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affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del
20.5.70 |
Approvati in Consiglio dei ministri, in seconda lettura,
i decreti di riordino del 2° ciclo di istruzione |
La sfida della
modernizzazione si vince sostenendo le scuole,
la professionalità e il lavoro degli insegnanti
Di Menna: Costruito
un disegno,
la scuola vera, come sempre, la faranno gli insegnanti
La scuola secondaria di secondo grado è regolata da leggi degli anni
20. Se qualcuno si domandasse come abbiamo fatto a garantire una scuola
adeguata ai tempi – mette in luce il segretario generale della Uil
Scuola, Massimo Di Menna, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei
ministri della riforma della secondaria superiore - la risposta sarebbe:
con il lavoro e la capacità di quei tanti che con passione, impegno e
sacrificio, mentre la politica e gli esperti di turno discutevano o
litigavano, si sono rimboccati le maniche ed hanno rappresentato lo
Stato, assicurando istruzione, formazione ed educazione.
La sfida della modernizzazione si vince sostenendo le scuole, la
professionalità e il lavoro degli insegnanti. La riforma approvata oggi
va accompagnata da un forte investimento sul personale, sulle strutture,
sui laboratori.
Vedo il rischio – ribadisce Di Menna – che, come al solito, si definisca
un quadro normativo scaricando sulle scuole e sul personale la gestione
della novità e gli effetti dei tagli.
E’ del tutto incomprensibile che si effettui una riduzione di ore nelle
classi seconde, terze e quarte degli istituti tecnici e professionali
non coinvolte dai cambiamenti della riforma. Una tale procedura risponde
soltanto a logiche economiche.
Gli impegni del ministro nel confronto sindacale devono assumere
carattere di misure concrete.
Queste le proposte concrete della Uil Scuola:
- Organico funzionale
Questo quadro normativo richiede un organico funzionale, in modo
da consentire un utilizzo flessibile sia del personale sia delle
opportunità previste dalle norme sull’autonomia, in modo da
sostenere e qualificare l’offerta formativa delle scuole, tutta
impostata sull’autonomia scolastica. Questione da definire in sede
di decreto sugli organici.
- Non far perdere la titolarità agli insegnanti
Gli insegnanti devono avere certezza del posto nella scuola dove
lavorano.
Una misura che può essere definita nel contratto sulla mobilità,
attualmente in discussione.
- Reiterare il decreto salva-precari
Vanno reiterati gli interventi integrati - decreto legge Miur -
Inps – Regioni - per il personale precario che nell’anno in corso e
nel prossimo anno non avrà conferma dell’incarico a seguito della
contrazione di organico.
- Sostenere il lavoro
- Assicurare continuità e stabilità agli insegnanti anche
attraverso immissioni in ruolo e contratti pluriennali.
- Intervenire per garantire laboratori e percorsi post secondari, in
particolare per l’istruzione tecnica
- Riconoscere finanziariamente il lavoro cui sono chiamati gli
insegnanti a partire dal rinnovo del contratto.
- Sede bilaterale Miur – sindacati per monitorare esiti riforma
e dare soluzione ai problemi del personale
Istituire una sede bilaterale per monitorare e predisporre tutti
gli interventi di supporto per scuole e insegnanti.
E’ stato costruito un disegno – rilancia Di Menna – ma la scuola vera
la faranno gli insegnanti.
La Uil Scuola ha indetto due incontri nazionali, uno dei licei,
uno degli istituti tecnici e professionali nei primi giorni di marzo,
per dare voce, su questo tema, a quelli che saranno i veri protagonisti.
E’ una modalità scelta per individuare e definire le iniziative
sindacali necessarie perché venga data certezza e stabilità agli
insegnanti e venga riconosciuta anche economicamente la loro
professionalità e definire insieme le iniziative più opportune.
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