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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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      <title><![CDATA[Buonomo: "Non basta ricostruire, servono lavoro di qualità e infrastrutture sociali"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:21:20 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SVILUPPO]]></category>
      <description><![CDATA["La ricostruzione del Centro Italia sta producendo risultati importanti sul piano degli investimenti, dell'avanzamento dei cantieri e della ripresa economica dei territori colpiti dal sisma. Bisogna trasformare questi traguardi in occupazione stabile, sviluppo duraturo e coesione sociale". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, commentando il Rapporto 2026 sulla ricostruzione del Centro Italia presentato oggi a Roma. "La ricostruzione - ha aggiunto Buonomo - rappresenta anche un'occasione per contrastare le fragilità storiche delle aree interne, segnate da spopolamento, invecchiamento della popolazione e carenza di servizi. Per riuscirci, occorre una visione più ampia della sola ricostruzione materiale. Servono infrastrutture, servizi pubblici efficienti, sanità, istruzione e opportunità occupazionali capaci di garantire alle persone la possibilità di vivere e lavorare con dignità nelle proprie comunità. Inoltre, la stessa transizione ecologica e digitale, i cambiamenti climatici e la crisi demografica impongono di integrare ricostruzione, prevenzione e sviluppo, rafforzando la resilienza dei territori. A tal proposito - ha precisato Buonomo - è necessario rafforzare la legalità negli appalti, la sicurezza nei cantieri e il contrasto al lavoro irregolare, garantendo la piena applicazione dei contratti collettivi e il coinvolgimento delle parti sociali nelle scelte strategiche per il futuro dei territori. Occorre, altresì, programmare fin da oggi il dopo-ricostruzione, valorizzando le professionalità maturate nei cantieri con investimenti nella manutenzione del territorio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nello sviluppo delle filiere produttive locali" "Il caso del Centro Italia dimostra che senza lavoro di qualità, servizi efficienti e investimenti nelle persone non può esserci uno sviluppo duraturo. La vera sfida, quindi, non è solo ricostruire - ha concluso Buonomo - ma creare comunità più forti, inclusive e capaci di offrire un futuro ai giovani". Roma, 23 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La ricostruzione del Centro Italia sta producendo risultati importanti sul piano degli investimenti, dell’avanzamento dei cantieri e della ripresa economica dei territori colpiti dal sisma. Bisogna trasformare questi traguardi in occupazione stabile, sviluppo duraturo e coesione sociale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, commentando il Rapporto 2026 sulla ricostruzione del Centro Italia presentato oggi a Roma.</p>
<p>
	“La ricostruzione - ha aggiunto Buonomo - rappresenta anche un’occasione per contrastare le fragilità storiche delle aree interne, segnate da spopolamento, invecchiamento della popolazione e carenza di servizi. Per riuscirci, occorre una visione più ampia della sola ricostruzione materiale. Servono infrastrutture, servizi pubblici efficienti, sanità, istruzione e opportunità occupazionali capaci di garantire alle persone la possibilità di vivere e lavorare con dignità nelle proprie comunità. Inoltre, la stessa transizione ecologica e digitale, i cambiamenti climatici e la crisi demografica impongono di integrare ricostruzione, prevenzione e sviluppo, rafforzando la resilienza dei territori. A tal proposito - ha precisato Buonomo - è necessario rafforzare la legalità negli appalti, la sicurezza nei cantieri e il contrasto al lavoro irregolare, garantendo la piena applicazione dei contratti collettivi e il coinvolgimento delle parti sociali nelle scelte strategiche per il futuro dei territori. Occorre, altresì, programmare fin da oggi il dopo-ricostruzione, valorizzando le professionalità maturate nei cantieri con investimenti nella manutenzione del territorio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nello sviluppo delle filiere produttive locali”</p>
<p>
	“Il caso del Centro Italia dimostra che senza lavoro di qualità, servizi efficienti e investimenti nelle persone non può esserci uno sviluppo duraturo. La vera sfida, quindi, non è solo ricostruire - ha concluso Buonomo - ma creare comunità più forti, inclusive e capaci di offrire un futuro ai giovani”.</p>
<p>
	Roma, 23 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Contro fuga giovani dal Sud, serve lavoro di qualità"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:19:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili". È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell'appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio. "Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un'interessante proposta: abbattere l'Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani". Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: "Alla base della nostra proposta c'è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l'eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l'effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un'operazione di grande democrazia, per poi arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata". Infine, l'emergenza caporalato e la strage di Amendolara: "Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c'è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese". Roma, 22 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell’appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	“Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un’interessante proposta: abbattere l’Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: “Alla base della nostra proposta c’è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l’eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un’operazione di grande democrazia, per poi arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata”.</p>
<p>
	Infine, l’emergenza caporalato e la strage di Amendolara: “Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c’è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese”.</p>
<p>
	Roma, 22 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Grossi: "Sul nuovo CCNL dei rider il confronto non può fermarsi al solo lavoro autonomo"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:00:13 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Preoccupa il fatto che la trattativa con Confcommercio, Conftrasporto e AssoDelivery per il nuovo contratto collettivo nazionale dei rider del food delivery continui a concentrarsi esclusivamente sul lavoro autonomo, senza affrontare il tema del lavoro subordinato e delle tutele che ne derivano. Il confronto si sviluppa infatti all'interno di un perimetro che non consente di affrontare alcuni dei nodi fondamentali che caratterizzano oggi il settore". Lo dichiara la Segretaria Generale della UILTemp, Lucia Grossi. "Una scelta che limita fortemente la portata stessa del negoziato e che desta particolare perplessità anche alla luce del percorso di confronto avviato negli ultimi mesi tra le Organizzazioni comparativamente più rappresentative e Confcommercio sui temi della rappresentanza e del modello contrattuale. In quella sede era stata condivisa la necessità di affrontare il lavoro dei rider e, più in generale, il lavoro tramite piattaforma nella sua complessità, superando una lettura limitata al solo lavoro autonomo. Nonostante ciò e nonostante le richieste avanzate dalla UIL affinché il confronto sul nuovo contratto ricomprendesse anche il tema del lavoro subordinato, il tavolo negoziale continua a registrare una sostanziale chiusura su questo versante. Restano così senza risposta criticità ben note: un modello organizzativo fondato su una disponibilità pressoché illimitata di manodopera, modalità di impiego frammentate e sistemi di remunerazione ancora strettamente legati alla singola prestazione, con evidenti ricadute sulla continuità reddituale e sulle condizioni di lavoro". "Le recenti evoluzioni normative europee e nazionali confermano la necessità di affrontare il lavoro tramite piattaforma partendo dalle concrete modalità di svolgimento della prestazione e non dalle definizioni che le imprese scelgono di attribuirle. Se il confronto vuole produrre risultati credibili deve misurarsi con questa realtà. Diversamente il rischio è quello di costruire risposte parziali a problemi che richiedono invece una visione più ampia e una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle controparti". "La UILTemp conferma la propria disponibilità al confronto, ma ritiene indispensabile un cambio di approccio che consenta di affrontare tutte le questioni aperte, a partire dal tema del lavoro subordinato e delle relative tutele. In assenza di segnali concreti in questa direzione, metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per la tutela dei rider, comprese forme di mobilitazione sindacale e il ricorso agli strumenti giudiziari previsti dall'ordinamento". Roma, 22 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Preoccupa il fatto che la trattativa con Confcommercio, Conftrasporto e AssoDelivery per il nuovo contratto collettivo nazionale dei rider del food delivery continui a concentrarsi esclusivamente sul lavoro autonomo, senza affrontare il tema del lavoro subordinato e delle tutele che ne derivano. Il confronto si sviluppa infatti all’interno di un perimetro che non consente di affrontare alcuni dei nodi fondamentali che caratterizzano oggi il settore“.</p>
<p>
	Lo dichiara la Segretaria Generale della UILTemp, Lucia Grossi.</p>
<p>
	“Una scelta che limita fortemente la portata stessa del negoziato e che desta particolare perplessità anche alla luce del percorso di confronto avviato negli ultimi mesi tra le Organizzazioni comparativamente più rappresentative e Confcommercio sui temi della rappresentanza e del modello contrattuale. In quella sede era stata condivisa la necessità di affrontare il lavoro dei rider e, più in generale, il lavoro tramite piattaforma nella sua complessità, superando una lettura limitata al solo lavoro autonomo. Nonostante ciò e nonostante le richieste avanzate dalla UIL affinché il confronto sul nuovo contratto ricomprendesse anche il tema del lavoro subordinato, il tavolo negoziale continua a registrare una sostanziale chiusura su questo versante.</p>
<p>
	Restano così senza risposta criticità ben note: un modello organizzativo fondato su una disponibilità pressoché illimitata di manodopera, modalità di impiego frammentate e sistemi di remunerazione ancora strettamente legati alla singola prestazione, con evidenti ricadute sulla continuità reddituale e sulle condizioni di lavoro“.</p>
<p>
	“Le recenti evoluzioni normative europee e nazionali confermano la necessità di affrontare il lavoro tramite piattaforma partendo dalle concrete modalità di svolgimento della prestazione e non dalle definizioni che le imprese scelgono di attribuirle. Se il confronto vuole produrre risultati credibili deve misurarsi con questa realtà. Diversamente il rischio è quello di costruire risposte parziali a problemi che richiedono invece una visione più ampia e una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle controparti“.</p>
<p>
	“La UILTemp conferma la propria disponibilità al confronto, ma ritiene indispensabile un cambio di approccio che consenta di affrontare tutte le questioni aperte, a partire dal tema del lavoro subordinato e delle relative tutele. In assenza di segnali concreti in questa direzione, metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per la tutela dei rider, comprese forme di mobilitazione sindacale e il ricorso agli strumenti giudiziari previsti dall’ordinamento“.</p>
<p>
	Roma, 22 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Risposte su Stellantis parziali: serve politica industriale europea"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:21:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte. "C'è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l'automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell'auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l'Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore". Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull'intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: "Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all'attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l'obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese". Torino, 19 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte.</p>
<p>
	“C’è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l’automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell’auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l’Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore”.</p>
<p>
	Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull’intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: “Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all’attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l’obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese”.</p>
<p>
	Torino, 19 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Rapporto Svimez conferma che quando si investe, il Sud risponde"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:22:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[MEZZOGIORNO]]></category>
      <description><![CDATA["Il rapporto SVIMEZ conferma che il Sud continua a rappresentare una delle principali leve di crescita del Paese, ma permangono ancora delle criticità" È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Per il quarto anno consecutivo, l'aumento del Pil del Sud è stato superiore a quello del Centro-Nord e, nel 2025, è cresciuto dello 0,7%, contro lo 0,5% nazionale. Quando lo Stato investe e programma, il Sud produce occupazione e crescita economica, dimostrando che le politiche di coesione e le risorse del PNRR possono ridurre i divari territoriali e sostenere lo sviluppo. In merito ai dati sull'occupazione, però - ha sottolineato Biondo - segnaliamo che, sebbene cresca più che nel resto del Paese, riguarda ancora troppo poco i giovani. La riduzione delle possibilità di ingresso stabile, di qualità e ben retribuito nel mercato del lavoro, insieme alla crescente segmentazione generazionale, è un campanello d'allarme che non possiamo sottovalutare. Persiste poi un divario salariale inaccettabile: un lavoratore standard del Sud percepisce mediamente circa 5 mila euro annui in meno rispetto a un lavoratore del Nord. Infine, il recupero del potere d'acquisto, pur avviato, non è ancora sufficiente a compensare le perdite accumulate negli anni dell'inflazione". "Occorre garantire continuità agli investimenti pubblici anche oltre il PNRR, per colmare i ritardi che il Mezzogiorno continua a registrare nell'accesso ai diritti sociali fondamentali. È, dunque, incompatibile una strategia di sviluppo e coesione per il Sud con un progetto di regionalismo asimmetrico che, nonostante i rilievi della Corte costituzionale, rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali e sociali del Paese. Il Mezzogiorno - ha spiegato Biondo - non è una questione territoriale ma nazionale: ridurre i divari significa rafforzare l'intero sistema economico italiano. La strada intrapresa è quella giusta, ma ora - ha concluso Biondo - occorre dare continuità alle politiche di sviluppo per consolidare la crescita economica e trasformarla in benessere sociale, occupazione stabile e opportunità per le nuove generazioni". Roma, 19 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il rapporto SVIMEZ conferma che il Sud continua a rappresentare una delle principali leve di crescita del Paese, ma permangono ancora delle criticità”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Per il quarto anno consecutivo, l’aumento del Pil del Sud è stato superiore a quello del Centro-Nord e, nel 2025, è cresciuto dello 0,7%, contro lo 0,5% nazionale. Quando lo Stato investe e programma, il Sud produce occupazione e crescita economica, dimostrando che le politiche di coesione e le risorse del PNRR possono ridurre i divari territoriali e sostenere lo sviluppo. In merito ai dati sull’occupazione, però - ha sottolineato Biondo - segnaliamo che, sebbene cresca più che nel resto del Paese, riguarda ancora troppo poco i giovani. La riduzione delle possibilità di ingresso stabile, di qualità e ben retribuito nel mercato del lavoro, insieme alla crescente segmentazione generazionale, è un campanello d’allarme che non possiamo sottovalutare. Persiste poi un divario salariale inaccettabile: un lavoratore standard del Sud percepisce mediamente circa 5 mila euro annui in meno rispetto a un lavoratore del Nord. Infine, il recupero del potere d’acquisto, pur avviato, non è ancora sufficiente a compensare le perdite accumulate negli anni dell’inflazione”.</p>
<p>
	“Occorre garantire continuità agli investimenti pubblici anche oltre il PNRR, per colmare i ritardi che il Mezzogiorno continua a registrare nell’accesso ai diritti sociali fondamentali. È, dunque, incompatibile una strategia di sviluppo e coesione per il Sud con un progetto di regionalismo asimmetrico che, nonostante i rilievi della Corte costituzionale, rischia di accentuare le disuguaglianze territoriali e sociali del Paese. Il Mezzogiorno - ha spiegato Biondo - non è una questione territoriale ma nazionale: ridurre i divari significa rafforzare l’intero sistema economico italiano. La strada intrapresa è quella giusta, ma ora - ha concluso Biondo - occorre dare continuità alle politiche di sviluppo per consolidare la crescita economica e trasformarla in benessere sociale, occupazione stabile e opportunità per le nuove generazioni”.</p>
<p>
	Roma, 19 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Risposte su Stellantis parziali: serve politica industriale europea"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:00:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte. "C'è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l'automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell'auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l'Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore". Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull'intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: "Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all'attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l'obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese". Torino, 19 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte.</p>
<p>
	“C’è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l’automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell’auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l’Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore”.</p>
<p>
	Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull’intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: “Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all’attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l’obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese”.</p>
<p>
	Torino, 19 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[L'abisso burocratico dei richiedenti asilo a Roma: un percorso a ostacoli che può durare anche 4 anni]]></title>
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      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 11:45:01 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[A Roma il sistema d'asilo "sta scivolando in una paralisi cronica": un vero e proprio abisso burocratico nel quale l'Ufficio immigrazione della Questura e la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale si distinguono per una "condotta omissiva e impenetrabile" che ostacola gravemente l'esercizio dei diritti dei migranti. È una delle denunce più nette contenute nel 21° Rapporto dell'Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio... Roma, 18 giungo 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/immi_180626.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	A Roma il sistema d’asilo “sta scivolando in una paralisi cronica”: un vero e proprio abisso burocratico nel quale l’Ufficio immigrazione della Questura e la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale si distinguono per una “condotta omissiva e impenetrabile” che ostacola gravemente l’esercizio dei diritti dei migranti. È una delle denunce più nette contenute nel 21° Rapporto dell’Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio...</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 18 giungo 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Piattaforma Cgil, Cisl, Uil per accordo quadro interconfederale]]></title>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:47:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali. Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori. Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna. Roma, 17 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/proposteaccordoquadro_cgilcisluil.pdf">Il documento in pdf</a>]]></description>
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	 </p>
<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.<br />
	<br />
	Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori.<br />
	<br />
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	Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna.<br />
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	Roma, 17 giugno 2026 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Accordo con Cisl e Cgil su rappresentanza fondamentale per contratti dignitosi"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:07:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone". Roma, 17 giugno 2026]]></description>
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	 </p>
<p>
	<br />
	"La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali".<br />
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	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
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	"Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone".<br />
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	Roma, 17 giugno 2026 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Accordo con Cisl e Cgil su rappresentanza fondamentale per contratti dignitosi"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 11:02:51 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone". Roma, 17 giugno 2026]]></description>
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	“La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell’unità sindacale, per l’affermazione di diritti e di tutele universali”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l’applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l’attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone”.</p>
<p>
	Roma, 17 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo al fianco di Assocapp per tutela previdenziale calciatori"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:12:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del "Fondo fine carriera calcio", un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant'anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l'ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia. "Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori". Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: "È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull'istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati". Infine, la questione Ilva: "Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L'Ilva è sostanzialmente chiusa e c'è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l'agonia?". Roma, 16 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	“Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del ”Fondo fine carriera calcio“, un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant’anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l’ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: “È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull’istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, la questione Ilva: “Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L’Ilva è sostanzialmente chiusa e c’è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l’agonia?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 16 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo al fianco di Assocapp per tutela previdenziale calciatori"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:43:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del "Fondo fine carriera calcio", un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant'anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l'ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia. "Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori". Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: "È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull'istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati". Infine, la questione Ilva: "Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L'Ilva è sostanzialmente chiusa e c'è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l'agonia?". Roma, 16 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del ”Fondo fine carriera calcio“, un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant’anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l’ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: “È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull’istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, la questione Ilva: “Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L’Ilva è sostanzialmente chiusa e c’è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l’agonia?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 16 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo-Sperti-Ficco: "Pronti a discutere ma senza minacce di chiusure o di licenziamenti"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17346&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:13:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi si è aperta finalmente una discussione con Electrolux, che siamo pronti ad affrontare in sede istituzionale, purché serva a costruire un piano industriale nuovo che eviti chiusure e licenziamenti". È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, e il segretario nazionale della Uilm, responsabile del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco, al termine dell'incontro Electrolux, tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. "Le lotte sindacali e le pressioni istituzionali hanno almeno per il momento scongiurato il rischio di azioni unilaterali da parte di Electrolux. Si apre così una discussione difficile, che affronteremo con responsabilità e pragmatismo, ma anche con la certezza che i problemi di competitività del settore degli elettrodomestici non possono essere scaricati sui lavoratori, ma piuttosto devono essere oggetto di interventi di sistema a livello nazionale ed europeo. La stessa multinazionale - hanno concluso i tre segretari - ha esplicitato che le radici della crisi sono da rinvenire nei costi della energia e delle materie prime, nelle storture della legislazione europea e nella durissima concorrenza asiatica". Roma, 15 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Oggi si è aperta finalmente una discussione con Electrolux, che siamo pronti ad affrontare in sede istituzionale, purché serva a costruire un piano industriale nuovo che eviti chiusure e licenziamenti”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, e il segretario nazionale della Uilm, responsabile del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco, al termine dell’incontro Electrolux, tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p>
<p>
	“Le lotte sindacali e le pressioni istituzionali hanno almeno per il momento scongiurato il rischio di azioni unilaterali da parte di Electrolux. Si apre così una discussione difficile, che affronteremo con responsabilità e pragmatismo, ma anche con la certezza che i problemi di competitività del settore degli elettrodomestici non possono essere scaricati sui lavoratori, ma piuttosto devono essere oggetto di interventi di sistema a livello nazionale ed europeo. La stessa multinazionale - hanno concluso i tre segretari - ha esplicitato che le radici della crisi sono da rinvenire nei costi della energia e delle materie prime, nelle storture della legislazione europea e nella durissima concorrenza asiatica”.</p>
<p>
	Roma, 15 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Decreto-legge 100/2026: l'Italia anticipa il Patto UE]]></title>
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      <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:49:49 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(di Beppe Casucci) - Roma, 15 giugno 2026 - Valutazione critica, sia sul nuovo Patto europeo migrazione e l'asilo, sia della scelta del Governo italiano di anticiparne l'attuazione mediante decreto-legge. Il Patto UE segna un cambiamento profondo nell'approccio europeo alle migrazioni, consolidando una visione prevalentemente orientata al controllo, alla sicurezza delle frontiere e all'allontanamento delle persone migranti, a scapito della tutela dei diritti fondamentali e del diritto di asilo. Il decreto-legge n. 100 del 12 giugno 2026 conferma e rafforza questa impostazione. Le nuove procedure di frontiera, il fermo amministrativo fino a 72 ore per gli accertamenti, l'ampliamento delle ipotesi di trattenimento, l'introduzione di obblighi di dimora e di controllo continuo dei richiedenti asilo determinano una significativa compressione delle libertà personali e trasformano la gestione della protezione internazionale in una procedura sempre più assimilabile a un sistema di controllo amministrativo e di polizia... Roma, 15 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Valutazione_su_DL_100.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(di Beppe Casucci) - Roma, 15 giugno 2026 - Valutazione critica, sia sul nuovo Patto europeo migrazione e l’asilo, sia della scelta del Governo italiano di anticiparne l’attuazione mediante decreto-legge. Il Patto UE segna un cambiamento profondo nell’approccio europeo alle migrazioni, consolidando una visione prevalentemente orientata al controllo, alla sicurezza delle frontiere e all’allontanamento delle persone migranti, a scapito della tutela dei diritti fondamentali e del diritto di asilo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il decreto-legge n. 100 del 12 giugno 2026 conferma e rafforza questa impostazione. Le nuove procedure di frontiera, il fermo amministrativo fino a 72 ore per gli accertamenti, l’ampliamento delle ipotesi di trattenimento, l’introduzione di obblighi di dimora e di controllo continuo dei richiedenti asilo determinano una significativa compressione delle libertà personali e trasformano la gestione della protezione internazionale in una procedura sempre più assimilabile a un sistema di controllo amministrativo e di polizia...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 15 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Dati Istat preoccupanti: esclusi giovani, donne e Sud"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:57:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[OCCUPAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Dietro una debole crescita dell'occupazione (solo lo 0.2%) si nasconde un mercato del lavoro precario che lascia indietro giovani, donne e Sud" E' quando dichiarato dalla segretaria confederale della Uil, Ivana Veronse commentando gli ultimi dati Istat sull'occupazione. "Se aumentano gli occupati tra gli over 50, il tasso di occupazione tra i 15 e i 34 anni continua a scendere, con un crollo verticale nella fascia tra i 15 e i 24 anni, in cui il tasso precipita al 17,1% (-1,6 punti in un anno). Parallelamente, esplode il tasso di inattività: sempre tra i 15-24 anni è del 79,2% (+2,9 punti). In Italia, i giovanissimi non solo non trovano lavoro, ma smettono persino di cercarlo. Inoltre, nonostante una lieve crescita dell'occupazione femminile (54,1%), il divario con gli uomini resta abissale (17 %). Sempre tra gli uomini l'inattività per motivi familiari è diminuita del 44%, mentre per le donne il dato resta immobile, confermando che il peso de lavoro di cura ricade ancora esclusivamente sulla popolazione femminile. Non a caso, sono oltre 3 milioni le donne inattive per motivi familiari, a fronte di appena 96 mila uomini. Nel Sud si registra il calo più forte di disoccupazione (-3,3 punti), ma è un dato illusorio perché non si traduce in lavoro di qualità, ma si trasforma in inattività che al Sud è al 44,8% (+1,7 punti), il dato più alto d'Italia. Infine, diminuiscono i dipendenti a tempo indeterminato e aumenta drasticamente il lavoro intermittente (+8,7% mila) che ha raggiunto il picco massimo dalla ripresa post-pandemia, concentrandosi soprattutto nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione. Cresce anche l'occupazione indipendente ma è spesso sinonimo di auto-impiego forzato o precarietà mascherata. In un simile quadro, di certo non aiuta l'ulteriore flessibilità concessa dapprima con il Collegato Lavoro e con gli ultimi provvedimenti. La nostra mobilitazione continuerà finché il lavoro non tornerà a essere sinonimo di dignità e stabilità per tutte e tutti" Roma, 12 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Dietro una debole crescita dell’occupazione (solo lo 0.2%) si nasconde un mercato del lavoro precario che lascia indietro giovani, donne e Sud”</p>
<p style="text-align: justify;">
	E’ quando dichiarato dalla segretaria confederale della Uil, Ivana Veronse commentando gli ultimi dati Istat sull’occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Se aumentano gli occupati tra gli over 50, il tasso di occupazione tra i 15 e i 34 anni continua a scendere, con un crollo verticale nella fascia tra i 15 e i 24 anni, in cui il tasso precipita al 17,1% (-1,6 punti in un anno). Parallelamente, esplode il tasso di inattività: sempre tra i 15-24 anni è del 79,2% (+2,9 punti). In Italia, i giovanissimi non solo non trovano lavoro, ma smettono persino di cercarlo. Inoltre, nonostante una lieve crescita dell’occupazione femminile (54,1%), il divario con gli uomini resta abissale (17 %). Sempre tra gli uomini l’inattività per motivi familiari è diminuita del 44%, mentre per le donne il dato resta immobile, confermando che il peso de lavoro di cura ricade ancora esclusivamente sulla popolazione femminile. Non a caso, sono oltre 3 milioni le donne inattive per motivi familiari, a fronte di appena 96 mila uomini. Nel Sud si registra il calo più forte di disoccupazione (-3,3 punti), ma è un dato illusorio perché non si traduce in lavoro di qualità, ma si trasforma in inattività che al Sud è al 44,8% (+1,7 punti), il dato più alto d’Italia. Infine, diminuiscono i dipendenti a tempo indeterminato e aumenta drasticamente il lavoro intermittente (+8,7% mila) che ha raggiunto il picco massimo dalla ripresa post-pandemia, concentrandosi soprattutto nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione. Cresce anche l’occupazione indipendente ma è spesso sinonimo di auto-impiego forzato o precarietà mascherata. In un simile quadro, di certo non aiuta l’ulteriore flessibilità concessa dapprima con il Collegato Lavoro e con gli ultimi provvedimenti. La nostra mobilitazione continuerà finché il lavoro non tornerà a essere sinonimo di dignità e stabilità per tutte e tutti”</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 12 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Patto Ue su migrazioni mette a rischio diritti migranti"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:08:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[MIGRAZIONI]]></category>
      <description><![CDATA["Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo privilegia strumenti di controllo, trattenimento e rimpatrio a discapito della tutela dei diritti fondamentali delle persone migranti". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Le nuove misure di screening obbligatorio, l'estensione delle procedure accelerate di frontiera, il rafforzamento delle banche dati biometriche e l'ampliamento delle misure di trattenimento mettono a repentaglio il diritto a un esame effettivo e individuale delle domande di protezione internazionale. È preoccupante anche - ha precisato Biondo - la crescente esternalizzazione delle politiche migratorie e la possibilità di trasferire richiedenti asilo e attività di rimpatrio verso Paesi terzi. Ciò indebolisce il controllo democratico e giurisdizionale sulle procedure e riduce le tutele delle persone coinvolte. Inoltre - ha continuato Biondo - il meccanismo di solidarietà è insufficiente: consentire agli Stati membri di sostituire l'accoglienza con contributi economici significa lasciare ancora una volta i Paesi di frontiera a gestire da soli la maggior parte dei flussi migratori. Continua a mancare, poi, un'adeguata programmazione degli ingressi regolari in funzione dei fabbisogni occupazionali e produttivi. Una contraddizione evidente in un'Europa che deve fare i conti con l'invecchiamento della popolazione e la carenza di manodopera in settori strategici. Non è possibile continuare a governare le migrazioni solo come una questione di sicurezza - ha concluso Biondo - occorre costruire una politica europea capace di garantire canali di ingresso legali, trasparenti e accessibili, inclusione sociale e lavoro regolare, contrastando sfruttamento e caporalato". Roma, 12 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo privilegia strumenti di controllo, trattenimento e rimpatrio a discapito della tutela dei diritti fondamentali delle persone migranti”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Le nuove misure di screening obbligatorio, l’estensione delle procedure accelerate di frontiera, il rafforzamento delle banche dati biometriche e l’ampliamento delle misure di trattenimento mettono a repentaglio il diritto a un esame effettivo e individuale delle domande di protezione internazionale. È preoccupante anche - ha precisato Biondo - la crescente esternalizzazione delle politiche migratorie e la possibilità di trasferire richiedenti asilo e attività di rimpatrio verso Paesi terzi. Ciò indebolisce il controllo democratico e giurisdizionale sulle procedure e riduce le tutele delle persone coinvolte. Inoltre - ha continuato Biondo - il meccanismo di solidarietà è insufficiente: consentire agli Stati membri di sostituire l’accoglienza con contributi economici significa lasciare ancora una volta i Paesi di frontiera a gestire da soli la maggior parte dei flussi migratori. Continua a mancare, poi, un’adeguata programmazione degli ingressi regolari in funzione dei fabbisogni occupazionali e produttivi. Una contraddizione evidente in un’Europa che deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione e la carenza di manodopera in settori strategici. Non è possibile continuare a governare le migrazioni solo come una questione di sicurezza - ha concluso Biondo - occorre costruire una politica europea capace di garantire canali di ingresso legali, trasparenti e accessibili, inclusione sociale e lavoro regolare, contrastando sfruttamento e caporalato”.</p>
<p>
	Roma, 12 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Mettere fuori gioco chi riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:25:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale". Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti". Roma, 11 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. </p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale".</p>
<p>
	Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti".</p>
<p>
	Roma, 11 giugno 2026 <br />
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Mettere fuori gioco chi riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:45:14 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale". Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti". Roma, 11 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all’Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com’è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all’occupazione: “Dobbiamo rafforzare la qualità dell’occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 11 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Migranti, la Corte UE apre al modello Albania: i centri fuori dall'Unione sono possibili]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:20:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) Roma, 11 giugno 2026 - Le conclusioni dell'Avvocata generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, Laila Medina, segnano un passaggio importante nel dibattito europeo sulla gestione dei flussi migratori. Il parere reso sul protocollo tra Italia e Albania contiene infatti un messaggio destinato ad andare oltre il singolo accordo siglato dal Governo italiano: l'esternalizzazione delle procedure migratorie può essere compatibile con il diritto europeo, ma non può tradursi in una riduzione delle garanzie... Roma, 11 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Albania_immi110626.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) Roma, 11 giugno 2026 - Le conclusioni dell’Avvocata generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Laila Medina, segnano un passaggio importante nel dibattito europeo sulla gestione dei flussi migratori. Il parere reso sul protocollo tra Italia e Albania contiene infatti un messaggio destinato ad andare oltre il singolo accordo siglato dal Governo italiano: l’esternalizzazione delle procedure migratorie può essere compatibile con il diritto europeo, ma non può tradursi in una riduzione delle garanzie...</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 11 giugno 2026 </p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Imu iniqua e catasto obsoleto"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:58:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell'immobile". È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo. "Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati." "Occorre una riforma strutturale -- ha commentato Biondo -- che rafforzi l'attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l'evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l'invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali". Roma, 10 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_Imu_giugno_2026.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	”Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell’immobile”. È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo.</p>
<p>
	”Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati.”</p>
<p>
	”Occorre una riforma strutturale -- ha commentato Biondo -- che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l’invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali“.</p>
<p>
	Roma, 10 giugno 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per eliminare contratti pirata, necessario anche accordo su rappresentanza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:26:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma. "A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell'applicazione di quei contratti". Roma, 10 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma.&#8233;“A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell’applicazione di quei contratti”.</p>
<p>
	Roma, 10 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per eliminare contratti pirata, necessario anche accordo su rappresentanza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:08:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma. "A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell'applicazione di quei contratti". Roma, 10 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma.&#8233;“A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell’applicazione di quei contratti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 10 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[AMIANTO]]></title>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:34:07 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[Il registro Nazionale dei mesoteliomi Ottavo rapporto INAIL 2024 Le malattie asbesto correlate Analisi statistica INAIL 2025. La direttiva Europea 2023/2668: Contenuti e novità sulla tutela dei lavoratori esposti ad amianto. Gestione del rischio Amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative. Impatto psicologico della diagnosidi mesotelioma e strumenti di valutazione del distress. CIRCOLARI UIL E ATTI NORMATIVI. Decreto legislativo 31 dicembre 2025 N.213 di attuazione della Direttiva (UE) 2023/2668 sull'amianto. <a href="../Documents/B 22 aprile Circolare UIL Fondo vittime amianto cantieri navali.pdf" t]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<br />
<br />
<table align="center" border="0" cellpadding="10" cellspacing="1" dir="ltr" id="table_iscritti1" style="width: 668px;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="background-color: rgb(255,255,255);">
				 </td>
			<td style="background-color: rgb(255,255,255); text-align: right;">
				 </td>
		</tr>
		<tr>
			<td style="text-align: center;">
				<strong><span style="font-size:14px; color:#3a56f5; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; stroke: #b40808;"><img src="../images/1-Registro-Nazionale.jpg" /></span></strong></td>
			<td style="text-align: left;">
				<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:18px;"><a href="../Documents/1-VIIIRapportoReNaM.pdf" target="_blank"><br />
				<br />
				<strong>Il registro Nazionale dei mesoteliomi </strong><br />
				Ottavo rapporto INAIL 2024</a></span></td>
		</tr>
		<tr>
		</tr>
		<tr>
			<td style="text-align: center;">
				<strong><span style="font-size:16px;"><img src="../images/2-Le-malattie-asbesto-correlate.jpg" /></span></strong></td>
			<td style="text-align: left;">
				<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:18px;"><a href="../Documents/2-Le malattie asbesto correlate.pdf" target="_blank"><br />
				<br />
				<strong>Le malattie asbesto correlate</strong><br />
				Analisi statistica INAIL 2025.</a></span></td>
		</tr>
		<tr>
		</tr>
		<tr>
			<td style="text-align: center;">
				<strong><span style="font-size:16px;"><img src="../images/3-Direttiva-Europea.jpg" /></span></strong></td>
			<td style="text-align: left;">
				<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:18px;"><a href="../Documents/3-Definitivo Web_DIT_La direttiva europea 20232668.pdf" target="_blank"><br />
				<br />
				<strong>La direttiva Europea 2023/2668:</strong><br />
				Contenuti e novità sulla tutela<br />
				dei lavoratori esposti ad amianto.</a></span></td>
		</tr>
		<tr>
		</tr>
		<tr>
			<td style="text-align: center;">
				<strong><span style="font-size:16px;"><img src="../images/4-Gestione-del-rischio.jpg" /></span></strong></td>
			<td style="text-align: left;">
				<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:18px;"><a href="../Documents/4-AggiornatoGestioneRischioAmiantoNegliEdifici_17x24.pdf" target="_blank"><br />
				<br />
				<strong>Gestione del rischio Amianto negli edifici:</strong><br />
				ruoli e indicazioni operative.</a></span></td>
		</tr>
		<tr>
			<td style="text-align: center;">
				<strong><span style="font-size:16px;"><img src="../images/5-Impatto-psicologico.jpg" /></span></strong></td>
			<td style="text-align: left;">
				<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:18px;"><a href="../Documents/5-Impatto psicologico della diagnosi di mesotelioma.pdf" target="_blank"><br />
				<br />
				<strong>Impatto psicologico</strong><br />
				della diagnosidi mesotelioma<br />
				e strumenti di valutazione del distress.</a></span></td>
		</tr>
		<tr>
		</tr>
		<tr>
		</tr>
	</tbody>
</table>
<p align="center">
	<img src="../images/LogoCircolari.jpg" /><br />
	<br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:20px;"><strong>CIRCOLARI UIL</strong><br />
	E ATTI NORMATIVI.<br />
	<br />
	</span></p>
<p align="center">
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:18px;"><a href="../Documents/Circolare UIL-Decreto legislativo 31-12-2025-Amianto.pdf" target="_blank"> Decreto legislativo 31 dicembre 2025 N.213 di attuazione della<br />
	Direttiva (UE) 2023/2668 sull’amianto.</a></span><br />
	<br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:18px;"><a href="../Documents/B 22 aprile Circolare UIL Fondo vittime amianto cantieri navali.pdf" t]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Fisco locale pesa su salari e pensioni"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:08:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari. "Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un'organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c'è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l'inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario". Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: "Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell'azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi. Per quel che riguarda l'Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l'acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l'utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come?  Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre". Bari, 9 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari.</p>
<p>
	“Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un’organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c’è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l’inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: “Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell’azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi.</p>
<p>
	Per quel che riguarda l’Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l’acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l’utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come? &#8233;Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre”.</p>
<p>
	Bari, 9 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Fisco locale pesa su salari e pensioni"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:17:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari. "Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un'organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c'è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l'inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario". Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: "Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell'azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi. Per quel che riguarda l'Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l'acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l'utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come?  Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre". Bari, 9 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari.</p>
<p>
	“Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un’organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c’è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l’inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: “Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell’azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi.</p>
<p>
	Per quel che riguarda l’Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l’acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l’utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come? &#8233;Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre”.</p>
<p>
	Bari, 9 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Meno sbarchi, più morti: il paradosso dell'immigrazione nel Mediterraneo]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:57:57 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(di Beppe Casucci) ROMA — A prima vista, i numeri sembrano raccontare una storia di successo. Secondo il cruscotto statistico del Ministero dell'Interno aggiornato all'8 giugno 2026, gli sbarchi sulle coste italiane (12.136) risultano in dimezzamento rispetto agli anni precedenti. Il governo rivendica l'efficacia degli accordi con i Paesi nordafricani, il rafforzamento dei controlli marittimi e la lotta ai trafficanti. Ma c'è un altro dato che emerge dalle statistiche internazionali e che raramente trova spazio nei comunicati ufficiali: mentre diminuiscono gli arrivi, aumentano... Roma, 9 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/arti_immi2_090626.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
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	(di Beppe Casucci) ROMA — A prima vista, i numeri sembrano raccontare una storia di successo. Secondo il cruscotto statistico del Ministero dell’Interno aggiornato all’8 giugno 2026, gli sbarchi sulle coste italiane (12.136) risultano in dimezzamento rispetto agli anni precedenti. Il governo rivendica l’efficacia degli accordi con i Paesi nordafricani, il rafforzamento dei controlli marittimi e la lotta ai trafficanti. Ma c’è un altro dato che emerge dalle statistiche internazionali e che raramente trova spazio nei comunicati ufficiali: mentre diminuiscono gli arrivi, aumentano...</p>
<p>
	Roma, 9 giugno 2026</p>
<p>
	 </p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Amendolara, bisogna indagare connessioni mafiose".]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:02:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell'immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell'ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio". È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l'attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti". Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: "La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna 'Zero morti sul lavoro', proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l'opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell'istituzione di una procura speciale e dell'omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l'eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l'esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni". Roma, 5 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell’immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell’ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego.</p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l’attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti”.</p>
<p>
	Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: “La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna ’Zero morti sul lavoro’, proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell’istituzione di una procura speciale e dell’omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l’esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni”.</p>
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	Roma, 5 giugno 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Amendolara, bisogna indagare connessioni mafiose".]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:20:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell'immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell'ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio". È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l'attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti". Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: "La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna 'Zero morti sul lavoro', proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l'opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell'istituzione di una procura speciale e dell'omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l'eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l'esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni". Roma, 5 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell’immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell’ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego.</p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l’attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti”.</p>
<p>
	Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: “La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna ’Zero morti sul lavoro’, proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell’istituzione di una procura speciale e dell’omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l’esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni”.</p>
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	Roma, 5 giugno 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ad Amendolara schiavitù efferata coperta dalla mafia"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:50:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all'agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro. "Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c'è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L'efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: "In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall'autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda" Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell'energia: "Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l'aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l'Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l'estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza". Catanzaro, 3 giugno 2026]]></description>
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	“Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all’agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro.</p>
<p>
	“Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c’è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L’efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: “In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall’autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda”</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell’energia: “Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l’aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l’Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l’estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza”.</p>
<p>
	Catanzaro, 3 giugno 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Stellantis non riduce personale in Italia? Bene, ma verificheremo piano industriale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 16:30:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un'apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese. "Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell'automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un'affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione". il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d'Italia: "Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all'evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l'accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all'estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l'attenzione al tema dell'intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un'occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone" Torino, 29 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un’apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese.</p>
<p>
	“Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell’automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un’affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione”.&#8233;il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d’Italia: “Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all’evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l’accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all’estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l’attenzione al tema dell’intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un’occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone”</p>
<p>
	Torino, 29 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Vertenza Perla sia di esempio anche per vicenda Electrolux"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:01:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l'obiettivo, ce la si può fare". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della "Perla", vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell'attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte. "È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell'azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell'Electrolux. Quest'ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l'azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato". Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: "Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un'Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l'occupazione". Bologna, 28 maggio 2026]]></description>
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	“È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, ce la si può fare”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della “Perla”, vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell’attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte.</p>
<p>
	“È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell’azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell’Electrolux. Quest’ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l’azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato”.</p>
<p>
	Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: “Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un’Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l’occupazione”.</p>
<p>
	Bologna, 28 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Lo ribadiamo, serve istituire il reato di omicidio sul lavoro e una procura speciale"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 14:25:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi". Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto. "Ecco perché insistiamo nel chiedere l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia 'zero morti sul lavoro ". Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull'attuale situazione economica europea: "Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L'Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c'è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone". Mestre, 27 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Ecco perché insistiamo nel chiedere l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia ’zero morti sul lavoro ”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull’attuale situazione economica europea: “Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L’Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c’è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Mestre, 27 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Pronti al confronto con Confindustria su rinnovi e contrattazione di II livello"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 15:24:21 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia. "Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all'intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all'intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato". Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell'Europa in materia di bilancio e costi dell'energia: "La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l'Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell'intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l'emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell'esperienza". Venezia, 26 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia.</p>
<p>
	“Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all’intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all’intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni  - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato”.</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell’Europa in materia di bilancio e costi dell’energia: “La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l’Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell’intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l’emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell’esperienza”.</p>
<p>
	Venezia, 26 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["L'enciclica del Papa richiama tutti a una responsabilità comune"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 14:10:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
      <description><![CDATA["La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l'intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale". È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all'enciclica di Papa Leone XIV. "Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l'AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l'Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L'enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l'IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l'altra priorità indicata nel testo: l'intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. "Contrattare l'algoritmo" vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l'IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell'orario, qualità del lavoro e più tempo di vita. È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l'intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell'educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli. In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l'intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro". Roma, 25 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all’enciclica di Papa Leone XIV.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l’AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l’Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L’enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l’IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l’altra priorità indicata nel testo: l’intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. ”Contrattare l’algoritmo“ vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l’IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell’orario, qualità del lavoro e più tempo di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l’intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell’educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
	In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l’intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Definire regole rappresentanza contro contratti pirata"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 22 May 2026 15:07:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Il nostro obiettivo è l'applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l'accordo, il Governo può recepirlo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio. "Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell'Ipca depurato dai costi dell'energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni". Roma, 22 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il nostro obiettivo è l’applicazione erga omnes dei contratti firmati dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi, quelli che pagano meglio le lavoratrici e i lavoratori e che offrono più tutele: se facciamo l’accordo, il Governo può recepirlo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo, oggi pomeriggio, a Roma, i lavori del Congresso regionale della Uil Lazio.</p>
<p>
	“Stiamo discutendo con le associazioni datoriali anche sulle regole contrattuali, a partire dal fatto che il criterio dell’Ipca depurato dai costi dell’energia, ormai, non regge più. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - noi vogliamo sradicare i contratti pirata. Ecco perché - ha proseguito Bombardieri - bisogna definire la rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato, stabilendo che si deve votare, nella stessa giornata, in tutti i luoghi di lavoro: il voto è un diritto universale il cui esercizio - ha concluso il leader della Uil - non può essere vincolato alla decisione di singole Organizzazioni”.</p>
<p>
	Roma, 22 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Politica nazionale e regionale facciano insieme scelte su crisi aziendali"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 21 May 2026 12:30:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari. "In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese". "Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c'è quello dell'attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell'Europa. Quella della riduzione delle accise è un'opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L'Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l'energia". Roma, 21 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La vertenza Sulcis è emblematica di come, nel nostro Paese, vengono affrontate le crisi aziendali: la politica nazionale e quella regionale non fanno, insieme, le necessarie scelte e, così, i costi di queste crisi e delle conseguenti contraddizioni ricadono sulle lavoratrici, sui lavoratori e sui territori coinvolti”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Sardegna, in corso di svolgimento, oggi, a Cagliari.</p>
<p>
	“In queste realtà e in queste situazioni - ha proseguito Bombardieri - se si lascia che a scegliere siano le imprese, che hanno differenziate problematiche e, in alcuni casi, sono legate a rapporti di carattere internazionale, il rischio concreto è che si perdano posti di lavoro. È fondamentale, dunque, che, soprattutto nel caso del Sulcis, politica nazionale e politica regionale decidano, insieme, quali sono gli obiettivi e le strategie necessarie per dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai territori e per chiarire le scelte di politica industriali del Paese”.</p>
<p>
	“Connesso a questo tema, poi - ha sottolineato il leader della Uil - c’è quello dell’attuale crisi energetica che deve essere affrontata con un intervento dell’Europa. Quella della riduzione delle accise è un’opzione tampone: in una situazione di scontro globale, infatti, è una velleità pensare che si possano trovare soluzioni a questa problematica, agendo a livello di singoli Paesi. L’Europa - ha concluso Bombardieri - deve chiarire come vuole affrontare la transizione e, poi, anche il nostro Paese deve fare scelte conseguenti, realistiche e concrete su come produrre l’energia”.</p>
<p>
	Roma, 21 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Gli scudi legali a favore delle imprese sono fuori dal mondo"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 20 May 2026 15:06:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause. "Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c'è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell'energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l'occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto". Milano, 20 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause.</p>
<p>
	“Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c’è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell’energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l’occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto”.</p>
<p>
	Milano, 20 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti e infrastrutture"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 18 May 2026 11:17:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo. "Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: "Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all'altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po' come nascondere il sole con un dito". Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell'Europa nel contesto dell'attuale crisi geopolitica: "Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell'energia e dell'inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all'Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea". Palermo, 18 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il lavoro non si crea per decreto, servono investimenti, infrastrutture e prospettive di sviluppo: noi continueremo a incalzare la politica, le Istituzioni pubbliche e anche i soggetti privati, affinché si determinino queste condizioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso di svolgimento a Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Purtroppo, le nostre ragazze e i nostri ragazzi continuano ad andare via dal Paese perché, soprattutto nel Mezzogiorno, non ci sono situazioni di lavoro e salari dignitosi, né occasioni di crescita personale. Ecco perché - ha sottolineato Bombardieri - la Uil si sta impegnando per rivendicare più investimenti e più formazione, per il lavoro dignitoso e contro i contratti pirata, per una contrattazione e per norme che siano in grado di tutelare i nostri giovani”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda in merito al progetto del ponte sullo Stretto: “Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia - ha sottolineato il leader della Uil - siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all’altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po’ come nascondere il sole con un dito”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, Bombardieri ha fatto riferimento al ruolo dell’Europa nel contesto dell’attuale crisi geopolitica: “Da tempo, ormai, sosteniamo la necessità di superare il patto di stabilità e di fare ricorso a bond europei per affrontare momenti così drammatici. Anche i costi dell’energia e dell’inflazione, che gravano soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati, richiedono sicuramente interventi da parte del governo, ma - ha precisato Bombardieri - è all’Europa che bisogna chiedere di modificare quelle regole che strozzano la transizione sociale. Insomma - ha concluso - è necessaria una cabina di regia europea”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Palermo, 18 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo un sindacato libero, nessuno può tirarci per la giacca"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 15 May 2026 13:02:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi". Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto. "Ribadisco la nostra posizione: c'è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest'ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo". Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: "È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c'è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall'eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione". Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: "Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l'Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell'acciaio. Rivendicare l'intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l'occupazione e pacificandoci con quel territorio" Roma, 15 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno è in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verità è che siamo liberi”.</p>
<p>
	Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto.</p>
<p>
	“Ribadisco la nostra posizione: c’è qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perché - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest’ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cioè derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed è un risultato positivo che noi rivendichiamo”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: “È inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perché se non c’è il rispetto della vita, è inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - può giungere dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tutti, però, devono assumersi le proprie responsabilità: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall’eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione”.</p>
<p>
	Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: “Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l’Ilva è chiusa. È chiaro che è una provocazione, perché la nostra industria manifatturiera non può fare a meno dell’acciaio. Rivendicare l’intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l’occupazione e pacificandoci con quel territorio”</p>
<p>
	Roma, 15 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Sciopero diritto costituzionale: non crea problema, ma lo denuncia"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 14 May 2026 14:00:31 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell'ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare". Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni. "Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l'intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza". "Dobbiamo arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: "La considero una scelta politica importante, l'espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall'affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza". Roma, 14 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Se la commissione di garanzia sul diritto allo sciopero inserisce arbitrariamente la logistica nell’ambito dei servizi pubblici essenziali, vuol dire, allora, che si intende ridurre quel diritto e che quella commissione è sì di garanzia, ma non dello sciopero, bensì del ministro Salvini che quel diritto lo vuole bloccare”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento al congresso nazionale della Uiltrasporti svoltosi a Roma in questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il ministro Salvini legga le sentenze della magistratura che lo invitano a non toccare il diritto di sciopero. Quando la politica dice che gli scioperi sono troppi, io sarei anche disponibile a discutere di tale questione, alla luce del fatto però che ci sono 10-15 sindacati che ogni mese di gennaio già programmano gli scioperi per l’intero anno. Non solo - ha sottolineato Bombardieri - noi chiediamo che le procedure sui tempi di raffreddamento siano certe e, soprattutto, che la stessa pressione che la politica fa su di noi venga esercitata anche sulle controparti che non rinnovano i contratti o vengono meno agli accordi sottoscritti. Lo sciopero è un diritto costituzionale e non crea il problema, ma lo denuncia. E questo tema può essere affrontato anche in coerenza con le proposte che stiamo facendo sul terreno della rappresentanza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dobbiamo arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti firmati delle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative, cioè - ha rimarcato il leader della Uil - di quei contratti che pagano di più e che danno più tutele: ecco perché bisogna mettere a punto un sistema che misuri la rappresentanza. Il tema è in discussione con Cgil, Cisl, Confindustria, Confcommercio e con le altre associazioni datoriali, noi siamo pronti. I numeri della rappresentanza sono già chiari, ad esempio, nel pubblico impiego e nei settori metalmeccanici e chimici dove si sta attuando una sperimentazione. Chiediamo - ha sottolineato Bombardieri - che quei dati siano resi pubblici e, soprattutto, che si possa votare ovunque, in tutti i luoghi di lavoro: il diritto ad eleggere il proprio rappresentante sindacale è un esercizio di democrazia che rivendichiamo con forza e che va riconosciuto”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul decreto lavoro: “La considero una scelta politica importante, l’espressione di un cambio di atteggiamento da parte del governo, in controtendenza con comportamenti del recente passato, di cui prendo atto e che rivendico come risposta a una nostra richiesta per contrastare i contratti pirata. Certo, questi ultimi non spariranno dalla sera alla mattina: ma, si sa, le rivoluzioni non si sono mai fatte in un solo giorno. Così come è altrettanto ovvio - ha concluso Bombardieri - che quel provvedimento debba essere migliorato su alcuni aspetti, a cominciare dall’affermazione del principio di retroattività: i rinnovi dei contratti devono partire dalla loro data di scadenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 14 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[AMIANTO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Jun 2025 11:51:49 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMIANTO]]></category>
      <description><![CDATA[Il registro Nazionale dei mesoteliomi Ottavo rapporto INAIL 2024 Le malattie asbesto correlate analisi statistica INAIL 2025. La direttiva Europea 2023/2668: contenuti e novità sulla tutela dei lavoratori esposti ad amianto. Gestione del rischio Amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative. CIRCOLARI UIL E ATTI NORMATIVI. Decreto legislativo 31 dicembre 2025 N.213 di attuazione della Direttiva (UE) 2023/2668 sull'amianto. Legge 20 aprile 2026, n. 50 . Articolo 30, comma 11 Fondo per le vittime dell'amianto nei cantieri navali. Decreto legislativo 31 dicembre 2025 N.213 di attuazione della Direttiva (UE) 2023/2668 sull'amianto. Leggi ed atti normativi Legge 20 aprile 2026 n. 50.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center">
	<img src="../images/1-Registro-Nazionale.jpg" /> <a href="../Documents/1)VIIIRapportoReNaM.pdf"><br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size:17px;"><strong>Il registro Nazionale dei mesoteliomi</strong><br />
	Ottavo rapporto</span></span></a><span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size:17px;"> </span></span><a href="https://www.uil.it"><span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size:17px;">INAIL 2024</span></span></a><br />
	<br />
	<img src="../images/2-Le-malattie-asbesto-correlate.jpg" /> <a href="../Documents/2) Le malattie asbesto correlate.pdf"><br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size:17px;"><strong>Le malattie asbesto correlate</strong><br />
	analisi statistica INAIL 2025.</span></span></a><br />
	<br />
	<img src="../images/3-Direttiva-Europea.jpg" /> <a href="../Documents/3) Definitivo Web_DIT_La direttiva europea 20232668.pdf"><br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size:17px;"><strong>La direttiva Europea 2023/2668:</strong><br />
	contenuti e novità sulla tutela dei lavoratori esposti ad amianto.</span></span></a><br />
	<br />
	<img src="../images/4-Gestione-del-rischio.jpg" /> <a href="../Documents/4) AggiornatoGestioneRischioAmiantoNegliEdifici_17x24.pdf"><br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size:17px;"><strong>Gestione del rischio Amianto negli edifici:</strong><br />
	ruoli e indicazioni operative.</span></span></a></p>
<p align="center">
	<img src="../images/LogoCircolari.jpg" /><br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size:17px;"><strong>CIRCOLARI UIL</strong><br />
	E ATTI NORMATIVI.</span></span></p>
<p align="center">
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:17px;"><a href="../Documents/Circolare UIL-Decreto legislativo 31-12-2025-Amianto.pdf" target="_blank"> Decreto legislativo 31 dicembre 2025 N.213 di attuazione della<br />
	Direttiva (UE) 2023/2668 sull’amianto.</a></span><br />
	<br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:17px;"><a href="../Documents/B 22 aprile Circolare UIL Fondo vittime amianto cantieri navali.pdf" target="_blank"> Legge 20 aprile 2026, n. 50 . Articolo 30, comma 11<br />
	Fondo per le vittime dell’amianto nei cantieri navali.</a></span><br />
	<br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:17px;"><a href="../Documents/C Decreto legislativo 31 dicembre 2025 N213.pdf" target="_blank"> Decreto legislativo 31 dicembre 2025 N.213 di attuazione della<br />
	Direttiva (UE) 2023/2668 sull’amianto.</a></span><br />
	<br />
	<span style="color:#000000; font-family: Verdana, Geneva, Tahoma, sans-serif; font-size:17px;"><a href="../Documents/D Legge 20 aprile 2026, n 50  Articolo 30 comma 11.pdf" target="_blank"> Leggi ed atti normativi<br />
	Legge 20 aprile 2026 n. 50.</a></span><br />
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2440&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2440&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2439&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2437&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2437&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2438&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
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	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
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	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2023]]></title>
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      <pubDate>Fri, 28 Jun 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2023]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2023 è stato pari a € 92.843,98
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2023 Completo.pdf">Bilancio consuntivo 2023 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
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	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2023 è stato pari a € 92.843,98</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Medicina territoriale, no a cattedrali in deserto]]></title>
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      <pubDate>Fri, 31 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÁ]]></category>
      <description><![CDATA[Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all'assegnazione delle risorse finanziarie per l'attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio. Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l'aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all'estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l'ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana. Dall'evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani. Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l'effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative. Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un'azione di controllo sociale sull'avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro. Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l'operato delle Istituzioni in materia. C'è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali. Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell'economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro. Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro. (Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce). A fronte di questi numeri, invece, l'impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026. Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all'erogazione di un ser
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil Pnrr Missione 6 Salute .pdf">Report Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all’assegnazione delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute</p>
<p>
	Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo</p>
<p>
	Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio.</p>
<p>
	Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all’estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l’ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana.</p>
<p>
	Dall’evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani.</p>
<p>
	Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l’effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative.</p>
<p>
	Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un’azione di controllo sociale sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro.</p>
<p>
	Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l’operato delle Istituzioni in materia.</p>
<p>
	C’è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali.</p>
<p>
	Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro.</p>
<p>
	Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro.</p>
<p>
	(Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce).</p>
<p>
	A fronte di questi numeri, invece, l’impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026.</p>
<p>
	Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all’erogazione di un ser]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
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	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
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