilva è chiusa. Prima si comincia a capire cosa succede e cosa si può fare per il dopo, prima si fa un buon servizio sia agli oltre diecimila lavoratori, che vivono in cassa integrazione e che vogliono un lavoro, sia a un territorio in cui una parte ormai l'Ilva non la vuole più". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un'assemblea alla raffineria Eni San Nazzaro de Burgondi, in provincia di Pavia, dove la Uil è la prima Organizzazione con adesioni in crescita. "Oggi, per noi, le priorità sono la tutela dei lavoratori e l'individuazione di giuste soluzioni per far pace con un territorio che ha subito, in tutti questi anni, i silenzi e le contraddizioni della politica, nazionale, regionale e comunale, che deve assumersi le proprie responsabilità. Continuiamo, infatti - ha proseguito Bombardieri - ad assistere a situazioni incredibili. È in corso una trattativa con un fondo americano e non abbiamo ancora visto un piano industriale: notoriamente, i fondi non fanno beneficenza e mi chiedo, dunque, perché dovrebbero essere interessati all'Ilva. E, peraltro, contemporaneamente, il ministro Urso tratta con Jindal: fossi un imprenditore, avrei qualche perplessità. Intanto, sono morti due lavoratori per mancanza di manutenzione e c'è una situazione di immobilismo. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - è tempo di pensare al futuro dei lavoratori e della città: quel sito può essere ripreso, ripulito e rilanciato con quegli stessi lavoratori e - ha ribadito Bombardieri, concludendo - trovando soluzioni che consentano anche di far pace con il territorio". Roma, 13 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“È ovvio che la siderurgia è un asset industriale imprescindibile per il nostro Paese e, dunque, la mia è una provocazione, ma, allo stato attuale, lo ribadisco, l’Ilva è chiusa. Prima si comincia a capire cosa succede e cosa si può fare per il dopo, prima si fa un buon servizio sia agli oltre diecimila lavoratori, che vivono in cassa integrazione e che vogliono un lavoro, sia a un territorio in cui una parte ormai l’Ilva non la vuole più”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un’assemblea alla raffineria Eni San Nazzaro de Burgondi, in provincia di Pavia, dove la Uil è la prima Organizzazione con adesioni in crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Oggi, per noi, le priorità sono la tutela dei lavoratori e l’individuazione di giuste soluzioni per far pace con un territorio che ha subito, in tutti questi anni, i silenzi e le contraddizioni della politica, nazionale, regionale e comunale, che deve assumersi le proprie responsabilità. Continuiamo, infatti - ha proseguito Bombardieri - ad assistere a situazioni incredibili. È in corso una trattativa con un fondo americano e non abbiamo ancora visto un piano industriale: notoriamente, i fondi non fanno beneficenza e mi chiedo, dunque, perché dovrebbero essere interessati all’Ilva. E, peraltro, contemporaneamente, il ministro Urso tratta con Jindal: fossi un imprenditore, avrei qualche perplessità. Intanto, sono morti due lavoratori per mancanza di manutenzione e c’è una situazione di immobilismo. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - è tempo di pensare al futuro dei lavoratori e della città: quel sito può essere ripreso, ripulito e rilanciato con quegli stessi lavoratori e - ha ribadito Bombardieri, concludendo - trovando soluzioni che consentano anche di far pace con il territorio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "76° Anniversario Uil in fase di sconvolgimenti geopolitici"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:00:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il presidente del sindacato bielorusso in esilio, la vicepresidente del sindacato ucraino e l'ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d'Italia presso le Nazioni Unite. E ancora, attiviste e attivisti impegnati in Iran e a Gaza. Sono stati questi alcuni dei protagonisti che, oggi, a Roma, hanno offerto le testimonianze del loro eccezionale impegno, a un'iniziativa, con oltre 500 dirigenti e delegati dell'organizzazione, per celebrare il 76° anniversario della fondazione della Uil. "Questo nostro anniversario - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - cade in una fase storica segnata da profondi sconvolgimenti geopolitici che stanno influenzando non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche l'organizzazione del lavoro, i sistemi produttivi, le catene di fornitura e la tutela dei diritti. In questo scenario - ha sottolineato Bombardieri - l'azione internazionale della Uil si muove in piena coerenza con la sua storia: un impegno costante per il rafforzamento dell'integrazione europea, per la difesa del multilateralismo e per il rispetto delle regole del diritto internazionale, che restano ancora oggi lo strumento fondamentale per affrontare le crisi e la regola capace di tenere insieme la comunità globale. Nel corso dei decenni, la Uil ha sempre sostenuto le lotte per la libertà e per l'autonomia dei movimenti sindacali nel mondo e continua a farlo tuttora. Siamo intervenuti - ha ricordato Bombardieri - per aiutare la popolazione civile ucraina fin dai primi giorni dell'invasione russa e continuiamo a sostenere il sindacato ucraino, di cui siamo uno dei principali partner. Allo stesso tempo, abbiamo denunciato con fermezza le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti incarcerati o costretti all'esilio dal regime di Lukashenko. Un impegno analogo viene portato avanti anche in Venezuela, dove la Uil sostiene i sindacalisti perseguitati e costretti a lasciare il Paese, denunciando le restrizioni alle libertà civili, politiche e sindacali imposte dal regime di Maduro. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - abbiamo voluto dedicare questa giornata alla dimensione internazionale, per ribadire e rinnovare il ruolo della UIL come attore impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace". Roma, 5 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il presidente del sindacato bielorusso in esilio, la vicepresidente del sindacato ucraino e l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. E ancora, attiviste e attivisti impegnati in Iran e a Gaza. Sono stati questi alcuni dei protagonisti che, oggi, a Roma, hanno offerto le testimonianze del loro eccezionale impegno, a un’iniziativa, con oltre 500 dirigenti e delegati dell’organizzazione, per celebrare il 76° anniversario della fondazione della Uil.</p>
<p>
	“Questo nostro anniversario - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - cade in una fase storica segnata da profondi sconvolgimenti geopolitici che stanno influenzando non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche l’organizzazione del lavoro, i sistemi produttivi, le catene di fornitura e la tutela dei diritti. In questo scenario - ha sottolineato Bombardieri - l’azione internazionale della Uil si muove in piena coerenza con la sua storia: un impegno costante per il rafforzamento dell’integrazione europea, per la difesa del multilateralismo e per il rispetto delle regole del diritto internazionale, che restano ancora oggi lo strumento fondamentale per affrontare le crisi e la regola capace di tenere insieme la comunità globale. Nel corso dei decenni, la Uil ha sempre sostenuto le lotte per la libertà e per l’autonomia dei movimenti sindacali nel mondo e continua a farlo tuttora. Siamo intervenuti - ha ricordato Bombardieri - per aiutare la popolazione civile ucraina fin dai primi giorni dell’invasione russa e continuiamo a sostenere il sindacato ucraino, di cui siamo uno dei principali partner. Allo stesso tempo, abbiamo denunciato con fermezza le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti incarcerati o costretti all’esilio dal regime di Lukashenko. Un impegno analogo viene portato avanti anche in Venezuela, dove la Uil sostiene i sindacalisti perseguitati e costretti a lasciare il Paese, denunciando le restrizioni alle libertà civili, politiche e sindacali imposte dal regime di Maduro. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - abbiamo voluto dedicare questa giornata alla dimensione internazionale, per ribadire e rinnovare il ruolo della UIL come attore impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace”.</p>
<p>
	Roma, 5 marzo 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Uil: "76 anni di impegno globale: costruttori di pace, difensori di libertà"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 12:35:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario della sua fondazione con un evento di carattere internazionale Mentre è già in corso la stagione congressuale, che culminerà nell'appuntamento conclusivo nazionale d'inizio luglio, il prossimo 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario dalla sua fondazione. In una fase in cui gli sconvolgimenti geopolitici influenzano non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche il lavoro e la sua collocazione, la produzione, le catene di fornitura e i diritti, la Uil ha implementato la propria attività internazionale, che è da sempre parte integrante della propria identità sindacale. La Confederazione di PierPaolo Bombardieri è intervenuta, nei primi giorni dell'invasione russa, a sostegno della popolazione civile ucraina; ha denunciato le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti ingiustamente detenuti dal regime di Lukashenko; ha espresso un forte impegno sia in Venezuela sia in Myanmar; ha promosso una campagna di raccolta fondi, che ha superato i centomila euro, a favore della popolazione palestinese di Gaza. Ecco perché la Uil, soggetto impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace, ha scelto di dedicare la celebrazione del 5 marzo alla dimensione internazionale, in un periodo storico caratterizzato da profonda incertezza geopolitica, economica e sociale. L'iniziativa si svolgerà, giovedì 5 marzo dalle 10 alle 13, presso la Sala Umberto, Via della Mercede, 50, Roma. Di seguito, il programma. Apertura: Emanuele Ronzoni, Segretario Organizzativo UIL "Testimonianze dal campo": Massimo Di Pietro, Responsabile Dipartimento Internazionale UIL; Shiva Boroumand, Attivista iraniana; Andrea Avveduto, Pro Terra Santa. Dibattito: "Navigare la storia: la politica europea tra geopolitica, interdipendenza e tramonto della multilateralità" Nataliya Levytska, Vicepresidente, KVPU Ucraina; Maksim Pazniakou, Presidente facente funzioni in esilio, BKDP; Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d'Italia alle Nazioni Unite; Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL Modera: Gavin Jones, Breaking News Editor, Reuters Italia. Roma, 27 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario della sua fondazione con un evento di carattere internazionale</p>
<p>
	Mentre è già in corso la stagione congressuale, che culminerà nell’appuntamento conclusivo nazionale d’inizio luglio, il prossimo 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario dalla sua fondazione.</p>
<p>
	In una fase in cui gli sconvolgimenti geopolitici influenzano non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche il lavoro e la sua collocazione, la produzione, le catene di fornitura e i diritti, la Uil ha implementato la propria attività internazionale, che è da sempre parte integrante della propria identità sindacale.</p>
<p>
	La Confederazione di PierPaolo Bombardieri è intervenuta, nei primi giorni dell’invasione russa, a sostegno della popolazione civile ucraina; ha denunciato le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti ingiustamente detenuti dal regime di Lukashenko; ha espresso un forte impegno sia in Venezuela sia in Myanmar; ha promosso una campagna di raccolta fondi, che ha superato i centomila euro, a favore della popolazione palestinese di Gaza.</p>
<p>
	Ecco perché la Uil, soggetto impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace, ha scelto di dedicare la celebrazione del 5 marzo alla dimensione internazionale, in un periodo storico caratterizzato da profonda incertezza geopolitica, economica e sociale.</p>
<p>
	L’iniziativa si svolgerà, giovedì 5 marzo dalle 10 alle 13, presso la Sala Umberto, Via della Mercede, 50, Roma.</p>
<p>
	Di seguito, il programma.</p>
<p>
	Apertura: Emanuele Ronzoni, Segretario Organizzativo UIL</p>
<p>
	“Testimonianze dal campo”:</p>
<p>
	Massimo Di Pietro, Responsabile Dipartimento Internazionale UIL;</p>
<p>
	Shiva Boroumand, Attivista iraniana;</p>
<p>
	Andrea Avveduto, Pro Terra Santa.</p>
<p>
	Dibattito: “Navigare la storia: la politica europea tra geopolitica, interdipendenza e tramonto della multilateralità”</p>
<p>
	Nataliya Levytska, Vicepresidente, KVPU Ucraina;</p>
<p>
	Maksim Pazniakou, Presidente facente funzioni in esilio, BKDP;</p>
<p>
	Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite;</p>
<p>
	Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL</p>
<p>
	Modera: Gavin Jones, Breaking News Editor, Reuters Italia.</p>
<p>
	Roma, 27 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, anche quelli di polizia, devono votare i propri rappresentanti"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:10:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[RAPPRESENTANZA]]></category>
      <description><![CDATA["Diamo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, anche a quelli delle forze di polizia, la possibilità di votare, nel segreto dell'urna, per eleggersi i propri rappresentanti". È la proposta avanzata, in occasione del convegno "Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo", dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che così ha replicato all'intervento del senatore Maurizio Gasparri, in merito alla questione della rappresentanza nel settore delle forze dell'ordine. "Nel pubblico impiego, le lavoratrici e i lavoratori possono votare per scegliere le proprie RSU: consentiamo a tutte e a tutti, anche alle poliziotte e a poliziotti, di fare altrettanto. Questo- ha sottolineato Bombardieri - è l'unico modo per misurare la reale rappresentatività dei sindacati e per evitare il proliferare di tante sigle che, invece, non hanno effettiva rappresentanza, ma che, come lo stesso Gasparri ha affermato, rendono pletorici i tavoli di confronto e difficile il conseguimento di risultati concreti, come i rinnovi dei contratti. Peraltro, proprio in queste settimane- ha ricordato Bombardieri - si è intensificato il dialogo con le associazioni datoriali su questo argomento ed è nostra intenzione sottoporre all'attenzione della politica e del Governo gli esiti del lavoro che stiamo svolgendo congiuntamente". Roma, 23 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Diamo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, anche a quelli delle forze di polizia, la possibilità di votare, nel segreto dell’urna, per eleggersi i propri rappresentanti”.</p>
<p>
	È la proposta avanzata, in occasione del convegno “Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo”, dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che così ha replicato all’intervento del senatore Maurizio Gasparri, in merito alla questione della rappresentanza nel settore delle forze dell’ordine.</p>
<p>
	“Nel pubblico impiego, le lavoratrici e i lavoratori possono votare per scegliere le proprie RSU: consentiamo a tutte e a tutti, anche alle poliziotte e a poliziotti, di fare altrettanto. Questo- ha sottolineato Bombardieri - è l’unico modo per misurare la reale rappresentatività dei sindacati e per evitare il proliferare di tante sigle che, invece, non hanno effettiva rappresentanza, ma che, come lo stesso Gasparri ha affermato, rendono pletorici i tavoli di confronto e difficile il conseguimento di risultati concreti, come i rinnovi dei contratti. Peraltro, proprio in queste settimane- ha ricordato Bombardieri - si è intensificato il dialogo con le associazioni datoriali su questo argomento ed è nostra intenzione sottoporre all’attenzione della politica e del Governo gli esiti del lavoro che stiamo svolgendo congiuntamente”.</p>
<p>
	Roma, 23 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Carenza personale forze dell'ordine è una criticità strutturale"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:40:14 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La carenza di personale tra i Carabinieri, la Guardia di Finanza, nella Polizia e nella Polizia penitenziaria e più in generale nelle forze dell'ordine rappresenta una criticità strutturale che non può più essere sottovalutata. Organici insufficienti significano maggiori carichi di lavoro per il personale in servizio, turni più gravosi, responsabilità crescenti e, inevitabilmente, maggiori difficoltà nel garantire un presidio efficace del territorio". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del convegno organizzato dal Dipartimento Difesa Sicurezza Soccorso Pubblico della Uil e dalla Uil Polizia sul tema "Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo". "Il tema della sicurezza riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini ed è strettamente legato alla qualità del lavoro di chi ogni giorno opera in divisa. Non si può continuare a chiedere sacrifici a donne e uomini che già lavorano in condizioni di forte pressione, senza intervenire in modo concreto sul rafforzamento degli organici. Questa situazione - ha sottolineato Bombardieri - è il risultato di anni di tagli e di politiche di austerità che hanno inciso profondamente sull'intero comparto pubblico. Quando si parla di sicurezza, così come di altri servizi fondamentali, non possono prevalere logiche di spending review. Lo Stato deve investire, non arretrare. Nel partecipare al convegno odierno - ha precisato Bombardieri - ribadiamo che la legalità si difende anche attraverso un adeguato numero di operatori sul territorio. Per questo la Uil ha già chiesto, lo scorso anno, di rafforzare, tra l'altro, gli organici del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri: più controlli significano più tutela per i lavoratori, più sicurezza e più sviluppo. La sicurezza è un bene comune e richiede responsabilità, investimenti e scelte coerenti. Il Paese - ha concluso Bombardieri - ha bisogno di unità e di Istituzioni che collaborano, non che si contendono spazi. Rafforzare le forze dell'ordine significa rafforzare lo Stato". Roma, 23 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La carenza di personale tra i Carabinieri, la Guardia di Finanza, nella Polizia e nella Polizia penitenziaria e più in generale nelle forze dell’ordine rappresenta una criticità strutturale che non può più essere sottovalutata. Organici insufficienti significano maggiori carichi di lavoro per il personale in servizio, turni più gravosi, responsabilità crescenti e, inevitabilmente, maggiori difficoltà nel garantire un presidio efficace del territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del convegno organizzato dal Dipartimento Difesa Sicurezza Soccorso Pubblico della Uil e dalla Uil Polizia sul tema “Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo”.</p>
<p>
	“Il tema della sicurezza riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini ed è strettamente legato alla qualità del lavoro di chi ogni giorno opera in divisa. Non si può continuare a chiedere sacrifici a donne e uomini che già lavorano in condizioni di forte pressione, senza intervenire in modo concreto sul rafforzamento degli organici. Questa situazione - ha sottolineato Bombardieri - è il risultato di anni di tagli e di politiche di austerità che hanno inciso profondamente sull’intero comparto pubblico. Quando si parla di sicurezza, così come di altri servizi fondamentali, non possono prevalere logiche di spending review. Lo Stato deve investire, non arretrare.</p>
<p>
	Nel partecipare al convegno odierno - ha precisato Bombardieri - ribadiamo che la legalità si difende anche attraverso un adeguato numero di operatori sul territorio. Per questo la Uil ha già chiesto, lo scorso anno, di rafforzare, tra l’altro, gli organici del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri: più controlli significano più tutela per i lavoratori, più sicurezza e più sviluppo. La sicurezza è un bene comune e richiede responsabilità, investimenti e scelte coerenti.</p>
<p>
	Il Paese - ha concluso Bombardieri - ha bisogno di unità e di Istituzioni che collaborano, non che si contendono spazi. Rafforzare le forze dell’ordine significa rafforzare lo Stato”.</p>
<p>
	Roma, 23 febbraio 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Investire per il rilancio produttivo della Beko"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 17 Feb 2026 13:11:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Mi chiedo come mai Monte dei Paschi di Siena non abbia valutato l'opportunità di investire su un sito produttivo, come la Beko, insediato in questa città. E perché il Presidente della Regione Toscana si sia limitato a utilizzare, seppur importanti, fondi per la formazione che, peraltro, provengono dall'Europa: sarebbe utile che si facesse portavoce, anche rispetto al governo, della necessità di affrontare la vertenza BeKo e che mettesse in campo un impegno per fare scelte di politiche industriali sul suo territorio". È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che, questa mattina, a Siena, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento cittadino della Beko, in lotta per la salvaguardia del loro posto di lavoro. "Monte dei Paschi, un soggetto economico importante di questa città, rispetto a questa vicenda, sino a ora, è stato in silenzio: vorremmo sapere perché non ha pensato di investire. Non si tratta di fare nuovi insediamenti produttivi - ha precisato Bombardieri - c'è già un sito industriale dal quale partire: i dipendenti della Beko non chiedono sussidi, ma la dignità del lavoro. E per la reindustrializzazione non si può pensare a spezzatini, ma a una realtà unica in grado di realizzare un progetto di sviluppo e - ha concluso Bombardieri - di valorizzare il lavoro e il territorio". Siena, 17 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Mi chiedo come mai Monte dei Paschi di Siena non abbia valutato l’opportunità di investire su un sito produttivo, come la Beko, insediato in questa città. E perché il Presidente della Regione Toscana si sia limitato a utilizzare, seppur importanti, fondi per la formazione che, peraltro, provengono dall’Europa: sarebbe utile che si facesse portavoce, anche rispetto al governo, della necessità di affrontare la vertenza BeKo e che mettesse in campo un impegno per fare scelte di politiche industriali sul suo territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che, questa mattina, a Siena, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento cittadino della Beko, in lotta per la salvaguardia del loro posto di lavoro.</p>
<p>
	“Monte dei Paschi, un soggetto economico importante di questa città, rispetto a questa vicenda, sino a ora, è stato in silenzio: vorremmo sapere perché non ha pensato di investire. Non si tratta di fare nuovi insediamenti produttivi - ha precisato Bombardieri - c’è già un sito industriale dal quale partire: i dipendenti della Beko non chiedono sussidi, ma la dignità del lavoro. E per la reindustrializzazione non si può pensare a spezzatini, ma a una realtà unica in grado di realizzare un progetto di sviluppo e - ha concluso Bombardieri - di valorizzare il lavoro e il territorio”.</p>
<p>
	Siena, 17 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Fermare la deriva dei contratti pirata. Definire il tema della rappresentatività"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:42:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Bisogna evitare vergogne come quelle relative al contratto dei rider firmato dall'Ugl ed ecco perché è fondamentale definire il tema della rappresentatività. Ci vuole un election day per consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del settore privato, così come già accade nel pubblico, di scegliersi i propri rappresentanti e i contratti devono essere firmati dalle Organizzazioni sindacali rappresentative". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Genova, per un convegno organizzato dalla Uil Liguria sui temi del lavoro. "Il lavoro deve essere dignitoso, ben pagato e stabile e occorre rispettare le pari opportunità e l'equilibrio tra tempi di lavoro e tempi di vita. Nel nostro Paese, invece - ha sottolineato Bombardieri - aumenteranno magari i numeri, ma non la qualità del lavoro e continuano a proliferare contratti pirata, firmati da associazioni sindacali e datoriali che nascono, ogni giorno, come i funghi: se vogliamo restituire dignità al lavoro, bisogna fermare questa deriva. A tal proposito - ha concluso il leader della Uil - stiamo lavorando con Confindustria, Confcommercio e con altre associazioni datoriali: c'è ancora tanto da fare, ma stiamo procedendo bene". Genova, 11 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Bisogna evitare vergogne come quelle relative al contratto dei rider firmato dall’Ugl ed ecco perché è fondamentale definire il tema della rappresentatività. Ci vuole un election day per consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del settore privato, così come già accade nel pubblico, di scegliersi i propri rappresentanti e i contratti devono essere firmati dalle Organizzazioni sindacali rappresentative”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Genova, per un convegno organizzato dalla Uil Liguria sui temi del lavoro.</p>
<p>
	“Il lavoro deve essere dignitoso, ben pagato e stabile e occorre rispettare le pari opportunità e l’equilibrio tra tempi di lavoro e tempi di vita. Nel nostro Paese, invece - ha sottolineato Bombardieri - aumenteranno magari i numeri, ma non la qualità del lavoro e continuano a proliferare contratti pirata, firmati da associazioni sindacali e datoriali che nascono, ogni giorno, come i funghi: se vogliamo restituire dignità al lavoro, bisogna fermare questa deriva. A tal proposito - ha concluso il leader della Uil - stiamo lavorando con Confindustria, Confcommercio e con altre associazioni datoriali: c’è ancora tanto da fare, ma stiamo procedendo bene”.</p>
<p>
	Genova, 11 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Grati a Monsignor Fisichella per il confronto su questioni di comune interesse"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 22 Jan 2026 13:46:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Giornata importante per la Uil che, oggi, presso la propria sede di via Lucullo, alla presenza dell'Esecutivo nazionale dell'Organizzazione, ha ospitato un confronto tra il Segretario generale, PierPaolo Bombardieri, e Sua Eccellenza Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto per l'evangelizzazione e responsabile per l'organizzazione del recente Giubileo. "Siamo molto grati a Monsignor Fisichella - ha dichiarato Bombardieri - per aver accettato il nostro invito a confrontarsi con noi su alcune questioni fondamentali e di comune interesse per la Chiesa e il mondo del lavoro. È stato un dialogo che ci ha arricchito e che ha fatto emergere molti punti di sintonia, in merito all'impegno per la difesa della vita, della dignità della persona e del lavoro, per la salvaguardia della salute e della sicurezza e per la realizzazione del bene comune. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - abbiamo accolto con soddisfazione il vivo apprezzamento manifestato da Monsignore Fisichella per la scelta fatta dalla Uil di diventare il Sindacato delle persone. Proprio sulla base di questo principio condiviso, che esprime valori fondanti del vivere civile, abbiamo valutato la possibilità di definire forme di collaborazione e di sinergia sul territorio, per l'attuazione di progetti di solidarietà - ha concluso Bombardieri - nei confronti di chi vive condizioni di disagio sociale e di solitudine e per restituire a chi si trova nel bisogno una speranza per il futuro". Roma, 22 gennaio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Giornata importante per la Uil che, oggi, presso la propria sede di via Lucullo, alla presenza dell’Esecutivo nazionale dell’Organizzazione, ha ospitato un confronto tra il Segretario generale, PierPaolo Bombardieri, e Sua Eccellenza Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto per l’evangelizzazione e responsabile per l’organizzazione del recente Giubileo.</p>
<p>
	“Siamo molto grati a Monsignor Fisichella - ha dichiarato Bombardieri - per aver accettato il nostro invito a confrontarsi con noi su alcune questioni fondamentali e di comune interesse per la Chiesa e il mondo del lavoro. È stato un dialogo che ci ha arricchito e che ha fatto emergere molti punti di sintonia, in merito all’impegno per la difesa della vita, della dignità della persona e del lavoro, per la salvaguardia della salute e della sicurezza e per la realizzazione del bene comune. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - abbiamo accolto con soddisfazione il vivo apprezzamento manifestato da Monsignore Fisichella per la scelta fatta dalla Uil di diventare il Sindacato delle persone. Proprio sulla base di questo principio condiviso, che esprime valori fondanti del vivere civile, abbiamo valutato la possibilità di definire forme di collaborazione e di sinergia sul territorio, per l’attuazione di progetti di solidarietà - ha concluso Bombardieri - nei confronti di chi vive condizioni di disagio sociale e di solitudine e per restituire a chi si trova nel bisogno una speranza per il futuro”.</p>
<p>
	Roma, 22 gennaio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Vicinanza e solidarietà della Uil all'eroico popolo iraniano]]></title>
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      <pubDate>Thu, 15 Jan 2026 12:39:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTERNAZIONALE]]></category>
      <description><![CDATA[La UIL esprime piena solidarietà al popolo iraniano che dallo scorso 28 dicembre è sceso coraggiosamente in piazza per manifestare e reclamare migliori condizioni di vita, libertà e giustizia. Alle proteste scoppiate in tutto il paese è seguita una spietata repressione, che condanniamo fermamente. Lavoratori e lavoratrici, giovani e donne, piegati dalla crisi finanziaria divenuta ormai insostenibile, protestano da giorni per chiedere a gran voce giustizia e che vengano rispettati i propri diritti. La UIL esprime tutta la propria vicinanza all'eroico popolo iraniano che continua a manifestare e non si lascia intimidire da uno spietato regime teocratico la cui unica voce resta la violenza. Per tutte queste ragioni, la UIL aderirà il prossimo 16 gennaio alla manifestazione organizzata da Amnesty International Italia e Women Life Freedom for Peace and Justice. Roma, 15 gennaio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La UIL esprime piena solidarietà al popolo iraniano che dallo scorso 28 dicembre è sceso coraggiosamente in piazza per manifestare e reclamare migliori condizioni di vita, libertà e giustizia. Alle proteste scoppiate in tutto il paese è seguita una spietata repressione, che condanniamo fermamente. Lavoratori e lavoratrici, giovani e donne, piegati dalla crisi finanziaria divenuta ormai insostenibile, protestano da giorni per chiedere a gran voce giustizia e che vengano rispettati i propri diritti.</p>
<p>
	La UIL esprime tutta la propria vicinanza all’eroico popolo iraniano che continua a manifestare e non si lascia intimidire da uno spietato regime teocratico la cui unica voce resta la violenza.</p>
<p>
	Per tutte queste ragioni, la UIL aderirà il prossimo 16 gennaio alla manifestazione organizzata da Amnesty International Italia e Women Life Freedom for Peace and Justice.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 15 gennaio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Appoggio a popolazione venezuelana che ha subito la dittatura di Maduro"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 05 Jan 2026 10:12:10 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTERNAZIONALE]]></category>
      <description><![CDATA["La comunità internazionale e il diritto internazionale sono oggi nuovamente sconvolti dalla guerra. Il sistema multilaterale che abbiamo costruito negli ultimi ottant'anni viene progressivamente smantellato in Ucraina, a Gaza e ora anche in Venezuela". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Il nostro pensiero e il nostro pieno appoggio vanno alla popolazione venezuelana che, da anni, subisce la sistematica violazione dei diritti civili, politici e sindacali perpetrata dalla dittatura di Maduro. Troppi sindacalisti - ha proseguito Bombardieri - sono stati vittime di violenze indicibili nelle prigioni del Paese, della negazione della libertà personale e della costrizione all'esilio. A tutto ciò si aggiungono la brutale repressione delle opposizioni e la sistematica negazione delle libertà fondamentali imposte dal regime di Maduro. Continuiamo a credere con fermezza nelle regole di civiltà del diritto internazionale e, per questa ragione - ha sottolineato il leader della Uil - riteniamo inaccettabile la violenza scatenata dall'operazione militare statunitense. Chiediamo al Governo italiano, alla Commissione europea e alla comunità internazionale di attivarsi per una risposta umanitaria immediata, capace di mitigare le gravi difficoltà in cui versa la popolazione locale, e - ha concluso Bombardieri - di condividere a livello regionale e internazionale una exit strategy pacifica e democratica". Roma, 5 gennaio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La comunità internazionale e il diritto internazionale sono oggi nuovamente sconvolti dalla guerra. Il sistema multilaterale che abbiamo costruito negli ultimi ottant’anni viene progressivamente smantellato in Ucraina, a Gaza e ora anche in Venezuela”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Il nostro pensiero e il nostro pieno appoggio vanno alla popolazione venezuelana che, da anni, subisce la sistematica violazione dei diritti civili, politici e sindacali perpetrata dalla dittatura di Maduro. Troppi sindacalisti - ha proseguito Bombardieri - sono stati vittime di violenze indicibili nelle prigioni del Paese, della negazione della libertà personale e della costrizione all’esilio. A tutto ciò si aggiungono la brutale repressione delle opposizioni e la sistematica negazione delle libertà fondamentali imposte dal regime di Maduro. Continuiamo a credere con fermezza nelle regole di civiltà del diritto internazionale e, per questa ragione - ha sottolineato il leader della Uil - riteniamo inaccettabile la violenza scatenata dall’operazione militare statunitense. Chiediamo al Governo italiano, alla Commissione europea e alla comunità internazionale di attivarsi per una risposta umanitaria immediata, capace di mitigare le gravi difficoltà in cui versa la popolazione locale, e - ha concluso Bombardieri - di condividere a livello regionale e internazionale una exit strategy pacifica e democratica”.</p>
<p>
	Roma, 5 gennaio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Convinto apprezzamento per il discorso del Presidente della Repubblica"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 01 Jan 2026 10:30:19 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[La Uil esprime convinto apprezzamento per il forte richiamo ai valori della pace e della storia repubblicana che ha caratterizzato l'illumimato discorso del nostro Presidente della Repubblica. Particolarmente condivisibili i riferimenti allo Statuto dei lavoratori e alla valorizzazione dei loro diritti, alla sicurezza sul lavoro e alla centralità del sistema sanitario nazionale. Così come è altrettanto fondamentale l'invito a rafforzare la coesione sociale, sconfiggendo la povertà ed eliminando le diseguaglianze. Sono tutte riflessioni e sollecitazioni che rappresentano anche un incoraggiamento, per la Uil, a proseguire nell'azione sindacale messa in campo, negli ultimi anni, proprio su queste tematiche, perché, ne siamo davvero convinti da sempre, come ha detto il Capo dello Stato, la Repubblica siamo noi. Assumiamoci tutti, dunque, ciascuno per la propria parte, la responsabilità di assicurare continuità a questi valori, dando fiducia ai giovani, offrendogli opportunità e spronandoli a far valere i loro talenti e le loro identità. Pertanto, nel ringraziare il Presidente per la sua costante attenzione a tutti questi aspetti, la Uil ribadisce il proprio impegno per la difesa dei diritti delle persone e per la crescita e lo sviluppo del Paese. Roma, 1 gennaio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La Uil esprime convinto apprezzamento per il forte richiamo ai valori della pace e della storia repubblicana che ha caratterizzato l’illumimato discorso del nostro Presidente della Repubblica. Particolarmente condivisibili i riferimenti allo Statuto dei lavoratori e alla valorizzazione dei loro diritti, alla sicurezza sul lavoro e alla centralità del sistema sanitario nazionale. Così come è altrettanto fondamentale l’invito a rafforzare la coesione sociale, sconfiggendo la povertà ed eliminando le diseguaglianze. Sono tutte riflessioni e sollecitazioni che rappresentano anche un incoraggiamento, per la Uil, a proseguire nell’azione sindacale messa in campo, negli ultimi anni, proprio su queste tematiche, perché, ne siamo davvero convinti da sempre, come ha detto il Capo dello Stato, la Repubblica siamo noi. Assumiamoci tutti, dunque, ciascuno per la propria parte, la responsabilità di assicurare continuità a questi valori, dando fiducia ai giovani, offrendogli opportunità e spronandoli a far valere i loro talenti e le loro identità. Pertanto, nel ringraziare il Presidente per la sua costante attenzione a tutti questi aspetti, la Uil ribadisce il proprio impegno per la difesa dei diritti delle persone e per la crescita e lo sviluppo del Paese.</p>
<p>
	Roma, 1 gennaio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Estensione detassazione aumenti contrattuali, risultato importante"]]></title>
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      <pubDate>Sat, 20 Dec 2025 17:35:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA[L'innalzamento del tetto per la detassazione degli aumenti contrattuali sino a 33mila euro, con un'aliquota del 5%, e l'estensione ai rinnovi contrattuali firmati nel 2024, ma con ratei negli anni successivi, è un risultato di enorme rilievo che consente l'applicazione di questo provvedimento anche ad altre centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori, a partire da quelli con i contratti del commercio, firmato lo scorso anno, e del settore metalmeccanico, siglato poche settimane fa. La battaglia della Uil ha dato i suoi frutti ed è stato così finalmente raggiunto un obiettivo storicamente perseguito con tanta determinazione e convinzione, per la valorizzazione del lavoro e, soprattutto, per il riconoscimento della funzione di strumento di democrazia economica dei contratti. Il nostro impegno non termina qui: bisogna, ora, dare continuità al percorso e consolidarlo negli anni a venire. Così come altrettanta determinazione andrà posta nelle battaglie sul fronte del welfare, del fisco e della sanità. Guardando sempre al merito delle questioni, per la tutela e la difesa delle persone che rappresentiamo. Roma, 20 dicembre 2025]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	L’innalzamento del tetto per la detassazione degli aumenti contrattuali sino a 33mila euro, con un’aliquota del 5%, e l’estensione ai rinnovi contrattuali firmati nel 2024, ma con ratei negli anni successivi, è un risultato di enorme rilievo che consente l’applicazione di questo provvedimento anche ad altre centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori, a partire da quelli con i contratti del commercio, firmato lo scorso anno, e del settore metalmeccanico, siglato poche settimane fa. La battaglia della Uil ha dato i suoi frutti ed è stato così finalmente raggiunto un obiettivo storicamente perseguito con tanta determinazione e convinzione, per la valorizzazione del lavoro e, soprattutto, per il riconoscimento della funzione di strumento di democrazia economica dei contratti. Il nostro impegno non termina qui: bisogna, ora, dare continuità al percorso e consolidarlo negli anni a venire. Così come altrettanta determinazione andrà posta nelle battaglie sul fronte del welfare, del fisco e della sanità. Guardando sempre al merito delle questioni, per la tutela e la difesa delle persone che rappresentiamo.</p>
<p>
	Roma, 20 dicembre 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Estendere detassazione aumenti e cambiare manovra su fisco, sanità e welfare"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 10 Dec 2025 12:52:47 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Il rinnovo dei contratti è per noi una priorità, perché è lo strumento per salvaguardare il potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori. Ecco perché ci siamo battuti per la detassazione degli aumenti contrattuali e abbiamo ottenuto questo risultato per oltre 4 milioni di lavoratori". È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che questa mattina, ha partecipato all'assemblea congressuale dei lavoratori dello stabilimento The Magnum Ice Cream Company di Caivano, in provincia di Napoli. L'iniziativa è stata organizzata dalla categoria del settore agroalimentare, la Uila, che, in questa realtà, è la prima organizzazione. "Abbiamo raggiunto l'obiettivo della detassazione anche grazie al sostegno di tutte le nostre iscritte e di tutti i nostri iscritti e, proprio per questo motivo, lo vogliamo giustamente valorizzare. Certo - ha precisato Bombardieri - la nostra battaglia continua, a cominciare dalla richiesta sia di innalzare il tetto da 28mila a 35mila euro sia di estendere gli effetti del provvedimento ai contratti firmati nel 2024 e con ratei che maturano nei prossimi anni. La nostra azione sindacale proseguirà anche su fisco, sanità, welfare e previdenza: su questi capitoli la manovra è del tutto insufficiente. Non ci fermeremo - ha sottolineato Bombardieri - fino a quando non avremo ottenuto risultati che tutelino le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese: la nostra stagione congressuale, appena iniziata, sarà l'occasione per affrontare questo impegno, tutti insieme". Il leader della Uil, poi, in assemblea, è tornato anche sulla vicenda di Genova. "Se toccano uno di noi, toccano tutta l'organizzazione. Noi dobbiamo rispetto alle persone che ci hanno scelto come loro rappresentanti. Ed è per questo - ha concluso Bombardieri - che non accetteremo mai intimidazioni, da qualunque parte provengano" Roma, 10 dicembre 2025]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il rinnovo dei contratti è per noi una priorità, perché è lo strumento per salvaguardare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori. Ecco perché ci siamo battuti per la detassazione degli aumenti contrattuali e abbiamo ottenuto questo risultato per oltre 4 milioni di lavoratori”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che questa mattina, ha partecipato all’assemblea congressuale dei lavoratori dello stabilimento The Magnum Ice Cream Company di Caivano, in provincia di Napoli. L’iniziativa è stata organizzata dalla categoria del settore agroalimentare, la Uila, che, in questa realtà, è la prima organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Abbiamo raggiunto l’obiettivo della detassazione anche grazie al sostegno di tutte le nostre iscritte e di tutti i nostri iscritti e, proprio per questo motivo, lo vogliamo giustamente valorizzare. Certo - ha precisato Bombardieri - la nostra battaglia continua, a cominciare dalla richiesta sia di innalzare il tetto da 28mila a 35mila euro sia di estendere gli effetti del provvedimento ai contratti firmati nel 2024 e con ratei che maturano nei prossimi anni. La nostra azione sindacale proseguirà anche su fisco, sanità, welfare e previdenza: su questi capitoli la manovra è del tutto insufficiente. Non ci fermeremo - ha sottolineato Bombardieri - fino a quando non avremo ottenuto risultati che tutelino le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese: la nostra stagione congressuale, appena iniziata, sarà l’occasione per affrontare questo impegno, tutti insieme”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, in assemblea, è tornato anche sulla vicenda di Genova.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Se toccano uno di noi, toccano tutta l’organizzazione. Noi dobbiamo rispetto alle persone che ci hanno scelto come loro rappresentanti. Ed è per questo - ha concluso Bombardieri - che non accetteremo mai intimidazioni, da qualunque parte provengano”</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 10 dicembre 2025</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Operativo protocollo con Fondazione Roma. Primo assegno a famiglia vittima su lavoro".]]></title>
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      <pubDate>Thu, 04 Dec 2025 10:29:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[È stato erogato oggi il primo contributo di 10mila euro, così come previsto dal Protocollo di intesa siglato, alla fine dello scorso mese di ottobre, tra la Fondazione Roma e la Uil e che ha dato vita al progetto denominato "Radici di solidarietà: Insieme per le famiglie colpite", al fine di assicurare una prima e immediata assistenza alle famiglie di vittime sul lavoro, nella Regione Lazio. "Il Protocollo è già operativo per dare un sostegno economico a una famiglia che, purtroppo, ha perso un proprio caro per un incidente sul lavoro verificatosi in un cantiere romano". È quanto ha dichiarato il Presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi, aggiungendo: "E' un doveroso atto di umanità per evitare che oltre alla sofferenza del lutto, questa famiglia subisca l'ingiustizia di essere lasciata sola nell'affrontare anche impreviste difficoltà economiche. Auspico vivamente che questo progetto possa essere sposato da altre fondazioni di origine bancaria, alcune delle quali, in effetti, hanno dimostrato concreto interesse". PierPaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, ha commentato: "L'erogazione del primo assegno in così poco tempo è un gesto di solidarietà concreta. È anche la prova però che sulla sicurezza sul lavoro c'è ancora tanto da fare. L'aumento degli ispettori e delle ispezioni, come pure l'istituzione del badge di cantiere, una nostra specifica proposta, non possono che essere l'inizio di un percorso più ampio su prevenzione, formazione e legalità. Dobbiamo scardinare il perverso meccanismo per cui, specie nelle gare al massimo ribasso, si finisca per sacrificare la vita umana in nome del profitto. Serve una cultura della sicurezza che rimetta la dignità della persona al centro. Zero morti sul lavoro, dunque - ha concluso il segretario - non si ferma". Roma 4 dicembre 2025]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	È stato erogato oggi il primo contributo di 10mila euro, così come previsto dal Protocollo di intesa siglato, alla fine dello scorso mese di ottobre, tra la Fondazione Roma e la Uil e che ha dato vita al progetto denominato “Radici di solidarietà: Insieme per le famiglie colpite”, al fine di assicurare una prima e immediata assistenza alle famiglie di vittime sul lavoro, nella Regione Lazio.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il Protocollo è già operativo per dare un sostegno economico a una famiglia che, purtroppo, ha perso un proprio caro per un incidente sul lavoro verificatosi in un cantiere romano”. È quanto ha dichiarato il Presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi, aggiungendo: “E’ un doveroso atto di umanità per evitare che oltre alla sofferenza del lutto, questa famiglia subisca l’ingiustizia di essere lasciata sola nell’affrontare anche impreviste difficoltà economiche. Auspico vivamente che questo progetto possa essere sposato da altre fondazioni di origine bancaria, alcune delle quali, in effetti, hanno dimostrato concreto interesse”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	PierPaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, ha commentato: “L’erogazione del primo assegno in così poco tempo è un gesto di solidarietà concreta. È anche la prova però che sulla sicurezza sul lavoro c’è ancora tanto da fare. L’aumento degli ispettori e delle ispezioni, come pure l’istituzione del badge di cantiere, una nostra specifica proposta, non possono che essere l’inizio di un percorso più ampio su prevenzione, formazione e legalità. Dobbiamo scardinare il perverso meccanismo per cui, specie nelle gare al massimo ribasso, si finisca per sacrificare la vita umana in nome del profitto. Serve una cultura della sicurezza che rimetta la dignità della persona al centro. Zero morti sul lavoro, dunque - ha concluso il segretario - non si ferma”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma 4 dicembre 2025</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Subito dopo la manovra, apriamo una discussione sul Welfare State"]]></title>
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      <pubDate>Sat, 29 Nov 2025 13:02:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi abbiamo manifestato, insieme a oltre 2mila delegati e delegate, per rilanciare le nostre proposte di modifica alla manovra del Governo su fisco, sanita' e pensioni". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri a margine della manifestazione della Uil, svoltasi, oggi, al teatro Brancaccio di Roma. "Abbiamo ottenuto la detassazione degli aumenti contrattuali che dà una risposta a 4 milioni di lavoratori e lavoratrici poveri. Tuttavia, chiediamo sia estesa anche ai contratti rinnovati nel 2024 e fino alla fascia di reddito di 40 mila euro. Urge, poi, aprire una discussione più ampia su come applicare l'articolo 39 della Costituzione per individuare i contratti maggiormente rappresentativi, che garantiscono più tutele a chi lavora, così da affrontare la piaga dei contratti in dumping, firmati da associazioni datoriali e organizzazioni sindacali inesistenti. Insieme a questi temi - ha continuato Bombardieri - ci sono altri problemi che non sono stati risolti dalla manovra. Si continua, infatti, a dare l'idea che chi paga le tasse sia un fesso e noi questo non lo possiamo accettare. La sanità, poi, ha ancora gravi criticita': ci sono 6 milioni di persone che non si curano per motivi economici o per la lunghezza delle liste d'attesa. Inoltre, insistiamo sul ripristino di Opzione donna nella sua formulazione originaria e sull'istituzione di una pensione di garanzia per i giovani. Su temi così delicati come quello delle pensioni e dello Stato sociale, dobbiamo affrontare una discussione anche bipartisan che coinvolga tutti, senza che a pagare il prezzo delle scelte siano sempre i lavoratori e le lavoratrici. Dobbiamo aprire una discussione per analizzare che cos'è lo stato sociale oggi e quale sarà la condizione del welfare domani, quali sono le misure necessarie in un mondo che cambia. E allora noi oggi chiediamo: da gennaio apriamo una discussione su questi temi, sullo Stato Sociale, e su chi lo finanzierà. Molti di questi temi stanno nelle piattaforme unitarie: noi quelle piattaforme unitarie non le abbiamo rimosse, per noi sono lo strumento col quale ricostruire anche un percorso unitario che metta insieme Cgil, Cisl, Uil. Dimentichiamo le difficoltà di vedute, le diversità di vedute, le difficoltà di interpretazione, misuriamoci sui temi di questo Paese e proviamo a farlo insieme sapendo che abbiamo delle differenze. Il pluralismo sindacale - ha precisato Bombardieri - è una ricchezza per la democrazia del nostro Paese. È naturale che tre sigle sindacali con storie e visioni differenti, possano affrontare i temi in modo altrettanto diverso. Perció rispettiamo qualsiasi posizione delle altre organizzazioni. La Uil, come sempre ha fatto, continua semplicemente a rispondere alle richieste dei propri iscritti e delle proprie iscritte, rimanendo coerente con quanto sostenuto negli ultimi anni. La nostra battaglia - ha concluso Bombardieri - continua". Roma, 29 novembre 2025]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Oggi abbiamo manifestato, insieme a oltre 2mila delegati e delegate, per rilanciare le nostre proposte di modifica alla manovra del Governo su fisco, sanita’ e pensioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri a margine della manifestazione della Uil, svoltasi, oggi, al teatro Brancaccio di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Abbiamo ottenuto la detassazione degli aumenti contrattuali che dà una risposta a 4 milioni di lavoratori e lavoratrici poveri. Tuttavia, chiediamo sia estesa anche ai contratti rinnovati nel 2024 e fino alla fascia di reddito di 40 mila euro. Urge, poi, aprire una discussione più ampia su come applicare l’articolo 39 della Costituzione per individuare i contratti maggiormente rappresentativi, che garantiscono più tutele a chi lavora, così da affrontare la piaga dei contratti in dumping, firmati da associazioni datoriali e organizzazioni sindacali inesistenti. Insieme a questi temi - ha continuato Bombardieri - ci sono altri problemi che non sono stati risolti dalla manovra. Si continua, infatti, a dare l’idea che chi paga le tasse sia un fesso e noi questo non lo possiamo accettare. La sanità, poi, ha ancora gravi criticita’: ci sono 6 milioni di persone che non si curano per motivi economici o per la lunghezza delle liste d’attesa. Inoltre, insistiamo sul ripristino di Opzione donna nella sua formulazione originaria e sull’istituzione di una pensione di garanzia per i giovani. Su temi così delicati come quello delle pensioni e dello Stato sociale, dobbiamo affrontare una discussione anche bipartisan che coinvolga tutti, senza che a pagare il prezzo delle scelte siano sempre i lavoratori e le lavoratrici. Dobbiamo aprire una discussione per analizzare che cos’è lo stato sociale oggi e quale sarà la condizione del welfare domani, quali sono le misure necessarie in un mondo che cambia. E allora noi oggi chiediamo: da gennaio apriamo una discussione su questi temi, sullo Stato Sociale, e su chi lo finanzierà. Molti di questi temi stanno nelle piattaforme unitarie: noi quelle piattaforme unitarie non le abbiamo rimosse, per noi sono lo strumento col quale ricostruire anche un percorso unitario che metta insieme Cgil, Cisl, Uil. Dimentichiamo le difficoltà di vedute, le diversità di vedute, le difficoltà di interpretazione, misuriamoci sui temi di questo Paese e proviamo a farlo insieme sapendo che abbiamo delle differenze. Il pluralismo sindacale - ha precisato Bombardieri - è una ricchezza per la democrazia del nostro Paese. È naturale che tre sigle sindacali con storie e visioni differenti, possano affrontare i temi in modo altrettanto diverso. Perció rispettiamo qualsiasi posizione delle altre organizzazioni. La Uil, come sempre ha fatto, continua semplicemente a rispondere alle richieste dei propri iscritti e delle proprie iscritte, rimanendo coerente con quanto sostenuto negli ultimi anni. La nostra battaglia - ha concluso Bombardieri - continua”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 29 novembre 2025</p>
]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2438&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2023]]></title>
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      <pubDate>Fri, 28 Jun 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2023]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2023 è stato pari a € 92.843,98
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2023 Completo.pdf">Bilancio consuntivo 2023 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2023 è stato pari a € 92.843,98</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Medicina territoriale, no a cattedrali in deserto]]></title>
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      <pubDate>Fri, 31 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÁ]]></category>
      <description><![CDATA[Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all'assegnazione delle risorse finanziarie per l'attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio. Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l'aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all'estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l'ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana. Dall'evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani. Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l'effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative. Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un'azione di controllo sociale sull'avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro. Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l'operato delle Istituzioni in materia. C'è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali. Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell'economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro. Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro. (Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce). A fronte di questi numeri, invece, l'impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026. Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all'erogazione di un ser
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil Pnrr Missione 6 Salute .pdf">Report Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all’assegnazione delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute</p>
<p>
	Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo</p>
<p>
	Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio.</p>
<p>
	Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all’estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l’ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana.</p>
<p>
	Dall’evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani.</p>
<p>
	Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l’effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative.</p>
<p>
	Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un’azione di controllo sociale sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro.</p>
<p>
	Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l’operato delle Istituzioni in materia.</p>
<p>
	C’è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali.</p>
<p>
	Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro.</p>
<p>
	Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro.</p>
<p>
	(Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce).</p>
<p>
	A fronte di questi numeri, invece, l’impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026.</p>
<p>
	Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all’erogazione di un ser]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Aumento ingiustificato della Tari"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[TASSE LOCALI]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell'ultimo quinquennio. Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore. È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese. Infatti, l'impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all'1,34% in quelle del Mezzogiorno. Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili. Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario. Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell'inflazione e l'aumento del costo dell'energia, a causa dei ritardi nell'approvazione e pubblicazione delle delibere. I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull'emissione della Tari per gli utenti. Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali." Maggio 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Tari UIL.pdf">Studio Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell’ultimo quinquennio.</p>
<p>
	Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore.</p>
<p>
	È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese.</p>
<p>
	Infatti, l’impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all’1,34% in quelle del Mezzogiorno.</p>
<p>
	Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili.</p>
<p>
	Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario.</p>
<p>
	Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell’inflazione e l’aumento del costo dell’energia, a causa dei ritardi nell’approvazione e pubblicazione delle delibere.</p>
<p>
	I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull’emissione della Tari per gli utenti.</p>
<p>
	Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali.“</p>
<p>
	Maggio 2024</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
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