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IL PIANO CASA E LA SICUREZZA SISMICA DEGLI EDIFICI

05.03.2013

La Segreteria Confederale Uil Marche ha inviato una lettera a tutti i sindaci dei  239 Comuni marchigiani per sollevare il problema della non corrispondenza di atti e regolamenti di molti comuni in materia antisismica con le norme previste dal Piano Casa L.R.22/09. Tali incongruenze producono un triplo effetto:

  1. L’impossibilità per il cittadino di procedere a lavori di ristrutturazione o di ampliamento dei propri immobili;
  2. La disincentivazione alla realizzazione di lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni;
  3. L’ulteriore minaccia alla sopravvivenza di un settore che a causa della congiuntura economica in atto sta accusando una crisi senza precedenti.

Sollevando la questione, la Uil Marche si è fatta portavoce delle perplessità e del disorientamento di molti cittadini marchigiani.

In particolare, la Uil Marche ha espressamente chiesto ai Comuni di verificare la coerenza dei propri regolamenti e degli atti emanati dagli uffici competenti con le norme regionali, allo scopo di dare certezza e fiducia ai propri cittadini in una politica che ha a cuore la loro sicurezza e benessere;

Con la stessa lettera, la Uil Marche ha anche chiesto:

  • Alla Giunta Regionale di verificare la corretta e omogenea applicazione delle norme da essa emanate;
  • Alla Presidenza del Consiglio Regionale e ai Capigruppo consiliari di valutare la proroga della L.R. n° 22 del 8 Ottobre 2009 (come hanno già fatto altre otto Regioni).

Per quanto di propria competenza, la Uil, attraverso il proprio servizio UNIAT, continuerà ad assistere i cittadini che chiedono informazioni e/o aiuto nel confrontarsi con il disbrigo delle pratiche.


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