CONTRATTAZIONE  - Vera BUONOMO
Buonomo: “Rapporto Censis-Eudaimon conferma salari troppo bassi”
“Il welfare deve integrare la retribuzione, non sostituirla”
buonomo_ok1.jpg
24/02/2026  | Sindacato.  

“Il IX Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale conferma la necessità di aumentare i salari, attraverso il rinnovo dei contratti nazionali e il rafforzamento della contrattazione di secondo livello”.

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.

“Il 57,7 % degli occupati ritiene che la propria retribuzione non sia adeguata al lavoro svolto e per il 55,4% la busta paga non consente di risparmiare. In un contesto in cui il potere d’acquisto è stato eroso dall’inflazione e dalla crescita del costo della vita – ha precisato Buonomo - garantire salari giusti, certi e strutturali è una condizione irrinunciabile, in coerenza con l’articolo 36 della Costituzione”.

“Il welfare aziendale deve mantenere una funzione integrativa e non alternativa alla retribuzione. Non deve essere un insieme frammentato di benefit – ha rimarcato Buonomo - ma un sistema capace di rafforzare le tutele sociali, per rispondere ai bisogni concreti delle persone, accompagnandole nelle diverse fasi della vita con la sanità integrativa, la previdenza complementare, il sostegno alla genitorialità e l’assistenza alla non autosufficienza”.

“La sfida è tenere insieme aumenti retributivi strutturali e un welfare contrattuale solido, esteso anche alle piccole e medie imprese, affinché – ha concluso Buonomo - diventi un fattore di coesione e qualità del lavoro, e non un elemento che accentui le disuguaglianze”.

Rom, 24 febbraio 2026