L'Italia ed il nuovo Quadro Strategico Comune Europeo per la Ricerca.
Negli ultimi mesi la UIL ha effettuato una serie di pressanti richiami sottolineando la necessità che il nostro Paese desse risposta, con il massimo impegno ed efficacia, alle richieste dei nostri rappresentanti in seno alla Commissione UE per la formulazione di una posizione sul finanziamento del Quadro Strategico Comune Europeo, in vista soprattutto del varo dell’8° Programma Quadro. Tale posizione è stata assunta in modo coerente nelle iniziative intraprese dalla categoria e dal Dipartimento confederale UIL per la Ricerca e l’Innovazione, utilizzando le diverse occasioni di confronto e dibattito in cui si è avuto modo di intervenire (in particolare, in seno all’Osservatorio per la Ricerca tra Regioni, Confindustria ed OO.SS)
Di recente, osserviamo con soddisfazione che il MIUR, anche grazie al contributo di A.P.R.E. (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea), è riuscito a formulare un documento finale che “sintetizza” le varie posizioni raccolte e che accoglie molte delle nostre indicazioni.
Nel merito, teniamo ancora ad evidenziare che il documento finale appare troppo esteso (soprattutto a confronto con quanto invece elaborato da altri Paesi europei) e che si sarebbe dovuto produrre uno sforzo maggiore di sintesi per rendere più incisiva la posizione italiana in quel confronto/negoziato al livello comunitario che si preannuncia complesso e che occuperà tutto il prossimo semestre.
In ogni caso ci sembra importante favorire la conoscenza del documento varato ufficialmente dal MIUR (che riportiamo in allegato) e il
confronto su questi temi tra ricercatori ed docenti e nelle stesse strutture del sindacato