<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0">
  <channel>
    <title>UIL - Ultime news</title>
    <link>https://www.uil.it</link>
    <description>Ultime notizie UIL</description>
    <language>it-IT</language>
    <lastBuildDate>Tue, 03 Nov 2026 10:52:37 GMT</lastBuildDate>
    <generator>Powershell RSS Generator 2.0</generator>
    <ttl>15</ttl>
    <image>
      <url>https://www.uil.it/images/Logo_UIL-persone-mini.png</url>
      <title>UIL - Ultime news</title>
      <link>https://www.uil.it</link>
      <width>32</width>
      <height>32</height>
    </image>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese e D'Aprile: "A rischio 6.974 posti tra docenti e ATA"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17458&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17458&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 15:32:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SCUOLA]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo inviato, oggi, una lettera al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per chiedere un incontro urgente sui tagli agli organici della scuola previsti dal disegno di legge di Bilancio 2027. La scuola va rafforzata, non impoverita". È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D'Aprile. "La manovra prevede, a partire dall'anno scolastico 2027/2028, una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 posti di personale ATA, che si aggiungerebbe ai tagli già disposti negli anni precedenti. Queste riduzioni - hanno sottolineato i due sindacalisti - rischiano di compromettere la qualità dell'istruzione, la continuità didattica e di aggravare i carichi di lavoro del personale. Chiediamo al ministro un confronto immediato - hanno concluso Veronese e D'Aprile - per rivedere integralmente queste scelte e per cancellare i tagli nel corso dell'iter parlamentare della manovra". Roma, 2 novembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Abbiamo inviato, oggi, una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per chiedere un incontro urgente sui tagli agli organici della scuola previsti dal disegno di legge di Bilancio 2027. La scuola va rafforzata, non impoverita”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile.</p>
<p>
	“La manovra prevede, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 posti di personale ATA, che si aggiungerebbe ai tagli già disposti negli anni precedenti. Queste riduzioni - hanno sottolineato i due sindacalisti - rischiano di compromettere la qualità dell’istruzione, la continuità didattica e di aggravare i carichi di lavoro del personale. Chiediamo al ministro un confronto immediato - hanno concluso Veronese e D’Aprile - per rivedere integralmente queste scelte e per cancellare i tagli nel corso dell’iter parlamentare della manovra”.</p>
<p>
	Roma, 2 novembre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Scuola2_AdobeStock_68949462.jpeg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Non bastano i migranti a salvare l'Italia dal declino demografico]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17457&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17457&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 13:30:44 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) Roma, 02 novembre 2026 - L'immigrazione non basta più a compensare il declino demografico italiano. Anche tra le famiglie straniere, infatti, diminuiscono le nascite e si riduce progressivamente il numero medio di figli per donna. Un fenomeno che smentisce l'idea, a colte sostenuta, secondo cui l'arrivo di nuovi cittadini compenserebbe in gran parte l'invecchiamento della...
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/immi02_11_art.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	(redazionale) Roma, 02 novembre 2026 - L’immigrazione non basta più a compensare il declino demografico italiano. Anche tra le famiglie straniere, infatti, diminuiscono le nascite e si riduce progressivamente il numero medio di figli per donna. Un fenomeno che smentisce l’idea, a colte sostenuta, secondo cui l’arrivo di nuovi cittadini compenserebbe in gran parte l’invecchiamento della...</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/immi_02112026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri e D'Aprile: "I tagli alla scuola indeboliscono il Paese. Vanno cancellati"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17456&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17456&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Sun, 01 Nov 2026 14:50:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Quasi 7mila posti in meno tra docenti e personale ATA dal prossimo anno scolastico. È quanto prevede il disegno di legge di Bilancio 2027. Una scelta inaccettabile, che rischia di indebolire la scuola statale e la qualità dell'istruzione. Chiediamo al Governo e al Parlamento di cancellare questi tagli dal testo della manovra". È quanto hanno dichiarato congiuntamente PierPaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, e Giuseppe D'Aprile, segretario generale della Uil Scuola. Nel dettaglio, il provvedimento prevede dal 2027/28 una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 posti ATA, che si aggiungono ai tagli già disposti: 5.660 docenti dal 2025/26 e 2.174 ATA dal 2026/27. Se confermate, le nuove riduzioni porterebbero a 14.808 i posti complessivamente tagliati in tre anni scolastici. "La denatalità non può diventare un pretesto per ridurre il personale. Il calo degli iscritti - hanno sottolineato Bombardieri e D'Aprile - dovrebbe rappresentare un'opportunità per diminuire il numero degli alunni per classe e migliorare la qualità dell'insegnamento. Invece, si continua a intervenire sugli organici, aggravando le difficoltà di un sistema già segnato dal precariato. Inoltre, ridurre ulteriormente il personale ATA significa aumentarne i carichi di lavoro e mettere in difficoltà le attività di vigilanza, assistenza e gestione amministrativa. Nelle aree interne, dove la scuola rappresenta spesso uno degli ultimi presìdi di socialità e legalità, questi tagli rischiano di accentuare le disuguaglianze e lo spopolamento. A questo - hanno precisato Bombardieri e D'Aprile - si aggiunge la questione retributiva. L'inflazione rischia di erodere ulteriormente il potere d'acquisto del personale scolastico, già penalizzato dalle perdite accumulate negli anni precedenti e dal peso delle addizionali regionali e comunali sugli aumenti netti in busta paga. Chiediamo di eliminare i tagli previsti dalla manovra - hanno concluso Bombardieri e D'Aprile - di stanziare risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali ed estendere anche a tutto il pubblico impiego la detassazione degli aumenti contrattuali. Non si può chiedere alla scuola di fare sempre di più con meno personale e senza un adeguato riconoscimento economico e professionale. Investire nell'istruzione significa investire nel futuro del Paese. Il rispetto e la fiducia per la scuola si misurano anche su questo". Roma, 1 novembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“Quasi 7mila posti in meno tra docenti e personale ATA dal prossimo anno scolastico. È quanto prevede il disegno di legge di Bilancio 2027. Una scelta inaccettabile, che rischia di indebolire la scuola statale e la qualità dell’istruzione. Chiediamo al Governo e al Parlamento di cancellare questi tagli dal testo della manovra”.<br />
	<br />
	È quanto hanno dichiarato congiuntamente PierPaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, e Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola.<br />
	<br />
	Nel dettaglio, il provvedimento prevede dal 2027/28 una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 posti ATA, che si aggiungono ai tagli già disposti: 5.660 docenti dal 2025/26 e 2.174 ATA dal 2026/27. Se confermate, le nuove riduzioni porterebbero a 14.808 i posti complessivamente tagliati in tre anni scolastici.<br />
	<br />
	“La denatalità non può diventare un pretesto per ridurre il personale. Il calo degli iscritti - hanno sottolineato Bombardieri e D’Aprile - dovrebbe rappresentare un’opportunità per diminuire il numero degli alunni per classe e migliorare la qualità dell’insegnamento. Invece, si continua a intervenire sugli organici, aggravando le difficoltà di un sistema già segnato dal precariato. Inoltre, ridurre ulteriormente il personale ATA significa aumentarne i carichi di lavoro e mettere in difficoltà le attività di vigilanza, assistenza e gestione amministrativa. Nelle aree interne, dove la scuola rappresenta spesso uno degli ultimi presìdi di socialità e legalità, questi tagli rischiano di accentuare le disuguaglianze e lo spopolamento. A questo - hanno precisato Bombardieri e D’Aprile - si aggiunge la questione retributiva. L’inflazione rischia di erodere ulteriormente il potere d’acquisto del personale scolastico, già penalizzato dalle perdite accumulate negli anni precedenti e dal peso delle addizionali regionali e comunali sugli aumenti netti in busta paga. Chiediamo di eliminare i tagli previsti dalla manovra - hanno concluso Bombardieri e D’Aprile - di stanziare risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali ed estendere anche a tutto il pubblico impiego la detassazione degli aumenti contrattuali. Non si può chiedere alla scuola di fare sempre di più con meno personale e senza un adeguato riconoscimento economico e professionale. Investire nell’istruzione significa investire nel futuro del Paese. Il rispetto e la fiducia per la scuola si misurano anche su questo”.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Roma, 1 novembre 2026<br />
	 </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/scuola_AdobeStock_482645266.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo e Verzari: "Antincendio civile e terrestre, firmato verbale per nuovo Ccnl"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17455&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17455&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Sat, 31 Oct 2026 11:54:25 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Con questo accordo restituiamo dignità, diritti e tutele a un comparto che, per troppo tempo, ha subito condizioni di forte arretratezza contrattuale e un'insufficiente valorizzazione professionale ed economica". È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e Marco Verzari, segretario generale della Uiltrasporti, commentando il verbale d'intesa per la costituzione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro dell'antincendio civile e terrestre, firmato nella serata di ieri. "Si tratta di un traguardo atteso da anni che coinvolge oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori, ai quali veniva applicato un contratto collettivo rimasto senza rinnovo per ben 13 anni. Con questa intesa - hanno sottolineato Buonomo e Verzari - si apre finalmente una nuova stagione contrattuale, fondata su un sistema di tutele più moderno, inclusivo e coerente con i principi di rappresentanza, tutela dei diritti e valorizzazione del lavoro, propri del sindacato confederale. Il nuovo impianto contrattuale determina un significativo miglioramento delle condizioni economiche, con un aumento del TEM pari al 24% rispetto al precedente trattamento tabellare e un incremento economico complessivo, a regime, di oltre 3.500 euro. Per la prima volta - hanno precisato Buonomo e Verzari - vengono introdotti istituti fondamentali quali l'assistenza sanitaria integrativa, la previdenza complementare e un sistema di indennità finalizzato a riconoscere adeguatamente le specificità, le responsabilità e le condizioni di svolgimento delle attività lavorative. L'intesa assume inoltre un'importanza strategica per l'intero settore, perché consente di avviare un necessario riordino della contrattazione collettiva, individuando nel nuovo Ccnl unico, di durata triennale e con scadenza al 31 dicembre 2029, un riferimento nazionale per il comparto dell'antincendio civile e terrestre. Con questo accordo - hanno concluso Buonomo e Verzari - affermiamo un principio di giustizia contrattuale e sociale garantendo salari adeguati, diritti, welfare, previdenza e prospettive future. Un risultato importante per il lavoro, per la contrattazione rappresentativa e per il sindacato confederale". Roma, 31 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Con questo accordo restituiamo dignità, diritti e tutele a un comparto che, per troppo tempo, ha subito condizioni di forte arretratezza contrattuale e un’insufficiente valorizzazione professionale ed economica”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e Marco Verzari, segretario generale della Uiltrasporti, commentando il verbale d’intesa per la costituzione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’antincendio civile e terrestre, firmato nella serata di ieri.</p>
<p>
	“Si tratta di un traguardo atteso da anni che coinvolge oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori, ai quali veniva applicato un contratto collettivo rimasto senza rinnovo per ben 13 anni. Con questa intesa - hanno sottolineato Buonomo e Verzari - si apre finalmente una nuova stagione contrattuale, fondata su un sistema di tutele più moderno, inclusivo e coerente con i principi di rappresentanza, tutela dei diritti e valorizzazione del lavoro, propri del sindacato confederale. Il nuovo impianto contrattuale determina un significativo miglioramento delle condizioni economiche, con un aumento del TEM pari al 24% rispetto al precedente trattamento tabellare e un incremento economico complessivo, a regime, di oltre 3.500 euro. Per la prima volta - hanno precisato Buonomo e Verzari - vengono introdotti istituti fondamentali quali l’assistenza sanitaria integrativa, la previdenza complementare e un sistema di indennità finalizzato a riconoscere adeguatamente le specificità, le responsabilità e le condizioni di svolgimento delle attività lavorative. L’intesa assume inoltre un’importanza strategica per l’intero settore, perché consente di avviare un necessario riordino della contrattazione collettiva, individuando nel nuovo Ccnl unico, di durata triennale e con scadenza al 31 dicembre 2029, un riferimento nazionale per il comparto dell’antincendio civile e terrestre.</p>
<p>
	Con questo accordo - hanno concluso Buonomo e Verzari - affermiamo un principio di giustizia contrattuale e sociale garantendo salari adeguati, diritti, welfare, previdenza e prospettive future. Un risultato importante per il lavoro, per la contrattazione rappresentativa e per il sindacato confederale“.</p>
<p>
	Roma, 31 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/buonomo_ok3.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Assunzioni precarie in aumento. Colpiti soprattutto i giovani"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17454&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17454&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 30 Oct 2026 16:39:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["I dati Inps sui nuovi rapporti di lavoro delineano un quadro in cui la precarietà si conferma la modalità prevalente di assunzione, soprattutto per i giovani. E' inaccettabile: vanno abrogate le forme precarie di ingresso al mercato del lavoro per restituire diritti e dignità alle nuove generazioni". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Nel primo semestre 2026, ben l'81,8% delle nuove attivazioni contrattuali è di tipo temporaneo, registrando un ulteriore peggioramento rispetto all'80,9% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno. A essere colpiti sono soprattutto i giovani: tra i ragazzi e le ragazze fino a 29 anni, la percentuale di contratti temporanei sale, infatti, alla cifra allarmante dell'83,7%. Stiamo assistendo a una netta riduzione delle assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato, a fronte di un aumento delle forme contrattuali a termine e discontinue. Sul fronte della Naspi - ha aggiunto Veronese - tra gennaio e agosto del 2025 e lo stesso periodo del 2026, si registra un incremento delle domande del 4,5%. Ciò significa che si continua a fare una scelta politica ben precisa: scommettere sul lavoro povero, sulla ricattabilità e sulla svalutazione del capitale umano. Non siamo disposti a rimanere in silenzio - ha concluso Veronese - chiediamo una riforma del lavoro che abroghi le forme di ingresso precarie, ripristinando la centralità del contratto a tempo indeterminato e dell'apprendistato per difendere i diritti e la dignità di chi lavora". Roma, 30 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“I dati Inps sui nuovi rapporti di lavoro delineano un quadro in cui la precarietà si conferma la modalità prevalente di assunzione, soprattutto per i giovani. E’ inaccettabile: vanno abrogate le forme precarie di ingresso al mercato del lavoro per restituire diritti e dignità alle nuove generazioni”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“Nel primo semestre 2026, ben l’81,8% delle nuove attivazioni contrattuali è di tipo temporaneo, registrando un ulteriore peggioramento rispetto all’80,9% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno. A essere colpiti sono soprattutto i giovani: tra i ragazzi e le ragazze fino a 29 anni, la percentuale di contratti temporanei sale, infatti, alla cifra allarmante dell’83,7%. Stiamo assistendo a una netta riduzione delle assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato, a fronte di un aumento delle forme contrattuali a termine e discontinue. Sul fronte della Naspi - ha aggiunto Veronese - tra gennaio e agosto del 2025 e lo stesso periodo del 2026, si registra un incremento delle domande del 4,5%. Ciò significa che si continua a fare una scelta politica ben precisa: scommettere sul lavoro povero, sulla ricattabilità e sulla svalutazione del capitale umano. Non siamo disposti a rimanere in silenzio - ha concluso Veronese - chiediamo una riforma del lavoro che abroghi le forme di ingresso precarie, ripristinando la centralità del contratto a tempo indeterminato e dell’apprendistato per difendere i diritti e la dignità di chi lavora“.</p>
<p>
	Roma, 30 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/veronese_Imagoeconomica_2290059.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Dati Istat su tratta confermano inefficienza Dl Flussi"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17453&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17453&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:55:17 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[MIGRANTI]]></category>
      <description><![CDATA["Stando ai dati Istat sulla tratta di esseri umani, nel 2025, le vittime di sfruttamento lavorativo sono 1.088. In particolare, 342 casi riguardano persone entrate con un visto per lavoro nell'ambito del decreto flussi. Di fronte a questi numeri ribadiamo quanto denunciamo da tempo: la rigidità delle quote, il meccanismo dei click day e le inefficienze amministrative possono aprire spazi all'intermediazione illegale, al lavoro nero e al caporalato" È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Servono canali di ingresso trasparenti, procedure più rapide e una programmazione coerente con i fabbisogni occupazionali, accompagnata dall'applicazione dei ccnl firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Inoltre - ha aggiunto Biondo - chi si sottrae allo sfruttamento deve poter contare su assistenza legale, alloggio, sostegno al reddito e accesso a un lavoro regolare. Infine, vanno rafforzati i servizi antitratta e il raccordo con sindacati, patronati e servizi territoriali, dando anche operatività ai Consigli territoriali per l'immigrazione. Dobbiamo fare di più contro la tratta e lo sfruttamento - ha concluso Biondo - per difendere la dignità, i salari e i diritti di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, impedendo che la concorrenza si costruisca sull'abuso e sulla vulnerabilità". Roma, 30 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Stando ai dati Istat sulla tratta di esseri umani, nel 2025, le vittime di sfruttamento lavorativo sono 1.088. In particolare, 342 casi riguardano persone entrate con un visto per lavoro nell’ambito del decreto flussi. Di fronte a questi numeri ribadiamo quanto denunciamo da tempo: la rigidità delle quote, il meccanismo dei click day e le inefficienze amministrative possono aprire spazi all’intermediazione illegale, al lavoro nero e al caporalato”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Servono canali di ingresso trasparenti, procedure più rapide e una programmazione coerente con i fabbisogni occupazionali, accompagnata dall’applicazione dei ccnl firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Inoltre - ha aggiunto Biondo - chi si sottrae allo sfruttamento deve poter contare su assistenza legale, alloggio, sostegno al reddito e accesso a un lavoro regolare. Infine, vanno rafforzati i servizi antitratta e il raccordo con sindacati, patronati e servizi territoriali, dando anche operatività ai Consigli territoriali per l’immigrazione. Dobbiamo fare di più contro la tratta e lo sfruttamento - ha concluso Biondo - per difendere la dignità, i salari e i diritti di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, impedendo che la concorrenza si costruisca sull’abuso e sulla vulnerabilità”.</p>
<p>
	Roma, 30 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Biondo_Imagoeconomica_2692554.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Manovra, bene detassazione aumenti contrattuali"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17452&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17452&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:07:36 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Non abbiamo ancora il testo della manovra e noi siamo abituati a leggere i dati e le carte prima di dare un giudizio. Tuttavia, dalle prime notizie che emergono dai media, possiamo dire che alcune cose vanno bene e altre no". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell'iniziativa "Go Beyond", organizzata dal sindacato di via Lucullo per ascoltare le richieste dei giovani che partecipano ai seminari formativi. "È positivo il fatto che la manovra rifinanzi la detassazione degli aumenti contrattuali e la detassazione dei premi: si va, così, in continuità con una nostra rivendicazione fatta in occasione della precedente manovra. Oltre a ciò, però - ha precisato Bombardieri - ci sono capitoli che non vanno bene: l'innalzamento della flat tax a 100.000 euro, ad esempio, è un'ulteriore mortificazione per chi paga le tasse regolarmente, cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati, e ignora il principio costituzionale della progressività. Inoltre, dobbiamo capire cosa succede per la rivalutazione delle pensioni e sul capitolo della previdenza: noi non abbiamo dimenticato opzione donna. Soprattutto- ha sottolineato Bombardieri - non abbiamo sentito parlare di sicurezza sul lavoro: servono investimenti e scelte che siano in grado di limitare questa tragedia. Inoltre, noi poniamo sia il tema della condizionalità degli aiuti alle aziende sia la questione dei giovani che chiedono meno precarietà. Quanto deve soffrire un giovane - si è chiesto Bombardieri - prima di arrivare ad avere un'occupazione a tempo indeterminato? E che nessuno ci dica che la somministrazione è un elemento di stabilità: va cancellata, piuttosto, perché è un fattore di precarietà, insieme a tutti gli altri strumenti che oggi rendono il lavoro precario. Leggeremo il testo della manovra e faremo le nostre valutazioni approfondite. Speriamo in un confronto con il governo - ha concluso Bombardieri - e continueremo a fare le nostre battaglie e a ribadire le nostre posizioni". Roma, 30 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non abbiamo ancora il testo della manovra e noi siamo abituati a leggere i dati e le carte prima di dare un giudizio. Tuttavia, dalle prime notizie che emergono dai media, possiamo dire che alcune cose vanno bene e altre no”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell’iniziativa “Go Beyond”, organizzata dal sindacato di via Lucullo per ascoltare le richieste dei giovani che partecipano ai seminari formativi.</p>
<p>
	“È positivo il fatto che la manovra rifinanzi la detassazione degli aumenti contrattuali e la detassazione dei premi: si va, così, in continuità con una nostra rivendicazione fatta in occasione della precedente manovra.</p>
<p>
	Oltre a ciò, però - ha precisato Bombardieri - ci sono capitoli che non vanno bene: l’innalzamento della flat tax a 100.000 euro, ad esempio, è un'ulteriore mortificazione per chi paga le tasse regolarmente, cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati, e ignora il principio costituzionale della progressività. Inoltre, dobbiamo capire cosa succede per la rivalutazione delle pensioni e sul capitolo della previdenza: noi non abbiamo dimenticato opzione donna. Soprattutto- ha sottolineato Bombardieri - non abbiamo sentito parlare di sicurezza sul lavoro: servono investimenti e scelte che siano in grado di limitare questa tragedia. Inoltre, noi poniamo sia il tema della condizionalità degli aiuti alle aziende sia la questione dei giovani che chiedono meno precarietà. Quanto deve soffrire un giovane - si è chiesto Bombardieri - prima di arrivare ad avere un’occupazione a tempo indeterminato? E che nessuno ci dica che la somministrazione è un elemento di stabilità: va cancellata, piuttosto, perché è un fattore di precarietà, insieme a tutti gli altri strumenti che oggi rendono il lavoro precario. Leggeremo il testo della manovra e faremo le nostre valutazioni approfondite. Speriamo in un confronto con il governo - ha concluso Bombardieri - e continueremo a fare le nostre battaglie e a ribadire le nostre posizioni“.</p>
<p>
	Roma, 30 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/WhatsApp%20Image%202026-10-30%20at%2015.54.59.jpeg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[IA e lavoro, Francesco Maria Gennaro, UIL, eletto primo presidente della Consulta delle parti sociali]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3350&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3350&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:14:13 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[È Francesco Maria Gennaro, giovane dirigente sindacale della Uil, il primo presidente della neonata Consulta delle parti sociali dell'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Gennaro è stato eletto già nella prima tornata, avendo raccolto oltre il 75% dei voti espressi dai rappresentanti delle 18 Associazioni datoriali e delle 11 Organizzazioni sindacali che compongono la Consulta. Alla vicepresidenza è stata eletta la rappresentante di Confindustria. L'Osservatorio è presieduto dal Ministro del Lavoro e ha il compito di definire una strategia nazionale sull'IA, monitorarne l'impatto sul mercato del lavoro e promuovere la formazione di lavoratori e datori di lavoro. Nel suo ambito opera anche la Consulta, come sede permanente in cui le parti sociali partecipano, insieme, alla governance pubblica dell'intelligenza artificiale. "Ringrazio le organizzazioni datoriali e sindacali per la fiducia accordatami. Sono convinto - ha sottolineato Francesco Maria Gennaro - che sia anche un riconoscimento all'impegno pluriennale della Uil in materia di sviluppo dell'intelligenza artificiale su cui, peraltro, è stato impostato lo stesso ultimo Congresso nazionale. Questo incarico - ha sottolineato Gennaro - richiederà una capacità di sintesi tra le sensibilità delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali. Sarà fondamentale anche il contributo del mondo accademico e della ricerca. Come confermano i dati Istat, la trasformazione è già in atto e perciò va gestita e orientata: le imprese con almeno 10 addetti che utilizzano l'IA sono passate dal 5% del 2023 al 16,4% del 2025, e sono il 53% tra quelle con più di 250 addetti". Il primo a complimentarsi con il neo-presidente è stato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri: "L'intesa sul candidato della Uil è stata raggiunta da quasi tutte le organizzazioni datoriali e sindacali che sono impegnate al tavolo su rappresentanza e contrattazione: un risultato di buon auspicio anche per la trattativa in corso e che conferma la possibilità di importanti sinergie quando si guarda al merito e ai contenuti delle questioni. L'intelligenza artificiale - ha concluso Bombardieri - è già ampiamente presente nel mondo del lavoro: va direzionata, in modo etico ed efficace, con regole chiare, con la contrattazione, con una consapevolezza diffusa nei luoghi di lavoro e con scelte strategiche a partire dal sistema Paese". Roma, 30 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	È Francesco Maria Gennaro, giovane dirigente sindacale della Uil, il primo presidente della neonata Consulta delle parti sociali dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Gennaro è stato eletto già nella prima tornata, avendo raccolto oltre il 75% dei voti espressi dai rappresentanti delle 18 Associazioni datoriali e delle 11 Organizzazioni sindacali che compongono la Consulta. Alla vicepresidenza è stata eletta la rappresentante di Confindustria.</p>
<p style="text-align: justify;">
	L’Osservatorio è presieduto dal Ministro del Lavoro e ha il compito di definire una strategia nazionale sull’IA, monitorarne l’impatto sul mercato del lavoro e promuovere la formazione di lavoratori e datori di lavoro. Nel suo ambito opera anche la Consulta, come sede permanente in cui le parti sociali partecipano, insieme, alla governance pubblica dell’intelligenza artificiale.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Ringrazio le organizzazioni datoriali e sindacali per la fiducia accordatami. Sono convinto - ha sottolineato Francesco Maria Gennaro - che sia anche un riconoscimento all’impegno pluriennale della Uil in materia di sviluppo dell’intelligenza artificiale su cui, peraltro, è stato impostato lo stesso ultimo Congresso nazionale. Questo incarico - ha sottolineato Gennaro - richiederà una capacità di sintesi tra le sensibilità delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali. Sarà fondamentale anche il contributo del mondo accademico e della ricerca. Come confermano i dati Istat, la trasformazione è già in atto e perciò va gestita e orientata: le imprese con almeno 10 addetti che utilizzano l’IA sono passate dal 5% del 2023 al 16,4% del 2025, e sono il 53% tra quelle con più di 250 addetti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il primo a complimentarsi con il neo-presidente è stato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri: “L’intesa sul candidato della Uil è stata raggiunta da quasi tutte le organizzazioni datoriali e sindacali che sono impegnate al tavolo su rappresentanza e contrattazione: un risultato di buon auspicio anche per la trattativa in corso e che conferma la possibilità di importanti sinergie quando si guarda al merito e ai contenuti delle questioni. L’intelligenza artificiale - ha concluso Bombardieri - è già ampiamente presente nel mondo del lavoro: va direzionata, in modo etico ed efficace, con regole chiare, con la contrattazione, con una consapevolezza diffusa nei luoghi di lavoro e con scelte strategiche a partire dal sistema Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 30 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bomb_30102026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri e Mammucari: "Caporalato, dieci anni dopo la 199, necessario dare piena attuazione]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17451&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17451&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 13:19:16 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["A dieci anni dalla Legge 199, dobbiamo compiere un salto di qualità nella lotta al caporalato. La repressione resta indispensabile, ma non è sufficiente: bisogna prevenire il caporalato, eliminandone i presupposti, governare il mercato del lavoro e colpire le nuove forme di intermediazione illecita. Il cibo che nasce dallo sfruttamento è inaccettabile e danneggia lavoratori, imprese sane e l'intero made in Italy agroalimentare". È quanto hanno dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri e la segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari. "Dobbiamo contrastare, con sempre maggiore forza, le infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo agricolo e tutte quelle forme apparentemente imprenditoriali come pseudo-imprese e cooperative "senza terra" dove spesso si celano forme di intermediazione illecita e sfruttamento a danno, anche, dei lavoratori extracomunitari. Non è più rinviabile - hanno proseguito Bombardieri e Mammucari - l'operatività della Banca dati degli appalti in agricoltura, introdotta due anni fa ma rimasta sulla carta. Occorre dare, poi, piena operatività alle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, affinché diventino un presidio permanente di legalità, capace di mettere in rete istituzioni, parti sociali e servizi pubblici e costruire risposte efficaci in tema di trasporti, alloggi e incontro tra domanda e offerta di lavoro. A tal fine, gli Enti bilaterali agricoli territoriali possono svolgere un ruolo fondamentale". "Anche il Sistema informativo per la lotta al caporalato in agricoltura - hanno sottolineato Bombardieri e Mammucari - deve diventare pienamente funzionante. Incrociare i dati a disposizione con quelli di Inps, Inl e Agea, anche attraverso strumenti geospaziali, significa poter individuare le anomalie nei comportamenti aziendali e programmare ispezioni mirate, soprattutto durante le grandi campagne di raccolta e nei territori a maggiore rischio". "Infine - hanno precisato Bombardieri e Mammucari - una competizione globale giocata unicamente nella ricerca del prezzo più basso delle produzioni finisce per condurre irrimediabilmente a cercare anche il lavoro al costo più basso. Ecco perché non possiamo accettare arretramenti sulla condizionalità sociale della PAC: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta la legislazione sociale, i contratti, la salute e la sicurezza. La dignità del lavoro - hanno concluso Bombardieri e Mammucari - deve rappresentare sempre di più una condizione della competitività, in Italia, in Europa e negli accordi di libero scambio". Roma, 29 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“A dieci anni dalla Legge 199, dobbiamo compiere un salto di qualità nella lotta al caporalato. La repressione resta indispensabile, ma non è sufficiente: bisogna prevenire il caporalato, eliminandone i presupposti, governare il mercato del lavoro e colpire le nuove forme di intermediazione illecita. Il cibo che nasce dallo sfruttamento è inaccettabile e danneggia lavoratori, imprese sane e l’intero made in Italy agroalimentare”. È quanto hanno dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri e la segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari.</p>
<p>
	“Dobbiamo contrastare, con sempre maggiore forza, le infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo agricolo e tutte quelle forme apparentemente imprenditoriali come pseudo-imprese e cooperative ”senza terra“ dove spesso si celano forme di intermediazione illecita e sfruttamento a danno, anche, dei lavoratori extracomunitari.</p>
<p>
	Non è più rinviabile - hanno proseguito Bombardieri e Mammucari - l’operatività della Banca dati degli appalti in agricoltura, introdotta due anni fa ma rimasta sulla carta.</p>
<p>
	Occorre dare, poi, piena operatività alle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, affinché diventino un presidio permanente di legalità, capace di mettere in rete istituzioni, parti sociali e servizi pubblici e costruire risposte efficaci in tema di trasporti, alloggi e incontro tra domanda e offerta di lavoro. A tal fine, gli Enti bilaterali agricoli territoriali possono svolgere un ruolo fondamentale“.</p>
<p>
	“Anche il Sistema informativo per la lotta al caporalato in agricoltura - hanno sottolineato Bombardieri e Mammucari - deve diventare pienamente funzionante. Incrociare i dati a disposizione con quelli di Inps, Inl e Agea, anche attraverso strumenti geospaziali, significa poter individuare le anomalie nei comportamenti aziendali e programmare ispezioni mirate, soprattutto durante le grandi campagne di raccolta e nei territori a maggiore rischio”.</p>
<p>
	“Infine - hanno precisato Bombardieri e Mammucari - una competizione globale giocata unicamente nella ricerca del prezzo più basso delle produzioni finisce per condurre irrimediabilmente a cercare anche il lavoro al costo più basso. Ecco perché non possiamo accettare arretramenti sulla condizionalità sociale della PAC: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta la legislazione sociale, i contratti, la salute e la sicurezza. La dignità del lavoro - hanno concluso Bombardieri e Mammucari - deve rappresentare sempre di più una condizione della competitività, in Italia, in Europa e negli accordi di libero scambio”.</p>
<p>
	Roma, 29 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Imagoeconomica_2044266.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri e Mammucari: "Caporalato, dieci anni dopo la 199, necessario dare piena attuazione alla legge"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3349&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3349&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:18:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["A dieci anni dalla Legge 199, dobbiamo compiere un salto di qualità nella lotta al caporalato. La repressione resta indispensabile, ma non è sufficiente: bisogna prevenire il caporalato, eliminandone i presupposti, governare il mercato del lavoro e colpire le nuove forme di intermediazione illecita. Il cibo che nasce dallo sfruttamento è inaccettabile e danneggia lavoratori, imprese sane e l'intero made in Italy agroalimentare". È quanto hanno dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri e la segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari. "Dobbiamo contrastare, con sempre maggiore forza, le infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo agricolo e tutte quelle forme apparentemente imprenditoriali come pseudo-imprese e cooperative "senza terra" dove spesso si celano forme di intermediazione illecita e sfruttamento a danno, anche, dei lavoratori extracomunitari. Non è più rinviabile - hanno proseguito Bombardieri e Mammucari - l'operatività della Banca dati degli appalti in agricoltura, introdotta due anni fa ma rimasta sulla carta. Occorre dare, poi, piena operatività alle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, affinché diventino un presidio permanente di legalità, capace di mettere in rete istituzioni, parti sociali e servizi pubblici e costruire risposte efficaci in tema di trasporti, alloggi e incontro tra domanda e offerta di lavoro. A tal fine, gli Enti bilaterali agricoli territoriali possono svolgere un ruolo fondamentale". "Anche il Sistema informativo per la lotta al caporalato in agricoltura - hanno sottolineato Bombardieri e Mammucari - deve diventare pienamente funzionante. Incrociare i dati a disposizione con quelli di Inps, Inl e Agea, anche attraverso strumenti geospaziali, significa poter individuare le anomalie nei comportamenti aziendali e programmare ispezioni mirate, soprattutto durante le grandi campagne di raccolta e nei territori a maggiore rischio". "Infine - hanno precisato Bombardieri e Mammucari - una competizione globale giocata unicamente nella ricerca del prezzo più basso delle produzioni finisce per condurre irrimediabilmente a cercare anche il lavoro al costo più basso. Ecco perché non possiamo accettare arretramenti sulla condizionalità sociale della PAC: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta la legislazione sociale, i contratti, la salute e la sicurezza. La dignità del lavoro - hanno concluso Bombardieri e Mammucari - deve rappresentare sempre di più una condizione della competitività, in Italia, in Europa e negli accordi di libero scambio". Roma, 29 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“A dieci anni dalla Legge 199, dobbiamo compiere un salto di qualità nella lotta al caporalato. La repressione resta indispensabile, ma non è sufficiente: bisogna prevenire il caporalato, eliminandone i presupposti, governare il mercato del lavoro e colpire le nuove forme di intermediazione illecita. Il cibo che nasce dallo sfruttamento è inaccettabile e danneggia lavoratori, imprese sane e l’intero made in Italy agroalimentare”. È quanto hanno dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri e la segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dobbiamo contrastare, con sempre maggiore forza, le infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo agricolo e tutte quelle forme apparentemente imprenditoriali come pseudo-imprese e cooperative ”senza terra“ dove spesso si celano forme di intermediazione illecita e sfruttamento a danno, anche, dei lavoratori extracomunitari.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Non è più rinviabile - hanno proseguito Bombardieri e Mammucari - l’operatività della Banca dati degli appalti in agricoltura, introdotta due anni fa ma rimasta sulla carta.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Occorre dare, poi, piena operatività alle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, affinché diventino un presidio permanente di legalità, capace di mettere in rete istituzioni, parti sociali e servizi pubblici e costruire risposte efficaci in tema di trasporti, alloggi e incontro tra domanda e offerta di lavoro. A tal fine, gli Enti bilaterali agricoli territoriali possono svolgere un ruolo fondamentale“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Anche il Sistema informativo per la lotta al caporalato in agricoltura - hanno sottolineato Bombardieri e Mammucari - deve diventare pienamente funzionante. Incrociare i dati a disposizione con quelli di Inps, Inl e Agea, anche attraverso strumenti geospaziali, significa poter individuare le anomalie nei comportamenti aziendali e programmare ispezioni mirate, soprattutto durante le grandi campagne di raccolta e nei territori a maggiore rischio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Infine - hanno precisato Bombardieri e Mammucari - una competizione globale giocata unicamente nella ricerca del prezzo più basso delle produzioni finisce per condurre irrimediabilmente a cercare anche il lavoro al costo più basso. Ecco perché non possiamo accettare arretramenti sulla condizionalità sociale della PAC: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta la legislazione sociale, i contratti, la salute e la sicurezza. La dignità del lavoro - hanno concluso Bombardieri e Mammucari - deve rappresentare sempre di più una condizione della competitività, in Italia, in Europa e negli accordi di libero scambio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 29 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Imagoeconomica_2044266.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Gravi diseguaglianze sociali nel Paese"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3348&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3348&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 12:38:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[DISEGUAGLIANZE]]></category>
      <description><![CDATA["Molte aree del nostro Paese sono dimenticate e vivono condizioni di gravi disuguaglianze sociali, anche nella fruizione dei servizi. Chiediamo, perciò, alle Regioni e agli Enti locali di intervenire affinché coloro che abitano in questi territori non si sentano cittadini di serie B". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un'iniziativa organizzata dalla Uil Abruzzo per affrontare la questione del rilancio delle cosiddette aree interne. "È un problema che non riguarda solo questa Regione, ma coinvolge molti altri territori, con una prima grave conseguenza sociale: le nostre ragazze e i nostri ragazzi - ha sottolineato Bombardieri - abbandonano queste realtà, che diventano sempre più disabitate, e vanno altrove, spesso all'estero. Bisogna combattere il disagio sociale e le diseguaglianze - ha proseguito Bombardieri - che colpiscono sempre i più deboli: perciò, con questa iniziativa, vogliamo richiamare la politica a un'assunzione di responsabilità. Tante aree interne, ma anche le periferie delle città hanno bisogno di interventi concreti: se vengono meno i servizi essenziali - ha concluso Bombardieri - non si può vivere una vita dignitosa". Roma, 28 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Molte aree del nostro Paese sono dimenticate e vivono condizioni di gravi disuguaglianze sociali, anche nella fruizione dei servizi. Chiediamo, perciò, alle Regioni e agli Enti locali di intervenire affinché coloro che abitano in questi territori non si sentano cittadini di serie B”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un’iniziativa organizzata dalla Uil Abruzzo per affrontare la questione del rilancio delle cosiddette aree interne.</p>
<p>
	“È un problema che non riguarda solo questa Regione, ma coinvolge molti altri territori, con una prima grave conseguenza sociale: le nostre ragazze e i nostri ragazzi - ha sottolineato Bombardieri - abbandonano queste realtà, che diventano sempre più disabitate, e vanno altrove, spesso all’estero. Bisogna combattere il disagio sociale e le diseguaglianze - ha proseguito Bombardieri - che colpiscono sempre i più deboli: perciò, con questa iniziativa, vogliamo richiamare la politica a un’assunzione di responsabilità. Tante aree interne, ma anche le periferie delle città hanno bisogno di interventi concreti: se vengono meno i servizi essenziali - ha concluso Bombardieri - non si può vivere una vita dignitosa”.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 28 ottobre 2026 </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bombadieri_Imagoeconomica_2297331.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Gravi diseguaglianze sociali nel Paese"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17450&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17450&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:21:01 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[DISEGUAGLIANZE]]></category>
      <description><![CDATA["Molte aree del nostro Paese sono dimenticate e vivono condizioni di gravi disuguaglianze sociali, anche nella fruizione dei servizi. Chiediamo, perciò, alle Regioni e agli Enti locali di intervenire affinché coloro che abitano in questi territori non si sentano cittadini di serie B". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un'iniziativa organizzata dalla Uil Abruzzo per affrontare la questione del rilancio delle cosiddette aree interne. "È un problema che non riguarda solo questa Regione, ma coinvolge molti altri territori, con una prima grave conseguenza sociale: le nostre ragazze e i nostri ragazzi - ha sottolineato Bombardieri - abbandonano queste realtà, che diventano sempre più disabitate, e vanno altrove, spesso all'estero. Bisogna combattere il disagio sociale e le diseguaglianze - ha proseguito Bombardieri - che colpiscono sempre i più deboli: perciò, con questa iniziativa, vogliamo richiamare la politica a un'assunzione di responsabilità. Tante aree interne, ma anche le periferie delle città hanno bisogno di interventi concreti: se vengono meno i servizi essenziali - ha concluso Bombardieri - non si può vivere una vita dignitosa". Roma, 28 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Molte aree del nostro Paese sono dimenticate e vivono condizioni di gravi disuguaglianze sociali, anche nella fruizione dei servizi. Chiediamo, perciò, alle Regioni e agli Enti locali di intervenire affinché coloro che abitano in questi territori non si sentano cittadini di serie B”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un’iniziativa organizzata dalla Uil Abruzzo per affrontare la questione del rilancio delle cosiddette aree interne.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È un problema che non riguarda solo questa Regione, ma coinvolge molti altri territori, con una prima grave conseguenza sociale: le nostre ragazze e i nostri ragazzi - ha sottolineato Bombardieri - abbandonano queste realtà, che diventano sempre più disabitate, e vanno altrove, spesso all’estero. Bisogna combattere il disagio sociale e le diseguaglianze - ha proseguito Bombardieri - che colpiscono sempre i più deboli: perciò, con questa iniziativa, vogliamo richiamare la politica a un’assunzione di responsabilità. Tante aree interne, ma anche le periferie delle città hanno bisogno di interventi concreti: se vengono meno i servizi essenziali - ha concluso Bombardieri - non si può vivere una vita dignitosa”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 28 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bombadieri_Imagoeconomica_2297331.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Lavoro etnico, crescono i permessi ma il lavoro resta il nodo irrisolto]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17448&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17448&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:16:44 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[I numeri raccontano un'immigrazione che cambia, con una crescita significativa dei nuovi permessi di soggiorno e una domanda di ingresso sempre più articolata tra esigenze familiari, formazione e lavoro. Ma, dietro l'aumento registrato nel 2025, emerge una questione centrale per il futuro del Paese: la capacità dell'Italia di governare i flussi migratori e trasformarli in opportunità di occupazione regolare...
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Lavoro_etnico26102026.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	I numeri raccontano un’immigrazione che cambia, con una crescita significativa dei nuovi permessi di soggiorno e una domanda di ingresso sempre più articolata tra esigenze familiari, formazione e lavoro. Ma, dietro l’aumento registrato nel 2025, emerge una questione centrale per il futuro del Paese: la capacità dell’Italia di governare i flussi migratori e trasformarli in opportunità di occupazione regolare...</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Immi26102026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo e Piras: "Bene via libera PE a revisione benchmark Ets"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17447&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17447&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:57:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ENERGIA]]></category>
      <description><![CDATA["Il via libera del Parlamento europeo alla revisione dei benchmark del sistema Ets per l'industria della ceramica è una buona notizia, specie in un momento in cui l'industria italiana, anche per le rigidità europee sulle tematiche energetiche e ambientali, è in seria sofferenza". E' quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e la segretaria generale della Uiltec, Daniela Piras. "Apprezziamo il merito della decisione ma anche il metodo che ha visto una cooperazione istituzionale del sistema Paese. Ora ci aspettiamo che il trilogo possa celermente approvare quanto stabilito a Strasburgo e che il Governo italiano, da tempo attivo per una forte revisione del sistema ETS, faccia la sua parte. Da tempo, infatti - hanno aggiunto Buonomo e Piras - denunciamo quanto il sistema ETS gravi sulla nostra manifattura energivora, sottraendo risorse che potrebbero essere destinate a investimenti concreti e all'aumento delle retribuzioni, piuttosto che alle speculazioni finanziarie". "Ora proprio per settori come quello della ceramica occorre rivendicare l'urgenza di una transizione socialmente giusta fondata sul principio della neutralità tecnologica, riconoscendo - hanno concluso Buonomo e Piras - che ad oggi il gas è ancora una materia prima insostituibile". Roma, 23 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il via libera del Parlamento europeo alla revisione dei benchmark del sistema Ets per l’industria della ceramica è una buona notizia, specie in un momento in cui l’industria italiana, anche per le rigidità europee sulle tematiche energetiche e ambientali, è in seria sofferenza”.</p>
<p>
	E’ quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e la segretaria generale della Uiltec, Daniela Piras.</p>
<p>
	“Apprezziamo il merito della decisione ma anche il metodo che ha visto una cooperazione istituzionale del sistema Paese. Ora ci aspettiamo che il trilogo possa celermente approvare quanto stabilito a Strasburgo e che il Governo italiano, da tempo attivo per una forte revisione del sistema ETS, faccia la sua parte. Da tempo, infatti - hanno aggiunto Buonomo e Piras - denunciamo quanto il sistema ETS gravi sulla nostra manifattura energivora, sottraendo risorse che potrebbero essere destinate a investimenti concreti e all’aumento delle retribuzioni, piuttosto che alle speculazioni finanziarie“.</p>
<p>
	“Ora proprio per settori come quello della ceramica occorre rivendicare l’urgenza di una transizione socialmente giusta fondata sul principio della neutralità tecnologica, riconoscendo - hanno concluso Buonomo e Piras - che ad oggi il gas è ancora una materia prima insostituibile”.</p>
<p>
	Roma, 23 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/buonomo_4_nostra.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Legge su gratuito patrocinio per infortuni su lavoro atto di civiltà"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3347&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3347&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:35:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["Finalmente la Camera ha dato il via libera alla legge sul gratuito patrocinio per le vittime del lavoro e i loro familiari. Con la battaglia "Zero morti sul lavoro", portata in tutte le piazze italiane e sostenuta da centinaia di testimonial, sono anni che la Uil chiede anche l'adozione di questo provvedimento. È un atto di civiltà che diventa realtà: il Senato, ora, l'approvi definitivamente". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Dopo una tragedia come quella degli infortuni sul lavoro, molte famiglie devono sopportare, da sole, anche costi inaccettabili. La Uil - ha sottolineato Bombardieri - vuole stare al fianco di queste persone con un aiuto concreto, tant'è che, oltre a rivendicare una tale normativa, si è adoperata, grazie a un accordo con la Fondazione Roma, a sostenere queste famiglie, nel territorio laziale e si sta attivando per provare a estendere l'intesa a livello nazionale. La legge sul gratuito patrocinio è un fondamentale gesto di solidarietà - ha proseguito Bombardieri - che riteniamo debba essere rafforzato anche con l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale, non con intenti vendicativi, bensì secondo logiche di deterrenza e prevenzione. Sono questi - ha concluso Bombardieri - insieme alla formazione, all'incremento delle ispezioni e allo stop sia agli appalti a cascata sia alle gare al massimo ribasso, gli strumenti necessari per fermare tali tragedie". Roma, 22 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Finalmente la Camera ha dato il via libera alla legge sul gratuito patrocinio per le vittime del lavoro e i loro familiari. Con la battaglia ”Zero morti sul lavoro“, portata in tutte le piazze italiane e sostenuta da centinaia di testimonial, sono anni che la Uil chiede anche l’adozione di questo provvedimento. È un atto di civiltà che diventa realtà: il Senato, ora, l’approvi definitivamente”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dopo una tragedia come quella degli infortuni sul lavoro, molte famiglie devono sopportare, da sole, anche costi inaccettabili. La Uil - ha sottolineato Bombardieri - vuole stare al fianco di queste persone con un aiuto concreto, tant’è che, oltre a rivendicare una tale normativa, si è adoperata, grazie a un accordo con la Fondazione Roma, a sostenere queste famiglie, nel territorio laziale e si sta attivando per provare a estendere l’intesa a livello nazionale. La legge sul gratuito patrocinio è un fondamentale gesto di solidarietà - ha proseguito Bombardieri - che riteniamo debba essere rafforzato anche con l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale, non con intenti vendicativi, bensì secondo logiche di deterrenza e prevenzione. Sono questi - ha concluso Bombardieri - insieme alla formazione, all’incremento delle ispezioni e allo stop sia agli appalti a cascata sia alle gare al massimo ribasso, gli strumenti necessari per fermare tali tragedie”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 22 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Imagoeconomica_1639581.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Dati Agenas su liste d'attesa preoccupanti"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17445&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17445&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 14:47:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITA']]></category>
      <description><![CDATA["I dati Agenas sulle liste di attesa fotografano un servizio sanitario in affanno e inefficiente. Il vero nodo è il caos sulle priorità e la carenza di personale". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, commentando il primo bollettino nazionale dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali sulle liste d'attesa. "L'incremento delle prenotazioni e delle prestazioni erogate nei primi nove mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2025, non rende conto del reale disagio di cittadini e cittadine nel prenotare una visita o un esame diagnostico, nascondendo - ha aggiunto Biondo - forti disomogeneità e una diffusa tendenza a rinviare le prestazioni nel tempo. A livello nazionale la media del ricorso alla classe P, ovvero le prestazioni programmate fino a 120 giorni, sfiora il 35%, con picchi del tutto fuori scala in diverse regioni del Paese, dove si arriva a prescrivere ben due visite su tre senza carattere di urgenza immediata. Si tratta di una scorciatoia organizzativa che allunga i tempi della prevenzione, spingendo chi può verso il privato e chi non può, perché non ha risorse economiche, a rinunciare del tutto alle cure". "È indispensabile avviare subito un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni per coprire i vuoti d'organico, una gestione trasparente delle agende di prenotazione nonché - ha concluso Biondo - un forte investimento sulla medicina di territorio che è cruciale per decongestionare le strutture ospedaliere e garantire a tutte e tutti il proprio diritto costituzionale alla salute". Roma, 22 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“I dati Agenas sulle liste di attesa fotografano un servizio sanitario in affanno e inefficiente. Il vero nodo è il caos sulle priorità e la carenza di personale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, commentando il primo bollettino nazionale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali sulle liste d’attesa.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’incremento delle prenotazioni e delle prestazioni erogate nei primi nove mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2025, non rende conto del reale disagio di cittadini e cittadine nel prenotare una visita o un esame diagnostico, nascondendo - ha aggiunto Biondo - forti disomogeneità e una diffusa tendenza a rinviare le prestazioni nel tempo. A livello nazionale la media del ricorso alla classe P, ovvero le prestazioni programmate fino a 120 giorni, sfiora il 35%, con picchi del tutto fuori scala in diverse regioni del Paese, dove si arriva a prescrivere ben due visite su tre senza carattere di urgenza immediata. Si tratta di una scorciatoia organizzativa che allunga i tempi della prevenzione, spingendo chi può verso il privato e chi non può, perché non ha risorse economiche, a rinunciare del tutto alle cure”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È indispensabile avviare subito un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni per coprire i vuoti d’organico, una gestione trasparente delle agende di prenotazione nonché - ha concluso Biondo - un forte investimento sulla medicina di territorio che è cruciale per decongestionare le strutture ospedaliere e garantire a tutte e tutti il proprio diritto costituzionale alla salute”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 22 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/biondo12_Imagoeconomica_2173516.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Legge su gratuito patrocinio per infortuni su lavoro atto di civiltà"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17449&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17449&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:43:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["Finalmente la Camera ha dato il via libera alla legge sul gratuito patrocinio per le vittime del lavoro e i loro familiari. Con la battaglia "Zero morti sul lavoro", portata in tutte le piazze italiane e sostenuta da centinaia di testimonial, sono anni che la Uil chiede anche l'adozione di questo provvedimento. È un atto di civiltà che diventa realtà: il Senato, ora, l'approvi definitivamente". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Dopo una tragedia come quella degli infortuni sul lavoro, molte famiglie devono sopportare, da sole, anche costi inaccettabili. La Uil - ha sottolineato Bombardieri - vuole stare al fianco di queste persone con un aiuto concreto, tant'è che, oltre a rivendicare una tale normativa, si è adoperata, grazie a un accordo con la Fondazione Roma, a sostenere queste famiglie, nel territorio laziale e si sta attivando per provare a estendere l'intesa a livello nazionale. La legge sul gratuito patrocinio è un fondamentale gesto di solidarietà - ha proseguito Bombardieri - che riteniamo debba essere rafforzato anche con l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale, non con intenti vendicativi, bensì secondo logiche di deterrenza e prevenzione. Sono questi - ha concluso Bombardieri - insieme alla formazione, all'incremento delle ispezioni e allo stop sia agli appalti a cascata sia alle gare al massimo ribasso, gli strumenti necessari per fermare tali tragedie". Roma, 22 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Finalmente la Camera ha dato il via libera alla legge sul gratuito patrocinio per le vittime del lavoro e i loro familiari. Con la battaglia ”Zero morti sul lavoro“, portata in tutte le piazze italiane e sostenuta da centinaia di testimonial, sono anni che la Uil chiede anche l’adozione di questo provvedimento. È un atto di civiltà che diventa realtà: il Senato, ora, l’approvi definitivamente”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Dopo una tragedia come quella degli infortuni sul lavoro, molte famiglie devono sopportare, da sole, anche costi inaccettabili. La Uil - ha sottolineato Bombardieri - vuole stare al fianco di queste persone con un aiuto concreto, tant’è che, oltre a rivendicare una tale normativa, si è adoperata, grazie a un accordo con la Fondazione Roma, a sostenere queste famiglie, nel territorio laziale e si sta attivando per provare a estendere l’intesa a livello nazionale. La legge sul gratuito patrocinio è un fondamentale gesto di solidarietà - ha proseguito Bombardieri - che riteniamo debba essere rafforzato anche con l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale, non con intenti vendicativi, bensì secondo logiche di deterrenza e prevenzione. Sono questi - ha concluso Bombardieri - insieme alla formazione, all’incremento delle ispezioni e allo stop sia agli appalti a cascata sia alle gare al massimo ribasso, gli strumenti necessari per fermare tali tragedie”.</p>
<p>
	Roma, 22 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Imagoeconomica_1639581.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Inverno demografico, l'Italia perde anche la spinta delle nascite straniere]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17444&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17444&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:57:17 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) Roma, 22 ottobre 2026 - L'Italia si trova davanti a una contraddizione sempre più evidente: mentre diminuiscono le nascite, aumenta il peso della popolazione anziana e cresce il bisogno di lavoratori, le politiche migratorie continuano a essere spesso affrontate prevalentemente attraverso la lente del controllo degli ingressi. Una contraddizione che rischia di compromettere la capacità del Paese di rispondere alle trasformazioni demografiche, alle esigenze del sistema produttivo e alla crescente domanda di assistenza e cura. A richiamare l'attenzione su questo scenario è il comunicato di anticipazione del Dossier Statistico Immigrazione 2026, realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con il Centro Studi Confronti e l'Istituto di Studi Politici "S. Pio V". Il rapporto, la cui presentazione è prevista per il 27 ottobre, mette in evidenza un fenomeno particolarmente... Roma, 22 ottobre 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Inverno_demografico22102026.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) Roma, 22 ottobre 2026 - L’Italia si trova davanti a una contraddizione sempre più evidente: mentre diminuiscono le nascite, aumenta il peso della popolazione anziana e cresce il bisogno di lavoratori, le politiche migratorie continuano a essere spesso affrontate prevalentemente attraverso la lente del controllo degli ingressi. Una contraddizione che rischia di compromettere la capacità del Paese di rispondere alle trasformazioni demografiche, alle esigenze del sistema produttivo e alla crescente domanda di assistenza e cura. A richiamare l’attenzione su questo scenario è il comunicato di anticipazione del Dossier Statistico Immigrazione 2026, realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con il Centro Studi Confronti e l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”. Il rapporto, la cui presentazione è prevista per il 27 ottobre, mette in evidenza un fenomeno particolarmente...</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 22 ottobre 2026 </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/immi22102026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Ronzoni: "Siamo il Sindacato delle persone, per dare voce a tutti, anche a lavoratori dello sport"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17443&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17443&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 16:12:19 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SPORT]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo scelto di essere il Sindacato delle persone per agire a 360 gradi: per dare voce e difendere anche quelle lavoratrici e quei lavoratori del settore sportivo, troppo spesso dimenticati, senza diritti e che hanno bisogno del nostro sostegno". È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell'ufficio sport, Emanuele Ronzoni, in occasione del convegno "Giustizia sportiva al bivio, analisi e criticità": una tavola rotonda con atleti, giuristi e istituzioni, per discutere e contrastare gli abusi nel lavoro sportivo. "Abbiamo deciso di affrontare anche il tema della giustizia sportiva, perché riteniamo che si tratti di una questione che deve essere esaminata con più completezza per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori del settore il dovuto riconoscimento dei propri diritti e, contestualmente, la loro tutela. Sono ancora troppi, infatti - ha aggiunto Ronzoni - coloro che lavorano senza contratti, in un limbo fatto di lavoro nero, collaborazioni o prestazione d'opera senza assicurazione, senza previdenza e senza alcuna forma di garanzia. Pensiamo, ad esempio, ad alcune figure come gli arbitri e le arbitre o ai dirigenti delle società sportive, che sono veri e propri professionisti, ma non sono considerati come tali. Ciò è inaccettabile e perciò abbiamo già avanzato la richiesta del giusto riconoscimento dei loro ruoli. Così come - ha ribadito il sindacalista della Uil - siamo ancora in attesa di un incontro con la Federcalcio per affrontare la controversa vicenda del trattamento di fine attività dei calciatori. Su tutti questi aspetti - ha concluso Ronzoni - chiediamo a chi governa il mondo dello sport di trovare risposte immediate, perché si tratta di lavoratrici e lavoratori, esattamente come gli altri". Roma, 19 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Abbiamo scelto di essere il Sindacato delle persone per agire a 360 gradi: per dare voce e difendere anche quelle lavoratrici e quei lavoratori del settore sportivo, troppo spesso dimenticati, senza diritti e che hanno bisogno del nostro sostegno”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell’ufficio sport, Emanuele Ronzoni, in occasione del convegno “Giustizia sportiva al bivio, analisi e criticità”: una tavola rotonda con atleti, giuristi e istituzioni, per discutere e contrastare gli abusi nel lavoro sportivo.</p>
<p>
	“Abbiamo deciso di affrontare anche il tema della giustizia sportiva, perché riteniamo che si tratti di una questione che deve essere esaminata con più completezza per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori del settore il dovuto riconoscimento dei propri diritti e, contestualmente, la loro tutela. Sono ancora troppi, infatti - ha aggiunto Ronzoni - coloro che lavorano senza contratti, in un limbo fatto di lavoro nero, collaborazioni o prestazione d’opera senza assicurazione, senza previdenza e senza alcuna forma di garanzia. Pensiamo, ad esempio, ad alcune figure come gli arbitri e le arbitre o ai dirigenti delle società sportive, che sono veri e propri professionisti, ma non sono considerati come tali. Ciò è inaccettabile e perciò abbiamo già avanzato la richiesta del giusto riconoscimento dei loro ruoli. Così come - ha ribadito il sindacalista della Uil - siamo ancora in attesa di un incontro con la Federcalcio per affrontare la controversa vicenda del trattamento di fine attività dei calciatori. Su tutti questi aspetti - ha concluso Ronzoni - chiediamo a chi governa il mondo dello sport di trovare risposte immediate, perché si tratta di lavoratrici e lavoratori, esattamente come gli altri”.</p>
<p>
	Roma, 19 ottobre 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/ronzoni1910.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Crescita occupazionale drogata da lavoro sommerso"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17442&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17442&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:13:01 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Non possiamo più accettare che la crescita dell'occupazione in Italia sia drogata dal lavoro sommerso. Nei settori più fragili, dove maggiori che altrove sono il dumping contrattuale, lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori e gli infortuni sul lavoro che non entrano nei numeri ufficiali, si concentra il 90% dell'intera occupazione irregolare in Italia". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Il settore in cui vengono maggiormente calpestati diritti e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori è quello dei servizi alla persona, ma alti tassi di irregolarità si riscontrano in agricoltura, commercio, trasporto, alloggio, ristorazione e costruzioni. Dietro l'aumento degli occupati irregolari - ha sottolineato Veronese - ci sono salari da fame, povertà, sfruttamento, caporalato, assenza di coperture previdenziali e assistenziali, altissimi rischi connessi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che troppo spesso si traducono in morti sul lavoro ‘non denunciate' ". "La Uil - ha concluso Veronese - chiede un piano straordinario di visite ispettive da parte dell'Ispettorato nazionale del lavoro e delle forze dell'ordine nei settori a più alta incidenza di sommerso, l'assunzione di un congruo organico ispettivo, una forte stretta sui subappalti a cascata, e politiche e misure volte all'emersione e alla regolarizzazione, soprattutto, ma non solo, del lavoro di cura". Roma, 16 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Non possiamo più accettare che la crescita dell’occupazione in Italia sia drogata dal lavoro sommerso. Nei settori più fragili, dove maggiori che altrove sono il dumping contrattuale, lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori e gli infortuni sul lavoro che non entrano nei numeri ufficiali, si concentra il 90% dell’intera occupazione irregolare in Italia”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il settore in cui vengono maggiormente calpestati diritti e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori è quello dei servizi alla persona, ma alti tassi di irregolarità si riscontrano in agricoltura, commercio, trasporto, alloggio, ristorazione e costruzioni. Dietro l’aumento degli occupati irregolari - ha sottolineato Veronese - ci sono salari da fame, povertà, sfruttamento, caporalato, assenza di coperture previdenziali e assistenziali, altissimi rischi connessi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che troppo spesso si traducono in morti sul lavoro ‘non denunciate’ “.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La Uil - ha concluso Veronese - chiede un piano straordinario di visite ispettive da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro e delle forze dell’ordine nei settori a più alta incidenza di sommerso, l’assunzione di un congruo organico ispettivo, una forte stretta sui subappalti a cascata, e politiche e misure volte all’emersione e alla regolarizzazione, soprattutto, ma non solo, del lavoro di cura”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 16 ottobre 2026</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Veronese_Imagoeconomica_2008550.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Oggi, ancora 3 morti e 6 feriti sul lavoro. Servono azioni concrete"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17441&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17441&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 16:44:25 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["Non è ancora terminata la giornata di oggi e già contiamo 3 morti e 6 feriti sul lavoro. Età diverse, tragedie comuni, famiglie distrutte, comunità incredule e sgomente. Prevenzione, formazione, controlli e legalità: questa catena fondamentale per proteggere la vita delle persone, nel nostro Paese, non funziona". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Non possiamo continuare a conteggiare morti e feriti sul lavoro senza una profonda riflessione e, soprattutto, senza azioni concrete. In tal senso, serve riaprire il tavolo di confronto al Ministero del Lavoro, coinvolgendo anche la Conferenza delle Regioni, per coordinare controlli e attività di prevenzione. Bisogna aumentare le ispezioni e quindi anche gli ispettori. Occorre lavorare sulla formazione di qualità e impedire quella fasulla o comprata. È altrettanto necessaria - ha aggiunto Veronese - l'istituzione sia di una Procura Speciale con competenze specifiche in materia di salute e sicurezza, sia il reato di omicidio sul lavoro. Chi antepone il profitto alla vita di lavoratrici e lavoratori, chi manomette o fa manomettere strumenti di protezione, non può cavarsela con 2 anni (o al massimo 3) e la condizionale. Muoversi in questa direzione - ha concluso Veronese - permetterebbe di fare davvero giustizia per le famiglie che perdono un congiunto e potrebbe essere anche un efficace deterrente". Roma, 15 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non è ancora terminata la giornata di oggi e già contiamo 3 morti e 6 feriti sul lavoro. Età diverse, tragedie comuni, famiglie distrutte, comunità incredule e sgomente. Prevenzione, formazione, controlli e legalità: questa catena fondamentale per proteggere la vita delle persone, nel nostro Paese, non funziona”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“Non possiamo continuare a conteggiare morti e feriti sul lavoro senza una profonda riflessione e, soprattutto, senza azioni concrete. In tal senso, serve riaprire il tavolo di confronto al Ministero del Lavoro, coinvolgendo anche la Conferenza delle Regioni, per coordinare controlli e attività di prevenzione. Bisogna aumentare le ispezioni e quindi anche gli ispettori. Occorre lavorare sulla formazione di qualità e impedire quella fasulla o comprata. È altrettanto necessaria - ha aggiunto Veronese - l’istituzione sia di una Procura Speciale con competenze specifiche in materia di salute e sicurezza, sia il reato di omicidio sul lavoro. Chi antepone il profitto alla vita di lavoratrici e lavoratori, chi manomette o fa manomettere strumenti di protezione, non può cavarsela con 2 anni (o al massimo 3) e la condizionale. Muoversi in questa direzione - ha concluso Veronese - permetterebbe di fare davvero giustizia per le famiglie che perdono un congiunto e potrebbe essere anche un efficace deterrente”.</p>
<p>
	Roma, 15 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/sicurezza_lavoro_AdobeStock_996917387.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Dati Istat su povertà allarmanti"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17440&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17440&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:51:16 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SOCIALE]]></category>
      <description><![CDATA["La sostanziale stabilità della povertà non è affatto rassicurante. Quando oltre 5,4 milioni di persone non dispongono delle risorse necessarie per una vita dignitosa, ridurre la povertà deve essere una priorità nelle scelte economiche e sociali del Paese". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Stando ai dati ISTAT sul 2025, il 14,3% delle famiglie con una persona di riferimento operaia o assimilata, vive in povertà assoluta. La quota raggiunge il 15,5% quando sono presenti figli minori. Tra l'altro, oltre 1,1 milioni di bambini e adolescenti vivano in povertà assoluta. Sono dati disarmanti. Serve garantire maggiore progressività fiscale e contrastare evasione ed elusione, tassando anche extra profitti, rendite finanziarie e grandi eredità. L'obiettivo è tassare meno lavoratori e pensionati e rafforzare il loro potere d'acquisto, tutelandoli anche dagli effetti del fiscal drag. Sono necessari poi nidi, mense scolastiche, servizi educativi, sanitari e sociali accessibili, con tariffe e compartecipazioni commisurate alla capacità economica. Bisogna, altresì, finanziare stabilmente e rendere effettivi i livelli essenziali delle prestazioni sociali, rafforzando personale e servizi territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree più fragili. È infine cruciale una misura universale di contrasto alla povertà, accessibile sulla base dell'effettiva condizione di bisogno e, per chi può lavorare, percorsi concreti di formazione e inserimento occupazionale. Non è più rimandabile, in Italia e in Europa, un confronto di merito e strutturale su stato sociale, salari e pensioni. Da queste scelte - ha concluso - dipendono la fiducia nelle Istituzioni, la coesione sociale e la qualità della nostra democrazia". Roma, 15 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La sostanziale stabilità della povertà non è affatto rassicurante. Quando oltre 5,4 milioni di persone non dispongono delle risorse necessarie per una vita dignitosa, ridurre la povertà deve essere una priorità nelle scelte economiche e sociali del Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Stando ai dati ISTAT sul 2025, il 14,3% delle famiglie con una persona di riferimento operaia o assimilata, vive in povertà assoluta. La quota raggiunge il 15,5% quando sono presenti figli minori. Tra l’altro, oltre 1,1 milioni di bambini e adolescenti vivano in povertà assoluta. Sono dati disarmanti. Serve garantire maggiore progressività fiscale e contrastare evasione ed elusione, tassando anche extra profitti, rendite finanziarie e grandi eredità. L’obiettivo è tassare meno lavoratori e pensionati e rafforzare il loro potere d’acquisto, tutelandoli anche dagli effetti del fiscal drag. Sono necessari poi nidi, mense scolastiche, servizi educativi, sanitari e sociali accessibili, con tariffe e compartecipazioni commisurate alla capacità economica. Bisogna, altresì, finanziare stabilmente e rendere effettivi i livelli essenziali delle prestazioni sociali, rafforzando personale e servizi territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree più fragili. È infine cruciale una misura universale di contrasto alla povertà, accessibile sulla base dell’effettiva condizione di bisogno e, per chi può lavorare, percorsi concreti di formazione e inserimento occupazionale. Non è più rimandabile, in Italia e in Europa, un confronto di merito e strutturale su stato sociale, salari e pensioni. Da queste scelte - ha concluso - dipendono la fiducia nelle Istituzioni, la coesione sociale e la qualità della nostra democrazia”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 15 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/poverta2_AdobeStock_921728021_Preview.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese, Biondo: "la garante riconsideri l'uscita dalla rete europea ENOC. I diritti si tutelano senza discriminazioni"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17439&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17439&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 12:22:09 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SOCIALE]]></category>
      <description><![CDATA["La decisione dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza di uscire dalla rete europea Enoc desta forte preoccupazione, anche alla luce del confronto sviluppatosi al suo interno su un documento relativo ai diritti delle persone minorenni LGBTQIA+. Il principio di non discriminazione, il diritto all'ascolto e il superiore interesse del minore, sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, sono riferimenti irrinunciabili". È quanto hanno dichiarato i segretari confederali della UIL, Ivana Veronese e Santo Biondo. "Ogni persona minorenne è titolare degli stessi diritti e le Istituzioni hanno il dovere di garantirli, prestando particolare attenzione a chi è maggiormente esposto a discriminazioni ed esclusioni. Enoc - hanno precisato Veronese e Biondo - rappresenta un importante spazio di cooperazione tra istituzioni indipendenti, per condividere esperienze e buone pratiche e rafforzare la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Rinunciare a questa partecipazione - hanno sottolineato i due sindacalisti - rischia di ridurre le opportunità di confronto e la possibilità di contribuire alla costruzione di risposte comuni a livello europeo. Le divergenze, anche su questioni delicate, si affrontano attraverso il confronto, non rinunciando alle sedi di cooperazione». «Per queste ragioni - hanno rimarcato Veronese e Biondo - chiediamo alla Garante di riconsiderare la decisione e di ripristinare la piena partecipazione alla rete Enoc. L'Italia torni a essere parte attiva della rete europea dei garanti per l'infanzia, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni e con l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di tutela. Garantire i diritti di ogni bambina, bambino e adolescente - hanno concluso Veronese e Biondo - è una responsabilità comune, che non può ammettere distinzioni o discriminazioni». Roma,14 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La decisione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza di uscire dalla rete europea Enoc desta forte preoccupazione, anche alla luce del confronto sviluppatosi al suo interno su un documento relativo ai diritti delle persone minorenni LGBTQIA+. Il principio di non discriminazione, il diritto all’ascolto e il superiore interesse del minore, sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sono riferimenti irrinunciabili”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato i segretari confederali della UIL, Ivana Veronese e Santo Biondo.</p>
<p>
	“Ogni persona minorenne è titolare degli stessi diritti e le Istituzioni hanno il dovere di garantirli, prestando particolare attenzione a chi è maggiormente esposto a discriminazioni ed esclusioni. Enoc - hanno precisato Veronese e Biondo - rappresenta un importante spazio di cooperazione tra istituzioni indipendenti, per condividere esperienze e buone pratiche e rafforzare la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Rinunciare a questa partecipazione - hanno sottolineato i due sindacalisti - rischia di ridurre le opportunità di confronto e la possibilità di contribuire alla costruzione di risposte comuni a livello europeo. Le divergenze, anche su questioni delicate, si affrontano attraverso il confronto, non rinunciando alle sedi di cooperazione».</p>
<p>
	«Per queste ragioni - hanno rimarcato Veronese e Biondo - chiediamo alla Garante di riconsiderare la decisione e di ripristinare la piena partecipazione alla rete Enoc. L’Italia torni a essere parte attiva della rete europea dei garanti per l’infanzia, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni e con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di tutela. Garantire i diritti di ogni bambina, bambino e adolescente - hanno concluso Veronese e Biondo - è una responsabilità comune, che non può ammettere distinzioni o discriminazioni».</p>
<p>
	Roma,14 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/VeroneseBiondo.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Prosegue mobilitazione su territori per riduzione tassazione locale"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17446&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17446&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:41:09 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Stiamo proseguendo la nostra mobilitazione sui territori per rivendicare una riduzione della tassazione locale. Oggi, insieme ai dirigenti e ai militanti del nostro sindacato del Lazio, siamo a Roma - una delle città italiane dove questo peso grava sulle cittadine e sui cittadini più che altrove - per porre la questione all'attenzione della politica regionale e comunale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenuto questa mattina all'iniziativa organizzata dalla Uil del Lazio. "Viste le conseguenze sui salari e sulle pensioni, è arrivato il momento di chiedere a tutte le Regione e a tutti i Comuni di rivedere l'impianto della fiscalità territoriale. A Roma, ad esempio - ha precisato Bombardieri - un percettore di reddito tra i 20 e i 40mila euro, solo di addizionali regionali e comunali, può arrivare a pagare 1.500 euro l'anno: quanti rinnovi contrattuali servono per compensare questa cifra? È un problema - ha sottolineato il leader della Uil - che si ripropone anche nelle altre Regioni italiane ed è una situazione non più sostenibile. Abbiamo delle proposte e chiediamo alle Istituzioni locali di avviare un confronto: pensiamo - ha concluso Bombardieri - che sia possibile ridurre le tasse e non sacrificare i servizi". Roma, 12 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Stiamo proseguendo la nostra mobilitazione sui territori per rivendicare una riduzione della tassazione locale. Oggi, insieme ai dirigenti e ai militanti del nostro sindacato del Lazio, siamo a Roma - una delle città italiane dove questo peso grava sulle cittadine e sui cittadini più che altrove - per porre la questione all’attenzione della politica regionale e comunale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenuto questa mattina all’iniziativa organizzata dalla Uil del Lazio.</p>
<p>
	“Viste le conseguenze sui salari e sulle pensioni, è arrivato il momento di chiedere a tutte le Regione e a tutti i Comuni di rivedere l’impianto della fiscalità territoriale. A Roma, ad esempio - ha precisato Bombardieri - un percettore di reddito tra i 20 e i 40mila euro, solo di addizionali regionali e comunali, può arrivare a pagare 1.500 euro l’anno: quanti rinnovi contrattuali servono per compensare questa cifra? È un problema - ha sottolineato il leader della Uil - che si ripropone anche nelle altre Regioni italiane ed è una situazione non più sostenibile. Abbiamo delle proposte e chiediamo alle Istituzioni locali di avviare un confronto: pensiamo - ha concluso Bombardieri - che sia possibile ridurre le tasse e non sacrificare i servizi”.</p>
<p>
	Roma, 12 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bomb_121012026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Prosegue mobilitazione su territori per riduzione tassazione locale"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3346&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3346&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:02:51 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Stiamo proseguendo la nostra mobilitazione sui territori per rivendicare una riduzione della tassazione locale. Oggi, insieme ai dirigenti e ai militanti del nostro sindacato del Lazio, siamo a Roma - una delle città italiane dove questo peso grava sulle cittadine e sui cittadini più che altrove - per porre la questione all'attenzione della politica regionale e comunale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenuto questa mattina all'iniziativa organizzata dalla Uil del Lazio. "Viste le conseguenze sui salari e sulle pensioni, è arrivato il momento di chiedere a tutte le Regione e a tutti i Comuni di rivedere l'impianto della fiscalità territoriale. A Roma, ad esempio - ha precisato Bombardieri - un percettore di reddito tra i 20 e i 40mila euro, solo di addizionali regionali e comunali, può arrivare a pagare 1.500 euro l'anno: quanti rinnovi contrattuali servono per compensare questa cifra? È un problema - ha sottolineato il leader della Uil - che si ripropone anche nelle altre Regioni italiane ed è una situazione non più sostenibile. Abbiamo delle proposte e chiediamo alle Istituzioni locali di avviare un confronto: pensiamo - ha concluso Bombardieri - che sia possibile ridurre le tasse e non sacrificare i servizi". Roma, 12 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Stiamo proseguendo la nostra mobilitazione sui territori per rivendicare una riduzione della tassazione locale. Oggi, insieme ai dirigenti e ai militanti del nostro sindacato del Lazio, siamo a Roma - una delle città italiane dove questo peso grava sulle cittadine e sui cittadini più che altrove - per porre la questione all’attenzione della politica regionale e comunale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenuto questa mattina all’iniziativa organizzata dalla Uil del Lazio.</p>
<p>
	“Viste le conseguenze sui salari e sulle pensioni, è arrivato il momento di chiedere a tutte le Regione e a tutti i Comuni di rivedere l’impianto della fiscalità territoriale. A Roma, ad esempio - ha precisato Bombardieri - un percettore di reddito tra i 20 e i 40mila euro, solo di addizionali regionali e comunali, può arrivare a pagare 1.500 euro l’anno: quanti rinnovi contrattuali servono per compensare questa cifra? È un problema - ha sottolineato il leader della Uil - che si ripropone anche nelle altre Regioni italiane ed è una situazione non più sostenibile. Abbiamo delle proposte e chiediamo alle Istituzioni locali di avviare un confronto: pensiamo - ha concluso Bombardieri - che sia possibile ridurre le tasse e non sacrificare i servizi”.</p>
<p>
	Roma, 12 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bomb_121012026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Da tempo non parliamo di sicurezza con il governo: torniamo subito al tavolo"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3345&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3345&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:57:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all'idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un'iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina. "Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull'informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l'idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio - ha precisato Bombardieri - con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l'omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine - ha concluso Bombardieri - le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada". Roma, 6 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio - ha precisato Bombardieri - con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine - ha concluso Bombardieri - le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 6 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bombardieri_Imagoeconomica_2313252.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri ha incontrato Eloranta, il presidente del sindacato finlandese Sak]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3344&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3344&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:24:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha incontrato, oggi, nella sede di via Lucullo, a Roma, Jarkko Eloranta, il presidente del SAK, la principale confederazione sindacale finlandese. Al centro del confronto, le sfide dell'intelligenza artificiale, le politiche migratorie e il mercato del lavoro, oltre alle scelte necessarie a rafforzare l'azione comune dei sindacati europei contro le politiche di austerità, che minano le fondamenta dei modelli sociali dei due Paesi e impongono ai lavoratori il prezzo più alto. I due leader sindacali hanno anche affrontato il tema di una difesa comune autenticamente europea, capace di garantire, con un'azione condivisa, la sicurezza del vecchio Continente. Nel corso dell'incontro, infine, si è discusso del futuro del movimento sindacale europeo e delle sfide che dovranno essere affrontate, in vista del prossimo congresso della Confederazione europea dei sindacati, previsto per maggio 2027. Roma, 2 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha incontrato, oggi, nella sede di via Lucullo, a Roma, Jarkko Eloranta, il presidente del SAK, la principale confederazione sindacale finlandese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Al centro del confronto, le sfide dell’intelligenza artificiale, le politiche migratorie e il mercato del lavoro, oltre alle scelte necessarie a rafforzare l’azione comune dei sindacati europei contro le politiche di austerità, che minano le fondamenta dei modelli sociali dei due Paesi e impongono ai lavoratori il prezzo più alto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	I due leader sindacali hanno anche affrontato il tema di una difesa comune autenticamente europea, capace di garantire, con un’azione condivisa, la sicurezza del vecchio Continente.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel corso dell’incontro, infine, si è discusso del futuro del movimento sindacale europeo e delle sfide che dovranno essere affrontate, in vista del prossimo congresso della Confederazione europea dei sindacati, previsto per maggio 2027.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 2 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bomb021026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Bene tetto prezzo energia, ma serve strategia Ue"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3343&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3343&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:15:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ENERGIA]]></category>
      <description><![CDATA["La decisione dell'Eni e di altre compagnie di mettere un tetto al costo dei carburanti è certamente una misura utile, perché può innescare un generalizzato meccanismo al ribasso . Resta però un tema complessivo di politica energetica che deve essere affrontato a livello europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell'iniziativa UilCamp, organizzata in questi giorni in Calabria, e che ha coinvolto circa cento giovani provenienti da ogni parte d'Italia. "Intanto, continuiamo a sostenere che, in questo periodo, serva un'extra tassa sugli extraprofitti, sia per le aziende del settore, ma anche - ha sottolineato Bombardieri - per quelle della difesa e per tutte le altre realtà che hanno tratto profitto da situazioni di crisi. Con specifico riferimento all'ambito energetico, poi - ha precisato il leader della Uil - sarebbe necessaria una politica europea in grado di governare la transizione e anche la determinazione dei prezzi: non sono questioni che possano essere lasciate alla decisione dei singoli paesi membri. In questo momento purtroppo, però, l'Europa è la grande assente". Bombardieri, poi, ha parlato dell'iniziativa UilCamp: "Ci siamo confrontati con i giovani, per ascoltare le loro domande, idee, proposte, aspettative. Tante ragazze e tanti ragazzi, più di altri, avvertono il peso della crisi e delle problematiche occupazionali e, perciò, soprattutto coloro che vivono nel nostro Mezzogiorno, sono costretti a emigrare. Se a tutto ciò si aggiungono la precarietà, i bassi salari, l'aumento dei prezzi, la situazione diventa ingestibile. Servono investimenti strutturali - ha concluso Bombardieri - per rilanciare occupazione e crescita e per dare una prospettiva ai giovani". Roma, 30 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La decisione dell’Eni e di altre compagnie di mettere un tetto al costo dei carburanti è certamente una misura utile, perché può innescare un generalizzato meccanismo al ribasso . Resta però un tema complessivo di politica energetica che deve essere affrontato a livello europeo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell’iniziativa UilCamp, organizzata in questi giorni in Calabria, e che ha coinvolto circa cento giovani provenienti da ogni parte d’Italia.</p>
<p>
	“Intanto, continuiamo a sostenere che, in questo periodo, serva un’extra tassa sugli extraprofitti, sia per le aziende del settore, ma anche - ha sottolineato Bombardieri - per quelle della difesa e per tutte le altre realtà che hanno tratto profitto da situazioni di crisi. Con specifico riferimento all’ambito energetico, poi - ha precisato il leader della Uil - sarebbe necessaria una politica europea in grado di governare la transizione e anche la determinazione dei prezzi: non sono questioni che possano essere lasciate alla decisione dei singoli paesi membri. In questo momento purtroppo, però, l’Europa è la grande assente”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha parlato dell’iniziativa UilCamp: “Ci siamo confrontati con i giovani, per ascoltare le loro domande, idee, proposte, aspettative. Tante ragazze e tanti ragazzi, più di altri, avvertono il peso della crisi e delle problematiche occupazionali e, perciò, soprattutto coloro che vivono nel nostro Mezzogiorno, sono costretti a emigrare. Se a tutto ciò si aggiungono la precarietà, i bassi salari, l’aumento dei prezzi, la situazione diventa ingestibile. Servono investimenti strutturali - ha concluso Bombardieri - per rilanciare occupazione e crescita e per dare una prospettiva ai giovani”.</p>
<p>
	Roma, 30 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bombardieri_Imagoeconomica_2562546-1.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Strage di Brandizzo, la Uil si costituisce parte civile nel processo penale]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3342&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3342&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:53:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[La Uil ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale per la strage ferroviaria di Brandizzo. La procedura verrà attivata già nella giornata di domani, a nome dello stesso segretario generale dell'Organizzazione. Il mandato è stato affidato al Professor Avvocato Roberto De Vita, il cui studio legale ha già realizzato, per la Confederazione di via Lucullo, una ricerca approfondita sul rapporto tra amministrazione della giustizia e il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. "Chiederemo l'accertamento delle responsabilità - ha dichiarato PierPaolo Bombardieri - e il risarcimento di tutti i danni subiti, perché il nostro impegno per "Zero morti sul lavoro" prosegue anche nelle aule dei tribunali: prevenzione e giustizia devono essere due momenti diversi della stessa battaglia. La morte sul lavoro - ha sottolineato il leader della Uil - non può essere considerata un rischio inevitabile né un costo accettabile del sistema produttivo. La tutela della vita, della salute e della sicurezza dei lavoratori costituisce un diritto fondamentale delle persone. Pertanto- ha concluso Bombardieri - è un interesse fondamentale della Uil ed è al centro della sua azione sindacale: nel processo di Brandizzo vogliamo riaffermare questi principi". Roma, 29 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La Uil ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale per la strage ferroviaria di Brandizzo. La procedura verrà attivata già nella giornata di domani, a nome dello stesso segretario generale dell’Organizzazione. Il mandato è stato affidato al Professor Avvocato Roberto De Vita, il cui studio legale ha già realizzato, per la Confederazione di via Lucullo, una ricerca approfondita sul rapporto tra amministrazione della giustizia e il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Chiederemo l’accertamento delle responsabilità - ha dichiarato PierPaolo Bombardieri - e il risarcimento di tutti i danni subiti, perché il nostro impegno per ”Zero morti sul lavoro“ prosegue anche nelle aule dei tribunali: prevenzione e giustizia devono essere due momenti diversi della stessa battaglia. La morte sul lavoro - ha sottolineato il leader della Uil - non può essere considerata un rischio inevitabile né un costo accettabile del sistema produttivo. La tutela della vita, della salute e della sicurezza dei lavoratori costituisce un diritto fondamentale delle persone. Pertanto- ha concluso Bombardieri - è un interesse fondamentale della Uil ed è al centro della sua azione sindacale: nel processo di Brandizzo vogliamo riaffermare questi principi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 29 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_091224.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "No alla semplificazione normativa che riduce salari e diritti"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3341&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3341&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 11:26:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori". "Noi, invece, rivendichiamo un'Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell'Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull'iter legislativo". Bruxelles, 24 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p>
	“Noi, invece, rivendichiamo un’Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell’Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull’iter legislativo”.</p>
<p>
	Bruxelles, 24 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Top_24092026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "No alla semplificazione normativa che riduce salari e diritti"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3340&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3340&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:52:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori". "Noi, invece, rivendichiamo un'Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell'Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull'iter legislativo". Bruxelles, 24 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p>
	“Noi, invece, rivendichiamo un’Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell’Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull’iter legislativo”.</p>
<p>
	Bruxelles, 24 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Top_24092026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Nei prossimi mesi, la Uil aprirà 100 nuove sedi"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3339&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3339&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:32:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Spetta a noi andare incontro alle persone, per cogliere le loro necessità, risolvere i loro problemi, tutelare i loro diritti: ecco perché la Uil ha deciso di investire sul territorio e aprire 100 nuove sedi". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del Consiglio confederale della sua organizzazione riunitosi oggi a Roma. "È un progetto che abbiamo lanciato al nostro recente Congresso e che ora possiamo realizzare concretamente, in collaborazione con i territori, le categorie e i servizi, essendo stato deliberato, a tal proposito, uno specifico investimento. Le sedi sindacali - ha sottolineato Bombardieri - sono un presidio di democrazia, un luogo di inclusione, un punto in cui accogliere istanze e dare risposte alle questioni e alle problematiche della vita quotidiana. La Uil, dunque, il sindacato delle persone, moltiplica i propri uffici e spalanca le proprie porte a chiunque abbia bisogno di aiuto, tutela, assistenza. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - questa scelta fa il paio anche con l'avvio della mobilitazione territoriale che vedrà impegnata tutta la Uil, nei prossimi mesi, per rivendicare una riduzione della tassazione locale che, ormai, sta falcidiando i redditi di lavoratori e pensionati. Non è più accettabile - ha concluso Bombardieri - che ciò che riusciamo a ottenere a livello nazionale con i rinnovi dei contratti e, magari, con la detassazione degli aumenti contrattuali, poi, venga neutralizzato da tasse regionali e comunali ormai insostenibili". Roma, 16 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Spetta a noi andare incontro alle persone, per cogliere le loro necessità, risolvere i loro problemi, tutelare i loro diritti: ecco perché la Uil ha deciso di investire sul territorio e aprire 100 nuove sedi”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del Consiglio confederale della sua organizzazione riunitosi oggi a Roma.</p>
<p>
	“È un progetto che abbiamo lanciato al nostro recente Congresso e che ora possiamo realizzare concretamente, in collaborazione con i territori, le categorie e i servizi, essendo stato deliberato, a tal proposito, uno specifico investimento. Le sedi sindacali - ha sottolineato Bombardieri - sono un presidio di democrazia, un luogo di inclusione, un punto in cui accogliere istanze e dare risposte alle questioni e alle problematiche della vita quotidiana. La Uil, dunque, il sindacato delle persone, moltiplica i propri uffici e spalanca le proprie porte a chiunque abbia bisogno di aiuto, tutela, assistenza. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - questa scelta fa il paio anche con l’avvio della mobilitazione territoriale che vedrà impegnata tutta la Uil, nei prossimi mesi, per rivendicare una riduzione della tassazione locale che, ormai, sta falcidiando i redditi di lavoratori e pensionati. Non è più accettabile - ha concluso Bombardieri - che ciò che riusciamo a ottenere a livello nazionale con i rinnovi dei contratti e, magari, con la detassazione degli aumenti contrattuali, poi, venga neutralizzato da tasse regionali e comunali ormai insostenibili”.</p>
<p>
	Roma, 16 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/SEDEUIL2024_nostra3.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Richiesta risarcitoria dalla Cuki, Bombardieri vince la causa e mette a disposizione dei lavoratori la cifra riconosciutagli]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3338&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3338&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:18:28 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell'iter processuale, circa 13 mila euro. L'occasione è stata l'odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio. L'inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell'Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un'assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo. "Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale".]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell’iter processuale, circa 13 mila euro.<br />
	<br />
	L’occasione è stata l’odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio.<br />
	<br />
	L’inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell’Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un’assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo.<br />
	<br />
	“Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale”. </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bomb_08092026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Precarietà e lavoratori fantasma"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2453&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2453&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:16:23 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[MERCATO DEL LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Nota UIL - Analisi del lavoro reale in Italia tra precarietà disuguaglianze e lavoratori fantasma.pdf">Lo Studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Veronese_Imagoeconomica_1210342.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ottima notizia preintesa per rinnovo contratto sanità pubblica"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3337&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3337&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:57:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori". Roma, 29 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili”.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
	<br />
	“Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.<br />
	 </p>
<p>
	Roma, 29 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bombardieri_nostra21032024.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sottoscritto accordo d'intenti tra Uil e Assocapp, l'associazione di Beppe Dossena]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3336&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3336&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:48:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l'ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l'azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all'Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l'interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto. Soddisfazione per l'intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. "Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l'impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio". "Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l'attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall'ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti". Roma, 23 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l’ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l’azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all’Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l’interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto.</p>
<p>
	Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. “Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l’impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio”. “Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l’attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall’ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti”.</p>
<p>
	Roma, 23 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Top_23072026.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Rinnovo Ccnl Enti locali ottima notizia"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3335&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3335&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:07:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un'ottima notizia". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l'impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori". "Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall'estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l'urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali". "Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un'intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro". Roma, 21 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un’ottima notizia”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l’impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori”.</p>
<p>
	“Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall’estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l’urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali”.</p>
<p>
	“Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un’intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro”.</p>
<p>
	Roma, 21 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Imagoeconomica_1783924.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nasce primo Osservatorio non istituzionale su IA]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3334&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3334&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:56:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nasce l'Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all'intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all'analisi dell'impatto dell'IA nel mondo del lavoro e nella società. L'Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell'ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L'obiettivo è quello di ribadire l'importanza della trasparenza nell'utilizzo dell'AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall'innovazione, della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech. Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall'osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati. "L'Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell'innovazione sull'organizzazione del lavoro, sull'evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L'ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l'ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro". "Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un'opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un'alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo". Roma, 9 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Nasce l’Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all’intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all’analisi dell’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e nella società. L’Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell’ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza della trasparenza nell’utilizzo dell’AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall’innovazione, della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall’osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell’innovazione sull’organizzazione del lavoro, sull’evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L’ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l’ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un’opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un’alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 9 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Bombardieri_Top_09072026jpg.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PierPaolo Bombardieri riconfermato alla guida della Uil]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3333&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3333&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:39:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l'esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio. Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell'intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell'evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore. Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili. "Quella dell'intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C'è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell'obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l'ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull'organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta" Padova, 4 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l’esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell’intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell’evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore.</p>
<p>
	Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili.</p>
<p>
	“Quella dell’intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C’è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell’obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l’ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull’organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta”</p>
<p>
	Padova, 4 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bomb_congr_top_040726.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Più Europa per difendere industria e lavoro. Non vogliamo diventare gli assemblatori dei cinesi".]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3332&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3332&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:06:16 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[EUROPA]]></category>
      <description><![CDATA["Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis" È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo. "Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi". Bordeaux, 25 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	“Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis“<br />
	<br />
	È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo.<br />
	<br />
	“Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo  - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi“.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Bordeaux, 25 giugno 2026<br />
	 </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bombardieri20_Imagoeconomica_2562546.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Contro fuga giovani dal Sud, serve lavoro di qualità"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3331&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3331&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:19:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili". È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell'appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio. "Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un'interessante proposta: abbattere l'Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani". Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: "Alla base della nostra proposta c'è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l'eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l'effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un'operazione di grande democrazia, per poi arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata". Infine, l'emergenza caporalato e la strage di Amendolara: "Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c'è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese". Roma, 22 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell’appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	“Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un’interessante proposta: abbattere l’Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: “Alla base della nostra proposta c’è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l’eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un’operazione di grande democrazia, per poi arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata”.</p>
<p>
	Infine, l’emergenza caporalato e la strage di Amendolara: “Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c’è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese”.</p>
<p>
	Roma, 22 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/bomb_top220626.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Piattaforma Cgil, Cisl, Uil per accordo quadro interconfederale]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2451&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2451&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:47:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali. Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori. Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna. Roma, 17 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/proposteaccordoquadro_cgilcisluil.pdf">Il documento in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.<br />
	<br />
	Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori.<br />
	<br />
	<br />
	Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Roma, 17 giugno 2026 </p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/cgil-cisl-uil.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Imu iniqua e catasto obsoleto"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2452&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2452&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:48:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell'immobile". È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo. "Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati." "Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l'attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l'evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l'invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali". Roma, 10 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_Imu_giugno_2026.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	”Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell’immobile”. È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo.</p>
<p>
	”Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati.”</p>
<p>
	”Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l’invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali“.</p>
<p>
	Roma, 10 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/imu_Imagoeconomica_2331567.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2450&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2450&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/label-bilancio2025.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2449&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2449&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/fisco_AdobeStock_60833991.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2448&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2448&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Veronese_Imagoeconomica_2005712.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2447&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2447&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/affitti2_Imagoeconomica_630346.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2446&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2446&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/pensioni_Imagoeconomica_6509-1.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2445&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2445&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/BilancioUil2024.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2444&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2444&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/pnrr_Imagoeconomica_2260554.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2443&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2443&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/fondi_europei_AdobeStock_1353846448.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2442&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2442&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/fisco_AdobeStock_60833991.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2441&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2441&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/sicurezza_lavoro_AdobeStock_996917387.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2440&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2440&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/sanita_AdobeStock_653569680.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2439&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2439&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/SEDEUIL2024_nostra3.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2437&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2437&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/VeroneseNEW1_large.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2438&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2438&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/AdobeStock_499003240.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2436&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2436&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/locazione_AdobeStock_799172239.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2434&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2434&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Ammortizzatori2024.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2435&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2435&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/enfea-logomain34567.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
  </channel>
</rss>