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    <title>UIL - Ultime news</title>
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    <description>Ultime notizie UIL</description>
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      <title>UIL - Ultime news</title>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Prosegue mobilitazione su territori per riduzione tassazione locale"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:02:51 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Stiamo proseguendo la nostra mobilitazione sui territori per rivendicare una riduzione della tassazione locale. Oggi, insieme ai dirigenti e ai militanti del nostro sindacato del Lazio, siamo a Roma - una delle città italiane dove questo peso grava sulle cittadine e sui cittadini più che altrove - per porre la questione all'attenzione della politica regionale e comunale". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenuto questa mattina all'iniziativa organizzata dalla Uil del Lazio. "Viste le conseguenze sui salari e sulle pensioni, è arrivato il momento di chiedere a tutte le Regione e a tutti i Comuni di rivedere l'impianto della fiscalità territoriale. A Roma, ad esempio - ha precisato Bombardieri - un percettore di reddito tra i 20 e i 40mila euro, solo di addizionali regionali e comunali, può arrivare a pagare 1.500 euro l'anno: quanti rinnovi contrattuali servono per compensare questa cifra? È un problema - ha sottolineato il leader della Uil - che si ripropone anche nelle altre Regioni italiane ed è una situazione non più sostenibile. Abbiamo delle proposte e chiediamo alle Istituzioni locali di avviare un confronto: pensiamo - ha concluso Bombardieri - che sia possibile ridurre le tasse e non sacrificare i servizi". Roma, 12 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Stiamo proseguendo la nostra mobilitazione sui territori per rivendicare una riduzione della tassazione locale. Oggi, insieme ai dirigenti e ai militanti del nostro sindacato del Lazio, siamo a Roma - una delle città italiane dove questo peso grava sulle cittadine e sui cittadini più che altrove - per porre la questione all’attenzione della politica regionale e comunale”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenuto questa mattina all’iniziativa organizzata dalla Uil del Lazio.</p>
<p>
	“Viste le conseguenze sui salari e sulle pensioni, è arrivato il momento di chiedere a tutte le Regione e a tutti i Comuni di rivedere l’impianto della fiscalità territoriale. A Roma, ad esempio - ha precisato Bombardieri - un percettore di reddito tra i 20 e i 40mila euro, solo di addizionali regionali e comunali, può arrivare a pagare 1.500 euro l’anno: quanti rinnovi contrattuali servono per compensare questa cifra? È un problema - ha sottolineato il leader della Uil - che si ripropone anche nelle altre Regioni italiane ed è una situazione non più sostenibile. Abbiamo delle proposte e chiediamo alle Istituzioni locali di avviare un confronto: pensiamo - ha concluso Bombardieri - che sia possibile ridurre le tasse e non sacrificare i servizi”.</p>
<p>
	Roma, 12 ottobre 2026</p>
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      <title><![CDATA[Buonomo: "Rafforzare la politica industriale, intervenendo su costi dell'energia"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:29:02 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Ancora una volta, i dati Istat sulla produzione industriale evidenziano le difficoltà del sistema produttivo italiano. Questi segnali confermano la necessità di rafforzare la politica industriale, intervenendo sui costi che frenano gli investimenti e penalizzano la competitività delle imprese". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "Il costo dell'energia incide sui margini delle imprese, sugli investimenti e sulla capacità di competere sui mercati internazionali. Le difficoltà dei settori energivori si propagano lungo le filiere, coinvolgendo anche le Pmi del made in Italy, con il rischio di produrre ricadute negative sull'occupazione e sul potere d'acquisto. La flessibilità di bilancio europea richiesta dal Governo per fronteggiare le maggiori spese energetiche, quindi - ha sottolineato Buonomo - si deve tradurre in interventi concreti e verificabili. Il margine potenziale indicato per l'energia, pari a circa 14 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, non costituisce un nuovo finanziamento europeo, ma una maggiore possibilità di spesa rispetto ai vincoli di bilancio. Ribadiamo, inoltre - ha proseguito la sindacalista della Uil - la necessità di intervenire sugli extraprofitti e sulle rendite straordinarie della filiera energetica, per contribuire, attraverso strumenti equi ed efficaci, a contenere i costi per famiglie e imprese e a sostenere gli investimenti produttivi. La competitività - ha concluso Buonomo - non si costruisce comprimendo salari, diritti e sicurezza, ma sostenendo innovazione, investimenti e lavoro di qualità. Servono misure mirate per le filiere strategiche, in un quadro di neutralità tecnologica, e condizionalità sociali nell'impiego delle risorse pubbliche, con risultati verificabili sull'occupazione. Difendere il made in Italy significa tutelare, insieme, capacità produttiva, imprese e lavoro". Roma, 12 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Ancora una volta, i dati Istat sulla produzione industriale evidenziano le difficoltà del sistema produttivo italiano. Questi segnali confermano la necessità di rafforzare la politica industriale, intervenendo sui costi che frenano gli investimenti e penalizzano la competitività delle imprese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Il costo dell’energia incide sui margini delle imprese, sugli investimenti e sulla capacità di competere sui mercati internazionali. Le difficoltà dei settori energivori si propagano lungo le filiere, coinvolgendo anche le Pmi del made in Italy, con il rischio di produrre ricadute negative sull’occupazione e sul potere d’acquisto. La flessibilità di bilancio europea richiesta dal Governo per fronteggiare le maggiori spese energetiche, quindi - ha sottolineato Buonomo - si deve tradurre in interventi concreti e verificabili. Il margine potenziale indicato per l’energia, pari a circa 14 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, non costituisce un nuovo finanziamento europeo, ma una maggiore possibilità di spesa rispetto ai vincoli di bilancio. Ribadiamo, inoltre - ha proseguito la sindacalista della Uil - la necessità di intervenire sugli extraprofitti e sulle rendite straordinarie della filiera energetica, per contribuire, attraverso strumenti equi ed efficaci, a contenere i costi per famiglie e imprese e a sostenere gli investimenti produttivi. La competitività - ha concluso Buonomo - non si costruisce comprimendo salari, diritti e sicurezza, ma sostenendo innovazione, investimenti e lavoro di qualità. Servono misure mirate per le filiere strategiche, in un quadro di neutralità tecnologica, e condizionalità sociali nell’impiego delle risorse pubbliche, con risultati verificabili sull’occupazione. Difendere il made in Italy significa tutelare, insieme, capacità produttiva, imprese e lavoro“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 12 ottobre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Basta cordoglio senza scelte. Il Governo introduca il reato di omicidio sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 16:36:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["Chi risparmia sulla sicurezza mette a rischio la vita delle persone: deve sapere che ne risponderà con conseguenze adeguate alla gravità delle proprie responsabilità. L'Italia deve introdurre il reato di omicidio sul lavoro". Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "A Caivano, secondo quanto emerge dalle indagini, il lavoratore che ha perso la vita sarebbe stato impiegato in nero e senza le necessarie protezioni. Una vicenda che ci indigna e che impone una risposta politica immediata. Nello stesso giorno - ha proseguito Veronese - i dati Inail segnalano l'aumento delle denunce di infortuni mortali nei primi otto mesi dell'anno e dei casi mortali tra gli studenti. Quanto altro tempo dobbiamo aspettare? Le condoglianze non bastano. Gli indennizzi e le prestazioni dell'Inail sono essenziali per le famiglie, ma nessuna somma restituisce una vita. Il dovere delle istituzioni è impedire che quelle famiglie siano distrutte, prima di sostenerle dopo una tragedia". "Chi impiega persone in nero - ha sottolineato Veronese - le sfrutta e viola gli obblighi di sicurezza deve sapere che la vita di chi lavora viene prima del profitto. Risparmiare sulla prevenzione non può essere una convenienza economica pagata dai lavoratori con la propria vita. Anche le richieste di pena, fino a tre anni, formulate nel processo per il crollo della gru che uccise tre lavoratori a Torino nel 2021 pongono una questione politica ineludibile: occorre un reato specifico che riconosca pienamente la gravità delle morti causate dalle violazioni della sicurezza. Lo chiediamo da tempo - ha precisato Veronese - serve l'istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una Procura nazionale specializzata, insieme a più controlli, più prevenzione e formazione effettiva. Governo e Parlamento assumano questi impegni e indichino tempi certi. La Uil è pronta al confronto. Ma ogni ulteriore rinvio - ha concluso Veronese - lascia le persone esposte agli stessi rischi. Il cordoglio deve diventare una scelta politica. Adesso". Roma, 9 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Chi risparmia sulla sicurezza mette a rischio la vita delle persone: deve sapere che ne risponderà con conseguenze adeguate alla gravità delle proprie responsabilità. L’Italia deve introdurre il reato di omicidio sul lavoro”.</p>
<p>
	Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“A Caivano, secondo quanto emerge dalle indagini, il lavoratore che ha perso la vita sarebbe stato impiegato in nero e senza le necessarie protezioni. Una vicenda che ci indigna e che impone una risposta politica immediata. Nello stesso giorno - ha proseguito Veronese - i dati Inail segnalano l’aumento delle denunce di infortuni mortali nei primi otto mesi dell’anno e dei casi mortali tra gli studenti. Quanto altro tempo dobbiamo aspettare? Le condoglianze non bastano. Gli indennizzi e le prestazioni dell’Inail sono essenziali per le famiglie, ma nessuna somma restituisce una vita. Il dovere delle istituzioni è impedire che quelle famiglie siano distrutte, prima di sostenerle dopo una tragedia”.</p>
<p>
	“Chi impiega persone in nero - ha sottolineato Veronese - le sfrutta e viola gli obblighi di sicurezza deve sapere che la vita di chi lavora viene prima del profitto. Risparmiare sulla prevenzione non può essere una convenienza economica pagata dai lavoratori con la propria vita. Anche le richieste di pena, fino a tre anni, formulate nel processo per il crollo della gru che uccise tre lavoratori a Torino nel 2021 pongono una questione politica ineludibile: occorre un reato specifico che riconosca pienamente la gravità delle morti causate dalle violazioni della sicurezza. Lo chiediamo da tempo - ha precisato Veronese - serve l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una Procura nazionale specializzata, insieme a più controlli, più prevenzione e formazione effettiva. Governo e Parlamento assumano questi impegni e indichino tempi certi. La Uil è pronta al confronto. Ma ogni ulteriore rinvio - ha concluso Veronese - lascia le persone esposte agli stessi rischi. Il cordoglio deve diventare una scelta politica. Adesso”.</p>
<p>
	Roma, 9 ottobre 2026</p>
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      <title><![CDATA[Lavoro straniero, un'impresa italiana su tre non ne può fare a meno]]></title>
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      <pubDate>Wed, 07 Oct 2026 09:24:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Oltre un'impresa su tre occupa almeno un lavoratore straniero. Nel complesso dell'economia italiana gli occupati stranieri sono oltre 2,5 milioni, pari al 10,5% del totale. Turismo, agricoltura, manifattura ed edilizia sono i settori nei quali è più diffusa la presenza di personale straniero. E nelle assunzioni programmate dalle imprese per il 2025 quasi un ingresso su quattro riguarda lavoratori stranieri. (redazionale) Roma, 07/10/2026 - Il lavoro straniero è ormai una componente strutturale del sistema produttivo italiano. A mostrarlo con particolare chiarezza sono i dati della dashboard sui fabbisogni di lavoratori stranieri, realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito del Sistema informativo Excelsior. Nel 2024 sono 508 mila le imprese italiane che occupano almeno un dipendente straniero, pari al 34,4% del totale delle imprese considerate da Excelsior. In altre parole, più di un'azienda su tre utilizza lavoro straniero. Nell'universo delle imprese analizzato dalla dashboard, i dipendenti stranieri sono quasi 2 milioni e rappresentano oltre il 13% del totale dei dipendenti. È un dato che va tenuto distinto da quello relativo all'intero mercato del lavoro italiano: secondo il XV Rapporto del Ministero del Lavoro, nel 2024 gli occupati stranieri complessivi sono 2 milioni e 514 mila, pari al 10,5% di tutti gli occupati. Le due percentuali, quindi, non sono in contraddizione: si riferiscono a universi statistici differenti. La presenza nei settori produttivi - La rilevanza dell'apporto lavorativo dei migranti non riguarda soltanto il dato quantitativo. La presenza di personale straniero attraversa una parte molto ampia del sistema produttivo, anche se con differenze significative tra settori. È il turismo il comparto nel quale è più diffusa la presenza di personale straniero: il 48,5% delle imprese occupa almeno un dipendente straniero. Praticamente un'impresa su due. Segue a breve distanza l'agricoltura, silvicoltura e pesca, con il 46,6% delle imprese. Valori molto elevati si registrano anche nel manifatturiero, 42,3%, e nelle costruzioni, 40,4%. Sono percentuali che aiutano a comprendere quanto il contributo dei lavoratori immigrati sia diventato rilevante per il funzionamento di alcuni comparti fondamentali dell'economia italiana. Non si tratta soltanto di misurare quanti stranieri lavorano nel nostro Paese, ma di osservare quanto sia estesa questa componente della forza lavoro all'interno del tessuto imprenditoriale. Agricoltura, un lavoratore su cinque è straniero - È soprattutto nell'agricoltura che emerge con evidenza il carattere strutturale del lavoro straniero. Nel 2024 i lavoratori stranieri rappresentano il 20% degli occupati del settore agricolo. Un dato ancora più significativo emerge dagli archivi INPS sui lavoratori dipendenti: i soli operai agricoli non comunitari sono 249.722, pari al 24,6% del totale degli operai agricoli dipendenti. Attenzione, dunque: il 24,6% non indica tutti i lavoratori stranieri, ma esclusivamente la componente non comunitaria degli operai agricoli dipendenti. Se la fotografia si sposta sulle imprese, il ruolo della manodopera immigrata appare altrettanto evidente: il 46,6% delle aziende dell'agricoltura, silvicoltura e pesca occupa almeno un lavoratore straniero. Quasi una su due. E la domanda continua a essere molto elevata. Nel 2025 le imprese del settore hanno programmato circa 185 mila entrate di lavoratori stranieri, pari al 42,9% di tutte le entrate previste in agricoltura, silvicoltura e pesca: la quota più alta tra i principali comparti dell'economia italiana. Sono numeri che mostrano come il contributo dei lavoratori immigrati non sia più semplicemente integrativo o circoscritto ad alcune campagne stagionali. In molte aree e produzioni agricole costituisce ormai una componente es]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Oltre un’impresa su tre occupa almeno un lavoratore straniero. Nel complesso dell’economia italiana gli occupati stranieri sono oltre 2,5 milioni, pari al 10,5% del totale. Turismo, agricoltura, manifattura ed edilizia sono i settori nei quali è più diffusa la presenza di personale straniero. E nelle assunzioni programmate dalle imprese per il 2025 quasi un ingresso su quattro riguarda lavoratori stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) Roma, 07/10/2026 - Il lavoro straniero è ormai una componente strutturale del sistema produttivo italiano. A mostrarlo con particolare chiarezza sono i dati della dashboard sui fabbisogni di lavoratori stranieri, realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Sistema informativo Excelsior. Nel 2024 sono 508 mila le imprese italiane che occupano almeno un dipendente straniero, pari al 34,4% del totale delle imprese considerate da Excelsior. In altre parole, più di un’azienda su tre utilizza lavoro straniero. Nell’universo delle imprese analizzato dalla dashboard, i dipendenti stranieri sono quasi 2 milioni e rappresentano oltre il 13% del totale dei dipendenti. È un dato che va tenuto distinto da quello relativo all’intero mercato del lavoro italiano: secondo il XV Rapporto del Ministero del Lavoro, nel 2024 gli occupati stranieri complessivi sono 2 milioni e 514 mila, pari al 10,5% di tutti gli occupati. Le due percentuali, quindi, non sono in contraddizione: si riferiscono a universi statistici differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
	La presenza nei settori produttivi - La rilevanza dell’apporto lavorativo dei migranti non riguarda soltanto il dato quantitativo. La presenza di personale straniero attraversa una parte molto ampia del sistema produttivo, anche se con differenze significative tra settori. È il turismo il comparto nel quale è più diffusa la presenza di personale straniero: il 48,5% delle imprese occupa almeno un dipendente straniero. Praticamente un’impresa su due. Segue a breve distanza l’agricoltura, silvicoltura e pesca, con il 46,6% delle imprese. Valori molto elevati si registrano anche nel manifatturiero, 42,3%, e nelle costruzioni, 40,4%. Sono percentuali che aiutano a comprendere quanto il contributo dei lavoratori immigrati sia diventato rilevante per il funzionamento di alcuni comparti fondamentali dell’economia italiana. Non si tratta soltanto di misurare quanti stranieri lavorano nel nostro Paese, ma di osservare quanto sia estesa questa componente della forza lavoro all’interno del tessuto imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Agricoltura, un lavoratore su cinque è straniero - È soprattutto nell’agricoltura che emerge con evidenza il carattere strutturale del lavoro straniero. Nel 2024 i lavoratori stranieri rappresentano il 20% degli occupati del settore agricolo. Un dato ancora più significativo emerge dagli archivi INPS sui lavoratori dipendenti: i soli operai agricoli non comunitari sono 249.722, pari al 24,6% del totale degli operai agricoli dipendenti. Attenzione, dunque: il 24,6% non indica tutti i lavoratori stranieri, ma esclusivamente la componente non comunitaria degli operai agricoli dipendenti. Se la fotografia si sposta sulle imprese, il ruolo della manodopera immigrata appare altrettanto evidente: il 46,6% delle aziende dell’agricoltura, silvicoltura e pesca occupa almeno un lavoratore straniero. Quasi una su due. E la domanda continua a essere molto elevata. Nel 2025 le imprese del settore hanno programmato circa 185 mila entrate di lavoratori stranieri, pari al 42,9% di tutte le entrate previste in agricoltura, silvicoltura e pesca: la quota più alta tra i principali comparti dell’economia italiana. Sono numeri che mostrano come il contributo dei lavoratori immigrati non sia più semplicemente integrativo o circoscritto ad alcune campagne stagionali. In molte aree e produzioni agricole costituisce ormai una componente es]]></content:encoded>
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      <title><![CDATA[Francesco Maria Gennaro: "Formazione su IA sia diritto pienamente esigibile"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:58:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AI E LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Proponiamo di introdurre un nuovo titolo dello Statuto dei lavoratori dedicato ai diritti nel lavoro automatizzato e nell'era dell'intelligenza artificiale". È il passaggio chiave dell'audizione al Cnel, su robotizzazione, robotica avanzata e umanoide, del responsabile Uil per il progetto sull'intelligenza artificiale, Francesco Maria Gennaro. "Si tratta di riprendere la grande intuizione riformista dello Statuto del 1970 e farla vivere dentro la nuova organizzazione del lavoro: non un codice separato - ha precisato Gennaro - ma un quadro organico, in coerenza con l'impianto e i principi che ne sono alla base. In questo contesto, la formazione legata alla transizione tecnologica deve diventare un diritto soggettivo, pienamente esigibile, accessibile a tutti e svolto durante l'orario di lavoro. E questo perché - ha sottolineato Gennaro - se la tecnologia rende obsoleta una parte della mansione, il primo obbligo sociale è provare ad accompagnare la persona verso la nuova organizzazione, non assumere l'obsolescenza del compito come obsolescenza del lavoratore. Servono, insomma, nuove modalità formative per intercettare questa epocale trasformazione. Così come - ha proseguito il sindacalista della Uil - sarebbe necessaria una nuova visione di politica industriale che consenta all'Europa e all'Italia di produrre tecnologia e non soltanto di importarla, sapendo, tuttavia, che gli incentivi pubblici alla robotica e all'automazione devono essere comunque sottoposti a condizionalità sociale. Un'ultima considerazione attiene al tema della sicurezza che può beneficiare dell'aiuto della tecnologia di ultima generazione: sarebbe un passaggio decisivo - ha concluso Gennaro - purché si faccia attenzione all'uso dei dati registrati". Roma, 6 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Proponiamo di introdurre un nuovo titolo dello Statuto dei lavoratori dedicato ai diritti nel lavoro automatizzato e nell’era dell’intelligenza artificiale”.</p>
<p>
	È il passaggio chiave dell’audizione al Cnel, su robotizzazione, robotica avanzata e umanoide, del responsabile Uil per il progetto sull’intelligenza artificiale, Francesco Maria Gennaro.</p>
<p>
	“Si tratta di riprendere la grande intuizione riformista dello Statuto del 1970 e farla vivere dentro la nuova organizzazione del lavoro: non un codice separato - ha precisato Gennaro - ma un quadro organico, in coerenza con l’impianto e i principi che ne sono alla base. In questo contesto, la formazione legata alla transizione tecnologica deve diventare un diritto soggettivo, pienamente esigibile, accessibile a tutti e svolto durante l’orario di lavoro. E questo perché - ha sottolineato Gennaro - se la tecnologia rende obsoleta una parte della mansione, il primo obbligo sociale è provare ad accompagnare la persona verso la nuova organizzazione, non assumere l’obsolescenza del compito come obsolescenza del lavoratore. Servono, insomma, nuove modalità formative per intercettare questa epocale trasformazione. Così come - ha proseguito il sindacalista della Uil - sarebbe necessaria una nuova visione di politica industriale che consenta all’Europa e all’Italia di produrre tecnologia e non soltanto di importarla, sapendo, tuttavia, che gli incentivi pubblici alla robotica e all’automazione devono essere comunque sottoposti a condizionalità sociale. Un’ultima considerazione attiene al tema della sicurezza che può beneficiare dell’aiuto della tecnologia di ultima generazione: sarebbe un passaggio decisivo - ha concluso Gennaro - purché si faccia attenzione all’uso dei dati registrati”.</p>
<p>
	Roma, 6 ottobre 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Da tempo non parliamo di sicurezza con il governo: torniamo subito al tavolo"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:04:13 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all'idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un'iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina. "Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull'informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l'idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio - ha precisato Bombardieri - con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l'omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine - ha concluso Bombardieri - le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada". Roma, 6 ottobre 2026]]></description>
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	“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.</p>
<p>
	“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio - ha precisato Bombardieri - con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine - ha concluso Bombardieri - le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada“.</p>
<p>
	Roma, 6 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Da tempo non parliamo di sicurezza con il governo: torniamo subito al tavolo"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:57:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all'idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un'iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina. "Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull'informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l'idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio - ha precisato Bombardieri - con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l'omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine - ha concluso Bombardieri - le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada". Roma, 6 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio - ha precisato Bombardieri - con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine - ha concluso Bombardieri - le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 6 ottobre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Flussi 2027: 165.850 ingressi, dal 23 parte la precompilazione]]></title>
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      <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:39:21 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(di Beppe Casucci) Roma, 05 ottobre 2026 - Parte la macchina dei Flussi 2027. Con la circolare interministeriale n. 7185 del 1° ottobre 2026 sono state definite quote, modalità di precompilazione e date dei click day per la seconda annualità della programmazione 2026- 2028. Gli ingressi autorizzati sono complessivamente 165.850: 89.000 per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico, 76.200 per lavoro subordinato non stagionale, di cui 14.000 destinati all'assistenza familiare, e 650 per lavoro autonomo. Tra le novità del 2027 c'è anche l'ingresso del Kenya nell'elenco dei Paesi interessati, dopo il Memorandum in materia di migrazione e mobilità sottoscritto con l'Italia il 2 luglio... Roma, 05 ottobre 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Flussi_2027.pdf">Il documento completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(di Beppe Casucci) Roma, 05 ottobre 2026 - Parte la macchina dei Flussi 2027. Con la circolare interministeriale n. 7185 del 1° ottobre 2026 sono state definite quote, modalità di precompilazione e date dei click day per la seconda annualità della programmazione 2026- 2028. Gli ingressi autorizzati sono complessivamente 165.850: 89.000 per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico, 76.200 per lavoro subordinato non stagionale, di cui 14.000 destinati all’assistenza familiare, e 650 per lavoro autonomo. Tra le novità del 2027 c’è anche l’ingresso del Kenya nell’elenco dei Paesi interessati, dopo il Memorandum in materia di migrazione e mobilità sottoscritto con l’Italia il 2 luglio...</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 05 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo, Sperti, Ficco: Per un accordo su Electrolux salvare Cerreto d'Esi e ridurre i 1.385 esuberi]]></title>
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      <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:34:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[INDUSTRIA]]></category>
      <description><![CDATA["Sarà pur vero che hanno ritirato la minaccia di licenziamenti unilaterali, ma per arrivare ad un accordo bisogna salvare la fabbrica di Cerreto d'Esi e ridurre il numero degli esuberi che a ben vedere ammontano ancora a 1.385. Per sperare in un'intesa sarà determinante un contributo del Governo sulla competitività di un settore, quello degli elettrodomestici, che oggettivamente versa in stato di grande difficoltà" È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, e il segretario nazionale della Uilm, responsabile del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco, al termine dell'incontro tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy presieduto dal ministro Urso. "Electrolux ha parzialmente modificato il suo piano, portando la produzione complessiva prevista a 3,1 milioni annui di elettrodomestici, e riducendo gli esuberi a 1.250, di cui 650 operai e 600 impiegati, a cui però vanno aggiunti i 135 lavoratori a termine il cui contratto verrebbe fatto scadere, nonché in verità i 90 già scaduti e gli 80 nel frattempo usciti di propria volontà. C'è la disponibilità di Electrolux a smaltire gli esuberi in tre anni con cassa integrazione e con uscite incentivate volontarie, o più precisamente - hanno specificato Buonomo, Sperti e Ficco - basate sul principio della non opposizione. Quanto allo stabilimento di Cerreto d'Esi, Electrolux purtroppo, conferma la decisione di chiusura, con una disponibilità al momento generica di favorire un processo di reindustrializzazione. Sembra infine accantonata, o forse rinviata a un momento successivo, la dura discussione sulla organizzazione del lavoro e le cadenze. Con questo quadro ancora assai amaro - hanno concluso i sindacalisti della Uil - stride la pretesa della multinazionale di arrivare a un accordo entro il mese di ottobre". Roma, 5 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Sarà pur vero che hanno ritirato la minaccia di licenziamenti unilaterali, ma per arrivare ad un accordo bisogna salvare la fabbrica di Cerreto d’Esi e ridurre il numero degli esuberi che a ben vedere ammontano ancora a 1.385. Per sperare in un’intesa sarà determinante un contributo del Governo sulla competitività di un settore, quello degli elettrodomestici, che oggettivamente versa in stato di grande difficoltà”</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, e il segretario nazionale della Uilm, responsabile del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco, al termine dell’incontro tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy presieduto dal ministro Urso.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Electrolux ha parzialmente modificato il suo piano, portando la produzione complessiva prevista a 3,1 milioni annui di elettrodomestici, e riducendo gli esuberi a 1.250, di cui 650 operai e 600 impiegati, a cui però vanno aggiunti i 135 lavoratori a termine il cui contratto verrebbe fatto scadere, nonché in verità i 90 già scaduti e gli 80 nel frattempo usciti di propria volontà. C’è la disponibilità di Electrolux a smaltire gli esuberi in tre anni con cassa integrazione e con uscite incentivate volontarie, o più precisamente - hanno specificato Buonomo, Sperti e Ficco - basate sul principio della non opposizione. Quanto allo stabilimento di Cerreto d’Esi, Electrolux purtroppo, conferma la decisione di chiusura, con una disponibilità al momento generica di favorire un processo di reindustrializzazione. Sembra infine accantonata, o forse rinviata a un momento successivo, la dura discussione sulla organizzazione del lavoro e le cadenze. Con questo quadro ancora assai amaro - hanno concluso i sindacalisti della Uil - stride la pretesa della multinazionale di arrivare a un accordo entro il mese di ottobre”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 5 ottobre 2026</p>
<p>
	 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Buonomo: "Riforma artigianato non comprometta tavolo su modello contrattuale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 15:54:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["È in corso un importante e delicato confronto tra le parti sociali proprio sui modelli contrattuali e sui salari, con l'obiettivo di rafforzare la contrattazione, tutelare il potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori e contrastare il dumping. La discussione sulla riforma dell'artigianato deve essere coerente con questo percorso". Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. "Le ipotesi di modifica previste dalla riforma dell'artigianato, di cui si sta discutendo in questi giorni, destano preoccupazione per le possibili conseguenze sui salari, sui diritti e sulle condizioni di concorrenza tra le imprese. Proprio mentre al tavolo si lavora per rafforzare il sistema contrattuale - ha sottolineato Buonomo - occorre evitare interventi che possano alimentare il dumping contrattuale e contributivo, determinando disparità di trattamento a parità di attività e mansioni. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà a interventi che snaturino l'identità dell'impresa artigiana. Sostenere la crescita e l'innovazione del settore significa valorizzarne le specificità e la qualità del lavoro, rafforzando la contrattazione e le tutele. Poiché la riforma riguarda anche le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo, auspichiamo che la discussione coinvolga tutte le parti sociali. Chiediamo al Governo - ha concluso Buonomo - di aprire un confronto effettivo prima di assumere decisioni, tenendo conto del tavolo in essere e delle sue finalità" Roma, 2 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È in corso un importante e delicato confronto tra le parti sociali proprio sui modelli contrattuali e sui salari, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione, tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori e contrastare il dumping. La discussione sulla riforma dell’artigianato deve essere coerente con questo percorso”.</p>
<p>
	Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.</p>
<p>
	“Le ipotesi di modifica previste dalla riforma dell’artigianato, di cui si sta discutendo in questi giorni, destano preoccupazione per le possibili conseguenze sui salari, sui diritti e sulle condizioni di concorrenza tra le imprese. Proprio mentre al tavolo si lavora per rafforzare il sistema contrattuale - ha sottolineato Buonomo - occorre evitare interventi che possano alimentare il dumping contrattuale e contributivo, determinando disparità di trattamento a parità di attività e mansioni. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà a interventi che snaturino l’identità dell’impresa artigiana. Sostenere la crescita e l’innovazione del settore significa valorizzarne le specificità e la qualità del lavoro, rafforzando la contrattazione e le tutele. Poiché la riforma riguarda anche le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo, auspichiamo che la discussione coinvolga tutte le parti sociali. Chiediamo al Governo - ha concluso Buonomo - di aprire un confronto effettivo prima di assumere decisioni, tenendo conto del tavolo in essere e delle sue finalità”</p>
<p>
	Roma, 2 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri ha incontrato Eloranta, il presidente del sindacato finlandese Sak]]></title>
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      <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:24:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha incontrato, oggi, nella sede di via Lucullo, a Roma, Jarkko Eloranta, il presidente del SAK, la principale confederazione sindacale finlandese. Al centro del confronto, le sfide dell'intelligenza artificiale, le politiche migratorie e il mercato del lavoro, oltre alle scelte necessarie a rafforzare l'azione comune dei sindacati europei contro le politiche di austerità, che minano le fondamenta dei modelli sociali dei due Paesi e impongono ai lavoratori il prezzo più alto. I due leader sindacali hanno anche affrontato il tema di una difesa comune autenticamente europea, capace di garantire, con un'azione condivisa, la sicurezza del vecchio Continente. Nel corso dell'incontro, infine, si è discusso del futuro del movimento sindacale europeo e delle sfide che dovranno essere affrontate, in vista del prossimo congresso della Confederazione europea dei sindacati, previsto per maggio 2027. Roma, 2 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha incontrato, oggi, nella sede di via Lucullo, a Roma, Jarkko Eloranta, il presidente del SAK, la principale confederazione sindacale finlandese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Al centro del confronto, le sfide dell’intelligenza artificiale, le politiche migratorie e il mercato del lavoro, oltre alle scelte necessarie a rafforzare l’azione comune dei sindacati europei contro le politiche di austerità, che minano le fondamenta dei modelli sociali dei due Paesi e impongono ai lavoratori il prezzo più alto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	I due leader sindacali hanno anche affrontato il tema di una difesa comune autenticamente europea, capace di garantire, con un’azione condivisa, la sicurezza del vecchio Continente.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel corso dell’incontro, infine, si è discusso del futuro del movimento sindacale europeo e delle sfide che dovranno essere affrontate, in vista del prossimo congresso della Confederazione europea dei sindacati, previsto per maggio 2027.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 2 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri ha incontrato Eloranta, il presidente del sindacato finlandese Sak]]></title>
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      <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 12:23:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha incontrato, oggi, nella sede di via Lucullo, a Roma, Jarkko Eloranta, il presidente del SAK, la principale confederazione sindacale finlandese. Al centro del confronto, le sfide dell'intelligenza artificiale, le politiche migratorie e il mercato del lavoro, oltre alle scelte necessarie a rafforzare l'azione comune dei sindacati europei contro le politiche di austerità, che minano le fondamenta dei modelli sociali dei due Paesi e impongono ai lavoratori il prezzo più alto. I due leader sindacali hanno anche affrontato il tema di una difesa comune autenticamente europea, capace di garantire, con un'azione condivisa, la sicurezza del vecchio Continente. Nel corso dell'incontro, infine, si è discusso del futuro del movimento sindacale europeo e delle sfide che dovranno essere affrontate, in vista del prossimo congresso della Confederazione europea dei sindacati, previsto per maggio 2027. Roma, 2 ottobre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha incontrato, oggi, nella sede di via Lucullo, a Roma, Jarkko Eloranta, il presidente del SAK, la principale confederazione sindacale finlandese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Al centro del confronto, le sfide dell’intelligenza artificiale, le politiche migratorie e il mercato del lavoro, oltre alle scelte necessarie a rafforzare l’azione comune dei sindacati europei contro le politiche di austerità, che minano le fondamenta dei modelli sociali dei due Paesi e impongono ai lavoratori il prezzo più alto.</p>
<p style="text-align: justify;">
	I due leader sindacali hanno anche affrontato il tema di una difesa comune autenticamente europea, capace di garantire, con un’azione condivisa, la sicurezza del vecchio Continente.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel corso dell’incontro, infine, si è discusso del futuro del movimento sindacale europeo e delle sfide che dovranno essere affrontate, in vista del prossimo congresso della Confederazione europea dei sindacati, previsto per maggio 2027.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 2 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Gravi iniquità nei servizi per la prima infanzia"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 09:18:56 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SOCIALE]]></category>
      <description><![CDATA[La disponibilità di posti e i costi degli asili nido sono un nodo ancora irrisolto nel nostro Paese. Lo dimostra lo studio, realizzato dal servizio Stato sociale, Politiche fiscali e previdenziali, Mezzogiorno, Immigrazione della Uil, che ha analizzato le tariffe dei servizi per la prima infanzia campionando le famiglie con un/una bambino/a frequentante l'asilo nido comunale a tempo pieno, con un ISEE fino a 15mila euro e fino a 25mila euro. Le cifre sono state elaborate applicando, nei Comuni che lo prevedono, le formule di calcolo o i sistemi di tariffazione personalizzata stabiliti dalle amministrazioni. Dalla ricerca è emerso che l'asilo nido è gratuito solo nel Comune di Mantova. Negli altri casi, invece, non solo i servizi per la prima infanzia non sono gratuiti, ma prevedono costi decisamente differenti tra un Comune e l'altro. Per i nuclei familiari con un figlio/a e un ISEE fino a 15mila euro, si passa dagli 80 euro mensili di Catanzaro ai 460 euro di Chieti. Per le famiglie con un/a figlio/a e un ISEE fino a 25mila euro, similmente, si passa dai 100 euro mensili sempre di Catanzaro ai 550 euro di retta del Comune di Imperia. Questi divari territoriali sono resi ancora più complessi dalle differenze nei costi, inglobati o aggiunti alla retta, del servizio mensa. "È necessario mantenere alta l'attenzione sui servizi educativi per la prima infanzia - ha commentato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo - perché incidono sulle opportunità di crescita delle bambine e dei bambini e sul contrasto alle disuguaglianze fin dai primi anni di vita. Allo stesso tempo, rappresentano una condizione importante per sostenere sia la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro sia l'occupazione femminile. La priorità resta, quindi, quella di aumentare i posti disponibili dove ancora mancano, rafforzare un'offerta pubblica e accessibile, assicurare il personale necessario al funzionamento dei servizi e ridurre i divari territoriali, affinché - ha concluso Biondo - l'accesso ai servizi educativi per la prima infanzia non continui a dipendere dal territorio nel quale una bambina o un bambino nasce e vive" Roma, 2 ottobre 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio nidi 2026 definitivo - Uil.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La disponibilità di posti e i costi degli asili nido sono un nodo ancora irrisolto nel nostro Paese. Lo dimostra lo studio, realizzato dal servizio Stato sociale, Politiche fiscali e previdenziali, Mezzogiorno, Immigrazione della Uil, che ha analizzato le tariffe dei servizi per la prima infanzia campionando le famiglie con un/una bambino/a frequentante l’asilo nido comunale a tempo pieno, con un ISEE fino a 15mila euro e fino a 25mila euro. Le cifre sono state elaborate applicando, nei Comuni che lo prevedono, le formule di calcolo o i sistemi di tariffazione personalizzata stabiliti dalle amministrazioni. Dalla ricerca è emerso che l’asilo nido è gratuito solo nel Comune di Mantova. Negli altri casi, invece, non solo i servizi per la prima infanzia non sono gratuiti, ma prevedono costi decisamente differenti tra un Comune e l’altro. Per i nuclei familiari con un figlio/a e un ISEE fino a 15mila euro, si passa dagli 80 euro mensili di Catanzaro ai 460 euro di Chieti. Per le famiglie con un/a figlio/a e un ISEE fino a 25mila euro, similmente, si passa dai 100 euro mensili sempre di Catanzaro ai 550 euro di retta del Comune di Imperia. Questi divari territoriali sono resi ancora più complessi dalle differenze nei costi, inglobati o aggiunti alla retta, del servizio mensa.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È necessario mantenere alta l’attenzione sui servizi educativi per la prima infanzia - ha commentato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo - perché incidono sulle opportunità di crescita delle bambine e dei bambini e sul contrasto alle disuguaglianze fin dai primi anni di vita. Allo stesso tempo, rappresentano una condizione importante per sostenere sia la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro sia l’occupazione femminile. La priorità resta, quindi, quella di aumentare i posti disponibili dove ancora mancano, rafforzare un’offerta pubblica e accessibile, assicurare il personale necessario al funzionamento dei servizi e ridurre i divari territoriali, affinché - ha concluso Biondo - l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia non continui a dipendere dal territorio nel quale una bambina o un bambino nasce e vive”</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 2 ottobre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Ancora un'altra vita persa sul lavoro"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 15:31:13 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA["La scorsa notte, un operaio è morto a causa delle gravissime ustioni riportate nell'incidente avvenuto nello stabilimento Fincantieri di Ancona, mentre un altro lavoratore è rimasto gravemente ferito. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi. Quante altre persone dovranno morire perché ci si renda conto della strage che si sta consumando sui luoghi di lavoro?" Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Una grande realtà industriale come Fincantieri ha tutti i mezzi economici, organizzativi e tecnologici per assicurare i più elevati livelli di prevenzione e per governare efficacemente l'intera filiera. Occorre, perciò, accertare rapidamente e con rigore le cause dell'incidente e tutte le eventuali responsabilità. Il fatto che i lavoratori coinvolti appartenessero a imprese appaltatrici richiama ancora una volta l'attenzione su questo tema. Ribadiamo - ha rimarcato Veronese - che chi affida lavorazioni in appalto deve assicurarsi che la salute e l'incolumità di lavoratrici e lavoratori siano tutelate in ogni fase dell'attività. La riduzione dei costi non deve mai prevalere sulla sicurezza delle persone e la frammentazione dei processi non può tradursi in una frammentazione delle responsabilità e delle tutele. Ogni attività deve essere organizzata mettendo al centro la vita, la salute e l'integrità delle lavoratrici e dei lavoratori. Continuiamo a rivendicare investimenti concreti nella formazione continua, nell'addestramento, nell'organizzazione del lavoro, nelle migliori tecnologie disponibili e nei più efficaci dispositivi di protezione. Ma, soprattutto - ha concluso Veronese - serve l'istituzione del reato di omicidio sul lavoro". Roma, 30 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La scorsa notte, un operaio è morto a causa delle gravissime ustioni riportate nell’incidente avvenuto nello stabilimento Fincantieri di Ancona, mentre un altro lavoratore è rimasto gravemente ferito. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi. Quante altre persone dovranno morire perché ci si renda conto della strage che si sta consumando sui luoghi di lavoro?”</p>
<p style="text-align: justify;">
	Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Una grande realtà industriale come Fincantieri ha tutti i mezzi economici, organizzativi e tecnologici per assicurare i più elevati livelli di prevenzione e per governare efficacemente l’intera filiera. Occorre, perciò, accertare rapidamente e con rigore le cause dell’incidente e tutte le eventuali responsabilità. Il fatto che i lavoratori coinvolti appartenessero a imprese appaltatrici richiama ancora una volta l’attenzione su questo tema. Ribadiamo - ha rimarcato Veronese - che chi affida lavorazioni in appalto deve assicurarsi che la salute e l’incolumità di lavoratrici e lavoratori siano tutelate in ogni fase dell’attività. La riduzione dei costi non deve mai prevalere sulla sicurezza delle persone e la frammentazione dei processi non può tradursi in una frammentazione delle responsabilità e delle tutele. Ogni attività deve essere organizzata mettendo al centro la vita, la salute e l’integrità delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Continuiamo a rivendicare investimenti concreti nella formazione continua, nell’addestramento, nell’organizzazione del lavoro, nelle migliori tecnologie disponibili e nei più efficaci dispositivi di protezione. Ma, soprattutto - ha concluso Veronese - serve l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 30 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il nuovo piano UE sulle frontiere: sicurezza, rimpatri ma anche canali legali]]></title>
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      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 14:58:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[(redazionale) Roma, 30 settembre 2026) - Dopo la crisi di Ceuta, la Commissione europea presenta un piano in cinque punti per affrontare eventuali nuovi arrivi improvvisi alle frontiere dell'Unione. Più cooperazione con i Paesi terzi, rafforzamento di Frontex, sistemi di allerta, contrasto ai trafficanti e rimpatri più efficaci. Per la UIL, però, la gestione della migrazione non può essere ridotta a una questione di controllo delle frontiere: servono soprattutto ingressi regolari, lavoro e integrazione. La crisi migratoria che durante l'estate ha interessato Ceuta spinge l'Unione europea a rafforzare ulteriormente la propria politica sulle frontiere esterne. Il 29 settembre la Commissione europea ha presentato un nuovo piano in cinque punti diretto a «prevenire, anticipare e rispondere» ad arrivi irregolari improvvisi e di grandi dimensioni. Il punto di partenza indicato dalla stessa Commissione merita attenzione: gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell'Unione sono attualmente al livello più basso dal 2021. Non siamo quindi di fronte a un aumento generalizzato della pressione migratoria. È stata piuttosto... Roma, 30 settembre 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Il_nuovo_piano_UE_sulle_frontiere3009.pdf">L'articolo completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	(redazionale) Roma, 30 settembre 2026) - Dopo la crisi di Ceuta, la Commissione europea presenta un piano in cinque punti per affrontare eventuali nuovi arrivi improvvisi alle frontiere dell’Unione. Più cooperazione con i Paesi terzi, rafforzamento di Frontex, sistemi di allerta, contrasto ai trafficanti e rimpatri più efficaci. Per la UIL, però, la gestione della migrazione non può essere ridotta a una questione di controllo delle frontiere: servono soprattutto ingressi regolari, lavoro e integrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
	La crisi migratoria che durante l’estate ha interessato Ceuta spinge l’Unione europea a rafforzare ulteriormente la propria politica sulle frontiere esterne. Il 29 settembre la Commissione europea ha presentato un nuovo piano in cinque punti diretto a «prevenire, anticipare e rispondere» ad arrivi irregolari improvvisi e di grandi dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il punto di partenza indicato dalla stessa Commissione merita attenzione: gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione sono attualmente al livello più basso dal 2021. Non siamo quindi di fronte a un aumento generalizzato della pressione migratoria. È stata piuttosto...</p>
<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 30 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Bene tetto prezzo energia, ma serve strategia Ue"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 14:30:02 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ENERGIA]]></category>
      <description><![CDATA["La decisione dell'Eni e di altre compagnie di mettere un tetto al costo dei carburanti è certamente una misura utile, perché può innescare un generalizzato meccanismo al ribasso . Resta però un tema complessivo di politica energetica che deve essere affrontato a livello europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell'iniziativa UilCamp, organizzata in questi giorni in Calabria, e che ha coinvolto circa cento giovani provenienti da ogni parte d'Italia. "Intanto, continuiamo a sostenere che, in questo periodo, serva un'extra tassa sugli extraprofitti, sia per le aziende del settore, ma anche - ha sottolineato Bombardieri - per quelle della difesa e per tutte le altre realtà che hanno tratto profitto da situazioni di crisi. Con specifico riferimento all'ambito energetico, poi - ha precisato il leader della Uil - sarebbe necessaria una politica europea in grado di governare la transizione e anche la determinazione dei prezzi: non sono questioni che possano essere lasciate alla decisione dei singoli paesi membri. In questo momento purtroppo, però, l'Europa è la grande assente". Bombardieri, poi, ha parlato dell'iniziativa UilCamp: "Ci siamo confrontati con i giovani, per ascoltare le loro domande, idee, proposte, aspettative. Tante ragazze e tanti ragazzi, più di altri, avvertono il peso della crisi e delle problematiche occupazionali e, perciò, soprattutto coloro che vivono nel nostro Mezzogiorno, sono costretti a emigrare. Se a tutto ciò si aggiungono la precarietà, i bassi salari, l'aumento dei prezzi, la situazione diventa ingestibile. Servono investimenti strutturali - ha concluso Bombardieri - per rilanciare occupazione e crescita e per dare una prospettiva ai giovani". Roma, 30 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La decisione dell’Eni e di altre compagnie di mettere un tetto al costo dei carburanti è certamente una misura utile, perché può innescare un generalizzato meccanismo al ribasso . Resta però un tema complessivo di politica energetica che deve essere affrontato a livello europeo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell’iniziativa UilCamp, organizzata in questi giorni in Calabria, e che ha coinvolto circa cento giovani provenienti da ogni parte d’Italia.</p>
<p>
	“Intanto, continuiamo a sostenere che, in questo periodo, serva un’extra tassa sugli extraprofitti, sia per le aziende del settore, ma anche - ha sottolineato Bombardieri - per quelle della difesa e per tutte le altre realtà che hanno tratto profitto da situazioni di crisi. Con specifico riferimento all’ambito energetico, poi - ha precisato il leader della Uil - sarebbe necessaria una politica europea in grado di governare la transizione e anche la determinazione dei prezzi: non sono questioni che possano essere lasciate alla decisione dei singoli paesi membri. In questo momento purtroppo, però, l’Europa è la grande assente”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha parlato dell’iniziativa UilCamp: “Ci siamo confrontati con i giovani, per ascoltare le loro domande, idee, proposte, aspettative. Tante ragazze e tanti ragazzi, più di altri, avvertono il peso della crisi e delle problematiche occupazionali e, perciò, soprattutto coloro che vivono nel nostro Mezzogiorno, sono costretti a emigrare. Se a tutto ciò si aggiungono la precarietà, i bassi salari, l’aumento dei prezzi, la situazione diventa ingestibile. Servono investimenti strutturali - ha concluso Bombardieri - per rilanciare occupazione e crescita e per dare una prospettiva ai giovani”.</p>
<p>
	Roma, 30 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Bene tetto prezzo energia, ma serve strategia Ue"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:15:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[ENERGIA]]></category>
      <description><![CDATA["La decisione dell'Eni e di altre compagnie di mettere un tetto al costo dei carburanti è certamente una misura utile, perché può innescare un generalizzato meccanismo al ribasso . Resta però un tema complessivo di politica energetica che deve essere affrontato a livello europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell'iniziativa UilCamp, organizzata in questi giorni in Calabria, e che ha coinvolto circa cento giovani provenienti da ogni parte d'Italia. "Intanto, continuiamo a sostenere che, in questo periodo, serva un'extra tassa sugli extraprofitti, sia per le aziende del settore, ma anche - ha sottolineato Bombardieri - per quelle della difesa e per tutte le altre realtà che hanno tratto profitto da situazioni di crisi. Con specifico riferimento all'ambito energetico, poi - ha precisato il leader della Uil - sarebbe necessaria una politica europea in grado di governare la transizione e anche la determinazione dei prezzi: non sono questioni che possano essere lasciate alla decisione dei singoli paesi membri. In questo momento purtroppo, però, l'Europa è la grande assente". Bombardieri, poi, ha parlato dell'iniziativa UilCamp: "Ci siamo confrontati con i giovani, per ascoltare le loro domande, idee, proposte, aspettative. Tante ragazze e tanti ragazzi, più di altri, avvertono il peso della crisi e delle problematiche occupazionali e, perciò, soprattutto coloro che vivono nel nostro Mezzogiorno, sono costretti a emigrare. Se a tutto ciò si aggiungono la precarietà, i bassi salari, l'aumento dei prezzi, la situazione diventa ingestibile. Servono investimenti strutturali - ha concluso Bombardieri - per rilanciare occupazione e crescita e per dare una prospettiva ai giovani". Roma, 30 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La decisione dell’Eni e di altre compagnie di mettere un tetto al costo dei carburanti è certamente una misura utile, perché può innescare un generalizzato meccanismo al ribasso . Resta però un tema complessivo di politica energetica che deve essere affrontato a livello europeo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell’iniziativa UilCamp, organizzata in questi giorni in Calabria, e che ha coinvolto circa cento giovani provenienti da ogni parte d’Italia.</p>
<p>
	“Intanto, continuiamo a sostenere che, in questo periodo, serva un’extra tassa sugli extraprofitti, sia per le aziende del settore, ma anche - ha sottolineato Bombardieri - per quelle della difesa e per tutte le altre realtà che hanno tratto profitto da situazioni di crisi. Con specifico riferimento all’ambito energetico, poi - ha precisato il leader della Uil - sarebbe necessaria una politica europea in grado di governare la transizione e anche la determinazione dei prezzi: non sono questioni che possano essere lasciate alla decisione dei singoli paesi membri. In questo momento purtroppo, però, l’Europa è la grande assente”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, ha parlato dell’iniziativa UilCamp: “Ci siamo confrontati con i giovani, per ascoltare le loro domande, idee, proposte, aspettative. Tante ragazze e tanti ragazzi, più di altri, avvertono il peso della crisi e delle problematiche occupazionali e, perciò, soprattutto coloro che vivono nel nostro Mezzogiorno, sono costretti a emigrare. Se a tutto ciò si aggiungono la precarietà, i bassi salari, l’aumento dei prezzi, la situazione diventa ingestibile. Servono investimenti strutturali - ha concluso Bombardieri - per rilanciare occupazione e crescita e per dare una prospettiva ai giovani”.</p>
<p>
	Roma, 30 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Cpr inefficaci contro immigrazione irregolare"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:09:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["Nessuno straniero dovrebbe essere privato della propria libertà personale, se il trattenimento non è strettamente necessario e se non è fattibile, in tempi brevi, il suo rimpatrio. I numeri parlano chiaro: i CPR non sono una risposta efficace alla presenza di stranieri irregolari". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Va rovesciata la logica attuale - ha sottolineato Biondo - intervenendo sui meccanismi che producono o alimentano l'irregolarità e rendendo più efficaci i canali di ingresso regolare, le procedure di identificazione e gli accordi con i Paesi di origine. Bisogna verificare se l'allontanamento sia giustificato e realmente eseguibile in tempi brevi - ha sottolineato Biondo - e utilizzare le misure alternative disponibili, ricorrendo a una limitazione temporanea della libertà personale soltanto come extrema ratio e sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. Se mancano documenti, collaborazione consolare o una concreta prospettiva di rimpatrio, infatti, il trattenimento perde la propria funzione. C'è, poi, la condizione di chi nei CPR ci lavora: per tutelare le persone trattenute, serve migliorare sicurezza, diritti e condizioni di lavoro degli operatori. Chiediamo, quindi - ha concluso Biondo - organici adeguati, formazione continua, più psicologi, mediatori culturali e operatori sociali, maggiori risorse e controlli esterni indipendenti, con forme stabili di accesso e monitoraggio anche per organizzazioni sindacali e associazioni". Roma, 30 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“Nessuno straniero dovrebbe essere privato della propria libertà personale, se il trattenimento non è strettamente necessario e se non è fattibile, in tempi brevi, il suo rimpatrio. I numeri parlano chiaro: i CPR non sono una risposta efficace alla presenza di stranieri irregolari”.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.<br />
	<br />
	“Va rovesciata la logica attuale - ha sottolineato Biondo - intervenendo sui meccanismi che producono o alimentano l'irregolarità e rendendo più efficaci i canali di ingresso regolare, le procedure di identificazione e gli accordi con i Paesi di origine. Bisogna verificare se l'allontanamento sia giustificato e realmente eseguibile in tempi brevi - ha sottolineato Biondo - e utilizzare le misure alternative disponibili, ricorrendo a una limitazione temporanea della libertà personale soltanto come extrema ratio e sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. Se mancano documenti, collaborazione consolare o una concreta prospettiva di rimpatrio, infatti, il trattenimento perde la propria funzione. C'è, poi, la condizione di chi nei CPR ci lavora: per tutelare le persone trattenute, serve migliorare sicurezza, diritti e condizioni di lavoro degli operatori. Chiediamo, quindi - ha concluso Biondo - organici adeguati, formazione continua, più psicologi, mediatori culturali e operatori sociali, maggiori risorse e controlli esterni indipendenti, con forme stabili di accesso e monitoraggio anche per organizzazioni sindacali e associazioni”.<br />
	<br />
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	Roma, 30 settembre 2026<br />
	 </p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[CPR, UIL: «Detenzione amministrativa di scarsa efficacia. Il trattenimento sia l'extrema ratio»]]></title>
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      <guid isPermaLink="true">https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=17423&amp;Provenienza=1&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</guid>
      <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:22:41 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA[Roma, 29 settembre 2026 - I dati mostrano i limiti dell'attuale sistema. Per Santo Biondo, Segretario Confederale UIL, occorre privilegiare le misure alternative e ricorrere ai CPR solo quando indispensabili per un allontanamento legittimo e concretamente eseguibile in tempi brevi. La risposta alla presenza irregolare di stranieri nel nostro paese non può essere affidata principalmente alla detenzione amministrativa e ai rimpatri. Occorre intervenire sui meccanismi che producono o alimentano l'irregolarità, rendendo più efficaci i canali di ingresso regolare, le procedure di identificazione e gli accordi con i Paesi di origine. Sono queste le conclusioni di uno studio pubblicato oggi dalla UIL dal significativo titolo: «CPR, dentro la fabbrica dell'attesa.» I dati segnalati nel documento UIL – fonte del Viminale - testimoniano come solo il 41,8% delle persone entrate nei CPR nel 2024 sia stato effettivamente rimpatriato. Meno che nel decennio precedente quando la media era superiore al 50%. Il confronto con la dimensione dell'irregolarità rende ancora più evidente il limite dello strumento. Nel 2025 sono stati effettuati 6.097 rimpatri forzosi e 675 volontari assistiti, per complessivi 6.772 rimpatri mentre, gli stranieri irregolari presenti in Italia sono stimati in almeno 321 mila. Anche l'allungamento dei tempi massimi di trattenimento, introdotto dalle norme, risulta solo sulla carta: a fronte di una durata massima che può arrivare a 18 mesi, la permanenza media nei CPR è stata di 31,9 giorni nel 2023, 31,4 nel 2024 e 36,21 nei primi quattro mesi del 2025. Secondo Santo Biondo, la risposta all'irregolarità non può essere affidata principalmente alla detenzione amministrativa e ai rimpatri. Va invece rovesciata la logica attuale: verificare innanzitutto se l'allontanamento sia giustificato e realmente eseguibile in tempi brevi; utilizzare le misure alternative disponibili e soltanto come extrema ratio ricorrere a una limitazione temporanea della libertà personale, sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. Se mancano documenti, collaborazione consolare o una concreta prospettiva di rimpatrio, il trattenimento perde la propria funzione. C'è infine la condizione di chi nei CPR lavora. La UIL chiede organici adeguati, formazione continua, più psicologi, mediatori culturali e operatori sociali, maggiori risorse e controlli esterni indipendenti, con forme stabili di accesso e monitoraggio anche per organizzazioni sindacali e associazioni. Tutelare le persone trattenute significa anche migliorare sicurezza, diritti e condizioni di lavoro degli operatori. Per la UIL, quindi, il confronto non può ridursi allo slogan "CPR sì" o "CPR no". Il principio deve essere chiaro: nessuno dovrebbe essere privato della libertà se il trattenimento non è strettamente necessario per eseguire, in tempi brevi, un rimpatrio concretamente possibile. I numeri mostrano che i CPR non possono rappresentare la risposta a un fenomeno, quello dell'irregolarità, di dimensioni enormemente superiori alla capacità effettiva del sistema dei rimpatri. Roma, 29 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<strong>Roma, 29 settembre 2026 - I dati mostrano i limiti dell’attuale sistema. Per Santo Biondo, Segretario Confederale UIL, occorre privilegiare le misure alternative e ricorrere ai CPR solo quando indispensabili per un allontanamento legittimo e concretamente eseguibile in tempi brevi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>La risposta alla presenza irregolare di stranieri nel nostro paese non può essere affidata principalmente alla detenzione amministrativa e ai rimpatri. Occorre intervenire sui meccanismi che producono o alimentano l’irregolarità, rendendo più efficaci i canali di ingresso regolare, le procedure di identificazione e gli accordi con i Paesi di origine. Sono queste le conclusioni di uno studio pubblicato oggi dalla UIL dal significativo titolo: «CPR, dentro la fabbrica dell’attesa.»</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>I dati segnalati nel documento UIL – fonte del Viminale - testimoniano come solo il 41,8% delle persone entrate nei CPR nel 2024 sia stato effettivamente rimpatriato. Meno che nel decennio precedente quando la media era superiore al 50%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Il confronto con la dimensione dell’irregolarità rende ancora più evidente il limite dello strumento. Nel 2025 sono stati effettuati 6.097 rimpatri forzosi e 675 volontari assistiti, per complessivi 6.772 rimpatri mentre, gli stranieri irregolari presenti in Italia sono stimati in almeno 321 mila.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Anche l’allungamento dei tempi massimi di trattenimento, introdotto dalle norme, risulta solo sulla carta: a fronte di una durata massima che può arrivare a 18 mesi, la permanenza media nei CPR è stata di 31,9 giorni nel 2023, 31,4 nel 2024 e 36,21 nei primi quattro mesi del 2025.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Secondo Santo Biondo, la risposta all’irregolarità non può essere affidata principalmente alla detenzione amministrativa e ai rimpatri. Va invece rovesciata la logica attuale: verificare innanzitutto se l’allontanamento sia giustificato e realmente eseguibile in tempi brevi; utilizzare le misure alternative disponibili e soltanto come extrema ratio ricorrere a una limitazione temporanea della libertà personale, sotto il controllo dell’autorità giudiziaria. Se mancano documenti, collaborazione consolare o una concreta prospettiva di rimpatrio, il trattenimento perde la propria funzione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>C’è infine la condizione di chi nei CPR lavora. La UIL chiede organici adeguati, formazione continua, più psicologi, mediatori culturali e operatori sociali, maggiori risorse e controlli esterni indipendenti, con forme stabili di accesso e monitoraggio anche per organizzazioni sindacali e associazioni. Tutelare le persone trattenute significa anche migliorare sicurezza, diritti e condizioni di lavoro degli operatori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Per la UIL, quindi, il confronto non può ridursi allo slogan “CPR sì” o “CPR no”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Il principio deve essere chiaro: nessuno dovrebbe essere privato della libertà se il trattenimento non è strettamente necessario per eseguire, in tempi brevi, un rimpatrio concretamente possibile. I numeri mostrano che i CPR non possono rappresentare la risposta a un fenomeno, quello dell’irregolarità, di dimensioni enormemente superiori alla capacità effettiva del sistema dei rimpatri.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Roma, 29 settembre 2026</strong></p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Parità di genere sia una pratica quotidiana"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:15:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PARI OPPORTUNITA']]></category>
      <description><![CDATA["È partita, oggi, la prima edizione di "Impariamo a costruire parità", corso di formazione sulle pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere promosso dalla Uil nazionale, con la partecipazione della Fondazione Giulia Cecchettin, che cura e svolge direttamente due lezioni del percorso formativo" È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Presentato al nostro Congresso nazionale lo scorso luglio, questo corso di formazione sarà l'occasione per parlare di violenza di genere nella società e sul lavoro, delle disuguaglianze e delle discriminazioni visibili e invisibili, ma anche di stereotipi, automatismi del pensiero e maschilità consapevole. Al corso - ha rimarcato Veronese - parteciperanno un uomo e una donna per ogni singola struttura, perché per noi è centrale che si smetta di considerare queste tematiche 'cose da donne' e le si renda, invece, parte integrante del patrimonio di conoscenza, impegno e rivendicazione di tutti. È lo stesso messaggio che abbiamo cercato di trasmettere con il logo della campagna all'interno della quale si svilupperanno tutte le iniziative: 'Il tuo NO diventa NOI'. La parità come un obiettivo collettivo - ha concluso Veronese - una pratica quotidiana di tutte e di tutti, nell'azione sindacale e in ogni ambito della nostra vita. Alla base c'è la convinzione, per noi fortissima, che una società a misura delle donne sia una società migliore per tutte e tutti". Roma, 29 settembre]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“È partita, oggi, la prima edizione di ”Impariamo a costruire parità“, corso di formazione sulle pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere promosso dalla Uil nazionale, con la partecipazione della Fondazione Giulia Cecchettin, che cura e svolge direttamente due lezioni del percorso formativo”</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	“Presentato al nostro Congresso nazionale lo scorso luglio, questo corso di formazione sarà l’occasione per parlare di violenza di genere nella società e sul lavoro, delle disuguaglianze e delle discriminazioni visibili e invisibili, ma anche di stereotipi, automatismi del pensiero e maschilità consapevole. Al corso - ha rimarcato Veronese - parteciperanno un uomo e una donna per ogni singola struttura, perché per noi è centrale che si smetta di considerare queste tematiche ’cose da donne’ e le si renda, invece, parte integrante del patrimonio di conoscenza, impegno e rivendicazione di tutti. È lo stesso messaggio che abbiamo cercato di trasmettere con il logo della campagna all’interno della quale si svilupperanno tutte le iniziative: ’Il tuo NO diventa NOI’. La parità come un obiettivo collettivo - ha concluso Veronese - una pratica quotidiana di tutte e di tutti, nell’azione sindacale e in ogni ambito della nostra vita. Alla base c’è la convinzione, per noi fortissima, che una società a misura delle donne sia una società migliore per tutte e tutti”.</p>
<p>
	Roma, 29 settembre</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Strage di Brandizzo, la Uil si costituisce parte civile nel processo penale]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:22:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[La Uil ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale per la strage ferroviaria di Brandizzo. La procedura verrà attivata già nella giornata di domani, a nome dello stesso segretario generale dell'Organizzazione. Il mandato è stato affidato al Professor Avvocato Roberto De Vita, il cui studio legale ha già realizzato, per la Confederazione di via Lucullo, una ricerca approfondita sul rapporto tra amministrazione della giustizia e il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. "Chiederemo l'accertamento delle responsabilità - ha dichiarato PierPaolo Bombardieri - e il risarcimento di tutti i danni subiti, perché il nostro impegno per "Zero morti sul lavoro" prosegue anche nelle aule dei tribunali: prevenzione e giustizia devono essere due momenti diversi della stessa battaglia. La morte sul lavoro - ha sottolineato il leader della Uil - non può essere considerata un rischio inevitabile né un costo accettabile del sistema produttivo. La tutela della vita, della salute e della sicurezza dei lavoratori costituisce un diritto fondamentale delle persone. Pertanto- ha concluso Bombardieri - è un interesse fondamentale della Uil ed è al centro della sua azione sindacale: nel processo di Brandizzo vogliamo riaffermare questi principi". Roma, 29 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La Uil ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale per la strage ferroviaria di Brandizzo. La procedura verrà attivata già nella giornata di domani, a nome dello stesso segretario generale dell’Organizzazione. Il mandato è stato affidato al Professor Avvocato Roberto De Vita, il cui studio legale ha già realizzato, per la Confederazione di via Lucullo, una ricerca approfondita sul rapporto tra amministrazione della giustizia e il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>
	“Chiederemo l’accertamento delle responsabilità - ha dichiarato PierPaolo Bombardieri - e il risarcimento di tutti i danni subiti, perché il nostro impegno per ”Zero morti sul lavoro“ prosegue anche nelle aule dei tribunali: prevenzione e giustizia devono essere due momenti diversi della stessa battaglia. La morte sul lavoro - ha sottolineato il leader della Uil - non può essere considerata un rischio inevitabile né un costo accettabile del sistema produttivo. La tutela della vita, della salute e della sicurezza dei lavoratori costituisce un diritto fondamentale delle persone. Pertanto- ha concluso Bombardieri - è un interesse fondamentale della Uil ed è al centro della sua azione sindacale: nel processo di Brandizzo vogliamo riaffermare questi principi”.</p>
<p>
	Roma, 29 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Strage di Brandizzo, la Uil si costituisce parte civile nel processo penale]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:53:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[La Uil ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale per la strage ferroviaria di Brandizzo. La procedura verrà attivata già nella giornata di domani, a nome dello stesso segretario generale dell'Organizzazione. Il mandato è stato affidato al Professor Avvocato Roberto De Vita, il cui studio legale ha già realizzato, per la Confederazione di via Lucullo, una ricerca approfondita sul rapporto tra amministrazione della giustizia e il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. "Chiederemo l'accertamento delle responsabilità - ha dichiarato PierPaolo Bombardieri - e il risarcimento di tutti i danni subiti, perché il nostro impegno per "Zero morti sul lavoro" prosegue anche nelle aule dei tribunali: prevenzione e giustizia devono essere due momenti diversi della stessa battaglia. La morte sul lavoro - ha sottolineato il leader della Uil - non può essere considerata un rischio inevitabile né un costo accettabile del sistema produttivo. La tutela della vita, della salute e della sicurezza dei lavoratori costituisce un diritto fondamentale delle persone. Pertanto- ha concluso Bombardieri - è un interesse fondamentale della Uil ed è al centro della sua azione sindacale: nel processo di Brandizzo vogliamo riaffermare questi principi". Roma, 29 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La Uil ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale per la strage ferroviaria di Brandizzo. La procedura verrà attivata già nella giornata di domani, a nome dello stesso segretario generale dell’Organizzazione. Il mandato è stato affidato al Professor Avvocato Roberto De Vita, il cui studio legale ha già realizzato, per la Confederazione di via Lucullo, una ricerca approfondita sul rapporto tra amministrazione della giustizia e il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Chiederemo l’accertamento delle responsabilità - ha dichiarato PierPaolo Bombardieri - e il risarcimento di tutti i danni subiti, perché il nostro impegno per ”Zero morti sul lavoro“ prosegue anche nelle aule dei tribunali: prevenzione e giustizia devono essere due momenti diversi della stessa battaglia. La morte sul lavoro - ha sottolineato il leader della Uil - non può essere considerata un rischio inevitabile né un costo accettabile del sistema produttivo. La tutela della vita, della salute e della sicurezza dei lavoratori costituisce un diritto fondamentale delle persone. Pertanto- ha concluso Bombardieri - è un interesse fondamentale della Uil ed è al centro della sua azione sindacale: nel processo di Brandizzo vogliamo riaffermare questi principi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 29 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Ronzoni: "Ancora aggressioni su arbitri delle serie minori. La Federcalcio intervenga"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 28 Sep 2026 09:27:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SPORT]]></category>
      <description><![CDATA["Quello trascorso è stato un altro fine settimana contrassegnato da gravi episodi di violenza verbale e fisica nei confronti di arbitri di calcio delle serie minori: la misura è colma, servono provvedimenti drastici e severi". È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell'Ufficio sport della Confederazione di via Lucullo, Emanuele Ronzoni. "Ci sono state delle vere e proprie aggressioni nei confronti di giovani arbitri e arbitre del tutto inaccettabili. Si tratta di persone che - ha sottolineato Ronzoni - in modo volontario, garantiscono lo svolgimento di attività sportive di interesse collettivo e che, perciò, devono essere tutelati, a partire dalla sicurezza sul lavoro. Chiediamo, dunque, che si stabiliscano la responsabilità diretta delle società di calcio interessate, la squalifica degli atleti coinvolti, il daspo per i tifosi e l'utilizzo di sistemi tecnologici di controllo, da utilizzare sia come potenziale deterrente sia per individuare i responsabili. È del tutto evidente - ha sottolineato Ronzoni - che la Federcalcio non possa chiamarsi fuori da questa vicenda. Le preoccupazioni per gli equilibri politici e organizzativi non devono impedire ai vertici della Federazione di prendere una posizione netta e chiara su questi gravi episodi e di assumere decisioni conseguenti, a tutela di tutte quelle persone che, a tutti i livelli, fanno vivere il mondo del calcio. Per parte nostra - ha concluso Ronzoni - non escludiamo che, in mancanza di provvedimenti, si possano sostenere forme di mobilitazione e protesta, a partire dalla mancata presentazione degli arbitri sui campi di calcio". Roma, 28 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Quello trascorso è stato un altro fine settimana contrassegnato da gravi episodi di violenza verbale e fisica nei confronti di arbitri di calcio delle serie minori: la misura è colma, servono provvedimenti drastici e severi”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell’Ufficio sport della Confederazione di via Lucullo, Emanuele Ronzoni.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Ci sono state delle vere e proprie aggressioni nei confronti di giovani arbitri e arbitre del tutto inaccettabili. Si tratta di persone che - ha sottolineato Ronzoni - in modo volontario, garantiscono lo svolgimento di attività sportive di interesse collettivo e che, perciò, devono essere tutelati, a partire dalla sicurezza sul lavoro. Chiediamo, dunque, che si stabiliscano la responsabilità diretta delle società di calcio interessate, la squalifica degli atleti coinvolti, il daspo per i tifosi e l’utilizzo di sistemi tecnologici di controllo, da utilizzare sia come potenziale deterrente sia per individuare i responsabili. È del tutto evidente - ha sottolineato Ronzoni - che la Federcalcio non possa chiamarsi fuori da questa vicenda. Le preoccupazioni per gli equilibri politici e organizzativi non devono impedire ai vertici della Federazione di prendere una posizione netta e chiara su questi gravi episodi e di assumere decisioni conseguenti, a tutela di tutte quelle persone che, a tutti i livelli, fanno vivere il mondo del calcio. Per parte nostra - ha concluso Ronzoni - non escludiamo che, in mancanza di provvedimenti, si possano sostenere forme di mobilitazione e protesta, a partire dalla mancata presentazione degli arbitri sui campi di calcio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 28 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aprire confronto con parti sociali su sistema previdenziale"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:10:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA["La legge di bilancio 2027 deve aprire un confronto vero con le parti sociali anche sul tema della previdenza pubblica e di quella complementare: se non interveniamo oggi, rischiamo di consegnare a milioni di persone una vecchiaia segnata dall'insicurezza economica". È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. "Peraltro, il recente rapporto della Ragioneria generale dello Stato è un allarme sull'adeguatezza delle pensioni future. Il Paese - ha sottolineato il sindacalista della Uil - è seduto su una polveriera sociale. Dobbiamo chiederci quale pensione potrà maturare chi entra tardi nel mercato del lavoro, alterna occupazione e disoccupazione, percepisce salari bassi o interrompe la carriera per occuparsi della famiglia. Ecco perché - ha sottolineato Biondo - occorre rafforzare la pensione pubblica, introdurre una garanzia previdenziale per i giovani e riconoscere, ai fini pensionistici, i periodi di cura e le carriere discontinue. Serve una flessibilità in uscita equa, che tenga conto dei lavori gravosi e delle diverse condizioni di salute e di vita, senza scaricarne il costo su assegni già fragili". "Anche la previdenza complementare - ha precisato il sindacalista della Uil - può contribuire all'adeguatezza degli assegni, se si lavora affinché diventi un diritto universale, ma non può sostituire la previdenza pubblica né diventare una possibilità riservata a chi ha un lavoro stabile e un reddito sufficiente. Le recenti misure sull'adesione automatica vanno accompagnate da sostegni concreti per i redditi bassi e per i precari. Va tutelato il ruolo dei fondi negoziali, della contrattazione collettiva e della governance paritetica: la portabilità del contributo datoriale verso prodotti individuali - ha concluso Biondo - indebolisce questo impianto e non risolve il problema di chi oggi non riesce ad accantonare risorse". Roma, 25 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“La legge di bilancio 2027 deve aprire un confronto vero con le parti sociali anche sul tema della previdenza pubblica e di quella complementare: se non interveniamo oggi, rischiamo di consegnare a milioni di persone una vecchiaia segnata dall’insicurezza economica”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Peraltro, il recente rapporto della Ragioneria generale dello Stato è un allarme sull’adeguatezza delle pensioni future. Il Paese - ha sottolineato il sindacalista della Uil - è seduto su una polveriera sociale. Dobbiamo chiederci quale pensione potrà maturare chi entra tardi nel mercato del lavoro, alterna occupazione e disoccupazione, percepisce salari bassi o interrompe la carriera per occuparsi della famiglia. Ecco perché - ha sottolineato Biondo - occorre rafforzare la pensione pubblica, introdurre una garanzia previdenziale per i giovani e riconoscere, ai fini pensionistici, i periodi di cura e le carriere discontinue. Serve una flessibilità in uscita equa, che tenga conto dei lavori gravosi e delle diverse condizioni di salute e di vita, senza scaricarne il costo su assegni già fragili”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Anche la previdenza complementare - ha precisato il sindacalista della Uil - può contribuire all’adeguatezza degli assegni, se si lavora affinché diventi un diritto universale, ma non può sostituire la previdenza pubblica né diventare una possibilità riservata a chi ha un lavoro stabile e un reddito sufficiente. Le recenti misure sull’adesione automatica vanno accompagnate da sostegni concreti per i redditi bassi e per i precari. Va tutelato il ruolo dei fondi negoziali, della contrattazione collettiva e della governance paritetica: la portabilità del contributo datoriale verso prodotti individuali - ha concluso Biondo - indebolisce questo impianto e non risolve il problema di chi oggi non riesce ad accantonare risorse”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 settembre 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "No alla semplificazione normativa che riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 11:26:04 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori". "Noi, invece, rivendichiamo un'Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell'Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull'iter legislativo". Bruxelles, 24 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p>
	“Noi, invece, rivendichiamo un’Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell’Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull’iter legislativo”.</p>
<p>
	Bruxelles, 24 settembre 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "No alla semplificazione normativa che riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:52:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori". "Noi, invece, rivendichiamo un'Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell'Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull'iter legislativo". Bruxelles, 24 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p>
	“Noi, invece, rivendichiamo un’Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell’Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull’iter legislativo”.</p>
<p>
	Bruxelles, 24 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "No alla semplificazione normativa che riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:47:36 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori". "Noi, invece, rivendichiamo un'Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell'Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull'iter legislativo". Bruxelles, 24 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Oggi siamo in piazza a Bruxelles per partecipare alla manifestazione, organizzata dal sindacato europeo, e rivendicare una modifica del cosiddetto 28esimo regime, un progetto di semplificazione delle normative societarie che rischia, però, di ridurre diritti e salari. Siamo contrari a un liberismo sfrenato e vogliamo riaffermare il modello sociale europeo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Questa proposta della Commissione presenta diverse criticità. Innanzitutto - ha sottolineato il segretario generale della Uil - è previsto che le società possano applicare regole meno rigorose di quelle dei Paesi in cui operano, essendosi registrate in altri Stati membri con normative più liberiste. In questo modo, non si migliorano le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori già in situazioni precarie o sottopagati e si peggiorano salari e diritti di tutti gli altri. In secondo luogo, non si garantiscono la contrattazione collettiva, le libertà sindacali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Noi, invece, rivendichiamo un’Europa che affronti la sfida della competitività e della transizione, senza lasciare nessuno indietro, e che favorisca innovazione e sviluppo, per tutti e tutte. Ecco perché - ha concluso Bombardieri - chiediamo che il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea modifichino i contenuti di questa proposta: lo facciamo, oggi, in piazza, davanti ai Palazzi dell’Europa; lo faremo, nei prossimi giorni, cercando di intervenire, insieme al sindacato europeo, sull’iter legislativo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bruxelles, 24 settembre 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Nei prossimi mesi, la Uil aprirà 100 nuove sedi"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:32:38 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Spetta a noi andare incontro alle persone, per cogliere le loro necessità, risolvere i loro problemi, tutelare i loro diritti: ecco perché la Uil ha deciso di investire sul territorio e aprire 100 nuove sedi". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del Consiglio confederale della sua organizzazione riunitosi oggi a Roma. "È un progetto che abbiamo lanciato al nostro recente Congresso e che ora possiamo realizzare concretamente, in collaborazione con i territori, le categorie e i servizi, essendo stato deliberato, a tal proposito, uno specifico investimento. Le sedi sindacali - ha sottolineato Bombardieri - sono un presidio di democrazia, un luogo di inclusione, un punto in cui accogliere istanze e dare risposte alle questioni e alle problematiche della vita quotidiana. La Uil, dunque, il sindacato delle persone, moltiplica i propri uffici e spalanca le proprie porte a chiunque abbia bisogno di aiuto, tutela, assistenza. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - questa scelta fa il paio anche con l'avvio della mobilitazione territoriale che vedrà impegnata tutta la Uil, nei prossimi mesi, per rivendicare una riduzione della tassazione locale che, ormai, sta falcidiando i redditi di lavoratori e pensionati. Non è più accettabile - ha concluso Bombardieri - che ciò che riusciamo a ottenere a livello nazionale con i rinnovi dei contratti e, magari, con la detassazione degli aumenti contrattuali, poi, venga neutralizzato da tasse regionali e comunali ormai insostenibili". Roma, 16 settembre 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Spetta a noi andare incontro alle persone, per cogliere le loro necessità, risolvere i loro problemi, tutelare i loro diritti: ecco perché la Uil ha deciso di investire sul territorio e aprire 100 nuove sedi”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del Consiglio confederale della sua organizzazione riunitosi oggi a Roma.</p>
<p>
	“È un progetto che abbiamo lanciato al nostro recente Congresso e che ora possiamo realizzare concretamente, in collaborazione con i territori, le categorie e i servizi, essendo stato deliberato, a tal proposito, uno specifico investimento. Le sedi sindacali - ha sottolineato Bombardieri - sono un presidio di democrazia, un luogo di inclusione, un punto in cui accogliere istanze e dare risposte alle questioni e alle problematiche della vita quotidiana. La Uil, dunque, il sindacato delle persone, moltiplica i propri uffici e spalanca le proprie porte a chiunque abbia bisogno di aiuto, tutela, assistenza. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - questa scelta fa il paio anche con l’avvio della mobilitazione territoriale che vedrà impegnata tutta la Uil, nei prossimi mesi, per rivendicare una riduzione della tassazione locale che, ormai, sta falcidiando i redditi di lavoratori e pensionati. Non è più accettabile - ha concluso Bombardieri - che ciò che riusciamo a ottenere a livello nazionale con i rinnovi dei contratti e, magari, con la detassazione degli aumenti contrattuali, poi, venga neutralizzato da tasse regionali e comunali ormai insostenibili”.</p>
<p>
	Roma, 16 settembre 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Richiesta risarcitoria dalla Cuki, Bombardieri vince la causa e mette a disposizione dei lavoratori la cifra riconosciutagli]]></title>
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      <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:18:28 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell'iter processuale, circa 13 mila euro. L'occasione è stata l'odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio. L'inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell'Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un'assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo. "Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale".]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	La controparte è stata condannata al pagamento delle spese processuali a suo favore e il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha deciso di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cuki di Pontinia, in provincia di Latina, la cifra riconosciutagli a seguito dell’iter processuale, circa 13 mila euro.<br />
	<br />
	L’occasione è stata l’odierna iniziativa pubblica, organizzata, a tal proposito, dal sindacato di categoria della Uiltec nel capoluogo pontino, anche per fare il punto su tessuto industriale e prospettive del territorio.<br />
	<br />
	L’inizio della vicenda risale a sei anni fa. Eletto solo da poche settimane ai vertici dell’Organizzazione, in pieno Covid, Bombardieri decideva di partecipare a un’assemblea in quello stabilimento, per sostenere la battaglia su sicurezza, qualità e migliori condizioni di lavoro di quelle lavoratrici e di quei lavoratori. La proprietà, però, giudicò alcune affermazioni, espresse nella circostanza dal Segretario, lesive della propria immagine e avanzò una richiesta risarcitoria. A distanza di sei anni, il giudice ha dato ragione a Bombardieri, che ha voluto condividere questa vittoria con i protagonisti di una vertenza divenuta ormai storica e che, peraltro, a livello sindacale, si era già conclusa con un buon accordo.<br />
	<br />
	“Nulla può intimorirci e fermare la nostra azione a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto più - ha sottolineato Bombardieri - quando in ballo ci sono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo orgogliosi anche di questi risultati, perché ci rafforzano nel quotidiano impegno sindacale. Le nostre battaglie sono sempre fatte nel rispetto delle persone, anche delle controparti, alla ricerca di soluzioni non ideologiche ma efficaci, e gli accordi sottoscritti lo testimoniano. La tutela dei diritti, però - ha concluso Bombardieri - è imprescindibile ed è la precondizione per intessere buone relazioni industriali: continueremo a sostenere queste rivendicazioni a livello territoriale, di categoria e nazionale”. </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Precarietà e lavoratori fantasma"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:16:23 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[MERCATO DEL LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Nota UIL - Analisi del lavoro reale in Italia tra precarietà disuguaglianze e lavoratori fantasma.pdf">Lo Studio completo in Pdf</a>]]></description>
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	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha analizzato i dati sul mercato del lavoro contenuti nel recente "XXV Rapporto Annuale Inps" e nel "Rapporto Annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri" pubblicato a giugno. Emerge come la precarietà e le disuguaglianze colpiscano soprattutto donne, giovani e Mezzogiorno, alimentando anche la povertà lavorativa.</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Ottima notizia preintesa per rinnovo contratto sanità pubblica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:57:12 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori". Roma, 29 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	“La firma della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è un'ottima notizia. È stata accolta la nostra richiesta di rendere disponibili, sin da subito, le risorse stanziate e, anche dal punto di vista normativo, sono stati ottenuti risultati apprezzabili”.<br />
	<br />
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
	<br />
	“Ora, è necessaria che venga confermata, per il comparto, anche la detassazione del salario accessorio. Occorre evitare, poi - ha sottolineato Bombardieri - che gli aumenti contrattuali di tutti i settori, nel pubblico come nel privato, vengano neutralizzati dalla tassazione locale: a partire da settembre, quindi, la Uil metterà in campo una campagna per chiedere a Regioni e Comuni di ridurre le addizionali Irpef. Leva contrattuale e leva fiscale devono agire insieme - ha concluso Bombardieri - per assicurare una reale difesa del potere d'acquisto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.<br />
	 </p>
<p>
	Roma, 29 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sottoscritto accordo d'intenti tra Uil e Assocapp, l'associazione di Beppe Dossena]]></title>
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      <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:48:03 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l'ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l'azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all'Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l'interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto. Soddisfazione per l'intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. "Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l'impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio". "Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l'attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall'ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti". Roma, 23 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, e il presidente di Assocapp (Associazione sindacale calciatori e calciatrici, allenatori e allenatrici, preparatori e preparatrici patrocinati), l’ex calciatore Beppe Dossena, hanno sottoscritto, questa mattina, presso la sede del Sindacato di via Lucullo, un accordo di intenti al fine di instaurare rapporti di collaborazione in merito alla tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali di tutti i calciatori, professionisti e dilettanti. La Uil condivide l’azione di tutela dei diritti e degli interessi della categoria di lavoratrici e lavoratori iscritti all’Assocapp e, a seguito di questa intesa, ne sosterrà, con il supporto del proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo Emanuele Ronzoni, le iniziative e le attività, inclusa l’interlocuzione con le Leghe professionistiche, la Figc, il Coni e ogni altro soggetto datoriale o istituzionale preposto.</p>
<p>
	Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa da Bombardieri e Dossena. “Con questo accordo - ha sottolineato il leader della Uil - si conferma l’impegno di Sindacato delle persone messo in atto dalla nostra Organizzazione: siamo in campo anche per i diritti delle calciatrici e dei calciatori, soprattutto di quelli delle serie minori che, spesso, non hanno alcuna tutela e non godono certo dei benefici delle star del calcio”. “Oggi - ha commentato Dossena - si apre un nuovo capitolo della nostra azione di rappresentanza, che si rafforza grazie al qualificato supporto di una delle più grandi Organizzazioni sindacali italiane: l’attività di assistenza ai nostri iscritti, a partire dall’ambito previdenziale, potrà beneficiare anche del sostegno della Uil e puntare, così, a ottenere risultati vincenti”.</p>
<p>
	Roma, 23 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Rinnovo Ccnl Enti locali ottima notizia"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:07:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONTRATTAZIONE]]></category>
      <description><![CDATA["La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un'ottima notizia". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l'impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori". "Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall'estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l'urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali". "Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un'intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro". Roma, 21 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un’ottima notizia”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.</p>
<p>
	“Lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego. Lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme - ha proseguito Bombardieri - perché questo risultato rafforza ulteriormente l’impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori”.</p>
<p>
	“Rinnoviamo, dunque, le nostre richieste, a partire dalla conferma e dall’estensione, nella prossima legge di bilancio, della detassazione degli aumenti contrattuali. Soprattutto - ha sottolineato il leader della Uil - ribadiamo la necessità e l’urgenza di ridurre la tassazione regionale e comunale. Allo stato attuale, in molte Regioni e in molti Comuni, gli incrementi salariali ottenuti con i rinnovi vengono azzerati, di fatto, dalle tasse locali: è inaccettabile. A settembre, dunque, partirà la nostra campagna sui territori per sollecitare decisioni coerenti da parte degli Amministratori locali”.</p>
<p>
	“Infine - ha concluso Bombardieri - dobbiamo riprendere subito il percorso con le Associazioni datoriali per un’intesa su relazioni industriali, rappresentanza e contrattazione, per sconfiggere i contratti pirata e per sanare il vulnus di rinnovi contrattuali fermi al palo da lunghi anni: il rilancio del Paese deve partire da qui, dalla valorizzazione del lavoro”.</p>
<p>
	Roma, 21 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nasce primo Osservatorio non istituzionale su IA]]></title>
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      <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:56:40 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nasce l'Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all'intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all'analisi dell'impatto dell'IA nel mondo del lavoro e nella società. L'Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell'ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L'obiettivo è quello di ribadire l'importanza della trasparenza nell'utilizzo dell'AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall'innovazione, della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech. Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall'osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati. "L'Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell'innovazione sull'organizzazione del lavoro, sull'evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L'ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l'ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro". "Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un'opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un'alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo". Roma, 9 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Nasce l’Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all’intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all’analisi dell’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e nella società. L’Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell’ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza della trasparenza nell’utilizzo dell’AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall’innovazione, della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall’osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“L’Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell’innovazione sull’organizzazione del lavoro, sull’evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L’ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l’ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un’opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un’alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 9 luglio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PierPaolo Bombardieri riconfermato alla guida della Uil]]></title>
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      <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:39:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l'esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio. Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell'intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell'evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore. Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili. "Quella dell'intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C'è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell'obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l'ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull'organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta" Padova, 4 luglio 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Una straordinaria ovazione degli oltre 3mila delegati ha accompagnato la rielezione di PierPaolo Bombardieri a Segretario generale della Uil. È stato questo l’esito, ampiamente annunciato, della tre giorni del Congresso della Uil nazionale svoltosi a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	Un Congresso nato e condotto sotto il segno dell’intelligenza artificiale, con tanto di robot umanoide, protagonista dell’evento e di incontri ravvicinati anche con gli ospiti delle assise padovane, e di approfondimenti con luminari di livello internazionale del settore.</p>
<p>
	Riconfermati in blocco anche la Segreteria confederale, con Emanuele Ronzoni, Santo Biondo, Vera Buonomo e Ivana Veronese, e il Tesoriere Benedetto Attili.</p>
<p>
	“Quella dell’intelligenza artificiale - ha ribadito Bombardieri - è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare per il nostro futuro: sta già generando una grande rivoluzione nel mondo del lavoro e dobbiamo attrezzarci per un confronto su questo tema con la politica, il Governo e le nostre controparti. C’è, poi, da ridiscutere con Regioni e Comuni la questione della tassazione locale, che ha raggiunto livelli assolutamente insostenibili: a settembre inizieremo a girare per i territori chiedendo che siano ridotte le tasse che gravano su lavoratori dipendenti e pensionati. E, ancora - ha proseguito Bombardieri - ci sarà il nostro impegno per la lotta alla precarietà, per una riforma per il welfare del futuro, e per una previdenza che tenga conto anche dell’obbligatorietà di quella complementare. Infine, dovremo aprire una discussione con le associazioni datoriali per un eventuale accordo sulle politiche industriali, sul nuovo modello contrattuale e sulla rappresentanza. Noi siamo pronti a misurarci - ha concluso Bombardieri - perché pensiamo che un sindacato come il nostro debba avere l’ambizione di diventare il primo sindacato del Paese: il nostro obiettivo è lottare per i diritti sociali e civili, intervenire sull’organizzazione del lavoro anche per migliorare la produttività e redistribuire la ricchezza prodotta”</p>
<p>
	Padova, 4 luglio 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Più Europa per difendere industria e lavoro. Non vogliamo diventare gli assemblatori dei cinesi".]]></title>
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      <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:06:16 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[EUROPA]]></category>
      <description><![CDATA["Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis" È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo. "Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi". Bordeaux, 25 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	“Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis“<br />
	<br />
	È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo.<br />
	<br />
	“Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo  - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi“.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Bordeaux, 25 giugno 2026<br />
	 </p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Contro fuga giovani dal Sud, serve lavoro di qualità"]]></title>
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      <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:19:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili". È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell'appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio. "Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un'interessante proposta: abbattere l'Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani". Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: "Alla base della nostra proposta c'è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l'eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l'effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un'operazione di grande democrazia, per poi arrivare all'applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata". Infine, l'emergenza caporalato e la strage di Amendolara: "Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c'è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese". Roma, 22 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, è necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell’appuntamento nazionale conclusivo che si terrà a Padova dal 2 al 4 luglio.</p>
<p>
	“Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un’interessante proposta: abbattere l’Irpef per gli under 35. La condividiamo: può essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani”.</p>
<p>
	Bombardieri, poi, è tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: “Alla base della nostra proposta c’è il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalità per l’eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma è necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilità di votare i propri rappresentanti per misurare, così, l’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un’operazione di grande democrazia, per poi arrivare all’applicazione erga omnes dei contratti che pagano di più e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata”.</p>
<p>
	Infine, l’emergenza caporalato e la strage di Amendolara: “Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c’è la raccolta dei pomodori o delle fragole ed è in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, è la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese”.</p>
<p>
	Roma, 22 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Risposte su Stellantis parziali: serve politica industriale europea"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:00:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte. "C'è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l'automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell'auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l'Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore". Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull'intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: "Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all'attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l'obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese". Torino, 19 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Penso che le risposte date da Stellantis siano parziali: non possiamo sempre accontentarci di giocare in difesa, ma dovremmo capire quali sono le prospettive del gruppo e, complessivamente, anche del sistema automotive in Europa”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Torino, a margine del congresso della Uil Piemonte.</p>
<p>
	“C’è ottimismo, ma noi siamo abituati a giudicare i fatti e, quindi, vedremo. Anche perché - ha proseguito Bombardieri - continuiamo a pensare che ci sia un problema riguardante l’automotive in Europa: il rischio è che, in assenza di una vera politica industriale e con il cuore dell’auto elettrica in Cina, noi finiremo solo per assemblare le auto. Ecco perché è necessario che l’Italia chieda alla Commissione europea una scelta chiara sulle politiche industriali da adottare per garantire un futuro in Europa a questo settore”.</p>
<p>
	Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Bombardieri è poi tornato sull’intesa sottoscritta, pochi giorni or sono, da Uil, Cisl e Cgil: “Ribadisco, intanto, che il fatto di aver raggiunto un accordo tra le tre organizzazioni confederali è già, di per sé, una notizia. È tempo, ormai, di rimodellare il sistema delle relazioni industriali e la proposta che abbiamo formulato e, poi, girato all’attenzione delle associazioni datoriali va a definire un nuovo modello contrattuale e un meccanismo di misurazione della rappresentanza. Ci prefiggiamo, così, l’obiettivo - ha sottolineato il leader della Uil - di spazzare via i contratti pirata, per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese salari giusti e welfare esigibile, universale e quantificabile economicamente. Garantire il diritto di voto per le elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, anche del settore privato, è un atto di democrazia e di giustizia economica. Ora aspettiamo che le associazioni datoriali siano pronte per riprendere il negoziato e per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che - ha concluso Bombardieri - riformerebbe radicalmente il sistema delle relazioni industriali e darebbe una prospettiva diversa al mondo del lavoro nel nostro Paese”.</p>
<p>
	Torino, 19 giugno 2026</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Piattaforma Cgil, Cisl, Uil per accordo quadro interconfederale]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2451&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:47:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA[Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali. Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori. Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna. Roma, 17 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/proposteaccordoquadro_cgilcisluil.pdf">Il documento in pdf</a>]]></description>
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	 </p>
<p>
	 </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.<br />
	<br />
	Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori.<br />
	<br />
	<br />
	Il testo dell'intesa, che trovate in allegato, è stato trasmesso alle Associazioni datoriali già nella mattinata odierna.<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	<br />
	Roma, 17 giugno 2026 </p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Accordo con Cisl e Cgil su rappresentanza fondamentale per contratti dignitosi"]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=3329&amp;Provenienza=2&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:07:37 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. "Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone". Roma, 17 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	 </p>
<p>
	<br />
	"La proposta di Uil, Cisl, Cgil per un accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale è la prova che quando si affrontano questioni concrete e di merito si possono fare enormi passi sulla strada dell'unità sindacale, per l'affermazione di diritti e di tutele universali".<br />
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	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.<br />
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	"Consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, di votare liberamente i propri rappresentanti non è solo un atto di autentica democrazia, ma anche la premessa per garantire l'applicazione di contratti davvero dignitosi, spazzando via quelli pirata che intossicano il mondo del lavoro e generano povertà e sottomissione. Ora - ha sottolineato Bombardieri - dopo questo atto di responsabilità di Uil, Cisl e Cgil, l'attenzione si sposta sui tavoli dei negoziati con le parti datoriali. A loro abbiamo già presentato questa piattaforma. Se il confronto produrrà gli esiti sperati, avremo scritto una pagina storica delle relazioni sindacali. Realizzeremo così - ha concluso Bombardieri - una riforma copernicana del mondo del lavoro, nella prospettiva della crescita economica e del rispetto della dignità delle persone".<br />
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	Roma, 17 giugno 2026 </p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Siamo al fianco di Assocapp per tutela previdenziale calciatori"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:43:06 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SINDACATO]]></category>
      <description><![CDATA["Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del "Fondo fine carriera calcio", un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant'anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l'ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia. "Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori". Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: "È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull'istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati". Infine, la questione Ilva: "Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L'Ilva è sostanzialmente chiusa e c'è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l'agonia?". Roma, 16 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulla gestione del ”Fondo fine carriera calcio“, un fondo di previdenza integrativa del settore: da cinquant’anni a questa parte, decine di migliaia di calciatori hanno versato contributi obbligatori destinati a garantire una tutela economica al termine della loro carriera: oggi chiedono semplicemente di conoscere come sono state gestite queste risorse accantonate con il loro lavoro. Chiediamo trasparenza“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Liguria, dove ha incontrato l’ex calciatore, Beppe Dossena, che, con la sua associazione Assocapp, da tempo, si sta impegnando su tale fronte. La Uil ha deciso di sostenere questa battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“Nel calcio non ci sono solo le grandi stelle: spesso, i calciatori, soprattutto quelli delle serie minori, sono lavoratori che percepiscono compensi modesti e, a volte, solo rimborsi. Moltissimi di loro - ha proseguito Bombardieri - non hanno copertura assicurativa per la sicurezza sul lavoro e hanno bisogno di tutele, a cominciare proprio dai rispetto dei diritti previdenziali. Gli iscritti a questo fondo, dunque, devono poter conoscere con chiarezza i criteri di gestione, gli investimenti effettuati, le rivalutazioni riconosciute e le prospettive future. La Uil sarà al fianco anche di questi lavoratori“.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Bombardieri, poi, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato anche sulla questione sicurezza: “È una guerra civile: sono più i morti sul lavoro che quelli per mano della mafia. Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - bisogna puntare, oltreché sulla prevenzione e sulla formazione, anche sull’istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro. Inoltre, bisogna porre un argine agli appalti a cascata e alle gare al massimo ribasso e occorre modificare la patente a punti che non ha dato risultati”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Infine, la questione Ilva: “Quei lavoratori non possono continuare a vivere solo di cassa integrazione. L’Ilva è sostanzialmente chiusa e c’è bisogno di lavoro e di soluzioni utili anche a far pace con il territorio. Peraltro, non si vedono imprenditori pronti a investire rischiando in proprio. Certo - ha concluso Bombardieri - la partecipazione dello Stato potrebbe essere una strada, ma sarebbe davvero risolutiva o servirebbe solo a prolungare l’agonia?”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 16 giugno 2026</p>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bombardieri: "Mettere fuori gioco chi riduce salari e diritti"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:25:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[LAVORO]]></category>
      <description><![CDATA["Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese". È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. "Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale". Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti". Roma, 11 giugno 2026]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	“Bisogna decidere che i contratti firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative abbiano validità erga omnes, così si possono debellare i contratti pirata. A tal fine, è necessario che tutti i lavoratori siano messi nella condizione di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali, perché così possiamo dimostrare chi è effettivamente rappresentativo in questo Paese”.</p>
<p>
	È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del congresso della Uilm nazionale, in corso di svolgimento a Bari. </p>
<p>
	“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i numeri ci sono: all'Inps sono già depositati quelli relativi alle sperimentazioni nelle categorie dei metalmeccanici e dei chimici. Dunque, si può e si deve procedere nella strutturazione di un sistema di rappresentanza definito tra le parti sociali che, poi, potrà essere recepito, così com'è, a livello legislativo. Il confronto interconfederale va avanti - ha sottolineato Bombardieri - ed è molto importante che si giunga a rivisitare gli accordi sottoscritti anni or sono, per ridefinire le relazioni industriali e il sistema contrattuale".</p>
<p>
	Bombardieri ha poi risposto anche a una domanda su alcuni dati relativi all'occupazione: "Dobbiamo rafforzare la qualità dell'occupazione. Nel nostro Paese, ci sono 8 milioni di persone che vivono con meno di 15.000 euro lordi annui di reddito; quasi 3 milioni di lavoratori sono irregolari e molti dei nostri giovani hanno difficoltà a trovare occupazione, perché spesso ricevono proposte di lavoro indecenti. Anche per questo motivo - ha concluso Bombardieri - dobbiamo combattere i contratti pirata, giungendo a un accordo che metta definitivamente fuori gioco chi cerca di ridurre salari e diritti".</p>
<p>
	Roma, 11 giugno 2026 <br />
	 </p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Imu iniqua e catasto obsoleto"]]></title>
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      <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:48:39 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA["Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell'immobile". È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo. "Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati." "Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l'attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l'evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l'invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali". Roma, 10 giugno 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_Imu_giugno_2026.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	”Nel nostro Paese, cittadini e cittadine con patrimoni immobiliari analoghi sono chiamati a sostenere aliquote Imu profondamente diverse, solo in funzione della collocazione geografica dell’immobile”. È quanto emerge dallo studio del Dipartimento Stato Sociale, Politiche Economiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno e Immigrazione della UIL, diretto dal Segretario confederale, Santo Biondo.</p>
<p>
	”Questa iniquità è aggravata da un sistema catastale obsoleto: in molte aree urbane, case collocate in zone di pregio continuano a beneficiare di rendite catastali storicamente basse, mentre altri immobili, situati in contesti meno valorizzati dal mercato, risultano gravati da valori relativamente più elevati.”</p>
<p>
	”Occorre una riforma strutturale - ha commentato Biondo - che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione. Inoltre, è necessario un aggiornamento dei valori catastali che deve avvenire senza incrementi automatici del prelievo e con meccanismi di salvaguardia in grado di garantire l’invarianza del gettito complessivo e la tutela delle fasce sociali più esposte. Serve un sistema fiscale più coerente con il principio della capacità contributiva - ha concluso Biondo - così da rafforzare la fiducia dei cittadini, sostenere la crescita economica e costruire comunità più inclusive e solidali“.</p>
<p>
	Roma, 10 giugno 2026</p>
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    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2025]]></title>
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      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:24:27 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2025]]></category>
      <description><![CDATA[
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2025.pdf">Bilancio consuntivo 2025 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
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    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Aumento Tari in molte città, ma servizi inefficienti"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:05:35 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. "Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese". "Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un'emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto". Roma, 3 febbraio 2026
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uil_su_Tari 2025.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	In molti comuni, si registrano evidenti iniquità territoriali e un costante aumento della Tari, nonostante un servizio di gestione dei rifiuti ancora inefficiente. È quanto segnalato dallo studio del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. “Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo - si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In molte aree del Paese, ad esempio, la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire i rifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese”.</p>
<p>
	“Occorrono investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente – ha concluso Biondo - bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.</p>
<p>
	Roma, 3 febbraio 2026</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Necessarie politiche attive del lavoro."]]></title>
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      <pubDate>Mon, 04 Aug 2025 10:49:53 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps. Roma 4 agosto 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL- AMMORTIZZATORI SOCIALI (I SEMESTRE 2025).pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo semestre del 2025, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma 4 agosto 2025</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Caro affitti è emergenza"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 25 Jun 2025 13:01:48 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CASA]]></category>
      <description><![CDATA["Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili" Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L'emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro. "È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell'adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell'abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall'altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L'accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese". Roma, 25 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil caro affitti.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	“Per 100 mq, il canone di affitto medio è di 757 euro mensili” </p>
<p style="text-align: justify;">
	Nel nostro Paese, il costo medio degli affitti è in netto aumento. Tra il II semestre del 2023 e il II semestre del 2024, il prezzo delle locazioni è cresciuto, in media, del 5,1%. L’emergenza riguarda soprattutto le grandi città. Basti pensare che a Milano si pagano, in media, 1810 euro al mese per un appartamento di 100 mq, mentre a Roma il prezzo è, in media, di 1503 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“È chiaro, dunque - ha commentato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - che si pone il tema dell’adeguamento dei salari e delle pensioni al costo reale della vita e, in particolare, al costo dell’abitare. Da una parte serve aumentare la dotazione finanziaria del fondo per il sostegno agli affitti, dall’altra serve introdurre un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica. L’accesso alla casa è un bisogno primario che deve tornare al centro dell’agenda politica del nostro Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 25 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "In pensione sempre più tardi."]]></title>
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      <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 12:44:18 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PREVIDENZA]]></category>
      <description><![CDATA[L'Italia è tra i Paesi UE con l'età legale più alta per l'accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l'Italia è l'unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un'età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Roma, 19 giugno 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio_Uilpensioni19062015.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	L’Italia è tra i Paesi UE con l’età legale più alta per l’accesso alla pensione: 67 anni per entrambi i sessi. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano. Ben diversi, infatti, i sistemi pensionistici degli altri Paesi europei dove, ad esempio, si riconosce la necessità di flessibilità, gradualità e differenziazione in base ai lavori svolti. Il Governo che aveva promesso di superare la legge Fornero, poi, non ha fatto altro peggiorare la situazione. Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese in Ue con un doppio svantaggio: un’età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 giugno 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Bilancio consuntivo e nota integrativa 2024]]></title>
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      <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:04:46 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[BILANCIO UIL 2024]]></category>
      <description><![CDATA[Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l'anno 2024 è stato pari a € 93.621,00
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Bilancio UIL al 31-12-2024.pdf">Bilancio consuntivo 2024 e nota integrativa in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il reddito fiscalmente imponibile annuo del Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, per l’anno 2024 è stato pari a € 93.621,00</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Il Pnrr soffre l'effetto moviola"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 30 May 2025 09:28:45 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un'analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani. L'attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023. Roma, 30 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUil300525monitoraggio_pnrr.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	La messa a terra dei progetti del Pnrr procede a rilento, con un andamento effetto moviola allarmante. Sono stati attivati oltre 284 mila progetti, dal valore di 146,2 miliardi di euro (il 75,2% del totale del Pnrr) ma la spesa effettiva è, invece, di 65,7 miliardi di euro (33,8% del totale). È quanto emerso da un’analisi sullo stato di attuazione del Piano, condotta dal servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, basato sui dati aggiornati al mese di marzo 2025 pubblicati sul sito Italia Domani.</p>
<p>
	L’attuazione del Pnrr non può essere fatta attraverso continue revisioni, tagli e rinvii mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi. Sollecitiamo, quindi, la convocazione della cabina di regia con le parti sociali dal momento che non si riunisce ormai dal lontano mese di dicembre 2023.</p>
<p>
	Roma, 30 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Speso solo il 5% dei fondi coesione UE"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 27 May 2025 11:48:30 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FONDI STRUTTURALI]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese: "A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto" A più di tre anni dall'avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un "andamento lento": al 28 febbraio di quest'anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro). Roma, 26 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioFONDIEUROPEI2021-2027.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese: “A rischio economia e occupazione: governo apra Il confronto”</p>
<p>
	A più di tre anni dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021-2027 lo stato di avanzamento dei programmi registra un “andamento lento”: al 28 febbraio di quest’anno su un totale di 74,9 miliardi di euro presenta un livello di programmazione al 17,97% (circa 13,5 miliardi di euro), ed una spesa effettiva al 5,04% (circa 3,8 miliardi di euro).</p>
<p>
	Roma, 26 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Biondo: "Tariffe elevate, servizio idrico scadente]]></title>
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      <pubDate>Fri, 16 May 2025 10:13:32 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile. Roma, 16 maggio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/STUDIO_ACQUA_2025 Uil.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Gli italiani continuano a pagare tariffe elevate per il servizio idrico, ma in molte aree del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, il servizio offerto è fortemente compromesso da reti obsolete, manutenzione insufficiente e perdite idriche che superano ogni soglia accettabile.</p>
<p>
	Roma, 16 maggio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STUDIO SU FONDI ASL PER SICUREZZA SUL LAVORO]]></title>
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      <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 12:32:08 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
      <description><![CDATA[Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l'anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un'analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono "l'andamento lento" nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l'altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell'aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza. Roma, 29 aprile 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio Uil su fondi Asl per sicurezza sul lavoro.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Solo lo 0,4%, pari a 399 milioni di euro l’anno, delle risorse delle Aziende Sanitarie Locali, su un totale del 5% della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale, viene destinato ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal). È quanto emerso da un’analisi a campione su 83 dei 110 Rendiconti di spesa delle Asl, condotta dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese. Sono dati del tutto insoddisfacenti. Riflettono “l’andamento lento” nella spesa del Fondo sanitario nazionale, di cui, tra l’altro, andrebbero incrementate le risorse, adeguandole al rapporto tra spesa sanitaria e Pil dei Paesi Europei più industrializzati e vincolando una parte dell’aumento dei fondi alle misure in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>
	Roma, 29 aprile 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Studio della Uil su fabbisogno di medici e infermieri]]></title>
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      <pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:33:11 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[SANITÀ]]></category>
      <description><![CDATA[Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell'imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo. Roma, 14 marzo 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Analisi Uil fabbisogni personale sanità.pdf">Lo studio completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il sistema sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: senza misure strutturali e lo sblocco dell’imbuto formativo, la carenza di professionisti nella Sanità sarà cronica, a danno del diritto alla salute dei cittadini. Nei prossimi anni, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. È quanto emerge dallo studio condotto dal Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.</p>
<p>
	Roma, 14 marzo 2025</p>
]]></content:encoded>
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    <item>
      <title><![CDATA[INDAGINE CONOSCITIVA SU TARI 2024]]></title>
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      <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:36:42 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[FISCO]]></category>
      <description><![CDATA[La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l'impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un'incidenza della Tari pari all'1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est... Roma, 13 febbraio 2025
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/TARI ANNO 2024 - DEFINITIVO.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	La presente indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo, evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est...</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 13 febbraio 2025</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate continuano a crescere"]]></title>
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      <pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:41:29 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps. Roma, 10 dicembre 2024.
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/StudioUIL_AMMORTIZZATORISOCIALI_12_2024.pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, diretto dalla segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto lo studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi 9 mesi del 2024, elaborato sui dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 10 dicembre 2024.</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Fino a luglio 2024, spesa è ancora molto lenta"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:56:59 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[PNRR]]></category>
      <description><![CDATA[194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva. Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un'analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar "Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?". "Stiamo entrando nell'ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati". È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. Roma, 6 dicembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/ANALISI MONITORAGGIO PNRR.pdf">Lo studio UIL completo in PDF</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	194,4 miliardi di euro stanziati; 256.792 progetti attivati; 136,5 miliardi di euro (70,2% del totale) il valore dei progetti ammessi a finanziamento; 51,3 miliardi di euro (26,4% del totale) la spesa effettiva.</p>
<p>
	Questi i dati - aggiornati al 27 luglio 2024 - che emergono da un’analisi dello stato di attuazione del PNRR, presentata oggi dalla UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio durante il webinar “Le 7 missioni del PNRR: a che punto siamo?”.</p>
<p>
	“Stiamo entrando nell’ultimo biennio di attuazione, forse quello più importante, e allora è doveroso chiederci e verificare a che punto siamo arrivati. Quante sono le risorse spese e quelle impegnate, quanti e quali progetti sono stati ammessi, finanziati e cantierati”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.</p>
<p>
	Roma, 6 dicembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Casa sia al centro di agenda politica"]]></title>
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      <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 14:49:58 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[POLITICHE ABITATIVE]]></category>
      <description><![CDATA[Veronese e Pellegrini: "Il tema della casa torni al centro dell'agenda politica" Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un'abitazione in affitto: il 67,7% sono dipendenti e pensionati. Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare. Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili. *
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio su canoni locazione0910.pdf">Lo studio Uil completo in pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Veronese e Pellegrini: “Il tema della casa torni al centro dell’agenda politica”</p>
<p>
	Oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in un’abitazione in affitto:</p>
<p>
	il 67,7% sono dipendenti e pensionati.</p>
<p>
	Il canone di affitto con 6.372 euro medi annui (531 euro mensili) incide per il 17,7% sul reddito lordo familiare.</p>
<p>
	Nelle grandi città per una casa di 100 mq il canone può arrivare a quasi duemila euro mensili.</p>
<p>
	*</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Veronese: "Le ore autorizzate crescono in 12 Regioni"]]></title>
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      <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[AMMORTIZZATORI SOCIALI]]></category>
      <description><![CDATA[Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps. Roma, 6 settembre 2024
Allegato1: <a href="https://www.uil.it/documents/Studio UIL-AMMORTIZZATORI SOCIALI (settembre 2024).pdf">Lo studio completo in Pdf</a>]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Il Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil, diretto dalla Segretaria confederale Ivana Veronese, ha predisposto uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nei primi sette mesi del 2024, elaborato su dati Inps.</p>
<p>
	Roma, 6 settembre 2024</p>
]]></content:encoded>
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    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[CONFAPI. Sistema ENFEA e Fondo Sanitario]]></title>
      <link>https://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=2435&amp;Provenienza=3&amp;utm_source=rssfeed&amp;utm_medium=links&amp;utm_campaign=spreadlinks</link>
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      <pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:46:07 GMT</pubDate>
      <category><![CDATA[CONFAPI]]></category>
      <description><![CDATA[Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.]]></description>
      <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
	Vista la piena operatività del Fondo Sanitario e considerato l'accordo 28 gennaio 2021 sullo sviluppo del sistema bilaterale costruito con Confapi, siamo a convocare una riunione delle strutture in indirizzo per condividere il lavoro fatto.</p>
]]></content:encoded>
      <enclosure url="https://www.uil.it/images/enfea-logomain34567.jpg" type="image/jpeg" />
    </item>
  </channel>
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