Torna allattenzione della commissione
Lavoro della Camera dei Deputati la proposta di legge riguardante lo stato giuridico e il
reclutamento degli insegnanti di religione cattolica, già approvato nel luglio 2000 nella
precedente legislatura.
Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri rimane larticolo che prevede "
Linsegnante di religione cattolica con contratto di lavoro a tempo indeterminato al
quale sia stata revocata lidoneità, ovvero che si trovi in situazione di esubero a
seguito di contrazione dei posti di insegnamento, può fruire della mobilità
professionale nel comparto del personale della scuola, con le modalità previste dalle
disposizioni in vigore e subordinatamente al possesso dei requisiti prescritti per
linsegnamento richiesto, ed ha altresì titolo a partecipare alle procedure di
diversa utilizzazione e di mobilità collettiva previste dallart. 33 del decreto
legislativo30 marzo 2001, n. 165."
Il diritto di tali insegnanti, per i quali le norme concordatarie prevedono modalità
particolari di reclutamento ovviamente legate allidoneità da parte
dellautorità diocesana ad avere trattamento analogo agli insegnanti con contratto a
tempo determinato, non è in discussione ed è stato positivamente recepito nelle norme
contrattuali che prevedono uguali diritti e progressione economica.
La UIL-Scuola contesta decisamente la norma richiamata perchè nulla ha a vedere con la
tutela di tali diritti, ma introduce un privilegio che ovviamente crea ingiustizia e
danneggia altri.
Si tratta di questo:
se viene revocata lidoneità dallautorità diocesana, tale insegnante viene
assunto in ruolo dallo stato, come insegnante di altra materia se fornito di abilitazione
o a svolgere altre mansioni se ne è privo.
E evidente che così facendo va ad occupare un posto di lavoro a cui altri hanno
legittimo diritto determinando situazioni di immotivato privilegio e danno ad altri.
Addirittura in alcuni si potrebbe ingenerare una sorte di "invito" a
contravvenire ai principi della religione cattolica per poter ottenere, attraverso la
revoca della idoneità, unassunzione nei ruoli dello stato per insegnamenti di altre
discipline, e in qualcuno lidea di un canale privilegiato di assunzione attraverso
lautorità diocesana.
Auspico che possa prevalere unequilibrata valutazione da parte vostra, anche perchè
sulla questione riceviamo da tanti insegnanti e genitori segnalazioni di forte
preoccupazione che vi rappresentiamo.
Distinti saluti
Massimo Di Menna
Segretario Generale