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IL NUOVO DECRETO COVID È PRONTO. SUBITO I FINANZIAMENTI A FSBA !
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14/08/2020  | Sindacato.  

 

 


Ecco, il Decreto di agosto è nella versione definitiva, bollinato dalla Ragioneria, fra poche ore in Gazzetta Ufficiale. Ci si metterà un po' di ore per studiarne tutti i contenuti, per conoscere i dettagli di quel "salvo intese" che ne ha ritardato la pubblicazione ma, almeno per quanto riguarda il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell'Artigianato, le previsioni si presentano chiare. Per le lavoratrici ed i lavoratori del Comparto artigiano, anche per loro, sospesi dal lavoro a causa del virus e delle sue conseguenze sul piano economico e produttivo, ci sono a disposizione altre 9 settimane di cassa integrazione senza alcuna condizionalità e, poi, altre 9 settimane ma con una forma di compartecipazione ai costi da parte delle imprese, determinata sulla base dell'andamento degli affari in questo periodo. Questi ammortizzatori sociali decorrono dal 13 luglio e vanno fruiti entro l'anno. Il tutto finanziato, così come è incrementata di 500 milioni la somma, già decisa in precedenti analoghi provvedimenti, destinata al finanziamento di FSBA e del Fondo per i somministrati.

"Ci sono tutte le condizioni - commenta a caldo Mauro Sasso, che del Fondo è vice presidente - perché questo strumento per il sostegno al reddito nell'artigianato (il solo che può operare in questo comparto, come ribadito anche in recenti sentenze) possa ricevere presto le risorse finanziarie necessarie per portare avanti una operazione senza precedenti. Siamo partiti di slancio, per primi, anticipando risorse proprie del Fondo per 260 milioni (di cui dovremo rientrare in possesso per svolgere la nostra attività ordinaria), abbiamo poi impiegato i primi 60 milioni, poi 248 e infine l'intera somma rimanente di 516 milioni. Tutti soldi ricevuti dai ministeri dell'Economia e del Lavoro. Ma siamo restati indietro, per mancanza di finanziamenti: sono stati pagati i lavoratori per le sospensioni di febbraio, marzo, aprile e in piccola parte per il mese di maggio. Per coprire tutte le spettanze di imprese e dipendenti già registrate dal nostro sistema (a favore di tutti, anche di chi per anni ha evaso l'obbligo contributivo...) servono, al momento, 550 milioni. I Ministeri li prendano da questo o da quel decreto, con una procedura semplice o con un rosario di firme, l'importante che arrivino presto i soldi per sostenere il comparto artigiano. Anche perché, nel frattempo, siamo pronti a gestire questa nuova ondata di cassa integrazione, con efficienza ed economicità. "

Valter Recchia, direttore di FSBA: "Gli uffici centrali di FSBA sono pronti e vigili e altrettanto tutte le Articolazioni regionali della bilateralità artigiana, strumenti indispensabili per raccogliere le domande, vagliare gli accordi sindacali a monte, registrare assenze ed effettuare i conteggi. Lo eravamo anche qualche settimana fa quando abbiamo segnalato, in modo analitico, al Ministero del Lavoro quanto fatto e di quanto necessitiamo. Ora abbiamo adeguato il nostro sistema informatico alle novità del decreto: proroga automatica delle domande Covid fino a dicembre, nuovo contatore delle assenze a partire dal 13 di luglio, riserva di istruzioni per rendere fruibili anche le ulteriori nove settimane con condizionalità, dal momento che dovremo ricevere informazioni dettagliate. E le altre mille attenzioni da usare per gestire l'ammortizzatore sociale a favore di aziende di medie, piccole e piccolissime dimensioni, in settori produttivi diversi, con specificità organizzative."

"Questo dell'erogazione degli ammortizzatori sociali, anche per Covid, alle lavoratrici ed ai lavoratori del comparto artigiano è un compito impegnativo per FSBA, ma che ci inorgoglisce. Tocca le esigenze delle persone - e proprio a questo pensa la bilateralità - ma ha alla base il rapporto stretto che c'è, nell'artigianato, fra datore di lavoro e dipendente, fra artigiano e artigiano. Lo dico da imprenditore artigiano - ci tiene a sottolineare Dario Bruni, presidente - guai a chi tocca i lavoratori della mia impresa, che ne sono la vera ricchezza e la forza dell'azione quotidiana. Per questo il ritardo nelle erogazioni, forse anche giustificato dalle liturgie ministeriali e dalla complessità del momento che stiamo attraversando, colpisce tutto il sistema artigiano. Il sostegno al Comparto è necessario ora, non a fine mese, non alla ripresa settembrina. E non per il bisogno di oggi o di domani, ma per lavoratori che aspettano un reddito da maggio. Da maggio, chiaro?"

Sull'esigenza di un riscontro all'appello del Fondo Artigiani a far presto, ad erogare le somme necessarie (e disponibili!), a dare subito un segnale di attenzione alle preoccupazioni di imprese e lavoratori, tutte le parti sociali che a suo tempo hanno dato vita a FSBA sono d'accordo, dalle Associazioni Artigiane (Confartigianato, Cna, Casa, Claai) ai Sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil). Che attendono un riscontro. Concreto e immediato.