ECONOMIA  - Tiziana BOCCHI
Bocchi: «La Corte costituzionale fa chiarezza sulle concessioni dei servizi pubblici»
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24/11/2021  | Economia.  

 

 

Finalmente la Corte Costituzionale ha posto fine all’incredibile errore commesso dal legislatore sia nella Legge delega di recepimento delle direttive europee in tema di appalti pubblici e sia nel codice dei contratti del 2016, dichiarando illegittimo l’obbligo di affidare all’esterno l’80% delle concessioni, e quindi inapplicabile l’articolo 177 del decreto appalti n.50 del 2016.


Da sempre CGIL CISL e UIL hanno evidenziato l’insostenibilità di appaltare all’esterno della concessione la quasi totalità dei lavori e dei servizi in capo al principale concessionario, spiegando che tale normativa avrebbe solo generato una forte disoccupazione, disservizi nella fornitura elettrica, idrica, dei trasporti pubblici, dell’igiene ambientale, avrebbe generato aumenti esponenziali delle bollette a carico dell’utenza finale e retrocessione dei processi produttivi del Paese.


Con questa decisione, il Governo deve ancora più convincersi della necessaria presenza delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nella cabina di regia degli appalti pubblici.


Stesso convincimento deve essere assunto dall’ANAC quando è chiamata ad esprimersi, con linee guida, su questioni riguardanti il lavoro e le lavoratrici ed i lavoratori, nell’ambito applicativo del codice degli appalti.
 

 

 

Roma 24 novembre 2021