DIRITTI  - Ivana VERONESE
Veronese e Servetto: “Lotta a discriminazioni, parte integrante azione sindacale”
Domenica 17 maggio, Giornata internazionale contro omofobia, bifobia e transfobia
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16/05/2026  Sindacato.  

“Il luogo di lavoro deve essere uno spazio di libertà, sicurezza e valorizzazione della persona, non una fonte di pericolo per la propria salute fisica e mentale. Per questo, alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, vogliamo accendere un faro sulla grave situazione che, ancora oggi, troppe persone LGBTQIA+ vivono sui luoghi di lavoro. Sebbene con fatica abbiamo fatto dei passi avanti, molte lavoratrici e molti lavoratori sono costrette/i a nascondere la propria identità per il timore di ritorsioni, di avanzamenti di carriera negati o persino per la paura di perdere il posto di lavoro”.

È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e la referente nazionale Uil per i nuovi diritti, Sheeba Servetto.

“La lotta alle discriminazioni non si può esaurire nella celebrazione di una ricorrenza. Per noi della Uil – hanno sottolineato Veronese e Servetto - è parte integrante dell’azione sindacale quotidiana, in primo luogo con le iniziative di formazione che stiamo promuovendo, attraverso dei protocolli sui territori, per poter riconoscere e contrastare tempestivamente ogni forma di linguaggio d’odio o discriminazione nei luoghi di lavoro. L’impegno, serio, però – hanno chiarito le sindacaliste della Uil - deve esserci anche da parte delle imprese: non basta dichiararsi inclusivi nei bilanci di sostenibilità o sui social. Serve passare dalle parole ai fatti”.

“Noi non ci faremo da parte, non arretreremo, perché siamo profondamente convinti che la lotta contro le discriminazioni sia parte del nostro dna. Diritti di lavoratori e lavoratrici e diritti civili – hanno concluso Veronese e Servetto - sono due facce della stessa medaglia: la tutela della dignità umana”.

Roma, 16 maggio 2026