MATURITA': approvato
in via definitiva dalla Camera
dei Deputati il disegno di legge di riforma
La Camera dei Deputati ha approvato il disegno
di legge di modifica degli Esami di Stato conclusivi (ex esami di
maturità) nello stesso testo già approvato dal Senato.
Le nuove norme, con le gradualità ivi previste, andranno in vigore
già da questo anno scolastico.
La scheda per punti elaborata dalla Uil
Scuola >>
Di Menna: E’ un provvedimento
che va nella direzione di una scuola accogliente e rigorosa.
Il provvedimento sulla maturità del ministro Fioroni,
approvato dalla Camera dei Deputati, va nella direzione giusta, in
termini di serietà, di maggiore rigore e di valore del titolo di
studio.
Da valutare positivamente anche la composizione della commissione a
prevalenza di commissari esterni, il riconoscimento anche di tipo
finanziario dell’impegno nello studio, la previsione come seconda
prova di esame, per gli istituti tecnici e professionali, la prova
di laboratorio.
In particolare è da apprezzare la sinergia tra scuola e università,
da anni sollecitata dalla Uil Scuola - sottolinea Massimo Di Menna -
per fare del percorso di studi un momento collegato all’accesso alle
università e all’acquisizione di competenze professionali spendibili
per il lavoro e la scelta di riconoscere anche con un ‘bonus’
finanziario l’impegno verificato e riconosciuto nello studio,
provvedimento che può rappresentare un modo per sostenere ricerca,
preparazione tecnico professionale e percorsi di studio.
Il riconoscimento degli esami di maturità ai fini dell’accesso
all’università, da un lato è una sfida per una scuola di qualità e
di riconoscimento professionale del lavoro degli insegnanti,
dall’altro deve contribuire a eliminare i tanti passaggi, prove e
sbarramenti, spesso tra loro scollegati e senza continuità, che i
ragazzi che frequentano le scuole superiori devono affrontare per
orientarsi e per entrare ‘di fatto’ nel mondo del lavoro: esame di
stato, quiz per l’accesso all’università, esame per l’esercizio
della professione, test e prove per l’accesso al lavoro.
LA
SCHEDA UIL SCUOLA
Maturità, ecco cosa cambia
Commissioni d’esame
- La composizione prevede 3 docenti interni, 3 docenti esterni
più il presidente esterno.
- Ogni commissione potrà esaminare non più di due classi con un
massimo di 35 alunni per classe (compresi i privatisti), per un
totale di 70 alunni.
Ammissione agli esami
Per sostenere l’esame è previsto il ripristino dello scrutinio
di ammissione da parte del consiglio di classe e il superamento di
tutti debiti.
Tre prove
L’esame sarà strutturato in una prima prova di italiano, una
seconda prova specifica del corso di studi (definite dal ministero).
Per gli istituti tecnici professionali e artistici non avrà
carattere descrittivo ma avrà connotati tecnico–professionali, avrà
luogo anche in sede di laboratorio e potrà essere articolata anche
su più giorni. La terza prova sarà decisa dalle scuole, e sarà di
tipo pluridisciplinare con particolare attenzione ad lingua
straniera; le scuole potranno adottare schemi o modelli predisposti
dall’Invalsi.
Punteggio
Il punteggio massimo sarà calcolato su 100, così suddiviso: 45
punti per la prova scritta; 30 per la prova orale; 25 punti per la
valutazione del curriculum scolastico.
Misura anti-diplomifici
Per accedere all’anticipo di un anno non sarà più sufficiente la
media dell’otto. Occorrerà avere contestualmente: la media
dell’otto, la media del sette per tutti gli anni precedenti e non
esser mai stati bocciati
I candidati che non appartengono a paesi dell’Unione Europea
Potranno sostenere l’esame da privatisti senza aver fatto
l’ultimo anno di corso. Il provvedimento tiene quindi conto
degli studi fatti nel paese di provenienza. Le prove di esame sono
le stesse dei candidati italiani.
Prova-test Invalsi
Verrà eliminata la prova-test generalizzata predisposta
dall’Invalsi, che provvede alla valutazione dei livelli di
apprendimento utilizzando le prove scritte secondo modalità e
criteri coerenti con i parametri internazionali.
Crediti
Verrà prevista l’incentivazione dei ragazzi all’eccellenza
attraverso un sistema crediti, anche di tipo economico.
Sinergia scuola-università
E’ prevista una delega ai Ministri della Pubblica Istruzione e
dell’Università per un collegamento più stretto tra scuola e
università al fine di prevedere la presenza di professori
universitari nell’ultimo anno di studi per favorire ed accompagnare
l’orientamento dei ragazzi e di professori della scuola superiore
nella definizione delle prove di accesso all’università. Per tale
l’accesso è prevista una valutazione del voto riportato all’esame di
maturità.