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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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    <lastBuildDate>Sun, 23 Aug 2026 22:32:37 GMT</lastBuildDate>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Riforma tributi locali rischia di aggravare iniquità"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 10:17:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Il criterio con cui valutare la riforma dei tributi regionali e locali e del federalismo fiscale non può essere l'invarianza dei saldi di finanza pubblica o il semplice ampliamento dell'autonomia tributaria degli enti, ma la capacità di assicurare servizi pubblici uniformi, livelli essenziali delle prestazioni realmente esigibili e una perequazione efficace in tutte le aree del Paese" È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Come provano i nostri studi sul fisco, negli ultimi anni, le addizionali regionali e comunali, così come le tariffe Tari e idriche, sono state tra i principali strumenti degli enti territoriali per reperire risorse, a discapito soprattutto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione. Una dinamica che rischia di accentuare le disuguaglianze, soprattutto in presenza di aliquote poco progressive e di forti differenze territoriali. Pertanto - ha aggiunto Biondo - riteniamo che la riforma debba introdurre criteri nazionali obbligatori di progressività delle addizionali territoriali, soglie di esenzione realmente efficaci per i redditi più bassi e un monitoraggio annuale dell'incidenza della fiscalità locale sulle diverse categorie di contribuenti. Allo stesso tempo, è necessario ridurre la dipendenza degli enti dalle addizionali Irpef, rafforzando strumenti di compartecipazione e di perequazione. Siamo, inoltre, contrari - ha rimarcato Biondo - a qualsiasi ipotesi che renda strutturali definizioni agevolate e condoni locali, che penalizzerebbero, ancora una volta, chi paga regolarmente le imposte attraverso la ritenuta alla fonte. Al contrario, bisognerebbe rafforzare il contrasto all'evasione con l'incrocio delle banche dati, l'innovazione tecnologica e il potenziamento del personale". "Il federalismo fiscale potrà essere sostenibile solo se accompagnato da risorse certe, meccanismi automatici di perequazione, definizione dei fabbisogni e costi standard, finanziamento integrale dei LEP, rafforzamento amministrativo degli enti territoriali e coinvolgimento delle parti sociali. Diversamente - ha concluso Biondo - il rischio è che la residenza continui a determinare il livello dei servizi pubblici, il carico fiscale e le opportunità di accesso a sanità, mobilità, istruzione e welfare. Serve una fiscalità locale più equa, più progressiva e coerente con il principio costituzionale della solidarietà". Roma, 7 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il criterio con cui valutare la riforma dei tributi regionali e locali e del federalismo fiscale non può essere l’invarianza dei saldi di finanza pubblica o il semplice ampliamento dell’autonomia tributaria degli enti, ma la capacità di assicurare servizi pubblici uniformi, livelli essenziali delle prestazioni realmente esigibili e una perequazione efficace in tutte le aree del Paese”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“Come provano i nostri studi sul fisco, negli ultimi anni, le addizionali regionali e comunali, così come le tariffe Tari e idriche, sono state tra i principali strumenti degli enti territoriali per reperire risorse, a discapito soprattutto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione. Una dinamica che rischia di accentuare le disuguaglianze, soprattutto in presenza di aliquote poco progressive e di forti differenze territoriali. Pertanto - ha aggiunto Biondo - riteniamo che la riforma debba introdurre criteri nazionali obbligatori di progressività delle addizionali territoriali, soglie di esenzione realmente efficaci per i redditi più bassi e un monitoraggio annuale dell’incidenza della fiscalità locale sulle diverse categorie di contribuenti. Allo stesso tempo, è necessario ridurre la dipendenza degli enti dalle addizionali Irpef, rafforzando strumenti di compartecipazione e di perequazione. Siamo, inoltre, contrari - ha rimarcato Biondo - a qualsiasi ipotesi che renda strutturali definizioni agevolate e condoni locali, che penalizzerebbero, ancora una volta, chi paga regolarmente le imposte attraverso la ritenuta alla fonte. Al contrario, bisognerebbe rafforzare il contrasto all’evasione con l’incrocio delle banche dati, l’innovazione tecnologica e il potenziamento del personale”.</p>
<p>
	“Il federalismo fiscale potrà essere sostenibile solo se accompagnato da risorse certe, meccanismi automatici di perequazione, definizione dei fabbisogni e costi standard, finanziamento integrale dei LEP, rafforzamento amministrativo degli enti territoriali e coinvolgimento delle parti sociali. Diversamente - ha concluso Biondo - il rischio è che la residenza continui a determinare il livello dei servizi pubblici, il carico fiscale e le opportunità di accesso a sanità, mobilità, istruzione e welfare. Serve una fiscalità locale più equa, più progressiva e coerente con il principio costituzionale della solidarietà”.</p>
<p>
	Roma, 7 agosto 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Marcinelle sia monito perenne"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:44:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La tragedia di Marcinelle sia un monito perenne per tutti: la vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere il valore assoluto al quale subordinare ogni altra scelta. A nulla servono le altre rivendicazioni o i tanti proclami e, men che meno, la libertà d'impresa o il profitto, se non si tutela, innanzitutto, la salute e la sicurezza di chi si reca sul luogo di lavoro e il suo diritto prioritario a far ritorno alla propria casa e ai propri cari". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, che, oggi, a Marcinelle, insieme a una delegazione della Uil e della Uim, una delle realtà più rappresentative della comunità italiana in Belgio, partecipa alla cerimonia di commemorazione della tragedia di 70 anni fa. "Più della metà di quelle vittime era di nazionalità italiana: lavoratori costretti a lasciare il proprio Paese, segnato dalle devastazioni della guerra, dall'eredità del ventennio fascista, dalla povertà e dalla mancanza di opportunità. È una pagina della nostra storia, dunque - ha proseguito Veronese - che ci rende ancora più consapevoli del valore dell'accoglienza, del rispetto e della tutela di ogni persona che lavora, qualunque sia il luogo da cui essa proviene. La sicurezza, la dignità del lavoro e il rispetto della persona sono valori universali. Anche con le sue campagne "Zero morti sul lavoro" e "No ai lavoratori fantasma" - ha sottolineato Veronese - la Uil ha messo questo impegno al centro della propria azione sindacale e, oggi, lo rinnova con la stessa determinazione di sempre, per rendere viva e onorare la memoria di tutte le vittime sul lavoro. Ciò sarà possibile solo se si applicano norme e contratti, se si attuano prevenzione e formazione, se si garantiscono più ispettori e più ispezioni. In questo modo - ha concluso Veronese - Marcinelle non sarà solo il luogo di una commemorazione , ma l'occasione per sancire e realizzare l'impegno collettivo affinché nessuno sia lasciato solo, sia discriminato o venga considerato invisibile e nessuno, mai più, perda la propria vita lavorando". Roma, 7 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La tragedia di Marcinelle sia un monito perenne per tutti: la vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere il valore assoluto al quale subordinare ogni altra scelta. A nulla servono le altre rivendicazioni o i tanti proclami e, men che meno, la libertà d’impresa o il profitto, se non si tutela, innanzitutto, la salute e la sicurezza di chi si reca sul luogo di lavoro e il suo diritto prioritario a far ritorno alla propria casa e ai propri cari”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, che, oggi, a Marcinelle, insieme a una delegazione della Uil e della Uim, una delle realtà più rappresentative della comunità italiana in Belgio, partecipa alla cerimonia di commemorazione della tragedia di 70 anni fa.</p>
<p>
	“Più della metà di quelle vittime era di nazionalità italiana: lavoratori costretti a lasciare il proprio Paese, segnato dalle devastazioni della guerra, dall’eredità del ventennio fascista, dalla povertà e dalla mancanza di opportunità. È una pagina della nostra storia, dunque - ha proseguito Veronese - che ci rende ancora più consapevoli del valore dell’accoglienza, del rispetto e della tutela di ogni persona che lavora, qualunque sia il luogo da cui essa proviene. La sicurezza, la dignità del lavoro e il rispetto della persona sono valori universali. Anche con le sue campagne ”Zero morti sul lavoro“ e ”No ai lavoratori fantasma“ - ha sottolineato Veronese - la Uil ha messo questo impegno al centro della propria azione sindacale e, oggi, lo rinnova con la stessa determinazione di sempre, per rendere viva e onorare la memoria di tutte le vittime sul lavoro. Ciò sarà possibile solo se si applicano norme e contratti, se si attuano prevenzione e formazione, se si garantiscono più ispettori e più ispezioni. In questo modo - ha concluso Veronese - Marcinelle non sarà solo il luogo di una commemorazione , ma l’occasione per sancire e realizzare l’impegno collettivo affinché nessuno sia lasciato solo, sia discriminato o venga considerato invisibile e nessuno, mai più, perda la propria vita lavorando”.</p>
<p>
	Roma, 7 agosto 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo e Veronese: "Preoccupati per riforma responsabilità amministrativa enti"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 15:33:22 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Pur condividendo la necessità di aggiornare la disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti, siamo preoccupati per un provvedimento presentato senza alcun confronto preventivo con le parti sociali e che rischia di rendere più difficile l'accertamento delle responsabilità delle imprese in caso di caporalato, dumping contrattuale, sfruttamento del lavoro e gravi violazioni della salute e sicurezza lungo le filiere produttive, negli appalti e nei subappalti" È quanto hanno dichiarato le segretarie confederali della Uil, Vera Buonomo e Ivana Veronese sullo schema di disegno di legge di riforma del decreto legislativo n. 231 del 2001 approvato ieri dal Consiglio dei ministri. "La responsabilità organizzativa non può fermarsi ai cancelli dell'impresa, ma deve comprendere l'intera filiera produttiva. In un Paese che continua a registrare un numero inaccettabile di morti sul lavoro e dove lo sfruttamento della manodopera rappresenta ancora una grave emergenza sociale - hanno rimarcato Buonomo e Veronese - serve rafforzare gli strumenti di prevenzione, di controllo e di responsabilizzazione lungo tutta la catena degli appalti. Occorre rafforzare la legalità e la trasparenza del sistema produttivo, promuovere modelli organizzativi realmente efficaci, garantire un'effettiva vigilanza lungo tutta la filiera e valorizzare il rispetto della contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative quale presidio di qualità del lavoro, sicurezza e concorrenza leale tra le imprese. Per queste ragioni - hanno concluso Veronese e Buonomo - chiediamo che il Governo apra un confronto con le parti sociali, affinché la riforma rafforzi realmente la tutela del lavoro e non produca, anche indirettamente, un indebolimento della responsabilità delle imprese". Roma, 5 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Pur condividendo la necessità di aggiornare la disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti, siamo preoccupati per un provvedimento presentato senza alcun confronto preventivo con le parti sociali e che rischia di rendere più difficile l’accertamento delle responsabilità delle imprese in caso di caporalato, dumping contrattuale, sfruttamento del lavoro e gravi violazioni della salute e sicurezza lungo le filiere produttive, negli appalti e nei subappalti”</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato le segretarie confederali della Uil, Vera Buonomo e Ivana Veronese sullo schema di disegno di legge di riforma del decreto legislativo n. 231 del 2001 approvato ieri dal Consiglio dei ministri.</p>
<p>
	“La responsabilità organizzativa non può fermarsi ai cancelli dell’impresa, ma deve comprendere l’intera filiera produttiva. In un Paese che continua a registrare un numero inaccettabile di morti sul lavoro e dove lo sfruttamento della manodopera rappresenta ancora una grave emergenza sociale - hanno rimarcato Buonomo e Veronese - serve rafforzare gli strumenti di prevenzione, di controllo e di responsabilizzazione lungo tutta la catena degli appalti. Occorre rafforzare la legalità e la trasparenza del sistema produttivo, promuovere modelli organizzativi realmente efficaci, garantire un’effettiva vigilanza lungo tutta la filiera e valorizzare il rispetto della contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative quale presidio di qualità del lavoro, sicurezza e concorrenza leale tra le imprese. Per queste ragioni - hanno concluso Veronese e Buonomo - chiediamo che il Governo apra un confronto con le parti sociali, affinché la riforma rafforzi realmente la tutela del lavoro e non produca, anche indirettamente, un indebolimento della responsabilità delle imprese”.</p>
<p>
	Roma, 5 agosto 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Dati Istat confermano perdita inarrestabile di giovani e laureati"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 12:21:36 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["I dati Istat confermano che l'Italia continua a subire una perdita inarrestabile di capitale umano qualificato. Nonostante una lieve flessione degli espatri nel 2025, il bilancio per le nuove generazioni resta in profondo rosso. Servono politiche attive del lavoro efficaci, che riconoscano il valore dei titoli di studio e garantiscano ai giovani un lavoro stabile, dignitoso e adeguatamente retribuito" È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, commentando l'ultimo rapporto Istat sulle migrazioni interne e internazionali della popolazione residente in Italia. "Tra il 2019 e il 2024, l'Italia ha registrato una perdita netta di 161.000 giovani italiani di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Nello stesso periodo - ha precisato Veronese - il saldo migratorio dei giovani laureati italiani (25-34 anni) ha segnato un passivo di 78.000 unità. La situazione è particolarmente allarmante al Sud dove tra il 2019 e il 2025, 150.000 giovani laureati hanno lasciato il Mezzogiorno per dirigersi verso il Centro Nord e l'estero. È inaccettabile che il nostro Paese investa nella formazione dei propri giovani, ma non sia in grado di offrire prospettive di lavoro e vita dignitose. Il fatto che il saldo migratorio totale dei laureati risulti lievemente positivo (+10.000 unità), grazie all'apporto di giovani qualificati stranieri (+88.000), non può essere usato come scusa per ignorare il problema. Occorre contrastare con decisione la precarietà e assicurare dei salari equi, ancorati ai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. L'Italia deve tornare offrire ai propri laureati e laureate le opportunità che oggi sono spesso costretti a cercare all'estero. Senza giovani - ha concluso Veronese - l'Italia non ha futuro. È ora di invertire la rotta". Roma, 4 agosto 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“I dati Istat confermano che l’Italia continua a subire una perdita inarrestabile di capitale umano qualificato. Nonostante una lieve flessione degli espatri nel 2025, il bilancio per le nuove generazioni resta in profondo rosso. Servono politiche attive del lavoro efficaci, che riconoscano il valore dei titoli di studio e garantiscano ai giovani un lavoro stabile, dignitoso e adeguatamente retribuito”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, commentando l’ultimo rapporto Istat sulle migrazioni interne e internazionali della popolazione residente in Italia.</p>
<p>
	“Tra il 2019 e il 2024, l’Italia ha registrato una perdita netta di 161.000 giovani italiani di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Nello stesso periodo - ha precisato Veronese - il saldo migratorio dei giovani laureati italiani (25-34 anni) ha segnato un passivo di 78.000 unità. La situazione è particolarmente allarmante al Sud dove tra il 2019 e il 2025, 150.000 giovani laureati hanno lasciato il Mezzogiorno per dirigersi verso il Centro Nord e l’estero. È inaccettabile che il nostro Paese investa nella formazione dei propri giovani, ma non sia in grado di offrire prospettive di lavoro e vita dignitose. Il fatto che il saldo migratorio totale dei laureati risulti lievemente positivo (+10.000 unità), grazie all’apporto di giovani qualificati stranieri (+88.000), non può essere usato come scusa per ignorare il problema. Occorre contrastare con decisione la precarietà e assicurare dei salari equi, ancorati ai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. L’Italia deve tornare offrire ai propri laureati e laureate le opportunità che oggi sono spesso costretti a cercare all’estero. Senza giovani - ha concluso Veronese - l’Italia non ha futuro. È ora di invertire la rotta”.</p>
<p>
	Roma, 4 agosto 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Precarietà e lavoratori fantasma"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:16:23 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[MERCATO DEL LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Nota UIL - Analisi del lavoro reale in Italia tra precarietà disuguaglianze e lavoratori fantasma.pdf">Lo Studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo e Piras: "Versalis, protocollo in attuazione, ora accelerare confronto"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:52:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Quello di oggi era un tavolo che attendevamo da tempo. Si tratta del primo vero momento di monitoraggio sullo stato di avanzamento del protocollo sottoscritto nel marzo 2025 e, alla luce di quanto emerso, la valutazione è positiva". È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e la segretaria generale della Uiltec, Daniela Piras, al termine dell'incontro svoltosi oggi al Ministero delle imprese e del made in Italy sul percorso di trasformazione dei siti Versalis. Il tavolo è stato aggiornato al mese di ottobre. "Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle attività avviate e sulle prossime tappe. Nel complesso - hanno spiegato Buonomo e Piras - il cronoprogramma sta rispettando gli impegni assunti e sono stati individuati i principali passaggi ancora necessari per completare il percorso di riconversione dei siti interessati. Abbiamo chiesto, tuttavia, una calendarizzazione più ravvicinata degli incontri. La complessità della trasformazione richiede un monitoraggio costante e un confronto continuo tra azienda, istituzioni e organizzazioni sindacali". "I risultati raggiunti fino a oggi - hanno sottolineato Buonomo e Piras - sono stati possibili anche grazie al lavoro di concertazione svolto dalle strutture territoriali insieme all'azienda e alle Istituzioni locali". "Il protocollo non è un testo che accompagna una crisi industriale, ma rappresenta una scelta che - hanno concluso la segretaria confederale della Uil e la segretaria generale della Uiltec - punta a trasformare i siti produttivi accompagnandoli nelle sfide di transizione in atto, attraverso nuovi investimenti, produzioni a maggiore valore aggiunto e occupazione qualificata. È questa la direzione che intendiamo continuare a sostenere". Roma, 30 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Quello di oggi era un tavolo che attendevamo da tempo. Si tratta del primo vero momento di monitoraggio sullo stato di avanzamento del protocollo sottoscritto nel marzo 2025 e, alla luce di quanto emerso, la valutazione è positiva”.</p>
<p>
	È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e la segretaria generale della Uiltec, Daniela Piras, al termine dell’incontro svoltosi oggi al Ministero delle imprese e del made in Italy sul percorso di trasformazione dei siti Versalis. Il tavolo è stato aggiornato al mese di ottobre.</p>
<p>
	“Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle attività avviate e sulle prossime tappe. Nel complesso - hanno spiegato Buonomo e Piras - il cronoprogramma sta rispettando gli impegni assunti e sono stati individuati i principali passaggi ancora necessari per completare il percorso di riconversione dei siti interessati. Abbiamo chiesto, tuttavia, una calendarizzazione più ravvicinata degli incontri. La complessità della trasformazione richiede un monitoraggio costante e un confronto continuo tra azienda, istituzioni e organizzazioni sindacali”.</p>
<p>
	“I risultati raggiunti fino a oggi - hanno sottolineato Buonomo e Piras - sono stati possibili anche grazie al lavoro di concertazione svolto dalle strutture territoriali insieme all’azienda e alle Istituzioni locali”.</p>
<p>
	“Il protocollo non è un testo che accompagna una crisi industriale, ma rappresenta una scelta che - hanno concluso la segretaria confederale della Uil e la segretaria generale della Uiltec - punta a trasformare i siti produttivi accompagnandoli nelle sfide di transizione in atto, attraverso nuovi investimenti, produzioni a maggiore valore aggiunto e occupazione qualificata. È questa la direzione che intendiamo continuare a sostenere”.</p>
<p>
	Roma, 30 luglio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Dai dati Istat, luci e ombre per il mercato del lavoro"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17386&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 13:43:10 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["I dati Istat restituiscono un quadro del mercato del lavoro ancora caratterizzato da luci e ombre. Se, da un lato, l'occupazione cresce rispetto a un anno fa e diminuisce il numero complessivo delle persone in cerca di lavoro, dall'altro emergono criticità strutturali che non possono essere ignorate". Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "A destare particolare preoccupazione è la condizione delle giovani generazioni. Rispetto a giugno 2025 - ha ricordato Veronese - gli occupati fino a 24 anni diminuiscono di 55 mila unità, mentre gli inattivi nella stessa fascia d'età aumentano di 120 mila. Un dato che segnala la persistente difficoltà dei giovani non soltanto a trovare un'occupazione, ma anche ad accedere e a partecipare attivamente al mercato del lavoro. Parallelamente, la crescita dell'occupazione continua a essere sostenuta soprattutto dagli ultracinquantenni, che aumentano di ulteriori 318 mila unità. Non va poi sottovalutato - ha proseguito la sindacalista della Uil - il dato sulla composizione dell'occupazione: aumentano i dipendenti a termine, mentre diminuiscono quelli permanenti. È un segnale preoccupante, che dimostra come la qualità e la stabilità del lavoro restino tra le principali questioni irrisolte del Paese. È necessario, quindi, andare oltre la semplice crescita numerica degli occupati e valutare quale lavoro viene creato, con quali condizioni, quali tutele e quali prospettive. Servono maggiori investimenti e politiche dedicate per favorire l'occupazione giovanile e femminile, misure più efficaci contro la precarietà, politiche industriali capaci di sostenere lo sviluppo e l'innovazione, nonché un deciso rilancio della contrattazione per aumentare i salari e tutelare il potere d'acquisto. L'Italia - ha concluso Veronese - ha bisogno di lavoro stabile, sicuro, qualificato e adeguatamente retribuito. Senza una strategia complessiva che metta al centro le persone e la dignità del lavoro, il rischio è che dietro indicatori apparentemente positivi continuino a nascondersi fragilità strutturali destinate a impoverire il Paese e a comprometterne le prospettive di crescita". Roma, 30 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“I dati Istat restituiscono un quadro del mercato del lavoro ancora caratterizzato da luci e ombre. Se, da un lato, l’occupazione cresce rispetto a un anno fa e diminuisce il numero complessivo delle persone in cerca di lavoro, dall’altro emergono criticità strutturali che non possono essere ignorate”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“A destare particolare preoccupazione è la condizione delle giovani generazioni. Rispetto a giugno 2025 - ha ricordato Veronese - gli occupati fino a 24 anni diminuiscono di 55 mila unità, mentre gli inattivi nella stessa fascia d’età aumentano di 120 mila. Un dato che segnala la persistente difficoltà dei giovani non soltanto a trovare un’occupazione, ma anche ad accedere e a partecipare attivamente al mercato del lavoro. Parallelamente, la crescita dell’occupazione continua a essere sostenuta soprattutto dagli ultracinquantenni, che aumentano di ulteriori 318 mila unità.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Non va poi sottovalutato - ha proseguito la sindacalista della Uil - il dato sulla composizione dell’occupazione: aumentano i dipendenti a termine, mentre diminuiscono quelli permanenti. È un segnale preoccupante, che dimostra come la qualità e la stabilità del lavoro restino tra le principali questioni irrisolte del Paese. È necessario, quindi, andare oltre la semplice crescita numerica degli occupati e valutare quale lavoro viene creato, con quali condizioni, quali tutele e quali prospettive. Servono maggiori investimenti e politiche dedicate per favorire l’occupazione giovanile e femminile, misure più efficaci contro la precarietà, politiche industriali capaci di sostenere lo sviluppo e l’innovazione, nonché un deciso rilancio della contrattazione per aumentare i salari e tutelare il potere d’acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	L’Italia - ha concluso Veronese - ha bisogno di lavoro stabile, sicuro, qualificato e adeguatamente retribuito. Senza una strategia complessiva che metta al centro le persone e la dignità del lavoro, il rischio è che dietro indicatori apparentemente positivi continuino a nascondersi fragilità strutturali destinate a impoverire il Paese e a comprometterne le prospettive di crescita“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 30 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ottima notizia preintesa per rinnovo contratto sanità pubblica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:57:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori". Roma, 29 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili”.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
	<br />
	“Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.<br />
	 </p>
<p>
	Roma, 29 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Audizione in Senato su atto Governo in merito ad Autorità nazionali, IA e formazione]]></title>
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      <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:13:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["La Uil valuta positivamente l'impianto del provvedimento riguardante i poteri delle Autorità nazionali e l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale nella formazione, ma chiede che venga rafforzato nei punti che incidono concretamente sulla vita delle persone. L'attuale formulazione è infatti debole. E le norme sono efficaci solo quando esistono Autorità in grado di applicarle, con competenze definite, adeguato coordinamento e risorse sufficienti. Senza una vigilanza pubblica solida, il rischio è che le tutele restino formali". È questa la posizione espressa da Francesco Maria Gennaro, della segreteria generale dalla Uil, nel corso dell'audizione in ottava Commissione del Senato. "L'introduzione dell'Intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro deve prevedere il coinvolgimento attivo delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative. Nel lavoro - ha sottolineato il rappresentante della Uil - nessuna decisione rilevante può essere affidata esclusivamente a un sistema automatizzato. Assunzioni, assegnazione delle mansioni, turni, carichi di lavoro, valutazioni, progressioni, sanzioni ed eventuali riduzioni dei livelli occupazionali devono restare sotto una responsabilità umana effettiva. Le lavoratrici e i lavoratori devono poter conoscere il ruolo svolto dall'algoritmo, comprendere le ragioni di una decisione e ottenere un riesame reale. Ecco perché - ha rimarcato Francesco Maria Gennaro - la formazione è essenziale. L'accesso alle competenze non può dipendere dalla disponibilità individuale o dalle sole scelte aziendali. Deve diventare un diritto effettivo, esercitato durante l'orario di lavoro e senza costi a carico delle persone. Occorre garantire questo diritto anche ai lavoratori precari, part-time e a chi parte da una condizione di maggiore fragilità. Anche nella scuola, peraltro, l'Intelligenza artificiale deve avere una funzione di supporto. Non può sostituire il docente, la relazione educativa, la libertà d'insegnamento o la responsabilità della valutazione. Per la Uil, quindi - ha concluso Francesco Maria Gennaro - il provvedimento è condivisibile, ma per essere efficace deve tenere insieme tre esigenze: Autorità capaci di vigilare, regole chiare nel lavoro e un investimento strutturale nelle competenze". Roma, 28 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La Uil valuta positivamente l’impianto del provvedimento riguardante i poteri delle Autorità nazionali e l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale nella formazione, ma chiede che venga rafforzato nei punti che incidono concretamente sulla vita delle persone. L’attuale formulazione è infatti debole. E le norme sono efficaci solo quando esistono Autorità in grado di applicarle, con competenze definite, adeguato coordinamento e risorse sufficienti. Senza una vigilanza pubblica solida, il rischio è che le tutele restino formali”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È questa la posizione espressa da Francesco Maria Gennaro, della segreteria generale dalla Uil, nel corso dell’audizione in ottava Commissione del Senato.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’introduzione dell’Intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro deve prevedere il coinvolgimento attivo delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative. Nel lavoro - ha sottolineato il rappresentante della Uil - nessuna decisione rilevante può essere affidata esclusivamente a un sistema automatizzato. Assunzioni, assegnazione delle mansioni, turni, carichi di lavoro, valutazioni, progressioni, sanzioni ed eventuali riduzioni dei livelli occupazionali devono restare sotto una responsabilità umana effettiva. Le lavoratrici e i lavoratori devono poter conoscere il ruolo svolto dall’algoritmo, comprendere le ragioni di una decisione e ottenere un riesame reale.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Ecco perché - ha rimarcato Francesco Maria Gennaro - la formazione è essenziale. L’accesso alle competenze non può dipendere dalla disponibilità individuale o dalle sole scelte aziendali. Deve diventare un diritto effettivo, esercitato durante l’orario di lavoro e senza costi a carico delle persone. Occorre garantire questo diritto anche ai lavoratori precari, part-time e a chi parte da una condizione di maggiore fragilità. Anche nella scuola, peraltro, l’Intelligenza artificiale deve avere una funzione di supporto. Non può sostituire il docente, la relazione educativa, la libertà d’insegnamento o la responsabilità della valutazione. Per la Uil, quindi - ha concluso Francesco Maria Gennaro - il provvedimento è condivisibile, ma per essere efficace deve tenere insieme tre esigenze: Autorità capaci di vigilare, regole chiare nel lavoro e un investimento strutturale nelle competenze”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 28 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Cittadinanza italiana per discendenza: la Consulta chiama in causa la Corte di Giustizia UE]]></title>
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      <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:24:49 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) Roma, 28/07/2026 — La battaglia sulla riforma della cittadinanza italiana per discendenza si sposta a Lussemburgo. Con un'ordinanza destinata ad avere effetti ben oltre i confini nazionali, la Corte costituzionale ha deciso di sospendere il proprio giudizio e chiedere alla Corte di giustizia dell'Unione europea di chiarire se le nuove restrizioni introdotte dal governo italiano siano compatibili con il diritto dell'Unione. Il provvedimento riguarda una delle modifiche più controverse degli ultimi anni alla legge sulla cittadinanza. Il decreto-legge n. 36 del 2025, poi convertito nella legge n. 74 dello stesso anno, ha infatti interrotto il principio della trasmissione illimitata della cittadinanza italiana per discendenza, stabilendo che chi è nato all'estero, possiede un'altra cittadinanza e non rientra in specifiche eccezioni deve essere considerato come se non avesse mai acquisito quella italiana. La norma ha profondamente inciso sulle aspettative di milioni di discendenti di emigrati italiani nel mondo, soprattutto in America Latina, dove il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis ha rappresentato per decenni un ponte giuridico e culturale con l'Italia. L'ordinanza della Consulta nasce dai ricorsi presentati davanti ai tribunali di Mantova e Campobasso. Quest'ultimo ha sostenuto che la disciplina potrebbe entrare in conflitto con gli articoli 9 del Trattato sull'Unione europea e 20 del Trattato sul funzionamento dell'UE, secondo cui la cittadinanza europea deriva direttamente da quella di uno Stato membro. Il nodo giuridico è sottile ma decisivo. La Corte di giustizia ha più volte affermato che uno Stato, prima di privare una persona della propria cittadinanza e, di conseguenza, della cittadinanza europea, deve valutare in concreto gli effetti che tale decisione produce sulla vita dell'interessato, nel rispetto del principio di proporzionalità. Secondo la Corte costituzionale italiana, tuttavia, il caso potrebbe essere diverso. Nella sentenza n. 63 del 2026 aveva già sostenuto che la nuova disciplina non sottrae uno status già riconosciuto, ma ridefinisce i presupposti originari per il suo acquisto. Una distinzione che, se confermata, limiterebbe l'applicazione della giurisprudenza europea. Proprio perché la questione riguarda l'interpretazione del diritto dell'Unione, la Consulta ha scelto di rimettere la parola definitiva ai giudici di Lussemburgo, richiamando il principio di leale cooperazione tra le corti nazionali e quelle europee. Il quesito rivolto alla Corte di giustizia è destinato a diventare un precedente di grande rilievo: il diritto europeo consente a uno Stato membro di introdurre una disciplina che esclude, fin dall'origine, l'acquisto della cittadinanza da parte di persone nate all'estero e già titolari di un'altra cittadinanza, salvo limitate eccezioni? La risposta non riguarderà soltanto l'Italia. Molti Stati membri stanno ripensando le proprie normative sulla cittadinanza, cercando un equilibrio tra il controllo dei legami con la comunità nazionale e la crescente dimensione europea dei diritti individuali. In gioco non vi è soltanto il rapporto tra uno Stato e i suoi discendenti all'estero. La decisione della Corte di giustizia potrebbe ridefinire i limiti entro cui gli Stati membri possono stabilire chi appartiene alla propria comunità politica, quando tale scelta determina anche l'accesso alla cittadinanza dell'Unione europea. Per il governo italiano la riforma rappresenta uno strumento per contenere un sistema ritenuto eccessivamente esteso e spesso utilizzato da persone prive di un effettivo legame con il Paese. Per i ricorrenti, invece, la nuova disciplina incide retroattivamente su diritti consolidati e rischia di comprimere lo status di cittadino europeo senza un'adeguata valutazione individuale. La decisione]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) Roma, 28/07/2026 — La battaglia sulla riforma della cittadinanza italiana per discendenza si sposta a Lussemburgo. Con un’ordinanza destinata ad avere effetti ben oltre i confini nazionali, la Corte costituzionale ha deciso di sospendere il proprio giudizio e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea di chiarire se le nuove restrizioni introdotte dal governo italiano siano compatibili con il diritto dell’Unione.<br />
	Il provvedimento riguarda una delle modifiche più controverse degli ultimi anni alla legge sulla cittadinanza. Il decreto-legge n. 36 del 2025, poi convertito nella legge n. 74 dello stesso anno, ha infatti interrotto il principio della trasmissione illimitata della cittadinanza italiana per discendenza, stabilendo che chi è nato all’estero, possiede un’altra cittadinanza e non rientra in specifiche eccezioni deve essere considerato come se non avesse mai acquisito quella italiana.<br />
	<br />
	La norma ha profondamente inciso sulle aspettative di milioni di discendenti di emigrati italiani nel mondo, soprattutto in America Latina, dove il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis ha rappresentato per decenni un ponte giuridico e culturale con l’Italia.<br />
	<br />
	L’ordinanza della Consulta nasce dai ricorsi presentati davanti ai tribunali di Mantova e Campobasso. Quest’ultimo ha sostenuto che la disciplina potrebbe entrare in conflitto con gli articoli 9 del Trattato sull’Unione europea e 20 del Trattato sul funzionamento dell’UE, secondo cui la cittadinanza europea deriva direttamente da quella di uno Stato membro.<br />
	Il nodo giuridico è sottile ma decisivo. La Corte di giustizia ha più volte affermato che uno Stato, prima di privare una persona della propria cittadinanza e, di conseguenza, della cittadinanza europea, deve valutare in concreto gli effetti che tale decisione produce sulla vita dell’interessato, nel rispetto del principio di proporzionalità.<br />
	Secondo la Corte costituzionale italiana, tuttavia, il caso potrebbe essere diverso. Nella sentenza n. 63 del 2026 aveva già sostenuto che la nuova disciplina non sottrae uno status già riconosciuto, ma ridefinisce i presupposti originari per il suo acquisto. Una distinzione che, se confermata, limiterebbe l’applicazione della giurisprudenza europea.<br />
	Proprio perché la questione riguarda l’interpretazione del diritto dell’Unione, la Consulta ha scelto di rimettere la parola definitiva ai giudici di Lussemburgo, richiamando il principio di leale cooperazione tra le corti nazionali e quelle europee.<br />
	<br />
	Il quesito rivolto alla Corte di giustizia è destinato a diventare un precedente di grande rilievo: il diritto europeo consente a uno Stato membro di introdurre una disciplina che esclude, fin dall’origine, l’acquisto della cittadinanza da parte di persone nate all’estero e già titolari di un’altra cittadinanza, salvo limitate eccezioni?<br />
	La risposta non riguarderà soltanto l’Italia. Molti Stati membri stanno ripensando le proprie normative sulla cittadinanza, cercando un equilibrio tra il controllo dei legami con la comunità nazionale e la crescente dimensione europea dei diritti individuali.<br />
	<br />
	In gioco non vi è soltanto il rapporto tra uno Stato e i suoi discendenti all’estero. La decisione della Corte di giustizia potrebbe ridefinire i limiti entro cui gli Stati membri possono stabilire chi appartiene alla propria comunità politica, quando tale scelta determina anche l’accesso alla cittadinanza dell’Unione europea.<br />
	Per il governo italiano la riforma rappresenta uno strumento per contenere un sistema ritenuto eccessivamente esteso e spesso utilizzato da persone prive di un effettivo legame con il Paese. Per i ricorrenti, invece, la nuova disciplina incide retroattivamente su diritti consolidati e rischia di comprimere lo status di cittadino europeo senza un’adeguata valutazione individuale.<br />
	<br />
	La decisione ]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "La Uil non parteciperà a riunione al ministero su piattaforme digitali"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:10:20 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["La Uil non parteciperà alla riunione convocata per domani dal Ministero del lavoro sullo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea relativa al lavoro mediante piattaforme digitali". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "La scelta di non partecipare nasce da una valutazione di merito sul metodo seguito. Un provvedimento di questa importanza avrebbe dovuto essere preceduto da un confronto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, nel pieno rispetto dello spirito della direttiva europea, che - ha sottolineato Buonomo - riconosce alle parti sociali un ruolo centrale nella definizione delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori delle piattaforme. Parliamo di un settore nel quale persistono fenomeni di sfruttamento. Per questo riteniamo sbagliata la scelta di estendere il confronto anche a soggetti privi della necessaria rappresentatività che sottoscrivono contratti caratterizzati da lavoro a cottimo e caporalato digitale. La qualità del dialogo sociale dipende anche dalla rappresentatività di chi vi partecipa. Lo stesso legislatore - ha precisato Buonomo - con la recente normativa sul cosiddetto 'salario giusto', ha individuato nella contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative il riferimento per garantire diritti, tutele e trattamenti economici. È quindi incomprensibile che questo principio non venga rispettato proprio nell'attuazione di una direttiva che punta a rafforzare le condizioni di lavoro dei rider e dei lavoratori delle piattaforme. La Uil - ha concluso Buonomo - conferma la propria piena disponibilità a confrontarsi con il Ministero su un tema così delicato, ma il dialogo istituzionale deve svolgersi nel rispetto delle regole della rappresentanza e del ruolo delle organizzazioni che rappresentano realmente il mondo del lavoro. Solo così è possibile costruire norme efficaci e garantire un lavoro davvero dignitoso, fondato su diritti, tutele e buona contrattazione collettiva". Roma, 27 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La Uil non parteciperà alla riunione convocata per domani dal Ministero del lavoro sullo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea relativa al lavoro mediante piattaforme digitali“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La scelta di non partecipare nasce da una valutazione di merito sul metodo seguito. Un provvedimento di questa importanza avrebbe dovuto essere preceduto da un confronto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, nel pieno rispetto dello spirito della direttiva europea, che - ha sottolineato Buonomo - riconosce alle parti sociali un ruolo centrale nella definizione delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori delle piattaforme. Parliamo di un settore nel quale persistono fenomeni di sfruttamento. Per questo riteniamo sbagliata la scelta di estendere il confronto anche a soggetti privi della necessaria rappresentatività che sottoscrivono contratti caratterizzati da lavoro a cottimo e caporalato digitale. La qualità del dialogo sociale dipende anche dalla rappresentatività di chi vi partecipa.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lo stesso legislatore - ha precisato Buonomo - con la recente normativa sul cosiddetto ’salario giusto’, ha individuato nella contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative il riferimento per garantire diritti, tutele e trattamenti economici. È quindi incomprensibile che questo principio non venga rispettato proprio nell’attuazione di una direttiva che punta a rafforzare le condizioni di lavoro dei rider e dei lavoratori delle piattaforme. La Uil - ha concluso Buonomo - conferma la propria piena disponibilità a confrontarsi con il Ministero su un tema così delicato, ma il dialogo istituzionale deve svolgersi nel rispetto delle regole della rappresentanza e del ruolo delle organizzazioni che rappresentano realmente il mondo del lavoro. Solo così è possibile costruire norme efficaci e garantire un lavoro davvero dignitoso, fondato su diritti, tutele e buona contrattazione collettiva”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 27 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo, Ficco, Lomio: "Accordo per Brose e Pmc scongiura 150 licenziamenti, con il passaggio alla C Costruzioni"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 11:40:44 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["L'accordo raggiunto oggi, che sancisce l'avvio di un percorso di reindustrializzazione per i siti lucani di Brose e PMC, è frutto della determinazione dei lavoratori e del sindacato, del lavoro svolto nell'ambito del tavolo istituzionale presso il Mimit e della collaborazione delle imprese coinvolte, in particolare di Stellantis, che ha messo a disposizione uno stabilimento a condizioni sostanzialmente gratuite." Lo dichiarano Vera Buonomo, segretaria confederale Uil, Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Marco Lomio, segretario generale della Uilm di Basilicata, al termine dell'incontro tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. "Si partiva - spiegano Buonomo, Ficco e Lomio - da una situazione estremamente critica, determinata dalla chiusura dei siti di Melfi di Brose e di PMC, a sua volta scaturita dalla cessazione della produzione della Jeep Renegade. Oggi, però, un nuovo imprenditore, C Costruzioni, è pronto a rilevare entrambe le attività, garantendo il trasferimento dei lavoratori senza soluzione di continuità, per avviare un processo di riconversione industriale. Il trasferimento dell'azienda dovrebbe essere perfezionato entro il mese di settembre". "Questa vertenza - concludono Buonomo, Ficco e Lomio - dimostra che, anche nelle situazioni più difficili, per tutelare il lavoro non bisogna mai arrendersi: l'accordo raggiunto a quasi un anno dalla apertura del tavolo istituzionale riaccende la speranza per circa 150 famiglie. Il percorso che ci attende resta comunque impegnativo e richiederà il pieno coinvolgimento di tutte le parti e un costante monitoraggio degli impegni assunti in sede di Mimit. Come Uil e Uilm vigileremo affinché quanto concordato venga attuato integralmente e nei tempi previsti". Roma, 27 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“L’accordo raggiunto oggi, che sancisce l’avvio di un percorso di reindustrializzazione per i siti lucani di Brose e PMC, è frutto della determinazione dei lavoratori e del sindacato, del lavoro svolto nell’ambito del tavolo istituzionale presso il Mimit e della collaborazione delle imprese coinvolte, in particolare di Stellantis, che ha messo a disposizione uno stabilimento a condizioni sostanzialmente gratuite.”</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lo dichiarano Vera Buonomo, segretaria confederale Uil, Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Marco Lomio, segretario generale della Uilm di Basilicata, al termine dell’incontro tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Si partiva - spiegano Buonomo, Ficco e Lomio - da una situazione estremamente critica, determinata dalla chiusura dei siti di Melfi di Brose e di PMC, a sua volta scaturita dalla cessazione della produzione della Jeep Renegade. Oggi, però, un nuovo imprenditore, C Costruzioni, è pronto a rilevare entrambe le attività, garantendo il trasferimento dei lavoratori senza soluzione di continuità, per avviare un processo di riconversione industriale. Il trasferimento dell’azienda dovrebbe essere perfezionato entro il mese di settembre”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Questa vertenza - concludono Buonomo, Ficco e Lomio - dimostra che, anche nelle situazioni più difficili, per tutelare il lavoro non bisogna mai arrendersi: l’accordo raggiunto a quasi un anno dalla apertura del tavolo istituzionale riaccende la speranza per circa 150 famiglie. Il percorso che ci attende resta comunque impegnativo e richiederà il pieno coinvolgimento di tutte le parti e un costante monitoraggio degli impegni assunti in sede di Mimit. Come Uil e Uilm vigileremo affinché quanto concordato venga attuato integralmente e nei tempi previsti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 27 luglio 2026</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Eurispes: l'Italia è il Paese dove si vuole restare, ma integrazione e lavoro restano fragili]]></title>
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      <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 11:03:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Otto immigrati su dieci intendono rimanere a vivere in Italia, mentre persistono diffuse criticità legate al lavoro irregolare, all'accesso ai diritti, alle difficoltà abitative e agli episodi di razzismo. Una fotografia realizzata da Eurispes che evidenzia la necessità di rafforzare le politiche di inclusione, valorizzare le competenze dei lavoratori migranti e garantire strumenti più efficaci di tutela e partecipazione sociale Roma, 27 luglio 2026 – Gli immigrati che vivono in Italia non considerano più il nostro Paese una semplice tappa di passaggio. Oltre otto su dieci intendono restare a lungo o definitivamente, segno di una presenza che si consolida e che chiede risposte strutturali sul piano dell'integrazione, del lavoro e dei diritti. È quanto emerge dalla nuova indagine dell'Eurispes "La condizione degli immigrati in Italia. Vissuto, esperienze e progetti", realizzata su 521 cittadini stranieri residenti nel nostro Paese. La fotografia restituisce una realtà lontana dagli stereotipi. Il 52% degli intervistati dichiara di voler vivere in Italia per sempre e un ulteriore 30,9% prevede di restarvi ancora per molti anni. Soltanto una quota minoritaria immagina di trasferirsi altrove o di rientrare nel Paese d'origine. Una scelta che conferma come l'immigrazione non possa più essere affrontata esclusivamente come fenomeno emergenziale, ma come una componente stabile della società italiana. Le ragioni della migrazione sono innanzitutto economiche. Povertà, assenza di lavoro e ricerca di migliori condizioni di vita rappresentano le motivazioni prevalenti, alle quali si aggiungono guerre, persecuzioni e ricongiungimenti familiari. Per raggiungere l'Italia, tuttavia, il percorso rimane spesso complesso: oltre un immigrato su cinque racconta di essersi affidato a intermediari del proprio Paese dietro pagamento e circa uno su cinque dichiara di essere entrato clandestinamente. Il lavoro continua a rappresentare il principale fattore di integrazione, ma anche il terreno sul quale emergono le maggiori criticità. Se è vero che il 78,1% degli intervistati risulta occupato, permane una forte segmentazione del mercato del lavoro. Operai, braccianti agricoli, addetti alle pulizie, badanti e lavoratori della ristorazione costituiscono ancora le professioni prevalenti, mentre le occupazioni altamente qualificate rimangono residuali. Il livello di istruzione incide in modo determinante sulla stabilità dell'impiego: tra i laureati il lavoro stabile supera il 90%, mentre tra chi possiede bassi livelli di scolarizzazione la precarietà resta molto diffusa. Non meno preoccupante è il dato relativo al lavoro irregolare. Quasi un quarto degli occupati afferma di lavorare senza un contratto regolare e il 24,3% dichiara di aver ricevuto almeno una proposta di lavoro illegale, diversa dal semplice lavoro nero. La vulnerabilità aumenta sensibilmente per chi è privo di permesso di soggiorno, condizione che espone maggiormente a maltrattamenti e sfruttamento sul luogo di lavoro. L'indagine evidenzia anche il ruolo ancora marginale dei canali istituzionali. Il lavoro si trova soprattutto attraverso parenti, amici o connazionali, mentre oltre l'80% degli immigrati non si è mai rivolto a sindacati, patronati o servizi di tutela. Non sempre per mancanza di bisogno: spesso prevalgono scarsa conoscenza dei servizi disponibili o sfiducia nella loro efficacia. Un dato che richiama la necessità di rafforzare le reti di orientamento e di tutela nei confronti dei lavoratori stranieri. Anche sul piano abitativo emergono luci e ombre. Più della metà vive in affitto, ma oltre un terzo non dispone ancora di una sistemazione pienamente auto]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<em>Otto immigrati su dieci intendono rimanere a vivere in Italia, mentre persistono diffuse criticità legate al lavoro irregolare, all'accesso ai diritti, alle difficoltà abitative e agli episodi di razzismo. Una fotografia realizzata da Eurispes che evidenzia la necessità di rafforzare le politiche di inclusione, valorizzare le competenze dei lavoratori migranti e garantire strumenti più efficaci di tutela e partecipazione sociale</em></p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 27 luglio 2026 – Gli immigrati che vivono in Italia non considerano più il nostro Paese una semplice tappa di passaggio. Oltre otto su dieci intendono restare a lungo o definitivamente, segno di una presenza che si consolida e che chiede risposte strutturali sul piano dell'integrazione, del lavoro e dei diritti. È quanto emerge dalla nuova indagine dell'Eurispes <em>"La condizione degli immigrati in Italia. Vissuto, esperienze e progetti"</em>, realizzata su 521 cittadini stranieri residenti nel nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	La fotografia restituisce una realtà lontana dagli stereotipi. Il 52% degli intervistati dichiara di voler vivere in Italia per sempre e un ulteriore 30,9% prevede di restarvi ancora per molti anni. Soltanto una quota minoritaria immagina di trasferirsi altrove o di rientrare nel Paese d'origine. Una scelta che conferma come l'immigrazione non possa più essere affrontata esclusivamente come fenomeno emergenziale, ma come una componente stabile della società italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Le ragioni della migrazione sono innanzitutto economiche. Povertà, assenza di lavoro e ricerca di migliori condizioni di vita rappresentano le motivazioni prevalenti, alle quali si aggiungono guerre, persecuzioni e ricongiungimenti familiari. Per raggiungere l'Italia, tuttavia, il percorso rimane spesso complesso: oltre un immigrato su cinque racconta di essersi affidato a intermediari del proprio Paese dietro pagamento e circa uno su cinque dichiara di essere entrato clandestinamente.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il lavoro continua a rappresentare il principale fattore di integrazione, ma anche il terreno sul quale emergono le maggiori criticità. Se è vero che il 78,1% degli intervistati risulta occupato, permane una forte segmentazione del mercato del lavoro. Operai, braccianti agricoli, addetti alle pulizie, badanti e lavoratori della ristorazione costituiscono ancora le professioni prevalenti, mentre le occupazioni altamente qualificate rimangono residuali. Il livello di istruzione incide in modo determinante sulla stabilità dell'impiego: tra i laureati il lavoro stabile supera il 90%, mentre tra chi possiede bassi livelli di scolarizzazione la precarietà resta molto diffusa.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Non meno preoccupante è il dato relativo al lavoro irregolare. Quasi un quarto degli occupati afferma di lavorare senza un contratto regolare e il 24,3% dichiara di aver ricevuto almeno una proposta di lavoro illegale, diversa dal semplice lavoro nero. La vulnerabilità aumenta sensibilmente per chi è privo di permesso di soggiorno, condizione che espone maggiormente a maltrattamenti e sfruttamento sul luogo di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	L'indagine evidenzia anche il ruolo ancora marginale dei canali istituzionali. Il lavoro si trova soprattutto attraverso parenti, amici o connazionali, mentre oltre l'80% degli immigrati non si è mai rivolto a sindacati, patronati o servizi di tutela. Non sempre per mancanza di bisogno: spesso prevalgono scarsa conoscenza dei servizi disponibili o sfiducia nella loro efficacia. Un dato che richiama la necessità di rafforzare le reti di orientamento e di tutela nei confronti dei lavoratori stranieri.</p>
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	Anche sul piano abitativo emergono luci e ombre. Più della metà vive in affitto, ma oltre un terzo non dispone ancora di una sistemazione pienamente auto]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[Biondo: "Serve confronto su dl giustizia minorile"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:56:54 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SOCIALE]]></category>
      <description><![CDATA["Il disegno di legge che introduce la presunzione della capacità di intendere e di volere per i minori tra i 14 e i 18 anni richiede un confronto approfondito perché incide su un equilibrio delicato tra esigenze di sicurezza, tutela dei diritti e funzione educativa della giustizia" È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "È fondamentale affrontare le condizioni che alimentano il disagio e la devianza minorile come la dispersione scolastica, la povertà educativa, il disagio psicologico, le fragilità delle reti familiari e la carenza dei servizi territoriali. Questi non sono temi separati dalla sicurezza - ha precisato Biondo - ma fattori decisivi che rendono necessario investire nella scuola, nei servizi territoriali, nella salute mentale dell'età evolutiva e nel contrasto alla povertà educativa. Dobbiamo rafforzare la capacità delle istituzioni di prevenire situazioni di vulnerabilità prima che richiedano una risposta giudiziaria. Urge, altresì - ha rimarcato Biondo - un piano d'azione condiviso tra Stato e Regioni, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle altre parti sociali, per potenziare gli interventi educativi, sociali e sanitari rivolti ai minori e alle loro famiglie» «Il confronto parlamentare è quindi - ha concluso Biondo - un passaggio imprescindibile per garantire che la giustizia minorile continui a tenere insieme responsabilità e finalità educativa" Roma, 24 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Il disegno di legge che introduce la presunzione della capacità di intendere e di volere per i minori tra i 14 e i 18 anni richiede un confronto approfondito perché incide su un equilibrio delicato tra esigenze di sicurezza, tutela dei diritti e funzione educativa della giustizia”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p>
	“È fondamentale affrontare le condizioni che alimentano il disagio e la devianza minorile come la dispersione scolastica, la povertà educativa, il disagio psicologico, le fragilità delle reti familiari e la carenza dei servizi territoriali. Questi non sono temi separati dalla sicurezza - ha precisato Biondo - ma fattori decisivi che rendono necessario investire nella scuola, nei servizi territoriali, nella salute mentale dell’età evolutiva e nel contrasto alla povertà educativa. Dobbiamo rafforzare la capacità delle istituzioni di prevenire situazioni di vulnerabilità prima che richiedano una risposta giudiziaria. Urge, altresì - ha rimarcato Biondo - un piano d’azione condiviso tra Stato e Regioni, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle altre parti sociali, per potenziare gli interventi educativi, sociali e sanitari rivolti ai minori e alle loro famiglie»</p>
<p>
	«Il confronto parlamentare è quindi - ha concluso Biondo - un passaggio imprescindibile per garantire che la giustizia minorile continui a tenere insieme responsabilità e finalità educativa“</p>
<p>
	Roma, 24 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Attili: "Chi soccorre non può morire sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:05:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA E SOCCORSO PUBBLICO]]></category>
      <description><![CDATA["Esprimiamo profondo cordoglio per la tragica morte del Vigile del fuoco del Comando di Caltanissetta e ci stringiamo con sincera partecipazione alla famiglia del collega, ai suoi compagni di servizio e a tutto il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Di fronte all'ennesima vittima del lavoro, però, non basta il cordoglio. È indispensabile fare piena luce sulle cause dell'accaduto, accertare ogni eventuale responsabilità e verificare se vi siano state carenze organizzative che abbiano inciso sulla sicurezza degli operatori". È quanto ha dichiarato il responsabile del Dipartimento sicurezza e soccorso pubblico della Uil, Benedetto Attili. "Da troppo tempo denunciamo che il sistema del soccorso pubblico vive una condizione di grave sofferenza: carenza cronica di personale, turni sempre più pesanti, aumento degli interventi legati agli eventi climatici estremi, risorse insufficienti e una programmazione incapace di rispondere alle reali esigenze operative del Paese. Non si tratta di criticità circoscritte a un singolo Comando - ha sottolineato Attili - ma di problemi strutturali che interessano l'intero sistema nazionale e che rischiano di compromettere tanto la sicurezza degli operatori quanto il diritto dei cittadini a ricevere un soccorso tempestivo ed efficace. Per questo - ha precisato il sindacalista della Uil - chiediamo l'immediata apertura di un'inchiesta amministrativa e ispettiva indipendente per accertare le cause della tragedia; un piano straordinario di assunzioni per colmare le gravi carenze di organico; il potenziamento del dispositivo di soccorso, soprattutto nei territori maggiormente esposti alle emergenze estive; l'adozione di protocolli nazionali per la tutela della salute del personale impegnato in condizioni di stress termico e operativo; investimenti strutturali in mezzi, tecnologie, attrezzature, formazione e prevenzione". "La sicurezza di chi presta soccorso deve diventare una priorità assoluta dell'agenda politica del Governo. Non è più rinviabile un intervento straordinario che restituisca efficienza, dignità e sicurezza a un servizio essenziale. Il Dipartimento sicurezza e soccorso pubblico della Uil - ha concluso Attili - continuerà a sostenere con determinazione le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza del Paese, perché difendere chi soccorre significa difendere lo Stato, i suoi cittadini e il valore stesso del servizio pubblico". Roma, 23 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“Esprimiamo profondo cordoglio per la tragica morte del Vigile del fuoco del Comando di Caltanissetta e ci stringiamo con sincera partecipazione alla famiglia del collega, ai suoi compagni di servizio e a tutto il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Di fronte all'ennesima vittima del lavoro, però, non basta il cordoglio. È indispensabile fare piena luce sulle cause dell'accaduto, accertare ogni eventuale responsabilità e verificare se vi siano state carenze organizzative che abbiano inciso sulla sicurezza degli operatori“.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato il responsabile del Dipartimento sicurezza e soccorso pubblico della Uil, Benedetto Attili.<br />
	<br />
	“Da troppo tempo denunciamo che il sistema del soccorso pubblico vive una condizione di grave sofferenza: carenza cronica di personale, turni sempre più pesanti, aumento degli interventi legati agli eventi climatici estremi, risorse insufficienti e una programmazione incapace di rispondere alle reali esigenze operative del Paese. Non si tratta di criticità circoscritte a un singolo Comando - ha sottolineato Attili - ma di problemi strutturali che interessano l'intero sistema nazionale e che rischiano di compromettere tanto la sicurezza degli operatori quanto il diritto dei cittadini a ricevere un soccorso tempestivo ed efficace. Per questo - ha precisato il sindacalista della Uil - chiediamo l'immediata apertura di un'inchiesta amministrativa e ispettiva indipendente per accertare le cause della tragedia; un piano straordinario di assunzioni per colmare le gravi carenze di organico; il potenziamento del dispositivo di soccorso, soprattutto nei territori maggiormente esposti alle emergenze estive; l'adozione di protocolli nazionali per la tutela della salute del personale impegnato in condizioni di stress termico e operativo; investimenti strutturali in mezzi, tecnologie, attrezzature, formazione e prevenzione“.<br />
	<br />
	“La sicurezza di chi presta soccorso deve diventare una priorità assoluta dell'agenda politica del Governo. Non è più rinviabile un intervento straordinario che restituisca efficienza, dignità e sicurezza a un servizio essenziale. Il Dipartimento sicurezza e soccorso pubblico della Uil - ha concluso Attili - continuerà a sostenere con determinazione le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono la sicurezza del Paese, perché difendere chi soccorre significa difendere lo Stato, i suoi cittadini e il valore stesso del servizio pubblico“.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Roma, 23 luglio 2026<br />
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sottoscritto accordo d'intenti tra Uil e Assocapp, l'associazione di Beppe Dossena]]></title>
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      <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:03:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l'ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l'azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all'Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l'interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto. Soddisfazione per l'intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. "Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l'impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio". "Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l'attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall'ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti". Roma, 23 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l’ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l’azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all’Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l’interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto.</p>
<p>
	Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. “Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l’impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio”. “Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l’attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall’ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti”.</p>
<p>
	Roma, 23 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Prestileo: "D.lgs. su lavoro su piattaforme digitali ci lascia perplessi"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:01:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Prendiamo atto delle bozze che circolano relative all'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme digitali. Il provvedimento avrebbe dovuto coinvolgere preventivamente le parti sociali comparativamente più rappresentative, come richiesto dalla direttiva europea". È quanto ha dichiarato Carmelo Prestileo, coordinatore nazionale Uiltemp. "Restano, inoltre, forti perplessità per il mancato riconoscimento, nel testo, del ruolo della contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa. Una scelta - ha sottolineato Prestileo - che sarebbe stata coerente con il percorso avviato dal Governo con il decreto sul salario giusto e fondamentale per contrastare il dumping contrattuale e i fenomeni di sfruttamento che ancora caratterizzano il lavoro mediante piattaforma". "Per questo, lascia perplessi che, proprio nel giorno dell'approvazione del decreto, un'iniziativa promossa da Ugl Riders, associazione firmataria, insieme ad Assodelivery, del Ccnl capestro per i riders, abbia visto la presenza del Presidente della Commissione lavoro, Walter Rizzetto. Una circostanza ancora più difficile da comprendere - ha precisato il sindacalista della Uil - alla luce delle indagini che la magistratura sta conducendo su presunti fenomeni di sfruttamento e di caporalato digitale. In un contesto come questo sarebbe stato importante affermare con maggiore nettezza il valore dei modelli contrattuali che garantiscono diritti, tutele e legalità. La lotta allo sfruttamento richiede coerenza nelle norme, nel sostegno alla buona contrattazione e nei comportamenti delle Istituzioni. Ci auguriamo, quindi - ha concluso Prestileo - che il prosieguo dell'iter del provvedimento rappresenti l'occasione per un confronto effettivo con le parti sociali comparativamente più rappresentative e per recepirne concretamente il contributo nella definizione del testo definitivo del decreto". Roma, 23 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	"Prendiamo atto delle bozze che circolano relative all'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme digitali. Il provvedimento avrebbe dovuto coinvolgere preventivamente le parti sociali comparativamente più rappresentative, come richiesto dalla direttiva europea".<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato Carmelo Prestileo, coordinatore nazionale Uiltemp.<br />
	<br />
	"Restano, inoltre, forti perplessità per il mancato riconoscimento, nel testo, del ruolo della contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa. Una scelta - ha sottolineato Prestileo - che sarebbe stata coerente con il percorso avviato dal Governo con il decreto sul salario giusto e fondamentale per contrastare il dumping contrattuale e i fenomeni di sfruttamento che ancora caratterizzano il lavoro mediante piattaforma".<br />
	<br />
	"Per questo, lascia perplessi che, proprio nel giorno dell'approvazione del decreto, un'iniziativa promossa da Ugl Riders, associazione firmataria, insieme ad Assodelivery, del Ccnl capestro per i riders, abbia visto la presenza del Presidente della Commissione lavoro, Walter Rizzetto. Una circostanza ancora più difficile da comprendere - ha precisato il sindacalista della Uil - alla luce delle indagini che la magistratura sta conducendo su presunti fenomeni di sfruttamento e di caporalato digitale. In un contesto come questo sarebbe stato importante affermare con maggiore nettezza il valore dei modelli contrattuali che garantiscono diritti, tutele e legalità. La lotta allo sfruttamento richiede coerenza nelle norme, nel sostegno alla buona contrattazione e nei comportamenti delle Istituzioni. Ci auguriamo, quindi - ha concluso Prestileo - che il prosieguo dell'iter del provvedimento rappresenti l'occasione per un confronto effettivo con le parti sociali comparativamente più rappresentative e per recepirne concretamente il contributo nella definizione del testo definitivo del decreto".<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Roma, 23 luglio 2026<br />
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sottoscritto accordo d'intenti tra Uil e Assocapp, l'associazione di Beppe Dossena]]></title>
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      <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:48:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l'ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l'azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all'Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l'interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto. Soddisfazione per l'intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. "Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l'impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio". "Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l'attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall'ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti". Roma, 23 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l’ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l’azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all’Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l’interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto.</p>
<p>
	Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. “Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l’impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio”. “Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l’attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall’ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti”.</p>
<p>
	Roma, 23 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Con intese, rischio irreversibile frammentazione sistema diritti"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:59:02 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AUTONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Le intese preliminari con le Regioni sull'autonomia differenziata sono al limite della costituzionalità e ignorano la volontà di oltre 1,3 milioni di persone che due anni fa hanno firmato per chiedere il referendum contro il regionalismo a geometria variabile". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Le intese rappresentano il momento operativo più critico del regionalismo a geometria variabile, poiché trasformano la legge quadro in azioni concrete che possono frammentare irreversibilmente il sistema dei diritti. Inoltre, ravvediamo una forzatura della sentenza della Corte Costituzionale perché sono la "fotocopia" l'una dell'altra, in contrasto con il principio, sancito proprio dall'Alta Corte, secondo cui l'autonomia dovrebbe rispondere a specifiche e documentate esigenze territoriali. Peraltro, il Parlamento - ha aggiunto Veronese - si ritrova a votare questi testi senza reale potere emendativo a discapito del dibattito democratico, ridotto a una ratifica di accordi già presi. Non c'è stato poi un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, che rappresentano le persone che subiranno gli effetti sulla mobilità, sui salari, sull'organizzazione del lavoro e sulle future pensioni. Il fatto che le funzioni richieste dalle Regioni rientrino prevalentemente tra le cosiddette materie 'No Lep' - ha rimarcato Veronese - non significa che siano secondarie o marginali. Al contrario, incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone" "Continueremo la nostra battaglia per dire 'no' a una legge ingiusta che rischia di smantellare la coesione nazionale, creando cittadini e cittadine di serie A e di serie B a seconda del territorio in cui si nasce. Non è questa la strada - ha concluso Veronese - per un decentramento amministrativo che assicuri coesione, giustizia sociale e servizi pubblici efficaci ed efficienti per un eguale godimento dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale". Roma, 22 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Le intese preliminari con le Regioni sull’autonomia differenziata sono al limite della costituzionalità e ignorano la volontà di oltre 1,3 milioni di persone che due anni fa hanno firmato per chiedere il referendum contro il regionalismo a geometria variabile”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Le intese rappresentano il momento operativo più critico del regionalismo a geometria variabile, poiché trasformano la legge quadro in azioni concrete che possono frammentare irreversibilmente il sistema dei diritti. Inoltre, ravvediamo una forzatura della sentenza della Corte Costituzionale perché sono la ”fotocopia“ l’una dell’altra, in contrasto con il principio, sancito proprio dall’Alta Corte, secondo cui l’autonomia dovrebbe rispondere a specifiche e documentate esigenze territoriali. Peraltro, il Parlamento - ha aggiunto Veronese - si ritrova a votare questi testi senza reale potere emendativo a discapito del dibattito democratico, ridotto a una ratifica di accordi già presi. Non c’è stato poi un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, che rappresentano le persone che subiranno gli effetti sulla mobilità, sui salari, sull’organizzazione del lavoro e sulle future pensioni. Il fatto che le funzioni richieste dalle Regioni rientrino prevalentemente tra le cosiddette materie ’No Lep’ - ha rimarcato Veronese - non significa che siano secondarie o marginali. Al contrario, incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone”</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Continueremo la nostra battaglia per dire ’no’ a una legge ingiusta che rischia di smantellare la coesione nazionale, creando cittadini e cittadine di serie A e di serie B a seconda del territorio in cui si nasce. Non è questa la strada - ha concluso Veronese - per un decentramento amministrativo che assicuri coesione, giustizia sociale e servizi pubblici efficaci ed efficienti per un eguale godimento dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 22 luglio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Con intese, rischio irreversibile frammentazione sistema diritti"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:44:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AUTONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Le intese preliminari con le Regioni sull'autonomia differenziata sono al limite della costituzionalità e ignorano la volontà di oltre 1,3 milioni di persone che due anni fa hanno firmato per chiedere il referendum contro il regionalismo a geometria variabile". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Le intese rappresentano il momento operativo più critico del regionalismo a geometria variabile, poiché trasformano la legge quadro in azioni concrete che possono frammentare irreversibilmente il sistema dei diritti. Inoltre, ravvediamo una forzatura della sentenza della Corte Costituzionale perché sono la "fotocopia" l'una dell'altra, in contrasto con il principio, sancito proprio dall'Alta Corte, secondo cui l'autonomia dovrebbe rispondere a specifiche e documentate esigenze territoriali. Peraltro, il Parlamento - ha aggiunto Veronese - si ritrova a votare questi testi senza reale potere emendativo a discapito del dibattito democratico, ridotto a una ratifica di accordi già presi. Non c'è stato poi un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, che rappresentano le persone che subiranno gli effetti sulla mobilità, sui salari, sull'organizzazione del lavoro e sulle future pensioni. Il fatto che le funzioni richieste dalle Regioni rientrino prevalentemente tra le cosiddette materie 'No Lep' - ha rimarcato Veronese - non significa che siano secondarie o marginali. Al contrario, incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone" "Continueremo la nostra battaglia per dire 'no' a una legge ingiusta che rischia di smantellare la coesione nazionale, creando cittadini e cittadine di serie A e di serie B a seconda del territorio in cui si nasce. Non è questa la strada - ha concluso Veronese - per un decentramento amministrativo che assicuri coesione, giustizia sociale e servizi pubblici efficaci ed efficienti per un eguale godimento dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale". Roma, 22 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Le intese preliminari con le Regioni sull’autonomia differenziata sono al limite della costituzionalità e ignorano la volontà di oltre 1,3 milioni di persone che due anni fa hanno firmato per chiedere il referendum contro il regionalismo a geometria variabile”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Le intese rappresentano il momento operativo più critico del regionalismo a geometria variabile, poiché trasformano la legge quadro in azioni concrete che possono frammentare irreversibilmente il sistema dei diritti. Inoltre, ravvediamo una forzatura della sentenza della Corte Costituzionale perché sono la ”fotocopia“ l’una dell’altra, in contrasto con il principio, sancito proprio dall’Alta Corte, secondo cui l’autonomia dovrebbe rispondere a specifiche e documentate esigenze territoriali. Peraltro, il Parlamento - ha aggiunto Veronese - si ritrova a votare questi testi senza reale potere emendativo a discapito del dibattito democratico, ridotto a una ratifica di accordi già presi. Non c’è stato poi un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, che rappresentano le persone che subiranno gli effetti sulla mobilità, sui salari, sull’organizzazione del lavoro e sulle future pensioni. Il fatto che le funzioni richieste dalle Regioni rientrino prevalentemente tra le cosiddette materie ’No Lep’ - ha rimarcato Veronese - non significa che siano secondarie o marginali. Al contrario, incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone”</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Continueremo la nostra battaglia per dire ’no’ a una legge ingiusta che rischia di smantellare la coesione nazionale, creando cittadini e cittadine di serie A e di serie B a seconda del territorio in cui si nasce. Non è questa la strada - ha concluso Veronese - per un decentramento amministrativo che assicuri coesione, giustizia sociale e servizi pubblici efficaci ed efficienti per un eguale godimento dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 22 luglio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Rinnovo Ccnl Enti locali ottima notizia"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:07:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un'ottima notizia". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l'impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori". "Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall'estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l'urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali". "Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un'intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro". Roma, 21 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un’ottima notizia”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l’impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori”.</p>
<p>
	“Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall’estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l’urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali”.</p>
<p>
	“Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un’intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro”.</p>
<p>
	Roma, 21 luglio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo-Sperti-Ficco: "Electrolux, occorre cambiare la traiettoria industriale".]]></title>
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      <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:19:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Chiediamo interventi straordinari al Governo, per cambiare la traiettoria industriale di Electrolux e dell'elettrodomestico in Italia, non solo per mitigare le ricadute sociali". Lo dichiarano Vera Buonomo, segretaria confederale Uil, Davide Sperti, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestici, al termine dell'incontro tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy presieduto dal ministro Urso. "Due delle tre problematiche poste da Electrolux - spiegano Buonomo, Sperti e Ficco - consistono nell'eccessivo costo della energia e nella irrazionalità delle normative europee: si tratta evidentemente di questioni che non rientrano nella disponibilità di sindacato e di impresa e che dunque implicano un intervento pubblico in sede nazionale ed europea. Quanto poi alla terza richiesta aziendale, vale a dire di rivedere l'organizzazione del lavoro, non si può certo pensare di supplire alle mancanze di politica industriale con la fatica dei lavoratori nelle fabbriche. Confidiamo quindi in una rinnovata politica industriale che salvaguardi il settore degli elettrodomestici e sblocchi la vertenza Electrolux". "Reputiamo inoltre insufficienti - proseguono Buonomo, Sperti e Ficco - le modifiche al piano industriale fino ad ora prospettate dalla direzione aziendale, poiché restano condizionate a eventi ancora incerti, e in ogni caso non scongiurano la chiusura dello stabilimento di Cerreto D'Esi né saturano le altre fabbriche. Infine, pesa la minaccia aziendale di ridimensionare in Italia anche le funzioni di staff, direzionali e di ricerca, che al contrario dobbiamo preservare al fine di mantenere all'interno degli stabilimenti la capacità di sviluppare nuovi prodotti e attrarre investimenti". "La trattativa - concludono Buonomo, Sperti e Ficco - ricomincerà a settembre alla cui ripresa speriamo di poter registrare novità rilevanti almeno in sede Europa, su modifica della CBAM e inclusione degli elettrodomestici fra i settori strategici. Intanto chiediamo alla azienda di interrompere immediatamente qualsiasi azioni unilaterale di delocalizzazione". Roma, 21 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Chiediamo interventi straordinari al Governo, per cambiare la traiettoria industriale di Electrolux e dell’elettrodomestico in Italia, non solo per mitigare le ricadute sociali”. Lo dichiarano Vera Buonomo, segretaria confederale Uil, Davide Sperti, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestici, al termine dell’incontro tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy presieduto dal ministro Urso.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Due delle tre problematiche poste da Electrolux - spiegano Buonomo, Sperti e Ficco - consistono nell’eccessivo costo della energia e nella irrazionalità delle normative europee: si tratta evidentemente di questioni che non rientrano nella disponibilità di sindacato e di impresa e che dunque implicano un intervento pubblico in sede nazionale ed europea. Quanto poi alla terza richiesta aziendale, vale a dire di rivedere l’organizzazione del lavoro, non si può certo pensare di supplire alle mancanze di politica industriale con la fatica dei lavoratori nelle fabbriche. Confidiamo quindi in una rinnovata politica industriale che salvaguardi il settore degli elettrodomestici e sblocchi la vertenza Electrolux”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Reputiamo inoltre insufficienti - proseguono Buonomo, Sperti e Ficco - le modifiche al piano industriale fino ad ora prospettate dalla direzione aziendale, poiché restano condizionate a eventi ancora incerti, e in ogni caso non scongiurano la chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi né saturano le altre fabbriche. Infine, pesa la minaccia aziendale di ridimensionare in Italia anche le funzioni di staff, direzionali e di ricerca, che al contrario dobbiamo preservare al fine di mantenere all’interno degli stabilimenti la capacità di sviluppare nuovi prodotti e attrarre investimenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“La trattativa - concludono Buonomo, Sperti e Ficco - ricomincerà a settembre alla cui ripresa speriamo di poter registrare novità rilevanti almeno in sede Europa, su modifica della CBAM e inclusione degli elettrodomestici fra i settori strategici. Intanto chiediamo alla azienda di interrompere immediatamente qualsiasi azioni unilaterale di delocalizzazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 21 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Rinnovo Ccnl Enti locali ottima notizia"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:48:21 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un'ottima notizia". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l'impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori". "Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall'estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l'urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali". "Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un'intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro". Roma, 21 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un’ottima notizia”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l’impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori”.</p>
<p>
	“Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall’estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l’urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali”.</p>
<p>
	“Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un’intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro”.</p>
<p>
	Roma, 21 luglio 2026</p>
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      <title><![CDATA[Nasce primo Osservatorio non istituzionale su IA]]></title>
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      <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:10:23 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nasce l'Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all'intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all'analisi dell'impatto dell'IA nel mondo del lavoro e nella società. L'Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell'ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L'obiettivo è quello di ribadire l'importanza della trasparenza nell'utilizzo dell'AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall'innovazione, della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech. Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall'osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati. "L'Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell'innovazione sull'organizzazione del lavoro, sull'evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L'ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l'ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro". "Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un'opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un'alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo". Roma, 9 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Nasce l’Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all’intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all’analisi dell’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e nella società. L’Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell’ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza della trasparenza nell’utilizzo dell’AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall’innovazione, della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech.</p>
<p>
	Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall’osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati.</p>
<p>
	“L’Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell’innovazione sull’organizzazione del lavoro, sull’evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L’ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l’ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro”.</p>
<p>
	“Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un’opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un’alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo”.</p>
<p>
	Roma, 9 luglio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Nasce primo Osservatorio non istituzionale su IA]]></title>
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      <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:56:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nasce l'Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all'intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all'analisi dell'impatto dell'IA nel mondo del lavoro e nella società. L'Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell'ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L'obiettivo è quello di ribadire l'importanza della trasparenza nell'utilizzo dell'AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall'innovazione, della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech. Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall'osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati. "L'Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell'innovazione sull'organizzazione del lavoro, sull'evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L'ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l'ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro". "Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un'opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un'alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo". Roma, 9 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Nasce l’Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all’intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all’analisi dell’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e nella società. L’Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell’ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza della trasparenza nell’utilizzo dell’AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall’innovazione, della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall’osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell’innovazione sull’organizzazione del lavoro, sull’evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L’ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l’ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un’opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un’alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 9 luglio 2026</p>
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      <title><![CDATA[PierPaolo Bombardieri riconfermato alla guida della Uil]]></title>
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      <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:39:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l'esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio. Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell'intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell'evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore. Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili. "Quella dell'intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C'è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell'obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l'ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull'organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta" Padova, 4 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l’esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell’intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell’evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore.</p>
<p>
	Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili.</p>
<p>
	“Quella dell’intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C’è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell’obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l’ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull’organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta”</p>
<p>
	Padova, 4 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Più Europa per difendere industria e lavoro. Non vogliamo diventare gli assemblatori dei cinesi".]]></title>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:06:16 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[EUROPA]]></category>
      <description><![CDATA["Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis" È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo. "Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi". Bordeaux, 25 giugno 2026]]></description>
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	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	“Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis“<br />
	<br />
	È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo.<br />
	<br />
	“Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo  - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi“.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Bordeaux, 25 giugno 2026<br />
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Contro fuga giovani dal Sud, serve lavoro di qualità"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:19:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili". È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell'appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio. "Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un'interessante proposta: abbattere l'Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani". Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: "Alla base della nostra proposta c'è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l'eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l'effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un'operazione di grande democrazia, per poi arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata". Infine, l'emergenza caporalato e la strage di Amendolara: "Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c'è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese". Roma, 22 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell’appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	“Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un’interessante proposta: abbattere l’Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: “Alla base della nostra proposta c’è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l’eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un’operazione di grande democrazia, per poi arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata”.</p>
<p>
	Infine, l’emergenza caporalato e la strage di Amendolara: “Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c’è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese”.</p>
<p>
	Roma, 22 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Risposte su Stellantis parziali: serve politica industriale europea"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:00:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte. "C'è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l'automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell'auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l'Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore". Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull'intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: "Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all'attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l'obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese". Torino, 19 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte.</p>
<p>
	“C’è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l’automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell’auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l’Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore”.</p>
<p>
	Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull’intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: “Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all’attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l’obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese”.</p>
<p>
	Torino, 19 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Piattaforma Cgil, Cisl, Uil per accordo quadro interconfederale]]></title>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:47:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali. Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori. Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna. Roma, 17 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/proposteaccordoquadro_cgilcisluil.pdf">Il documento in pdf</a>]]></description>
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	 </p>
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<p style="text-align: justify;">
	Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.<br />
	<br />
	Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori.<br />
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	Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna.<br />
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	Roma, 17 giugno 2026 </p>
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      <title><![CDATA[Bombardieri: "Accordo con Cisl e Cgil su rappresentanza fondamentale per contratti dignitosi"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:07:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone". Roma, 17 giugno 2026]]></description>
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	"La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali".<br />
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	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
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	"Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone".<br />
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	Roma, 17 giugno 2026 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo al fianco di Assocapp per tutela previdenziale calciatori"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:43:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del "Fondo fine carriera calcio", un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant'anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l'ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia. "Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori". Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: "È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull'istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati". Infine, la questione Ilva: "Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L'Ilva è sostanzialmente chiusa e c'è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l'agonia?". Roma, 16 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del ”Fondo fine carriera calcio“, un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant’anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l’ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: “È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull’istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, la questione Ilva: “Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L’Ilva è sostanzialmente chiusa e c’è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l’agonia?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 16 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Mettere fuori gioco chi riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:25:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale". Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti". Roma, 11 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. </p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale".</p>
<p>
	Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti".</p>
<p>
	Roma, 11 giugno 2026 <br />
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Imu iniqua e catasto obsoleto"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:48:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell'immobile". È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo. "Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati." "Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l'attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l'evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l'invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali". Roma, 10 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_Imu_giugno_2026.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	”Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell’immobile”. È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo.</p>
<p>
	”Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati.”</p>
<p>
	”Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l’invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali“.</p>
<p>
	Roma, 10 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Per eliminare contratti pirata, necessario anche accordo su rappresentanza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:08:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma. "A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell'applicazione di quei contratti". Roma, 10 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma.&#8233;“A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell’applicazione di quei contratti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 10 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Fisco locale pesa su salari e pensioni"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:17:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari. "Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un'organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c'è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l'inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario". Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: "Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell'azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi. Per quel che riguarda l'Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l'acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l'utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come?  Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre". Bari, 9 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari.</p>
<p>
	“Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un’organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c’è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l’inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: “Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell’azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi.</p>
<p>
	Per quel che riguarda l’Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l’acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l’utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come? &#8233;Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre”.</p>
<p>
	Bari, 9 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Amendolara, bisogna indagare connessioni mafiose".]]></title>
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      <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:02:55 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell'immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell'ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio". È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l'attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti". Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: "La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna 'Zero morti sul lavoro', proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l'opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell'istituzione di una procura speciale e dell'omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l'eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l'esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni". Roma, 5 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell’immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell’ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio”.</p>
<p>
	È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego.</p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l’attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti”.</p>
<p>
	Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: “La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna ’Zero morti sul lavoro’, proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell’istituzione di una procura speciale e dell’omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l’esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni”.</p>
<p>
	Roma, 5 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ad Amendolara schiavitù efferata coperta dalla mafia"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:50:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all'agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro. "Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c'è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L'efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia". Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: "In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall'autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda" Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell'energia: "Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l'aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l'Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l'estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza". Catanzaro, 3 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all’agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro.</p>
<p>
	“Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c’è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L’efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: “In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall’autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda”</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell’energia: “Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l’aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l’Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l’estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza”.</p>
<p>
	Catanzaro, 3 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Stellantis non riduce personale in Italia? Bene, ma verificheremo piano industriale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 29 May 2026 16:30:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
      <description><![CDATA["Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un'apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese. "Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell'automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un'affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione". il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d'Italia: "Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all'evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l'accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all'estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l'attenzione al tema dell'intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un'occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone" Torino, 29 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Da quel che leggiamo, Stellantis dice che non ci sarà riduzione di personale negli stabilimenti italiani e che faranno investimenti: diamo un’apertura di credito a queste affermazioni e poi verificheremo il piano industriale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uiltucs, in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese.</p>
<p>
	“Siamo a Torino, in quella che era la capitale dell’automobile. Continuiamo a chiedere, perciò, un piano industriale che tuteli le lavoratrici e i lavoratori e che preveda investimenti negli stabilimenti italiani, prima che altrove, ciascuno con propri modelli: se davvero sarà così, confermeremo il nostro giudizio positivo. Vorrei, intanto sottolineare - ha chiosato Bombardieri - che, finalmente, si è sgombrato il campo da un’affermazione, che spesso circolava, in merito alla presunta produzione di un milione di auto: Stellantis ha chiarito definitivamente che non è così. Spero che se ne prenda cognizione”.&#8233;il leader della Uil, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha anche commentato le Considerazioni del governatore della Banca d’Italia: “Ci sono stati spunti interessanti in quella relazione - ha detto - e mi è dispiaciuto non essere stato presente all’evento ma, in questo periodo, abbiamo i congressi e, per noi, i nostri iscritti sono più importanti. Mi pare che possiamo condividere alcuni passaggi importanti, a partire dal richiamo alla necessità di più Europa: da tempo - ha ricordato Bombardieri - stiamo criticando le scelte della Commissione che non vanno nella direzione di una più efficace integrazione e di una giusta transizione sociale. Inoltre, il governatore ha posto l’accento sulle garanzie da assicurare ai giovani: è giusto, ma perché ciò accada serve dare loro lavoro stabile, dignitoso e ben pagato, altrimenti i nostri giovani se ne vanno all’estero. Infine - ha concluso Bombardieri - abbiamo apprezzato l’attenzione al tema dell’intelligenza artificiale: noi ci stiamo preparando, perché sarà una grande rivoluzione che andrà governata. Dovrà essere, infatti, un’occasione di crescita per le lavoratrici e i lavoratori e non uno strumento per aumentare utili e profitti che, comunque, dovranno essere redistribuiti, per dare qualità al lavoro e dignità alle persone”</p>
<p>
	Torino, 29 maggio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Vertenza Perla sia di esempio anche per vicenda Electrolux"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 28 May 2026 15:01:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l'obiettivo, ce la si può fare". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della "Perla", vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell'attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte. "È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell'azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell'Electrolux. Quest'ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l'azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato". Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: "Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un'Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l'occupazione". Bologna, 28 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È una bella storia, di impegno e di lotte delle lavoratrici e dei sindacati che hanno sostenuto questa battaglia; è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, ce la si può fare”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Emilia Romagna, ricevendo il francobollo celebrativo della vertenza dello stabilimento bolognese della “Perla”, vicenda risoltasi positivamente, dopo oltre due anni di battaglie e di confronti, con la ripresa dell’attività, a pieno ritmo ormai da qualche mese a questa parte.</p>
<p>
	“È una bella storia, perché si era partiti da un piano di smembramento e di delocalizzazione ma, alla fine - ha sottolineato Bombardieri - siamo riusciti a difendere il marchio, la specificità dell’azienda e, soprattutto, il lavoro. Questa storia sia di esempio per le Istituzioni e per la politica, per approcciare correttamente le altre vertenze aperte, a cominciare da quella dell’Electrolux. Quest’ultima realtà, nel corso degli anni, ha beneficiato degli incentivi statali e, quindi, dei soldi nostri. Se l’azienda chiude o delocalizza - ha ribadito il leader della Uil - la politica deve chiedere che quei soldi, serviti per mantenere il lavoro e rispettare il territorio, vengano restituiti. Il piano industriale di Electrolux, dunque, va ritirato”.</p>
<p>
	Infine, sollecitato dalle domande, Bombardieri è tornato nuovamente sulla questione Europa: “Condivido pienamente le critiche sia di Orsini sia di Meloni a questa Europa: non è quella dei popoli e della solidarietà che noi vogliamo. Si parla delle grandi transizioni economiche e tecnologiche, ma non ho mai sentito i commissari e i parlamentari di Bruxelles parlare di transizione sociale. È un’Europa assente, di tecnocrati che abitano sulla Luna e che non vivono le difficoltà e le sofferenze delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Nessuno vuole un debito fuori controllo - ha concluso Bombardieri - ma servono investimenti come il Next generation e il programma Sure, per puntare alla crescita e per salvaguardare e rilanciare l’occupazione”.</p>
<p>
	Bologna, 28 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Lo ribadiamo, serve istituire il reato di omicidio sul lavoro e una procura speciale"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 27 May 2026 14:25:05 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi". Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto. "Ecco perché insistiamo nel chiedere l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia 'zero morti sul lavoro ". Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull'attuale situazione economica europea: "Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L'Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c'è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone". Mestre, 27 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Abbiamo più morti sul lavoro che uccisi dalla mafia. E in molti casi, quando i dispositivi di protezione vengono manomessi affinché non si fermino le macchine, non si tratta di incidenti, ma di omicidi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Ê quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Ecco perché insistiamo nel chiedere l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una procura speciale che possa indagare per dare giustizia alle famiglie che hanno subito questi terribili lutti. Servono, inoltre - ha proseguito Bombardieri - più investimenti, più prevenzione, più formazione, coinvolgendo gli enti bilaterali, e bisogna intervenire sulla catena degli appalti a cascata e sulle gare al massimo ribasso. Noi, dunque, continueremo nella nostra battaglia ’zero morti sul lavoro ”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il leader della Uil, inoltre, è intervenuto sull’attuale situazione economica europea: “Riteniamo che, oggi, il Patto di stabilità sia una scelta sbagliata. L’Europa ha bisogno di investimenti e di una transizione sociale, ma di questo non c’è traccia: a Bruxelles e a Strasburgo, invece, si assiste solo a una discussione fra tecnocrati, che non sono in grado di affrontare le grandi transizioni, climatica, energetica e tecnologica. Nessuno dei commissari e dei partiti in Europa si occupa davvero di queste cose - ha concluso Bombardieri - mentre sarebbe necessario che pensassero a come alleviare le condizioni di vita di tante persone”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Mestre, 27 maggio 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Pronti al confronto con Confindustria su rinnovi e contrattazione di II livello"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3319&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Tue, 26 May 2026 15:24:21 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia. "Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori". Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all'intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all'intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato". Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell'Europa in materia di bilancio e costi dell'energia: "La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l'Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell'intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l'emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell'esperienza". Venezia, 26 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Avremo sicuramente occasione di confrontarci con il presidente di Confindustria nei prossimi giorni: per noi, i salari sono la priorità e il fatto che Orsini abbia dichiarato che sono troppo bassi è un fatto positivo. Siamo pronti a discutere, quindi, ma dobbiamo rinnovare i contratti e mettere in atto interventi per eliminare quelli pirata”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uilca, in corso di svolgimento a Venezia.</p>
<p>
	“Aggiungo un tema: siamo pronti a discutere anche di produttività e competitività. Chiedo a Orsini e alla Confindustria - ha proseguito Bombardieri - di lavorare, insieme, per sviluppare la contrattazione di secondo livello, anche per filiere e territori”.</p>
<p>
	Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a una domanda in merito all’intervento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Le ultime scelte fatte dal Governo, soprattutto quelle relative alla detassazione degli aumenti contrattuali e all’intenzione di riconoscere i contratti maggiormente rappresentativi di Cgil, Cisl, Uil, sono per noi molto positive. Si tratta di nostre rivendicazioni  - ha sottolineato Bombardieri - avanzate ormai da tanto tempo: chiediamo alla presidente del Consiglio, con largo anticipo rispetto alla discussione sulla manovra, di confermare la detassazione degli aumenti contrattuali per il 2027 e il 2028. Questo potrebbe essere un tema di confronto immediato”.</p>
<p>
	Infine, Bombardieri ha commentato le decisioni dell’Europa in materia di bilancio e costi dell’energia: “La Commissione europea, i commissari e i partiti che la sostengono vivono sulla luna: l’Europa ha bisogno di scelte molto diverse da quelle che si stanno facendo. Sulla transizione energetica e su quella climatica oltreché sulla grande rivoluzione dell’intelligenza artificiale la Commissione è assente. Per noi, invece - ha concluso Bombardieri - il tema è quello della transizione sociale: serve l’emissione di bond europei per investimenti e crescita. È quel che è già accaduto con Next Generation: dobbiamo replicare quell’esperienza”.</p>
<p>
	Venezia, 26 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["L'enciclica del Papa richiama tutti a una responsabilità comune"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 25 May 2026 14:10:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
      <description><![CDATA["La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l'intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale". È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all'enciclica di Papa Leone XIV. "Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l'AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l'Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L'enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l'IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l'altra priorità indicata nel testo: l'intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. "Contrattare l'algoritmo" vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l'IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell'orario, qualità del lavoro e più tempo di vita. È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l'intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell'educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli. In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l'intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro". Roma, 25 maggio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all’enciclica di Papa Leone XIV.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l’AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l’Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L’enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l’IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l’altra priorità indicata nel testo: l’intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. ”Contrattare l’algoritmo“ vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l’IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell’orario, qualità del lavoro e più tempo di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l’intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell’educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
	In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l’intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 maggio 2026</p>
]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
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      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
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