“Siamo molto soddisfatti per l’accoglimento, da parte del Tar, del ricorso di Uil e Cgil contro l’ordinanza con cui, nel novembre del 2023, furono ridotte le ore di sciopero nei servizi pubblici e privati. Avevamo ragione, dunque: quella precettazione fu imposta sulla base di criteri illegittimi”.
È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni.
“La sentenza sancisce che, in quell’occasione, fu violato il diritto di sciopero, riconosciuto dalla nostra Costituzione. Uil e Cgil - ha sottolineato Ronzoni - avevano agito nel rispetto delle norme, che prevedono la garanzia dei servizi minimi essenziali, mentre il ministro Salvini, evidentemente, era stato mosso da ragioni politiche. Non c’era, infatti, alcuna motivazione di urgenza né di necessità per ricorrere alla precettazione, adottata con solerzia e determinazione inopportune e che, invece - ha concluso Ronzoni - sarebbero necessarie da parte del ministro per affrontare altri tipi di problemi”.
22 gennaio 2026


