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da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70
Istruzione degli adulti
Avvio del confronto per il riassetto organizzativo didattico

 Si è svolto il 21 aprile un incontro per la presentazione del documento di lavoro sull’assetto organizzativo didattico  dei Centri Provinciali  per l’istruzione degli adulti compresi i corsi serali, come  previsto dalla legge 133/2008, da collocarsi nell’ambito di quanto definito nel decreto 25. 10.07.  Il  percorso complessivo, che dovrà definire la messa a regime del nuovo sistema nell’a.s. 2010-2011, dovrebbe prevedere l’emanazione di regolamento governativo, da definire sulla base del documento presentato, alcuni provvedimenti non regolamentari e delle linee guida.  Sul testo potranno essere apportati emendamenti. All’ incontro ha partecipato Noemi Ranieri.

Le principali novità

 Il testo non presenta sostanziali novità rispetto a quanto definito dal decreto 25.10.07 per le tipologie di utenza ed i titoli conseguibili; il nuovo assetto è ampiamente improntato alla flessibilità sia di carattere organizzativo che didattico tendente a valorizzare i titoli e le competenze già in possesso degli utenti ed alla personalizzazione dei percorsi di studio, con la possibilità di scontare, fino a un massimo del 30% , la quota standard del curricolo obbligatorio; il percorso totale può essere inoltre effettuato per una quota parte a distanza, mentre il 10% dovrà essere dedicato alle attività di accoglienza e di orientamento, anche ai fini del Patto Formativo Individuale.

Il percorso è articolato su due livelli, il primo finalizzato al conseguimento dei titoli di studio del primo ciclo ed al completamento dell’obbligo scolastico a 10 anni, che costituisce a sua volta il primo  periodo didattico del secondo livello,  a cui seguono un secondo periodo didattico biennale  necessario per l’ammissione al quinto anno (terzo periodo didattico), finalizzato all’acquisizione del diploma conclusivo dell’indirizzo scelto. L’offerta formativa non sarà realizzata all’interno di classi ma in gruppi di livello corrispondenti a ciascun periodo  didattico, attraverso le risorse di organico calcolate nel rapporto un docente su 12 allievi; l’organico ATA sarà calcolato sulla base dei criteri degli istituti comprensivi.

Le valutazioni della UIL

La UIL Scuola ritiene necessari interventi di riordino dell’istruzione degli adulti che non penalizzino gli utenti in ordine alla piena  espressione della cittadinanza attiva, definita dalla strategia di Lisbona, per il consolidamento delle competenze culturali e  per favorire l’accesso al mondo del lavoro e delle professioni; tale obiettivo deve essere raggiunto favorendo occasioni di sviluppo professionale e valorizzazione delle competenze acquisite, non  intervenendo con esclusive logiche di spesa  ma implementando i servizi per la qualificazione culturale e professionale nell’ottica del life long learning; gli strumenti afferenti all’autonomia didattica ed organizzativa ed alla flessibilità del curricolo appaiono come i più adeguati ad intrecciare la pluralità dei bisogni dell’utenza, con le garanzie strutturali previste dai diversi ordinamenti; in relazione a ciò particolare attenzione andrà posta ai seguenti ambiti:

- per verificare la completa configurazione dei Centri ed offrire il necessario coordinamento dell’offerta sul territorio è urgente procedere ad una rapida emanazione dei decreti di riordino dell’ istruzione tecnica e professionale, oltre che dei licei;

- alle specifiche problematiche concernenti le diverse tipologie  di lavoratori, in primo luogo i docenti,  impegnati nei corsi serali, nei CTP nelle scuole carcerarie ed altro, dei dirigenti scolastici e del personale ATA, anche attraverso nuovi istituti contrattuali;

-  messa a punto di misure di supporto  per la costituzione ed il consolidamento delle reti territoriali su cui i Centri dovranno  articolarsi;

- previsione di misure di accompagnamento, risorse e strumenti, anche a carattere finanziario, che dovranno sostenere il funzionamento dei Centri sia nella fase transitoria che nella fase a regime.

Nel merito del testo presentato  va inserita la possibilità per gli allievi di conseguire alla fine del secondo periodo biennale del secondo livello i diplomi “in regime di sussidiarietà, sulla base di specifici accordi stipulati dal MIUR e le singole Regioni";

in considerazione delle specificità dell’ utenza adulta andrà introdotto, come nelle università, un punteggio aggiuntivo premiante per coloro che completano i percorsi nel rispetto dei termini stabiliti.

  In allegato la comunicazione inerente il rinvio all’a.s. 2010-2011 del riordino con l’effetto di mantenere i corsi ospitati nei CTP e nei corsi serali all’interno delle istituzioni di attuale assegnazione.  

 Oggetto: Costituzione dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti.

Com’è noto alle SS.LL. ai sensi dell’art. 37 del decreto–legge  30 dicembre 2008, n 207, convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, gli interventi di revisione e di riordino degli assetti ordinamentali del II ciclo avranno effetto dall’anno scolastico 2010/2011. Ciò premesso, considerato che l’assetto organizzativo-didattico e gestionale dei Centri provinciali per l’ istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, sono parte integrante dell’intero impianto dell’ istruzione secondaria di II grado e che il funzionamento e la disciplina di tali organismi sono da recepire nell’apposito Regolamento, si ritiene opportuno rinviarne l’attivazione al citato anno scolastico 2010/2011.

Pertanto, per l’anno scolastico 2009/2010 i corsi serali e i corsi gestiti dai Centri Territoriali Permanenti interessati dal dimensionamento per effetto della costituzione dei CPIA continueranno a permanere nella gestione delle istituzioni scolastiche di attuale assegnazione.

            Si prega di assicurarne l’adempimento.

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