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| ANSA |
10 giugno 2010 |
MANOVRA:DI MENNA (UIL),COLPIRA' PERSONALE SCUOLA PER 37 ANNI
'E' INACCETTABILE, NORME VANNO SOPPRESSE''
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Si avranno effetti per 37 anni dalle
disposizioni contenute nella manovra per il personale della
scuola. Lo sostiene la Uil scuola spiegando che il blocco dei
passaggi stipendiali (per il triennio 2010-2012 non viene
riconosciuta giuridicamente l'anzianita' di servizio maturata)
comporterebbe per tutto il personale in servizio ''lo
slittamento di tre anni nella classe stipendiale successiva''
con ripercussioni che si determinerebbero fino al 2050.
L'analisi l'ha fatta il segretario generale, Massimo Di
Menna, nel corso della direzione del sindacato che si e'
conclusa oggi, citando un passaggio della relazione tecnica
allegata al decreto sulla manovra: ''Si determinerebbero
nell'arco di 37 anni, a decorrere dall'anno 2011, economie di
spesa conseguenti allo slittamento dei tre anni''. ''Le economie
stimate, scaturenti dallo sviluppo dei conseguenti effetti
finanziari sull'intero arco temporale contrattualmente definito
risulterebbero pari a 18.720 milioni di euro fino al triennio
2048-2050''.
L'altro elemento sottolineato dalla Uil e' che le risorse
(30% dei risparmi) non sono finalizzate alla valorizzazione del
personale ma alle spese di funzionamento delle scuole e alle
LSU. ''E' vero che e' una manovra necessaria, definita a livello
europeo ma - ha ribadito Di Menna - in altri Paesi europei, ad
esempio in Germania, dove la manovra da 80 miliardi di euro
copre quattro anni, il cancelliere Angela Merkel ha
sottolineato, presentando i dettagli della manovra che
'l'istruzione e la ricerca sono i pilastri per la futura
sostenibilita' della nostra societa''. E ha aggiunto: 'So che
da piu' parti si dice che la Germania dovrebbe fare di piu' per
stimolare la domanda ma anche dando i soldi all'istruzione si
aiuta questo paese'. Nessun taglio dunque, nella manovra
tedesca, per ricerca, sviluppo e istruzione ma - ha messo in
evidenza il segretario della Uil Scuola - al contrario,
investimenti per 12 miliardi di euro nel quadriennio.
''Quello che la manovra triennale del governo italiano -
puntualizza Di Menna - chiede al personale della scuola, invece,
e' un triplo balzello: blocco del contratto, blocco degli
aumenti per anzianita', riduzione permanente della retribuzione
con conseguenze sul trattamento pensionistico. Si tratta di una
'doppia manovra' insostenibile che ha confermato il forte
impegno del sindacato per contrastare tali misure con la
manifestazione nazionale del 15 giugno a Roma, con iniziative di
protesta a livello territoriale e con una mobilitazione dei
lavoratori della scuola perche' in Parlamento il testo della
manovra venga cambiato''. La Uil chiede quindi di ''sopprimere
le norme che, nell'ambito del pubblico impiego, penalizzano
ulteriormente i lavoratori della scuola e della ricerca''.
(ANSA). CLL 10-GIU-10 19:35 NNNN