Benedetto ATTILI: comunicato Stampa del 23/07/2026
Attili: “Chi soccorre non può morire sul lavoro”
Attili: “Chi soccorre non può morire sul lavoro”
23/07/2026  | Sindacato.  

 

“Esprimiamo profondo cordoglio per la tragica morte del Vigile del fuoco del Comando di Caltanissetta e ci stringiamo con sincera partecipazione alla famiglia del collega, ai suoi compagni di servizio e a tutto il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Di fronte all'ennesima vittima del lavoro, però, non basta il cordoglio. È indispensabile fare piena luce sulle cause dell'accaduto, accertare ogni eventuale responsabilità e verificare se vi siano state carenze organizzative che abbiano inciso sulla sicurezza degli operatori“.

È quanto ha dichiarato il responsabile del Dipartimento sicurezza e soccorso pubblico della Uil, Benedetto Attili.

“Da troppo tempo denunciamo che il sistema del soccorso pubblico vive una condizione di grave sofferenza: carenza cronica di personale, turni sempre più pesanti, aumento degli interventi legati agli eventi climatici estremi, risorse insufficienti e una programmazione incapace di rispondere alle reali esigenze operative del Paese. Non si tratta di criticità circoscritte a un singolo Comando - ha sottolineato Attili - ma di problemi strutturali che interessano l'intero sistema nazionale e che rischiano di compromettere tanto la sicurezza degli operatori quanto il diritto dei cittadini a ricevere un soccorso tempestivo ed efficace. Per questo - ha precisato il sindacalista della Uil - chiediamo l'immediata apertura di un'inchiesta amministrativa e ispettiva indipendente per accertare le cause della tragedia; un piano straordinario di assunzioni per colmare le gravi carenze di organico; il potenziamento del dispositivo di soccorso, soprattutto nei territori maggiormente esposti alle emergenze estive; l'adozione di protocolli nazionali per la tutela della salute del personale impegnato in condizioni di stress termico e operativo; investimenti strutturali in mezzi, tecnologie, attrezzature, formazione e prevenzione“.

“La sicurezza di chi presta soccorso deve diventare una priorità assoluta dell'agenda politica del Governo. Non è più rinviabile un intervento straordinario che restituisca efficienza, dignità e sicurezza a un servizio essenziale. Il Dipartimento sicurezza e soccorso pubblico della Uil - ha concluso Attili - continuerà a sostenere con determinazione le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza del Paese, perché difendere chi soccorre significa difendere lo Stato, i suoi cittadini e il valore stesso del servizio pubblico“.



Roma, 23 luglio 2026