I Fondi strutturali europei tra presente e futuro
Lo scorso 31 maggio presso la Sala “Bruno Buozzi” della UIL in Via Lucullo si è tenuto un importante seminario di approfondimento sulle tematiche dei Fondi Strutturali Europei (FSE, FESR, etc.). L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento politiche territoriali UIL, diretto dal Segretario Confederale Guglielmo Loy.
Nell’introduzione Luigi Veltro ha sviluppato un’analisi della delicata fase di transizione nella programmazione UE, che impone al nostro Paese un forte impegno sia nel recupero dei gravi ritardi accumulati nella capacità di spesa, sia nella definizione delle nuove linee dei vari programmi strategici in corso di attuazione nel prossimo semestre. Veltro ha ricordato inoltre che l’occupazione, la concentrazione degli obiettivi, la semplificazione dei meccanismi ed il riequilibrio territoriale siano gli obiettivi fondamentali della UIL in tema di politiche di coesione e competitività, con particolare attenzione alla promozione delle necessarie sinergie nella nuova fase programmatica.
Nel corso del Seminario sono state presentate significative comunicazioni della Dott.ssa Sabina De Luca, Direttore Generale per la politica regionale unitaria del MISE; della Dott.ssa Marianna D’Angelo, Dirigente della Direzione Generale per le politiche di orientamento e formazione del Ministero del Lavoro; del Dott. Lucio Caporizzi, Direttore Generale Della Programmazione della Regione Umbria; della Dott.ssa Patrizia Minardi, Autorità di Gestione per la Regione Basilicata del PO FESR 2007-2013.
Per la UIL RUA e il Dipartimento confederale Ricerca ed Innovazione, Iperide Ippoliti ha tenuto a ribadire l’importanza strategica dei fondi europei per la ricerca italiana, sottolineando la necessità di correggere le inefficienze e di migliorare il livello qualitativo dei nostri programmi. Ippoliti ha inoltre ricordato che da tempo oramai i fondi UE hanno perso per il nostro Paese il loro carattere di “addizionalità” e sono diventati sostitutivi delle risorse nazionali per la Ricerca, che i Governi fanno mancare tanto alle imprese quanto alle istituzioni pubbliche di ricerca. Tali fondi sono dunque essenziali ed insostituibili e va quindi accolta positivamente una nuova stagione della programmazione europea su basi nuove, tese a favorire integrazione, sinergie ed un sostegno più efficace alla ricerca applicata ed all’innovazione tecnologica.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda all’area tematica “Fondi strutturali” del sito www.uil.it all’interno della quale sono contenute la guida ai Fondi strutturali ed i vari monitoraggi (5) compiuti dal competente Dipartimento della UIL sullo stato di avanzamento della spesa nei vari versanti (ivi compreso quello del PON Ricerca e Competitività 2007 -2013).