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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Pensionamento non sia abbandono: riformare welfare"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 12:27:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[WELFARE]]></category>
      <description><![CDATA["Gli anziani non sono un peso, un costo, un problema, ma sono memoria, esperienza, presidio democratico. Se li si tratta male, non si è una nazione civile: difendere i pensionati significa difendere il futuro del nostro Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo i lavori del Congresso nazionale della Uil pensionati. "L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, ma senza un adeguato welfare, questa condizione rischia di trasformarsi in abbandono. Ecco perché - ha sottolineando Bombardieri - la Uil rivendica un Piano nazionale contro la solitudine e lo fa puntando su una vera e propria contrattazione sociale con le Istituzioni, per chiedere risposte ai bisogni degli anziani. Occorre partire dalla rivalutazione delle pensioni - ha precisato il leader della Uil - che sono troppo basse: l'inflazione ha eroso il loro potere d'acquisto, creando nuova e ulteriore povertà; bisogna intervenire sulla sanità e sulla non autosufficienza e si devono rafforzare i centri sociali per un invecchiamento attivo. Noi - ha concluso Bombardieri - siamo e vogliamo continuare a essere sindacato di prossimità, dando il nostro contributo di vicinanza alle pensionate e ai pensionati, con la nostra presenza e il nostro personale impegno, per dare risposte alle loro necessità e alle loro fragilità". Roma, 8 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Gli anziani non sono un peso, un costo, un problema, ma sono memoria, esperienza, presidio democratico. Se li si tratta male, non si è una nazione civile: difendere i pensionati significa difendere il futuro del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo i lavori del Congresso nazionale della Uil pensionati.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo, ma senza un adeguato welfare, questa condizione rischia di trasformarsi in abbandono. Ecco perché - ha sottolineando Bombardieri - la Uil rivendica un Piano nazionale contro la solitudine e lo fa puntando su una vera e propria contrattazione sociale con le Istituzioni, per chiedere risposte ai bisogni degli anziani. Occorre partire dalla rivalutazione delle pensioni - ha precisato il leader della Uil - che sono troppo basse: l’inflazione ha eroso il loro potere d’acquisto, creando nuova e ulteriore povertà; bisogna intervenire sulla sanità e sulla non autosufficienza e si devono rafforzare i centri sociali per un invecchiamento attivo. Noi - ha concluso Bombardieri - siamo e vogliamo continuare a essere sindacato di prossimità, dando il nostro contributo di vicinanza alle pensionate e ai pensionati, con la nostra presenza e il nostro personale impegno, per dare risposte alle loro necessità e alle loro fragilità”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 8 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Decreto Flussi non funziona: troppe domande e poco lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 09:57:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Il decreto flussi è profondamente inefficiente e disallineato rispetto ai fabbisogni reali del mercato del lavoro. Le previsioni in relazione alle quote 2024-2025 si sono tradotte solo in minima parte in ingressi effettivi e contratti di lavoro. Inoltre, il meccanismo del click day ha finito per premiare più la rapidità che la qualità delle opportunità lavorative. È quanto emerge dallo studio del servizio Stato sociale, Politiche economiche e fiscali, Mezzogiorno, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale, Santo Biondo, che ha confrontato i dati degli ultimi due anni, su domande, quote, visti, contratti e permessi di soggiorno finalizzati, estrapolati dai Ministeri competenti e da Erostraniero. "Il decreto flussi è spesso utilizzato come canale improprio di ingresso, più che come strumento per rispondere a esigenze concrete del mercato del lavoro. Quando i canali regolari non funzionano - ha spiegato Biondo - si aprono spazi per l'irregolarità, il lavoro nero, il caporalato e le forme più gravi di sfruttamento. Bisogna superare la rigidità del sistema delle quote, ampliando i canali di ingresso fuori quota, più flessibili e aderenti ai fabbisogni reali. È altrettanto importante rafforzare i controlli, rendere più rapida ed efficiente la macchina amministrativa e seguire l'esempio della Spagna, che ha regolarizzato circa 500mila migranti, consentendo di ampliare la base contributiva e rendere più trasparente il mercato del lavoro, riducendo dumping e concorrenza sleale. Occorre una strategia che tenga insieme ingressi regolari, integrazione e lavoro di qualità - ha concluso Biondo - per governare un fenomeno ormai strutturale e garantire regole uguali per tutte e tutti". Roma, 8 maggio 2026 Lo studio completo in pdf
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil su attuazione Decreto Flussi.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il decreto flussi è profondamente inefficiente e disallineato rispetto ai fabbisogni reali del mercato del lavoro. Le previsioni in relazione alle quote 2024-2025 si sono tradotte solo in minima parte in ingressi effettivi e contratti di lavoro. Inoltre, il meccanismo del click day ha finito per premiare più la rapidità che la qualità delle opportunità lavorative. È quanto emerge dallo studio del servizio Stato sociale, Politiche economiche e fiscali, Mezzogiorno, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale, Santo Biondo, che ha confrontato i dati degli ultimi due anni, su domande, quote, visti, contratti e permessi di soggiorno finalizzati, estrapolati dai Ministeri competenti e da Erostraniero.</p>
<p>
	“Il decreto flussi è spesso utilizzato come canale improprio di ingresso, più che come strumento per rispondere a esigenze concrete del mercato del lavoro. Quando i canali regolari non funzionano - ha spiegato Biondo - si aprono spazi per l’irregolarità, il lavoro nero, il caporalato e le forme più gravi di sfruttamento. Bisogna superare la rigidità del sistema delle quote, ampliando i canali di ingresso fuori quota, più flessibili e aderenti ai fabbisogni reali. È altrettanto importante rafforzare i controlli, rendere più rapida ed efficiente la macchina amministrativa e seguire l’esempio della Spagna, che ha regolarizzato circa 500mila migranti, consentendo di ampliare la base contributiva e rendere più trasparente il mercato del lavoro, riducendo dumping e concorrenza sleale. Occorre una strategia che tenga insieme ingressi regolari, integrazione e lavoro di qualità - ha concluso Biondo - per governare un fenomeno ormai strutturale e garantire regole uguali per tutte e tutti”.</p>
<p>
	Roma, 8 maggio 2026</p>
<p>
	Lo studio completo in pdf</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Colf e badanti: nel 2029 ne serviranno 2,2 milioni (+122 mila in tre anni)]]></title>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 14:14:51 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Il nuovo paper di Family (Net) Work aggiorna le stime sul fabbisogno e anticipa le quote per il Decreto Flussi 2029. Con i nuovi dati sul preoccupante invecchiamento dei lavoratori domestici: Il 69% saranno stranieri, in massima parte non comunitari. (Comunicato stampa di Assindatcolf e Centro Studi e Ricerche Idos - 07 maggio 2026) - Per coprire il fabbisogno familiare di cura e assistenza nel 2029 in Italia serviranno almeno 2 milioni e 211 mila lavoratori domestici (colf e badanti), il 69% stranieri, in massima parte non comunitari. È la nuova stima contenuta nel Paper commissionato da Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) al Centro Studi e Ricerche IDOS,nell'ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, presentato questa mattina a Roma e intitolato: "Indispensabili ma sottovalutati: il fabbisogno di lavoratori domestici stranieri nell'Italia che invecchia"... .
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Colf e badanti.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il nuovo paper di Family (Net) Work aggiorna le stime sul fabbisogno e anticipa le quote per il Decreto Flussi 2029. Con i nuovi dati sul preoccupante invecchiamento dei lavoratori domestici: Il 69% saranno stranieri, in massima parte non comunitari.</p>
<p>
	(Comunicato stampa di Assindatcolf e Centro Studi e Ricerche Idos -  07 maggio 2026) - Per coprire il fabbisogno familiare di cura e assistenza nel 2029 in Italia serviranno almeno <strong>2 milioni e 211 mila</strong> lavoratori domestici (colf e badanti), il <strong>69% stranieri</strong>, in massima parte non comunitari. È la nuova stima contenuta nel Paper commissionato da <strong>Assindatcolf</strong> (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) al Centro Studi e Ricerche <strong>IDOS</strong>,nell’ambito del Rapporto 2026 <a href="https://idos.musvc3.net/e/tr?q=A%3d5b2h0T%26m%3dY%26r%3dV8%26M%3dAY6g%26y%3dAuRtL_syWs_4i_vtTx_6i_syWs_3n1Px.DeFjJ3-GfR-1HsI.mM_syWs_3n_vtTx_7iiRxIt_PUvQ_aE_KR1T_UG_PUvQ_ZJPxU.j4nGpR-oCx-PpPo.Bu_PUvQ_ZJU-q9t8s-PeIqMvMp-ZDU7-GhHt-Z_vtTx_6i_syWs_4nyMn_QsNsAi_KR1T_VEmq4jJ_vtTx_6YvRq_FfBmNn_PUvQ_aH8n9mE_syWs_3dyMn_AeFq9m0o_PUvQ_aHloBmLqCrLb0mEj_PUvQ_ZFFb_PUvQ_ZF9e4bLpRxHw9pNu9xB_syWs_3c7d_syWs_3jmE_syWs_3jj4c0mLpErH_syWs_3jhB_syWs_3jp4wMv4uMvB_syWs_3jhHnCwMjAm_KR1T_UCQxKbLm8sG_vtTx_6eoCpE_syWs_3cIU_syWs_3cBc_syWs_3cCbJReEj9_vtTx_6edFi_KR1T_UCGrOfAgAj9_vtTx_6YvRq_Be_PUvQ_aHloBmLqCrLb0mEj_PUvQ_ZFFb_PUvQ_ZFLpRxHw9pNu9xB_syWs_3c7d_syWs_3jmE_syWs_3jj4c0mLpErH_syWs_3jhB_syWs_3jp4wMv4uMvB_syWs_3jhHnCwMjAm_KR1T_UCQxKbLm8sG_vtTx_6eoCpE_syWs_3cIU_syWs_3cBc_syWs_3cCbJReEj9_vtTx_6edFi_KR1T_UCGrOfAgAj9%26h%3dFvQz64.LiM%26jQ%3d5X2%26Rw%3dUAZ0c6hAc9a9V2%26F%3dg8cZj84gCU8dga4bj4d96Vdhh4gCeY80iaeahW2Df9ADeTAZgU5CBcAd7W7hB4eY&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt"><strong>Family (Net) Work</strong></a>, presentato questa mattina a Roma e intitolato: “<em>Indispensabili ma sottovalutati: il fabbisogno di lavoratori domestici stranieri nell’Italia che invecchia</em>”...</p>
<p>
	 </p>
<p>
	.</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Serve manovra shock su Ssn per garantire diritto salute"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 13:49:24 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITA']]></category>
      <description><![CDATA["Serve una vera ‘manovra shock' sul personale sanitario, il superamento del sottofinanziamento cronico e un piano straordinario per abbattere le liste d'attesa. Bisogna restituire centralità al Servizio Sanitario Nazionale, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Il rapporto Ocse ‘State of Health in the EU' presentato, oggi, al Cnel, riporta un quadro allarmante: nel nostro Paese, la spesa sanitaria pro-capite si ferma a 3.086 euro, circa il 19% in meno rispetto alla media europea. Questo significa meno risorse, meno servizi e più difficoltà per i cittadini. A ciò si aggiunge un paradosso tutto italiano: abbiamo una delle più alte densità di medici in Europa (+25% rispetto alla media UE), ma registriamo una carenza strutturale e cronica di infermieri, inferiore di circa il 20% rispetto agli standard europei". "È preoccupante anche il tema delle liste d'attesa: 2,7 milioni di persone sono oggi bloccate nell'accesso alle cure e il 7,6% dei cittadini rinuncia del tutto a curarsi. In parallelo - ha aggiunto Biondo - assistiamo a un boom della spesa sanitaria privata: oltre il 70% delle famiglie è costretto a pagare di tasca propria. Dunque, sebbene registriamo un'alta aspettativa di vita e l'eccellenza nella prevenzione, dall'altro, però, emergono con chiarezza criticità profonde. Senza un investimento straordinario sul personale, in particolare su quello infermieristico, il sistema non potrà reggere. Senza interventi strutturali e un vero percorso di integrazione con una sanità privata trasparente e regolamentata e senza il secondo pilastro - ha concluso Biondo - il rischio è quello di un progressivo arretramento del diritto costituzionale di tutte e tutti con conseguenze sociali inaccettabili". Roma, 7 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Serve una vera ‘manovra shock’ sul personale sanitario, il superamento del sottofinanziamento cronico e un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa. Bisogna restituire centralità al Servizio Sanitario Nazionale, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute“.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Il rapporto Ocse ‘State of Health in the EU’ presentato, oggi, al Cnel, riporta un quadro allarmante: nel nostro Paese, la spesa sanitaria pro-capite si ferma a 3.086 euro, circa il 19% in meno rispetto alla media europea. Questo significa meno risorse, meno servizi e più difficoltà per i cittadini. A ciò si aggiunge un paradosso tutto italiano: abbiamo una delle più alte densità di medici in Europa (+25% rispetto alla media UE), ma registriamo una carenza strutturale e cronica di infermieri, inferiore di circa il 20% rispetto agli standard europei”.</p>
<p>
	“È preoccupante anche il tema delle liste d’attesa: 2,7 milioni di persone sono oggi bloccate nell’accesso alle cure e il 7,6% dei cittadini rinuncia del tutto a curarsi. In parallelo - ha aggiunto Biondo - assistiamo a un boom della spesa sanitaria privata: oltre il 70% delle famiglie è costretto a pagare di tasca propria. Dunque, sebbene registriamo un’alta aspettativa di vita e l’eccellenza nella prevenzione, dall’altro, però, emergono con chiarezza criticità profonde. Senza un investimento straordinario sul personale, in particolare su quello infermieristico, il sistema non potrà reggere. Senza interventi strutturali e un vero percorso di integrazione con una sanità privata trasparente e regolamentata e senza il secondo pilastro - ha concluso Biondo - il rischio è quello di un progressivo arretramento del diritto costituzionale di tutte e tutti con conseguenze sociali inaccettabili”.</p>
<p>
	Roma, 7 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Colf e badanti: nel 2029 ne serviranno 2,2 milioni (+122 mila in tre anni)]]></title>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 09:56:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Il nuovo paper di Family (Net) Work aggiorna le stime sul fabbisogno e anticipa le quote per il Decreto Flussi 2029. Con i nuovi dati sul preoccupante invecchiamento dei lavoratori domestici: Il 69% saranno stranieri, in massima parte non comunitari. (Comunicato stampa di Assindatcolf e Centro Studi e Ricerche Idos, 07 maggio 2026) Per coprire il fabbisogno familiare di cura e assistenza nel 2029 in Italia serviranno almeno 2 milioni e 211 mila lavoratori domestici (colf e badanti), il 69% stranieri, in massima parte non comunitari. È la nuova stima contenuta nel Paper commissionato da Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) al Centro Studi e Ricerche IDOS,nell'ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, presentato questa mattina a Roma e intitolato: "Indispensabili ma sottovalutati: il fabbisogno di lavoratori domestici stranieri nell'Italia che invecchia" ... *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Colf e badanti.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
	Il nuovo paper di Family (Net) Work aggiorna le stime sul fabbisogno e anticipa le quote per il Decreto Flussi 2029. Con i nuovi dati sul preoccupante invecchiamento dei lavoratori domestici: Il 69% saranno stranieri, in massima parte non comunitari.</div>
<div>
	 </div>
<div>
	(Comunicato stampa di Assindatcolf e Centro Studi e Ricerche Idos, 07 maggio 2026) Per coprire il fabbisogno familiare di cura e assistenza nel 2029 in Italia serviranno almeno <strong>2 milioni e 211 mila</strong> lavoratori domestici (colf e badanti), il <strong>69% stranieri</strong>, in massima parte non comunitari. È la nuova stima contenuta nel Paper commissionato da <strong>Assindatcolf </strong>(Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) al Centro Studi e Ricerche <strong>IDOS</strong>,nell’ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, presentato questa mattina a Roma e intitolato: "Indispensabili ma sottovalutati: il fabbisogno di lavoratori domestici stranieri nell’Italia che invecchia" ...</div>
<div>
	 </div>
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	*</div>
<div>
	 </div>
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	 </div>
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    <item>
      <title><![CDATA[Passo avanti dell'Italia contrasto lavoro forzato: ora servono controlli, tutele e responsabilità]]></title>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 09:21:15 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Ratificata la Convenzione ILO, con legge di ratifica dello scorso 10 aprile. Gli Stati devono adottare "misure efficaci per prevenire ed eliminare l'utilizzo del lavoro forzato", garantendo alle vittime "protezione" e accesso a "meccanismi di ricorso e di risarcimento adeguati ed efficaci". (redazionale) Roma, 07 maggio 2026 Con la ratifica del Protocollo relativo alla Convenzione OIL n. 29 sul lavoro forzato e obbligatorio, l'Italia compie un passo importante nella lotta contro una delle forme più gravi di sfruttamento del lavoro contemporaneo. La legge approvata il 10 aprile 2026 recepisce formalmente un impianto normativo internazionale che punta non solo alla repressione dei responsabili, ma anche alla prevenzione, alla protezione delle vittime e alla costruzione di strumenti concreti di risarcimento e reinserimento sociale...
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Un passo avanti dell.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Ratificata la Convenzione ILO, con legge di ratifica dello scorso 10 aprile. Gli Stati devono adottare “misure efficaci per prevenire ed eliminare l’utilizzo del lavoro forzato”, garantendo alle vittime “protezione” e accesso a “meccanismi di ricorso e di risarcimento adeguati ed efficaci”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) Roma, 07 maggio 2026</p>
<p style="text-align: justify;">
	Con la ratifica del Protocollo relativo alla Convenzione OIL n. 29 sul lavoro forzato e obbligatorio, l’Italia compie un passo importante nella lotta contro una delle forme più gravi di sfruttamento del lavoro contemporaneo. La legge approvata il 10 aprile 2026 recepisce formalmente un impianto normativo internazionale che punta non solo alla repressione dei responsabili, ma anche alla prevenzione, alla protezione delle vittime e alla costruzione di strumenti concreti di risarcimento e reinserimento sociale...</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Donne ancora funambole tra lavoro e vita privata"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 15:25:34 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PARI OPPORTUNITA']]></category>
      <description><![CDATA["Il rapporto 'Le Equilibriste 2026' pubblicato oggi da Save the Children non è una mera fotografia statistica, è un atto d'accusa verso un sistema Paese che continua a poggiare il proprio welfare sulle spalle delle donne, costringendole a un funambolismo insostenibile tra lavoro e vita privata". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "I dati del 2026 confermano una tendenza che denunciamo da tempo: l'arrivo di un figlio penalizza maggiormente la donna agendo in maniera inversamente proporzionale sull'occupazione, poiché aumenta quella dei padri e diminuisce, drasticamente, quella delle madri, con dimissioni, ricorso al part-time e fluttuazioni negli stipendi. Non sorprende quindi - ha aggiunto Veronese - che il tasso di fecondità continui a scendere attestandosi a 1,14 figli per donna." "È fondamentale aumentare le risorse e soprattutto - ha proseguito la sindacalista - convogliarle su interventi strutturali, per un sostegno reale alle famiglie, a partire dall'equiparazione, in termini di durata, dei congedi di paternità e di maternità, sino al tempo pieno nelle scuole, ovunque, e a centri estivi accessibili". "Se vogliamo davvero contrastare l'inverno demografico - ha concluso Veronese - dobbiamo dare dignità al lavoro femminile. Senza la piena partecipazione e tutela delle donne, l'Italia non ha futuro né economico né sociale". Roma, 6 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il rapporto ’Le Equilibriste 2026’ pubblicato oggi da Save the Children non è una mera fotografia statistica, è un atto d’accusa verso un sistema Paese che continua a poggiare il proprio welfare sulle spalle delle donne, costringendole a un funambolismo insostenibile tra lavoro e vita privata”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“I dati del 2026 confermano una tendenza che denunciamo da tempo: l’arrivo di un figlio penalizza maggiormente la donna agendo in maniera inversamente proporzionale sull’occupazione, poiché aumenta quella dei padri e diminuisce, drasticamente, quella delle madri, con dimissioni, ricorso al part-time e fluttuazioni negli stipendi. Non sorprende quindi - ha aggiunto Veronese - che il tasso di fecondità continui a scendere attestandosi a 1,14 figli per donna.”</p>
<p>
	“È fondamentale aumentare le risorse e soprattutto - ha proseguito la sindacalista - convogliarle su interventi strutturali, per un sostegno reale alle famiglie, a partire dall’equiparazione, in termini di durata, dei congedi di paternità e di maternità, sino al tempo pieno nelle scuole, ovunque, e a centri estivi accessibili”.</p>
<p>
	“Se vogliamo davvero contrastare l’inverno demografico - ha concluso Veronese - dobbiamo dare dignità al lavoro femminile. Senza la piena partecipazione e tutela delle donne, l’Italia non ha futuro né economico né sociale”.</p>
<p>
	Roma, 6 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Contrastare sindacati pirata che firmano contratti in dumping"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 15:22:43 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi abbiamo incontrato le associazioni datoriali dell'artigianato, l'ultimo in ordine temporale di una serie di incontri con tutto il mondo delle imprese, iniziata lo scorso luglio, per rinsaldare il sistema di relazioni industriali, costantemente sotto attacco". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "Il nostro obiettivo è contrastare l'azione dei sindacati che sottoscrivono contratti pirata in dumping e tutelare il lavoro dignitoso attraverso i Ccnl sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Un concetto che, finalmente, e' stato richiamato dal decreto 1° maggio. Un primo risultato che arriva grazie alle nostre rivendicazioni, insieme alla condizionalità degli aiuti e degli sgravi, da destinare esclusivamente alle aziende che applicano i Ccnl piu' rappresentativi, individuando nella nostra contrattazione il salario giusto". "Sono stati affrontati altri temi cruciali come il modello contrattuale, la diffusione della contrattazione di II livello, la bilateralità e il welfare, nonché l'introduzione dell'innovazione tecnologica nei processi produttivi che potrebbe rendere il lavoro artigianale più appetibile per le nuove generazioni". "Ma, soprattutto - ha aggiunto Buonomo - abbiamo trattato la questione della misurazione delle rappresentatività, sia delle organizzazioni sindacali che datoriali. Anche in realtà imprenditoriali come la Confartigianato, riteniamo che - ha concluso Buonomo - sia necessario andare verso una forma di democrazia elettiva che consenta a tutti e tutte di potere votare i propri rappresentanti". Roma, 6 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Oggi abbiamo incontrato le associazioni datoriali dell’artigianato, l’ultimo in ordine temporale di una serie di incontri con tutto il mondo delle imprese, iniziata lo scorso luglio, per rinsaldare il sistema di relazioni industriali, costantemente sotto attacco”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p>
	“Il nostro obiettivo è contrastare l’azione dei sindacati che sottoscrivono contratti pirata in dumping e tutelare il lavoro dignitoso attraverso i Ccnl sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Un concetto che, finalmente, e’ stato richiamato dal decreto 1° maggio. Un primo risultato che arriva grazie alle nostre rivendicazioni, insieme alla condizionalità degli aiuti e degli sgravi, da destinare esclusivamente alle aziende che applicano i Ccnl piu’ rappresentativi, individuando nella nostra contrattazione il salario giusto”.</p>
<p>
	“Sono stati affrontati altri temi cruciali come il modello contrattuale, la diffusione della contrattazione di II livello, la bilateralità e il welfare, nonché l’introduzione dell’innovazione tecnologica nei processi produttivi che potrebbe rendere il lavoro artigianale più appetibile per le nuove generazioni”.</p>
<p>
	“Ma, soprattutto - ha aggiunto Buonomo - abbiamo trattato la questione della misurazione delle rappresentatività, sia delle organizzazioni sindacali che datoriali. Anche in realtà imprenditoriali come la Confartigianato, riteniamo che - ha concluso Buonomo - sia necessario andare verso una forma di democrazia elettiva che consenta a tutti e tutte di potere votare i propri rappresentanti”.</p>
<p>
	Roma, 6 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Cittadinanza, la Consulta salva il decreto: stop allo ius sanguinis senza limiti]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:21:13 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Roma, 06 maggio 2025 - La Corte costituzionale ha respinto le principali questioni di legittimità sollevate contro il decreto-legge 36/2025, convertito nella legge 74/2025, che ha introdotto una stretta significativa sulla trasmissione automatica della cittadinanza italiana per discendenza. Con la sentenza n. 63, depositata il 30 aprile, i giudici costituzionali hanno confermato l'impianto della riforma, ritenendo legittima la scelta del legislatore di porre un limite alla trasmissione indefinita della cittadinanza iure sanguinis per i nati all'estero in possesso di un'altra cittadinanza. La decisione della Consulta rappresenta un passaggio destinato ad incidere profondamente sul dibattito politico e sociale attorno ai temi dell'identità nazionale, dell'integrazione e dei diritti di cittadinanza, in un Paese che continua a confrontarsi con il calo demografico, il bisogno di nuova forza lavoro e l'evoluzione multiculturale della società italiana. La norma contestata introduce nella legge sulla cittadinanza del 1992 il nuovo articolo 3-bis, stabilendo che non è considerato cittadino italiano chi è nato all'estero ed è in possesso di un'altra cittadinanza, salvo alcune eccezioni precise. Restano infatti tutelate: le domande presentate entro il 27 marzo 2025; le situazioni in cui un genitore o un nonno possieda esclusivamente la cittadinanza italiana; i casi in cui un genitore abbia vissuto stabilmente in Italia per almeno due anni prima della nascita o dell'adozione del figlio. Secondo la Corte, non si tratta di una "revoca" della cittadinanza, ma della definizione di nuovi criteri per il suo acquisto originario. Nel motivare la decisione, la Corte costituzionale richiama il principio di "effettività" della cittadinanza, sostenendo che il popolo non possa essere considerato soltanto una comunità astratta fondata sulla discendenza genealogica, ma debba poggiare anche su vincoli concreti e reali con lo Stato. Per i giudici, dunque, il legislatore ha operato un bilanciamento "non irragionevole" tra l'esigenza di evitare una trasmissione illimitata della cittadinanza e la tutela dell'affidamento delle persone coinvolte. La Consulta ha inoltre escluso violazioni del diritto europeo, precisando che la giurisprudenza della Corte di giustizia UE richiamata dal Tribunale di Torino riguarda casi di perdita di una cittadinanza già riconosciuta, situazione diversa rispetto alla disciplina introdotta dal decreto italiano. Respinte anche le censure basate sulla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e sulla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La pronuncia della Corte arriva in una fase particolarmente delicata per il Paese. Da un lato l'Italia continua a perdere popolazione attiva e giovani lavoratori; dall'altro cresce la presenza di cittadini stranieri stabilmente inseriti nel tessuto economico e sociale. Per la UIL il tema della cittadinanza non può essere affrontato solo in termini burocratici o identitari, ma deve essere inserito dentro una più ampia strategia di inclusione sociale, diritti e partecipazione. Occorre evitare sia le rigidità ideologiche sia le semplificazioni propagandistiche. Da una parte è comprensibile l'esigenza di garantire un legame autentico con il Paese; dall'altra non si può ignorare il contributo concreto che milioni di lavoratrici e lavoratori stranieri assicurano ogni giorno all'economia italiana, ai servizi, all'assistenza e alla tenuta del welfare. Sc]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Roma, 06 maggio 2025 - La Corte costituzionale ha respinto le principali questioni di legittimità sollevate contro il decreto-legge 36/2025, convertito nella legge 74/2025, che ha introdotto una stretta significativa sulla trasmissione automatica della cittadinanza italiana per discendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Con la sentenza n. 63, depositata il 30 aprile, i giudici costituzionali hanno confermato l’impianto della riforma, ritenendo legittima la scelta del legislatore di porre un limite alla trasmissione indefinita della cittadinanza iure sanguinis per i nati all’estero in possesso di un’altra cittadinanza.</p>
<p style="text-align: justify;">
	La decisione della Consulta rappresenta un passaggio destinato ad incidere profondamente sul dibattito politico e sociale attorno ai temi dell’identità nazionale, dell’integrazione e dei diritti di cittadinanza, in un Paese che continua a confrontarsi con il calo demografico, il bisogno di nuova forza lavoro e l’evoluzione multiculturale della società italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">
	La norma contestata introduce nella legge sulla cittadinanza del 1992 il nuovo articolo 3-bis, stabilendo che non è considerato cittadino italiano chi è nato all’estero ed è in possesso di un’altra cittadinanza, salvo alcune eccezioni precise.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Restano infatti tutelate: le domande presentate entro il 27 marzo 2025; le situazioni in cui un genitore o un nonno possieda esclusivamente la cittadinanza italiana; i casi in cui un genitore abbia vissuto stabilmente in Italia per almeno due anni prima della nascita o dell’adozione del figlio.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Secondo la Corte, non si tratta di una “revoca” della cittadinanza, ma della definizione di nuovi criteri per il suo acquisto originario.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel motivare la decisione, la Corte costituzionale richiama il principio di “effettività” della cittadinanza, sostenendo che il popolo non possa essere considerato soltanto una comunità astratta fondata sulla discendenza genealogica, ma debba poggiare anche su vincoli concreti e reali con lo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Per i giudici, dunque, il legislatore ha operato un bilanciamento “non irragionevole” tra l’esigenza di evitare una trasmissione illimitata della cittadinanza e la tutela dell’affidamento delle persone coinvolte.</p>
<p style="text-align: justify;">
	La Consulta ha inoltre escluso violazioni del diritto europeo, precisando che la giurisprudenza della Corte di giustizia UE richiamata dal Tribunale di Torino riguarda casi di perdita di una cittadinanza già riconosciuta, situazione diversa rispetto alla disciplina introdotta dal decreto italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Respinte anche le censure basate sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	La pronuncia della Corte arriva in una fase particolarmente delicata per il Paese. Da un lato l’Italia continua a perdere popolazione attiva e giovani lavoratori; dall’altro cresce la presenza di cittadini stranieri stabilmente inseriti nel tessuto economico e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Per la UIL il tema della cittadinanza non può essere affrontato solo in termini burocratici o identitari, ma deve essere inserito dentro una più ampia strategia di inclusione sociale, diritti e partecipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Occorre evitare sia le rigidità ideologiche sia le semplificazioni propagandistiche. Da una parte è comprensibile l’esigenza di garantire un legame autentico con il Paese; dall’altra non si può ignorare il contributo concreto che milioni di lavoratrici e lavoratori stranieri assicurano ogni giorno all’economia italiana, ai servizi, all’assistenza e alla tenuta del welfare.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Sc]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Prioritarie la salvaguardia della vita umana e della sicurezza sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:28:34 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara. "È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l'orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l'aiuto che può giungere dall'uso dell'intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori". Montesilvano, 6 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara.</p>
<p>
	“È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l’orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l’aiuto che può giungere dall’uso dell’intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p>
	Montesilvano, 6 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Prioritarie la salvaguardia della vita umana e della sicurezza sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:21:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara. "È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l'orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l'aiuto che può giungere dall'uso dell'intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori". Montesilvano, 6 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Qualsiasi discussione sui contratti, sui salari, sui diritti rischia di essere insufficiente se non salvaguardiamo la vita umana: i due incidenti sul lavoro, di cui uno mortale, accaduti in questi giorni in Abruzzo, dimostrano che su questo tema dobbiamo fare ancora tanto”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil abruzzese, svoltosi a Montesilvano in provincia di Pescara.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È sicuramente una questione culturale e, di certo, dobbiamo investire di più sulla prevenzione e sulla formazione, aumentare il numero delle ispezioni e degli ispettori, evitare le gare al massimo ribasso. Inoltre, però, insistiamo nel chiedere che siano istituiti sia il reato di omicidio sul lavoro sia una procura speciale. Spesso, infatti - ha sottolineato Bombardieri - non si tratta di incidenti: quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi per aumentare il profitto e non si fermano le macchine per produrre di più o, ancora, sui ponteggi salgono 67enni e oltre l’orario di lavoro, e quando a causa di queste scelte ne derivano tragedie, non si può non parlare di omicidi e come tali queste vicende vanno trattate. Così come - ha rimarcato il leader della Uil - è necessario assistere le famiglie delle vittime, perché altrimenti siamo di fronte a una doppia tragedia: la perdita drammatica di una persona cara e la mancanza di mezzi di sostegno a chi è rimasto solo. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, poi - ha proseguito Bombardieri - dobbiamo valorizzare l’aiuto che può giungere dall’uso dell’intelligenza artificiale, strumento potentissimo di innovazione e di rivoluzione tecnologica. Si stanno già facendo importanti ed efficaci sperimentazioni relative, ad esempio, a badge di cantiere e a dispositivi personali elettronici o a sistemi incrociati di vigilanza: bisogna avere il coraggio e la forza di continuare su questa strada e sulla quale - ha concluso Bombardieri - la Uil sarà in prima linea per la difesa della vita e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Montesilvano, 6 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Ronzoni: "Assicurare agli arbitri tutele contrattuali, sicurezza e condizioni di autonomia"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2026 09:56:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SPORT]]></category>
      <description><![CDATA["Il tempo passa senza soluzioni e, intanto, il vuoto ai vertici della FIGC e dell'AIA sta determinando un peggioramento delle condizioni di lavoro degli arbitri delle serie minori, che continuano a essere sistematicamente oggetto di violenze verbali e fisiche: quanto bisognerà attendere ancora perché questi lavoratori siano giustamente tutelati nello svolgimento della loro attività?". È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell'ufficio sport dello stesso sindacato, Emanuele Ronzoni. "Mentre continuano le ‘manovre elettorali' per scegliere i nuovi presidenti della Federazione italiana gioco calcio e della classe arbitrale, sui campi di calcio delle serie minori - ha sottolineato Ronzoni - direttori di gara coraggiosi e appassionati continuano ad assicurare lo svolgimento di quelle partite, seppur privi di ogni minima attenzione per la loro dignità lavorativa e per la loro incolumità. Soprattutto questi arbitri, ma anche quelli delle categorie superiori, meritano tutele contrattuali, sicurezza e condizioni di autonomia: la Uil - ha concluso Ronzoni - sarà al loro fianco in questa battaglia di civiltà, per le persone e per l'affermazione degli autentici valori dello sport". Roma, 6 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il tempo passa senza soluzioni e, intanto, il vuoto ai vertici della FIGC e dell’AIA sta determinando un peggioramento delle condizioni di lavoro degli arbitri delle serie minori, che continuano a essere sistematicamente oggetto di violenze verbali e fisiche: quanto bisognerà attendere ancora perché questi lavoratori siano giustamente tutelati nello svolgimento della loro attività?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell’ufficio sport dello stesso sindacato, Emanuele Ronzoni.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Mentre continuano le ‘manovre elettorali’ per scegliere i nuovi presidenti della Federazione italiana gioco calcio e della classe arbitrale, sui campi di calcio delle serie minori - ha sottolineato Ronzoni - direttori di gara coraggiosi e appassionati continuano ad assicurare lo svolgimento di quelle partite, seppur privi di ogni minima attenzione per la loro dignità lavorativa e per la loro incolumità. Soprattutto questi arbitri, ma anche quelli delle categorie superiori, meritano tutele contrattuali, sicurezza e condizioni di autonomia: la Uil - ha concluso Ronzoni - sarà al loro fianco in questa battaglia di civiltà, per le persone e per l’affermazione degli autentici valori dello sport”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 6 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Necessario investire nella scuola: il valore della formazione è centrale"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 15:13:10 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all'esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione. "La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all'estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all'impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d'acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell'energia. "Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L'Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c'è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell'austerità". Riccione, 5 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all’esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione.</p>
<p>
	“La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all’estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all’impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d’acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell’energia. “Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L’Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c’è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell’austerità”.</p>
<p>
	Riccione, 5 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Necessario investire nella scuola: il valore della formazione è centrale"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:23:23 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all'esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione. "La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all'estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all'impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d'acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell'energia. "Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L'Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c'è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell'austerità". Riccione, 5 maggio 2026]]></description>
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	“È necessario investire nella scuola sia per far fronte alla carenza di infrastrutture e all’esiguo numero dei docenti e del personale ATA sia per la stabilizzazione dei tanti precari”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uil Scuola, in corso di svolgimento a Riccione.</p>
<p>
	“La scuola sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui il valore della formazione è centrale, quale strumento per la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi: dobbiamo evitare che proprio loro, una volta formati, lascino il Paese per andare all’estero. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - nonostante il rinnovo dei contratti, ottenuto anche grazie all’impegno delle nostre categorie, resta per noi necessario detassare gli aumenti contrattuali anche delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, così come di tutto il pubblico impiego, poiché la perdita del potere d’acquisto, in questi ultimi anni, è stata davvero rilevante”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda sul tema dell’energia. “Lo abbiamo chiesto in occasione di altre iniziative che si sono svolte, qui, in Emilia Romagna: si estragga più gas dai pozzi che sono attivi al largo della costa emiliana. In questa regione, ma anche in Basilicata, abbiamo già il gas che servirebbe, ma noi continuiamo a importarlo: ne potremmo estrarre di più per venderlo a quelle aziende che non delocalizzano i loro stabilimenti e che restano in Italia. È evidente, poi - ha sottolineato Bombardieri - che le strategie di politica energetica debbano essere realizzate a livello europeo: sarebbe una follia pensare il contrario. L’Europa deve fare scelte diverse anche sul fronte economico e finanziario: c’è bisogno di investimenti per ripartire e crescere, così come è accaduto durante il Covid, e tutto ciò - ha concluso Bombardieri - non lo si fa con la politica dell’austerità”.</p>
<p>
	Riccione, 5 maggio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Senza migranti l'agricoltura si ferma: crescita della dipendenza, ma restano sfruttamento e diritti negati]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 09:39:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) Senza il contributo dei lavoratori migranti, oggi l'agricoltura italiana rischierebbe semplicemente di fermarsi. È questa la fotografia che emerge dal Research Brief (disponibile in italiano e in inglese) pubblicato da OIM Italia insieme alla Fondazione Leone Moressa, un'analisi che mette in luce una contraddizione sempre più evidente: da una parte il peso decisivo della manodopera straniera nella produzione agricola, dall'altra condizioni di lavoro ancora troppo spesso segnate da precarietà, irregolarità e sfruttamento. Negli ultimi anni la presenza di lavoratori stranieri nel settore è cresciuta in modo costante, arrivando nel 2024 a sfiorare le 164 mila... Roma, 04 maggio 2026 -
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/migranti_in_agricoltura040526.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
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	(redazionale) Senza il contributo dei lavoratori migranti, oggi l’agricoltura italiana rischierebbe semplicemente di fermarsi. È questa la fotografia che emerge dal Research Brief (disponibile in italiano e in inglese) pubblicato da OIM Italia insieme alla Fondazione Leone Moressa, un’analisi che mette in luce una contraddizione sempre più evidente: da una parte il peso decisivo della manodopera straniera nella produzione agricola, dall’altra condizioni di lavoro ancora troppo spesso segnate da precarietà, irregolarità e sfruttamento. Negli ultimi anni la presenza di lavoratori stranieri nel settore è cresciuta in modo costante, arrivando nel 2024 a sfiorare le 164 mila...</p>
<p>
	Roma, 04 maggio 2026 -</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Cgil, Cisl, Uil sono organizzazioni con sensibilità diverse, ma che si rispettano"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 01 May 2026 16:25:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo". Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. "Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n'è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l'accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes. Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell'urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l'80% sceglie Cgil Cisl e Uil". Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica "per l'equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese". Marghera, 1° Maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo”. Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. “Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n’è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l’accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes.</p>
<p>
	Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell’urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l’80% sceglie Cgil Cisl e Uil“. Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica ”per l’equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese“.</p>
<p>
	Marghera, 1° Maggio 2026</p>
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    </item>
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      <pubDate>Fri, 01 May 2026 15:17:02 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo". Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. "Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n'è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l'accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes. Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell'urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l'80% sceglie Cgil Cisl e Uil". Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica "per l'equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese". Marghera, 1° Maggio 2026]]></description>
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	“Non vi fate portare fuori strada quando vi racconteranno che Cgil Cisl e Uil sono divise: siamo organizzazioni diverse, con sensibilità diverse, ma ci rispettiamo anche quando litighiamo e non la pensiamo allo stesso modo”. Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha concluso il suo intervento dal palco del Primo Maggio a Marghera. “Continueremo, insieme, con Maurizio e con Daniela, a fare accordi, dimostrando a questo Paese che, quando il Sindacato è unito, non ce n’è per nessuno. Faccio un appello alle associazioni datoriali - ha proseguito Bombardieri - chiudiamo il cerchio, non nascondiamoci dietro tatticismi: bisogna avere coraggio e chiudere l’accordo sulla rappresentanza, per dire a questo Paese quali sono i contratti che valgono erga omnes.</p>
<p>
	Dobbiamo avere coraggio anche noi sindacati e andare, nel settore privato, così come accade già nel settore pubblico, a un election day che - ha sottolineato il leader della Uil - dia la possibilità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare ed eleggere, nel segreto dell’urna, i propri rappresentanti sindacali. Così dimostreremo alla politica che, quando si vota nei posti di lavoro, va alle urne oltre il 90% degli aventi diritto. E l’80% sceglie Cgil Cisl e Uil“. Bombardieri, infine, ha ringraziato il Presidente della Repubblica ”per l’equilibrio con il quale richiama sempre i valori del lavoro e della sicurezza. Grazie, caro Presidente, per le parole che ha detto ieri: noi non ci tireremo mai indietro. Sappiamo di essere un baluardo della democrazia e - ha concluso Bombardieri - di essere importanti per la democrazia economica di questo Paese“.</p>
<p>
	Marghera, 1° Maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Piano Casa primo passo dopo anni di disinvestimento"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:58:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA[È quanto ha dichiarato Ia segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese "Non ci aspettavamo un "piano casa Fanfani", ma le risorse messe a disposizione dal Governo non appaiono sufficienti per dare adeguate risposte al bisogno di abitazioni. Il piano casa dovrebbe poggiare su 5 principi: emergenze; edilizia residenziale pubblica; housing sociale; affitti brevi; fisco. In primis - ha spiegato Veronese - occorre ripristinare le risorse del fondo per il sostegno agli affitti e per la morosità incolpevole e sono necessarie risorse per un rinnovato piano di edilizia residenziale pubblica da almeno 100 mila alloggi. Parallelamente - ha aggiunto Veronese - occorre finanziare interventi di housing sociale a costi sostenibili per le famiglie, composte per lo più da lavoratrici e lavoratori dipendenti. Quanto al tema degli affitti brevi, è doveroso concentrare gli sforzi per limitare, soprattutto nei centri storici, il numero delle licenze dei B&B attraverso una regolamentazione nazionale. Infine, bisogna agire sulla leva fiscale per contrastare il sommerso, rimodulare la disciplina IMU e innalzare al 23% l'aliquota della cedolare secca per gli affitti a canone libero. Ultimo, ma non meno importante - ha concluso Veronese - ci aspettiamo l'apertura di un tavolo per la messa a terra del piano, tante lavoratrici, lavoratori e pensionati oggi hanno difficoltà abitative, e vogliamo poter dare il nostro contributo in un confronto vero e franco". Roma, 30 aprile 2026]]></description>
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	È quanto ha dichiarato Ia segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese</p>
<p>
	“Non ci aspettavamo un “piano casa Fanfani”, ma le risorse messe a disposizione dal Governo non appaiono sufficienti per dare adeguate risposte al bisogno di abitazioni. Il piano casa dovrebbe poggiare su 5 principi: emergenze; edilizia residenziale pubblica; housing sociale; affitti brevi; fisco. In primis - ha spiegato Veronese - occorre ripristinare le risorse del fondo per il sostegno agli affitti e per la morosità incolpevole e sono necessarie risorse per un rinnovato piano di edilizia residenziale pubblica da almeno 100 mila alloggi. Parallelamente - ha aggiunto Veronese - occorre finanziare interventi di housing sociale a costi sostenibili per le famiglie, composte per lo più da lavoratrici e lavoratori dipendenti. Quanto al tema degli affitti brevi, è doveroso concentrare gli sforzi per limitare, soprattutto nei centri storici, il numero delle licenze dei B&B attraverso una regolamentazione nazionale. Infine, bisogna agire sulla leva fiscale per contrastare il sommerso, rimodulare la disciplina IMU e innalzare al 23% l’aliquota della cedolare secca per gli affitti a canone libero. Ultimo, ma non meno importante - ha concluso Veronese - ci aspettiamo l’apertura di un tavolo per la messa a terra del piano, tante lavoratrici, lavoratori e pensionati oggi hanno difficoltà abitative, e vogliamo poter dare il nostro contributo in un confronto vero e franco”.</p>
<p>
	Roma, 30 aprile 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Primo maggio per un lavoro dignitoso, specie per donne e giovani"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:10:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Domani Primo maggio in piazza per un lavoro dignitoso, soprattutto per giovani e donne, ancora ai margini del mercato del lavoro". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "I dati Istat di marzo registrano un aumento significativo della quota di inattivi tra i giovani fino a 34 anni, cresciuta del +5,6% rispetto all'anno precedente, a fronte di un incremento marginale dello 0,2% nella fascia over 50. Parallelamente - ha aggiunto Veronese - si osserva una contrazione della presenza dei giovani tra gli occupati, attestandosi al 21,4% del totale, a fronte di una quota degli over 50 che ha ormai raggiunto il 43%. Un divario che segnala un evidente squilibrio generazionale e una difficoltà strutturale nell'accesso e nella permanenza dei giovani nel mondo del lavoro. Persistente e ampio è poi il gap occupazionale di genere. Il tasso di occupazione femminile resta inferiore del 17% rispetto a quello maschile. Inoltre, cresce il tasso di inattività tra le donne: attualmente, 43 donne su 100 risultano inattive. L'emarginazione sistemica di giovani e donne è una sfida che impone una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e parti sociali. Solo attraverso politiche inclusive, investimenti mirati e un impegno concreto - ha concluso Veronese - sarà possibile costruire un mercato del lavoro più equo, dinamico e sostenibile". Roma, 30 aprile 2026]]></description>
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	“Domani Primo maggio in piazza per un lavoro dignitoso, soprattutto per giovani e donne, ancora ai margini del mercato del lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“I dati Istat di marzo registrano un aumento significativo della quota di inattivi tra i giovani fino a 34 anni, cresciuta del +5,6% rispetto all’anno precedente, a fronte di un incremento marginale dello 0,2% nella fascia over 50. Parallelamente - ha aggiunto Veronese - si osserva una contrazione della presenza dei giovani tra gli occupati, attestandosi al 21,4% del totale, a fronte di una quota degli over 50 che ha ormai raggiunto il 43%. Un divario che segnala un evidente squilibrio generazionale e una difficoltà strutturale nell’accesso e nella permanenza dei giovani nel mondo del lavoro. Persistente e ampio è poi il gap occupazionale di genere. Il tasso di occupazione femminile resta inferiore del 17% rispetto a quello maschile. Inoltre, cresce il tasso di inattività tra le donne: attualmente, 43 donne su 100 risultano inattive. L’emarginazione sistemica di giovani e donne è una sfida che impone una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e parti sociali. Solo attraverso politiche inclusive, investimenti mirati e un impegno concreto - ha concluso Veronese - sarà possibile costruire un mercato del lavoro più equo, dinamico e sostenibile”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 30 aprile 2026</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Il Governo ha accolto le nostre proposte e non ha esercitato la delega sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:56:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Così come gli avevamo chiesto, il Governo non ha esercitato la delega sul lavoro, poiché è in corso una trattativa tra le parti sociali per definire un nuovo sistema di rappresentanza e di politiche industriali: ora sta alla nostra responsabilità e a quella delle controparti chiudere al più presto un accordo". Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il decreto lavoro varato nel pomeriggio di ieri, ricordando le proposte e le richieste della Uil, in materia, e rivendicando i risultati ottenuti. Dichiarazioni, queste, rilasciate in occasione della conferenza stampa in Rai, per la presentazione del tradizionale Concertone del Primo Maggio. "Inoltre - ha proseguito Bombardieri - nei mesi scorsi, abbiamo fatto una battaglia contro i contratti pirata, che generano una diminuzione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ebbene, il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti. Ovviamente - ha precisato Bombardieri - la partita non finisce qui e proseguirà sui salari: riproporremo le nostra richieste sulla detassazione degli aumenti contrattuali, oltreché sui rider, ma intanto alcuni risultati positivi sono stati portati a casa". Il leader della Uil, poi, ha lanciato una nuova proposta, a proposito del Concertone: "C'è una grande voglia di partecipazione a questo evento e allora, forse, è arrivato il momento di promuovere una Woodstock italiana: credo che ci siano le condizioni, perché c'è un enorme sforzo organizzativo che attira tanti artisti, tanto pubblico e tanti giovani. Bisogna unire queste capacità e - ha concluso Bombardieri - puntare su un progetto, da realizzare magari nella spianata di Tor Vergata, per un'evoluzione e una crescita del più grande concerto gratuito europeo, per dare più forza anche alle nostre speranze per il futuro". Roma, 29 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Così come gli avevamo chiesto, il Governo non ha esercitato la delega sul lavoro, poiché è in corso una trattativa tra le parti sociali per definire un nuovo sistema di rappresentanza e di politiche industriali: ora sta alla nostra responsabilità e a quella delle controparti chiudere al più presto un accordo”.</p>
<p>
	Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il decreto lavoro varato nel pomeriggio di ieri, ricordando le proposte e le richieste della Uil, in materia, e rivendicando i risultati ottenuti. Dichiarazioni, queste, rilasciate in occasione della conferenza stampa in Rai, per la presentazione del tradizionale Concertone del Primo Maggio.</p>
<p>
	“Inoltre - ha proseguito Bombardieri - nei mesi scorsi, abbiamo fatto una battaglia contro i contratti pirata, che generano una diminuzione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ebbene, il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti. Ovviamente - ha precisato Bombardieri - la partita non finisce qui e proseguirà sui salari: riproporremo le nostra richieste sulla detassazione degli aumenti contrattuali, oltreché sui rider, ma intanto alcuni risultati positivi sono stati portati a casa”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha lanciato una nuova proposta, a proposito del Concertone: “C’è una grande voglia di partecipazione a questo evento e allora, forse, è arrivato il momento di promuovere una Woodstock italiana: credo che ci siano le condizioni, perché c’è un enorme sforzo organizzativo che attira tanti artisti, tanto pubblico e tanti giovani. Bisogna unire queste capacità e - ha concluso Bombardieri - puntare su un progetto, da realizzare magari nella spianata di Tor Vergata, per un’evoluzione e una crescita del più grande concerto gratuito europeo, per dare più forza anche alle nostre speranze per il futuro”.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2026</p>
<p>
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Il Governo ha accolto le nostre proposte e non ha esercitato la delega sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:30:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Così come gli avevamo chiesto, il Governo non ha esercitato la delega sul lavoro, poiché è in corso una trattativa tra le parti sociali per definire un nuovo sistema di rappresentanza e di politiche industriali: ora sta alla nostra responsabilità e a quella delle controparti chiudere al più presto un accordo". Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il decreto lavoro varato nel pomeriggio di ieri, ricordando le proposte e le richieste della Uil, in materia, e rivendicando i risultati ottenuti. Dichiarazioni, queste, rilasciate in occasione della conferenza stampa in Rai, per la presentazione del tradizionale Concertone del Primo Maggio. "Inoltre - ha proseguito Bombardieri - nei mesi scorsi, abbiamo fatto una battaglia contro i contratti pirata, che generano una diminuzione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ebbene, il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti. Ovviamente - ha precisato Bombardieri - la partita non finisce qui e proseguirà sui salari: riproporremo le nostra richieste sulla detassazione degli aumenti contrattuali, oltreché sui rider, ma intanto alcuni risultati positivi sono stati portati a casa". Il leader della Uil, poi, ha lanciato una nuova proposta, a proposito del Concertone: "C'è una grande voglia di partecipazione a questo evento e allora, forse, è arrivato il momento di promuovere una Woodstock italiana: credo che ci siano le condizioni, perché c'è un enorme sforzo organizzativo che attira tanti artisti, tanto pubblico e tanti giovani. Bisogna unire queste capacità e - ha concluso Bombardieri - puntare su un progetto, da realizzare magari nella spianata di Tor Vergata, per un'evoluzione e una crescita del più grande concerto gratuito europeo, per dare più forza anche alle nostre speranze per il futuro". Roma, 29 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Così come gli avevamo chiesto, il Governo non ha esercitato la delega sul lavoro, poiché è in corso una trattativa tra le parti sociali per definire un nuovo sistema di rappresentanza e di politiche industriali: ora sta alla nostra responsabilità e a quella delle controparti chiudere al più presto un accordo”.</p>
<p>
	Così, il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il decreto lavoro varato nel pomeriggio di ieri, ricordando le proposte e le richieste della Uil, in materia, e rivendicando i risultati ottenuti. Dichiarazioni, queste, rilasciate in occasione della conferenza stampa in Rai, per la presentazione del tradizionale Concertone del Primo Maggio.</p>
<p>
	“Inoltre - ha proseguito Bombardieri - nei mesi scorsi, abbiamo fatto una battaglia contro i contratti pirata, che generano una diminuzione di salari e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ebbene, il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti. Ovviamente - ha precisato Bombardieri - la partita non finisce qui e proseguirà sui salari: riproporremo le nostra richieste sulla detassazione degli aumenti contrattuali, oltreché sui rider, ma intanto alcuni risultati positivi sono stati portati a casa”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha lanciato una nuova proposta, a proposito del Concertone: “C’è una grande voglia di partecipazione a questo evento e allora, forse, è arrivato il momento di promuovere una Woodstock italiana: credo che ci siano le condizioni, perché c’è un enorme sforzo organizzativo che attira tanti artisti, tanto pubblico e tanti giovani. Bisogna unire queste capacità e - ha concluso Bombardieri - puntare su un progetto, da realizzare magari nella spianata di Tor Vergata, per un’evoluzione e una crescita del più grande concerto gratuito europeo, per dare più forza anche alle nostre speranze per il futuro”.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Solo lo 0,4% delle risorse delle Asl sono destinate ai SPASL"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:21:52 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4% delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) gestite dalle aziende sanitarie, viene destinato agli uffici dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL). Inoltre, gli SPSAL ricevono solo il 10.4 % della spesa destinata dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) alla Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica, di cui sono parte integrante. È quanto emerge da un'analisi a campione del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, svolta su 98 dei 110 Rendiconti di spesa, dell'anno 2024, delle Aziende Sanitarie, in occasione della Giornata internazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026, che prova l'inaccettabile sottofinanziamento degli SPASL. Questi uffici rappresentano l'autorità pubblica che garantisce l'applicazione reale delle tutele previste dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs 81/08), attraverso tre livelli critici: il potere ispettivo e di deterrenza; monitoraggio delle malattie professionali; funzione di indirizzo e assistenza alle imprese. I dati della spesa per i SPASL, dunque – ha commentato la segretaria confederale, Ivana Veronese - sono del tutto insoddisfacenti e riflettono "il sottofinanziamento" del Fondo sanitario nazionale. È fondamentale fare più prevenzione perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo, prevenire costa meno che curare! Serve con urgenza un aumento del Fondo Sanitario Nazionale, adeguandolo al rapporto spesa sanitaria/PIL dei Paesi Europei più industrializzati, vincolando una parte dell'aumento alle misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Roma, 28 aprile 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su finanziamento (SPSAL).pdf">Lo studio UIL in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Solo lo 0,4% delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) gestite dalle aziende sanitarie, viene destinato agli uffici dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL). Inoltre, gli SPSAL ricevono solo il 10.4 % della spesa destinata dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) alla Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica, di cui sono parte integrante.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto emerge da un’analisi a campione del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, svolta su 98 dei 110 Rendiconti di spesa, dell’anno 2024, delle Aziende Sanitarie, in occasione della Giornata internazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026, che prova l’inaccettabile sottofinanziamento degli SPASL. Questi uffici rappresentano l’autorità pubblica che garantisce l’applicazione reale delle tutele previste dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs 81/08), attraverso tre livelli critici: il potere ispettivo e di deterrenza; monitoraggio delle malattie professionali; funzione di indirizzo e assistenza alle imprese. I dati della spesa per i SPASL, dunque – ha commentato la segretaria confederale, Ivana Veronese - sono del tutto insoddisfacenti e riflettono “il sottofinanziamento” del Fondo sanitario nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È fondamentale fare più prevenzione perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo, prevenire costa meno che curare! Serve con urgenza un aumento del Fondo Sanitario Nazionale, adeguandolo al rapporto spesa sanitaria/PIL dei Paesi Europei più industrializzati, vincolando una parte dell’aumento alle misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<p>
	Roma, 28 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo "Rientro deficit comprime Stato sociale Paese"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:13:09 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[WELFARE]]></category>
      <description><![CDATA["Il percorso di rientro del deficit, previsto dal Dfp, rischia di comprimere ulteriormente gli spazi per politiche espansive, incidendo negativamente su lavoro, welfare e coesione sociale". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Sul piano fiscale, continua a gravare un carico sproporzionato su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre restano deboli sia il contrasto all'evasione sia le misure di reale redistribuzione. Serve una riforma improntata all'equità, anche attraverso una tassazione degli extraprofitti. Inoltre – ha proseguito Biondo – il Dfp su previdenza, sanità e PNRR, è ancora troppo limitato e privo di una visione di lungo periodo. Senza un rafforzamento del welfare e della pubblica amministrazione, perdiamo l'occasione decisiva per modernizzare il Paese e ridurre le disuguaglianze. Occorre rimettere al centro il lavoro, rafforzare i servizi pubblici, orientare gli investimenti verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile e riaprire il confronto con le parti sociali. In questo quadro, serve un'Europa più forte e solidale. Non si può affrontare questa fase con un ritorno alle regole del Patto di stabilità. L'Unione dovrebbe promuovere investimenti, strumenti e politiche economiche comuni per sostenere sviluppo, occupazione e coesione". "Senza giustizia sociale non c'è crescita sostenibile, e senza crescita inclusiva non c'è stabilità. È su questo equilibrio - ha concluso Biondo - che vanno costruite le scelte economiche, nazionali ed europee". Roma, 27 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il percorso di rientro del deficit, previsto dal Dfp, rischia di comprimere ulteriormente gli spazi per politiche espansive, incidendo negativamente su lavoro, welfare e coesione sociale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Sul piano fiscale, continua a gravare un carico sproporzionato su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre restano deboli sia il contrasto all’evasione sia le misure di reale redistribuzione. Serve una riforma improntata all’equità, anche attraverso una tassazione degli extraprofitti. Inoltre – ha proseguito Biondo – il Dfp su previdenza, sanità e PNRR, è ancora troppo limitato e privo di una visione di lungo periodo. Senza un rafforzamento del welfare e della pubblica amministrazione, perdiamo l’occasione decisiva per modernizzare il Paese e ridurre le disuguaglianze. Occorre rimettere al centro il lavoro, rafforzare i servizi pubblici, orientare gli investimenti verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile e riaprire il confronto con le parti sociali. In questo quadro, serve un’Europa più forte e solidale. Non si può affrontare questa fase con un ritorno alle regole del Patto di stabilità. L’Unione dovrebbe promuovere investimenti, strumenti e politiche economiche comuni per sostenere sviluppo, occupazione e coesione”.</p>
<p>
	“Senza giustizia sociale non c’è crescita sostenibile, e senza crescita inclusiva non c’è stabilità. È su questo equilibrio - ha concluso Biondo - che vanno costruite le scelte economiche, nazionali ed europee”.</p>
<p>
	Roma, 27 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Lavoro, nasce la dashboard sui fabbisogni di lavoratori stranieri: uno strumento per leggere il mercato in tempo reale]]></title>
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      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:15:21 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) – Un nuovo strumento per comprendere meglio il ruolo e le prospettive del lavoro straniero in Italia. Unioncamere e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno presentato una dashboard interattiva dedicata ai fabbisogni di lavoratori stranieri espressi dalle imprese italiane, realizzata nell'ambito del Progetto Excelsior e finanziata dal Programma nazionale "Giovani, donne e lavoro", cofinanziato dall'Unione europea. Si tratta di una piattaforma pensata per offrire una lettura chiara e navigabile dei dati, utile tanto agli operatori istituzionali quanto alle parti sociali e agli analisti del mercato del lavoro. La dashboard consente infatti di esplorare in modo dinamico informazioni aggiornate sia sulla presenza di lavoratori stranieri nelle imprese, sia sulle previsioni di ingresso per il prossimo anno. Due le sezioni principali. La prima fotografa la situazione attuale, permettendo di analizzare le imprese che impiegano lavoratori stranieri: dai settori produttivi alla distribuzione territoriale, fino alla dimensione aziendale. Non solo: offre anche un focus sulle caratteristiche degli occupati... Roma, 27 aprile 20126
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Lavoro270426.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(redazionale)  – Un nuovo strumento per comprendere meglio il ruolo e le prospettive del lavoro straniero in Italia. Unioncamere e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno presentato una dashboard interattiva dedicata ai fabbisogni di lavoratori stranieri espressi dalle imprese italiane, realizzata nell’ambito del Progetto Excelsior e finanziata dal Programma nazionale “Giovani, donne e lavoro”, cofinanziato dall’Unione europea.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Si tratta di una piattaforma pensata per offrire una lettura chiara e navigabile dei dati, utile tanto agli operatori istituzionali quanto alle parti sociali e agli analisti del mercato del lavoro. La dashboard consente infatti di esplorare in modo dinamico informazioni aggiornate sia sulla presenza di lavoratori stranieri nelle imprese, sia sulle previsioni di ingresso per il prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Due le sezioni principali. La prima fotografa la situazione attuale, permettendo di analizzare le imprese che impiegano lavoratori stranieri: dai settori produttivi alla distribuzione territoriale, fino alla dimensione aziendale. Non solo: offre anche un focus sulle caratteristiche degli occupati...</p>
<p>
	Roma, 27 aprile 20126</p>
<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Questa Commissione rappresenta ancora le esigenze dell'Europa?"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:59:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["A fronte di tutto ciò che sta accadendo nel mondo, il Consiglio europeo discute se aumentare il bilancio europeo dello ‘zero virgola': ma come pensiamo di rilanciare l'economia e di dare risposte alle grandi sfide? Questa Commissione e la sua Presidente rappresentano ancora le esigenze concrete dell'Europa?". È quanto ha sostenuto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, questa mattina, nel corso della trasmissione "Coffee Break" su LA7. "Sono anni, ormai, che la Uil ha avviato la campagna ‘Patto di stabilità? No, grazie'. In questa discussione, invece, oggi c'è ancora troppa propaganda politica. Il punto – ha sottolineato Bombardieri - è che le scelte di politica economica europea, oltre a preoccuparsi del bilancio, dovrebbero tenere conto di investimenti e crescita: e questo oggi l'Europa non lo fa. Tutti i gruppi politici di tutti i Paesi dovrebbero porre questa questione. Serve una scelta economica diversa, perché ci sono altre strade per aumentare la crescita. Peraltro – ha proseguito Bombardieri - oggi, le grandi aziende petrolifere stanno facendo utili e questi extraprofitti potrebbero essere tassati". Bombardieri, poi, è intervenuto anche sull'imminente Primo Maggio che "quest'anno – ha ricordato – è dedicato al lavoro dignitoso, perché i numeri dell'occupazione crescono, ma non aumentano di pari passo la qualità del lavoro e i trattamenti economici. Ciò accade anche per il proliferare dei contratti pirata, firmati da associazioni datoriali inesistenti e da sindacati gialli. Ecco perché – ha precisato il leader della Uil – stiamo lavorando per arrivare a un accordo che identifichi i criteri di rappresentanza e i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi, con i cui minimi, peraltro, potrebbe coincidere il salario minimo. Al Governo abbiamo chiesto di non esercitare la delega in materia e di dare alle parti la possibilità di fare un accordo e, poi, se lo ritiene, di recepirlo. Questo – ha concluso Bombardieri – è il modo per spazzare via i contratti pirata". Roma, 24 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“A fronte di tutto ciò che sta accadendo nel mondo, il Consiglio europeo discute se aumentare il bilancio europeo dello ‘zero virgola’: ma come pensiamo di rilanciare l’economia e di dare risposte alle grandi sfide? Questa Commissione e la sua Presidente rappresentano ancora le esigenze concrete dell’Europa?”.</p>
<p>
	È quanto ha sostenuto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, questa mattina, nel corso della trasmissione “Coffee Break” su LA7.</p>
<p>
	“Sono anni, ormai, che la Uil ha avviato la campagna ‘Patto di stabilità? No, grazie’. In questa discussione, invece, oggi c’è ancora troppa propaganda politica. Il punto – ha sottolineato Bombardieri - è che le scelte di politica economica europea, oltre a preoccuparsi del bilancio, dovrebbero tenere conto di investimenti e crescita: e questo oggi l’Europa non lo fa. Tutti i gruppi politici di tutti i Paesi dovrebbero porre questa questione. Serve una scelta economica diversa, perché ci sono altre strade per aumentare la crescita. Peraltro – ha proseguito Bombardieri - oggi, le grandi aziende petrolifere stanno facendo utili e questi extraprofitti potrebbero essere tassati”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche sull’imminente Primo Maggio che “quest’anno – ha ricordato – è dedicato al lavoro dignitoso, perché i numeri dell’occupazione crescono, ma non aumentano di pari passo la qualità del lavoro e i trattamenti economici. Ciò accade anche per il proliferare dei contratti pirata, firmati da associazioni datoriali inesistenti e da sindacati gialli. Ecco perché – ha precisato il leader della Uil – stiamo lavorando per arrivare a un accordo che identifichi i criteri di rappresentanza e i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi, con i cui minimi, peraltro, potrebbe coincidere il salario minimo. Al Governo abbiamo chiesto di non esercitare la delega in materia e di dare alle parti la possibilità di fare un accordo e, poi, se lo ritiene, di recepirlo. Questo – ha concluso Bombardieri – è il modo per spazzare via i contratti pirata”.</p>
<p>
	Roma, 24 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Questa Commissione rappresenta ancora le esigenze dell'Europa?"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:44:28 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["A fronte di tutto ciò che sta accadendo nel mondo, il Consiglio europeo discute se aumentare il bilancio europeo dello ‘zero virgola': ma come pensiamo di rilanciare l'economia e di dare risposte alle grandi sfide? Questa Commissione e la sua Presidente rappresentano ancora le esigenze concrete dell'Europa?". È quanto ha sostenuto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, questa mattina, nel corso della trasmissione "Coffee Break" su LA7. "Sono anni, ormai, che la Uil ha avviato la campagna ‘Patto di stabilità? No, grazie'. In questa discussione, invece, oggi c'è ancora troppa propaganda politica. Il punto – ha sottolineato Bombardieri - è che le scelte di politica economica europea, oltre a preoccuparsi del bilancio, dovrebbero tenere conto di investimenti e crescita: e questo oggi l'Europa non lo fa. Tutti i gruppi politici di tutti i Paesi dovrebbero porre questa questione. Serve una scelta economica diversa, perché ci sono altre strade per aumentare la crescita. Peraltro – ha proseguito Bombardieri - oggi, le grandi aziende petrolifere stanno facendo utili e questi extraprofitti potrebbero essere tassati". Bombardieri, poi, è intervenuto anche sull'imminente Primo Maggio che "quest'anno – ha ricordato – è dedicato al lavoro dignitoso, perché i numeri dell'occupazione crescono, ma non aumentano di pari passo la qualità del lavoro e i trattamenti economici. Ciò accade anche per il proliferare dei contratti pirata, firmati da associazioni datoriali inesistenti e da sindacati gialli. Ecco perché – ha precisato il leader della Uil – stiamo lavorando per arrivare a un accordo che identifichi i criteri di rappresentanza e i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi, con i cui minimi, peraltro, potrebbe coincidere il salario minimo. Al Governo abbiamo chiesto di non esercitare la delega in materia e di dare alle parti la possibilità di fare un accordo e, poi, se lo ritiene, di recepirlo. Questo – ha concluso Bombardieri – è il modo per spazzare via i contratti pirata". Roma, 24 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“A fronte di tutto ciò che sta accadendo nel mondo, il Consiglio europeo discute se aumentare il bilancio europeo dello ‘zero virgola’: ma come pensiamo di rilanciare l’economia e di dare risposte alle grandi sfide? Questa Commissione e la sua Presidente rappresentano ancora le esigenze concrete dell’Europa?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha sostenuto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, questa mattina, nel corso della trasmissione “Coffee Break” su LA7.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Sono anni, ormai, che la Uil ha avviato la campagna ‘Patto di stabilità? No, grazie’. In questa discussione, invece, oggi c’è ancora troppa propaganda politica. Il punto – ha sottolineato Bombardieri - è che le scelte di politica economica europea, oltre a preoccuparsi del bilancio, dovrebbero tenere conto di investimenti e crescita: e questo oggi l’Europa non lo fa. Tutti i gruppi politici di tutti i Paesi dovrebbero porre questa questione. Serve una scelta economica diversa, perché ci sono altre strade per aumentare la crescita. Peraltro – ha proseguito Bombardieri - oggi, le grandi aziende petrolifere stanno facendo utili e questi extraprofitti potrebbero essere tassati”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche sull’imminente Primo Maggio che “quest’anno – ha ricordato – è dedicato al lavoro dignitoso, perché i numeri dell’occupazione crescono, ma non aumentano di pari passo la qualità del lavoro e i trattamenti economici. Ciò accade anche per il proliferare dei contratti pirata, firmati da associazioni datoriali inesistenti e da sindacati gialli. Ecco perché – ha precisato il leader della Uil – stiamo lavorando per arrivare a un accordo che identifichi i criteri di rappresentanza e i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi, con i cui minimi, peraltro, potrebbe coincidere il salario minimo. Al Governo abbiamo chiesto di non esercitare la delega in materia e di dare alle parti la possibilità di fare un accordo e, poi, se lo ritiene, di recepirlo. Questo – ha concluso Bombardieri – è il modo per spazzare via i contratti pirata”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 24 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Appello Uil a parlamentari europei italiani]]></title>
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      <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:17:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA[La UIL rivolge un appello urgente a tutti i parlamentari europei italiani affinché si attivino immediatamente, anche attraverso i rispettivi gruppi politici, per promuovere misure concrete a tutela del lavoro, dell'occupazione e del sistema produttivo. A quasi un mese dal Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva impegnato la Commissione a presentare con urgenza interventi contro il caro energia, nulla si è ancora concretizzato. Mentre la crisi si aggrava ogni giorno e sui territori crescono le preoccupazioni per la tenuta occupazionale, questa urgenza sembra non essere percepita a Bruxelles: il collegio dei commissari continua a latitare. La UIL è un'organizzazione profondamente europeista, nata sui valori fondanti dell'Europa, che oggi rischiano di essere smarriti proprio da chi dovrebbe rappresentarli e difenderli. I parlamentari europei italiani, quindi, si facciano promotori, con determinazione, di un'iniziativa immediata che metta al centro lavoratori e imprese, oggi esposti anche al rischio di una fase di stagflazione che minaccia redditi, occupazione e coesione sociale. In particolare, occorre che essi sostengano con urgenza due proposte concrete: intervenire sul Patto di stabilità, introducendo clausole che consentano di escludere dal calcolo del deficit sia le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico sia gli investimenti strategici; attivare strumenti europei straordinari, facendo leva sull'articolo 122 del TFUE, per istituire rapidamente un fondo, sul modello del programma SURE, capace di sostenere le imprese più esposte e salvaguardare i posti di lavoro. Serve una risposta europea all'altezza della crisi, prima che i suoi effetti diventino irreversibili per milioni di lavoratrici e lavoratori. Roma, 10 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La UIL rivolge un appello urgente a tutti i parlamentari europei italiani affinché si attivino immediatamente, anche attraverso i rispettivi gruppi politici, per promuovere misure concrete a tutela del lavoro, dell’occupazione e del sistema produttivo.</p>
<p>
	A quasi un mese dal Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva impegnato la Commissione a presentare con urgenza interventi contro il caro energia, nulla si è ancora concretizzato. Mentre la crisi si aggrava ogni giorno e sui territori crescono le preoccupazioni per la tenuta occupazionale, questa urgenza sembra non essere percepita a Bruxelles: il collegio dei commissari continua a latitare.</p>
<p>
	La UIL è un’organizzazione profondamente europeista, nata sui valori fondanti dell’Europa, che oggi rischiano di essere smarriti proprio da chi dovrebbe rappresentarli e difenderli.</p>
<p>
	I parlamentari europei italiani, quindi, si facciano promotori, con determinazione, di un’iniziativa immediata che metta al centro lavoratori e imprese, oggi esposti anche al rischio di una fase di stagflazione che minaccia redditi, occupazione e coesione sociale.</p>
<p>
	In particolare, occorre che essi sostengano con urgenza due proposte concrete: intervenire sul Patto di stabilità, introducendo clausole che consentano di escludere dal calcolo del deficit sia le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico sia gli investimenti strategici; attivare strumenti europei straordinari, facendo leva sull’articolo 122 del TFUE, per istituire rapidamente un fondo, sul modello del programma SURE, capace di sostenere le imprese più esposte e salvaguardare i posti di lavoro.</p>
<p>
	Serve una risposta europea all’altezza della crisi, prima che i suoi effetti diventino irreversibili per milioni di lavoratrici e lavoratori.</p>
<p>
	Roma, 10 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Con crisi internazionale, imprese e lavoratori a rischio: serve risposta europea"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:50:25 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTERNAZIONALE]]></category>
      <description><![CDATA["Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest'attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo. "La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all'intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell'energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l'Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l'articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Come già avvenuto in occasione della pandemia, anche in quest’attuale congiuntura straordinaria, a livello europeo, bisogna attivare strumenti straordinari che già esistono nei nostri Trattati, introdurre specifiche clausole nel Patto di stabilità e realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale: sono, in estrema sintesi, le proposte che avanzeremo alla Commissione, insieme ad altri sindacati europei”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine di una riunione informale della rete dei sindacati europei riformisti, riunitisi oggi a Roma presso la sede del sindacato di via Lucullo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La tragica situazione geopolitica internazionale - ha precisato Bombardieri - sta producendo anche contraccolpi economici, in particolare sul fronte energetico, con effetti che rischiano di estendersi rapidamente all’intero sistema produttivo, occupazionale e sociale. La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata. A tal proposito - ha sottolineato il leader della Uil - sono necessari sia interventi sugli extraprofitti e sulle speculazioni nel settore dell’energia sia un piano di sostegni non a pioggia, ma tarati sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà. In questo quadro - ha precisato Bombardieri - l’Europa deve intervenire per definire un grande piano di investimenti per le politiche industriali, per escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese colpiti dallo shock energetico e, infine, per attivare l’articolo 122 del TFUE che consente di intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche, come avvenuto con il programma Sure, per sostenere le imprese esposte e proteggere i posti di lavoro. Di tutto ciò - ha concluso Bombardieri - abbiamo parlato oggi con i colleghi dei sindacati riformisti europei e, ora, con la Ces, avanzeremo le nostre proposte alle Istituzioni di Bruxelles”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 8 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Condanniamo atto vandalico a Ohana, locale dell'associazione #Noi Antimafia e presidio di legalità"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:18:36 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LEGALITA']]></category>
      <description><![CDATA["L'atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l'episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana. "Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell'operato delle forze dell'ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un'esperienza concreta di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, di contrasto all'illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione". Roma, 8 aprile 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“L’atto vandalico di cui è stato oggetto il locale Ohana gestito da #Noi Antimafia non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel sostenere il progetto formativo di questa associazione: la Uil sarà ancor di più al fianco del presidente, Massimo Coluzzi, della presidente onoraria, Federica Angeli, e di tutti i giovani che stanno seguendo questo percorso per imparare a gestire beni sottratti alle mafie o per cause di mala gestio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che ha commentato l’episodio accaduto nei giorni scorsi, quando è stata colpita con un martello una vetrata del bistrot antimafia Ohana.</p>
<p>
	“Condanniamo questo gesto vile e confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine per individuare i responsabili del grave atto intimidatorio. Il locale Ohana - ha proseguito Bombardieri - è un importante presidio di legalità in un territorio difficile ed è necessaria, dunque, una mobilitazione collettiva perché ne sia difeso e valorizzato il suo radicamento e la sua missione di civiltà. È un’esperienza concreta di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di contrasto all’illegalità e di coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. La Uil - ha concluso Bombardieri - è un partner operativo di questo percorso di formazione e continuerà a esserlo con convinzione e determinazione”.</p>
<p>
	Roma, 8 aprile 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PRIMO MAGGIO, A MARGHERA I COMIZI DI BOMBARDIERI, FUMAROLA E LANDINI]]></title>
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      <pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:19:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest'anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del "lavoro dignitoso". Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l'intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l'urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell'occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita. Roma, 28 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata.</p>
<p>
	In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.</p>
<p>
	Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.</p>
<p>
	Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto generando coesione e crescita.</p>
<p>
	Roma, 28 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ridiscutere patto stabilità, ridurre costi energia, tassare extraprofitti"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:45:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Ridiscutere il patto di stabilità, ridurre i costi dell'energia per famiglie e lavoratori, tassare gli extraprofitti, derivanti dalle conseguenze degli attuali eventi bellici, realizzati dalle aziende del settore energetico: sono le nostre rivendicazioni, che stiamo ponendo a livello europeo e nazionale, per ridurre i negativi impatti economici delle guerre in corso". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione dell'Esecutivo nazionale della sua Organizzazione. "Su questi temi, ci stiamo confrontando con alcuni Sindacati riformisti europei per sollecitare, insieme, la Commissione europea a ripercorrere strade già sperimentate con la pandemia. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - chiediamo che il nostro Governo si muova in sede europea affinché sia attivato l'articolo 122 del Trattato, che offre una base giuridica chiara per intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche. È quanto già accaduto con il programma Sure che vogliamo sia riproposto anche in questa fase storica. Analogo ragionamento deve valere per il Patto di stabilità: bisogna introdurre - ha precisato il leader della Uil - clausole specifiche che consentano di escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico. Invitiamo anche i gruppi politici presenti in Parlamento europeo a muoversi su tali proposte. A livello nazionale, poi - ha proseguito Bombardieri - stiamo rilanciando la nostra richiesta, volta ad aumentare, nel breve periodo, l'estrazione di gas dall'Adriatico e a destinare tale produzione, a prezzi calmierati e sulla base del rispetto di determinate condizioni, alle imprese energivore e ai settori strategici, al fine di difendere l'apparato produttivo e salvaguardare l'occupazione. Ciò detto, la diplomazia mondiale lavori alla cessazione immediata dei conflitti che stanno insanguinando il pianeta: questa è la priorità. Noi - ha concluso Bombardieri - dobbiamo preoccuparci di tutelare lavoratori e pensionati, per evitare che le conseguenze economiche si scarichino sulle loro spalle". Roma, 20 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Ridiscutere il patto di stabilità, ridurre i costi dell’energia per famiglie e lavoratori, tassare gli extraprofitti, derivanti dalle conseguenze degli attuali eventi bellici, realizzati dalle aziende del settore energetico: sono le nostre rivendicazioni, che stiamo ponendo a livello europeo e nazionale, per ridurre i negativi impatti economici delle guerre in corso”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione dell’Esecutivo nazionale della sua Organizzazione.</p>
<p>
	“Su questi temi, ci stiamo confrontando con alcuni Sindacati riformisti europei per sollecitare, insieme, la Commissione europea a ripercorrere strade già sperimentate con la pandemia. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - chiediamo che il nostro Governo si muova in sede europea affinché sia attivato l’articolo 122 del Trattato, che offre una base giuridica chiara per intervenire in presenza di gravi difficoltà economiche. È quanto già accaduto con il programma Sure che vogliamo sia riproposto anche in questa fase storica. Analogo ragionamento deve valere per il Patto di stabilità: bisogna introdurre - ha precisato il leader della Uil - clausole specifiche che consentano di escludere dal calcolo del deficit le misure a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico. Invitiamo anche i gruppi politici presenti in Parlamento europeo a muoversi su tali proposte. A livello nazionale, poi - ha proseguito Bombardieri - stiamo rilanciando la nostra richiesta, volta ad aumentare, nel breve periodo, l’estrazione di gas dall’Adriatico e a destinare tale produzione, a prezzi calmierati e sulla base del rispetto di determinate condizioni, alle imprese energivore e ai settori strategici, al fine di difendere l’apparato produttivo e salvaguardare l’occupazione. Ciò detto, la diplomazia mondiale lavori alla cessazione immediata dei conflitti che stanno insanguinando il pianeta: questa è la priorità. Noi - ha concluso Bombardieri - dobbiamo preoccuparci di tutelare lavoratori e pensionati, per evitare che le conseguenze economiche si scarichino sulle loro spalle”.</p>
<p>
	Roma, 20 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ilva, prioritario tutelare lavoratori e far pace con il territorio"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 12:34:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["È ovvio che la siderurgia è un asset industriale imprescindibile per il nostro Paese e, dunque, la mia è una provocazione, ma, allo stato attuale, lo ribadisco, l'Ilva è chiusa. Prima si comincia a capire cosa succede e cosa si può fare per il dopo, prima si fa un buon servizio sia agli oltre diecimila lavoratori, che vivono in cassa integrazione e che vogliono un lavoro, sia a un territorio in cui una parte ormai l'Ilva non la vuole più". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un'assemblea alla raffineria Eni San Nazzaro de Burgondi, in provincia di Pavia, dove la Uil è la prima Organizzazione con adesioni in crescita. "Oggi, per noi, le priorità sono la tutela dei lavoratori e l'individuazione di giuste soluzioni per far pace con un territorio che ha subito, in tutti questi anni, i silenzi e le contraddizioni della politica, nazionale, regionale e comunale, che deve assumersi le proprie responsabilità. Continuiamo, infatti - ha proseguito Bombardieri - ad assistere a situazioni incredibili. È in corso una trattativa con un fondo americano e non abbiamo ancora visto un piano industriale: notoriamente, i fondi non fanno beneficenza e mi chiedo, dunque, perché dovrebbero essere interessati all'Ilva. E, peraltro, contemporaneamente, il ministro Urso tratta con Jindal: fossi un imprenditore, avrei qualche perplessità. Intanto, sono morti due lavoratori per mancanza di manutenzione e c'è una situazione di immobilismo. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - è tempo di pensare al futuro dei lavoratori e della città: quel sito può essere ripreso, ripulito e rilanciato con quegli stessi lavoratori e - ha ribadito Bombardieri, concludendo - trovando soluzioni che consentano anche di far pace con il territorio". Roma, 13 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“È ovvio che la siderurgia è un asset industriale imprescindibile per il nostro Paese e, dunque, la mia è una provocazione, ma, allo stato attuale, lo ribadisco, l’Ilva è chiusa. Prima si comincia a capire cosa succede e cosa si può fare per il dopo, prima si fa un buon servizio sia agli oltre diecimila lavoratori, che vivono in cassa integrazione e che vogliono un lavoro, sia a un territorio in cui una parte ormai l’Ilva non la vuole più”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine di un’assemblea alla raffineria Eni San Nazzaro de Burgondi, in provincia di Pavia, dove la Uil è la prima Organizzazione con adesioni in crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Oggi, per noi, le priorità sono la tutela dei lavoratori e l’individuazione di giuste soluzioni per far pace con un territorio che ha subito, in tutti questi anni, i silenzi e le contraddizioni della politica, nazionale, regionale e comunale, che deve assumersi le proprie responsabilità. Continuiamo, infatti - ha proseguito Bombardieri - ad assistere a situazioni incredibili. È in corso una trattativa con un fondo americano e non abbiamo ancora visto un piano industriale: notoriamente, i fondi non fanno beneficenza e mi chiedo, dunque, perché dovrebbero essere interessati all’Ilva. E, peraltro, contemporaneamente, il ministro Urso tratta con Jindal: fossi un imprenditore, avrei qualche perplessità. Intanto, sono morti due lavoratori per mancanza di manutenzione e c’è una situazione di immobilismo. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - è tempo di pensare al futuro dei lavoratori e della città: quel sito può essere ripreso, ripulito e rilanciato con quegli stessi lavoratori e - ha ribadito Bombardieri, concludendo - trovando soluzioni che consentano anche di far pace con il territorio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "76° Anniversario Uil in fase di sconvolgimenti geopolitici"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:00:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il presidente del sindacato bielorusso in esilio, la vicepresidente del sindacato ucraino e l'ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d'Italia presso le Nazioni Unite. E ancora, attiviste e attivisti impegnati in Iran e a Gaza. Sono stati questi alcuni dei protagonisti che, oggi, a Roma, hanno offerto le testimonianze del loro eccezionale impegno, a un'iniziativa, con oltre 500 dirigenti e delegati dell'organizzazione, per celebrare il 76° anniversario della fondazione della Uil. "Questo nostro anniversario - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - cade in una fase storica segnata da profondi sconvolgimenti geopolitici che stanno influenzando non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche l'organizzazione del lavoro, i sistemi produttivi, le catene di fornitura e la tutela dei diritti. In questo scenario - ha sottolineato Bombardieri - l'azione internazionale della Uil si muove in piena coerenza con la sua storia: un impegno costante per il rafforzamento dell'integrazione europea, per la difesa del multilateralismo e per il rispetto delle regole del diritto internazionale, che restano ancora oggi lo strumento fondamentale per affrontare le crisi e la regola capace di tenere insieme la comunità globale. Nel corso dei decenni, la Uil ha sempre sostenuto le lotte per la libertà e per l'autonomia dei movimenti sindacali nel mondo e continua a farlo tuttora. Siamo intervenuti - ha ricordato Bombardieri - per aiutare la popolazione civile ucraina fin dai primi giorni dell'invasione russa e continuiamo a sostenere il sindacato ucraino, di cui siamo uno dei principali partner. Allo stesso tempo, abbiamo denunciato con fermezza le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti incarcerati o costretti all'esilio dal regime di Lukashenko. Un impegno analogo viene portato avanti anche in Venezuela, dove la Uil sostiene i sindacalisti perseguitati e costretti a lasciare il Paese, denunciando le restrizioni alle libertà civili, politiche e sindacali imposte dal regime di Maduro. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - abbiamo voluto dedicare questa giornata alla dimensione internazionale, per ribadire e rinnovare il ruolo della UIL come attore impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace". Roma, 5 marzo 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il presidente del sindacato bielorusso in esilio, la vicepresidente del sindacato ucraino e l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. E ancora, attiviste e attivisti impegnati in Iran e a Gaza. Sono stati questi alcuni dei protagonisti che, oggi, a Roma, hanno offerto le testimonianze del loro eccezionale impegno, a un’iniziativa, con oltre 500 dirigenti e delegati dell’organizzazione, per celebrare il 76° anniversario della fondazione della Uil.</p>
<p>
	“Questo nostro anniversario - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - cade in una fase storica segnata da profondi sconvolgimenti geopolitici che stanno influenzando non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche l’organizzazione del lavoro, i sistemi produttivi, le catene di fornitura e la tutela dei diritti. In questo scenario - ha sottolineato Bombardieri - l’azione internazionale della Uil si muove in piena coerenza con la sua storia: un impegno costante per il rafforzamento dell’integrazione europea, per la difesa del multilateralismo e per il rispetto delle regole del diritto internazionale, che restano ancora oggi lo strumento fondamentale per affrontare le crisi e la regola capace di tenere insieme la comunità globale. Nel corso dei decenni, la Uil ha sempre sostenuto le lotte per la libertà e per l’autonomia dei movimenti sindacali nel mondo e continua a farlo tuttora. Siamo intervenuti - ha ricordato Bombardieri - per aiutare la popolazione civile ucraina fin dai primi giorni dell’invasione russa e continuiamo a sostenere il sindacato ucraino, di cui siamo uno dei principali partner. Allo stesso tempo, abbiamo denunciato con fermezza le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti incarcerati o costretti all’esilio dal regime di Lukashenko. Un impegno analogo viene portato avanti anche in Venezuela, dove la Uil sostiene i sindacalisti perseguitati e costretti a lasciare il Paese, denunciando le restrizioni alle libertà civili, politiche e sindacali imposte dal regime di Maduro. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - abbiamo voluto dedicare questa giornata alla dimensione internazionale, per ribadire e rinnovare il ruolo della UIL come attore impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace”.</p>
<p>
	Roma, 5 marzo 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Uil: "76 anni di impegno globale: costruttori di pace, difensori di libertà"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 12:35:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario della sua fondazione con un evento di carattere internazionale Mentre è già in corso la stagione congressuale, che culminerà nell'appuntamento conclusivo nazionale d'inizio luglio, il prossimo 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario dalla sua fondazione. In una fase in cui gli sconvolgimenti geopolitici influenzano non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche il lavoro e la sua collocazione, la produzione, le catene di fornitura e i diritti, la Uil ha implementato la propria attività internazionale, che è da sempre parte integrante della propria identità sindacale. La Confederazione di PierPaolo Bombardieri è intervenuta, nei primi giorni dell'invasione russa, a sostegno della popolazione civile ucraina; ha denunciato le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti ingiustamente detenuti dal regime di Lukashenko; ha espresso un forte impegno sia in Venezuela sia in Myanmar; ha promosso una campagna di raccolta fondi, che ha superato i centomila euro, a favore della popolazione palestinese di Gaza. Ecco perché la Uil, soggetto impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace, ha scelto di dedicare la celebrazione del 5 marzo alla dimensione internazionale, in un periodo storico caratterizzato da profonda incertezza geopolitica, economica e sociale. L'iniziativa si svolgerà, giovedì 5 marzo dalle 10 alle 13, presso la Sala Umberto, Via della Mercede, 50, Roma. Di seguito, il programma. Apertura: Emanuele Ronzoni, Segretario Organizzativo UIL "Testimonianze dal campo": Massimo Di Pietro, Responsabile Dipartimento Internazionale UIL; Shiva Boroumand, Attivista iraniana; Andrea Avveduto, Pro Terra Santa. Dibattito: "Navigare la storia: la politica europea tra geopolitica, interdipendenza e tramonto della multilateralità" Nataliya Levytska, Vicepresidente, KVPU Ucraina; Maksim Pazniakou, Presidente facente funzioni in esilio, BKDP; Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d'Italia alle Nazioni Unite; Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL Modera: Gavin Jones, Breaking News Editor, Reuters Italia. Roma, 27 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario della sua fondazione con un evento di carattere internazionale</p>
<p>
	Mentre è già in corso la stagione congressuale, che culminerà nell’appuntamento conclusivo nazionale d’inizio luglio, il prossimo 5 marzo, la Uil celebrerà il 76° anniversario dalla sua fondazione.</p>
<p>
	In una fase in cui gli sconvolgimenti geopolitici influenzano non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche il lavoro e la sua collocazione, la produzione, le catene di fornitura e i diritti, la Uil ha implementato la propria attività internazionale, che è da sempre parte integrante della propria identità sindacale.</p>
<p>
	La Confederazione di PierPaolo Bombardieri è intervenuta, nei primi giorni dell’invasione russa, a sostegno della popolazione civile ucraina; ha denunciato le violazioni dei diritti umani e sindacali in Bielorussia, sostenendo i sindacalisti ingiustamente detenuti dal regime di Lukashenko; ha espresso un forte impegno sia in Venezuela sia in Myanmar; ha promosso una campagna di raccolta fondi, che ha superato i centomila euro, a favore della popolazione palestinese di Gaza.</p>
<p>
	Ecco perché la Uil, soggetto impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace, ha scelto di dedicare la celebrazione del 5 marzo alla dimensione internazionale, in un periodo storico caratterizzato da profonda incertezza geopolitica, economica e sociale.</p>
<p>
	L’iniziativa si svolgerà, giovedì 5 marzo dalle 10 alle 13, presso la Sala Umberto, Via della Mercede, 50, Roma.</p>
<p>
	Di seguito, il programma.</p>
<p>
	Apertura: Emanuele Ronzoni, Segretario Organizzativo UIL</p>
<p>
	“Testimonianze dal campo”:</p>
<p>
	Massimo Di Pietro, Responsabile Dipartimento Internazionale UIL;</p>
<p>
	Shiva Boroumand, Attivista iraniana;</p>
<p>
	Andrea Avveduto, Pro Terra Santa.</p>
<p>
	Dibattito: “Navigare la storia: la politica europea tra geopolitica, interdipendenza e tramonto della multilateralità”</p>
<p>
	Nataliya Levytska, Vicepresidente, KVPU Ucraina;</p>
<p>
	Maksim Pazniakou, Presidente facente funzioni in esilio, BKDP;</p>
<p>
	Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite;</p>
<p>
	Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL</p>
<p>
	Modera: Gavin Jones, Breaking News Editor, Reuters Italia.</p>
<p>
	Roma, 27 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, anche quelli di polizia, devono votare i propri rappresentanti"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:10:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[RAPPRESENTANZA]]></category>
      <description><![CDATA["Diamo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, anche a quelli delle forze di polizia, la possibilità di votare, nel segreto dell'urna, per eleggersi i propri rappresentanti". È la proposta avanzata, in occasione del convegno "Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo", dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che così ha replicato all'intervento del senatore Maurizio Gasparri, in merito alla questione della rappresentanza nel settore delle forze dell'ordine. "Nel pubblico impiego, le lavoratrici e i lavoratori possono votare per scegliere le proprie RSU: consentiamo a tutte e a tutti, anche alle poliziotte e a poliziotti, di fare altrettanto. Questo- ha sottolineato Bombardieri - è l'unico modo per misurare la reale rappresentatività dei sindacati e per evitare il proliferare di tante sigle che, invece, non hanno effettiva rappresentanza, ma che, come lo stesso Gasparri ha affermato, rendono pletorici i tavoli di confronto e difficile il conseguimento di risultati concreti, come i rinnovi dei contratti. Peraltro, proprio in queste settimane- ha ricordato Bombardieri - si è intensificato il dialogo con le associazioni datoriali su questo argomento ed è nostra intenzione sottoporre all'attenzione della politica e del Governo gli esiti del lavoro che stiamo svolgendo congiuntamente". Roma, 23 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Diamo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, anche a quelli delle forze di polizia, la possibilità di votare, nel segreto dell’urna, per eleggersi i propri rappresentanti”.</p>
<p>
	È la proposta avanzata, in occasione del convegno “Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo”, dal segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che così ha replicato all’intervento del senatore Maurizio Gasparri, in merito alla questione della rappresentanza nel settore delle forze dell’ordine.</p>
<p>
	“Nel pubblico impiego, le lavoratrici e i lavoratori possono votare per scegliere le proprie RSU: consentiamo a tutte e a tutti, anche alle poliziotte e a poliziotti, di fare altrettanto. Questo- ha sottolineato Bombardieri - è l’unico modo per misurare la reale rappresentatività dei sindacati e per evitare il proliferare di tante sigle che, invece, non hanno effettiva rappresentanza, ma che, come lo stesso Gasparri ha affermato, rendono pletorici i tavoli di confronto e difficile il conseguimento di risultati concreti, come i rinnovi dei contratti. Peraltro, proprio in queste settimane- ha ricordato Bombardieri - si è intensificato il dialogo con le associazioni datoriali su questo argomento ed è nostra intenzione sottoporre all’attenzione della politica e del Governo gli esiti del lavoro che stiamo svolgendo congiuntamente”.</p>
<p>
	Roma, 23 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Carenza personale forze dell'ordine è una criticità strutturale"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:40:14 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La carenza di personale tra i Carabinieri, la Guardia di Finanza, nella Polizia e nella Polizia penitenziaria e più in generale nelle forze dell'ordine rappresenta una criticità strutturale che non può più essere sottovalutata. Organici insufficienti significano maggiori carichi di lavoro per il personale in servizio, turni più gravosi, responsabilità crescenti e, inevitabilmente, maggiori difficoltà nel garantire un presidio efficace del territorio". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del convegno organizzato dal Dipartimento Difesa Sicurezza Soccorso Pubblico della Uil e dalla Uil Polizia sul tema "Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo". "Il tema della sicurezza riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini ed è strettamente legato alla qualità del lavoro di chi ogni giorno opera in divisa. Non si può continuare a chiedere sacrifici a donne e uomini che già lavorano in condizioni di forte pressione, senza intervenire in modo concreto sul rafforzamento degli organici. Questa situazione - ha sottolineato Bombardieri - è il risultato di anni di tagli e di politiche di austerità che hanno inciso profondamente sull'intero comparto pubblico. Quando si parla di sicurezza, così come di altri servizi fondamentali, non possono prevalere logiche di spending review. Lo Stato deve investire, non arretrare. Nel partecipare al convegno odierno - ha precisato Bombardieri - ribadiamo che la legalità si difende anche attraverso un adeguato numero di operatori sul territorio. Per questo la Uil ha già chiesto, lo scorso anno, di rafforzare, tra l'altro, gli organici del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri: più controlli significano più tutela per i lavoratori, più sicurezza e più sviluppo. La sicurezza è un bene comune e richiede responsabilità, investimenti e scelte coerenti. Il Paese - ha concluso Bombardieri - ha bisogno di unità e di Istituzioni che collaborano, non che si contendono spazi. Rafforzare le forze dell'ordine significa rafforzare lo Stato". Roma, 23 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La carenza di personale tra i Carabinieri, la Guardia di Finanza, nella Polizia e nella Polizia penitenziaria e più in generale nelle forze dell’ordine rappresenta una criticità strutturale che non può più essere sottovalutata. Organici insufficienti significano maggiori carichi di lavoro per il personale in servizio, turni più gravosi, responsabilità crescenti e, inevitabilmente, maggiori difficoltà nel garantire un presidio efficace del territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del convegno organizzato dal Dipartimento Difesa Sicurezza Soccorso Pubblico della Uil e dalla Uil Polizia sul tema “Legalità e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo”.</p>
<p>
	“Il tema della sicurezza riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini ed è strettamente legato alla qualità del lavoro di chi ogni giorno opera in divisa. Non si può continuare a chiedere sacrifici a donne e uomini che già lavorano in condizioni di forte pressione, senza intervenire in modo concreto sul rafforzamento degli organici. Questa situazione - ha sottolineato Bombardieri - è il risultato di anni di tagli e di politiche di austerità che hanno inciso profondamente sull’intero comparto pubblico. Quando si parla di sicurezza, così come di altri servizi fondamentali, non possono prevalere logiche di spending review. Lo Stato deve investire, non arretrare.</p>
<p>
	Nel partecipare al convegno odierno - ha precisato Bombardieri - ribadiamo che la legalità si difende anche attraverso un adeguato numero di operatori sul territorio. Per questo la Uil ha già chiesto, lo scorso anno, di rafforzare, tra l’altro, gli organici del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri: più controlli significano più tutela per i lavoratori, più sicurezza e più sviluppo. La sicurezza è un bene comune e richiede responsabilità, investimenti e scelte coerenti.</p>
<p>
	Il Paese - ha concluso Bombardieri - ha bisogno di unità e di Istituzioni che collaborano, non che si contendono spazi. Rafforzare le forze dell’ordine significa rafforzare lo Stato”.</p>
<p>
	Roma, 23 febbraio 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Investire per il rilancio produttivo della Beko"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 17 Feb 2026 13:11:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Mi chiedo come mai Monte dei Paschi di Siena non abbia valutato l'opportunità di investire su un sito produttivo, come la Beko, insediato in questa città. E perché il Presidente della Regione Toscana si sia limitato a utilizzare, seppur importanti, fondi per la formazione che, peraltro, provengono dall'Europa: sarebbe utile che si facesse portavoce, anche rispetto al governo, della necessità di affrontare la vertenza BeKo e che mettesse in campo un impegno per fare scelte di politiche industriali sul suo territorio". È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che, questa mattina, a Siena, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento cittadino della Beko, in lotta per la salvaguardia del loro posto di lavoro. "Monte dei Paschi, un soggetto economico importante di questa città, rispetto a questa vicenda, sino a ora, è stato in silenzio: vorremmo sapere perché non ha pensato di investire. Non si tratta di fare nuovi insediamenti produttivi - ha precisato Bombardieri - c'è già un sito industriale dal quale partire: i dipendenti della Beko non chiedono sussidi, ma la dignità del lavoro. E per la reindustrializzazione non si può pensare a spezzatini, ma a una realtà unica in grado di realizzare un progetto di sviluppo e - ha concluso Bombardieri - di valorizzare il lavoro e il territorio". Siena, 17 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Mi chiedo come mai Monte dei Paschi di Siena non abbia valutato l’opportunità di investire su un sito produttivo, come la Beko, insediato in questa città. E perché il Presidente della Regione Toscana si sia limitato a utilizzare, seppur importanti, fondi per la formazione che, peraltro, provengono dall’Europa: sarebbe utile che si facesse portavoce, anche rispetto al governo, della necessità di affrontare la vertenza BeKo e che mettesse in campo un impegno per fare scelte di politiche industriali sul suo territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che, questa mattina, a Siena, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento cittadino della Beko, in lotta per la salvaguardia del loro posto di lavoro.</p>
<p>
	“Monte dei Paschi, un soggetto economico importante di questa città, rispetto a questa vicenda, sino a ora, è stato in silenzio: vorremmo sapere perché non ha pensato di investire. Non si tratta di fare nuovi insediamenti produttivi - ha precisato Bombardieri - c’è già un sito industriale dal quale partire: i dipendenti della Beko non chiedono sussidi, ma la dignità del lavoro. E per la reindustrializzazione non si può pensare a spezzatini, ma a una realtà unica in grado di realizzare un progetto di sviluppo e - ha concluso Bombardieri - di valorizzare il lavoro e il territorio”.</p>
<p>
	Siena, 17 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Fermare la deriva dei contratti pirata. Definire il tema della rappresentatività"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:42:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Bisogna evitare vergogne come quelle relative al contratto dei rider firmato dall'Ugl ed ecco perché è fondamentale definire il tema della rappresentatività. Ci vuole un election day per consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del settore privato, così come già accade nel pubblico, di scegliersi i propri rappresentanti e i contratti devono essere firmati dalle Organizzazioni sindacali rappresentative". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Genova, per un convegno organizzato dalla Uil Liguria sui temi del lavoro. "Il lavoro deve essere dignitoso, ben pagato e stabile e occorre rispettare le pari opportunità e l'equilibrio tra tempi di lavoro e tempi di vita. Nel nostro Paese, invece - ha sottolineato Bombardieri - aumenteranno magari i numeri, ma non la qualità del lavoro e continuano a proliferare contratti pirata, firmati da associazioni sindacali e datoriali che nascono, ogni giorno, come i funghi: se vogliamo restituire dignità al lavoro, bisogna fermare questa deriva. A tal proposito - ha concluso il leader della Uil - stiamo lavorando con Confindustria, Confcommercio e con altre associazioni datoriali: c'è ancora tanto da fare, ma stiamo procedendo bene". Genova, 11 febbraio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Bisogna evitare vergogne come quelle relative al contratto dei rider firmato dall’Ugl ed ecco perché è fondamentale definire il tema della rappresentatività. Ci vuole un election day per consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del settore privato, così come già accade nel pubblico, di scegliersi i propri rappresentanti e i contratti devono essere firmati dalle Organizzazioni sindacali rappresentative”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Genova, per un convegno organizzato dalla Uil Liguria sui temi del lavoro.</p>
<p>
	“Il lavoro deve essere dignitoso, ben pagato e stabile e occorre rispettare le pari opportunità e l’equilibrio tra tempi di lavoro e tempi di vita. Nel nostro Paese, invece - ha sottolineato Bombardieri - aumenteranno magari i numeri, ma non la qualità del lavoro e continuano a proliferare contratti pirata, firmati da associazioni sindacali e datoriali che nascono, ogni giorno, come i funghi: se vogliamo restituire dignità al lavoro, bisogna fermare questa deriva. A tal proposito - ha concluso il leader della Uil - stiamo lavorando con Confindustria, Confcommercio e con altre associazioni datoriali: c’è ancora tanto da fare, ma stiamo procedendo bene”.</p>
<p>
	Genova, 11 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Grati a Monsignor Fisichella per il confronto su questioni di comune interesse"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 22 Jan 2026 13:46:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Giornata importante per la Uil che, oggi, presso la propria sede di via Lucullo, alla presenza dell'Esecutivo nazionale dell'Organizzazione, ha ospitato un confronto tra il Segretario generale, PierPaolo Bombardieri, e Sua Eccellenza Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto per l'evangelizzazione e responsabile per l'organizzazione del recente Giubileo. "Siamo molto grati a Monsignor Fisichella - ha dichiarato Bombardieri - per aver accettato il nostro invito a confrontarsi con noi su alcune questioni fondamentali e di comune interesse per la Chiesa e il mondo del lavoro. È stato un dialogo che ci ha arricchito e che ha fatto emergere molti punti di sintonia, in merito all'impegno per la difesa della vita, della dignità della persona e del lavoro, per la salvaguardia della salute e della sicurezza e per la realizzazione del bene comune. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - abbiamo accolto con soddisfazione il vivo apprezzamento manifestato da Monsignore Fisichella per la scelta fatta dalla Uil di diventare il Sindacato delle persone. Proprio sulla base di questo principio condiviso, che esprime valori fondanti del vivere civile, abbiamo valutato la possibilità di definire forme di collaborazione e di sinergia sul territorio, per l'attuazione di progetti di solidarietà - ha concluso Bombardieri - nei confronti di chi vive condizioni di disagio sociale e di solitudine e per restituire a chi si trova nel bisogno una speranza per il futuro". Roma, 22 gennaio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Giornata importante per la Uil che, oggi, presso la propria sede di via Lucullo, alla presenza dell’Esecutivo nazionale dell’Organizzazione, ha ospitato un confronto tra il Segretario generale, PierPaolo Bombardieri, e Sua Eccellenza Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto per l’evangelizzazione e responsabile per l’organizzazione del recente Giubileo.</p>
<p>
	“Siamo molto grati a Monsignor Fisichella - ha dichiarato Bombardieri - per aver accettato il nostro invito a confrontarsi con noi su alcune questioni fondamentali e di comune interesse per la Chiesa e il mondo del lavoro. È stato un dialogo che ci ha arricchito e che ha fatto emergere molti punti di sintonia, in merito all’impegno per la difesa della vita, della dignità della persona e del lavoro, per la salvaguardia della salute e della sicurezza e per la realizzazione del bene comune. In particolare - ha sottolineato Bombardieri - abbiamo accolto con soddisfazione il vivo apprezzamento manifestato da Monsignore Fisichella per la scelta fatta dalla Uil di diventare il Sindacato delle persone. Proprio sulla base di questo principio condiviso, che esprime valori fondanti del vivere civile, abbiamo valutato la possibilità di definire forme di collaborazione e di sinergia sul territorio, per l’attuazione di progetti di solidarietà - ha concluso Bombardieri - nei confronti di chi vive condizioni di disagio sociale e di solitudine e per restituire a chi si trova nel bisogno una speranza per il futuro”.</p>
<p>
	Roma, 22 gennaio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Vicinanza e solidarietà della Uil all'eroico popolo iraniano]]></title>
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      <pubDate>Thu, 15 Jan 2026 12:39:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTERNAZIONALE]]></category>
      <description><![CDATA[La UIL esprime piena solidarietà al popolo iraniano che dallo scorso 28 dicembre è sceso coraggiosamente in piazza per manifestare e reclamare migliori condizioni di vita, libertà e giustizia. Alle proteste scoppiate in tutto il paese è seguita una spietata repressione, che condanniamo fermamente. Lavoratori e lavoratrici, giovani e donne, piegati dalla crisi finanziaria divenuta ormai insostenibile, protestano da giorni per chiedere a gran voce giustizia e che vengano rispettati i propri diritti. La UIL esprime tutta la propria vicinanza all'eroico popolo iraniano che continua a manifestare e non si lascia intimidire da uno spietato regime teocratico la cui unica voce resta la violenza. Per tutte queste ragioni, la UIL aderirà il prossimo 16 gennaio alla manifestazione organizzata da Amnesty International Italia e Women Life Freedom for Peace and Justice. Roma, 15 gennaio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La UIL esprime piena solidarietà al popolo iraniano che dallo scorso 28 dicembre è sceso coraggiosamente in piazza per manifestare e reclamare migliori condizioni di vita, libertà e giustizia. Alle proteste scoppiate in tutto il paese è seguita una spietata repressione, che condanniamo fermamente. Lavoratori e lavoratrici, giovani e donne, piegati dalla crisi finanziaria divenuta ormai insostenibile, protestano da giorni per chiedere a gran voce giustizia e che vengano rispettati i propri diritti.</p>
<p>
	La UIL esprime tutta la propria vicinanza all’eroico popolo iraniano che continua a manifestare e non si lascia intimidire da uno spietato regime teocratico la cui unica voce resta la violenza.</p>
<p>
	Per tutte queste ragioni, la UIL aderirà il prossimo 16 gennaio alla manifestazione organizzata da Amnesty International Italia e Women Life Freedom for Peace and Justice.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 15 gennaio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2023]]></title>
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      <pubDate>Fri, 28 Jun 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2023]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2023 è stato pari a € 92.843,98
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2023 Completo.pdf">Bilancio consuntivo 2023 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2023 è stato pari a € 92.843,98</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Medicina territoriale, no a cattedrali in deserto]]></title>
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      <pubDate>Fri, 31 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÁ]]></category>
      <description><![CDATA[Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all'assegnazione delle risorse finanziarie per l'attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio. Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l'aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all'estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l'ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana. Dall'evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani. Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l'effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative. Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un'azione di controllo sociale sull'avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro. Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l'operato delle Istituzioni in materia. C'è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali. Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell'economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro. Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro. (Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce). A fronte di questi numeri, invece, l'impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026. Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all'erogazione di un ser
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil Pnrr Missione 6 Salute .pdf">Report Completo</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Report del servizio politiche sociali e welfare, sanità, mezzogiorno, immigrazione della Uil in merito all’assegnazione delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi del PNRR sulla missione 6 salute</p>
<p>
	Sintesi del Segretario Confederale Uil Santo Biondo</p>
<p>
	Con la pandemia da Covid 19 sono emerse, in tutta la loro gravità, le carenze strutturali della medicina del territorio.</p>
<p>
	Questi ritardi stanno provocando, come riflesso immediato e più importante, l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro per il personale infermieristico e medico che, dopo anni di grave stress lavorativo, stanno scegliendo di lasciare il Servizio sanitario nazionale per la sanità privata o per trasferirsi all’estero, dove gli stipendi sono più alti e i carichi di lavoro meglio gestiti, determinando così l’ulteriore depotenziamento della sanità pubblica italiana.</p>
<p>
	Dall’evidenza di tali criticità, è nata la scelta di destinare una quota importante sia di finanziamenti europei, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia di investimenti pubblici al potenziamento della sanità in Italia e, in particolare, della medicina del territorio. Stiamo parlando di un investimento totale che sfiora i 19 miliardi di euro: risorse, comunque, a debito che graveranno sulle spalle delle italiane e degli italiani.</p>
<p>
	Il nostro lavoro di analisi e approfondimento, vuole mettere in risalto i rischi che ne deriverebbero per la sanità pubblica, se questo progetto non andasse in porto e se non si potenziasse la medicina del territorio con l’effettivo funzionamento degli ospedali di comunità, delle case di comunità e delle centrali operative.</p>
<p>
	Il primo elemento di criticità emerge dalle piattaforme on line (Regis; Portale Italia Domani; Ministeri competenti per materia; Sigeco; Agenas; OpenPnrr e Regioni) che dovrebbero consentire un’azione di controllo sociale sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella fattispecie legata alla sanità e, in particolare, alla medicina del territorio. Molte di queste non sono aggiornate costantemente, forniscono pochi e frammentati dati e, in alcuni casi, persino in evidente contrasto tra loro.</p>
<p>
	Vengono meno così sia il dovere di trasparenza amministrativa sia la possibilità di valutare l’operato delle Istituzioni in materia.</p>
<p>
	C’è, inoltre, un grande rischio per il futuro delle strutture sanitarie della medicina del territorio. Se anche il piano venisse attuato, dal punto di vista infrastrutturale, gli ospedali di comunità, le case di comunità e le centrali operative territoriali difficilmente potrebbero funzionare, a causa della forte carenza di personale, per il cui pagamento, è bene ricordarlo, le risorse non possono provenire dal Pnrr, ma dai bilanci nazionali.</p>
<p>
	Incrociando i dati relativi agli standard del personale del DM77 con il costo unitario medio annuo indicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, infatti, si evince che per far funzionare le 1038 Case di comunità, indicate dal piano, servirebbe un investimento in personale stimabile in circa 1 miliardo di euro annui. Mentre per i 307 Ospedali di comunità previsti sarebbero necessari oltre 218 milioni euro. Infine, per coprire le spese per il personale delle 480 Centrali operative territoriali servirebbero 163 milioni di euro.</p>
<p>
	Il fabbisogno totale stimato, dunque, è pari a 1 miliardo e 366 milioni di euro per circa 30.000 professionisti. Quantità, a nostro avviso, comunque sottostimata per un giusto equilibrio dei carichi di lavoro.</p>
<p>
	(Le corrispondenti tabelle analitiche sono consultabili nel report completo linkato in calce).</p>
<p>
	A fronte di questi numeri, invece, l’impegno totale previsto dello Stato è di soli 250 milioni per il 2025 e 250 milioni per il 2026.</p>
<p>
	Quindi, a meno che non si intenda spostare personale sanitario dagli ospedali, svuotandoli di professionalità necessarie all’erogazione di un ser]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Aumento ingiustificato della Tari"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 May 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[TASSE LOCALI]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell'ultimo quinquennio. Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore. È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese. Infatti, l'impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all'1,34% in quelle del Mezzogiorno. Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili. Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario. Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell'inflazione e l'aumento del costo dell'energia, a causa dei ritardi nell'approvazione e pubblicazione delle delibere. I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull'emissione della Tari per gli utenti. Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali." Maggio 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Tari UIL.pdf">Studio Completo</a>]]></description>
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	“Abbiamo condotto uno studio sulla Tari - ha dichiarato la Segretaria confederale Uil Vera Buonomo - che mette in luce un aumento del carico fiscale sulle famiglie italiane, a seguito di un incremento medio del 9,69% di questa tassa nell’ultimo quinquennio.</p>
<p>
	Ancora una volta sono le famiglie meno abbienti a sopportare un peso fiscale maggiore.</p>
<p>
	È evidente - ha sottolineato la Buonomo - che il sistema attuale non solo fallisce nel garantire equità e giustizia sociale, ma acuisce le diseguaglianze, creando disparità tra le diverse aree geografiche del Paese.</p>
<p>
	Infatti, l’impatto della Tari sul bilancio familiare, nel 2022, è stato dello 0,64% nelle Regioni del Nord Est, ed è salito all’1,34% in quelle del Mezzogiorno.</p>
<p>
	Un aumento non giustificato soprattutto per la carenza dei servizi resi, che in alcune grandi città risultano spesso inefficienti a causa delle limitate risorse disponibili.</p>
<p>
	Peraltro, la Tari è destinata ad aumentare in modo maggiormente significativo - ha precisato la Segretaria confederale della Uil - nei Comuni che, nel 2023, non hanno operato una revisione del piano tariffario.</p>
<p>
	Questi enti, infatti, sconteranno la crescita dell’inflazione e l’aumento del costo dell’energia, a causa dei ritardi nell’approvazione e pubblicazione delle delibere.</p>
<p>
	I dati dimostrano che nei Comuni virtuosi e dotati delle risorse necessarie per investire nella gestione dei rifiuti si raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive sull’emissione della Tari per gli utenti.</p>
<p>
	Alla luce del nostro studio - ha concluso la Segretaria confederale Vera Buonomo - per la Uil risulta fondamentale migliorare i servizi, favorendo un approccio coordinato a livello nazionale in grado di contrastare le disparità territoriali.“</p>
<p>
	Maggio 2024</p>
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      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
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	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
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