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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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    <lastBuildDate>Sun, 20 Sep 2026 12:12:36 GMT</lastBuildDate>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Serve cultura previdenziale nelle scuole"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 09:17:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA["Il modo migliore per avvicinare i giovani alla previdenza complementare non è chiedere loro di aderire a qualcosa che non conoscono, ma fornire conoscenze e strumenti per scegliere. Prima ancora di immaginare nuovi libretti previdenziali, dobbiamo rendere effettivo ciò che è già previsto. Per questo la cultura previdenziale deve diventare parte integrante della cittadinanza sociale". È quanto ha dichiarato dal segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "La legge n. 21 del 2024 ha già inserito nell'educazione civica, l'educazione finanziaria e assicurativa e la pianificazione previdenziale. Eppure - ha aggiunto Biondo - secondo la Relazione al Parlamento sull'attuazione della Strategia nazionale, soltanto il 13,2% dei docenti intervistati dichiara di avere affrontato il tema della previdenza. È un ritardo evidente, reso ancora più preoccupante dai divari territoriali e dalla minore diffusione dei progetti nel Mezzogiorno e negli istituti professionali, dove studiano molti dei giovani maggiormente esposti al rischio di precarietà, lavoro povero ed emigrazione. È arrivato il momento di spiegare a ragazze e ragazzi come funziona il TFR, il contributo datoriale previsto dalla contrattazione o quali sono i costi, i rischi e le differenze tra fondi negoziali, fondi aperti e piani individuali. Devono saper leggere una busta paga e un estratto conto contributivo, devono conoscere gli effetti delle interruzioni lavorative e - ha aggiunto Biondo - devono comprendere il funzionamento del metodo contributivo e distinguere tra previdenza pubblica e complementare. Occorrono, quindi, contenuti neutrali, materiali validati da soggetti pubblici, una formazione specifica dei docenti, simulazioni senza finalità commerciali e un monitoraggio nazionale dei risultati. L'educazione previdenziale deve entrare stabilmente nei percorsi scolastici, in particolare negli ultimi anni della scuola secondaria e nell'orientamento al lavoro. La scuola - ha concluso Biondo - è il luogo nel quale questa cultura può essere costruita in modo universale, senza differenze determinate dal reddito della famiglia o dal territorio di nascita". Roma, 18 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il modo migliore per avvicinare i giovani alla previdenza complementare non è chiedere loro di aderire a qualcosa che non conoscono, ma fornire conoscenze e strumenti per scegliere. Prima ancora di immaginare nuovi libretti previdenziali, dobbiamo rendere effettivo ciò che è già previsto. Per questo la cultura previdenziale deve diventare parte integrante della cittadinanza sociale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato dal segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La legge n. 21 del 2024 ha già inserito nell’educazione civica, l’educazione finanziaria e assicurativa e la pianificazione previdenziale. Eppure - ha aggiunto Biondo - secondo la Relazione al Parlamento sull’attuazione della Strategia nazionale, soltanto il 13,2% dei docenti intervistati dichiara di avere affrontato il tema della previdenza. È un ritardo evidente, reso ancora più preoccupante dai divari territoriali e dalla minore diffusione dei progetti nel Mezzogiorno e negli istituti professionali, dove studiano molti dei giovani maggiormente esposti al rischio di precarietà, lavoro povero ed emigrazione. È arrivato il momento di spiegare a ragazze e ragazzi come funziona il TFR, il contributo datoriale previsto dalla contrattazione o quali sono i costi, i rischi e le differenze tra fondi negoziali, fondi aperti e piani individuali. Devono saper leggere una busta paga e un estratto conto contributivo, devono conoscere gli effetti delle interruzioni lavorative e - ha aggiunto Biondo - devono comprendere il funzionamento del metodo contributivo e distinguere tra previdenza pubblica e complementare.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Occorrono, quindi, contenuti neutrali, materiali validati da soggetti pubblici, una formazione specifica dei docenti, simulazioni senza finalità commerciali e un monitoraggio nazionale dei risultati. L’educazione previdenziale deve entrare stabilmente nei percorsi scolastici, in particolare negli ultimi anni della scuola secondaria e nell’orientamento al lavoro. La scuola - ha concluso Biondo - è il luogo nel quale questa cultura può essere costruita in modo universale, senza differenze determinate dal reddito della famiglia o dal territorio di nascita“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 18 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Nei prossimi mesi, la Uil aprirà 100 nuove sedi"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:32:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Spetta a noi andare incontro alle persone, per cogliere le loro necessità, risolvere i loro problemi, tutelare i loro diritti: ecco perché la Uil ha deciso di investire sul territorio e aprire 100 nuove sedi". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del Consiglio confederale della sua organizzazione riunitosi oggi a Roma. "È un progetto che abbiamo lanciato al nostro recente Congresso e che ora possiamo realizzare concretamente, in collaborazione con i territori, le categorie e i servizi, essendo stato deliberato, a tal proposito, uno specifico investimento. Le sedi sindacali - ha sottolineato Bombardieri - sono un presidio di democrazia, un luogo di inclusione, un punto in cui accogliere istanze e dare risposte alle questioni e alle problematiche della vita quotidiana. La Uil, dunque, il sindacato delle persone, moltiplica i propri uffici e spalanca le proprie porte a chiunque abbia bisogno di aiuto, tutela, assistenza. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - questa scelta fa il paio anche con l'avvio della mobilitazione territoriale che vedrà impegnata tutta la Uil, nei prossimi mesi, per rivendicare una riduzione della tassazione locale che, ormai, sta falcidiando i redditi di lavoratori e pensionati. Non è più accettabile - ha concluso Bombardieri - che ciò che riusciamo a ottenere a livello nazionale con i rinnovi dei contratti e, magari, con la detassazione degli aumenti contrattuali, poi, venga neutralizzato da tasse regionali e comunali ormai insostenibili". Roma, 16 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Spetta a noi andare incontro alle persone, per cogliere le loro necessità, risolvere i loro problemi, tutelare i loro diritti: ecco perché la Uil ha deciso di investire sul territorio e aprire 100 nuove sedi”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del Consiglio confederale della sua organizzazione riunitosi oggi a Roma.</p>
<p>
	“È un progetto che abbiamo lanciato al nostro recente Congresso e che ora possiamo realizzare concretamente, in collaborazione con i territori, le categorie e i servizi, essendo stato deliberato, a tal proposito, uno specifico investimento. Le sedi sindacali - ha sottolineato Bombardieri - sono un presidio di democrazia, un luogo di inclusione, un punto in cui accogliere istanze e dare risposte alle questioni e alle problematiche della vita quotidiana. La Uil, dunque, il sindacato delle persone, moltiplica i propri uffici e spalanca le proprie porte a chiunque abbia bisogno di aiuto, tutela, assistenza. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - questa scelta fa il paio anche con l’avvio della mobilitazione territoriale che vedrà impegnata tutta la Uil, nei prossimi mesi, per rivendicare una riduzione della tassazione locale che, ormai, sta falcidiando i redditi di lavoratori e pensionati. Non è più accettabile - ha concluso Bombardieri - che ciò che riusciamo a ottenere a livello nazionale con i rinnovi dei contratti e, magari, con la detassazione degli aumenti contrattuali, poi, venga neutralizzato da tasse regionali e comunali ormai insostenibili”.</p>
<p>
	Roma, 16 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "I salari di nuovo sotto i prezzi"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:11:09 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[I dati sui prezzi di agosto pubblicati da Istat confermano quello che lavoratori, lavoratrici e pensionati vivono ogni giorno: un'inflazione oltre il 3%, la più alta da quasi tre anni . È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "Siamo di fronte a uno shock quasi interamente di natura energetica e importata. Oltre al prezzo della benzina, cresce in modo preoccupante anche quello del gas, salito di oltre il 30%. Casa, bollette e trasporti - ha sottolineato Buonomo - spiegano da soli circa due terzi dell'aumento dei prezzi." "Il peso dell'inflazione, inoltre, non è uguale per tutti. I prodotti che si acquistano con sistematica puntualità, e cioè alimentari, carburanti e affitti, aumentano del 4,3%, più del doppio di quelli ad acquisto occasionale. È un'inflazione regressiva, che colpisce di più chi ha di meno. A questo si aggiungono 3,9 milioni di dipendenti in attesa di rinnovo". "Da sempre - ha precisato Buonomo - la Uil reputa la contrattazione collettiva nazionale lo strumento principe per proteggere il potere d'acquisto. Ecco perché abbiamo lottato e ottenuto la detassazione dei rinnovi contrattuali che, oggi, chiediamo di estendere e rendere strutturale. Occorre aggredire la causa principale che genera l'inflazione: la dipendenza energetica". "Per questo motivo, torniamo a proporre una tassa sugli extra profitti sulle aziende energetiche e della difesa che potrebbe generare, complessivamente, un gettito di quasi 3 mld di euro. Si potrebbe così finanziare, da un lato, una riduzione degli oneri di sistema, che tanto pesano sulle bollette domestiche, e, dall'altro, rafforzare l'autonomia energetica del Paese". Roma, 16 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	I dati sui prezzi di agosto pubblicati da Istat confermano quello che lavoratori, lavoratrici e pensionati vivono ogni giorno: un’inflazione oltre il 3%, la più alta da quasi tre anni .</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p>
	“Siamo di fronte a uno shock quasi interamente di natura energetica e importata. Oltre al prezzo della benzina, cresce in modo preoccupante anche quello del gas, salito di oltre il 30%. Casa, bollette e trasporti - ha sottolineato Buonomo - spiegano da soli circa due terzi dell’aumento dei prezzi.“</p>
<p>
	“Il peso dell’inflazione, inoltre, non è uguale per tutti. I prodotti che si acquistano con sistematica puntualità, e cioè alimentari, carburanti e affitti, aumentano del 4,3%, più del doppio di quelli ad acquisto occasionale. È un’inflazione regressiva, che colpisce di più chi ha di meno. A questo si aggiungono 3,9 milioni di dipendenti in attesa di rinnovo”.</p>
<p>
	“Da sempre - ha precisato Buonomo - la Uil reputa la contrattazione collettiva nazionale lo strumento principe per proteggere il potere d’acquisto. Ecco perché abbiamo lottato e ottenuto la detassazione dei rinnovi contrattuali che, oggi, chiediamo di estendere e rendere strutturale. Occorre aggredire la causa principale che genera l’inflazione: la dipendenza energetica“.</p>
<p>
	“Per questo motivo, torniamo a proporre una tassa sugli extra profitti sulle aziende energetiche e della difesa che potrebbe generare, complessivamente, un gettito di quasi 3 mld di euro. Si potrebbe così finanziare, da un lato, una riduzione degli oneri di sistema, che tanto pesano sulle bollette domestiche, e, dall’altro, rafforzare l’autonomia energetica del Paese“.</p>
<p>
	Roma, 16 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Ronzoni e Dossena: "Contrari a norme previdenziali e assicurative ddl Calcio"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:58:20 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SPORT]]></category>
      <description><![CDATA[Si è svolta, questa mattina, un'audizione presso la settima Commissione del Senato in merito al disegno di legge in materia di sistema calcistico italiano. È stato audito, tra gli altri, l'ex calciatore campione del mondo nel 1982, Beppe Dossena, oggi presidente di Assocapp, un'associazione per la tutela di calciatrici e calciatori, allenatrici e allenatori, preparatrici e preparatori, che, di recente, ha sottoscritto un'intesa con la Uil nazionale. Il Sindacato di via Lucullo, infatti, con il proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo, Emanuele Ronzoni, ha deciso di sostenere alcune iniziative di Assocapp, in particolare quelle rivolte alla tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori del settore, con un'attenzione specifica alle serie minori. Nel corso dell'audizione sono state presentate da Dossena richieste emendative e di miglioramento del decreto, molte delle quali condivise e sostenute anche dalla Uil. "Riteniamo che il disegno di legge possa rappresentare un'occasione importante solo se vengono rafforzati alcuni strumenti e modificati i punti controversi. In particolare - hanno sottolineato Dossena e Ronzoni - siamo contrari alle disposizioni previdenziali e assicurative contenute nel ddl. La riduzione della contribuzione pensionistica e la fuoriuscita dal sistema Inail rappresentano due scelte che vanno nella direzione opposta rispetto alla necessità di garantire continuità contributiva, adeguatezza pensionistica, sicurezza sul lavoro e protezione sociale. Bisogna garantire ai calciatori e ai lavoratori del settore - hanno precisato Dossena e Ronzoni - le stesse garanzie di previdenza, sicurezza e welfare che devono accompagnare ogni percorso lavorativo. Un'attenzione specifica va riservata ai giovani e alla loro formazione. Così come dovrebbero essere garantite ulteriore trasparenza e maggiore efficacia al Fondo di fine carriera". "Bisogna costruire un sistema coerente e creare le condizioni affinché nel calcio italiano non esploda l'ennesima crisi. E questo è possibile - hanno concluso Dossena e Ronzoni - se si mettono finalmente al centro le persone che il calcio lo vivono, lo praticano e lo fanno crescere ogni giorno". Roma, 15 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Si è svolta, questa mattina, un’audizione presso la settima Commissione del Senato in merito al disegno di legge in materia di sistema calcistico italiano. È stato audito, tra gli altri, l’ex calciatore campione del mondo nel 1982, Beppe Dossena, oggi presidente di Assocapp, un’associazione per la tutela di calciatrici e calciatori, allenatrici e allenatori, preparatrici e preparatori, che, di recente, ha sottoscritto un’intesa con la Uil nazionale. Il Sindacato di via Lucullo, infatti, con il proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo, Emanuele Ronzoni, ha deciso di sostenere alcune iniziative di Assocapp, in particolare quelle rivolte alla tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori del settore, con un’attenzione specifica alle serie minori.</p>
<p>
	Nel corso dell’audizione sono state presentate da Dossena richieste emendative e di miglioramento del decreto, molte delle quali condivise e sostenute anche dalla Uil.</p>
<p>
	“Riteniamo che il disegno di legge possa rappresentare un’occasione importante solo se vengono rafforzati alcuni strumenti e modificati i punti controversi. In particolare - hanno sottolineato Dossena e Ronzoni - siamo contrari alle disposizioni previdenziali e assicurative contenute nel ddl. La riduzione della contribuzione pensionistica e la fuoriuscita dal sistema Inail rappresentano due scelte che vanno nella direzione opposta rispetto alla necessità di garantire continuità contributiva, adeguatezza pensionistica, sicurezza sul lavoro e protezione sociale. Bisogna garantire ai calciatori e ai lavoratori del settore - hanno precisato Dossena e Ronzoni - le stesse garanzie di previdenza, sicurezza e welfare che devono accompagnare ogni percorso lavorativo. Un’attenzione specifica va riservata ai giovani e alla loro formazione. Così come dovrebbero essere garantite ulteriore trasparenza e maggiore efficacia al Fondo di fine carriera”.</p>
<p>
	“Bisogna costruire un sistema coerente e creare le condizioni affinché nel calcio italiano non esploda l’ennesima crisi. E questo è possibile - hanno concluso Dossena e Ronzoni - se si mettono finalmente al centro le persone che il calcio lo vivono, lo praticano e lo fanno crescere ogni giorno”.</p>
<p>
	Roma, 15 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Basta accreditamenti a chi comprime diritti"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:00:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITA']]></category>
      <description><![CDATA["È inaccettabile che una struttura sanitaria privata venga finanziata con risorse del SSN e, allo stesso tempo, costruisca la propria competitività comprimendo salari, diritti e condizioni di lavoro. La qualità di una prestazione sanitaria non può essere separata dalla qualità del lavoro di chi la garantisce". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "La legge n. 118 del 2022, legge annuale per il mercato e la concorrenza, ha previsto una revisione della disciplina dell'accreditamento e degli accordi contrattuali tra Servizio sanitario nazionale ed erogatori privati, introducendo criteri legati alla qualità, all'appropriatezza e alla capacità erogativa. Tuttavia, questo percorso - ha segnalato Biondo - è segnato da rinvii e ritardi nell'attuazione. Chiediamo, dunque, che le Regioni nell'accreditamento e negli accordi contrattuali con gli erogatori privati prevedano una condizionalità sociale: l'applicazione del CCNL sottoscritto dalle Organizzazioni comparativamente più rappresentative, quale garanzia di una giusta retribuzione, della tutela dei diritti, della sicurezza e della dignità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Chi sfrutta il lavoro, pratica dumping contrattuale o fonda il proprio margine economico sulla compressione dei diritti - ha concluso Biondo - non può essere considerato un partner affidabile del servizio pubblico e deve essere escluso dall'accreditamento". Roma, 14 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“È inaccettabile che una struttura sanitaria privata venga finanziata con risorse del SSN e, allo stesso tempo, costruisca la propria competitività comprimendo salari, diritti e condizioni di lavoro. La qualità di una prestazione sanitaria non può essere separata dalla qualità del lavoro di chi la garantisce”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La legge n. 118 del 2022, legge annuale per il mercato e la concorrenza, ha previsto una revisione della disciplina dell’accreditamento e degli accordi contrattuali tra Servizio sanitario nazionale ed erogatori privati, introducendo criteri legati alla qualità, all’appropriatezza e alla capacità erogativa. Tuttavia, questo percorso - ha segnalato Biondo - è segnato da rinvii e ritardi nell’attuazione. Chiediamo, dunque, che le Regioni nell’accreditamento e negli accordi contrattuali con gli erogatori privati prevedano una condizionalità sociale: l’applicazione del CCNL sottoscritto dalle Organizzazioni comparativamente più rappresentative, quale garanzia di una giusta retribuzione, della tutela dei diritti, della sicurezza e della dignità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Chi sfrutta il lavoro, pratica dumping contrattuale o fonda il proprio margine economico sulla compressione dei diritti - ha concluso Biondo - non può essere considerato un partner affidabile del servizio pubblico e deve essere escluso dall’accreditamento”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 14 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo e Piras: "Condivisibile decreto legge su produzione nazionale idrocarburi"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:41:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ENERGIA]]></category>
      <description><![CDATA["Condividiamo l'impostazione del decreto-legge che accelera i procedimenti per le attività di ricerca e produzione nazionale di idrocarburi, approvato ieri dal Consiglio dei ministri sia per quanto riguarda le estrazioni di gas naturale che di petrolio. È un intervento che sollecitavamo da tempo per affrontare un problema che incide da anni sulla competitività e la sicurezza energetica del nostro Paese e che è pagato a caro prezzo da lavoratrici, lavoratori e imprese". È quanto hanno dichiarano la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e la segreteria generale della Uiltec, Daniela Piras. "Chiediamo ora a Regioni ed enti locali un'assunzione di responsabilità e un atteggiamento improntato alla leale collaborazione. Allo stesso tempo - hanno spiegato le due segretarie della Uil e della Uiltec - devono essere assicurati investimenti adeguati e ricadute economiche e occupazionali concrete ai territori che ospitano attività energetiche strategiche. Chiediamo poi che, in sede di conversione del decreto, il Governo valuti strumenti capaci di tradurre i maggiori volumi disponibili di gas nazionale in un beneficio concreto per il sistema produttivo italiano, destinandoli a meccanismi di Gas Release. Infine - hanno aggiunto Buonomo e Piras - l'accesso a queste misure deve essere accompagnato da precise condizionalità sociali e industriali, come il mantenimento dei livelli occupazionali, la qualità e la stabilità del lavoro, l'applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, gli investimenti produttivi e tecnologici, la formazione e la riqualificazione professionale e garanzie contro le delocalizzazioni". "Anche per quanto riguarda le estrazioni di petrolio occorre fare i conti con la realtà: questa è una materia prima ancora essenziale per il nostro Paese, la cui estrema dipendenza dall'estero ci rende tutti più vulnerabili. Per questo sarebbe anche opportuno ampliare la capacità di raffinazione. Il valore prodotto dalle risorse nazionali - hanno concluso Buonomo e Piras - deve tradursi in maggiore competitività, nuovi investimenti e lavoro di qualità nel nostro Paese". Roma, 11 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Condividiamo l’impostazione del decreto-legge che accelera i procedimenti per le attività di ricerca e produzione nazionale di idrocarburi, approvato ieri dal Consiglio dei ministri sia per quanto riguarda le estrazioni di gas naturale che di petrolio. È un intervento che sollecitavamo da tempo per affrontare un problema che incide da anni sulla competitività e la sicurezza energetica del nostro Paese e che è pagato a caro prezzo da lavoratrici, lavoratori e imprese”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarano la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e la segreteria generale della Uiltec, Daniela Piras.</p>
<p>
	“Chiediamo ora a Regioni ed enti locali un’assunzione di responsabilità e un atteggiamento improntato alla leale collaborazione. Allo stesso tempo - hanno spiegato le due segretarie della Uil e della Uiltec - devono essere assicurati investimenti adeguati e ricadute economiche e occupazionali concrete ai territori che ospitano attività energetiche strategiche. Chiediamo poi che, in sede di conversione del decreto, il Governo valuti strumenti capaci di tradurre i maggiori volumi disponibili di gas nazionale in un beneficio concreto per il sistema produttivo italiano, destinandoli a meccanismi di Gas Release. Infine - hanno aggiunto Buonomo e Piras - l’accesso a queste misure deve essere accompagnato da precise condizionalità sociali e industriali, come il mantenimento dei livelli occupazionali, la qualità e la stabilità del lavoro, l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, gli investimenti produttivi e tecnologici, la formazione e la riqualificazione professionale e garanzie contro le delocalizzazioni”.</p>
<p>
	“Anche per quanto riguarda le estrazioni di petrolio occorre fare i conti con la realtà: questa è una materia prima ancora essenziale per il nostro Paese, la cui estrema dipendenza dall’estero ci rende tutti più vulnerabili. Per questo sarebbe anche opportuno ampliare la capacità di raffinazione. Il valore prodotto dalle risorse nazionali - hanno concluso Buonomo e Piras - deve tradursi in maggiore competitività, nuovi investimenti e lavoro di qualità nel nostro Paese“.</p>
<p>
	Roma, 11 settembre 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Cordoglio della Uil per la morte di Emma Bonino]]></title>
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      <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 11:58:17 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LUTTO]]></category>
      <description><![CDATA[Emma Bonino ha incarnato così profondamente i valori laici ed europeisti da diventarne un emblema universalmente riconosciuto. Per la Uil, dunque, che è stata fondata su quegli stessi principi, Emma resterà un punto di riferimento per il suo alto impegno civile e politico. Ci stringiamo al fianco dei suoi cari e ne serberemo per sempre la memoria. Roma, 11 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Emma Bonino ha incarnato così profondamente i valori laici ed europeisti da diventarne un emblema universalmente riconosciuto.</p>
<p>
	Per la Uil, dunque, che è stata fondata su quegli stessi principi, Emma resterà un punto di riferimento per il suo alto impegno civile e politico.</p>
<p>
	Ci stringiamo al fianco dei suoi cari e ne serberemo per sempre la memoria.</p>
<p>
	Roma, 11 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Nei dati Istat, la quantità non è qualità"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:40:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Secondo i dati Istat, l'occupazione cresce e la disoccupazione diminuisce. È un dato positivo, ma non è abbastanza per dire che il nostro mercato del lavoro ha superato le proprie criticità strutturali. La quantità non è detto sia qualità". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Una parte rilevante della crescita occupazionale è connessa ai cambiamenti demografici e all'innalzamento dell'età pensionabile. L'aumento di occupati, infatti, tra il 2021e il 2026 - ha spiegato la segretaria della Uil - ha interessato in particolare la fascia tra i 50 e i 64 anni (+7,8%), mentre tra i giovani di 15-24 anni, il tasso di occupazione è diminuito dell'1,2 % e l'inattività è aumentata del 4,1%. È ora di riflettere sulla sostenibilità di un sistema nel quale si lavora più a lungo, mentre le nuove generazioni entrano più tardi e con difficoltà nel mercato del lavoro, affrontando spesso lunghi periodi di transizione tra studio, formazione e lavoro precario. Non conta, solo quanti giovani lavorano, ma anche e soprattutto a quali condizioni. Altro nodo irrisolto, poi - ha aggiunto Veronese - è il divario occupazionale di genere aggravato dalle difficoltà di conciliazione vita-lavoro, dalla carenza di servizi per l'infanzia e la cura, dalla maggiore diffusione del part-time e dalle penalizzazioni che possono accompagnare maternità e percorsi professionali". "L'Italia non ha bisogno soltanto di più occupati: ha bisogno di lavoro stabile, dignitoso, sicuro e adeguatamente retribuito. La quantità dell'occupazione - ha concluso Veronese - deve tradursi in qualità del lavoro e in un miglioramento concreto delle condizioni sociali di tutti e tutte". Roma, 10 settembre 2026]]></description>
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	 </p>
<p>
	“Secondo i dati Istat, l’occupazione cresce e la disoccupazione diminuisce. È un dato positivo, ma non è abbastanza per dire che il nostro mercato del lavoro ha superato le proprie criticità strutturali. La quantità non è detto sia qualità”.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.<br />
	<br />
	“Una parte rilevante della crescita occupazionale è connessa ai cambiamenti demografici e all’innalzamento dell'età pensionabile. L'aumento di occupati, infatti, tra il 2021e il 2026 - ha spiegato la segretaria della Uil -  ha interessato in particolare la fascia tra i 50 e i 64 anni (+7,8%), mentre tra i giovani di 15-24 anni, il tasso di occupazione è diminuito dell'1,2 % e l'inattività è aumentata del 4,1%. È ora di riflettere sulla sostenibilità di un sistema nel quale si lavora più a lungo, mentre le nuove generazioni entrano più tardi e con difficoltà nel mercato del lavoro, affrontando spesso lunghi periodi di transizione tra studio, formazione e lavoro precario. Non conta, solo quanti giovani lavorano, ma anche e soprattutto a quali condizioni. Altro nodo irrisolto, poi - ha aggiunto Veronese - è il divario occupazionale di genere aggravato dalle difficoltà di conciliazione vita-lavoro, dalla carenza di servizi per l'infanzia e la cura, dalla maggiore diffusione del part-time e dalle penalizzazioni che possono accompagnare maternità e percorsi professionali”.<br />
	<br />
	“L'Italia non ha bisogno soltanto di più occupati: ha bisogno di lavoro stabile, dignitoso, sicuro e adeguatamente retribuito. La quantità dell'occupazione - ha concluso Veronese - deve tradursi in qualità del lavoro e in un miglioramento concreto delle condizioni sociali di tutti e tutte”.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Roma, 10 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Criticità in recepimento Direttiva Ue su lavoro mediante piattaforme"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 11:24:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Pochi mesi fa, con il decreto sul salario giusto, il governo ha valorizzato i Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative come riferimento per il salario e per il contrasto al dumping contrattuale. Quella stessa impostazione deve trovare continuità anche nel decreto di recepimento della Direttiva Ue sul lavoro mediante piattaforme: ad oggi, restano criticità importanti". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, in audizione al Senato. "Nel decreto di recepimento della direttiva è mancato il coinvolgimento preventivo delle parti sociali comparativamente più rappresentative, nonostante il ruolo che la stessa Direttiva riconosce loro. Un limite di metodo che ritroviamo nel merito: nel decreto, infatti - ha aggiunto Buonomo - manca un riconoscimento effettivo della contrattazione collettiva realmente rappresentativa. Inoltre, la presunzione di subordinazione deve essere realmente efficace: quando la piattaforma organizza e controlla concretamente la prestazione, anche attraverso un algoritmo, la qualificazione formale del rapporto non può diventare uno strumento per aggirare le tutele". "Ora ci aspettiamo che il Parlamento intervenga su questi nodi e che il confronto con le parti sociali produca modifiche concrete. Il recepimento della Direttiva - ha concluso Buonomo - deve andare oltre una trasposizione formale e costruire una disciplina realmente adeguata alle nuove forme di organizzazione del lavoro". Roma, 9 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Pochi mesi fa, con il decreto sul salario giusto, il governo ha valorizzato i Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative come riferimento per il salario e per il contrasto al dumping contrattuale. Quella stessa impostazione deve trovare continuità anche nel decreto di recepimento della Direttiva Ue sul lavoro mediante piattaforme: ad oggi, restano criticità importanti”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, in audizione al Senato.</p>
<p>
	“Nel decreto di recepimento della direttiva è mancato il coinvolgimento preventivo delle parti sociali comparativamente più rappresentative, nonostante il ruolo che la stessa Direttiva riconosce loro. Un limite di metodo che ritroviamo nel merito: nel decreto, infatti - ha aggiunto Buonomo - manca un riconoscimento effettivo della contrattazione collettiva realmente rappresentativa. Inoltre, la presunzione di subordinazione deve essere realmente efficace: quando la piattaforma organizza e controlla concretamente la prestazione, anche attraverso un algoritmo, la qualificazione formale del rapporto non può diventare uno strumento per aggirare le tutele“.</p>
<p>
	“Ora ci aspettiamo che il Parlamento intervenga su questi nodi e che il confronto con le parti sociali produca modifiche concrete. Il recepimento della Direttiva - ha concluso Buonomo - deve andare oltre una trasposizione formale e costruire una disciplina realmente adeguata alle nuove forme di organizzazione del lavoro“.</p>
<p>
	Roma, 9 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Richiesta risarcitoria dalla Cuki, Bombardieri vince la causa e mette a disposizione dei lavoratori la cifra riconosciutagli]]></title>
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      <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:34:09 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell'iter processuale, circa 13 mila euro. L'occasione è stata l'odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio. L'inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell'Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un'assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo. "Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale".]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell’iter processuale, circa 13 mila euro.</p>
<p>
	L’occasione è stata l’odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio.</p>
<p>
	L’inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell’Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un’assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo.</p>
<p>
	“Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale”.</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Richiesta risarcitoria dalla Cuki, Bombardieri vince la causa e mette a disposizione dei lavoratori la cifra riconosciutagli]]></title>
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      <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:18:28 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell'iter processuale, circa 13 mila euro. L'occasione è stata l'odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio. L'inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell'Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un'assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo. "Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale".]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell’iter processuale, circa 13 mila euro.<br />
	<br />
	L’occasione è stata l’odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio.<br />
	<br />
	L’inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell’Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un’assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo.<br />
	<br />
	“Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale”. </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sbarchi di migranti: il calo è europeo. Cambiano le rotte del Mediterraneo]]></title>
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      <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:15:52 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(Redazionale) – Roma, 07 settembre 2026 - Al 7 settembre 2026 sono arrivate sulle coste italiane 20.622 persone, contro oltre 45 mila nello stesso periodo del 2025. La diminuzione si inserisce in una tendenza europea iniziata già nel 2024, ma in Italia è molto più accentuata. Pesano i controlli nei Paesi di transito, soprattutto Libia e Tunisia, mentre una parte dei flussi si sposta verso altre rotte. E, nonostante il calo degli arrivi, aumentano morti e dispersi nel Mediterraneo... Roma, 7 settembre 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Sbarchi_migranti07092026.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	(Redazionale) – Roma, 07 settembre 2026 - Al 7 settembre 2026 sono arrivate sulle coste italiane 20.622 persone, contro oltre 45 mila nello stesso periodo del 2025. La diminuzione si inserisce in una tendenza europea iniziata già nel 2024, ma in Italia è molto più accentuata. Pesano i controlli nei Paesi di transito, soprattutto Libia e Tunisia, mentre una parte dei flussi si sposta verso altre rotte. E, nonostante il calo degli arrivi, aumentano morti e dispersi nel Mediterraneo...</p>
<p>
	Roma, 7 settembre 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Scuola, quasi 12 studenti su 100 hanno genitori stranieri]]></title>
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      <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 11:09:21 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Sono circa 930 mila gli alunni con cittadinanza non italiana presenti nelle scuole del nostro Paese. In vent'anni la loro incidenza è passata dal 3,5 all'11,6% della popolazione scolastica. Ma dietro la definizione di "stranieri" si nasconde una realtà molto più articolata: una larga parte di questi ragazzi è nata e cresciuta in Italia. (redazionale) – Roma, 07/08/2026 - La scuola italiana è sempre più multiculturale. Quasi 12 studenti ogni 100 hanno cittadinanza non italiana (CNI) e complessivamente sono circa 930 mila, dalla scuola dell'infanzia alle secondarie di secondo grado. È il quadro delineato dalla Fondazione ISMU sulla base dei dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Nell'anno scolastico 2023/24 gli studenti CNI rappresentano l'11,6% dell'intera popolazione scolastica, mentre vent'anni prima, nel 2003/04, erano appena il 3,5%. Il cambiamento è dunque strutturale. Nel 2003/04 gli alunni senza cittadinanza italiana erano poco più di 307 mila; dieci anni dopo avevano superato quota 800 mila e oggi si avvicinano al milione...
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Scuola.pdf">Il documento completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Sono circa 930 mila gli alunni con cittadinanza non italiana presenti nelle scuole del nostro Paese. In vent’anni la loro incidenza è passata dal 3,5 all’11,6% della popolazione scolastica. Ma dietro la definizione di “stranieri” si nasconde una realtà molto più articolata: una larga parte di questi ragazzi è nata e cresciuta in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) – Roma, 07/08/2026 - La scuola italiana è sempre più multiculturale. Quasi 12 studenti ogni 100 hanno cittadinanza non italiana (CNI) e complessivamente sono circa 930 mila, dalla scuola dell’infanzia alle secondarie di secondo grado. È il quadro delineato dalla Fondazione ISMU sulla base dei dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nell’anno scolastico 2023/24 gli studenti CNI rappresentano l’11,6% dell'intera popolazione scolastica, mentre vent’anni prima, nel 2003/04, erano appena il 3,5%. Il cambiamento è dunque strutturale. Nel 2003/04 gli alunni senza cittadinanza italiana erano poco più di 307 mila; dieci anni dopo avevano superato quota 800 mila e oggi si avvicinano al milione...</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Dati Istat, quadro demografico e occupazionale allarmante"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:09:57 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[OCCUPAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Mettendo in relazione i dati sull'occupazione pubblicati oggi dall'Istat con le previsioni demografiche e occupazionali diffuse ieri dal medesimo istituto, emergono con chiarezza le fragilità del nostro mercato del lavoro, come invecchiamento, calo della natalità e spopolamento delle aree interne. Un quadro preoccupante e gravato dai divari di genere e generazionali". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "L'Istat ha messo in evidenza un quadro demografico allarmante: entro il 2050, la popolazione in età lavorativa diminuirà drasticamente, le coppie senza figli saranno più numerose di quelle con figli e aumenteranno le persone che vivono sole come anche le famiglie monogenitoriali, costituite prevalentemente da madri single". "Davanti a questo scenario - prosegue la sindacalista della Uil - la politica deve assumersi la responsabilità di mettere in campo interventi strutturali in grado di creare condizioni favorevoli non solo alla natalità, ma anche alla piena partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro. Servono investimenti nei servizi, nelle politiche per la famiglia, nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, nella formazione e nella qualità dell'occupazione. Questo a maggior ragione alla luce dei dati di oggi sull'occupazione: a luglio il tasso di occupazione femminile si è attestato a poco più di 54 donne occupate ogni 100, con un divario di 17,3 punti percentuali rispetto agli uomini. Il tasso di inattività femminile resta inoltre circa il doppio di quello maschile, ed il tasso di disoccupazione giovanile torna a crescere coinvolgendo 19 giovani su 100". "Il calo demografico non è un destino inevitabile al quale rassegnarsi - conclude Veronese - occorre creare le condizioni perché più giovani e più donne possano lavorare, le famiglie possano scegliere di avere figli e il lavoro torni a essere un fattore di sicurezza, autonomia e dignità". Roma 1 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Mettendo in relazione i dati sull’occupazione pubblicati oggi dall’Istat con le previsioni demografiche e occupazionali diffuse ieri dal medesimo istituto, emergono con chiarezza le fragilità del nostro mercato del lavoro, come invecchiamento, calo della natalità e spopolamento delle aree interne. Un quadro preoccupante e gravato dai divari di genere e generazionali”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“L’Istat ha messo in evidenza un quadro demografico allarmante: entro il 2050, la popolazione in età lavorativa diminuirà drasticamente, le coppie senza figli saranno più numerose di quelle con figli e aumenteranno le persone che vivono sole come anche le famiglie monogenitoriali, costituite prevalentemente da madri single”.</p>
<p>
	“Davanti a questo scenario - prosegue la sindacalista della Uil - la politica deve assumersi la responsabilità di mettere in campo interventi strutturali in grado di creare condizioni favorevoli non solo alla natalità, ma anche alla piena partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro. Servono investimenti nei servizi, nelle politiche per la famiglia, nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, nella formazione e nella qualità dell’occupazione.</p>
<p>
	Questo a maggior ragione alla luce dei dati di oggi sull’occupazione: a luglio il tasso di occupazione femminile si è attestato a poco più di 54 donne occupate ogni 100, con un divario di 17,3 punti percentuali rispetto agli uomini. Il tasso di inattività femminile resta inoltre circa il doppio di quello maschile, ed il tasso di disoccupazione giovanile torna a crescere coinvolgendo 19 giovani su 100“.</p>
<p>
	“Il calo demografico non è un destino inevitabile al quale rassegnarsi - conclude Veronese - occorre creare le condizioni perché più giovani e più donne possano lavorare, le famiglie possano scegliere di avere figli e il lavoro torni a essere un fattore di sicurezza, autonomia e dignità”.</p>
<p>
	Roma 1 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Italia 2050, un Paese più piccolo, più anziano e con meno lavoratori]]></title>
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      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:07:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Le nuove previsioni Istat disegnano un'Italia destinata a cambiare profondamente: la popolazione scenderà dagli attuali 58,9 milioni a 55 milioni nel 2050, mentre un residente su tre avrà più di 65 anni. Quasi sette milioni di persone in età lavorativa in meno, famiglie sempre più piccole e anziani sempre più spesso soli. L'immigrazione resterà indispensabile per attenuare il declino demografico, ma non basterà a compensare il divario tra nascite e decessi. A pagare il prezzo più alto saranno il Mezzogiorno e le aree... Roma, 1 settembre 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Italia_demografia_2026.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Le nuove previsioni Istat disegnano un’Italia destinata a cambiare profondamente: la popolazione scenderà dagli attuali 58,9 milioni a 55 milioni nel 2050, mentre un residente su tre avrà più di 65 anni. Quasi sette milioni di persone in età lavorativa in meno, famiglie sempre più piccole e anziani sempre più spesso soli. L’immigrazione resterà indispensabile per attenuare il declino demografico, ma non basterà a compensare il divario tra nascite e decessi. A pagare il prezzo più alto saranno il Mezzogiorno e le aree...</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 1 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Inizia fase monitoraggio e valutazione del Piano"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:02:20 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA["Ieri è stato l'ultimo giorno per completare le riforme e gli investimenti del Pnrr. Da oggi, si apre la fase di monitoraggio e valutazione e, per quanto ci riguarda, giudicheremo la riuscita del Piano sulla base di un solo criterio: quanta occupazione di qualità aggiuntiva per giovani e donne hanno prodotto riforme e investimenti". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Intanto, segnaliamo che sono mancati trasparenza dei dati e un vero confronto con le parti sociali. Inoltre - ha aggiunto Veronese - a partire da oggi, sarà importante concentrare l'attenzione e gli sforzi per spendere presto e bene le risorse della coesione europea e nazionale, utili a ridurre i divari territoriali e a contrastare le disuguaglianze di genere e generazionali, così da costruire insieme - ha concluso Veronese - un'Italia e un'Europa più resilienti contro le crisi economiche, geopolitiche e pandemiche". Roma, 1 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Ieri è stato l’ultimo giorno per completare le riforme e gli investimenti del Pnrr. Da oggi, si apre la fase di monitoraggio e valutazione e, per quanto ci riguarda, giudicheremo la riuscita del Piano sulla base di un solo criterio: quanta occupazione di qualità aggiuntiva per giovani e donne hanno prodotto riforme e investimenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Intanto, segnaliamo che sono mancati trasparenza dei dati e un vero confronto con le parti sociali. Inoltre - ha aggiunto Veronese - a partire da oggi, sarà importante concentrare l’attenzione e gli sforzi per spendere presto e bene le risorse della coesione europea e nazionale, utili a ridurre i divari territoriali e a contrastare le disuguaglianze di genere e generazionali, così da costruire insieme - ha concluso Veronese - un’Italia e un’Europa più resilienti contro le crisi economiche, geopolitiche e pandemiche”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 1 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Stagionali agricoltura, un piano straordinario da 60 milioni di € per gli alloggi]]></title>
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      <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:37:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(da www.integrazionemigranti.gov.it) - Roma, 31 agosto 2026 - C'è anche un piano straordinario da 60 milioni di euro per gli alloggi dei lavoratori stagionali in agricoltura nel decreto legge 144/2026 "Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali nonché in materia di protezione civile e di politiche del mare" approvato il 7 agosto dal Consiglio dei Ministri e in attesa di iniziare il suo iter di conversione in Parlamento. Il DL proroga al 31 dicembre 2030 l'incarico del Commissario e la durata della Struttura commissariale per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. Tra le funzioni del Commissario c'è la definizione, previa comunicazione al "Tavolo Caporalato", di "piano straordinario pluriennale di interventi di investimento finalizzato a rendere disponibili alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali in agricoltura, in possesso di cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea ovvero di permesso di soggiorno che consenta l'attività lavorativa, tesi al superamento degli insediamenti abusivi". Il piano prevederà: il recupero, ove possibile, dei progetti esclusi dal finanziamento della Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 del PNRR relativa al superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento.... Roma, 31 agosto 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Stagionali_agricoltura2026.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(da www.integrazionemigranti.gov.it) - Roma, 31 agosto 2026 - C’è anche un piano straordinario da 60 milioni di euro per gli alloggi dei lavoratori stagionali in agricoltura nel decreto legge 144/2026 “Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali nonché in materia di protezione civile e di politiche del mare” approvato il 7 agosto dal Consiglio dei Ministri e in attesa di iniziare il suo iter di conversione in Parlamento. Il DL proroga al 31 dicembre 2030 l’incarico del Commissario e la durata della Struttura commissariale per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. Tra le funzioni del Commissario c’è la definizione, previa comunicazione al “Tavolo Caporalato”, di “piano straordinario pluriennale di interventi di investimento finalizzato a rendere disponibili alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali in agricoltura, in possesso di cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione europea ovvero di permesso di soggiorno che consenta l’attività lavorativa, tesi al superamento degli insediamenti abusivi”. Il piano prevederà: il recupero, ove possibile, dei progetti esclusi dal finanziamento della Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 del PNRR relativa al superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento....</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 31 agosto 2026</p>
<p>
	 </p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Prestileo, Uiltemp: "Il caporalato digitale si contrasta con regole, diritti e legalità"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:50:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Le valutazioni della Procura di Milano sul sistema di remunerazione dei rider di Glovo riportano al centro questioni che abbiamo ripetutamente sollevato. Se una parte del tempo effettivamente dedicato al lavoro non trova un adeguato riconoscimento economico, non è sufficiente intervenire sull'importo nominale dei compensi: occorre interrogarsi sul modello di lavoro che le piattaforme stanno costruendo e sulle tutele concretamente garantite alle persone". È quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della UilTemp, Carmelo Prestileo. "In questi mesi, nelle interlocuzioni con Assodelivery, abbiamo deciso di non condividere un percorso incentrato sul lavoro autonomo, perché riteniamo che le concrete modalità di organizzazione e gestione della prestazione dei rider riconducano al tema della subordinazione e alle tutele che ne derivano. Una posizione ancora più necessaria - ha sottolineato Prestileo - se consideriamo che, nel settore, continua a trovare applicazione il contratto sottoscritto da Assodelivery e Ugl, che abbiamo più volte contestato, perché fa ricorso al lavoro a cottimo, alimentando condizioni che favoriscono sfruttamento e caporalato digitale". "La stessa coerenza - ha proseguito il sindacalista della Uiltemp - ci ha portato a non partecipare al tavolo istituzionale sul recepimento della direttiva europea, ribadendo che, nella definizione delle tutele e delle condizioni di lavoro, non si può prescindere da un confronto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Non parliamo soltanto di Glovo né soltanto dei rider: il lavoro tramite piattaforma è destinato a interessare una platea sempre più ampia di lavoratrici e lavoratori. Quanto sta emergendo - ha precisato Prestileo - conferma l'urgenza di intervenire nel contrastare lavoro a cottimo, dumping contrattuale, sfruttamento e caporalato digitale. È oggi, quindi, che occorre costruire regole in grado di accompagnare l'innovazione senza arretrare sul terreno dei diritti". "Nelle prossime settimane, promuoveremo iniziative di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione sui territori, per raggiungere queste lavoratrici e questi lavoratori, accrescere la consapevolezza sui loro diritti e offrire strumenti concreti di tutela e rappresentanza. Vogliamo portare questa battaglia - ha concluso Prestileo - direttamente nei luoghi di lavoro e tra le persone, affinché l'innovazione tecnologia non diventi un terreno privo di regole e tutele per le lavoratrici e i lavoratori". Roma, 27 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Le valutazioni della Procura di Milano sul sistema di remunerazione dei rider di Glovo riportano al centro questioni che abbiamo ripetutamente sollevato. Se una parte del tempo effettivamente dedicato al lavoro non trova un adeguato riconoscimento economico, non è sufficiente intervenire sull’importo nominale dei compensi: occorre interrogarsi sul modello di lavoro che le piattaforme stanno costruendo e sulle tutele concretamente garantite alle persone”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della UilTemp, Carmelo Prestileo.</p>
<p>
	“In questi mesi, nelle interlocuzioni con Assodelivery, abbiamo deciso di non condividere un percorso incentrato sul lavoro autonomo, perché riteniamo che le concrete modalità di organizzazione e gestione della prestazione dei rider riconducano al tema della subordinazione e alle tutele che ne derivano. Una posizione ancora più necessaria - ha sottolineato Prestileo - se consideriamo che, nel settore, continua a trovare applicazione il contratto sottoscritto da Assodelivery e Ugl, che abbiamo più volte contestato, perché fa ricorso al lavoro a cottimo, alimentando condizioni che favoriscono sfruttamento e caporalato digitale”.</p>
<p>
	“La stessa coerenza - ha proseguito il sindacalista della Uiltemp - ci ha portato a non partecipare al tavolo istituzionale sul recepimento della direttiva europea, ribadendo che, nella definizione delle tutele e delle condizioni di lavoro, non si può prescindere da un confronto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Non parliamo soltanto di Glovo né soltanto dei rider: il lavoro tramite piattaforma è destinato a interessare una platea sempre più ampia di lavoratrici e lavoratori. Quanto sta emergendo - ha precisato Prestileo - conferma l’urgenza di intervenire nel contrastare lavoro a cottimo, dumping contrattuale, sfruttamento e caporalato digitale. È oggi, quindi, che occorre costruire regole in grado di accompagnare l’innovazione senza arretrare sul terreno dei diritti”.</p>
<p>
	“Nelle prossime settimane, promuoveremo iniziative di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione sui territori, per raggiungere queste lavoratrici e questi lavoratori, accrescere la consapevolezza sui loro diritti e offrire strumenti concreti di tutela e rappresentanza. Vogliamo portare questa battaglia - ha concluso Prestileo - direttamente nei luoghi di lavoro e tra le persone, affinché l’innovazione tecnologia non diventi un terreno privo di regole e tutele per le lavoratrici e i lavoratori”.</p>
<p>
	Roma, 27 agosto 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Ricostruire significa garantire sicurezza, lavoro e futuro ai territori"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 09:11:28 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
      <description><![CDATA["A dieci anni da quella tragedia, il nostro primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le comunità che hanno vissuto e continuano a vivere le conseguenze di quel dramma. Questa ricorrenza deve rappresentare anche un momento di responsabilità: la ricostruzione deve procedere fino in fondo e deve diventare occasione per costruire territori più sicuri, più forti e capaci di offrire lavoro e futuro". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, ricordando il terremoto che, dieci anni fa, colpì alcune regioni del Centro Italia. "Il Rapporto sulla ricostruzione 2026 evidenzia un'accelerazione del processo: oltre 23 mila cantieri privati autorizzati e più di 3.600 interventi pubblici programmati. Numeri importanti – ha precisato Buonomo – che confermano l'avanzamento della ricostruzione e impongono ora di concentrarsi sulla qualità degli interventi e sul loro impatto sulle comunità". "Ricostruire, infatti, non significa soltanto contare cantieri e risorse, ma garantire sicurezza degli edifici, qualità del lavoro, diritti e sviluppo. Per questo dobbiamo rafforzare le politiche di prevenzione del rischio sismico e mettere in sicurezza il patrimonio pubblico e privato, prima che siano le emergenze a imporcelo. Allo stesso tempo - ha ribadito Buonomo - gli ingenti investimenti pubblici devono tradursi in buona occupazione e non possono diventare terreno di compressione dei diritti, dumping contrattuale o aggiramento delle tutele attraverso una proliferazione incontrollata di appalti e subappalti a cascata. Servono controlli efficaci, responsabilità lungo tutta la filiera e l'applicazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative". "Da tempo, la Uil chiede al Governo una cabina di regia unica e permanente, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che tenga insieme le politiche di prevenzione e gestione del rischio sismico e del dissesto idrogeologico, superando frammentazioni e sovrapposizioni di competenze. Una cabina di regia - ha concluso Buonomo - che veda anche la partecipazione delle parti sociali, perché il confronto e la condivisione delle scelte consentono di programmare meglio, intervenire prima e utilizzare in modo più efficace le risorse pubbliche". Roma, 24 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“A dieci anni da quella tragedia, il nostro primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le comunità che hanno vissuto e continuano a vivere le conseguenze di quel dramma. Questa ricorrenza deve rappresentare anche un momento di responsabilità: la ricostruzione deve procedere fino in fondo e deve diventare occasione per costruire territori più sicuri, più forti e capaci di offrire lavoro e futuro”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, ricordando il terremoto che, dieci anni fa, colpì alcune regioni del Centro Italia.</p>
<p>
	“Il Rapporto sulla ricostruzione 2026 evidenzia un’accelerazione del processo: oltre 23 mila cantieri privati autorizzati e più di 3.600 interventi pubblici programmati. Numeri importanti – ha precisato Buonomo – che confermano l’avanzamento della ricostruzione e impongono ora di concentrarsi sulla qualità degli interventi e sul loro impatto sulle comunità”.</p>
<p>
	“Ricostruire, infatti, non significa soltanto contare cantieri e risorse, ma garantire sicurezza degli edifici, qualità del lavoro, diritti e sviluppo. Per questo dobbiamo rafforzare le politiche di prevenzione del rischio sismico e mettere in sicurezza il patrimonio pubblico e privato, prima che siano le emergenze a imporcelo. Allo stesso tempo - ha ribadito Buonomo - gli ingenti investimenti pubblici devono tradursi in buona occupazione e non possono diventare terreno di compressione dei diritti, dumping contrattuale o aggiramento delle tutele attraverso una proliferazione incontrollata di appalti e subappalti a cascata. Servono controlli efficaci, responsabilità lungo tutta la filiera e l’applicazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative”.</p>
<p>
	“Da tempo, la Uil chiede al Governo una cabina di regia unica e permanente, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che tenga insieme le politiche di prevenzione e gestione del rischio sismico e del dissesto idrogeologico, superando frammentazioni e sovrapposizioni di competenze. Una cabina di regia - ha concluso Buonomo - che veda anche la partecipazione delle parti sociali, perché il confronto e la condivisione delle scelte consentono di programmare meglio, intervenire prima e utilizzare in modo più efficace le risorse pubbliche”.</p>
<p>
	Roma, 24 agosto 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Riforma tributi locali rischia di aggravare iniquità"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 10:17:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Il criterio con cui valutare la riforma dei tributi regionali e locali e del federalismo fiscale non può essere l'invarianza dei saldi di finanza pubblica o il semplice ampliamento dell'autonomia tributaria degli enti, ma la capacità di assicurare servizi pubblici uniformi, livelli essenziali delle prestazioni realmente esigibili e una perequazione efficace in tutte le aree del Paese" È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Come provano i nostri studi sul fisco, negli ultimi anni, le addizionali regionali e comunali, così come le tariffe Tari e idriche, sono state tra i principali strumenti degli enti territoriali per reperire risorse, a discapito soprattutto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione. Una dinamica che rischia di accentuare le disuguaglianze, soprattutto in presenza di aliquote poco progressive e di forti differenze territoriali. Pertanto - ha aggiunto Biondo - riteniamo che la riforma debba introdurre criteri nazionali obbligatori di progressività delle addizionali territoriali, soglie di esenzione realmente efficaci per i redditi più bassi e un monitoraggio annuale dell'incidenza della fiscalità locale sulle diverse categorie di contribuenti. Allo stesso tempo, è necessario ridurre la dipendenza degli enti dalle addizionali Irpef, rafforzando strumenti di compartecipazione e di perequazione. Siamo, inoltre, contrari - ha rimarcato Biondo - a qualsiasi ipotesi che renda strutturali definizioni agevolate e condoni locali, che penalizzerebbero, ancora una volta, chi paga regolarmente le imposte attraverso la ritenuta alla fonte. Al contrario, bisognerebbe rafforzare il contrasto all'evasione con l'incrocio delle banche dati, l'innovazione tecnologica e il potenziamento del personale". "Il federalismo fiscale potrà essere sostenibile solo se accompagnato da risorse certe, meccanismi automatici di perequazione, definizione dei fabbisogni e costi standard, finanziamento integrale dei LEP, rafforzamento amministrativo degli enti territoriali e coinvolgimento delle parti sociali. Diversamente - ha concluso Biondo - il rischio è che la residenza continui a determinare il livello dei servizi pubblici, il carico fiscale e le opportunità di accesso a sanità, mobilità, istruzione e welfare. Serve una fiscalità locale più equa, più progressiva e coerente con il principio costituzionale della solidarietà". Roma, 7 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il criterio con cui valutare la riforma dei tributi regionali e locali e del federalismo fiscale non può essere l’invarianza dei saldi di finanza pubblica o il semplice ampliamento dell’autonomia tributaria degli enti, ma la capacità di assicurare servizi pubblici uniformi, livelli essenziali delle prestazioni realmente esigibili e una perequazione efficace in tutte le aree del Paese”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Come provano i nostri studi sul fisco, negli ultimi anni, le addizionali regionali e comunali, così come le tariffe Tari e idriche, sono state tra i principali strumenti degli enti territoriali per reperire risorse, a discapito soprattutto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione. Una dinamica che rischia di accentuare le disuguaglianze, soprattutto in presenza di aliquote poco progressive e di forti differenze territoriali. Pertanto - ha aggiunto Biondo - riteniamo che la riforma debba introdurre criteri nazionali obbligatori di progressività delle addizionali territoriali, soglie di esenzione realmente efficaci per i redditi più bassi e un monitoraggio annuale dell’incidenza della fiscalità locale sulle diverse categorie di contribuenti. Allo stesso tempo, è necessario ridurre la dipendenza degli enti dalle addizionali Irpef, rafforzando strumenti di compartecipazione e di perequazione. Siamo, inoltre, contrari - ha rimarcato Biondo - a qualsiasi ipotesi che renda strutturali definizioni agevolate e condoni locali, che penalizzerebbero, ancora una volta, chi paga regolarmente le imposte attraverso la ritenuta alla fonte. Al contrario, bisognerebbe rafforzare il contrasto all’evasione con l’incrocio delle banche dati, l’innovazione tecnologica e il potenziamento del personale”.</p>
<p>
	“Il federalismo fiscale potrà essere sostenibile solo se accompagnato da risorse certe, meccanismi automatici di perequazione, definizione dei fabbisogni e costi standard, finanziamento integrale dei LEP, rafforzamento amministrativo degli enti territoriali e coinvolgimento delle parti sociali. Diversamente - ha concluso Biondo - il rischio è che la residenza continui a determinare il livello dei servizi pubblici, il carico fiscale e le opportunità di accesso a sanità, mobilità, istruzione e welfare. Serve una fiscalità locale più equa, più progressiva e coerente con il principio costituzionale della solidarietà”.</p>
<p>
	Roma, 7 agosto 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Marcinelle sia monito perenne"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:44:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La tragedia di Marcinelle sia un monito perenne per tutti: la vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere il valore assoluto al quale subordinare ogni altra scelta. A nulla servono le altre rivendicazioni o i tanti proclami e, men che meno, la libertà d'impresa o il profitto, se non si tutela, innanzitutto, la salute e la sicurezza di chi si reca sul luogo di lavoro e il suo diritto prioritario a far ritorno alla propria casa e ai propri cari". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, che, oggi, a Marcinelle, insieme a una delegazione della Uil e della Uim, una delle realtà più rappresentative della comunità italiana in Belgio, partecipa alla cerimonia di commemorazione della tragedia di 70 anni fa. "Più della metà di quelle vittime era di nazionalità italiana: lavoratori costretti a lasciare il proprio Paese, segnato dalle devastazioni della guerra, dall'eredità del ventennio fascista, dalla povertà e dalla mancanza di opportunità. È una pagina della nostra storia, dunque - ha proseguito Veronese - che ci rende ancora più consapevoli del valore dell'accoglienza, del rispetto e della tutela di ogni persona che lavora, qualunque sia il luogo da cui essa proviene. La sicurezza, la dignità del lavoro e il rispetto della persona sono valori universali. Anche con le sue campagne "Zero morti sul lavoro" e "No ai lavoratori fantasma" - ha sottolineato Veronese - la Uil ha messo questo impegno al centro della propria azione sindacale e, oggi, lo rinnova con la stessa determinazione di sempre, per rendere viva e onorare la memoria di tutte le vittime sul lavoro. Ciò sarà possibile solo se si applicano norme e contratti, se si attuano prevenzione e formazione, se si garantiscono più ispettori e più ispezioni. In questo modo - ha concluso Veronese - Marcinelle non sarà solo il luogo di una commemorazione , ma l'occasione per sancire e realizzare l'impegno collettivo affinché nessuno sia lasciato solo, sia discriminato o venga considerato invisibile e nessuno, mai più, perda la propria vita lavorando". Roma, 7 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La tragedia di Marcinelle sia un monito perenne per tutti: la vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere il valore assoluto al quale subordinare ogni altra scelta. A nulla servono le altre rivendicazioni o i tanti proclami e, men che meno, la libertà d’impresa o il profitto, se non si tutela, innanzitutto, la salute e la sicurezza di chi si reca sul luogo di lavoro e il suo diritto prioritario a far ritorno alla propria casa e ai propri cari”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, che, oggi, a Marcinelle, insieme a una delegazione della Uil e della Uim, una delle realtà più rappresentative della comunità italiana in Belgio, partecipa alla cerimonia di commemorazione della tragedia di 70 anni fa.</p>
<p>
	“Più della metà di quelle vittime era di nazionalità italiana: lavoratori costretti a lasciare il proprio Paese, segnato dalle devastazioni della guerra, dall’eredità del ventennio fascista, dalla povertà e dalla mancanza di opportunità. È una pagina della nostra storia, dunque - ha proseguito Veronese - che ci rende ancora più consapevoli del valore dell’accoglienza, del rispetto e della tutela di ogni persona che lavora, qualunque sia il luogo da cui essa proviene. La sicurezza, la dignità del lavoro e il rispetto della persona sono valori universali. Anche con le sue campagne ”Zero morti sul lavoro“ e ”No ai lavoratori fantasma“ - ha sottolineato Veronese - la Uil ha messo questo impegno al centro della propria azione sindacale e, oggi, lo rinnova con la stessa determinazione di sempre, per rendere viva e onorare la memoria di tutte le vittime sul lavoro. Ciò sarà possibile solo se si applicano norme e contratti, se si attuano prevenzione e formazione, se si garantiscono più ispettori e più ispezioni. In questo modo - ha concluso Veronese - Marcinelle non sarà solo il luogo di una commemorazione , ma l’occasione per sancire e realizzare l’impegno collettivo affinché nessuno sia lasciato solo, sia discriminato o venga considerato invisibile e nessuno, mai più, perda la propria vita lavorando”.</p>
<p>
	Roma, 7 agosto 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Precarietà e lavoratori fantasma"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:16:23 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[MERCATO DEL LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Nota UIL - Analisi del lavoro reale in Italia tra precarietà disuguaglianze e lavoratori fantasma.pdf">Lo Studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ottima notizia preintesa per rinnovo contratto sanità pubblica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:57:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori". Roma, 29 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili”.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
	<br />
	“Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.<br />
	 </p>
<p>
	Roma, 29 luglio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ottima notizia preintesa per rinnovo contratto sanità pubblica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:28:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori". Roma, 29 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un’ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d’acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.</p>
<p>
	Roma, 29 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Sottoscritto accordo d'intenti tra Uil e Assocapp, l'associazione di Beppe Dossena]]></title>
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      <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:48:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l'ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l'azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all'Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l'interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto. Soddisfazione per l'intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. "Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l'impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio". "Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l'attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall'ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti". Roma, 23 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l’ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l’azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all’Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l’interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto.</p>
<p>
	Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. “Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l’impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio”. “Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l’attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall’ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti”.</p>
<p>
	Roma, 23 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Rinnovo Ccnl Enti locali ottima notizia"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:07:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un'ottima notizia". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l'impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori". "Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall'estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l'urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali". "Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un'intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro". Roma, 21 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un’ottima notizia”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l’impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori”.</p>
<p>
	“Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall’estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l’urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali”.</p>
<p>
	“Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un’intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro”.</p>
<p>
	Roma, 21 luglio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Nasce primo Osservatorio non istituzionale su IA]]></title>
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      <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:56:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nasce l'Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all'intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all'analisi dell'impatto dell'IA nel mondo del lavoro e nella società. L'Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell'ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L'obiettivo è quello di ribadire l'importanza della trasparenza nell'utilizzo dell'AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall'innovazione, della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech. Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall'osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati. "L'Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell'innovazione sull'organizzazione del lavoro, sull'evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L'ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l'ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro". "Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un'opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un'alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo". Roma, 9 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Nasce l’Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all’intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all’analisi dell’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e nella società. L’Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell’ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza della trasparenza nell’utilizzo dell’AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall’innovazione, della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall’osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell’innovazione sull’organizzazione del lavoro, sull’evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L’ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l’ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un’opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un’alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 9 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PierPaolo Bombardieri riconfermato alla guida della Uil]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3333&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:39:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l'esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio. Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell'intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell'evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore. Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili. "Quella dell'intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C'è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell'obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l'ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull'organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta" Padova, 4 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l’esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell’intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell’evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore.</p>
<p>
	Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili.</p>
<p>
	“Quella dell’intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C’è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell’obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l’ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull’organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta”</p>
<p>
	Padova, 4 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Più Europa per difendere industria e lavoro. Non vogliamo diventare gli assemblatori dei cinesi".]]></title>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:06:16 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[EUROPA]]></category>
      <description><![CDATA["Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis" È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo. "Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi". Bordeaux, 25 giugno 2026]]></description>
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	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	“Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis“<br />
	<br />
	È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo.<br />
	<br />
	“Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo  - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi“.<br />
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	<br />
	Bordeaux, 25 giugno 2026<br />
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Contro fuga giovani dal Sud, serve lavoro di qualità"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:19:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili". È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell'appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio. "Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un'interessante proposta: abbattere l'Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani". Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: "Alla base della nostra proposta c'è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l'eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l'effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un'operazione di grande democrazia, per poi arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata". Infine, l'emergenza caporalato e la strage di Amendolara: "Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c'è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese". Roma, 22 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell’appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	“Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un’interessante proposta: abbattere l’Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: “Alla base della nostra proposta c’è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l’eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un’operazione di grande democrazia, per poi arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata”.</p>
<p>
	Infine, l’emergenza caporalato e la strage di Amendolara: “Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c’è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese”.</p>
<p>
	Roma, 22 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Risposte su Stellantis parziali: serve politica industriale europea"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:00:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte. "C'è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l'automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell'auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l'Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore". Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull'intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: "Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all'attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l'obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese". Torino, 19 giugno 2026]]></description>
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	“Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte.</p>
<p>
	“C’è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l’automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell’auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l’Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore”.</p>
<p>
	Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull’intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: “Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all’attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l’obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese”.</p>
<p>
	Torino, 19 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Piattaforma Cgil, Cisl, Uil per accordo quadro interconfederale]]></title>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:47:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali. Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori. Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna. Roma, 17 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/proposteaccordoquadro_cgilcisluil.pdf">Il documento in pdf</a>]]></description>
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	 </p>
<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.<br />
	<br />
	Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori.<br />
	<br />
	<br />
	Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna.<br />
	<br />
	<br />
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	<br />
	<br />
	Roma, 17 giugno 2026 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Accordo con Cisl e Cgil su rappresentanza fondamentale per contratti dignitosi"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:07:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone". Roma, 17 giugno 2026]]></description>
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	 </p>
<p>
	<br />
	"La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali".<br />
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	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
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	"Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone".<br />
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	Roma, 17 giugno 2026 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo al fianco di Assocapp per tutela previdenziale calciatori"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:43:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del "Fondo fine carriera calcio", un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant'anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l'ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia. "Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori". Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: "È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull'istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati". Infine, la questione Ilva: "Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L'Ilva è sostanzialmente chiusa e c'è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l'agonia?". Roma, 16 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del ”Fondo fine carriera calcio“, un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant’anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l’ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: “È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull’istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, la questione Ilva: “Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L’Ilva è sostanzialmente chiusa e c’è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l’agonia?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 16 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Mettere fuori gioco chi riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:25:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale". Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti". Roma, 11 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. </p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale".</p>
<p>
	Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti".</p>
<p>
	Roma, 11 giugno 2026 <br />
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Imu iniqua e catasto obsoleto"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:48:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell'immobile". È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo. "Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati." "Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l'attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l'evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l'invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali". Roma, 10 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_Imu_giugno_2026.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	”Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell’immobile”. È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo.</p>
<p>
	”Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati.”</p>
<p>
	”Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l’invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali“.</p>
<p>
	Roma, 10 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per eliminare contratti pirata, necessario anche accordo su rappresentanza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:08:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma. "A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell'applicazione di quei contratti". Roma, 10 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma.&#8233;“A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell’applicazione di quei contratti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 10 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Fisco locale pesa su salari e pensioni"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:17:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari. "Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un'organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c'è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l'inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario". Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: "Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell'azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi. Per quel che riguarda l'Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l'acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l'utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come?  Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre". Bari, 9 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari.</p>
<p>
	“Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un’organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c’è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l’inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: “Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell’azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi.</p>
<p>
	Per quel che riguarda l’Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l’acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l’utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come? &#8233;Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre”.</p>
<p>
	Bari, 9 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Amendolara, bisogna indagare connessioni mafiose".]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:02:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell'immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell'ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio". È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l'attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti". Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: "La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna 'Zero morti sul lavoro', proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l'opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell'istituzione di una procura speciale e dell'omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l'eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l'esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni". Roma, 5 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell’immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell’ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego.</p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l’attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti”.</p>
<p>
	Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: “La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna ’Zero morti sul lavoro’, proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell’istituzione di una procura speciale e dell’omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l’esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni”.</p>
<p>
	Roma, 5 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ad Amendolara schiavitù efferata coperta dalla mafia"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:50:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all'agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro. "Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c'è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L'efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: "In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall'autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda" Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell'energia: "Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l'aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l'Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l'estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza". Catanzaro, 3 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all’agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro.</p>
<p>
	“Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c’è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L’efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: “In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall’autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda”</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell’energia: “Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l’aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l’Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l’estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza”.</p>
<p>
	Catanzaro, 3 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Stellantis non riduce personale in Italia? Bene, ma verificheremo piano industriale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 16:30:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un'apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese. "Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell'automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un'affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione". il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d'Italia: "Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all'evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l'accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all'estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l'attenzione al tema dell'intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un'occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone" Torino, 29 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un’apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese.</p>
<p>
	“Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell’automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un’affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione”.&#8233;il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d’Italia: “Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all’evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l’accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all’estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l’attenzione al tema dell’intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un’occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone”</p>
<p>
	Torino, 29 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Vertenza Perla sia di esempio anche per vicenda Electrolux"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:01:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l'obiettivo, ce la si può fare". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della "Perla", vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell'attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte. "È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell'azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell'Electrolux. Quest'ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l'azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato". Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: "Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un'Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l'occupazione". Bologna, 28 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, ce la si può fare”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della “Perla”, vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell’attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte.</p>
<p>
	“È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell’azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell’Electrolux. Quest’ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l’azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato”.</p>
<p>
	Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: “Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un’Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l’occupazione”.</p>
<p>
	Bologna, 28 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Lo ribadiamo, serve istituire il reato di omicidio sul lavoro e una procura speciale"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 14:25:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi". Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto. "Ecco perché insistiamo nel chiedere l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia 'zero morti sul lavoro ". Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull'attuale situazione economica europea: "Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L'Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c'è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone". Mestre, 27 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Ecco perché insistiamo nel chiedere l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia ’zero morti sul lavoro ”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull’attuale situazione economica europea: “Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L’Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c’è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Mestre, 27 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/Ammortizzatori2024.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
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      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
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	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
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