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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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    <item>
      <title><![CDATA["Buonomo e Palombella: Electrolux presenti un nuovo piano industriale".]]></title>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 16:23:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi siamo stati unanimi, sindacato, Governo e Regioni interessate, nel chiedere ad Electrolux di ritirare il piano attuale e di presentarne uno nuovo, che non preveda chiusure e licenziamenti. Esortiamo la multinazionale a presentarsi, già al prossimo incontro del 15 giugno, con un atteggiamento completamente differente". È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella. "Non accettiamo di discutere un piano che prevede la chiusura di Cerreto d'Esi, la cessazione della produzione delle lavasciuga a Porcia e dei piani cottura a gas a Forlì, nonché esuberi nelle altre fabbriche di Susegana e di Solaro e negli uffici, per un totale di 1719 eccedenze, di cui 994 fra gli operai e 725 fra le funzioni di staff, a cui occorre aggiungere 210 lavoratori a termine con contratto in scadenza. Quella di Electrolux - hanno sottolineato Buonomo e Palombella - è una vertenza non solo grave in sé, ma anche emblematica di una situazione di oggettiva difficoltà del settore e di un comportamento socialmente irresponsabile. Se Electrolux non cambierà atteggiamento, crediamo che le vada chiesto, da parte del Governo, la restituzione di tutto ciò che ha ricevuto a titolo di incentivo pubblico negli ultimi anni. Al contempo, pensiamo che, per preservare il settore degli elettrodomestici nel lungo periodo, vadano affrontati i nodi della competitività, ad iniziare dal costo della energia e dalla normativa europea CBAM. L'obiettivo comune - hanno concluso Buonomo e Palombella - deve essere quello di indurre Electrolux a ritirare il piano attuale e a presentare un nuovo piano industriale". Roma, 25 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Oggi siamo stati unanimi, sindacato, Governo e Regioni interessate, nel chiedere ad Electrolux di ritirare il piano attuale e di presentarne uno nuovo, che non preveda chiusure e licenziamenti. Esortiamo la multinazionale a presentarsi, già al prossimo incontro del 15 giugno, con un atteggiamento completamente differente”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.</p>
<p>
	“Non accettiamo di discutere un piano che prevede la chiusura di Cerreto d’Esi, la cessazione della produzione delle lavasciuga a Porcia e dei piani cottura a gas a Forlì, nonché esuberi nelle altre fabbriche di Susegana e di Solaro e negli uffici, per un totale di 1719 eccedenze, di cui 994 fra gli operai e 725 fra le funzioni di staff, a cui occorre aggiungere 210 lavoratori a termine con contratto in scadenza.</p>
<p>
	Quella di Electrolux - hanno sottolineato Buonomo e Palombella - è una vertenza non solo grave in sé, ma anche emblematica di una situazione di oggettiva difficoltà del</p>
<p>
	settore e di un comportamento socialmente irresponsabile. Se Electrolux non cambierà atteggiamento, crediamo che le vada chiesto, da parte del Governo, la restituzione di tutto ciò che ha ricevuto a titolo di incentivo pubblico negli ultimi anni. Al contempo, pensiamo che, per preservare il settore degli elettrodomestici nel lungo periodo, vadano affrontati i nodi della competitività, ad iniziare dal costo della energia e dalla normativa europea CBAM. L’obiettivo comune - hanno concluso Buonomo e Palombella - deve essere quello di indurre Electrolux a ritirare il piano attuale e a presentare un nuovo piano industriale“.</p>
<p>
	Roma, 25 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA["L'enciclica del Papa richiama tutti a una responsabilità comune"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 14:10:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
      <description><![CDATA["La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l'intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale". È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all'enciclica di Papa Leone XIV. "Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l'AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l'Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L'enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l'IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l'altra priorità indicata nel testo: l'intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. "Contrattare l'algoritmo" vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l'IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell'orario, qualità del lavoro e più tempo di vita. È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l'intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell'educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli. In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l'intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro". Roma, 25 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all’enciclica di Papa Leone XIV.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l’AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l’Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L’enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l’IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l’altra priorità indicata nel testo: l’intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. ”Contrattare l’algoritmo“ vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l’IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell’orario, qualità del lavoro e più tempo di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l’intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell’educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
	In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l’intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Permesso unico di lavoro, passi in avanti ma servirà una burocrazia efficiente per rispettare i tempi]]></title>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 11:43:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Dal prossimo 4 giugno entrano ufficialmente in vigore le nuove disposizioni sul permesso unico di lavoro per i cittadini stranieri che intendono lavorare regolarmente in Italia. Con la pubblicazione del Decreto Legislativo n. 83 del 16 aprile 2026, il Governo recepisce la direttiva europea UE 2024/1233 e introduce importanti modifiche al Testo Unico sull'Immigrazione. Le novità riguardano soprattutto la semplificazione delle procedure, la riduzione dei tempi di attesa e il rafforzamento... Roma, 25 maggio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Permesso_unico_di_lavoro250526.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Dal prossimo 4 giugno entrano ufficialmente in vigore le nuove disposizioni sul permesso unico di lavoro per i cittadini stranieri che intendono lavorare regolarmente in Italia. Con la pubblicazione del Decreto Legislativo n. 83 del 16 aprile 2026, il Governo recepisce la direttiva europea UE 2024/1233 e introduce importanti modifiche al Testo Unico sull’Immigrazione.</p>
<p>
	Le novità riguardano soprattutto la semplificazione delle procedure, la riduzione dei tempi di attesa e il rafforzamento...</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 25 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Ronzoni: "Per Corte internazionale giustizia diritto sciopero parte integrante Convenzione Ilo"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:56:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Accogliamo con grande soddisfazione il parere, espresso dalla Corte Internazionale di Giustizia, che riconosce il diritto di sciopero come parte integrante della libertà sindacale garantita dalla Convenzione n. 87 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si tratta di una decisione di straordinaria importanza che rafforza il sistema internazionale dei diritti del lavoro e riafferma un principio fondamentale di democrazia: senza il diritto di sciopero non esiste una reale libertà sindacale". E' quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni. "Questo pronunciamento è particolarmente rilevante anche per il nostro Paese, in cui il diritto di sciopero e gli spazi dell'azione sindacale sono stati oggetto di pressioni e tentativi di limitazione. La sentenza della Corte richiama tutti, Governi e parti sociali - ha aggiunto Ronzoni - al pieno rispetto dei principi sanciti dalle convenzioni internazionali del lavoro. Il diritto di sciopero rappresenta uno strumento essenziale per difendere salari, condizioni di lavoro, sicurezza e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre che un presidio fondamentale di partecipazione democratica. Auspichiamo, quindi, che questa importante decisione - ha concluso Ronzoni - contribuisca a valorizzare anche nel nostro Paese il dialogo sociale, la contrattazione collettiva e la libertà sindacale, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e del diritto internazionale del lavoro". Roma, 22 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Accogliamo con grande soddisfazione il parere, espresso dalla Corte Internazionale di Giustizia, che riconosce il diritto di sciopero come parte integrante della libertà sindacale garantita dalla Convenzione n. 87 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si tratta di una decisione di straordinaria importanza che rafforza il sistema internazionale dei diritti del lavoro e riafferma un principio fondamentale di democrazia: senza il diritto di sciopero non esiste una reale libertà sindacale”.</p>
<p>
	E’ quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni.</p>
<p>
	“Questo pronunciamento è particolarmente rilevante anche per il nostro Paese, in cui il diritto di sciopero e gli spazi dell’azione sindacale sono stati oggetto di pressioni e tentativi di limitazione. La sentenza della Corte richiama tutti, Governi e parti sociali - ha aggiunto Ronzoni - al pieno rispetto dei principi sanciti dalle convenzioni internazionali del lavoro. Il diritto di sciopero rappresenta uno strumento essenziale per difendere salari, condizioni di lavoro, sicurezza e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre che un presidio fondamentale di partecipazione democratica. Auspichiamo, quindi, che questa importante decisione - ha concluso Ronzoni - contribuisca a valorizzare anche nel nostro Paese il dialogo sociale, la contrattazione collettiva e la libertà sindacale, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e del diritto internazionale del lavoro”.</p>
<p>
	Roma, 22 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Definire regole rappresentanza contro contratti pirata"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:07:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Il nostro obiettivo è l'applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l'accordo, il Governo può recepirlo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio. "Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell'Ipca depurato dai costi dell'energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni". Roma, 22 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il nostro obiettivo è l’applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l’accordo, il Governo può recepirlo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio.</p>
<p>
	“Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell’Ipca depurato dai costi dell’energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni”.</p>
<p>
	Roma, 22 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Definire regole rappresentanza contro contratti pirata"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 14:12:50 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Il nostro obiettivo è l'applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l'accordo, il Governo può recepirlo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio. "Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell'Ipca depurato dai costi dell'energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni". Roma, 22 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il nostro obiettivo è l’applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l’accordo, il Governo può recepirlo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell’Ipca depurato dai costi dell’energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 22 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Addizionali Irpef sono una lotteria territoriale a danno dei più fragili"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 09:04:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In Italia, cittadine e cittadini con il medesimo reddito, pagano addizionali Irpef, comunali e regionali, nettamente diverse, a seconda del territorio in cui abitano. È quanto evidenziato dallo studio, realizzato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Analizzando i dati relativi alle città metropolitane, sommando l'addizionale comunale a quella regionale, si evince che, in totale, un cittadino con un reddito pari a 20.000 euro, versa da un minimo di 263 euro, se abita a Milano, sino a un massimo di 607 euro, se abita a Napoli. Se la fascia di reddito, invece, è pari a 40.000 euro, si va dai 778 euro di Cagliari ai 1.452 euro di Roma. All'origine di questa forte disomogeneità c'è la crescente autonomia fiscale esercitata da Regioni e Comuni nonché il ruolo sempre più rilevante delle addizionali nel finanziamento della spesa pubblica territoriale. Pertanto, dove ci sono maggiori difficoltà finanziarie, spesso si registrano aliquote più elevate e si scaricano sui contribuenti il costo delle inefficienze amministrative. "Occorre costruire un sistema più equilibrato ed equo, capace di garantire sostenibilità finanziaria agli enti territoriali - ha commentato Biondo - senza scaricare il peso delle difficoltà di bilancio sulle fasce più deboli. Bisogna rafforzare i criteri di progressività delle addizionali locali; garantire livelli minimi uniformi di esenzione per i redditi più bassi; rendere più trasparenti e comprensibili i sistemi regionali e comunali; ridurre le disparità territoriali oggi esistenti e assicurare una maggiore coerenza con i principi costituzionali di uguaglianza e capacità contributiva. È altresì indispensabile - ha precisato Biondo - il contrasto all'evasione fiscale locale. La sfida non è ridurre l'autonomia territoriale, ma renderla compatibile con i principi di equità, solidarietà e coesione nazionale" Roma, 22 maggio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil_Irpef05026.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In Italia, cittadine e cittadini con il medesimo reddito, pagano addizionali Irpef, comunali e regionali, nettamente diverse, a seconda del territorio in cui abitano. È quanto evidenziato dallo studio, realizzato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Analizzando i dati relativi alle città metropolitane, sommando l’addizionale comunale a quella regionale, si evince che, in totale, un cittadino con un reddito pari a 20.000 euro, versa da un minimo di 263 euro, se abita a Milano, sino a un massimo di 607 euro, se abita a Napoli. Se la fascia di reddito, invece, è pari a 40.000 euro, si va dai 778 euro di Cagliari ai 1.452 euro di Roma. All’origine di questa forte disomogeneità c’è la crescente autonomia fiscale esercitata da Regioni e Comuni nonché il ruolo sempre più rilevante delle addizionali nel finanziamento della spesa pubblica territoriale. Pertanto, dove ci sono maggiori difficoltà finanziarie, spesso si registrano aliquote più elevate e si scaricano sui contribuenti il costo delle inefficienze amministrative. “Occorre costruire un sistema più equilibrato ed equo, capace di garantire sostenibilità finanziaria agli enti territoriali - ha commentato Biondo - senza scaricare il peso delle difficoltà di bilancio sulle fasce più deboli. Bisogna rafforzare i criteri di progressività delle addizionali locali; garantire livelli minimi uniformi di esenzione per i redditi più bassi; rendere più trasparenti e comprensibili i sistemi regionali e comunali; ridurre le disparità territoriali oggi esistenti e assicurare una maggiore coerenza con i principi costituzionali di uguaglianza e capacità contributiva. È altresì indispensabile - ha precisato Biondo - il contrasto all’evasione fiscale locale. La sfida non è ridurre l’autonomia territoriale, ma renderla compatibile con i principi di equità, solidarietà e coesione nazionale”</p>
<p>
	Roma, 22 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Politica nazionale e regionale facciano insieme scelte su crisi aziendali"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 15:09:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari. "In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese". "Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c'è quello dell'attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell'Europa. Quella della riduzione delle accise è un'opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L'Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l'energia". Roma, 21 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari.</p>
<p>
	“In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese”.</p>
<p>
	“Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c’è quello dell’attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell’Europa. Quella della riduzione delle accise è un’opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L’Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l’energia”.</p>
<p>
	Roma, 21 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Ronzoni: "Beni sottratti alla criminalità diventino presidio per le persone e la collettività"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 15:02:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LEGALITÀ]]></category>
      <description><![CDATA["La confisca definitiva dei beni riconducibili al clan Gambacurta mette fine a un lungo iter giudiziario riaffermando il principio che un bene sottratto alla criminalità può diventare un presidio a disposizione della collettività". È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil nazionale e reggente della Uil Lazio, Emanuele Ronzoni. "A distanza di otto anni dal sequestro del Montespaccato calcio e del suo campo sportivo, oggi la struttura è definitivamente a disposizione di tutte le persone di quel quartiere di Roma. Per la Uil - ha concluso Ronzoni - è fondamentale trasformare questi luoghi in spazi aperti ai giovani, allo sport, alla partecipazione. Investire sui ragazzi e sui quartieri significa costruire opportunità e presidi sociali di legalità". Roma, 21 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La confisca definitiva dei beni riconducibili al clan Gambacurta mette fine a un lungo iter giudiziario riaffermando il principio che un bene sottratto alla criminalità può diventare un presidio a disposizione della collettività”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil nazionale e reggente della Uil Lazio, Emanuele Ronzoni.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“A distanza di otto anni dal sequestro del Montespaccato calcio e del suo campo sportivo, oggi la struttura è definitivamente a disposizione di tutte le persone di quel quartiere di Roma. Per la Uil - ha concluso Ronzoni - è fondamentale trasformare questi luoghi in spazi aperti ai giovani, allo sport, alla partecipazione. Investire sui ragazzi e sui quartieri significa costruire opportunità e presidi sociali di legalità”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 21 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Asilo, nuove linee guida tra procedure lampo e stretta sui diritti]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 12:48:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[La Commissione nazionale Asilo aggiorna le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale. Ma procedure accelerate, colloqui da remoto e maggiore rigidità sollevano dubbi sulla reale tutela dei richiedenti asilo. La Commissione nazionale per il diritto di asilo, in collaborazione con l'UNHCR, ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida destinate alle Commissioni e Sezioni territoriali che esaminano le domande di protezione internazionale. L'obiettivo è garantire maggiore uniformità, trasparenza ed efficienza nelle procedure di riconoscimento dell'asilo, adeguando le prassi operative alle recenti modifiche normative. Le nuove indicazioni riguardano diversi aspetti della procedura: dal colloquio individuale ai diritti e doveri dei richiedenti, fino alle procedure di frontiera e alle interviste da remoto. Sono inoltre disponibili sei linee guida operative dedicate ai principali ambiti della gestione delle domande di protezione internazionale. Link alle linee guida ufficiali • Linee guida n. 1 – Le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale https://www.interno.gov.it • Linee guida n. 2 – Gestione delle domande di protezione internazionale in Commissione territoriale https://www.interno.gov.it • Linee guida n. 3 – I soggetti della procedura per il riconoscimento della protezione internazionale https://www.interno.gov.it • Linee guida n. 4 – Diritti e doveri del richiedente nella procedura di protezione internazionale https://www.interno.gov.it • Linee guida n. 5 – Procedure di frontiera https://www.interno.gov.it • Linee guida n. 6 – Interviste da remoto https://www.interno.gov.it L'aggiornamento delle linee guida arriva in un momento particolarmente delicato per il sistema italiano dell'asilo, segnato da continui cambiamenti normativi e da una crescente pressione sulle Commissioni territoriali. Se da un lato il Governo punta a rendere più rapide ed uniformi le procedure, dall'altro resta aperto il tema dell'effettiva tutela dei diritti dei richiedenti protezione internazionale. In particolare, le nuove procedure di frontiera e il maggiore ricorso alle interviste da remoto rischiano di comprimere le garanzie difensive e di rendere più difficile una valutazione approfondita delle singole situazioni personali, soprattutto per i soggetti vulnerabili. Anche l'enfasi sull'efficienza amministrativa potrebbe tradursi, nella pratica, in una gestione più orientata alla rapidità delle decisioni che alla qualità dell'esame delle domande. E' fondamentale che l'accelerazione delle procedure non comprometta il diritto d'asilo sancito dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali, ricordando che dietro ogni pratica vi sono storie personali spesso segnate da guerre, persecuzioni e gravi violazioni dei diritti umani.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La Commissione nazionale Asilo aggiorna le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale. Ma procedure accelerate, colloqui da remoto e maggiore rigidità sollevano dubbi sulla reale tutela dei richiedenti asilo.</p>
<p>
	La Commissione nazionale per il diritto di asilo, in collaborazione con l’UNHCR, ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida destinate alle Commissioni e Sezioni territoriali che esaminano le domande di protezione internazionale. L’obiettivo è garantire maggiore uniformità, trasparenza ed efficienza nelle procedure di riconoscimento dell’asilo, adeguando le prassi operative alle recenti modifiche normative. Le nuove indicazioni riguardano diversi aspetti della procedura: dal colloquio individuale ai diritti e doveri dei richiedenti, fino alle procedure di frontiera e alle interviste da remoto. Sono inoltre disponibili sei linee guida operative dedicate ai principali ambiti della gestione delle domande di protezione internazionale.</p>
<p>
	Link alle linee guida ufficiali</p>
<p>
	• Linee guida n. 1 – Le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale</p>
<p>
	https://www.interno.gov.it</p>
<p>
	• Linee guida n. 2 – Gestione delle domande di protezione internazionale in Commissione territoriale</p>
<p>
	https://www.interno.gov.it</p>
<p>
	• Linee guida n. 3 – I soggetti della procedura per il riconoscimento della protezione internazionale</p>
<p>
	https://www.interno.gov.it</p>
<p>
	• Linee guida n. 4 – Diritti e doveri del richiedente nella procedura di protezione internazionale</p>
<p>
	https://www.interno.gov.it</p>
<p>
	• Linee guida n. 5 – Procedure di frontiera</p>
<p>
	https://www.interno.gov.it</p>
<p>
	• Linee guida n. 6 – Interviste da remoto</p>
<p>
	https://www.interno.gov.it</p>
<p>
	L’aggiornamento delle linee guida arriva in un momento particolarmente delicato per il sistema italiano dell’asilo, segnato da continui cambiamenti normativi e da una crescente pressione sulle Commissioni territoriali. Se da un lato il Governo punta a rendere più rapide ed uniformi le procedure, dall’altro resta aperto il tema dell’effettiva tutela dei diritti dei richiedenti protezione internazionale. In particolare, le nuove procedure di frontiera e il maggiore ricorso alle interviste da remoto rischiano di comprimere le garanzie difensive e di rendere più difficile una valutazione approfondita delle singole situazioni personali, soprattutto per i soggetti vulnerabili. Anche l’enfasi sull’efficienza amministrativa potrebbe tradursi, nella pratica, in una gestione più orientata alla rapidità delle decisioni che alla qualità dell’esame delle domande. E’ fondamentale che l’accelerazione delle procedure non comprometta il diritto d’asilo sancito dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali, ricordando che dietro ogni pratica vi sono storie personali spesso segnate da guerre, persecuzioni e gravi violazioni dei diritti umani.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Europa, immigrati sempre più indispensabili: ma lavoro e integrazione restano a due velocità]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 12:44:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Il 10° Migration Observatory Report, realizzato dal Centro Studi Luca d'Agliano e dal CEPR, fotografa un continente profondamente cambiato: oggi un europeo su otto è nato all'estero. Crescono occupazione e istruzione tra gli immigrati, ma persistono forti divari rispetto ai cittadini nativi, soprattutto per i migranti extra UE. Italia tra i Paesi con gli immigrati meno qualificati e più concentrati nei lavori poveri. Solo il 15% degli immigrati presenti nel nostro Paese possiede un titolo universitario, il valore più basso d'Europa dopo la Romania. (redazionale) – Roma 21 maggio 2026 - L'Europa cambia volto. Nel 2024 oltre un europeo su otto è nato all'estero e, nei Paesi dell'Europa occidentale, il rapporto sale addirittura a uno su sei. È questo il dato simbolo del "10th Migration Observatory Report: Immigrant Integration in Europe", il nuovo rapporto realizzato dal Centro Studi Luca d'Agliano e dal CEPR, che fotografa lo stato dell'integrazione economica degli immigrati nel continente europeo e analizza l'evoluzione del fenomeno negli ultimi dieci anni. Lo studio, coordinato dall'economista Tommaso Frattini con Anissa Bouchlaghem, utilizza i dati dell'European Labour Force Survey del 2024 e offre un quadro dettagliato su occupazione, qualità del lavoro, istruzione e provenienza geografica dei migranti. Il risultato è una fotografia complessa: gli immigrati hanno migliorato la loro condizione economica rispetto al passato, ma le differenze con i cittadini nativi restano profonde e persistenti. Secondo il rapporto, nell'Unione Europea gli immigrati rappresentano oggi il 12,7% della popolazione totale. Nei Paesi dell'EU14 – quelli dell'Europa occidentale che ospitano la maggior parte dei migranti – la quota arriva al 15,5%. Alcuni Stati registrano percentuali impressionanti: il Lussemburgo ha il 56% di residenti nati all'estero, la Svizzera il 34%, la Svezia il 23%. All'opposto, Romania e Bulgaria restano sotto l'1%. Negli ultimi dieci anni il numero degli immigrati è cresciuto di circa 19 milioni di persone. Una trasformazione strutturale che, secondo gli autori, ha cambiato in modo permanente il mercato del lavoro europeo. L'immigrazione non è più un fenomeno marginale o temporaneo, ma un elemento stabile delle società europee. Il rapporto evidenzia anche come sia mutata la composizione dei flussi migratori. Oltre la metà degli immigrati presenti in Europa proviene da un altro Paese europeo: il 29% da Stati membri dell'UE e il 24% da Paesi europei extra UE. Tuttavia, negli ultimi anni è aumentato il peso dei migranti provenienti dal Medio Oriente, dal Nord Africa e dall'Asia, soprattutto dopo la crisi dei rifugiati del 2015. La Germania rappresenta uno degli esempi più evidenti di questo cambiamento. La quota di immigrati provenienti dall'Asia occidentale e dal Nord Africa è salita dall'8% al 20% in meno di dieci anni. In Spagna, invece, è cresciuta fortemente la presenza di cittadini provenienti dall'America Latina, in particolare dal Venezuela. Sul fronte dell'istruzione emerge un quadro ambivalente. Gli immigrati europei sono oggi più istruiti rispetto al passato: nei Paesi EU14 la quota di laureati è passata dal 26% al 32% tra il 2015 e il 2024. Ma anche i cittadini nativi hanno aumentato il proprio livello di istruzione, e spesso a ritmi ancora maggiori. Di conseguenza il divario relativo non si è ridotto. L'Italia, secondo il rapporto, continua a distinguersi negativamente. Solo il 15% degli immigrati presenti nel nostro Paese possiede un titolo universitario, il valore più basso d'Europa dopo la Romania. Inoltre, il 43% degli immigrati ha al massimo la licenza media. Gli autori osservano come il basso livello medio di istruzione degli immigrati rifletta anche il basso livello educativo complessivo della popolazione italiana. Il nodo centrale resta però il lavoro. In media, gli immigrati hanno una probabilità di essere occupati inferiore di nove punti percentuali rispet]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il 10° Migration Observatory Report, realizzato dal Centro Studi Luca d’Agliano e dal CEPR, fotografa un continente profondamente cambiato: oggi un europeo su otto è nato all’estero. Crescono occupazione e istruzione tra gli immigrati, ma persistono forti divari rispetto ai cittadini nativi, soprattutto per i migranti extra UE. Italia tra i Paesi con gli immigrati meno qualificati e più concentrati nei lavori poveri. Solo il 15% degli immigrati presenti nel nostro Paese possiede un titolo universitario, il valore più basso d’Europa dopo la Romania.</p>
<p>
	(redazionale) – Roma 21 maggio 2026 - L’Europa cambia volto. Nel 2024 oltre un europeo su otto è nato all’estero e, nei Paesi dell’Europa occidentale, il rapporto sale addirittura a uno su sei. È questo il dato simbolo del “10th Migration Observatory Report: Immigrant Integration in Europe”, il nuovo rapporto realizzato dal Centro Studi Luca d’Agliano e dal CEPR, che fotografa lo stato dell’integrazione economica degli immigrati nel continente europeo e analizza l’evoluzione del fenomeno negli ultimi dieci anni. Lo studio, coordinato dall’economista Tommaso Frattini con Anissa Bouchlaghem, utilizza i dati dell’European Labour Force Survey del 2024 e offre un quadro dettagliato su occupazione, qualità del lavoro, istruzione e provenienza geografica dei migranti. Il risultato è una fotografia complessa: gli immigrati hanno migliorato la loro condizione economica rispetto al passato, ma le differenze con i cittadini nativi restano profonde e persistenti.</p>
<p>
	Secondo il rapporto, nell’Unione Europea gli immigrati rappresentano oggi il 12,7% della popolazione totale. Nei Paesi dell’EU14 – quelli dell’Europa occidentale che ospitano la maggior parte dei migranti – la quota arriva al 15,5%. Alcuni Stati registrano percentuali impressionanti: il Lussemburgo ha il 56% di residenti nati all’estero, la Svizzera il 34%, la Svezia il 23%. All’opposto, Romania e Bulgaria restano sotto l’1%. Negli ultimi dieci anni il numero degli immigrati è cresciuto di circa 19 milioni di persone. Una trasformazione strutturale che, secondo gli autori, ha cambiato in modo permanente il mercato del lavoro europeo. L’immigrazione non è più un fenomeno marginale o temporaneo, ma un elemento stabile delle società europee.</p>
<p>
	Il rapporto evidenzia anche come sia mutata la composizione dei flussi migratori. Oltre la metà degli immigrati presenti in Europa proviene da un altro Paese europeo: il 29% da Stati membri dell’UE e il 24% da Paesi europei extra UE. Tuttavia, negli ultimi anni è aumentato il peso dei migranti provenienti dal Medio Oriente, dal Nord Africa e dall’Asia, soprattutto dopo la crisi dei rifugiati del 2015. La Germania rappresenta uno degli esempi più evidenti di questo cambiamento. La quota di immigrati provenienti dall’Asia occidentale e dal Nord Africa è salita dall’8% al 20% in meno di dieci anni. In Spagna, invece, è cresciuta fortemente la presenza di cittadini provenienti dall’America Latina, in particolare dal Venezuela.</p>
<p>
	Sul fronte dell’istruzione emerge un quadro ambivalente. Gli immigrati europei sono oggi più istruiti rispetto al passato: nei Paesi EU14 la quota di laureati è passata dal 26% al 32% tra il 2015 e il 2024. Ma anche i cittadini nativi hanno aumentato il proprio livello di istruzione, e spesso a ritmi ancora maggiori. Di conseguenza il divario relativo non si è ridotto. L’Italia, secondo il rapporto, continua a distinguersi negativamente. Solo il 15% degli immigrati presenti nel nostro Paese possiede un titolo universitario, il valore più basso d’Europa dopo la Romania. Inoltre, il 43% degli immigrati ha al massimo la licenza media. Gli autori osservano come il basso livello medio di istruzione degli immigrati rifletta anche il basso livello educativo complessivo della popolazione italiana. Il nodo centrale resta però il lavoro. In media, gli immigrati hanno una probabilità di essere occupati inferiore di nove punti percentuali rispet]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Ddl 1825 non affronta nodi strutturali Ssn"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 12:37:10 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITA']]></category>
      <description><![CDATA["Il Ddl1825 in materia sanitaria non affronta nodi strutturali come la carenza cronica di personale, il superamento del tetto di spesa per le assunzioni, il rinnovo dei contratti, la valorizzazione economica e professionale degli operatori sanitari e le condizioni di lavoro sempre più gravose. E trascura la medicina territoriale, nonostante l'esperienza del Covid abbia segnalato al Paese l'importanza di un suo potenziamento " È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Non si può ampliare il sistema di accreditamento senza prevedere il pieno rispetto dei CCNL comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, senza affrontare il blocco ormai pluriennale del contratto Aris-Aiop e senza la garanzia della trasparenza organizzativa nonché della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. In questo contesto, anche le Regioni devono assumersi la responsabilità di svolgere delle verifiche effettive sulla qualità dei servizi e di controllare il rispetto dei contratti nazionali. Altrimenti, il rischio è quello di una competizione fondata sul contenimento del costo del lavoro che alimenta dumping contrattuale, differenze salariali e peggioramento delle condizioni occupazionali. Inoltre, il possibile intreccio tra il DDL 1825 e il progetto di autonomia differenziata potrebbe accentuare le gravi differenze che già oggi registriamo, tra le regioni, nei tempi di attesa, nella qualità dei servizi, nella disponibilità di personale e nelle capacità organizzative. Infine - ha precisato Biondo - una trasformazione così rilevante non può essere costruita senza il coinvolgimento delle parti sociali, cioè di chi garantisce, ogni giorno, il funzionamento del servizio sanitario pubblico. Il SSN continua a perdere professionisti, attratti dal settore privato, a causa di salari inadeguati, precarietà e carichi di lavoro non più sostenibili. Servono investimenti strutturali per una programmazione sanitaria costruita sui bisogni delle persone e dei territori. La priorità - ha concluso Biondo - deve essere difendere il carattere universalistico del nostro Servizio sanitario nazionale e il principio dell'uguaglianza nell'accesso alle cure". Roma, 21 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il Ddl1825 in materia sanitaria non affronta nodi strutturali come la carenza cronica di personale, il superamento del tetto di spesa per le assunzioni, il rinnovo dei contratti, la valorizzazione economica e professionale degli operatori sanitari e le condizioni di lavoro sempre più gravose. E trascura la medicina territoriale, nonostante l’esperienza del Covid abbia segnalato al Paese l’importanza di un suo potenziamento ”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Non si può ampliare il sistema di accreditamento senza prevedere il pieno rispetto dei CCNL comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, senza affrontare il blocco ormai pluriennale del contratto Aris-Aiop e senza la garanzia della trasparenza organizzativa nonché della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. In questo contesto, anche le Regioni devono assumersi la responsabilità di svolgere delle verifiche effettive sulla qualità dei servizi e di controllare il rispetto dei contratti nazionali. Altrimenti, il rischio è quello di una competizione fondata sul contenimento del costo del lavoro che alimenta dumping contrattuale, differenze salariali e peggioramento delle condizioni occupazionali. Inoltre, il possibile intreccio tra il DDL 1825 e il progetto di autonomia differenziata potrebbe accentuare le gravi differenze che già oggi registriamo, tra le regioni, nei tempi di attesa, nella qualità dei servizi, nella disponibilità di personale e nelle capacità organizzative. Infine - ha precisato Biondo - una trasformazione così rilevante non può essere costruita senza il coinvolgimento delle parti sociali, cioè di chi garantisce, ogni giorno, il funzionamento del servizio sanitario pubblico. Il SSN continua a perdere professionisti, attratti dal settore privato, a causa di salari inadeguati, precarietà e carichi di lavoro non più sostenibili. Servono investimenti strutturali per una programmazione sanitaria costruita sui bisogni delle persone e dei territori. La priorità - ha concluso Biondo - deve essere difendere il carattere universalistico del nostro Servizio sanitario nazionale e il principio dell’uguaglianza nell’accesso alle cure”.</p>
<p>
	Roma, 21 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Politica nazionale e regionale facciano insieme scelte su crisi aziendali"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 12:30:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari. "In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese". "Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c'è quello dell'attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell'Europa. Quella della riduzione delle accise è un'opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L'Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l'energia". Roma, 21 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari.</p>
<p>
	“In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese”.</p>
<p>
	“Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c’è quello dell’attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell’Europa. Quella della riduzione delle accise è un’opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L’Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l’energia”.</p>
<p>
	Roma, 21 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Gli scudi legali a favore delle imprese sono fuori dal mondo"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 20 May 2026 15:06:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause. "Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c'è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell'energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l'occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto". Milano, 20 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause.</p>
<p>
	“Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c’è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell’energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l’occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto”.</p>
<p>
	Milano, 20 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Gli scudi legali a favore delle imprese sono fuori dal mondo"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 20 May 2026 12:27:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause. "Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c'è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell'energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l'occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto". Milano, 20 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause.</p>
<p>
	“Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c’è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell’energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l’occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto”.</p>
<p>
	Milano, 20 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Attili: "Al di là degli scontri ideologici, serve un intervento concreto sulla sicurezza"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 19 May 2026 16:03:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[DIFESA E SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["In merito ai recenti fatti avvenuti a Modena, esprimiamo solidarietà alle persone coinvolte e alle loro famiglie, ma anche preoccupazione, per un quadro che continua a evidenziare criticità sul tema della sicurezza e della tutela dei cittadini". E' quanto ha dichiarato il responsabile per la Uil del Dipartimento difesa, sicurezza e soccorso pubblico, Benedetto Attili. "Gli episodi verificatisi nelle ultime ore rappresentano un ulteriore campanello d'allarme che non può essere sottovalutato né affrontato con interventi sporadici o dichiarazioni di circostanza. I cittadini - ha sottolineato Attili - chiedono presenza, prevenzione e risposte efficaci. E' necessario implementare gli organici, rafforzare il presidio del territorio, aumentare il coordinamento tra istituzioni e forze dell'ordine e investire in strumenti concreti di controllo e prevenzione, garantire adeguate tutele alle donne e agli uomini in divisa. La percezione di insicurezza - ha proseguito Attili - sta crescendo in molte aree del Paese e riguarda non solo gli episodi più gravi, ma anche fenomeni quotidiani di degrado, microcriminalità, disagio e tensione sociale che incidono sulla qualità della vita delle persone. Occorre affrontare il tema sicurezza con serietà, senza minimizzare quanto accade e senza trasformare ogni discussione in uno scontro ideologico. Garantire legalità e vivibilità urbana deve essere una priorità condivisa. La sicurezza - ha concluso Attili - non è una questione astratta, ma una condizione essenziale per garantire libertà, convivenza civile e fiducia nelle istituzioni". Roma, 19 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“In merito ai recenti fatti avvenuti a Modena, esprimiamo solidarietà alle persone coinvolte e alle loro famiglie, ma anche preoccupazione, per un quadro che continua a evidenziare criticità sul tema della sicurezza e della tutela dei cittadini”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	E’ quanto ha dichiarato il responsabile per la Uil del Dipartimento difesa, sicurezza e soccorso pubblico, Benedetto Attili.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Gli episodi verificatisi nelle ultime ore rappresentano un ulteriore campanello d’allarme che non può essere sottovalutato né affrontato con interventi sporadici o dichiarazioni di circostanza. I cittadini - ha sottolineato Attili - chiedono presenza, prevenzione e risposte efficaci. E’ necessario implementare gli organici, rafforzare il presidio del territorio, aumentare il coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine e investire in strumenti concreti di controllo e prevenzione, garantire adeguate tutele alle donne e agli uomini in divisa. La percezione di insicurezza - ha proseguito Attili - sta crescendo in molte aree del Paese e riguarda non solo gli episodi più gravi, ma anche fenomeni quotidiani di degrado, microcriminalità, disagio e tensione sociale che incidono sulla qualità della vita delle persone. Occorre affrontare il tema sicurezza con serietà, senza minimizzare quanto accade e senza trasformare ogni discussione in uno scontro ideologico. Garantire legalità e vivibilità urbana deve essere una priorità condivisa. La sicurezza - ha concluso Attili - non è una questione astratta, ma una condizione essenziale per garantire libertà, convivenza civile e fiducia nelle istituzioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti e infrastrutture"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:09:14 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo. "Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: "Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all'altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po' come nascondere il sole con un dito". Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell'Europa nel contesto dell'attuale crisi geopolitica: "Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell'energia e dell'inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all'Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea". Palermo, 18 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo.</p>
<p>
	“Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: “Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all’altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po’ come nascondere il sole con un dito”.</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell’Europa nel contesto dell’attuale crisi geopolitica: “Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell’energia e dell’inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all’Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea”.</p>
<p>
	Palermo, 18 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Riconoscere arretrati a lavoratrici e a lavoratori con Ccnl scaduti"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 12:45:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Le notizie circolate in queste ore su una possibile proposta di emendamento per riconoscere gli arretrati alle lavoratrici e ai lavoratori con contratti collettivi scaduti, andrebbero nella direzione delle richieste avanzate dalla UIL nel corso dell'audizione sul Decreto-Legge n. 62/2026" È quanto ha dichiarato la Segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "Da tempo sosteniamo che non sia più accettabile che milioni di lavoratrici e lavoratori continuino a perdere potere d'acquisto a causa dei ritardi nei rinnovi contrattuali. Per questo - ha proseguito Buonomo - abbiamo chiesto di prevedere che gli incrementi retributivi dei CCNL decorressero dalla scadenza naturale del contratto precedente, introducendo strumenti realmente efficaci per favorire rinnovi tempestivi e tutelare i salari. Riconoscere gli arretrati permette di rafforzare concretamente il valore della contrattazione collettiva nazionale e il ruolo dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, contrastando dumping contrattuale e lavoro povero. In una fase in cui inflazione e aumento del costo della vita hanno inciso pesantemente sui redditi da lavoro garantire il recupero economico legato ai rinnovi contrattuali - ha concluso Buonomo - significa dare una risposta concreta a lavoratrici e lavoratori e restituire forza alla contrattazione collettiva". Roma, 18 maggio 2026 ________________________________________]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Le notizie circolate in queste ore su una possibile proposta di emendamento per riconoscere gli arretrati alle lavoratrici e ai lavoratori con contratti collettivi scaduti, andrebbero nella direzione delle richieste avanzate dalla UIL nel corso dell’audizione sul Decreto-Legge n. 62/2026”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la Segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p>
	“Da tempo sosteniamo che non sia più accettabile che milioni di lavoratrici e lavoratori continuino a perdere potere d’acquisto a causa dei ritardi nei rinnovi contrattuali. Per questo - ha proseguito Buonomo - abbiamo chiesto di prevedere che gli incrementi retributivi dei CCNL decorressero dalla scadenza naturale del contratto precedente, introducendo strumenti realmente efficaci per favorire rinnovi tempestivi e tutelare i salari. Riconoscere gli arretrati permette di rafforzare concretamente il valore della contrattazione collettiva nazionale e il ruolo dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, contrastando dumping contrattuale e lavoro povero. In una fase in cui inflazione e aumento del costo della vita hanno inciso pesantemente sui redditi da lavoro garantire il recupero economico legato ai rinnovi contrattuali - ha concluso Buonomo - significa dare una risposta concreta a lavoratrici e lavoratori e restituire forza alla contrattazione collettiva”.</p>
<p>
	Roma, 18 maggio 2026</p>
<p>
	________________________________________</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti e infrastrutture"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 11:17:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo. "Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: "Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all'altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po' come nascondere il sole con un dito". Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell'Europa nel contesto dell'attuale crisi geopolitica: "Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell'energia e dell'inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all'Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea". Palermo, 18 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: “Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all’altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po’ come nascondere il sole con un dito”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell’Europa nel contesto dell’attuale crisi geopolitica: “Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell’energia e dell’inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all’Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Palermo, 18 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese e Servetto: "Lotta a discriminazioni, parte integrante azione sindacale"]]></title>
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      <pubDate>Sat, 16 May 2026 15:11:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[DIRITTI]]></category>
      <description><![CDATA["Il luogo di lavoro deve essere uno spazio di libertà, sicurezza e valorizzazione della persona, non una fonte di pericolo per la propria salute fisica e mentale. Per questo, alla vigilia della Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, vogliamo accendere un faro sulla grave situazione che, ancora oggi, troppe persone LGBTQIA+ vivono sui luoghi di lavoro. Sebbene con fatica abbiamo fatto dei passi avanti, molte lavoratrici e molti lavoratori sono costrette/i a nascondere la propria identità per il timore di ritorsioni, di avanzamenti di carriera negati o persino per la paura di perdere il posto di lavoro". È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e la referente nazionale Uil per i nuovi diritti, Sheeba Servetto. "La lotta alle discriminazioni non si può esaurire nella celebrazione di una ricorrenza. Per noi della Uil – hanno sottolineato Veronese e Servetto - è parte integrante dell'azione sindacale quotidiana, in primo luogo con le iniziative di formazione che stiamo promuovendo, attraverso dei protocolli sui territori, per poter riconoscere e contrastare tempestivamente ogni forma di linguaggio d'odio o discriminazione nei luoghi di lavoro. L'impegno, serio, però – hanno chiarito le sindacaliste della Uil - deve esserci anche da parte delle imprese: non basta dichiararsi inclusivi nei bilanci di sostenibilità o sui social. Serve passare dalle parole ai fatti". "Noi non ci faremo da parte, non arretreremo, perché siamo profondamente convinti che la lotta contro le discriminazioni sia parte del nostro dna. Diritti di lavoratori e lavoratrici e diritti civili – hanno concluso Veronese e Servetto - sono due facce della stessa medaglia: la tutela della dignità umana". Roma, 16 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il luogo di lavoro deve essere uno spazio di libertà, sicurezza e valorizzazione della persona, non una fonte di pericolo per la propria salute fisica e mentale. Per questo, alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, vogliamo accendere un faro sulla grave situazione che, ancora oggi, troppe persone LGBTQIA+ vivono sui luoghi di lavoro. Sebbene con fatica abbiamo fatto dei passi avanti, molte lavoratrici e molti lavoratori sono costrette/i a nascondere la propria identità per il timore di ritorsioni, di avanzamenti di carriera negati o persino per la paura di perdere il posto di lavoro”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e la referente nazionale Uil per i nuovi diritti, Sheeba Servetto.</p>
<p>
	“La lotta alle discriminazioni non si può esaurire nella celebrazione di una ricorrenza. Per noi della Uil – hanno sottolineato Veronese e Servetto - è parte integrante dell’azione sindacale quotidiana, in primo luogo con le iniziative di formazione che stiamo promuovendo, attraverso dei protocolli sui territori, per poter riconoscere e contrastare tempestivamente ogni forma di linguaggio d’odio o discriminazione nei luoghi di lavoro. L’impegno, serio, però – hanno chiarito le sindacaliste della Uil - deve esserci anche da parte delle imprese: non basta dichiararsi inclusivi nei bilanci di sostenibilità o sui social. Serve passare dalle parole ai fatti”.</p>
<p>
	“Noi non ci faremo da parte, non arretreremo, perché siamo profondamente convinti che la lotta contro le discriminazioni sia parte del nostro dna. Diritti di lavoratori e lavoratrici e diritti civili – hanno concluso Veronese e Servetto - sono due facce della stessa medaglia: la tutela della dignità umana”.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo un sindacato libero, nessuno può tirarci per la giacca"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 13:02:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi". Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto. "Ribadisco la nostra posizione: c'è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest'ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo". Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: "È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c'è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall'eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione". Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: "Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l'Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell'acciaio. Rivendicare l'intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l'occupazione e pacificandoci con quel territorio" Roma, 15 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi”.</p>
<p>
	Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto.</p>
<p>
	“Ribadisco la nostra posizione: c’è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest’ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: “È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c’è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall’eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione”.</p>
<p>
	Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: “Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l’Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell’acciaio. Rivendicare l’intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l’occupazione e pacificandoci con quel territorio”</p>
<p>
	Roma, 15 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo un sindacato libero, nessuno può tirarci per la giacca"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 11:19:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi". Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto. "Ribadisco la nostra posizione: c'è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest'ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo". Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: "È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c'è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall'eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione". Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: "Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l'Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell'acciaio. Rivendicare l'intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l'occupazione e pacificandoci con quel territorio" Roma, 15 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Ribadisco la nostra posizione: c’è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest’ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: “È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c’è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall’eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: “Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l’Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell’acciaio. Rivendicare l’intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l’occupazione e pacificandoci con quel territorio”</p>
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	Roma, 15 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Sciopero diritto costituzionale: non crea problema, ma lo denuncia"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 14:00:31 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell'ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare". Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni. "Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l'intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza". "Dobbiamo arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: "La considero una scelta politica importante, l'espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall'affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza". Roma, 14 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell’ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni.</p>
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	“Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l’intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dobbiamo arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: “La considero una scelta politica importante, l’espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall’affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza”.</p>
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	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 14 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Sciopero diritto costituzionale: non crea problema, ma lo denuncia"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:05:17 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA["Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell'ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare". Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni. "Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l'intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza". "Dobbiamo arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: "La considero una scelta politica importante, l'espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall'affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza". Roma, 14 maggio 2026]]></description>
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	“Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell’ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare”.</p>
<p>
	Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni.</p>
<p>
	“Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l’intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza”.</p>
<p>
	“Dobbiamo arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: “La considero una scelta politica importante, l’espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall’affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza”.</p>
<p>
	Roma, 14 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[L'UE alza i muri, negando i propri principi fondativi]]></title>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 10:06:16 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Il nuovo Patto europeo su immigrazione e asilo rischia di comprimere diritti e garanzie umane in nome della sicurezza. Ma senza solidarietà, integrazione e giustizia sociale, l'Europa tradisce sé stessa e i valori su cui è stata costruita. (di Beppe Casucci) – Roma, maggio 2026 -L'Europa cambia linea sull'immigrazione e sull'asilo, ma il rischio è che, nel tentativo di inseguire paure e spinte sovraniste, finisca per smarrire i propri valori fondativi. Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, che entrerà pienamente in vigore il prossimo 12 giugno, rappresenta certamente una svolta politica. Ma non è affatto detto che sia una svolta positiva, né che costituisca una soluzione efficace, equa e lungimirante...
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Ue alza i muri.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il nuovo Patto europeo su immigrazione e asilo rischia di comprimere diritti e garanzie umane in nome della sicurezza. Ma senza solidarietà, integrazione e giustizia sociale, l’Europa tradisce sé stessa e i valori su cui è stata costruita.</p>
<p>
	(di Beppe Casucci) – Roma, maggio 2026 -L’Europa cambia linea sull’immigrazione e sull’asilo, ma il rischio è che, nel tentativo di inseguire paure e spinte sovraniste, finisca per smarrire i propri valori fondativi. Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, che entrerà pienamente in vigore il prossimo 12 giugno, rappresenta certamente una svolta politica. Ma non è affatto detto che sia una svolta positiva, né che costituisca una soluzione efficace, equa e lungimirante...</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Bene riferimento a Ccnl comparativamente più rappresentativi per salario giusto"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 13 May 2026 14:28:34 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Il rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva nazionale e il riferimento ai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative come parametro per garantire il salario giusto, previsto dall'articolo 36 della Costituzione, rappresentano un passo importante nella giusta direzione, soprattutto nel contrasto al dumping salariale e ai contratti pirata, come da tempo sollecitato dalla UIL". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della UIL, Vera Buonomo, nel corso dell'audizione presso la XI Commissione della Camera dei deputi relativa al Decreto-legge n. 62/2026. "Positiva la scelta di collegare gli incentivi pubblici all'applicazione dei contratti rappresentativi, ma riteniamo che debba essere utilizzato lo stesso principi per tutti gli incentivi. Non condivisibile e rischiosa, invece, è la formulazione dell'art. 7 comma 5 che potrebbe consentire - ha proseguito Buonomo - l'accesso ai benefici anche in presenza dell'applicazione di contratti non rappresentativi, purché ai soli lavoratori interessati dagli incentivi venga riconosciuto un trattamento economico individuale non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dai CCNL comparativamente più rappresentativi. Questa impostazione rischia di indebolire il ruolo della contrattazione collettiva nazionale e di spostare le tutele dal piano collettivo a quello individuale. Allo stesso modo, sul tema dei contratti scaduti servono misure più efficaci per garantire tempi più rapidi nel rinnovo dei CCNL e difendere concretamente il potere d'acquisto delle retribuzioni dei lavoratori. Corretta la previsione della subordinazione nel lavoro tramite piattaforme digitali, che rafforza le tutele contro false collaborazioni, lavoro povero e sfruttamento legato alla gestione algoritmica delle prestazioni. Restano, tuttavia, alcuni aspetti da rafforzare: il testo non contiene alcun riferimento esplicito alla contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale per la definizione dei trattamenti economici e normativi applicabili ai lavoratori delle piattaforme. Per la UIL è indispensabile una legge di recepimento degli accordi interconfederali sulla rappresentanza già sottoscritti con le organizzazioni datoriali, così da introdurre un sistema certo di misurazione e certificazione della rappresentatività sindacale e datoriale, capace di contrastare in modo efficace il dumping contrattuale e impedire che soggetti privi di reale rappresentanza possano sottoscrivere contratti al ribasso. In questa direzione - ha concluso Buonomo - si inseriscono i confronti già avviati con tutte le organizzazioni datoriali". Roma, 13 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva nazionale e il riferimento ai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative come parametro per garantire il salario giusto, previsto dall’articolo 36 della Costituzione, rappresentano un passo importante nella giusta direzione, soprattutto nel contrasto al dumping salariale e ai contratti pirata, come da tempo sollecitato dalla UIL”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della UIL, Vera Buonomo, nel corso dell’audizione presso la XI Commissione della Camera dei deputi relativa al Decreto-legge n. 62/2026.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Positiva la scelta di collegare gli incentivi pubblici all’applicazione dei contratti rappresentativi, ma riteniamo che debba essere utilizzato lo stesso principi per tutti gli incentivi. Non condivisibile e rischiosa, invece, è la formulazione dell’art. 7 comma 5 che potrebbe consentire - ha proseguito Buonomo - l’accesso ai benefici anche in presenza dell’applicazione di contratti non rappresentativi, purché ai soli lavoratori interessati dagli incentivi venga riconosciuto un trattamento economico individuale non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dai CCNL comparativamente più rappresentativi. Questa impostazione rischia di indebolire il ruolo della contrattazione collettiva nazionale e di spostare le tutele dal piano collettivo a quello individuale. Allo stesso modo, sul tema dei contratti scaduti servono misure più efficaci per garantire tempi più rapidi nel rinnovo dei CCNL e difendere concretamente il potere d’acquisto delle retribuzioni dei lavoratori. Corretta la previsione della subordinazione nel lavoro tramite piattaforme digitali, che rafforza le tutele contro false collaborazioni, lavoro povero e sfruttamento legato alla gestione algoritmica delle prestazioni. Restano, tuttavia, alcuni aspetti da rafforzare: il testo non contiene alcun riferimento esplicito alla contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale per la definizione dei trattamenti economici e normativi applicabili ai lavoratori delle piattaforme. Per la UIL è indispensabile una legge di recepimento degli accordi interconfederali sulla rappresentanza già sottoscritti con le organizzazioni datoriali, così da introdurre un sistema certo di misurazione e certificazione della rappresentatività sindacale e datoriale, capace di contrastare in modo efficace il dumping contrattuale e impedire che soggetti privi di reale rappresentanza possano sottoscrivere contratti al ribasso. In questa direzione - ha concluso Buonomo - si inseriscono i confronti già avviati con tutte le organizzazioni datoriali”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per la prima volta si identifica il principio del salario dignitoso"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 15:20:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Il decreto Primo maggio è un atto politico e identifica un principio: si individuano i contratti che applicano il salario dignitoso. Ebbene, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che questi sono i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, cioè, da Cgil, Cisl e Uil, che garantiscono più tutele e salari più alti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Toscana, in corso di svolgimento a Firenze. "Fino a ieri questo principio non era scritto da nessuna parte: quindi si tratta di un atto positivo. Poi - ha sottolineato Bombardieri - è chiaro che, ora, va declinato. A tal proposito, bisognerà fare un accordo con Cgil, Cisl e con le nostre controparti per definirne l'attuazione e l'applicazione. È per questo che abbiamo chiesto al governo sia di non esercitare la delega sia di dare i contributi soltanto alle aziende che applicano questi contratti". Bombardieri, poi, è intervenuto, ancora una volta, sulla questione della sicurezza sul lavoro. "Per noi, quella di zero morti sul lavoro resta una battaglia fondamentale e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto questo obiettivo. Con il governo è stato fatto qualche passo in avanti, ma occorre fare di più sul fronte della prevenzione, della formazione e degli investimenti. Soprattutto - ha precisato Bombardieri - occorre che ci sia più coordinamento tra i vari attori che si occupano di questi temi ed è necessario che le Regioni non facciano gare al massimo ribasso, mettendo un limite agli appalti a cascata". Infine, a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse del dibattito sulla legge elettorale, il leader della Uil ha risposto: "Ci sono così tanti problemi nel mondo del lavoro che non abbiamo il tempo di pensare alla legge elettorale. Preferiamo occuparci delle materie che tutti i giorni ci coinvolgono, a cominciare dalle grandi crisi industriali: per noi - ha concluso Bombardieri - la priorità è il lavoro". Firenze, 12 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il decreto Primo maggio è un atto politico e identifica un principio: si individuano i contratti che applicano il salario dignitoso. Ebbene, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che questi sono i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, cioè, da Cgil, Cisl e Uil, che garantiscono più tutele e salari più alti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Toscana, in corso di svolgimento a Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Fino a ieri questo principio non era scritto da nessuna parte: quindi si tratta di un atto positivo. Poi - ha sottolineato Bombardieri - è chiaro che, ora, va declinato. A tal proposito, bisognerà fare un accordo con Cgil, Cisl e con le nostre controparti per definirne l’attuazione e l’applicazione. È per questo che abbiamo chiesto al governo sia di non esercitare la delega sia di dare i contributi soltanto alle aziende che applicano questi contratti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, è intervenuto, ancora una volta, sulla questione della sicurezza sul lavoro. “Per noi, quella di zero morti sul lavoro resta una battaglia fondamentale e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto questo obiettivo. Con il governo è stato fatto qualche passo in avanti, ma occorre fare di più sul fronte della prevenzione, della formazione e degli investimenti. Soprattutto - ha precisato Bombardieri - occorre che ci sia più coordinamento tra i vari attori che si occupano di questi temi ed è necessario che le Regioni non facciano gare al massimo ribasso, mettendo un limite agli appalti a cascata”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse del dibattito sulla legge elettorale, il leader della Uil ha risposto: “Ci sono così tanti problemi nel mondo del lavoro che non abbiamo il tempo di pensare alla legge elettorale. Preferiamo occuparci delle materie che tutti i giorni ci coinvolgono, a cominciare dalle grandi crisi industriali: per noi - ha concluso Bombardieri - la priorità è il lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Firenze, 12 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per la prima volta si identifica il principio del salario dignitoso"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:00:31 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Il decreto Primo maggio è un atto politico e identifica un principio: si individuano i contratti che applicano il salario dignitoso. Ebbene, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che questi sono i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, cioè, da Cgil, Cisl e Uil, che garantiscono più tutele e salari più alti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Toscana, in corso di svolgimento a Firenze. "Fino a ieri questo principio non era scritto da nessuna parte: quindi si tratta di un atto positivo. Poi - ha sottolineato Bombardieri - è chiaro che, ora, va declinato. A tal proposito, bisognerà fare un accordo con Cgil, Cisl e con le nostre controparti per definirne l'attuazione e l'applicazione. È per questo che abbiamo chiesto al governo sia di non esercitare la delega sia di dare i contributi soltanto alle aziende che applicano questi contratti". Bombardieri, poi, è intervenuto, ancora una volta, sulla questione della sicurezza sul lavoro. "Per noi, quella di zero morti sul lavoro resta una battaglia fondamentale e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto questo obiettivo. Con il governo è stato fatto qualche passo in avanti, ma occorre fare di più sul fronte della prevenzione, della formazione e degli investimenti. Soprattutto - ha precisato Bombardieri - occorre che ci sia più coordinamento tra i vari attori che si occupano di questi temi ed è necessario che le Regioni non facciano gare al massimo ribasso, mettendo un limite agli appalti a cascata". Infine, a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse del dibattito sulla legge elettorale, il leader della Uil ha risposto: "Ci sono così tanti problemi nel mondo del lavoro che non abbiamo il tempo di pensare alla legge elettorale. Preferiamo occuparci delle materie che tutti i giorni ci coinvolgono, a cominciare dalle grandi crisi industriali: per noi - ha concluso Bombardieri - la priorità è il lavoro". Firenze, 12 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il decreto Primo maggio è un atto politico e identifica un principio: si individuano i contratti che applicano il salario dignitoso. Ebbene, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che questi sono i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, cioè, da Cgil, Cisl e Uil, che garantiscono più tutele e salari più alti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Toscana, in corso di svolgimento a Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Fino a ieri questo principio non era scritto da nessuna parte: quindi si tratta di un atto positivo. Poi - ha sottolineato Bombardieri - è chiaro che, ora, va declinato. A tal proposito, bisognerà fare un accordo con Cgil, Cisl e con le nostre controparti per definirne l’attuazione e l’applicazione. È per questo che abbiamo chiesto al governo sia di non esercitare la delega sia di dare i contributi soltanto alle aziende che applicano questi contratti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, è intervenuto, ancora una volta, sulla questione della sicurezza sul lavoro. “Per noi, quella di zero morti sul lavoro resta una battaglia fondamentale e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto questo obiettivo. Con il governo è stato fatto qualche passo in avanti, ma occorre fare di più sul fronte della prevenzione, della formazione e degli investimenti. Soprattutto - ha precisato Bombardieri - occorre che ci sia più coordinamento tra i vari attori che si occupano di questi temi ed è necessario che le Regioni non facciano gare al massimo ribasso, mettendo un limite agli appalti a cascata”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse del dibattito sulla legge elettorale, il leader della Uil ha risposto: “Ci sono così tanti problemi nel mondo del lavoro che non abbiamo il tempo di pensare alla legge elettorale. Preferiamo occuparci delle materie che tutti i giorni ci coinvolgono, a cominciare dalle grandi crisi industriali: per noi - ha concluso Bombardieri - la priorità è il lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Firenze, 12 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per noi, vale ancora il diritto internazionale. Occorre più Europa"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 15:15:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Per noi vale ancora il diritto internazionale, ma sembra che questo mondo sia governato solo da chi ha più armi e più soldi: le conseguenze tragiche e inique sono sotto gli occhi di tutti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Marche, in corso di svolgimento a Senigallia. "Dagli attuali sconvolgimenti geopolitici ci sono ricadute anche per la nostra economia, per l'occupazione, per il costo dell'energia. Occorre, perciò, una maggiore presenza dell'Europa - ha sottolineato Bombardieri - che dovrebbe intervenire, così come accadde all'epoca del Covid, con strumenti straordinari in grado di ridurre l'impatto sulle persone, sulle lavoratrici e sui lavoratori. Servirebbero, inoltre, scelte di buon senso per far fronte all'attuale crisi energetica come, ad esempio, quella di estrarre più gas dai giacimenti già operativi nel mar Adriatico". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a domande sul tema del salario giusto: "Abbiamo fatto una richiesta e il Governo l'ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque - ha precisato Bombardieri - con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari più alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori. Ovviamente, bisognerà proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti". Ultimo riferimento, infine, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: "Se non c'è rispetto per la vita umana - ha ribadito, ancora una volta, Bombardieri - qualsiasi altra discussione rischia di essere secondaria. Ogni anno continuiamo ad avere più di 1000 morti sul lavoro: è inaccettabile. Servono più ispettori e più ispezioni, oltre a un più efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di più, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non è una questione di vendetta - ha concluso Bombardieri - ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutati ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche". Senigallia, 11 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per noi vale ancora il diritto internazionale, ma sembra che questo mondo sia governato solo da chi ha più armi e più soldi: le conseguenze tragiche e inique sono sotto gli occhi di tutti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Marche, in corso di svolgimento a Senigallia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dagli attuali sconvolgimenti geopolitici ci sono ricadute anche per la nostra economia, per l’occupazione, per il costo dell’energia. Occorre, perciò, una maggiore presenza dell’Europa - ha sottolineato Bombardieri - che dovrebbe intervenire, così come accadde all’epoca del Covid, con strumenti straordinari in grado di ridurre l’impatto sulle persone, sulle lavoratrici e sui lavoratori. Servirebbero, inoltre, scelte di buon senso per far fronte all’attuale crisi energetica come, ad esempio, quella di estrarre più gas dai giacimenti già operativi nel mar Adriatico”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a domande sul tema del salario giusto: “Abbiamo fatto una richiesta e il Governo l’ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque - ha precisato Bombardieri - con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari più alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori. Ovviamente, bisognerà proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Ultimo riferimento, infine, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: “Se non c’è rispetto per la vita umana - ha ribadito, ancora una volta, Bombardieri - qualsiasi altra discussione rischia di essere secondaria. Ogni anno continuiamo ad avere più di 1000 morti sul lavoro: è inaccettabile. Servono più ispettori e più ispezioni, oltre a un più efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di più, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non è una questione di vendetta - ha concluso Bombardieri - ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutati ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Senigallia, 11 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Pensionamento non sia abbandono: riformare welfare"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:27:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[WELFARE]]></category>
      <description><![CDATA["Gli anziani non sono un peso, un costo, un problema, ma sono memoria, esperienza, presidio democratico. Se li si tratta male, non si è una nazione civile: difendere i pensionati significa difendere il futuro del nostro Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo i lavori del Congresso nazionale della Uil pensionati. "L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, ma senza un adeguato welfare, questa condizione rischia di trasformarsi in abbandono. Ecco perché - ha sottolineando Bombardieri - la Uil rivendica un Piano nazionale contro la solitudine e lo fa puntando su una vera e propria contrattazione sociale con le Istituzioni, per chiedere risposte ai bisogni degli anziani. Occorre partire dalla rivalutazione delle pensioni - ha precisato il leader della Uil - che sono troppo basse: l'inflazione ha eroso il loro potere d'acquisto, creando nuova e ulteriore povertà; bisogna intervenire sulla sanità e sulla non autosufficienza e si devono rafforzare i centri sociali per un invecchiamento attivo. Noi - ha concluso Bombardieri - siamo e vogliamo continuare a essere sindacato di prossimità, dando il nostro contributo di vicinanza alle pensionate e ai pensionati, con la nostra presenza e il nostro personale impegno, per dare risposte alle loro necessità e alle loro fragilità". Roma, 8 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Gli anziani non sono un peso, un costo, un problema, ma sono memoria, esperienza, presidio democratico. Se li si tratta male, non si è una nazione civile: difendere i pensionati significa difendere il futuro del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo i lavori del Congresso nazionale della Uil pensionati.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, ma senza un adeguato welfare, questa condizione rischia di trasformarsi in abbandono. Ecco perché - ha sottolineando Bombardieri - la Uil rivendica un Piano nazionale contro la solitudine e lo fa puntando su una vera e propria contrattazione sociale con le Istituzioni, per chiedere risposte ai bisogni degli anziani. Occorre partire dalla rivalutazione delle pensioni - ha precisato il leader della Uil - che sono troppo basse: l’inflazione ha eroso il loro potere d’acquisto, creando nuova e ulteriore povertà; bisogna intervenire sulla sanità e sulla non autosufficienza e si devono rafforzare i centri sociali per un invecchiamento attivo. Noi - ha concluso Bombardieri - siamo e vogliamo continuare a essere sindacato di prossimità, dando il nostro contributo di vicinanza alle pensionate e ai pensionati, con la nostra presenza e il nostro personale impegno, per dare risposte alle loro necessità e alle loro fragilità”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 8 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Prioritarie la salvaguardia della vita umana e della sicurezza sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:21:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara. "È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l'orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l'aiuto che può giungere dall'uso dell'intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori". Montesilvano, 6 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l’orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l’aiuto che può giungere dall’uso dell’intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Montesilvano, 6 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Necessario investire nella scuola: il valore della formazione è centrale"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 15:13:10 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all'esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione. "La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all'estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all'impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d'acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell'energia. "Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L'Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c'è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell'austerità". Riccione, 5 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all’esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione.</p>
<p>
	“La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all’estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all’impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d’acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell’energia. “Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L’Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c’è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell’austerità”.</p>
<p>
	Riccione, 5 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Cgil, Cisl, Uil sono organizzazioni con sensibilità diverse, ma che si rispettano"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 01 May 2026 16:25:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo". Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. "Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n'è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l'accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes. Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell'urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l'80% sceglie Cgil Cisl e Uil". Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica "per l'equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese". Marghera, 1° Maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo”. Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. “Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n’è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l’accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes.</p>
<p>
	Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell’urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l’80% sceglie Cgil Cisl e Uil“. Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica ”per l’equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese“.</p>
<p>
	Marghera, 1° Maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Il Governo ha accolto le nostre proposte e non ha esercitato la delega sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:56:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Così come gli avevamo chiesto, il Governo non ha esercitato la delega sul lavoro, poiché è in corso una trattativa tra le parti sociali per definire un nuovo sistema di rappresentanza e di politiche industriali: ora sta alla nostra responsabilità e a quella delle controparti chiudere al più presto un accordo". Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il decreto lavoro varato nel pomeriggio di ieri, ricordando le proposte e le richieste della Uil, in materia, e rivendicando i risultati ottenuti. Dichiarazioni, queste, rilasciate in occasione della conferenza stampa in Rai, per la presentazione del tradizionale Concertone del Primo Maggio. "Inoltre - ha proseguito Bombardieri - nei mesi scorsi, abbiamo fatto una battaglia contro i contratti pirata, che generano una diminuzione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ebbene, il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti. Ovviamente - ha precisato Bombardieri - la partita non finisce qui e proseguirà sui salari: riproporremo le nostra richieste sulla detassazione degli aumenti contrattuali, oltreché sui rider, ma intanto alcuni risultati positivi sono stati portati a casa". Il leader della Uil, poi, ha lanciato una nuova proposta, a proposito del Concertone: "C'è una grande voglia di partecipazione a questo evento e allora, forse, è arrivato il momento di promuovere una Woodstock italiana: credo che ci siano le condizioni, perché c'è un enorme sforzo organizzativo che attira tanti artisti, tanto pubblico e tanti giovani. Bisogna unire queste capacità e - ha concluso Bombardieri - puntare su un progetto, da realizzare magari nella spianata di Tor Vergata, per un'evoluzione e una crescita del più grande concerto gratuito europeo, per dare più forza anche alle nostre speranze per il futuro". Roma, 29 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Così come gli avevamo chiesto, il Governo non ha esercitato la delega sul lavoro, poiché è in corso una trattativa tra le parti sociali per definire un nuovo sistema di rappresentanza e di politiche industriali: ora sta alla nostra responsabilità e a quella delle controparti chiudere al più presto un accordo”.</p>
<p>
	Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il decreto lavoro varato nel pomeriggio di ieri, ricordando le proposte e le richieste della Uil, in materia, e rivendicando i risultati ottenuti. Dichiarazioni, queste, rilasciate in occasione della conferenza stampa in Rai, per la presentazione del tradizionale Concertone del Primo Maggio.</p>
<p>
	“Inoltre - ha proseguito Bombardieri - nei mesi scorsi, abbiamo fatto una battaglia contro i contratti pirata, che generano una diminuzione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ebbene, il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti. Ovviamente - ha precisato Bombardieri - la partita non finisce qui e proseguirà sui salari: riproporremo le nostra richieste sulla detassazione degli aumenti contrattuali, oltreché sui rider, ma intanto alcuni risultati positivi sono stati portati a casa”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha lanciato una nuova proposta, a proposito del Concertone: “C’è una grande voglia di partecipazione a questo evento e allora, forse, è arrivato il momento di promuovere una Woodstock italiana: credo che ci siano le condizioni, perché c’è un enorme sforzo organizzativo che attira tanti artisti, tanto pubblico e tanti giovani. Bisogna unire queste capacità e - ha concluso Bombardieri - puntare su un progetto, da realizzare magari nella spianata di Tor Vergata, per un’evoluzione e una crescita del più grande concerto gratuito europeo, per dare più forza anche alle nostre speranze per il futuro”.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Questa Commissione rappresenta ancora le esigenze dell'Europa?"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:44:28 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["A fronte di tutto ciò che sta accadendo nel mondo, il Consiglio europeo discute se aumentare il bilancio europeo dello ‘zero virgola': ma come pensiamo di rilanciare l'economia e di dare risposte alle grandi sfide? Questa Commissione e la sua Presidente rappresentano ancora le esigenze concrete dell'Europa?". È quanto ha sostenuto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, questa mattina, nel corso della trasmissione "Coffee Break" su LA7. "Sono anni, ormai, che la Uil ha avviato la campagna ‘Patto di stabilità? No, grazie'. In questa discussione, invece, oggi c'è ancora troppa propaganda politica. Il punto – ha sottolineato Bombardieri - è che le scelte di politica economica europea, oltre a preoccuparsi del bilancio, dovrebbero tenere conto di investimenti e crescita: e questo oggi l'Europa non lo fa. Tutti i gruppi politici di tutti i Paesi dovrebbero porre questa questione. Serve una scelta economica diversa, perché ci sono altre strade per aumentare la crescita. Peraltro – ha proseguito Bombardieri - oggi, le grandi aziende petrolifere stanno facendo utili e questi extraprofitti potrebbero essere tassati". Bombardieri, poi, è intervenuto anche sull'imminente Primo Maggio che "quest'anno – ha ricordato – è dedicato al lavoro dignitoso, perché i numeri dell'occupazione crescono, ma non aumentano di pari passo la qualità del lavoro e i trattamenti economici. Ciò accade anche per il proliferare dei contratti pirata, firmati da associazioni datoriali inesistenti e da sindacati gialli. Ecco perché – ha precisato il leader della Uil – stiamo lavorando per arrivare a un accordo che identifichi i criteri di rappresentanza e i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi, con i cui minimi, peraltro, potrebbe coincidere il salario minimo. Al Governo abbiamo chiesto di non esercitare la delega in materia e di dare alle parti la possibilità di fare un accordo e, poi, se lo ritiene, di recepirlo. Questo – ha concluso Bombardieri – è il modo per spazzare via i contratti pirata". Roma, 24 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“A fronte di tutto ciò che sta accadendo nel mondo, il Consiglio europeo discute se aumentare il bilancio europeo dello ‘zero virgola’: ma come pensiamo di rilanciare l’economia e di dare risposte alle grandi sfide? Questa Commissione e la sua Presidente rappresentano ancora le esigenze concrete dell’Europa?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha sostenuto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, questa mattina, nel corso della trasmissione “Coffee Break” su LA7.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Sono anni, ormai, che la Uil ha avviato la campagna ‘Patto di stabilità? No, grazie’. In questa discussione, invece, oggi c’è ancora troppa propaganda politica. Il punto – ha sottolineato Bombardieri - è che le scelte di politica economica europea, oltre a preoccuparsi del bilancio, dovrebbero tenere conto di investimenti e crescita: e questo oggi l’Europa non lo fa. Tutti i gruppi politici di tutti i Paesi dovrebbero porre questa questione. Serve una scelta economica diversa, perché ci sono altre strade per aumentare la crescita. Peraltro – ha proseguito Bombardieri - oggi, le grandi aziende petrolifere stanno facendo utili e questi extraprofitti potrebbero essere tassati”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche sull’imminente Primo Maggio che “quest’anno – ha ricordato – è dedicato al lavoro dignitoso, perché i numeri dell’occupazione crescono, ma non aumentano di pari passo la qualità del lavoro e i trattamenti economici. Ciò accade anche per il proliferare dei contratti pirata, firmati da associazioni datoriali inesistenti e da sindacati gialli. Ecco perché – ha precisato il leader della Uil – stiamo lavorando per arrivare a un accordo che identifichi i criteri di rappresentanza e i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi, con i cui minimi, peraltro, potrebbe coincidere il salario minimo. Al Governo abbiamo chiesto di non esercitare la delega in materia e di dare alle parti la possibilità di fare un accordo e, poi, se lo ritiene, di recepirlo. Questo – ha concluso Bombardieri – è il modo per spazzare via i contratti pirata”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 24 aprile 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Appello Uil a parlamentari europei italiani]]></title>
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:17:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA[La UIL rivolge un appello urgente a tutti i parlamentari europei italiani affinché si attivino immediatamente, anche attraverso i rispettivi gruppi politici, per promuovere misure concrete a tutela del lavoro, dell'occupazione e del sistema produttivo. A quasi un mese dal Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva impegnato la Commissione a presentare con urgenza interventi contro il caro energia, nulla si è ancora concretizzato. Mentre la crisi si aggrava ogni giorno e sui territori crescono le preoccupazioni per la tenuta occupazionale, questa urgenza sembra non essere percepita a Bruxelles: il collegio dei commissari continua a latitare. La UIL è un'organizzazione profondamente europeista, nata sui valori fondanti dell'Europa, che oggi rischiano di essere smarriti proprio da chi dovrebbe rappresentarli e difenderli. I parlamentari europei italiani, quindi, si facciano promotori, con determinazione, di un'iniziativa immediata che metta al centro lavoratori e imprese, oggi esposti anche al rischio di una fase di stagflazione che minaccia redditi, occupazione e coesione sociale. In particolare, occorre che essi sostengano con urgenza due proposte concrete: intervenire sul Patto di stabilità, introducendo clausole che consentano di escludere dal calcolo del deficit sia le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico sia gli investimenti strategici; attivare strumenti europei straordinari, facendo leva sull'articolo 122 del TFUE, per istituire rapidamente un fondo, sul modello del programma SURE, capace di sostenere le imprese più esposte e salvaguardare i posti di lavoro. Serve una risposta europea all'altezza della crisi, prima che i suoi effetti diventino irreversibili per milioni di lavoratrici e lavoratori. Roma, 10 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La UIL rivolge un appello urgente a tutti i parlamentari europei italiani affinché si attivino immediatamente, anche attraverso i rispettivi gruppi politici, per promuovere misure concrete a tutela del lavoro, dell’occupazione e del sistema produttivo.</p>
<p>
	A quasi un mese dal Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva impegnato la Commissione a presentare con urgenza interventi contro il caro energia, nulla si è ancora concretizzato. Mentre la crisi si aggrava ogni giorno e sui territori crescono le preoccupazioni per la tenuta occupazionale, questa urgenza sembra non essere percepita a Bruxelles: il collegio dei commissari continua a latitare.</p>
<p>
	La UIL è un’organizzazione profondamente europeista, nata sui valori fondanti dell’Europa, che oggi rischiano di essere smarriti proprio da chi dovrebbe rappresentarli e difenderli.</p>
<p>
	I parlamentari europei italiani, quindi, si facciano promotori, con determinazione, di un’iniziativa immediata che metta al centro lavoratori e imprese, oggi esposti anche al rischio di una fase di stagflazione che minaccia redditi, occupazione e coesione sociale.</p>
<p>
	In particolare, occorre che essi sostengano con urgenza due proposte concrete: intervenire sul Patto di stabilità, introducendo clausole che consentano di escludere dal calcolo del deficit sia le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico sia gli investimenti strategici; attivare strumenti europei straordinari, facendo leva sull’articolo 122 del TFUE, per istituire rapidamente un fondo, sul modello del programma SURE, capace di sostenere le imprese più esposte e salvaguardare i posti di lavoro.</p>
<p>
	Serve una risposta europea all’altezza della crisi, prima che i suoi effetti diventino irreversibili per milioni di lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>
	Roma, 10 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Con crisi internazionale, imprese e lavoratori a rischio: serve risposta europea"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:50:25 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTERNAZIONALE]]></category>
      <description><![CDATA["Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest'attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo. "La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all'intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell'energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l'Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l'articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest’attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all’intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell’energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l’Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l’articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 8 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Condanniamo atto vandalico a Ohana, locale dell'associazione #Noi Antimafia e presidio di legalità"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:18:36 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LEGALITA']]></category>
      <description><![CDATA["L'atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l'episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana. "Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell'operato delle forze dell'ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un'esperienza concreta di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, di contrasto all'illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“L’atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l’episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana.</p>
<p>
	“Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un’esperienza concreta di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di contrasto all’illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione”.</p>
<p>
	Roma, 8 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PRIMO MAGGIO, A MARGHERA I COMIZI DI BOMBARDIERI, FUMAROLA E LANDINI]]></title>
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      <pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:19:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest'anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del "lavoro dignitoso". Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l'intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l'urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell'occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita. Roma, 28 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata.</p>
<p>
	In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.</p>
<p>
	Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.</p>
<p>
	Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita.</p>
<p>
	Roma, 28 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ridiscutere patto stabilità, ridurre costi energia, tassare extraprofitti"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:45:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Ridiscutere il patto di stabilità, ridurre i costi dell'energia per famiglie e lavoratori, tassare gli extraprofitti, derivanti dalle conseguenze degli attuali eventi bellici, realizzati dalle aziende del settore energetico: sono le nostre rivendicazioni, che stiamo ponendo a livello europeo e nazionale, per ridurre i negativi impatti economici delle guerre in corso". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione dell'Esecutivo nazionale della sua Organizzazione. "Su questi temi, ci stiamo confrontando con alcuni Sindacati riformisti europei per sollecitare, insieme, la Commissione europea a ripercorrere strade già sperimentate con la pandemia. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - chiediamo che il nostro Governo si muova in sede europea affinché sia attivato l'articolo 122 del Trattato, che offre una base giuridica chiara per intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche. È quanto già accaduto con il programma Sure che vogliamo sia riproposto anche in questa fase storica. Analogo ragionamento deve valere per il Patto di stabilità: bisogna introdurre - ha precisato il leader della Uil - clausole specifiche che consentano di escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico. Invitiamo anche i gruppi politici presenti in Parlamento europeo a muoversi su tali proposte. A livello nazionale, poi - ha proseguito Bombardieri - stiamo rilanciando la nostra richiesta, volta ad aumentare, nel breve periodo, l'estrazione di gas dall'Adriatico e a destinare tale produzione, a prezzi calmierati e sulla base del rispetto di determinate condizioni, alle imprese energivore e ai settori strategici, al fine di difendere l'apparato produttivo e salvaguardare l'occupazione. Ciò detto, la diplomazia mondiale lavori alla cessazione immediata dei conflitti che stanno insanguinando il pianeta: questa è la priorità. Noi - ha concluso Bombardieri - dobbiamo preoccuparci di tutelare lavoratori e pensionati, per evitare che le conseguenze economiche si scarichino sulle loro spalle". Roma, 20 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Ridiscutere il patto di stabilità, ridurre i costi dell’energia per famiglie e lavoratori, tassare gli extraprofitti, derivanti dalle conseguenze degli attuali eventi bellici, realizzati dalle aziende del settore energetico: sono le nostre rivendicazioni, che stiamo ponendo a livello europeo e nazionale, per ridurre i negativi impatti economici delle guerre in corso”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione dell’Esecutivo nazionale della sua Organizzazione.</p>
<p>
	“Su questi temi, ci stiamo confrontando con alcuni Sindacati riformisti europei per sollecitare, insieme, la Commissione europea a ripercorrere strade già sperimentate con la pandemia. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - chiediamo che il nostro Governo si muova in sede europea affinché sia attivato l’articolo 122 del Trattato, che offre una base giuridica chiara per intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche. È quanto già accaduto con il programma Sure che vogliamo sia riproposto anche in questa fase storica. Analogo ragionamento deve valere per il Patto di stabilità: bisogna introdurre - ha precisato il leader della Uil - clausole specifiche che consentano di escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico. Invitiamo anche i gruppi politici presenti in Parlamento europeo a muoversi su tali proposte. A livello nazionale, poi - ha proseguito Bombardieri - stiamo rilanciando la nostra richiesta, volta ad aumentare, nel breve periodo, l’estrazione di gas dall’Adriatico e a destinare tale produzione, a prezzi calmierati e sulla base del rispetto di determinate condizioni, alle imprese energivore e ai settori strategici, al fine di difendere l’apparato produttivo e salvaguardare l’occupazione. Ciò detto, la diplomazia mondiale lavori alla cessazione immediata dei conflitti che stanno insanguinando il pianeta: questa è la priorità. Noi - ha concluso Bombardieri - dobbiamo preoccuparci di tutelare lavoratori e pensionati, per evitare che le conseguenze economiche si scarichino sulle loro spalle”.</p>
<p>
	Roma, 20 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Ammortizzatori2024.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2023]]></title>
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      <pubDate>Fri, 28 Jun 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2023]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2023 è stato pari a € 92.843,98
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2023 Completo.pdf">Bilancio consuntivo 2023 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
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	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2023 è stato pari a € 92.843,98</p>
]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[Medicina territoriale, no a cattedrali in deserto]]></title>
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      <pubDate>Fri, 31 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÁ]]></category>
      <description><![CDATA[Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all'assegnazione delle risorse finanziarie per l'attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio. Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l'aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all'estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l'ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana. Dall'evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani. Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l'effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative. Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un'azione di controllo sociale sull'avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro. Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l'operato delle Istituzioni in materia. C'è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali. Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell'economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro. Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro. (Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce). A fronte di questi numeri, invece, l'impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026. Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all'erogazione di un ser
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil Pnrr Missione 6 Salute .pdf">Report Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all’assegnazione delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute</p>
<p>
	Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo</p>
<p>
	Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio.</p>
<p>
	Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all’estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l’ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana.</p>
<p>
	Dall’evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani.</p>
<p>
	Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l’effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative.</p>
<p>
	Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un’azione di controllo sociale sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro.</p>
<p>
	Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l’operato delle Istituzioni in materia.</p>
<p>
	C’è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali.</p>
<p>
	Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro.</p>
<p>
	Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro.</p>
<p>
	(Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce).</p>
<p>
	A fronte di questi numeri, invece, l’impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026.</p>
<p>
	Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all’erogazione di un ser]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[Buonomo: "Aumento ingiustificato della Tari"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[TASSE LOCALI]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell'ultimo quinquennio. Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore. È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese. Infatti, l'impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all'1,34% in quelle del Mezzogiorno. Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili. Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario. Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell'inflazione e l'aumento del costo dell'energia, a causa dei ritardi nell'approvazione e pubblicazione delle delibere. I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull'emissione della Tari per gli utenti. Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali." Maggio 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Tari UIL.pdf">Studio Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell’ultimo quinquennio.</p>
<p>
	Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore.</p>
<p>
	È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese.</p>
<p>
	Infatti, l’impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all’1,34% in quelle del Mezzogiorno.</p>
<p>
	Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili.</p>
<p>
	Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario.</p>
<p>
	Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell’inflazione e l’aumento del costo dell’energia, a causa dei ritardi nell’approvazione e pubblicazione delle delibere.</p>
<p>
	I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull’emissione della Tari per gli utenti.</p>
<p>
	Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali.“</p>
<p>
	Maggio 2024</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
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	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
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