Riforma università: dichiarazione di Antonio Foccillo, Segretario confederale Uil, e di Alberto Civica, Segretario generale Uil RUA
La riforma dell’Università in discussione alla Commissione Bilancio, al di là del merito
su cui abbiamo già espresso perplessità, è stata bloccata per mancanza di finanziamenti,
e ciò dimostra che non vi è la volontà politica di investire su questioni vitali per il
Paese, quali il Sapere.
Sarebbe necessario, invece, per rilanciare l’economia e puntare allo sviluppo, in un momento di
crisi economica, destinare opportuni finanziamenti proprio nei campi della ricerca, dell’innovazione
e della formazione. Solo l’Università ha subito una serie di tagli che si concretizzeranno
nel 2011 (-17%).
Chiediamo al Ministro di aprire il confronto con le Parti Sociali al fine di raggiungere un testo di
riforma dell’Università abbandonando l’idea che un tema così delicato possa
essere appannaggio di qualche consulente ministeriale.
Non è possibile realizzare riforme senza un serio confronto con le Parti Sociali. Non è
utile a nessuno in quanto nessun cambiamento può essere fatto senza confronto e investimenti.
E ciò non fa altro che alimentare tensione sociale in settori come questi in cui sarebbe utile
e necessario dare certezze e tranquillità nell’interesse degli operatori, dei cittadini e
dell’intero Paese.
Roma, 14 ottobre 2010