Al Presidente della Repubblica - Dott. Carlo Azeglio
Ciampi
Prot. n. 329 - Roma, 13 settembre 2005
Signor Presidente,
Il giorno 5 ottobre prossimo si celebra, in tutto il
mondo, la giornata mondiale degli insegnanti allo scopo di
ricordare agli uomini di governo e all’opinione pubblica l’importante
ruolo che gli educatori rivestono per lo sviluppo civile,
democratico ed economico d’ogni Paese.
Il tema al centro del prossimo 5 ottobre “Insegnanti di
qualità per una scuola di qualità”, richiama la
necessità di avere insegnanti qualificati e motivati per
rispondere alla urgente e drammatica esigenza di garantire a
tutti i bambini del mondo il diritto ad un’educazione di
qualità.
Sono, infatti, milioni i bambini nei paesi in via di
sviluppo cui viene negato il diritto all’educazione e per
la loro scolarizzazione sono necessari milioni di nuovi
insegnanti. Così sono necessari insegnanti qualificati per
soddisfare le crescenti domande di educazione dei ragazzi
migranti e delle centinaia di migliaia di ragazze
analfabete.
Anche nei paesi sviluppati si pone il problema del
reclutamento di nuovi insegnanti. Molti di loro hanno,
infatti, raggiunto l’età della pensione ed è sempre più
difficile reclutare nuovi docenti motivati e qualificati.
Né la soluzione può essere, come ormai avviene in molti
paesi europei, di reclutare gli insegnanti dai paesi in via
di sviluppo. In questo modo non si risolve il problema e s’incoraggia
l’esodo di competenze da tali paesi, a vantaggio delle
nazioni industrializzate.
La professione docente deve diventare, secondo l’autorevole
monito dell’ Unione Europea, attraente. Ciò non dipende
solo dalle retribuzioni e dalle condizioni d’impiego, ma
anche dalla considerazione che la società dà a questa
professione. Troppo spesso alla scuola e ai docenti sono
attribuiti compiti e ruoli impropri e per i quali non sono
preparati; troppo spesso la società delega alla scuola
problemi che richiederebbero soluzioni condivise tra più
attori e soggetti.
La risposta alla richiesta di docenti qualificati e
motivati passa attraverso le misure che ciascun paese decide
d’intraprendere per prepararli in modo adeguato, motivarli
e sostenerli nella professione, valorizzarne il ruolo all’interno
della società. Un processo che può essere ottenuto
attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni
rappresentative degli insegnanti. L’ultimo rapporto degli
esperti dell’Unesco e dell’Organizzazione Internazionale
del Lavoro sullo status degli insegnanti avverte, infatti,
che il dialogo sociale nel mondo dell’educazione è
fragile. Pertanto, il coinvolgimento dei docenti e dei loro
rappresentanti costituisce un fattore cruciale per il
successo di qualsiasi progetto di qualificazione dell’insegnamento
e di riforma.
In occasione della giornata mondiale degli insegnanti,
desideriamo ricordare che la riforma più importante è
quella di modificare l’approccio della maggior parte dei
governi del mondo, convertendo le dichiarazioni sull’importanza
dell’educazione nella società della conoscenza nel XXI
secolo in atti. E’ necessario investire nel settore
educativo ed è indispensabile coinvolgere ed investire nei
docenti, che costituiscono la risorsa più preziosa.
Consapevoli dell’impegno da Lei finora riversato nel
ricordare al Paese il valore della scuola e dell’educazione,
ci rivolgiamo alla Sua persona perché in occasione del
prossimo 5 ottobre rivolga un appello affinché si dia
maggiore attenzione al lavoro dei docenti e agli strumenti
necessari per poter rispondere in modo sempre più adeguato
alle richieste di un’educazione di qualità per tutti.
Ringraziamo per la Sua attenzione e, con i sensi della
più alta considerazione, porgiamo distinti saluti.
Enrico Panini - Francesco Scrima - Massimo
Di Menna