Nella tarda serata di ieri, oltre cinquecento arbitri di calcio, in presenza e in collegamento da remoto, hanno partecipato a un’assemblea della Uil nazionale aperta, per l’appunto, ai Presidenti di sezione e agli iscritti all’Associazione Italiana Arbitri. L’iniziativa si è svolta in occasione dell’insediamento di un “ufficio sport” del sindacato di via Lucullo, al servizio di donne e uomini che, a vario titolo, lavorano nel mondo sportivo.
“Vogliamo prestare grande attenzione a queste realtà - ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni - in cui operano centinaia di migliaia di persone, spesso con poche tutele, grandi disagi economici e organizzativi e animati solo dalla passione per le loro attività sportive. Ecco perché abbiamo deciso di mettere a loro disposizione i nostri servizi e la nostra assistenza”.
“È proprio in questo ambito - ha sottolineato Ronzoni - che abbiamo indetto un’assemblea per affrontare alcune questioni di interesse degli arbitri di calcio, che hanno sollecitato la nostra attenzione su tematiche specifiche. La partecipazione è andata al di là di ogni più rosea immaginazione, a testimonianza di quanto siano sentiti questi problemi che rendono sempre più complicato lo svolgimento del loro impegno. In particolare - ha precisato il sindacalista della Uil - gli arbitri rivendicano il riconoscimento del loro ruolo, anche dal punto di vista economico, assicurativo e previdenziale, e più sicurezza, preoccupati per le continue intimidazioni e per gli episodi di violenza di cui sono fatti segno negli stadi e sui campi di calcio. Abbiamo ascoltato le loro istanze - ha concluso Ronzoni - e ci siamo assunti l’impegno a sostenere le richieste di questo settore, in cui operano oltre 33mila persone, e ad assisterli nelle forme e nelle modalità possibili e compatibili con la nostra funzione sindacale”.
Roma, 9 gennaio 2026


