“Apprendiamo con estrema preoccupazione di un accoltellamento a un insegnante di Trescore Balneario da parte di un ragazzo di 13 anni, studente di terza media. Non ci sono parole: è un fatto gravissimo, estremamente allarmante, che purtroppo sta diventando sempre più frequente in un mondo, quello della scuola, che dovrebbe essere luogo sicuro per eccellenza”.
È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e il segretario generale della Uilscuola, Giuseppe D’Aprile
“Diamo alla scuola tantissime responsabilità – hanno osservato Veronese e D’Aprile – e spesso la identifichiamo come unico avamposto per la tutela e la creazione di opportunità per ragazzi e ragazze in situazioni o territori difficili, ma quali strumenti diamo a chi realizza quelle tutele e quelle opportunità?”
“È inaccettabile che un insegnante debba temere per la propria incolumità quando si reca a fare il proprio lavoro, è vergognoso e non è all’altezza di un Paese civile. Purtroppo – hanno sottolineato i due sindacalisti – non parliamo più di casi isolati: la nostra Organizzazione da tempo ha acceso un riflettore sul tema delle aggressioni sulle lavoratrici e sui lavoratori, soprattutto nei servizi pubblici ma anche nei settori privati, e ha evidenziato la presenza di un fenomeno sistemico. Bisogna dare risposte e strumenti concreti: non ci occorrono le ennesime dichiarazioni sul ruolo fondamentale della scuola nella società – hanno concluso Veronese e D’Aprile – vogliamo impegni precisi, finanziamenti adeguati, formazione e un approccio organico anche al tema della salute e sicurezza sul lavoro, che coinvolga anche le famiglie e che tuteli realmente le lavoratrici e i lavoratori della scuola”.
Roma, 25 marzo 2026


