(30 aprile 2011) Il CIPE vara il nuovo Programma Nazionale della Ricerca 2011 – 2013:
ma dove sono le risorse “aggiuntive” per la ricerca?
Nel mese di marzo u.s. il CIPE ha elaborato una nuova stesura del Programma Nazionale della
Ricerca, sul quale avevamo formulato nei mesi trascorsi numerose e specifiche osservazioni.
Il nuovo documento non apporta modifiche sostanziali al precedente quadro delle “azioni”, limitandosi
a formulare una nuova vigenza triennale (ora 2011 – 2013) e ad effettuare una sorta di “maquillage”
necessario per aderire alle nuove impostazioni di “Europa 2020” ed di “Unione dell’Innovazione”.
E’ vero che questa volta è stata inserita la tabella finanziaria che mancava nell’iniziale
stesura proposta dal Ministro Gelmini. Ma è anche vero che dalla stessa si può chiaramente
evincere che gli obiettivi di incremento delle risorse sono rinviati al 2020 (1,53% del PIL),
che le risorse “fresche” per finanziare nuovi progetti sono sottratte al Fondo di
Finanziamento Ordinario degli Enti di Ricerca (15% del FOE), che molte altre disponibilità
non sono effettivamente confermate nella manovra finanziaria di Tremonti e che, infine,
il grosso delle risorse è costituito dal PON Ricerca e Competitività (quota 2011 – 2013),
cioè da risorse già da tempo stanziate a livello UE.
In allegato proponiamo uno stralcio molto significativo del documento (comprensivo
della suddetta tabella) dal quale risulta molto chiaramente che ancora una volta il
PNR non consentirà all’Italia di accrescere il livello di spesa per R&S.