La norma ISO 9241 definisce l'usabilità come il "grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso". Questa definizione si applica, naturalmente, a tutte le tecnologie digitali (computer, ai software, ai siti web etc.). In Italia la Direttiva del 27 luglio 2005 "Direttiva per la qualità dei servizi on line e la misurazione della soddisfazione degli utenti" stabilisce alcune linee guida importanti sulla materia. In poche parole, l'usabilità misura la differenza tra il modo scelto dal progettista di presentare i vari oggetti, per esempio, in una pagina web, e il punto di vista dell'utente su quegli stessi oggetti. L'usabilità, quindi, è un modo, uno dei tanti, per analizzare un progetto realizzato. Su tutto ciò, il dibattito in rete è molto ricco, i test a cui sottoporre una tecnologia digitale sono molti e tuttavia i termini usati nella norma ISO rimangono, in buona sostanza, astratti. La parola "usabilità" non è stata concordemente recepita dai dizionari, e quindi nella progettazione dobbiamo mettere insieme vari criteri e linee guida (accessibilità) per ottenere un prodotto web che sia fruibile, soprattutto funzionante, credibile, accessibile e usabile. Ci piacerebbe pensare, tuttavia, che il prodotto finito sia soprattutto comodo per l'utente, che egli possa usarlo agevolmente e senza fatica (fisica ed intellettuale), che possa navigare sulla pagina web con agilità e padronanza a prescindere dalle sue doti personali ed attitudini.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
http://www.webimpossibile.net
http://www.pubbliaccesso.gov.it/
http://www.mininnovazione.it/
http://www.useit.com/
http://public.web.cern.ch/public/
http://www.darpa.mil/
http://europa.eu.int/comm/index_en.htm